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15/10/2017

Ho passato la giornata di Venerdi con i commerciali esteri di Ascot, realtà Italiana di grande successo nella produzione di generatori di energia. 

Quando spendi del tempo in Ascot ti rendi conto di quanto le mete e i sogni unite al duro lavoro possano far crescere un'azienda. Ascot ha una rete vendita straordinaria. 

Le slides della mia presentazione sono allegate 


Paolo Ruggeri 

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15/10/2017

Questa settimana ho passato due fantastiche giornate presso una fantastica realtà Siciliana: Ascot Industrial, l'azienda leader in Italia per la produzione di generatori elettrici. 

Ho trovato un gruppo davvero combattivo che fa da anni la differenza sui mercati internazionali. 

In allegato le slide dell'intervento 

Paolo Ruggeri 

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15/10/2017

Ieri ho tenuto un intervento presso la Top Quality Group riguardo alle sette strategie che io adotterei se fossi un collaboratore di un'impresa che volesse crescere e migliorare il proprio valore e i propri risultati economici. 


  1. Esci dalla zona di comfort 

  2. Poniti delle mete e ricordati spesso degli obiettivi che stai perseguendo

  3. Non farti inquadrare come una persona alla quale vanno ricordate le cose 

  4. Sviluppa competenza relazionale: diventa causativo e migliora la tua capacità di relazione

  5. Non fare solo le cose bene, ma fai anche le cose giuste 

  6. Usa un sistema di time management e fai oggi le cose che faranno una grande differenza domani 

  7. Studia!


Le slides della mia presentazione sono allegate. 

Per chi volesse approfondire lo studio, qui sono presenti delle risorse gratuite: 

https://www.paoloruggeri.info/risorse-gratis/ 

Paolo Ruggeri 

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03/10/2017

Il mercato si suddivide in differenti categorie di consumatori. Le aziende che rimangono piccole fidelizzano un unico tipo di pubblico. Ogni prodotto o servizio, infatti, viene per primo acquistato da una tipologia di pubblico, detto “gli innovatori”, poi, se sei bravo, devi conquistare “gli early adopters” , poi, se sei bravo anche con questo tipo di pubblico, potrai puntare alla grande fetta del mercato, quella che consente alla tua azienda di diventare grande ed espandersi.

Se tu hai una grande tecnologia, devi trovare un innovatore che sposi il tuo progetto, perché solo grazie alle referenze potrai puntare su un mercato più ampio. Devi avere qualche cliente che adotti il tuo prodotto, e poi passare da una tipologia di cliente ad un’altra.

Ti faccio un esempio.

Con OSM ho appena sviluppato una tecnologia che rivoluzionerà il mercato della ricerca e selezione del personale che a breve uscirà sul mercato. Qualcosa di assolutamente innovativo che nessuno ha mai utilizzato prima. Le aziende tipo che potrebbero utilizzare questo prodotto? Eni, Generali, Unipol. Aziende molto grandi con tanti dipendenti. Aziende che potrebbero, con un costo davvero minimo in proporzione al loro giro d’affari, semplificare il processo di selezione di nuovo personale all’interno del proprio organico.

Ma se io andassi oggi da Eni a proporre il mio prodotto loro mi direbbero: “Bello! Ma da Generali lo usano?”, “Ahh, non lo usano? Allora niente”. E se andassi da Generali loro mi direbbero: “Bello! Ma da Eni lo usano?”,“Ahh, non lo usano? Allora niente”.

Quindi per arrivare a questa categoria di clienti prima dovrò trovare un innovatore, qualcuno che vede nel futuro, con il “coraggio” di investire in questa tecnologia e di adottarla per primo. Qualcuno con dei contatti forti che poi possa poi promuovermi. Un opinion leader che possa influenzare altre persone.

Se, per dire, io riuscissi a raggiungere Sergio Marchionne e lui si innamorasse della mia tecnologia poi avrei la strada in discesa per arrivare a tutte le altre grandi aziende “del giro”.



INNOVATORI


- Gli innovatori sono motivati dalla tecnologia fine a sé stessa e comprano perché sono intrigati dall’esplorare una nuova tecnologia e vedere come funziona. 
- Sono gli entusiasti della tua tecnologia
- Acquistano la tua tecnologia anche se imperfetta o “migliorabile”. Vogliono il diretto con le persone esperte tecnologicamente per influenzare lo sviluppo del prodotto. Vogliono contribuire attivamente alla crescita del prodotto. Saranno loro a fare passaparola per portarti gli early adopters.

Per raggiungere gli innovatori devi: fare direct marketing, trovandoli sul web e facendogli conoscere i tuoi prodotti, in modo da coinvolgerli e appassionarli al tuo prodotto. Oppure sfruttare il network che hai costruito negli anni con la tua azienda. Più grande sarà il network che hai costruito, più sara facile raggiungere questi innovatori. Migliore è il “rapporto” tra te e questi innovatori, più sarà facile farli innamorare del tuo prodotto. Tuo compito sarà entusiasmarli e prenderti cura di loro perché loro diventeranno i paladini del tuo progetto.

EARLY ADOPTERS

- Sono quelli che iniziano ad utilizzare il prodotto prima che raggiunga la massa.
- Sono pronti a migliorare il prodotto, fornendo feedback, investendo sull’idea che quel prodotto o servizio possa contribuire ad un cambiamento importante nel mondo.

Per raggiungere gli Early Adopters devi: avere una forza vendite che riporti direttamente al vertice dell’azienda, che li ingaggi e inizi a sviluppare soluzioni adatte a loro. Sono clienti molto esigenti, ma che possono darti un grande aiuto.

EARLY MAJORITY

- Sono persone pragmatiche che comprano perché la tecnologia risolve un problema che hanno o migliora qualche aspetto della loro vita.
- Sono quelli che rendono la tua nuova tecnologia uno standard e la impongono a tutti
- Non vogliono rivoluzionare un settore o provare una cosa nuova: vogliono un prodotto che funzioni.
Vogliono: Prodotti perfetti e senza bug,manualistica, assistenza, non vogliono cambiamento ma vogliono un miglioramento di quello che già hanno. Vogliono avere qualcuno del loro gruppo o del loro settore che lo ha già usato. Vogliono qualcuno del loro gruppo che lo stia utilizzando, deve conoscere il loro settore ed essere paziente, devi mantenere il prodotto intatto.

Per raggiungere “la early majority” devi concentrarti su un solo target specifico. Devi individuare una nicchia profittevole e puntare tutto su quello. E’ quello che nel marketing si chiama d-day. Lo sbarco in normandia, ovvero concentri tutti gli sforzi su un punto solo, per conquistare un mercato ampio.

Essenziale
A) Aver sviluppato una tecnologia utile e in grado di fare la differenza
B) Saper modificare il proprio approccio per piacere/costruire rapporti con tipi di persone diverse e con esigenze diverse
C) Essere flessibili e saper dire di sì alle richieste di adattare o stravolgere le proprie tecnologie o il proprio prodotto
D) Saper persistere in un grande progetto

Chi sono i tuoi clienti? E come farai a raggiungere un numero sempre maggiore di persone per far crescere la tua azienda?

Paolo Ruggeri

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24/09/2017

Ho passato gli ultimi due giorni assieme ai manager della BCC di San Giovanni Rotondo a discutere di leadership e di gestione e ad esercitarci. 

Due giornate in una location bellissima, l'Eremo di Stignano, assieme a delle bellissime persone che fanno banca non solo per i profitti ma innanzi tutto per creare ricchezza e prosperità per il territorio. 

Ringrazio Filomena Savino e Roberto Marchesani per l'invito e il direttore Augusto de Benedictis. 

In allegato le diapositive del mio intervento. 

Non importa da chi si comprano i cornetti ma mangiarli insieme. Siete fantastici.  

Paolo Ruggeri 

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22/09/2017

Oggi ho avuto l'onore di partecipare come ospite alla convention Ithesia Group a Verona. https://www.ithesiasistemi.it/ 

Si è parlato di cambiamento e dei risultati che si possono ottenere in un gruppo. 

Faccio i complimenti al Dott. Romano Beaco e a tutto il gruppo per i grandi risultati che hanno ottenuto. 

Le slides della mia presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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07/09/2017

Ieri a Milano, di fronte a un folto gruppo di imprenditori, assieme a Patrizio Capella e a Danilo Daddia, ho tenuto una presentazione circa le sfide che attendono gli imprenditori Italiani nel futuro. 

La mia presentazione è stata divisa in due parti: 8 sfide e nuove tendenze che contribuiscono a complicare la gestione del business e sette ricette per gestirlo. Ho parlato del caso di Open Source Management e delle sette azioni intraprese che ci hanno portato a un'esplosione della liquidità entrando un po' di più nei "segreti" della mia organizzazione. 

La foto che più rappresenta questo periodo a mio avviso è quella relativa al balance sheet della BCE che mostra come quest'ultima possegga un ammontare quasi infinito di obbligazioni di stati e di società: 4 trilioni di euro di denari che in qualche modo sono stati pompati nel sistema negli ultimi anni. 

Dove è finita tutta questa liquidità, come mai la tua impresa non ne ha goduto i benefici? 

La tesi del sottoscritto è che forse non ti stai accorgendo dei mutamenti straordinari del mercato oggi. 

Vi aspetto a Bologna, alla MBS Millionaire, un'occasione che davvero non dovresti perderti 22 e 22 settembre.

https://www.paoloruggeri.info/events/come-ho-costruito-il-mio-primo-milione-di-euro/  

Le slides della presentazione sono allegate. 


Paolo Ruggeri 



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04/09/2017

Nella mia esperienza ho avuto modo di constatare che ci sono diversi metodi per ottenere la prosperità. Le tecniche per sviluppare le aziende e il business sono numerose: chi non ha sentito parlare dei famosi “sistemi” per gestire l’azienda e farla progredire. Sistemi che riguardano la gestione del personale, la gestione finanziaria, il marketing, le vendite e tutto quello che riguarda il management dell’impresa.

Ma più che di tecniche, al grido di “Più TE e meno TEcniche” oggi desidero parlare dei principi spirituali che accomunano il modo di agire delle persone che costruiscono grandi progetti e aziende che ottengono il successo.

1) AMA:Chi prova rancore non genera valore. Il rancore è veleno. L’amore è la forza creativa più forte del mondo, amore verso una persona, un progetto o un’idea. Devi nutrirti di pensieri positivi perché il simile attira il simile, sempre! Chi pensa solo in maniera negativa, inevitabilmente, attirerà a se quelle cose. Chi vive la vita (e il business) con entusiasmo, inevitabilmente, prima o poi, verrà ricompensato.

2) AMMIRA: circondati di persone da ammirare e , a volte, cerca la grandezza anche in chi è meno fortunato di te. Berlusconi, Renzi, Grillo, ad esempio, sono tutti “grandi personaggi”. Se sono arrivati dove sono è perché si sono dati da fare e hanno espresso tutto il loro potenziale.
Probabilmente non sono d’accordo con nessuna delle loro visioni politiche, anzi, potrei criticare ciascuna di esse. Ma io DEVO ammirarli. Se sono dove sono è perché sono stati più bravi, più avveduti, più abili di me. Non devo né invidiarli né disprezzarli. Io DEVO ammirarli e prendere il meglio da ognuno di loro per arrivare dove sono arrivati loro.


3) EVITA IL NEGATIVO: Evita le persone chi non è contento o chi, quando gli sei vicino, hai problemi a dirgli le cose come sono. Evita chi ha un ‘empatia bassa. Sono le persone del “è difficile”, del “non è possibile”. Sono le persone che ti convinceranno che non puoi realizzare i tuoi sogni. Sono le persone che ti impediranno di realizzare il tuo grande progetto. Non hai bisogno di loro.


4) PROGETTA IN GRANDE: Cospira come un pirata. Prendi parte ad almeno un tentativo per cambiare il mondo. Non pensare in piccolo. Io sono convinto che OSM diventerà la più grande azienda di consulenza al mondo e faccio tutto quello che posso perché questo si realizzi. Forse alla fine non diventerà la più grande (anche se io ne sono convinto!) ma comunque pensare in questa maniera farà si che io metta seriamente in atto tutte quelle azioni per far si che la cosa si realizzi!


5) MEDITA: Medita sui segreti dell’universo, prega o fai esercizi spirituali. Trova qualcosa che ti metta in connessione diretta con l’universo e con la forza creatrice. Non esiste una religione, un culto. O meglio, ognuno ha il suo. L’importante però è ricordarsi che al di là della nostra esperienza terrena esiste un’esistenza spirituale. Mettiti in contatto con il tuo spirito!


6) CONTO CORRENTE UNIVERSALE: Esiste un conto corrente dell’universo, che si caratterizza per debiti o interessi estremamente elevati. E’ una sorta di karma . Se compi delle azioni negative verso qualcuno, sappi che prima o poi ne pagherai il prezzo. La stessa cosa vale se fai delle azioni positive, se hai aiutato qualcuno senza avere nulla in cambio. Prima o poi l’universo ti ripagherà con gli interessi.


7) FUTURO: Costruisci per il futuro e per lasciare un mondo migliore di cui tu non potrai godere. Tu per cosa sarai ricordato? Tra trent’anni per cosa ti ricorderanno? Credo che farsi queste domande e fare anche delle azioni. OSM Kids è il progetto di OSM dedicato ai bambini delle scuole elementari italiane. Un progetto per portare i valori positivi ai bambini: capire come fronteggiare i bulli, capire l’importanza e la gestione del denaro, capire come gestire le persone difficili e come migliorare il proprio metodo di studio. Questo è un progetto completamente slegato dalla mia attività di consulenza aziendale. Non c’entra nulla. Ma sono convinto che prendendo parte a dei progetti sociali, facendo del bene alla società, alla fine tutto ritorni indietro!


8) VALORI: Possiamo creare valore solo quando ci rendiamo conto di essere fatti di valori. Le ricchezze materiali non definiscono la persona. Nemmeno i ruoli definiscono le persone. Ciò che definisce una persona sono i valori. Tu cosa sei? Quali sono le caratteristiche che ti definiscono come persona? Se tu sai chi sei, nessuno può fermarti. Fuori può esserci un inferno, ma tu sai bene chi sei. Resta sempre coerente ai tuoi valori. Quando violi il tuo codice etico è lì che le cose incominceranno ad andare in rovina. Forse non subito, ma succederà!


9) COINCIDENZE: Le coincidenze non sono coincidenze. Le coincidenze avvengono in presenza di grande energia. Sono una specie di segno che ti indicano che sei in presenza di una strada già segnata. Devi prestare attenzione alle coincidenze e seguirle. Quando le cose ti vanno bene e hai degli insperati colpi di “fortuna” significa che sei nella giusta direzione e l’universo sta cospirando per realizzare il tuo sogno. Quando noti di essere tempestato da piccole “coincidenze negative” sappi che queste non sono altro che un segnale che stai prendendo la rotta sbagliata!


10) AMMINISTRA: Devi amministrare con buon senso e amore. Tutto ciò che ti viene affidato, devi accudirlo e consegnarlo a chi viene dopo di te in uno stato migliore di come lo hai trovato. Hai un’ eredità importante!

Paolo Ruggeri


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27/08/2017

Un po' di settimane fa, ho pubblicato un paio di post sui Bitcoin e da quel momento sono stati in tanti a scrivermi per chiedermi informazioni.

La prima cosa da sapere è che, anche se penso che ognuno debba approfondirle, non mi occupo di Bitcoin e di Cryptovalute. Ero molto scettico sul Bitcoin, poi mi è successo che un amico mi ha pagato una fattura in Bitcoin: 3 Bitcoin per un totale di 3000 euro. Ho dovuto quindi aprire un portafoglio elettronico, ho incassato i BTC e me ne sono scordato.


Se non che alcuni mesi dopo mi sono accorto che i miei 3000 euro ora valevano 6.000!!!. Ho quindi trasferito 3000 euro al mio conto bancario in Euro e con i restanti 3000 ho iniziato a comprare Bitcoin ma anche Ethereum e Litecoin (altre cryptovalute). I guadagni ma anche la maggiore comprensione ottenuta di questo mondo mi ha fatto decidere di approfondire la questione che ho trovato molto interessante sia come area di investimento, sia per l'innovazione che è in grado di portare e che porterà al mondo della finanza.


Anche se compro e vendo Bitcoin e cryptovalute su base regolare e ho messo una parte del mio portafoglio su questi strumenti, IO NON MI OCCUPO di Bitcoin. Ciò nonostante da quando ho messo quei post, non passa giorno che su messenger io non riceva almeno un messaggio di qualcuno che mi chiede "Come si fa a comprare i Bitcoin" o "Come si fa a investire nei Bitcoin" o "Se credo che i Bitcoin siano una truffa", "Se è troppo tardi per investire in Bitcoin". Non ce la faccio a rispondere a tutti. Ho quindi deciso di scrivere questo articolo con alcune informazioni.


1) CHE COSA E' IL BITCOIN, CHE COSA E' ETHEREUM?


Per capire che cosa sono le cryptovalute e che cosa è il Bitcoin:


https://www.cointelegraph.com/bitcoin-for-beginners/what-are-cryptocurrencies 


Per capire che cosa è Ethereum:


https://www.cointelegraph.com/ethereum-for-beginners/what-is-ethereum 


2) COME SI FA A INVESTIRE IN BITCOIN?


Fermo restando che si tratta di un investimento rischioso e che uno dovrebbe investire solo i soldi che può permettersi di perdere, io ho fatto cosi' per iniziare:


a) Vai su www.coinbase.com  e scarica la app. Coinbase è un sito che ti permette di comprare Bitcoin o Ethereum (non chiedermi che cosa sono, vai ai link precedenti e studia) con gli euro. Si chiama Exchange, vale a dire un luogo di cambio dove gli euro possono essere cambiati in valuta virtuale.


Per iniziare a operare o mandi soldi con la carta di credito o fai un bonifico a un conto corrente in Estonia che è di proprietà di Coinbase. Il bonifico è sicuro. Tra le altre cose Coinbase è un'azienda che è piena di soldi fino al midollo ed è basata negli USA. Dovrai fare un bonifico se vuoi iniziare a operare nell'ordine delle transazioni per migliaia di euro.


Da li' funziona che puoi comprare e tenere i tuoi Bitcoin. Se non li vuoi più li rivendi a coinbase con la app e puoi rimandarti i soldi sul tuo conto corrente. Quando vuoi, come vuoi.


b) Se vuoi investire in altre valute virtuali che non siano Bitcoin, LiteCoin o Ethereum, dovrai aprire un conto con un altro exchange, io consiglio Bittrex ma ce ne potrebbero essere di migliori. Il mio consiglio però è che prima che parti come un pazzo a investire, capisci che cavolo stai facendo.


c) Io che investo in borsa e nelle obbligazioni, inizialmente mi sono trovato un po' in difficoltà perché pensavo che esattamente gli stessi principi si applicassero alle cryptovalute. Non è proprio cosi'. Alcune cose che ho capito (per me hanno funzionato, ma nota bene, per te POTREBBERO NON FUNZIONARE):


- Le cryptovalute sono molto volatili, salgono anche del 20 o 30 percento in un giorno.
- Quando raggiungono un nuovo massimo, trasforma il 20% del portafoglio in contanti e aspetta che ricrollino (lo faranno tranquillo) e usa quel 20% per comprare a un prezzo più basso.
- Se non avessi mai fatto trading e mi fossi limitato con i soldi che ho investito a comprare 50% in ethereum e 50% in Bitcoin e li avessi tenuti, oggi avrei più soldi. Non cercare di strafare.


Se hai difficoltà, NON chiamare me, ma chiama il centro di assistenza della piattaforma.


3) MI HANNO PROPOSTO DI ENTRARE IN UN NETWORK MARKETING DI BITCOIN O CRYPTOVALUTE, TU PAOLO CHE COSA NE PENSI?


Io non credo nel network marketing.


4) SE COMPRO DEI BITCOIN, POI A CHI POSSO RIVENDERLI?


Li puoi rivendere allo stesso exchange che te li ha venduti, per esempio. Oppure te li tieni. Esiste un mercato molto liquido per le monete virtuali.


5) HO SAPUTO CHE I BITCOIN VENIVANO USATI PER COMPRARE LA DROGA


Si, proprio cosi'. Venivano usati per comprare la droga e le armi, proprio come i dollari e gli euro. Anche il GPS veniva usato per fare orientare i carri armati ma poi ha trovato altri usi più pacifici.


6) NON E' TROPPO TARDI PER ENTRARE NEI BITCOIN?

Non so che cosa dirti. Io posso solo dirti che intendo metterci il 10% del mio portafoglio.



--


Spero di averti fornito le informazioni che cercavi. Nel caso in cui decidessi di investire in Bitcoin o in altre monete virtuali, investi solo il denaro che puoi permetterti di perdere e documentati.


Buon Lavoro


Paolo Ruggeri


 

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25/07/2017

Ieri, assieme a un paio di colleghi, ho passato una giornata a lavorare con le Beauty Specialist della Top Quality Group di Città di Castello. 

Abbiamo parlato di sei strategie per sviluppare il proprio valore per il mercato e di come costruire una personalità di successo in ambito business. 

Le slide della mia presentazione sono allegate

Paolo Ruggeri 

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22/07/2017

Ho passato due giorni straordinari a discutere di come affrontare le avversità e i momenti difficili con gli imprenditori che prendono parte alla business school MBS e, come sempre, non vorrei che tante informazioni di valore andassero perdute.

Mentre non è possibile dalle colonne bidimensionali di un blog raccontare le emozioni, i colpi di scena e l’amore che guidano le scelte di alcuni imprenditori, si possono comunque elencare le loro azioni vincenti.
Ascoltando le storie degli imprenditori che hanno superato grandi avversità, ho capito questo:

Quelle avversità che al momento sembravano mortali e irreparabili, in molti casi nel giro di un paio d’anni – a volte prima – passano e la vita ritorna alla normalità. Anche se al momento vedi tutto nero – quindi – sappi che c’è speranza. Da li’ a poco a meno che tu non faccia errori madornali, le cose volgeranno al meglio.


Chi c’è passato afferma di essere stato aiutato dalle seguenti azioni:


1) Abbi un partner forte in azienda che possa sostenerti o trova comunque qualcuno in azienda con cui cospirare positivamente


2) Abbi un buon supporto legale, affidati ai migliori professionisti sotto il piano legale, contabile, e di consulenza del lavoro. E’ molto probabile che tu sia finito in questa situazione in primo luogo proprio perché i professionisti che ti seguivano non erano quelli giusti. Non sottostimare mai quello che sta succedendo. Trova i migliori e affidati a loro.


3) Non ritirarti o scappare. Ognuno di noi quando viene colpito da uno scandalo o da una vicenda catastrofica sente quasi il bisogno di ritirarsi o di non farsi vedere. Si vergogna, si ritira. Tu non farlo, affronta le cose e, mentre lo fai, sii degno di fiducia, parla con le persone, spiega il tuo punto di vista. Anche se potrebbe inizialmente sembrare sconfortevole, ti farà sentire meglio. Nel caso avessi fornitori che non sei in grado di pagare non evitarli ma parla con loro, spiega la situazione e dai a tutti un po’ di speranza e un po’ di denaro man mano che lo incassi.


4) Fai attenzione a generare o a continuare a generare cash flow. Senza di quello potrai avere anche tutte le ragioni del mondo ma la tua azienda scomparirà. In momenti di forte crisi di liquidità, quest’ultima deve prendere il sopravvento sul margine.


5) Devi avere tenacia e accedere alla forza emozionale di chi sei davvero. Sii testardo. Non mollare. E’ proprio quando sei stato messo nell’angolo e ti sembra che tutto sei perduto che hai accesso a una forza emozionale e a una lucidità fuori dal comune. Tu sei l’ultimo soldato. Sappi che a un certo punto questo soldato si attiverà e ti darà forze che non sapevi nemmeno di possedere.


6) Spiritualità, esercizio fisico, senso dell’umore, un comportamento un po’ più ascetico possono aiutarti non poco in queste situazioni a sviluppare e mantenere resilienza.


7) Quando le cose si sono messe davvero male la ricerca del colpevole è inutile. Concentrati piuttosto su risolvere la situazione.


8)- Gli amici giusti possono fare molto per aiutarti: quelli giusti sono quelli che non ti giudicano o quelli che hanno a loro volta vissuto una situazione come la tua e l’hanno risolta con successo. Nei momenti di adversity vedrai che delle persone che credevi fedeli potrebbero lasciarti. Non preoccupartene, più tardi scoprirai come questo sia stato un grandissimo seme dell’opportunità.


9) Quando vieni colpito duramente è più facile che tu rimanga in piedi e sopravviva se quello che stai portando avanti non è solo un business ma ha un significato più profondo, cioè quello di lasciare un segno positivo per chi verrà dopo di te. Chi sta facendo solo un’azienda, nei momenti di difficoltà crolla facilmente, chi sta inseguendo un significato più importante spesso ha accesso a una forza straordinaria. Abbi la forza di piantare alberi dei quali non vedrai mai l’ombra. Costruisci qualcosa anche per il futuro e per il mondo e vedrai che qualsiasi crisi potrà colpirti, ben presto se ne andrà. L’universo, infatti, riserva sempre un trattamento di favore a chi si impegna in un progetto che va al di là dei suoi semplici benefici personali.


Nel 2007 mi sono ammalato e a causa di questo ho dovuto allontanarmi dal business per curarmi. Per due anni ho dovuto delegare ad altri la gestione dell'azienda. Persone che ho anche pagato molto bene. Quando sono tornato, le persone a cui avevo affidato la gestione dell’azienda mi hanno abbandonato e hanno fatto a pezzi l’azienda.


Nel momento di difficoltà, quelli che credevo amici mi hanno lasciato. In quel momento devi “bere l’amaro calice” . Devi guardare i fatti brutali per come sono nella realtà, senza filtri. Uno di questi fatti è che molti di quelli che credevi fossero degli amici ti abbandoneranno. Ero in forte difficoltà e, paradossalmente, quello che era il mio nemico mi ha aiutato. Ha impedito che quelle persone mi dessero il colpo di grazie. La mia svolta è avvenuta nel 2012, rilanciando l’azienda. Grazie a nuovi progetti, nuovi collaboratori e una rinnovata mentalità ho ritrovato fiducia verso il futuro.


Quando a Muhammad Alì, il pugile leggendario, chiesero quanti addominali facesse al giorno lui rispose “Non conto mai gli addominali. Comincio a contarli solo quando incominciano a far male. Questo è quello che conta davvero. E’ questo che ti rende un campione”


Veramente forte non è chi è' motivato ma è chi riesce a rimanerlo di fronte all'avversità, al fallimento, alla sfiducia, alla paura. Questo è cio' che ci rende d'acciaio e indistruttibili.


Questo è quello che conta.


Paolo Ruggeri


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06/07/2017

Dalla mia esperienza di imprenditore e coach, ho imparato alcune cose in merito alla gestione dei collaboratori e a come far emergere il potenziale. Una prima grande premessa è che se la vita diventa dura e piena di sforzi rispetto ai risultati che stai ottenendo è perché sei entrato in contatto e hai un legame inconsapevole con una persona demotivante, ovvero sei a contatto con una persona che limita la tua crescita come individuo e come professionista.

La persona demotivante ha poco rispetto delle proprietà altrui e pensa che tutto le sia dovuto. Pretende quindi di essere pagata anche per lavori che non ha svolto o ha svolto solo in minima parte, non si preoccupa del tuo benessere o guadagno ma solo del suo e, apriti cielo se dovessi mancare in qualche cosa.


La persona demotivante e' come il verme solitario: consuma prima il valore dell'azienda, poi comincia a consumare anche te.


Cacciale finche' sei ancora in tempo.

Tornando a noi…Se chiedi alle persone come far emergere il potenziale, la maggior parte delle persone potrebbe dirti alcune cose come ad esempio osservare le persone: in che cosa quella persona è davvero eccellente? In cosa potrebbe essere il primo al mondo? In quale attività professionale prova grande piacere? Trovando ciò che gli piace può iniziare ad esprimersi al meglio.


Questo non è sbagliato ma io penso che ci siano anche altre regole:


ABILITA’: Ognuno di noi può fare tutto e quando si presenta l’occorrenza non dobbiamo avere paura di utilizzare (che non vuol dire sfruttare) la persona. Per me non esistono frasi come “Non è portata per la vendita…” tutti possono fare tutto, basta crederci. La competenza non è conoscenza. La competenza è una condizione psicologica che viene costruita attraverso i risultati e non attraverso l’istruzione.


Per creare competenza esistono diversi modi. Tra questi però esiste un metodo che secondo me risulta maggiormente efficace: fare ottenere un risultato. Se assumi una persona, affiancalo e insisti fino a quando non ottiene un risultato. Nel momento in cui quella persona vince, allora acquisisce competenza psicologica. Se assumi un venditore, motivalo, dagli fiducia e insisti, eventualmente affiancandolo, fino a quando non riesce ad ottenere un risultato. Fagli concludere una vendita, anche facile. Vedrai che con l’entusiasmo derivante da questa poi sarà in grado di affrontare con più semplicità le sfide successive.


DISCIPLINA: Nessuno si sviluppa in assenza di disciplina. In assenza di disciplina emerge il peggio della persona. Disciplina è anche creare un ambiente dove uno debba produrre qualcosa di utile e ci sia una misurazione. Non bisogna impostare un ambiente autoritario, ma servono regole precise e metodi di misurazione dei risultati perché in assenza di questi, il potenziale non può emergere. Un venditore ad esempio deve essere misurato per il valore delle vendite. Un responsabile marketing per le richieste di informazioni ricevute da potenziali clienti. Un amministrativo per i crediti recuperati dai clienti. Non puoi basare i tuoi giudizi sulle persone su giudizi "spannometrici". Devi dare ad ogni persona una (o più) statistica e lui dovrà avere la responsabilità che quella statistica sia sempre positiva


L’AMBIENTE: La sensazione che lo spazio che ci circonda sia tranquillo è la prima condizione necessaria perché ci si metta in azione in modo positivo. E’ difficile liberare il proprio potenziale quando si ha la percezione che nell’ambiente vi sia una minaccia. E’ quindi importante inserire nella propria vita persone che siano motivate e trasmettano serenità. Le persone motivanti hanno una vera e propria passione per quello che fanno, sono allegre e sono più spesso d’accordo che in disaccordo. Quelle persone che si accendono quando gli presenti un nuovo progetto aziendali. Che ti supportano e che vedono opportunità dovunque. Poi magari andranno ad analizzare i dettagli correggendo la mira ma ti sosterranno come non mail

Come attirare persone motivanti:

- Le persone simili si attraggono. I grandi vanno con i grandi. Le persone positive cercano persone positive. “Se vuoi volare in alto devi frequentare la aquile, non i tacchini”. Questo implica che dovrai affrontare un percorso di crescita personale.
- Devi smettere di essere critico e polemico ed alzare il tuo tono emozionale.
- Puoi attirare persone motivanti nella tua vita unicamente se offri loro un’opportunità. Quelli bravi cercano progetti che li entusiasmino e che gli diano opportunità di crescita personale, economica e professionale.


E’ arrivato il momento di far esplodere il potenziale delle persone al tuo fianco! Cosa aspetti?


Paolo Ruggeri


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24/06/2017

Ultimamente ho cosi’ tante aziende e attività che riesco a ritagliarmi sempre meno tempo per scrivere. Però oggi avevo una cosa molto importante da dire e ho voluto scriverla di getto. Chiedo venia se è incompleta ma troverete che già quello che c’è vi aiuterà a risolvere un problema che assilla le aziende da lungo tempo.

Incontro sempre più aziende che mi dicono di avere difficoltà a reperire personale commerciale. Mettono gli annunci su Monster, Infojobs, Venditori.it ma dopo un poco il risultato è sempre lo stesso: poche candidature o candidature non qualificate. Molti offrono anche compensi di start up interessanti, anche 1.500-2.000 euro al mese ma il risultato pare essere solo un pochettino migliore.

Che cosa sta succedendo alla ricerca di personale commerciale? Non esistono più persone disposte a fare il venditore? I venditori esistenti sono tutti occupati con aziende qualificate e che li pagano bene?
Forse è anche cosi’ ma dal mio punto di vista il reclutamento o la selezione nell’era dei Social Network è profondamente cambiata (e cambierà ancora). Quando vengo chiamato nelle aziende a fare formazione sulla rete commerciale noto che circa il 70% dei buoni venditori provengono da passaparola o da conoscenze individuali, una percentuale davvero importante. Se il 70% dei migliori venditori proviene da li’, che senso ha continuare a pubblicare annunci sui portali di ricerca??

Io ritengo che ai tempi dei social network il reclutamento e la selezione di personale commerciale, freelance, liveri professionisti sia COMPLETAMENTE cambiato e debbano cambiare anche le procedure che usi tu per promuovere te e la tua azienda. E no, non è certo Linkedin, anche se può essere usato, la soluzione. Linkedin è uno strumento formale. I grandi venditori invece li trovi nella vita REALE.

Il nuovo approccio al reclutamento di questo tipo di figure richiede che la selezione non sia una funzione relegata nell’ufficio HR o affidata in outsourcing a un’agenzia esterna. Tutta l’azienda e, soprattutto la rete commerciale (o la rete di freelance che si intende rinforzare), deve collaborare, cosa possibile questa solo se esiste a monte un gran livello di fidelizzazione e di motivazione.

Ecco alcuni semplici azioni che funzionano. Stai cercando personale per la tua azienda. Oltre al profilo aziendale, Linkedin, annunci, ecc, assicurati che queste azioni stiano venendo fatte:

• 1) Sei presente sui Social con il tuo profilo personale?

Non con la pagina aziendale, ma tu con il tuo profilo sei presente? Sempre più si va a lavorare con persone e non con aziende. Devi essere presente in particolar modo su Facebook dove dovresti avere un minimo di 1000 amici. Infatti, il profilo FB dal punto di vista del reclutamento (e dello sviluppo di nuovi clienti) inizia a funzionare quando hai 1000 amici e ha, poi, un importante balzo nella redemption quando arrivi a 3000.

Linkedin va bene ma se guardo me (fermo restando che lascio gestire il mio Linkedin dal mio staff marketing mentre gestisco il mio profilo FB personalmente), ho avuto decine e decine di candidature molto buone da FB e quasi zero da Linkedin.

• 2) Il tuo profilo di FB comunica che stai facendo un’attività/una vita che è:

– Figa

– Di successo

– Che fa la differenza per la comunità/le altre persone

Non è che devi trasformare il tuo profilo FB in un veicolo promozionale ma il tuo profilo, ovviamente, parla di te. Se io voglio vedere come è il lavoro (e la vita) dentro alla tua azienda, quale strumento migliore che non guardare il profilo delle persone che vi lavorano? Questo è ancora più importante per chi fa la libera professione

Se tu non hai successo o non fai niente di interessante, vuoi proprio che io che sono bravo venga a sudare all’interno della tua impresa?

Io nel mio profilo parlo della mia vita, dei viaggi che faccio, delle mie passioni, di OSM, dei libri che pubblico, delle mie collezioni, di ciò in cui credo. Qualcuno guardando il tuo profilo potrebbe concludere che fai una vita interessante?

Esistono sul tuo profilo fotografie di te con i tuoi clienti contenti, dei viaggi che svolgi per lavoro, delle feste aziendali, del clima che si respira nella tua impresa, dei momenti scherzosi e gioiosi, delle sfide che affronti?

E che cosa mi dici della famiglia? Il tuo lavoro lascia tempo per la famiglia?

La tua impresa produce bulloni o fa qualcosa di straordinario per la vita delle persone? Se anche tu fossi un semplice ristorante, spieghi come quello che fai è innovativo, straordinario e contribuisce al benessere della gente? Lo si capisce dal tuo profilo?

• 3) Esiste una sezione del sito aziendale LAVORA CON NOI con

– Video di collaboratori e la loro storia (Secondo le ultime ricerche di Indeed.com, 83% dei candidati afferma che l’esistenza di recensioni sull’azienda che ricerca ha un impatto molto importante su dove si candidano. Se ci sono video di persone che hanno avuto successo nella tua azienda, aiuta tantissimo)

– Interviste doppie (almeno tre dei miei migliori collaboratori affermano di essersi candidati in OSM grazie al video di un’intervista doppia, stile le Iene, che due miei vecchi collaboratori hanno fatto. Era un’intervista per certi versi agghiacciante ma che ha prodotto persone qualificate).

– Descrizione delle opportunità dell’azienda?

• 4) Sei presente su YouTube con video che parlino dell’azienda e delle sue opportunità?

Non sto parlando di fare video annunci. Ma se io sono un candidato capace e intelligente vado a vedere su youtube che cosa fai.

Che cosa emerge se digito il nome della tua azienda su YouTube?


• 5) Dal tuo profilo FB almeno una volta al mese è evidente che stai cercando dei collaboratori?

Non devi mettere un annuncio di ricerca vero e proprio ma se cerchi, dillo. Le persone migliori per la tua azienda sono nella prima o nella seconda cerchia dei tuoi contatti.

• 6) I collaboratori e i manager dell’azienda, condividono i loro contatti con i recruiter?

In altre parole vi è uno sforzo di squadra per attirare persone capaci?

• 7) Chiedi nominativi di bravi commerciali ai clienti?

• 8) Vanno via persone scontente dall’azienda?

Visto che nell’era dei social network tutti tendono a descrivere la propria professione sui social, nel momento in cui io dovessi ammainare e togliere tutte le “bandiere” OSM dal mio profilo, immediatamente, anche non volendolo, comunicherei a tutti i miei amici e ai loro contatti (decine di migliaia di persone nel mio caso) che io non ho avuto un’esperienza piacevole. Se una persona in media ha 500 amici, se va via scontenta, indirettamente comunica questa sua esperienza a minimo 1000-2000 persone. Questo effetto è devastante.

Questo è il motivo per cui devi prestare la massima attenzione alle persone che già hai in azienda: stanno guadagnando bene? Crescono? Sono ben gestite?

Nell’era dei social network le nostre aziende diventano degli edifici di vetro: tutti sanno tutto, anche quelli che potrebbero candidarsi.

• 9) Quando non si candidano più persone per l’azienda è perché hai delle persone vicino a te che potresti coinvolgere ma non lo stai facendo.

E da ultimo chiudo con una chicca positiva: nella mia esperienza se i flussi di nuovo personale verso un’azienda sono bloccati nella maggior parte dei casi è perché quell’azienda o quel capo area (se stessimo parlando della ricerca per un’area locale) ha qualcuno di bravo vicino a sé che vorrebbe davvero essere parte della sua azienda ma lui non se ne sta accorgendo. Controintuitivo, magico ma funziona davvero cosi’. La prossima volta che non trovi nessuno, oltra a guardare i punti 1-8, prova a guardare anche a questo punto.

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Oggi quando un adolescente si sveglia la mattina la prima luce che osserva è quella del suo Smartphone.

Sarà giusto o sbagliato ma il mondo è cambiato.

Se non hai candidati validi come commerciali o freelance è perché stai ancora reclutando come nel passato.

Avrei ancora molto da scrivere ma per ora terminiamo qui.

Buon Lavoro.


Paolo Ruggeri 


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08/06/2017

Nei due giorni scorsi ho tenuto il Corso Leadership e Gestione del Personale a Bologna con un folto gruppo di imprenditori. 

Ho spiegato le tecniche e i principi sviluppati in quasi trent'anni di gestione delle persone. Avevo un gruppo di persone straordinarie. 

Ora ognuno può continuare lo studio a casa con la APP OSM Corsi. 

Le slide della presentazione sono allegate 

Paolo Ruggeri 

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23/05/2017

Credo che esistano 10 principi che aiutano a generare maggior valore per l’azienda, per i collaboratori e per il tessuto economico.

Si tratta di 10 spunti intangibili per il benessere personale che, affiancati ovviamente a tutte le azioni pratiche del business (il controllo di gestione, il marketing, i piani di incentivazione…), aiutano l’individuo a crescere e prosperare.

Credo nel Karma. In un mio concetto di Karma quantomeno. Una condizione per cui Il mondo sia un luogo animato dalla giustizia. Il mondo è giusto. Ci sono alcune situazioni che determinano un debito o un credito nei confronti dell’universo.

0) Le coincidenze non sono mai coincidenze vicino ai grandi esseri. Quando nella tua vita vedi che si avverano due o tre coincidenze di fila, significa che sei vicino ad un grande essere, inteso come un individuo dotato di una grande energia.

Esistono 10 leggi “spirituali” che guidano il business:

1) Tu crei. Sempre: Quando pensi, quando crei un’immagine o uno scenario nella tua mente, stai creando qualcosa. Se trovi qualcosa che ti aiuti a pensare ad un futuro migliore, allora stai creando un futuro migliore. Il tuo pensiero semina per il tuo futuro. Anche inconsciamente.

2) Il tempo non esiste: Il tempo è una percezione che viene notevolmente influenzata dal tuo stato d’animo. Si espande e si contrae in base al tuo stato d’animo. Se hai problemi di tempo, significa che probabilemente non hai abbastanza progetti a cui dedicarti. sei influenzato da qualcun’ altro. Stai inseguendo i valori di altri, stai facendo qualcosa in cui non credi. La legge di Parkinson insegna che “L’ammontare di tempo che si ha a disposizione per terminare un compito sarà l’ammontare di tempo che servirà per terminarlo”. In poche parole: se hai un giorno a disposizione per stilare un report ci metterai un giorno per portarlo a termine. Se hai a disposizione solo mezza giornata ci metterai mezza giornata. E la qualità probabilmente non sarà neanche più scadente. Semplicemente metti in campo molte più risorse in un arco di tempo inferiore. Quando dici “Non ho tempo” significa in realtà che hai perso di vista i tuoi ambiziosi progetti, hai smesso di essere il vero te stesso, non sei più centrato.

3) L’ammirazione è l’energia che scioglie le cose. Tutto ciò che non ammiri persiste. Se ti concentri eccessivamente sugli aspetti negativi, questi tendono ad acquisire forza e rilevanza.

4) Lo spirito ha la capacità di trasformarsi in qualsiasi diapason e vibra in sintonia con quello di cui si circonda. Tu hai la stessa frequenza di ciò che ti circonda. Se ti circondi di persone e cose positive, anche tu vibrerai in modo positivo. Se ti circondi di persone negative vibrerai anche tu in maniera negativa.

5) L’amore è l’ingrediente essenziale di qualsiasi progetto di successo. Devi provare amore verso qualcuno o qualcosa. Innamorati di una persona, di un progetto, di un’idea. L’amore è il collante di tutto. Se odi o provi rancore, non crei valore. Chi è animato dall’odio finisce in macerie. Discussioni e fraintendimenti sono ciò che porta alla rovina le aziende.

6) Il tuo percorso spirituale sarà costellato da alcune prove. Dovrai avere fede e affrontare la paura. Ci sono dei momenti in cui sembra non ci sia una soluzione, ma bisogna essere fermi nella convinzione che una soluzione ci sia sempre. Quella sarà la tua prova.

7) La conoscenza è analogica, mentre l’intuito è digitale. L’intuito è quella capacità di cogliere i segnali impercettibili che fanno una grande differenza. E’ quella nuova idea di business che ti permette di cambiare il futuro. L’intuizione è la capacità di collegarsi ad un libro in cui è già scritto tutto.

8) Il mondo si basa sul due. Per ricaricare la tua energia, hai bisogno di confrontarti con un altro essere di pari energia. Può essere un socio, la persona che ami, un amico. Devi trovare il tuo “due” ovvero una persona che ricambi l’energia e ti permetta di creare. Se ci fai caso tutte le grandi aziende sono nate grazie a questo binomio. Larry Page e Sergey Brin (Google). Hewlette e Packard. Steve Jobs e Steve Wozniak. Non importa il fatto che uno fosse l’uomo di ”facciata” e uno fosse dietro le quinte. Senza questa associazione Apple non sarebbe mai nata.

9) L’entusiasmo di oggi è il denaro di domani. Se ti butti con passione in quello che stai facendo alla fine il successo arriverà. Quelli che sostengono di aver provato questa cosa senza ottenere nulla in cambio probabilmente sono quelli che hanno mollato e si sono rassegnati. La perseveranza è fondamentale. Entusiasmo e perseveranza.

10) Serve di più la persona e meno le strategie. Più TE e meno TEcniche. Devi essere te stesso. Devi tornare ad essere quello che eri da piccolo. Quell’essere puro. La purezza ti porterà a qualsiasi risultato.

Paolo Ruggeri


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18/05/2017

Oggi, assieme a Luciano Purpi, nostro Partner per la città di Firenze, abbiamo tenuto una presentazione sull'Imprenditore 2.0 a un gruppo di imprenditori Toscani. 

La mia presentazione e quella di Luciano sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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16/05/2017

Ieri ho speso una giornata con gli informatori della Top Quality Group www.topqualitygroup.it di Città di Castello, un'azienda che cresce a doppia cifre a causa del suo grande contenuto di innovazione e della qualità delle sue risorse umane. 

Qui in allegato le slides della mia presentazione. 

Alcuni libri che consiglio di leggere: 

Senso Organizzativo o Autodisciplina da migliorare: Le 7 Regole del Successo di Stephen Covey, Franco Angeli Editore

Rapporti interpersonali da migliorare: Come Trattare gli Altri e Farseli Amici, Dale Carnegie, Editore Bompiani. 

Migliorare la propria prosperità: Le 10 Regole del Successo, Paolo A Ruggeri, Engage Editore 

Migliorare le Vendite: Venditore in 1 Ora, Paolo A Ruggeri, Andrea Condello, Engage Editore.

Buon lavoro 

Paolo Ruggeri 

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06/05/2017

Ieri sera a Pescara ho fatto la replica del mio intervento Imprenditore 2.0. 

Una bellissima platea e tanti imprenditori e imprenditrici desiderosi di fare la differenza e crescere. 

La mia presentazione è stata incentrata sui cambiamenti da mettere in atto, in particolar modo in 4 aree: People, Product, Money Management e Managers. 

Un sentito ringraziamento agli OSM Partners di Pescara, Teramo e Bari e, in particolar modo, a Angelina Castillenti per l'organizzazione. 

Le slides sono allegate 

Paolo Ruggeri 

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04/05/2017

“Nella vita puoi avere quello che vuoi, se solo aiuti abbastanza altre persone ad avere quello che vogliono”Zig Ziglar

Il tuo successo è determinato dal successo delle persone che ti stanno attorno. È questo il segno distintivo di ogni grande uomo che abbia mai vissuto su questo pianeta.


Esiste un effetto che si viene a verificare ogni volta in cui aiuti qualcuno a vincere. Ogni volta che aiuti qualcuno a sviluppare le sue abilità e a diventare un vincente, le sue abilità entrano a far parte di te. Più persone aiuti, più diventi forte. E il tuo successo dipende dalla tua rete di alleanze. Più è forte la tua rete di alleanze più sei forte tu.

La rete di alleanze costruita da un’azienda ha spesso più valore della sua struttura e dei suoi immobili. La tua possibilità di avere successo dipende in non piccola misura da quanto grande è la tua rete di alleanze. Questa rete di alleanze potrà fare per te molto ma molto di più di qualsiasi investimento economico. Sarà questa rete di alleanze che ti agevolerà, che ti proporrà delle opportunità, che ti consolerà o ti motiverà quando le cose andranno male, che ti aiuterà a promuovere i tuoi prodotti nel caso tu decida di diventare imprenditore. Ma questa rete va coltivata!

I sistemi di comunicazione di oggi rappresentano una sorta di amplificatore della tua persona. Se sei una persona di valore, allora tutto questo giocherà a tuo favore, se invece non lo sei, i moderni sistemi di comunicazione, che ti consentono di interagire contemporaneamente con moltissime persone, saranno per te una vera e propria condanna.

Quattro mesi fa un collaboratore che otto anni fa è andato via dall’azienda e ha aperto una società a me concorrente mi ha passato il contatto di un partner che ha deciso di aprire con noi un franchisee in Romania. Perché l’ha fatto? Perché quando è andato via dall’azienda siamo rimasti in buoni rapporti e, nonostante fosse controproducente per me, ho deciso di aiutarlo ad avviare la sua attività.

Dieci anni fa ho sviluppato la rete vendita di un mio cliente. Una persona di cui ormai avevo perso le tracce da parecchi anni. Eppure, dopo tutto questo tempo, mi ha ricontattato tramite facebook e mi ha passato il contatto di un altro imprenditore, dicendomi che aveva bisogno del mio supporto per costruire e formare la rete vendita della sua azienda. Sono passati dieci anni, e lui si è ricordato di me.

Ciò che mi ha portato a distanza di dieci anni un ritorno non solo emozionale (mi ha fatto piacere che questo cliente mi abbia contattato e mi abbia riconosciuto come la persona più adatta per quell’incarico), ma anche in termini economici (mi ha passato il cliente e ho chiuso un contratto), è stato determinato dal fatto che io avevo tenuto in considerazione questi aspetti:

a) La persona è più importante del business: cioè quando dieci anni prima sviluppai la sua rete vendita, oltre ad avergli offerto un buon servizio, mi interessai davvero a lui come individuo.
Volevo davvero aiutarlo al di là del fatto che con lui intrecciavo dei rapporti d’affari.


b) Ho tenuto il contatto negli anni: Attraverso i social network sono rimasto in contatto con lui, ogni anno, pur senza vederlo o incontrarlo, gli facevo gli auguri di buon compleanno, lasciavo un like sui suoi post…anche se in maniera apparentemente “irrilevante” e solo virtuale ho continuato
a tenere vivo quel legame tra di noi.


c) Ho trasferito l’immagine vincente: le persone oggi desiderano avere a che fare con persone che riescono e che hanno successo a livello personale e professionale. Alla gente non piace fare affari con i perdenti. Cerco sempre di condividere tutte le cose “belle” che faccio: foto di corsi con gli imprenditori, foto con opinion leader con cui ho avuto contatti ma anche cose non strettamente legate al lavoro: viaggi, passioni, affetti


d) Ho dato dei riconoscimento sui social network: mi sono complimentato con lui ripetutamente sui social network, dicendogli che era uno dei migliori commerciali che conoscessi (e lo credo davvero).
E’ importante dare degli elogi – anche pubblici – alle persone quando se lo meritano purchè ovviamente questi riconoscimenti siano sentiti e non abbiano un secondo fine.

In pratica non ho trattato la persona come un cliente, ma come un alleato. Chi è un alleato? Un alleato è qualcuno per cui tu hai fatto qualcosa che non era dovuto. Si tratta di fare una specie di deposito spontaneo in una sorta di grande banca virtuale. Un alleato non lo fa con secondi fini, ma sa in cuor suo sa che quel versamento non è altro che un investimento che gli tornerà indietro, moltiplicato, in futuro. Magari non domani. Magari non domani. Ma tornerà indietro.

Sintetizzando:

- Ripara tutti i rapporti tranne quelli irrecuperabili
- Crea opportunità di guadagno per gli altri
- Interessati davvero alle altre persone, al di là del business che puoi fare con loro
- Cerca sempre di incoraggiare gli altri e di stargli vicino nei momenti difficili

Tu hai tantissimi alleati. Devi riconoscerli e farti riconoscere da loro.
E’ il momento di costruire la tua rete di alleanze!

Paolo Ruggeri


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03/05/2017

Questa sera, ho presenziato e sono intervenuto alla Convention Imprenditore 2.0 organizzata da OSM Partners a Milano. 

Ho parlato del futuro dell'impresa e di quello che secondo me un imprenditore dovrebbe fare per prosperare nel futuro. 

Un caloroso ringraziamento a Patrizio Cappella, Carmine Puppio e Michaela Gariboldi che hanno parlato prima di me. 

Le slide della presentazione sono allegate. 

Reitero il mio invito ai partecipanti a partecipare al Corso Leadership OSM di Milano del 13 e 14 Giugno e alla sessione della MBS di Bologna del 16 e 17 Maggio. 

PAOLO RUGGERI 

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