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23/12/2016

"Da soli si va più veloci, insieme si arriva più lontano", recita un famoso proverbio. E dice la verità.

Delegare, paradossalmente, può divenire complicato. Sembrerebbe scontato, ovvio, il valore del "farsi aiutare" dal proprio team, un team organizzato, con adeguate competenze e affiatamento. In realtà, a livello logico, sul piano della ragionevolezza, scontato lo è ma, a livello pratico/concreto, chi ha molte responsabilità tende a voler fare tutto da solo, crede di poterci riuscire. Sbaglia.

L'imprenditore è in primis una guida per la sua azienda, è la persona che più di ogni altra possiede uno sguardo a lungo termine, che vede in modo nitido le mete e la strada per raggiungerle. Ma, per poter fare tutto questo e anche per conservare il giusto tempo per se stesso, deve imparare a delegare, deve creare un sistema efficiente che gli permetta di occuparsi, come è giusto che sia, delle cose davvero importanti...e di lasciare in buone mani il resto, di fidarsi (e affidarsi) ai suoi collaboratori consapevole che hanno tutti gli strumenti, e il desiderio, di aiutarlo a gestire tutti i vari ambiti aziendali.

L'arte della delega si può apprendere, e con il nostro ebook "Impara a delegare in 1 ora" (che potrai scaricare con iBooks sul tuo Mac o con dispositivo iOS e con iTunes sul tuo computer al costo di 1,99), lo farai!

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23/12/2016

Da soli si va veloci, insieme si va più lontani" dice un famoso proverbio.
Il segreto è avere delle persone al proprio fianco a cui saper DELEGARE. Liberarsi del lavoro in eccesso, affidando ad altri le attività operative.

Smetti di essere il tuttofare della tua azienda!


Costruisci un sistema che ti renda "superfluo"! Tu devi impostare, creare la strategia, guidare l'azienda dall'alto. Ma devi far sì che i tuoi collaboratori lavorino per te, non devi lavorare tu per loro. Devi avere il tempo per dedicarti alle attività veramente importanti, alla programmazione strategica, ma anche ritagliare del tempo per te stesso o per altre attività al di fuori dell'azienda che ti porteranno grande prosperità in futuro.

Ma come si costruisce un sistema per delegare?

Devi sapere che le funzioni di qualsiasi azienda possono essere suddivise in 3 macroaree

• Amministrazione e Finanza
• Produzione o Operations
• Commerciale e Marketing

In ognuna di queste aree dovrebbe esserci un responsabile che si occupa di gestire le risorse che lavorano in quella specifica macroarea e, attraverso numeri e statistiche, opera delle modifiche e fornisce le indicazioni necessarie affinché quella macroarea funzioni al meglio delle capacità.
In una piccola media impresa generalmente il titolare è anche responsabile di una di queste tre aree. Se è responsabile di più di una di queste aree, si è in una condizione di inefficienza. Il titolare dovrebbe nominare un responsabile in ognuna delle altre aree e coltivare i rapporti con essi, in modo da delegare il lavoro.

Per delegare e rendere completamente autonomi i responsabili delle altre aree, sono necessarie capacità di due tipi:

• Aspetti motivazionali: la tua capacità di accendere le persone e spingerle a dare il meglio
• Aspetti tecnici: la tua capacità nel gestire mansionari, designare ruoli e organizzare i flussi di lavoro

Questi due aspetti devono essere coltivati in egual misura perché in assenza di una delle due, il titolare non sarà in grado di delegare in modo efficace.

Per motivare le persone è necessario capire cosa desiderano davvero, quali sono i sogni che vorrebbero realizzare e dargli una possibilità di ottenere ciò che vogliono. Questa cosa non sempre è il denaro, anzi, in realtà non è quasi mai il principale motivo che spinge le persone a dare il massimo.

Per spiegare in sintesi la delega efficace ho coniato un acronimo: O.S.A. ORA S.I.

In sostanza significa
Obiettivi: devi dire alle persone qual è la meta da raggiungere
Statistiche: devi dire quali sono i numeri da monitorare per capire se la direzione è giusta o se c’è qualcosa da migliorare
Azioni: devi dire alle persone cosa deve fare e come raggiungere il risultato

Comincia ORA, devi dire alla persona di partire subito
Spingi: devi motivare la persona a fare sempre meglio
Incontri di feedback: devi sapere in modo costante come sta andando e ascoltare eventuali difficoltà
L’obiettivo finale è costruire qualcosa che funzioni anche senza di te.

I principi cardine della delega:

- Ogni individuo è abile di fare qualunque cosa: non accettare mai in azienda l’idea del “non sono capace”. Una persona se si impegna può fare qualsiasi cosa, magari andrà formata, ma tutto è possibile. La verità dietro al “non sono capace” è “non voglio fare questa cosa/mi richiede troppo sforzo imparare a farla”

- La non utilizzazione delle persone è una delle psicosi della società odierna. Devi sfruttare le tue risorse. Sfruttarle in senso positivo. Devi circondarti delle persone giuste, pagarle bene e premiarle. Ma devono essere loro a lavorare per te e non tu a lavorare per loro.

- Prima devi trovare del lavoro da fare per gli altri, poi fai il tuo.

- Sii paziente

- Aspettati che ci saranno delle difficoltà. La delega che funziona è un’eccezione e non la regola.

Leadership e delega:

- Prima vinci tu. Impara a fare l’attività che vuoi delegare. Non puoi sperare di delegare l’attività di marketing o l’amministrazione se non conosci minimamente la materia.
- Costruisci il sistema vincente. Un sistema è composto da delle procedure che “chiunque” sarebbe in grado di realizzare.

- Ora puoi delegare

- Per delegare devi fornire alla persona un esatto manuale d’uso delle attività da svolgere.

La domanda preliminare è: “Tu sai fare quel lavoro che stai cercando di delegare?” Se non lo sai fare devi per forza assumere una persona molto capace che sa fare davvero bene quel lavoro (e probabilmente dovrai pagarla anche molto bene).

Una volta che hai capito come fare al meglio lì’attività da delegare, siediti con la persona e fai una lista delle cose da fare. Scrivi per filo e per segno che cosa dovrebbe fare in modo che senza di te possa farlo. Non devi dare nulla per scontato, devi resettare ciò che sai e metterti nei panni della persona a cui stai delegando il lavoro.

La scaletta da seguire è questa:

- Qual è l’obiettivo di quell’ attività?

- C’è una statistica che si può usare per vedere come va l’attività? Ad esempio per un venditore dovrai tenere monitorato il valore delle vendite. Per un responsabile marketing dovrai tenere monitorate le richieste di maggiori informazioni ricevute dall’azienda…

- Quali sono le Azioni da svolgere (spiegate per filo e per segno)?

- Comincia ORA! Viste le prime cose “butta la persona in acqua”. Una persona capace starà a galla e sarà in grado di cavarsela. Magari non sarà ancora un fenomeno ma sarà in grado di cavarsela, poi con il tuo aiuto e con il tempo crescerà

- Digli “Vieni da me se c’è qualsiasi problema”

- Dai sicurezza alla persona e infondile coraggio

- Portala ad ottenere un primo risultato. I risultati aumentano la fiducia in se stessi. Aiuta la persona a raggiungere velocemente dei risultati positivi. Questi primi risultati sono benzina motivazionale. La persona si gasa, si carica e butta quest’energia nelle attività successive.

Quando delegate state sviluppando responsabilità nella persona a cui delegate. Gli state dando la possibilità di fare delle cose in autonomia. Se sai delegare in modo efficace, la persona pian piano inizierà a fare delle scelte da solo, senza spinte esterne. Lo farà fin quando non avrà più bisogno di te e sarà assolutamente in grado di gestire in autonomia quell’attività.

Smetti di essere il tuttofare della tua azienda!

Impara a delegare!

Paolo Ruggeri


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20/12/2016

"Negli affari e nella leadership le crisi sono inevitabili. Se ti impegni nella vita e nel lavoro, ti capiterà regolarmente regolarmente di entrare ed uscire da crisi. La tua abilità di reagire in modo efficace a un fallimento o a una crisi è il vero indicatore della tua leadership, il tuo vero testo"

(Brian Tracy)

Ogni imprenditore o manager sa bene che nel suo percorso verso il successo ci saranno anche dei piccoli fallimenti o delle crisi. Non si può pensare di scalare l'Everest senza mettere in preventivo una sbucciatura al ginocchio.


Allo stesso modo non è possibile creare un gruppo travolgente senza vivere anche qualche crisi. Un collaboratore che se ne va, un collaboratore che ci delude, un fallimento con un cliente, sono solamente alcuni degli innumerevoli esempi di crisi che potremmo trovarci a dover affrontare.


Le crisi esigono un certo dazio emotivo. Ricevere una cattiva notizia o un rifiuto non fa piacere a nessuno, soprattutto quando mette in pericolo la nostra azienda o, ancora peggio, la situazione economica.


Ma se a furia di pagare dazi emotivi perdi completamente l'allegria, non riesci più a risolvere le crisi, diventi un creatore di crisi.


Se vuoi avere una carriera travolgente, devi imparare a difendere uno dei tuoi asset (*asset: qualcosa di valore che ti appartiene) principali: il tuo buonumore [...]

Quando entri in un'azienda dove c'è un titolare che ha mantenuto la carica positiva e l'allegria, vedi un ambiente completamente diverso. C'è un ambiente rumoroso e allegro, senti spesso ridere. Le persone sono estroverse e comunicano molto fra di loro. 

Esistono delle regole, ma la regole principale è soddisfare il cliente e tutto il resto può anche essere violato. Qaundo il manager gira per l'azienda, non solo le persone non si zittiscono, ma si divertono ancora di più. E dopo che hanno riso e scherzato con il loro manager, le vedi mettersi al lavoro con ancora maggior lena.

Se qualcuno sbaglia sa che l'azienda lo protegge e che non ci saranno biasimo o misure punitive nei suoi confronti. Quandi di fronte agli errori le persone si confrontano in modo aperto con il loro manager, accettandone consigli e discutendo in modo creativo per trovare soluzioni. Osservando queste persone, ci si rende conto che sentono davvero come proprio il loro luogo di lavoro...

TRATTO DA "I NUOVI CONDOTTIERI. UN MANUALE SULLA LEADERSHIP PER I MANAGER DEL TERZO MILLENNIO" DI PAOLO RUGGERI, SE VUOI PROSEGUIRE LA LETTURA CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=51




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06/12/2016

Questo Natale, regala ai tuoi collaboratori un libro per la crescita personale, aiutali a migliorare se stessi, la loro vita e la loro carriera.

Allo stesso tempo circondati, nella tua azienda, di persone in grado di fare la differenza!

Molti imprenditori ci hanno raccontato che, grazie ai nostri libri, i loro collaboratori sono diventati più motivati, più coinvolti nell'obiettivo aziendale; imprenditori che hanno avuto la soddisfazione di fare la differenza nella vita delle persone a cui tengono, che stimano, con cui condividono tanto.

"Le 10 regole del successo", "L'etica del successo", "I nuovi condottieri"...la scelta, nel nostro catalogo (http://www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp), è ricca.

Chiamaci allo 051 8490411 o scrivi a info@paoloruggeri.it e, insieme, potremo personalizzare il tuo regalo; inoltre, se lo desideri, potremo porre in ogni libro un bigliettino con un pensiero speciale, unico, per augurare buon Natale al tuo team.
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05/12/2016

Il 22 e 23 Novembre scorso alla business school OSM si sono alternati sul palco 6 milionari che ci hanno spiegato come sono riusciti ad accumulare la loro fortuna. Tra le tante cose dette sono riuscito a trovare alcuni fattori che li accomunano tutti:


1. SII DISPOSTO A FARE QUALUNQUE LAVORO E A FARLO CON PASSIONE

Le persone che diventano milionarie non seguono la passione ma hanno voglia di emergere e, per questo motivo, sono disposte a svolgere con passione e determinazione qualsiasi attività (legale ovviamente). Le persone che seguono la passione, invece, continuano a ricercare il lavoro che si adatti ai loro desideri e, così facendo, non partono mai. Fermo restando l’importanza della famiglia, se non sei disposto a lavorare sempre al tuo progetto: sabato, domenica, notte… è perché quello che stai facendo probabilmente non ti entusiasma. Vai a cercare qualcos’altro che ti accenda davvero. In qualunque cosa che fai sii un “ossesso”, Non accontentarti mai della mediocrità.

2. SII PREPARATO

Oggi se non sei preparato soccombi. Formati. Impara da quelli che sono più bravi di te. Molti dei milionari raccontano di come siano andati a scuola da persone capaci prima di lanciarsi nel business che ha poi creato il loro successo. Devi quindi cercare di studiare da bravi maestri, il meglio del meglio del settore e costruire partnership con loro. Vai lavorare gratis da loro piuttosto. Quello che imparerai potrebbe non avere prezzo.


3. LAVORA PER IL SUCCESSO DI CLIENTI E COLLABORATORI


Vai dal cliente con un altro obiettivo che non sia quello di vendere. Tu sei lì per creare valore per il cliente. Ogni volta che vai da un cliente chiediti perché quel cliente dovrebbe comprare proprio da te e non da un altro. Lavora poi per il successo dei tuoi collaboratori. L’azienda non deve generare solo profitto per l’imprenditore ma anche per i collaboratori. Il successo dell’azienda passa dal successo dei singoli. Devi essere un aggregatore di interessi, cioè tante persone devono sentire che tramite te raggiungeranno importanti risultati economici.


4. IL PROFITTO NON È MAI BANALE

Se pensi di usare un modello di business standard, avrai profitti standard, cioè in media con quelli del tuo settore. Per fare profitti straordinari devi, invece, cercare di sviluppare una soluzione innovativa, cioè un nuovo modello di business per il settore. Quindi continua a fare il tuo business mentre sviluppi una soluzione sofisticata. Ricorda: non si arriva mai al profitto con soluzioni banali.


5. CAPISCI DOVE STA IL BOOM A LUNGO TERMINE E INVESTI LI’

Devi pensare a dove starà il mondo tra 5 o 10 anni e devi avere il coraggio di investire ORA in quel progetto.


6. SCEGLI LE PERSONE CON CURA, NON PRENDERE IL PRIMO CHE ARRIVA


Devi cercare di attirare in azienda delle persone straordinarie. Il successo è per il 10% quello che fai e per il 90% con CHI lo fai. Le migliori idee di business non avevano a che fare solo con “che cosa faremo” ma soprattutto “con chi lo faremo”. Crea un ambiente armonico a tutti i costi. Non puoi portare in azienda i pirati. Il famoso venditore superstar mercenario. Non credere che cambierà. Magari ti porterà anche risultati nel breve periodo. Ma sappi che non sono queste le persone di cui circondarsi. Condividi con le persone sogni e risultati.


Un consiglio: dividi l’utile netto in quattro parti uguali:
a) Una parte accantonata
b) Una parte reinvestita
c) Una parte divisa tra le persone
d) Una parte all’imprenditore


Lavora incessantemente per il successo dei collaboratori. Abbi incentivi economici per tutti i componenti del tuo staff ed elimina velocemente le persone che non vanno bene per il tuo progetto. Più rimandi questa decisioni, maggiori saranno i danni che ti causeranno


7. ANCHE QUANDO GUADAGNI, MANTIENI UN RAPPORTO SANO CON IL DENARO


Conduci una bella vita ma mantieni uno stile di vita sano, non cadere nella follia. Non eccedere. Non sperperare. Togliti degli sfizi, senza mai esagerare. “I vizi si pagano spicci”, cioè con quello che avanza. Un capriccio è un capriccio. Se vuoi comprarti la Ferrari fallo, ma non aprire un mutuo per permettertela. Non dimenticarti della famiglia e di chi c’è sempre stato, anche quando i soldi non li avevi.


8. QUANDO NON TI SENTI COMPRESO DAI TUOI SOCI, TI SENTI OSTACOLATO O SENTI CHE NON C’E’ LEALTA, FORSE È ARRIVATO PER TE IL MOMENTO DI CAMBIARE

Non permettere a nessuno di bloccarti. Non devi mai scendere a patti con ciò in cui credi e con i tuoi valori. Non avere paura di separarti da queste persone, qualsiasi sia la perdita economica che potresti subire oggi. DOMANI l’avrai recuperata 2,5,10 volte!

Paolo Ruggeri


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29/11/2016

Avendo costruito quasi 1000 tra formatori, relatori e presentatori in tutto il mondo, non è raro che mi venga chiesto di tenere dei corsi su come si interagisce con una platea. Ma il corso è decisamente molto di più: le persone che vi partecipano vengono letteralmente colpite da un’ondata di energia.

Ecco alcuni successi da un gruppo recente:

"Sono felicissima di aver partecipato a questo corso , che in realtà è STATO MOLTO DI PIÙ DI UN PUBLIC SPEAKING , ma e' stato un viaggio emozionale" VT, imprenditrice

"Ragazzi, per me questo corso è il numero 1 !!!
Paolo sei un grande condottiero!!! Voglio ringraziare a voi compagni di corso perché siete grandissime persone ed in ognuno di voi risiede un grande uomo!!!
Grazie!!!" CP, imprenditore


"Due giorni di grande emozione con un finale mozzafiato. Compagni fantastici un generosissimo Paolo hanno permesso questa esperienza. Grazie di cuore a tutti" SF, consulente aziendale


"Caspita ragazzi, per me è stata un'esperienza incredibile. Mi sento come un vulcano in eruzione! Sono carico a mille e pronto ad affrontare qualunque cosa. Grazie Paolo A Ruggeri: mi hai ripulito l'anima!" RR, imprenditore


"Mai avrei immaginato di poter condividere con Voi tutti due giorni così meravigliosi , MI AVETE DATO TANTO ! Un GRAZIE particolare a Paolo Ruggeri , personalità straordinaria , è riuscito a farci "VIBRARE" tutti assieme ! Se venerdì mattina eravamo un gruppo di persone slegate e sconosciute , sabato sera siamo diventati un team di anime VINCENTI ! Quante sensazioni , quanti VALORI sono emersi , l'essenza della VITA è proprio questa , stare uniti , conoscersi , volersi bene , CREDERE in NOI stessi , far emergere la nostra anima , e dare libero sfogo alle nostre EMOZIONI ! GRAZIE a tutti VOI !!" DF, imprenditore


Paolo Ruggeri

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27/11/2016

Nel PDF allegato troverete dieci consigli che ho raccolto dagli interventi di sei milionari Italiani che hanno raccontato come hanno costruito, in Italia, il loro primo milione di euro. 

Per prenderlo cliccate su download delle slides. 

Perfavore aiutateci a diffonderlo. 

Paolo Ruggeri 

download slidesDownload delle slides
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25/11/2016

Nell’organizzazione di un’azienda, il consiglio di amministrazione è l’organo collegiale al quale è affidata la gestione della società. Organo collegiale significa che il titolare non è una sola persona, ma una pluralità di persone che formano appunto il collegio e concorrono all’attività.

Scusami per il tecnicismo che a volte è necessario utilizzare, in semplici parole il C.d.A. di coppia sta a significare che entrambi siamo titolari e responsabili della stessa e prendiamo le decisioni insieme, dopo un confronto sui possibili diversi punti di vista. È un impegno reciproco, una maggiore consapevolezza come NOI e non più come due singoli IO.

Inoltre è una buona scusa per stare insieme, confrontarsi e condividere ciò che spesso si dice distrattamente facendo altre cose. Puoi rendere questo momento ancora più piacevole, scegliendo una location che non sia sempre casa. Magari andate al mare e fermatevi anche a pranzo in un posto carino!

Allo stesso modo, il C.d.A. famigliare, coinvolge e responsabilizza anche i figli. A dirla tutta, obbliga i genitori ad ascoltare un po’ di più e ad aumentare la comprensione, dissolvendo i comuni conflitti genitore/figlio e scoprendo qualità nascoste mai osservate prima.

Ti racconto un episodio che mi ha stupito e divertito enormemente, con la riprova che i figli apprendono maggiormente tramite l’esempio. Una domenica mattina, Deborah mi venne a svegliare invitandomi ad andare in cucina. All’ingresso, c’era un foglio appeso con un pezzetto di nastro adesivo con scritto: “Riunione di Famiglia. Presidente: Alessia. Vicepresidente: Francesca. Partecipanti: Papà e Mamma. Oggetto della riunione: Cuccioli da regalare” [...]

Crea anche tu il C.d.A. di coppia e il C.d.A. famigliare. Scoprirai che, se fatto assieme, anche prendere decisioni difficili può diventare un piacere. Dopo aver costruito il tuo Progetto di Vita, devi trasformarlo in un Progetto di Vita Famigliare. È il momento, infatti, di passare dal Progetto IO al Progetto NOI.


TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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25/11/2016

Il tempo è la risorsa più importante che abbiamo.

Il tempo non possiamo acquistarlo, accantonarlo o tornare a riprendercelo; questa risorsa altamente democratica - tutti abbiamo a disposizione 24 ore per giornata - ci mette davanti a una scelta determinante per il nostro successo e la nostra soddisfazione: come investirla?...e, prima ancora, come gestirla per investirla appunto, per sfruttarla, al meglio?

Con il libro, "Time Management. I 18 principi per gestire al meglio il tuo tempo" (che potrai scaricare gratuitamente con iBooks sul tuo Mac o con dispositivo iOS e con iTunes sul tuo computer), in brevissimo tempo già in vetta alla classifica dei libri più scraricati su iTunes nella sezione "Affari e Finanza", scoprirai 18 segreti per organizzare al meglio il tuo tempo, potrei prendere spunti interessante e utili per trarre dalla tua giornata il massimo valore possibile, per trasformare il tempo in un prezioso alleato.


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24/11/2016


QUESTO NATALE SCEGLI DI FARE UN REGALO DI VALORE ALLE PERSONE A CUI TIENI, DONA QUALCOSA CHE FACCIA LA DIFFERENZA NELLE LORO VITE.

Panettone? Pandoro? Solito oggetto da dimenticare in qualche angolo?

No!!! Questo Natale regala alle persone che stimi, ai tuoi cari e a chi desideri conservi un ottimo ricordo di te un pacchetto personalizzato con i nostri libri, per aiutarlo a migliorare se stesso, la sua vita e la sua professione.


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14/11/2016

Dal 2012 al 2015 il pil italiano è rimasto pressochè stabile eppure il numero di milionari in Italia è aumentato del 25%. Nel 2012 erano 176.000 e nel 2015 sono diventati 225.000. Molti di questi sono imprenditori come te. Oggi è necessario mettere in campo delle azioni che faranno prosperare gli imprenditori anche nel futuro.

Spesso, quando si parla di azioni che conducono alla ricchezza, vengono fuori dei luoghi comuni che portano fuori strada. Molti ad esempio dicono che per essere ricchi bisogna metterci passione. Si ok, la passione. E’ la voglia, la fame, per essere ricchi bisogna volerlo davvero fortemente. Molti dicono che per avere una grande azienda che produce grande ricchezza devi avere una vision chiara e poi assumere le persone giuste. Prima il CHI e poi il COSA, insomma. Anche questo è inesatto.

Proviamo ad immaginarci questo scenario: Due amici decidono di aprire un’azienda… si scambiano due battute e poi si lasciano dicendo “Non sappiamo cosa faremo, ma fonderemo un’azienda insieme”.

Dove possono andare due persone che ragionano così? In realtà, la risposta sembra scontata ma non lo è. Questa non è una scena immaginata, ma la vera storia di HP.

L’imprenditore nei prossimi anni deve innovare su quattro punti principali:


1) PRIMA CHI E POI CHE COSA

Gli imprenditori di successo decidono prima “Chi” e poi il “che cosa”.

Prima “chi”: Fai salire le persone giuste sull’autobus, costruisci un grande team di management. Poi che cosa: Una volta che hai le persone giuste cerchi di capire la strada per la grandezza.

I grandi imprenditori hanno capito che l’abilità principe di una grande azienda è quella di saper attirare e mantenere al suo interno le persone giuste. Le persone giuste sono quelle che si emozionano davanti ai nuovi progetti.

Le persone giuste sono quelle che vogliono essere parte di qualcosa di grande. Vogliono anche guadagnare? Si, certo, ma sono attratte dai soldi solo in seconda battuta. Non ottenere il comportamento giusto dalle persone sbagliate, ottieni il comportamento giusto dalle persone giuste.

Assumi lentamente: Quando hai un dubbio non assumere, continua a cercare.

Quando senti che è il momento di fare un cambiamento all’interno dell’organizzazione, agisci.  Hai in azienda una persona su cui riservi qualche dubbio. Chiediti sinceramente: se potessi tornare indietro, assumeresti di nuovo quella persona? Ti sentiresti sollevato se se ne andasse? Se la risposta è si, devi liberarti di quella persona. Se è dannosa per te e per la tua azienda devi liberartene. Non conta quanto ti costerà OGGI. Perché se non lo fa DOMANI ti costerà molto, molto di più!

La domanda che devi farti quindi è: Chi sono le persone con le quali vorresti davvero lavorare?

2) PRODOTTO

A volte si crede che sia sufficiente creare un prodotto straordinario. E’ fondamentale, ovvio, ma non basta.

a) DEMOGRAFIA: In primo luogo devi conoscere la demografia. Che tipo di persone vivono nel paese in cui voglio operare? Cosa serve a queste persone?

b) SONDAGGI: Devi fare dei sondaggi e cercare di capire cosa vogliono le persone. Cosa vogliono ottenere i clienti che tu potresti offrire? Per scoprirlo devi chiederglielo.

c) SOCIAL NETWORK: Non basta pubblicare la foto di una pizza per convincere qualcuno a comprarla. Devi lavorare sui social raccontando storie e trasmettendo emozioni.

d) TECNOLOGIA: Il tuo settore, qualsiasi esso sia, verrà fortemente influenzato dall’impatto della tecnologia, 10 anni fa non esisteva neanche facebook. Non esisteva tripadvisor, non esistevano le app e gli smartphone. Le nostre abitudini sono state stravolte dalla tecnologia. Nei prossimi 5 anni questo cambiamento sarà ancora più rapido. Devi adeguarti, o meglio, devi anticipare i cambiamenti.

3) SOLDI

Investi nel modo giusto. Trova delle opportunità per ottenere entrate passive. “Entrata passiva” è una fonte di guadagno che ti produce utile senza che tu debba effettivamente lavorarci sopra. Imposti una cosa e poi questa “lavora per te”. Ad esempio: scrivi un libro e lo fai pubblicare da una casa editrice.

Hai impiegato 2 mesi per scrivere il testo ma adesso della vendita e della promozione si occupa la casa editrice. E ogni volume che vende tu ti intaschi una piccola percentuale. Tu come imprenditore dovresti cercare di costruire un’azienda che funziona da sé. La imposti e poi lei lavora in autonomia. Il franchising è una delle strade verso la prosperità. Fare impresa oggi è difficile e il franchising è una strada che ti permette di reclutare nuovi imprenditori nella tua organizzazione ogni mese.

4) MANAGER

L’imprenditore deve gestire una singola area dell’azienda e non più aree contemporaneamente. L’imprenditore deve dirigere e deve trovare dei manager che supervisionino in maniera ottimale le singole aree: amministrazione, produzione, commerciale. Se l’imprenditore inizia a mettersi in mezzo al recupero crediti, alla produzione, insomma, all’operatività, l’azienda si blocca.

Servono anche più donne nel management. Nell’azienda media italiana l’80% dei manager sono uomini. Nel nuovo millennio servono anche e soprattutto le donne, perché le donne hanno maggiori capacità degli uomini di generare emozioni e costruire alleanze. Secondo uno studio, condotto da McKinsey, le società con rappresentanza paritaria nel Consiglio di amministrazione godono di profitti superiori del 56% rispetto alle altre aziende.

L’imprenditore deve sapere come gestire il proprio tempo: non deve concentrarsi sulle attività urgenti ma che generano poco valore oggi , ma devono ritagliarsi del tempo in agenda OGGI, per le attività che faranno una grande differenza domani.

La tua impresa sarà sottoposta a grandi pressioni e a grandi cambiamenti. Hai 5 anni per reinventarti. Anzi, hai 4 anni e 364 giorni. In bocca al lupo.

Paolo Ruggeri

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09/11/2016

Applicato alla coppia e alla famiglia, avere una visione globale significa conoscere ciò che ogni membro desidera. Se tutti conoscono i punti di vista di tutti, sarà molto più coinvolgente ed efficace prendere
decisioni apparentemente banali come fare un viaggio [...]

Il Life Management è prima di tutto una nuova forma di pensiero che nasce dall’esigenza di elevare la qualità della vita, dove per vita si intendono tutte e quattro le aree: persona, coppia, famiglia, business.

La realizzazione del Progetto di Vita singolo e condiviso, ha proprio l’importante compito di farti osservare questo diverso approccio e calartici così tanto da fartelo assorbire fino a diventare un nuovo stile di vita. Allargare il focus a tutti e quattro i livelli della tua vita relazionale, ti rende più consapevole delle scelte quotidiane. In questo modo si trasforma la routine da qualcosa che mediamente si subisce in scelte dove non sei più solo e dove puoi contare su un gioco di squadra [...] 

Il grande cambiamento si realizza nel quotidiano, nel mettere in pratica e superare le normali resistenze di una routine portata avanti per anni. C’è un trucco formidabile che voglio insegnarti e che accelera questo passaggio: parti dal cambiare leggermente le cose che già stai facendo. Puoi farlo attraverso questi punti chiave:

1. Agenda unica.

2. Intelligenza connettiva.

3. Chiarezza ruolo/momento.

4. Tecnologia consapevole.

Per passare all’azione e superare il confine tra teoria e pratica, occorre lasciar andare le vecchie abitudini e adottare il nuovo stile di vita. L’agenda unica è un ottimo strumento di applicazione del Life Management, ti aiuta ad avere una visione globale delle quattro aree (personale, coppia, famiglia, business) e al contempo ti aiuta con un’analisi visiva (uso di colori differenti) del bilanciamento delle stesse.

L’intelligenza connettiva è funzionale nell’abbinamento di più attività di differenti aree. Essa è il segreto di chi riesce a mettere più cose nella propria valigia del tempo. Utilizzarla è solamente questione di apertura mentale e di allenamento.

La chiarezza ruolo/momento è il salvavita dei rapporti affettivi, aiuta a mantenere il giusto atteggiamento relazionale in base al ruolo che stiamo vestendo in quello specifico istante.

La tecnologia può tramutarsi nell’inferno o nel paradiso di una relazione di coppia. L’utilizzo consapevole migliora la produttività ma anche la qualità di vita.

TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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07/11/2016

Ora che OSM ha avviato il proprio ufficio di S. Pietroburgo, sono disponibili per le aziende Italiane soluzioni per aiutarle a avviare un business in Russia.

Sono già diverse le aziende che ci hanno affidato ricerche di mercato e mandati per la commercializzazione dei propri prodotti sul mercato Russo.

Vi invitiamo all'evento gratuito di Verona del 19/1/2017 dove, assieme alla nostra Ceo Russia, Ms Olesia Mikhailova, illustreremo le possibilità ed i vantaggi dell'espansione in questo promettente mercato.

Per informazioni: 

http://www.vendere-russia.it/eventi.html

Paolo Ruggeri 
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28/10/2016

Questa sera ho interagito con una bella platea di imprenditori veneti ed ho parlato dell'imprenditore 2.0. 

Siamo in un momento di forte cambiamento che si trova tra un'epoca e l'altra ed è necessario che ognuno di noi si re-inventi e ripensi il business. 

Le slides della presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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21/10/2016

Questa sera ho tenuto a un gruppo di imprenditori e professionisti Pugliesi una presentazione circa l'imprenditore 2.0: come cambia l'impresa e che cosa serve fare per reinventarsi. 

Sono fermamente convinto che a causa dell'enorme accelerazione tecnologica che vedremo nei prossimi anni, ogni impresa del nostro Paese abbia 5 anni da oggi per reinventare il proprio modello di business, pena l'estinzione o l'irrilevanza. 

Quattro a mio avviso le aree sulle quali concentrarsi: 

a) People: prima chi e poi che cosa 
b) Product: non è più sufficiente fare un bel prodotto ma bisogna saperlo raccontare in modo social e... trasformarsi in un'azienda tecnologica (software is eating the world)
c) Money: costruire aziende che producano ricchezza anche in nostra assenza. Sfruttare il potenziale del franchising
d) Managers: servono più donne ai livelli alti dell'azienda e serve che il titolare costruisca una struttura manageriale stabile. 

Ricorda: hai cinque anni. Anzi 4 anni 364 giorni. 

Slide allegate 

Ci vediamo a Bari il 19 Novembre per il corso The New Leaders

Paolo Ruggeri 

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18/10/2016

Questo libro è per imprenditori coraggiosi che non si accontentano di ottenere risultati solamente nel business, ma sono anche alla ricerca della formula per creare un equilibrio di successo tra lavoro e vita affettiva.

Il mio nome è Alessandro Vella, sono imprenditore e business coach, fino a cinque anni fa ero il classico guerriero aziendale: la mia agenda era piena di impegni professionali, ottenevo importanti risultati, ma correvo troppo, lavoravo troppo e trascuravo la mia famiglia.

C'è stato un momento della mia vita in cui tutto sembrava perduto: la coppia era saltata per aria, la famiglia si stava disintegrando e anche il business stava seguendo, di conseguenza, questo scenario. Così ho deciso di dare una svolta alla mia vita. In particolare, ho deciso di cercare di affrontare l’eterno conflitto tra vita e lavoro.

Ho passato questi ultimi cinque anni a lottare, studiare e scrivere su come raggiungere un salutare bilanciamento delle aree della nostra vita. Da quel difficilissimo periodo, che siamo riusciti a risollevare nel migliore dei modi, ho imparato molto e compreso tante cose che oggi voglio condividere con te. 

Il Life Management è prima di tutto una nuova forma di pensiero, e poi di azione quotidiana, che nasce dall’esigenza di elevare la qualità della vita, dove per vita si intendono tutte e quattro le aree: persona, coppia, famiglia, business.

Penso che attraverso questo nuovo modo di pensare e di agire si possa trasformare la società. Se siamo in tanti a farlo, se sempre più coppie riescono a prevenire o uscire insieme vincenti da una crisi, se sempre più famiglie imparano ad armonizzare successo nel business e felicità nelle relazioni, allora possiamo trasformare quello che la società odierna definisce come successo (legato solamente a potere e denaro) in una definizione più felice che il successo è una vita ben vissuta.

Per riuscirci è arrivato il momento di gestire la vita e non il tempo!

TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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17/10/2016

Giuseppe Massaiu di Studio Massaiu http://www.studiomassaiu.it/ è uno degli astri nascenti in Italia nel settore odontoiatrico e, sicuramente, il professionista di maggior successo nel nostro Paese per quel che riguarda il marketing e la fidelizzazione del paziente in questo settore. 

Mi fa dunque estremo piacere annunciare che il Dott. Giuseppe Massaiu è entrato nella squadra degli autori Engage e che pubblicherà presto con la nostra casa editrice una serie di testi riguardo al marketing e alla costruzione di una clinica dentistica di successo. 

Qui in anteprima il primo capitolo di Davide Contro Golia, un testo su come presentare piani di cura e ottenere la fiducia dei pazienti, un'area nella quale numerosi professionisti del settore medico incontrano qualche difficoltà. 

Data di pubblicazione: primavera 2017. 

Per scaricare il primo capitolo, cliccare su "download delle slides". 

Paolo Ruggeri




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16/10/2016

Grande partecipazione al corso leadership base del 14 e 15 Ottobre. 

Ecco le slides della mia presentazione. 

Paolo Ruggeri 

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13/10/2016


La persona demotivante ha poco rispetto delle proprieta' altrui e pensa che tutto le sia dovuto. Pretende quindi di essere pagata anche per lavori che non ha svolto o ha svolto solo in minima parte, non si preoccupa del tuo benessere o guadagno ma solo del suo e, apriti cielo se dovessi mancare in qualche cosa.

La persona demotivante e' come il verme solitario: consuma prima il valore dell'azienda, poi comincia a consumare anche te.

Cacciale finche' sei ancora in tempo. 

Paolo Ruggeri 

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13/10/2016

In uno dei miei primi lavori come manager lavoravo per una società svedese e mi occupavo di vendere franchise. Avevo un compenso fisso, un rimborso spese e provvigioni ma dopo tre mesi non ne avevo venduta nemmeno una. Anche se lavoravo letteralmente giorno e notte, mi sentivo uno schifo. Pensavo che la mia azienda mi stava pagando e io non producevo niente, non causavo nessun utile, consumavo e basta.

Allora andai dal mio boss e, pur non avendo una lira, gli dissi: “Senti da domani non voglio più il compenso fisso perché altrimenti vi rubo i soldi. L’unica vostra uscita sarà che mi pagherete le spese di viaggio e mi aumenterete le provvigioni se vendo”. Una follia per qualcuno che ai tempi non aveva una lira. Il mio capo Svedese mi guardò con quei suoi occhi azzurri come se fossi un pazzo ma, per magia, da quel momento mi sbloccai e cominciai a vendere le benedette franchise. E ne vendetti anche parecchie.

Non sono il solo che ha idee tanto peculiari riguardo ai soldi e allo scambio. Conosco il CFO di una signora azienda italiana che, pochi mesi fa, ha rifiutato un bonus di alcune decine di migliaia di euro (che incideva per un 20- 30% del suo stipendio) perché “Con l’azienda che va così, non posso permettermi di ricevere un bonus. Io sono il CFO se non sono responsabile io, chi mai lo sarà?”. Ebbene questo CFO aveva fatto risparmiare all’azienda alcuni milioni di euro in interessi e pagamenti. Non si sarebbe meritato il bonus? Non c’è stato verso. Nonostante l’azienda abbia insistito in tutti i modi, lui ha rifiutato il denaro.

Conosco poi manager di aziende che, pur potendo viaggiare in business in base agli accordi aziendali, se l’azienda non sta andando bene viaggiano in coach. Non si sentono di togliere all’azienda in un momento difficile denaro che a onor del vero gli spetterebbe.

Questa mattina mi ha chiamato l’amministrazione e mi ha detto che una mia collaboratrice aveva fatto una fattura più bassa del pattuito per il mese di Agosto e mi chiedeva come procedere. Questa collaboratrice, che Dio la benedica, sosteneva che siccome ad Agosto avevamo fatto tanti giorni di vacanza non le spettasse tutto il compenso fisso… Ovvio che le ho pagato tutto il pattuito ma in cuor mio ho anche pensato che si sarebbe meritata anche dieci volte di più. Cosa fai quando hai un collaboratore del genere???

Quando incontri persone del genere, dai loro subito un aumento di stipendio, falle diventare socie dell’azienda perché sono quelli i mostri sacri, quelli i super campioni del mondo, quelle che ti aiuteranno a costruire una impresa davvero potente.

I collaboratori peggiori, invece, pensano che le cose gli siano semplicemente dovute, che il loro compenso sia dovuto per le ore che invece che passare a casa spendono da te, anche quando fanno poco o niente o sono decisamente improduttivi. Se ho avuto un po’ di fortuna con il denaro è anche perché quando non ottengo un risultato da un cliente che mi paga mi sento male, quasi un ladro. Mi rendo conto che nonostante condivisa da tanti imprenditori di successo, in realtà questa caratteristica sia peculiare solo a pochi.

Non è detto che uno debba essere sempre super produttivo – anche se conosco tante persone che ne fanno una questione di orgoglio – ma, perlomeno, quel lavoro lo svolgi con entusiasmo? E’ vero, non ti pagano quanto senti che meriteresti, ma sei comunque contento perché quel “poco” che ottieni è comunque qualcosa che qualcun altro si deve sudare per pagare te? Sei comunque contento perché ti danno l’opportunità di imparare? Di crescere, di stare in un gruppo? E IN PIU’ ti pagano anche?

Ogni volta che hai un cattivo collaboratore troverai qualcuno che ha principi dello scambio inadeguati e quindi pretende provvigioni su clienti che, a onor del vero, non ha nemmeno seguito, vuole essere pagato, e bene se possibile, per “essere lì” senza che necessariamente quell’essere lì diventi qualcosa di produttivo e di utile per gli altri. E’ una persona che vuole guadagnare lui e, poco importa se l’azienda stia andando male o non faccia utili, quello è UN TUO problema. Lui vale e deve essere pagato.

Ebbene questo articolo è per celebrare quei CFO che rifiutano il bonus, quelle persone che si rendono conto che l’azienda è un lavoro di squadra e tutte quelle numerose persone che ritengono che il denaro sia guadagnato non per le ore passate insieme ma per l’effettivo valore portato nelle vite degli altri. Per celebrare quei dipendenti che si curano che anche il loro capo faccia utili e quegli imprenditori che si curano che anche i loro collaboratori guadagnino bene, quei dipendenti pubblici che si portano da casa le cartucce del toner o la carta per fare le fotocopie, insomma tutte quelle persone che hanno i principi dello scambio che funzionano bene. Sono loro che in ultima analisi fanno funzionare la nostra società ed è grazie a persone come loro che alla fine costruiremo un mondo migliore.

Dio benedica queste persone e le premi facendo guadagnare loro un sacco di soldi. 

Prima chi e poi che cosa. Non circondarti di persone che hanno i principi dello scambio alla cazzo.

PS: penso proprio che noi prossimi giorni troverò il modo per dare un aumento di stipendio alla collaboratrice che mi ha sotto-fatturato.

Paolo Ruggeri 


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