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25/05/2018

10 CARATTERISTICHE CHE I MILIONARI RITENGONO ESSENZIALI

In occasione dell’edizione di Maggio della Scuola di Management MBS, sei imprenditori milionari hanno condiviso le azioni vincenti che li hanno portati a costruire il loro primo milione di euro. Tra gli interventi c’erano dei temi ricorrenti, dieci in particolar modo (non in ordine di importanza):


1) FAME, VOGLIA, DETERMINAZIONE, NON ARRENDERSI MAI
Le storie dei milionari vanno dalla persona che, non avendo il denaro per comprarsi la prima bici, ne trova una senza gomme in una discarica e al posto delle gomme mette una canna dell’acqua di plastica dura cosi’ da farla funzionare, alla persona che faceva il lavapiatti e andava a casa in autostop ma sapeva che varebbe ottenuto grandi risultati, a quello che afferma che non bisogna arrendersi MAI MAI MAI.


2) DESIDERIO DI ESSERE IL N.1 NEL PROPRIO SETTORE
“Cercare di diventare il numero 1 in qualsiasi cosa che fai”, “puntare a diventare il miglior service Ferrari nel mondo”, “Diventare la prima azienda in Italia, subito dopo i giganti, nella generazione di energia pulita”, qualunque sia il loro settore troverai che gli imprenditori che diventano milionari, hanno il desiderio di fare qualcosa di straordinario e che li faccia emergere vincenti da una competizione.


3) COLLABORARE (ANCHE GRATIS) CON SOCI DA CUI HO DA IMPARARE
La quasi totalità degli imprenditori che sono diventati milionari ha svolto un periodo di apprendistato di diversi mesi o di anni con i maestri migliori del mondo nei loro settori, sia che questo sia stato un periodo di lavoro gratis o l’aver costituito una società con loro. Se fai società con qualcuno cerca di farla con qualcuno da cui puoi imparare qualcosa. Sii disposto ad andare a imparare dai migliori del mondo nel tuo settore.


4) ATTORNIARSI DI PERSONE CAPACI CHE NON CRITICHINO E CHE CREDANO IN ME
Gli imprenditori che diventano milionari affermano che è essenziale attorniarsi delle persone giuste e fuggire velocemente da quelle sbagliate. Uno di loro afferma che “Quando sento che i miei soci non credono più in me, il business è concluso”. Tutti concordano che sia fondamentale attorniarsi di persone che credano in noi e di allontanarsi da persone che non credono in noi. Trovare i soci o i collaboratori giusti è importantissimo.


5) INNOVARE NON IL PRODOTTO MA IL MODELLO DI BUSINESS DEL PROPRIO SETTORE
Si va dal ristoratore che ha costruito una squadra di “camerieri venditori”, a chi ha costruito un business nel retail comprando ad un prezzo decisamente scontato gli avanzi di magazzino dei concorrenti, per rivenderli in altre parti del mondo, al venditore immobiliare che quando ha un lead si reca a casa dei clienti invece che aspettarli. Tutti i milionari rivoluzionano in qualche modo il processo principale di business del proprio settore. In alcuni casi capiscono anni prima dove andrà il loro mercato e si mettono a fare immediatamente qualcosa di rivoluzionario.

6) CONTROLLO DEI NUMERI MANIACALE
Ogni imprenditore che diventa milionario ha un controllo totale sui numeri della sua azienda. Conosce quali siano i costi di produzione del suo prodotto e il livello di fatturato necessario da raggiungere per poter guadagnare. Se gli aspetti finanziari o conoscere i margini non ti piace sarà difficile che tu riesca a diventare milionario.

7) SELF IMPROVEMENT – SENTIRSI INADEGUATO
Ogni imprenditore milionario afferma che il fatto di sentirsi sempre inadeguato, e quindi con necessità di apprendere informazioni nuove, non importa il successo che si è ottenuto, sia una caratteristica importantissima. Si va dall’imprenditore quotato in borsa che racconta che ai tempi in cui venne assunto come dirigente in una grande impresa, si recò a fare un concorso da dirigente in una società municipalizzata per assicurarsi di essere DAVVERO bravo per il ruolo, a quello che è appassionato di letture di management, a chi partecipa a innumerevoli corsi di formazione. C’è anche chi afferma che “serva molto anche rifare la stessa formazione che si è già fatto. Quello che è importante è continuare a imparare”. Se vuoi diventare milionario, diventa innanzi tutto un fan del self improvement.

8) AVERE UN CONIUGE CHE TI SOSTIENE
La quasi totalità degli imprenditori afferma come l’avere un rapporto eccezionale con un coniuge che ti sostiene abbia contribuito in modo molto importante al loro sviluppo e al loro successo.



9) FARE SCELTE CORAGGIOSE, NON AVERE PAURA
Secondo alcuni bisogna avere il coraggio di accettare una sfida, altri affermano che bisogna capire “il livello massimo di rischio che può correre la nostra azienda e portarla a quel livello”, altri che quando le cose non vanno bene con i propri soci, bisogna avere il coraggio di fare un cambiamento, altri ancora che serve anche coraggio, quando un’attività non stia andando bene, per decidere di tagliare il ramo secco e dedicarsi ad altro. Fatto sta che gli imprenditori milionari sono arrivati dove sono oggi perché hanno avuto la forza di prendere decisioni coraggiose.


10) AVERE FEDE, INTEGRITA’ O UN SISTEMA DI VALORI FORTI
Integrità, mantenere gli accordi a tutti i costi, avere dei valori forti che rispettiamo, un comportamento etico che scaturisca da una fede religiosa. Tutti gli imprenditori milionari affermano che questo li abbia aiutati in modo davvero importante.


Paolo Ruggeri



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15/05/2018

Oggi, su richiesta di Open Source Management Emilia Romagna, ho tenuto una presentazione ad un gruppo di imprenditori a Bologna. 

Ho apprezzato molto gli interventi di Andrea Franceschini di Mini Motor e di Valeria Viaggi di Studio Dentistico Viaggi che hanno descritto le azioni vincenti che hanno permesso loro di incrementare i fatturati. 

Le slides della mia presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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08/05/2018

Abbiamo condotto un'indagine anonima su una ventina di imprenditori le cui aziende erano andate in dissesto, chiedendo loro di mettere in ordine da più importante al meno importante, i fattori che più avevano contribuito al loro dissesto. Questa la loro classifica: 

1) Fidarsi delle persone sbagliate: soci, partner o collaboratori sbagliati. Te lo senti ma continui ad ignorarlo, fino a quando non salti.  

2) Gestione Finanziaria poco attenta. Non ti piacciono le finanze e quindi le fai gestire a qualcun altro, oppure non ti occupi della gestione fiscale e lasci fare tutto al commercialista. Oppure ancora non conosci l'incidenza dei costi fissi sul fatturato dell'azienda...  

3) Superficialità nella gestione da parte del titolare. Non affronti le persone, deleghi le cose importanti, sei iper creativo, vedi che alcune cose dovrebbero essere sistemate e non le affronti. 

4) Mancanza di lead o di clienti interessati: la proposta di valore dell'azienda è inadeguata o non la promuovi nel modo giusto. Fatto sta che i clienti non ci sono.  

5) Scarsa attenzione agli aspetti legali: non ti curi dei contratti o delle leggi sul lavoro o di alcuni aspetti fiscali, non proteggi i marchi o i brevetti e un bel giorno avviene l'irreparabile. 
  
6) Difficoltà di vendita: hai tutto giusto ma non sei bravo a vendere o non hai attirato almeno una persona in azienda che è un drago in questa importantissima attività.

Il 5 Giugno, a Bologna continueremo il programma formativo completamente gratuito IMPRENDITORE NON SEI SOLO dedicato alle aziende o agli imprenditori che stanno vivendo un momento di dissesto. Metteremo a disposizione consulenza marketing, gestionale, legale e commerciale. 

Per iscrizioni, scrivete a info@paoloruggeri.it 

Paolo Ruggeri 
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11/04/2018

Ieri, assieme a Gianluca Zampieri e Alessandro Alberti di Zucchetti SpA ho tenuto una presentazione a un gruppo di consulenti del lavoro circa la necessità di reinventare lo Studio Professionale. 

In particolare mi sono dedicato alla selezione e gestione delle risorse umane. Ho coperto 4 strategie: 

1) Uscire dalla Zona di Comfort 
2) Inseguire delle Mete 
3) Prima Chi, Poi Che Cosa 
4) Studia: migliora te stesso

Le diapositive della mia presentazione sono allegate. 

I prossimi interventi tenuti in Lombardia saranno: 

Corso Leadership e Gestione del Personale, tenuto a Milano nei giorni 15 e 16 Maggio dove si approfondirà il tema dell'attrarre, motivare e gestire i collaboratori. 

Corso Il Professionista del Futuro che terrò a Milano il giorno 13 Giugno e che tratterà di Strategia, Marketing, Vendite e Gestione dei Collaboratori per lo Studio Professionale che voglia crescersi. 

Un ringraziamento alla Zucchetti per averci ospitato in una location fantastica. 

Paolo Ruggeri  

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09/04/2018

PER TUTTI GLI IMPRENDITORI CHE SI SENTISSERO IN CRISI O FOSSERO IN DIFFICOLTA’ ECONOMICA – PERCORSO COMPLETAMENTE GRATUITO

Il percorso di correzione si estende su due giornate e include seminari, incontri con esperti, studio e allenamento.

Qualifica per il programma qualunque imprenditore o professionista che si trovi in difficoltà di tipo economico come testimoniato da procedure concorsuali, istanze fallimentari o bollettini verdi scaduti vecchi di almeno un anno (oh sì, scenderemo in campo con te per aiutarti a sistemarli). Per iscriversi scrivi a info@paoloruggeri.it seguendo le istruzioni al fondo di questo articolo.

PROGRAMMA DEL CORSO

(ogni passo del programma è completamente gratuito, durante l’erogazione dei servizi è vietata qualsiasi forma di upselling).
Ogni iscritto compilerà un’analisi manageriale al fine di evidenziare le aree della managerialità che concorrono a creare una situazione aziendale di difficoltà. Riceverà una piena consulenza via Skype sul risultato prima del suo arrivo.

5 Maggio 2018 PROGRAMMA DELLA GIORNATA


10:00 – 13:00 Introduzione al programma

Paolo Ruggeri: Le 5 aree che possono determinare il cattivo andamento di un’azienda

Inizio dello studio e del coaching sul Corso Management Troubleshooting: un percorso che ti aiuterà a curare le difficoltà che la tua azienda potrebbe avere nell’Offerta di Valore, nelle Finanze, nell’Imprenditore, nelle Risorse umane o nelle Vendite.

13:00 -14:30 Break

14: 30 – 15:45 Enrico Tosco: Correggere la propria Proposta di Valore, Capire i difetti dell’offerta, Costruire un BRAND

15:45 – 16:15 Studio e coaching sul percorso
16:15 -16:45 Break
16:45 – 17:30 Paolo Ruggeri Introduzione all’Analisi Finanziaria: risolvere le aree di difficoltà finanziaria nell’impresa

17:30 – 18:15 Studio e coaching sul percorso
18:15 -18:30 Redazione del piano di attacco


Durante la giornata sia Ruggeri che Tosco che imprenditori esperti dal punto di vista legale e di procedure concorsuali (fallimenti, concordati, ecc) saranno presenti per fornire consulenza gratuita ai partecipanti.


5 Giugno 2018 PROGRAMMA DELLA GIORNATA


10:00 – 11:00 Paolo Ruggeri: Le persone che ti possono far fallire e come fare a gestirle

11:00 -11:45 Studio e coaching sul percorso
11:45 – 12:15 Break

12: 15 -13:15 Paolo Ruggeri: Cause Interne – quali i comportamenti dell’imprenditore che potrebbero rallentare l’azienda

14:30 – 15:45 Enrico Tosco: Come riattivare immediatamente clienti e potenziali clienti; Costruire campagne efficaci sui Social Network

15:45 – 16:15 Studio e coaching sul percorso
16:15 -16:45 Break
16:45 – 18:00 Studio e coaching sul percorso.



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Sponsors del programma: Paolo Ruggeri, OSM, Enrico Tosco Hotlead (ma sono in tanti quelli che si sono offerti per aiutare e provvederemo a coinvolgerli tutti).


Per iscriverti, invia una mail a info@paoloruggeri.it  con le seguenti informazioni:
- Di cosa si occupa la tua azienda
- Quanto ha fatturato nel 2017
- Perché è in crisi.
-Qual è il problema più grande che percepisci e di che cosa secondo te potresti avere bisogno.

Sarà nostra premura ricontattarti al più presto.

Paolo Ruggeri 

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08/04/2018

Sono molti i principi controintuitivi, cioè che sembrano andare contro la logica, nel business. Eccone alcuni:


1) Per persuadere qualcuno devi ascoltarlo e non parlare tu

2) Per correggere i lati negativi di un collaboratore devi lavorare sui lati positivi (o assicurarti che siano presenti più lati positivi dei lati negativi)

3) Chi ha la motivazione denaro quale unica motivazione, finisce per avere sempre problemi di soldi

4) Se vuoi che le cose intorno a te cambino… come prima cosa devi cambiare tu

5) Se ti avvantaggi violando l’etica, anche se non verrai mai scoperto, vivrai delle conseguenze negative

6) Per essere un grande leader e ottenere cose fatte dagli altri, devi tu per primo servire i tuoi collaboratori

7) Se ti sembra di non avere mai tempo dovresti andare dove c’è del bianco in agenda (agenda vuota) e fissarti impegni di formazione/organizzazione/pianificazione/potenziamento per almeno 30-50% della tua agenda (un paradosso: facendo più cose finirai per avere più tempo)

8) Per essere davvero carico devi perseguire un sogno quasi impossibile

9) Nei momenti di ristrettezza economica non dovresti fare austerity (cioè economizzare) ma dovresti investire o fare attività di promozione, altrimenti diventi ancora più povero.

10) Il modo migliore per apprendere è quello di insegnare qualcosa

11) Se vuoi davvero avere qualcosa devi poterla sprecare, altrimenti non l’avrai mai (se hai paura di perderla, finirai per esserne posseduto).

12) La realtà è un’illusione (cioè è finta), mentre l’illusione (i tuoi sogni) è la vera realtà: così pensano gli imprenditori visionari

13) Se vuoi guadagnare tanti soldi, devi dare al tuo cliente di più di quello che si aspettava (questo, a prescindere dai costi, causa passaparola positivo).

A volte abbiamo paura di pensare o agire in modo contro-intuitivo e, così facendo, ci uniformiamo alla massa e diventa quindi molto più difficile avere successo.


Pensa con la tua testa.

PAOLO RUGGERI

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28/03/2018

Ieri ho tenuto a Lecce il Corso Collaboratori Vincenti. 

Durante il corso mi è stata richiesta una lista di libri consigliati. Eccola:  

Scarsa organizzazione o pianificazione: Le 7 Regole del Successo, Stephen Covey - Regola II e Regola III. Un libro impegnativo ma di grande valore


Scarsa automotivazione: Le 10 Regole del Successo Paolo A Ruggeri
https://www.engageeditore.com/prodotto/le-10-regole-del-successo-di-paolo-ruggeri/


Difficoltà nei rapporti interpersonali o timidezza: Come Trattare gli Altri e Farseli Amici, Dale Carnegie, Bompiani Editore


Migliorare nella Gestione delle Persone o dei collaboratori: I Nuovi Condottieri, Engage Editore, Paolo Ruggeri
https://www.engageeditore.com/i-nuovi-condottieri/


Aumentare le Vendite: Venditore in 1 Ora Andrea Condello Paolo A Ruggeri Engage Editore https://www.engageeditore.com/prodotto/venditore-in-1-ora/


Le slides dell'intervento sono allegate 

Paolo Ruggeri 

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19/03/2018

Oggi ho partecipato come relatore all'evento Azienda Milionaria a Torino.

Ho preso un sacco di appunti e ho passato una giornata davvero interessante: le idee di Condello sulla gestione dei collaboratori, le emozioni di Moreno Fossati sulla vendita, le grandi riflessioni spirituali di Anna Marras, mi hanno fornito degli spunti davvero utili.

Le slide della mia presentazione sono allegate.

Paolo Ruggeri

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17/03/2018

Oggi ho tenuto una riunione con alcuni imprenditori circa la Gestione del Tempo e abbiamo concordato che quelli che seguono sono alcuni capisaldi per avere più tempo come manager:


0) Avere chiare la direzione dove vuoi andare. Se non hai chiaro dove vuoi andare o vivi al centro di numerosi compromessi (per esempio: "Si, è vero vogliamo crescere però non chiedermi di andare dal mio socio a fargli notare che il suo modo di gestire i clienti, crea un sacco di persone insoddisfatte. Invece di discutere preferisco il quieto vivere...") userai sempre male il tuo tempo. 


1) Al massimo un buon manager può arrivare a gestire direttamente tra le 5 e le 7 persone. Quando ne hai di più da gestire direttamente, la tua gestione inizia a soffrire.


2) Avere un programma di riunioni che ti permettano di incontrare tutte le persone che gestisci direttamente su base regolare. Per es. Tutti i lunedi ore 17: riunione con i top manager; Ogni due lunedi, ore 10: riunione con i capiturno; Ogni ultimo Sabato del mese: formazione con tutto il personale; ecc. Dovresti avere un programma di incontri ripetitivi che ti permetta di incontrare su base regolare tutte le persone di cui ti devi occupare direttamente.


3) Avere un sistema per archiviare o per ricordarsi di quelli che io chiamo "i cicli aperti", cioè i progetti incompleti, le telefonate che devi fare, le piccole cose di cui ti devi occupare. Alcuni ne hanno uno elettronico, altri uno cartaceo. Se, invece, usi solo la memoria, sappi che ogni ciclo aperto che non hai archiviato in qualche sistema ti ruberà unità di attenzione facendoti sentire stanco, stressato o incapace di creare.


4) Avere sistemi efficaci di condivisione di informazioni, di dati sulle giacenze, di dati sull'andamento dell'azienda e di appuntamenti (per esempio: in un'azienda che ha degli stock che cambiano spesso è importante che le giacenze vengano aggiornate e siano condivise in tempo reale; oppure è importante avere whatsapp per condividere informazioni operative o un gruppo privato di Facebook per condividere materiali informativi, nuove direttive, condividere per email le statistiche settimanali, ecc)


5) Non importano le dimensioni o la frenesia dell'azienda devi tenere del tempo per te: il tuo lavoro non è quello di correre dietro alle richieste di tutti. Se sei il CEO, il tuo lavoro è quello di dare una direzione all'organizzazione e spesso questo richiede che tu abbia tempo per pensare e per osservare senza dover fare niente.


6) Riservare in anticipo almeno il 25 percento del proprio tempo per attività importanti che aumenteranno le potenzialità dell'azienda (formazione del personale, recruitment, ricerca e sviluppo, pianificazione, costruzione di alleanze, progressi strategici). Se non riservi del tempo in anticipo per questo tipo di attività, non riuscirai mai a svolgerle. 


7) Diventare bravo nella delega


8) Fare liste cartacee giornaliere e settimanali di tutte le cose da fare. Queste ti permetteranno di occupare i tempi morti guardando che cosa ti resta da fare rispetto al tuo piano.


9) Condurre di tanto in tanto degli "audit del tuo tempo" dove analizzi che cosa ti consuma più tempo e che tipo di risultati produce (ti renderai conto che ogni tanto abbiamo attività che ci occupano tante ore ma che producono pochissima ricchezza oppure che passiamo tante ore a risolvere problemi che sono sempre generati dalla stessa persona o dalla stessa area aziendale - e quindi dal medesimo responsabile).


10) Avere un foglio di carta disponibile nel quale segnarsi subito le cose.


11) Evitare come la peste i forti compromessi in azienda (per esempio: "è vero che crea anche un sacco di casini ma in fin dei conti è il mio socio da tanti anni e non posso farci niente..." , una ricetta per il disastro).


12) Crea manuali di istruzione per tutte le funzioni che sono soggette a forte turnover o per le quali assumi numerose persone. Questo ridurrà il tempo necessario alla formazione.


Paolo Ruggeri

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11/03/2018

I HAVE A DREAM

Sogno una Fondazione per l'Imprenditoria.


Una fondazione che fornisca gratuitamente locali, wifi, consulenza e contatti a chi volesse avviare una start-up.


Una fondazione che fornisca gratuitamente consulenza organizzativa, legale o di emergenza a qualsiasi imprenditore o imprenditrice che si trovasse in difficoltà economiche.


Una fondazione che promuova l'imprenditoria e i suoi valori nelle scuole e tra le giovani generazioni.


Una fondazione che aiuti a re-inventare l'istruzione per proteggere l'autostima quale elemento fondamentale per chi intraprende.


Una fondazione che possa lavorare per costruire nuovi sistemi semplici di finanziamento per chi volesse investire nella sua impresa, che non si basi più unicamente sul vecchio paradigma del mondo bancario.


Una fondazione che studi e renda disponibile gratuitamente la conoscenza e la saggezza imprenditoriale.


Una fondazione che difenda e faccia l'interesse dei piccoli e medi imprenditori nel nostro Paese.


Mai più un imprenditore deve fallire o deve essere lasciato solo.


Mai più un governo o un partito politico devono dileggiare o penalizzare la nostra categoria.


Oggi non posseggo le risorse umane e finanziarie per costruire un processo di questo tipo. Ho molti amici che vorrebbero fare altrettanto, ma a loro volta sono occupati nella gestione delle loro imprese.


Sono uno stupido e insignificante imprenditore di una piccola impresa che probabilmente nemmeno ha le capacità, l'intelligenza o l'esperienza per avviare un processo del genere.


Però arriva un momento nella vita di tutti noi in cui veniamo chiamati a lasciare un segno.


Ogni viaggio di mille km comincia con il primo passo.

Paolo 

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09/03/2018

Oggi, grazie all'invito dell'amico Salvio Passariello di Agristor, ho tenuto una presentazione per OSM Partner Napoli a un gruppo di imprenditori della provincia di Caserta. 

Le slide della mia presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri

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15/02/2018


Uno dei fenomeni più affascinanti che ho avuto modo di notare nella mia trentennale esperienza di lavoro e gestione di gruppi è quello dell’individuo che di punto in bianco decide di sfasciare tutto e di autodistruggersi.
Di norma è un individuo capace, infatti è stato in grado di costruire qualcosa.

Poi, ad un certo punto, cambia e cambia totalmente. Nel suo cambiamento ti spiega tutte le ragioni logiche per le quali è tutto giusto: nuovi obiettivi ambiziosi, una nuova relazione, la necessità di cambiare, nuove sfide e stimoli, un suo desiderio sopito mai realizzato… Per quanto tutte queste ragioni appaiano giustificate, una sola cosa è certa: la persona ha smesso di puntare alle stelle e sta andando dritta verso il centro della Terra… Il bello è che quasi tutti lo notano, la persona è l’unica che appare non rendersene conto. Se hai gestito dei gruppi numerosi, sono sicuro che avrai notato e vissuto anche tu, con una certa frustrazione, questo interessante fenomeno.

Mentre continua a scavare e trivellare la persona appare refrattaria a qualsiasi tentativo di convincerla o anche solo di farla rallentare. “Sono contenta”, “E’ tutto giusto”, “Mi sento auto-realizzato”, “Sto inseguendo il sogno della mia vita”, sono solo alcune delle frasi che dice mentre continua a spalare contenta diretta verso gli abissi…
E tu lo sai ma spesso non puoi fare niente.

Nella mia vita ne ho incontrate a decine. Esiste un non so ancora quale fattore magico che di colpo fa cambiare completamente la direzione di alcune persone. Lo vedi nei movimenti politici, lo vedi nelle aziende, lo vedi nella vita. A volte possono essere alcune relazioni che fanno perdere la trebisonda, altre volte forse una smodata ambizione che esce fuori controllo, a volte ancora la paura di mettersi in discussione, sinceramente non so mettere il dito su una causa precisa ma il fenomeno rimane comunque affascinante: l’individuo inizia a fare tutto il contrario di quello che sarebbe nel suo interesse e di quello di chi la circonda. Farla ragionare appare impossibile e che l’individuo si stia sfracellando contro un muro è evidente. Anni dopo, infatti, ri-incontrerai la persona in una condizione decisamente peggiore di quella in cui è ora.

Fermo restando che non sono ancora riuscito a scoprire le cause scatenanti di questo comportamento (Gli alieni? Una lucertola velenosa che punge? La follia? Una persona demotivante? Il troppo stress che ti fa sbroccare?), le considerazioni che mi vengono sono due:

a) Quando penso a queste cose la mia ammirazione e simpatia per chi si ritrovi a gestire un gruppo ammira a dismisura. Cioè, è davvero difficile tener dietro agli esseri umani con tutte le loro stranezze… Roba da andar giù di testa.

b) Anche io, in alcuni momenti della mia vita, ho cambiato direzione e ho cominciato a scavare. Nel mio caso forse tutto cominciava con un errore che non volevo ammettere a me stesso e, per giustificarlo, scavavo ancora più veloce. Dopo un poco non riuscivo più ad uscire dalla buca…

Fermo restando che a volte bisogna saper andare contro tutto e tutti per avere successo, in altri dobbiamo anche sapere fermarci soprattutto quando chi ci ha tanto aiutati nel passato, cerca di farci ragionare e farci capire che quella non è la strada corretta.

Ferma la trivella.

Paolo Ruggeri 


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08/02/2018

Grande serata ieri sera a Lecce. 

Ecco le mie slides con la presentazione. 

Questo il programma dei prossimi corsi a Lecce: 

14 Marzo Top Sales (Andrea Condello)
27 Marzo Corso Collaboratori Vincenti
12 e 13 Aprile Corso Leadership 

Paolo Ruggeri 

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07/02/2018

Ecco le slides della mia presentazione di ieri sera a Firenze. 

Una serata davvero intensa con grande partecipazione. Ringrazio tutti i presenti e vi invito alla Scuola di Management MBS del 22 e 23 Febbraio a Bologna. 

Paolo Ruggeri 

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04/02/2018

In una società dove tutti sembrano orientati a prendere, io sostengo un principio controintuitivo: per avere tanto, devi concentrarti sul dare e non sul ricevere. 

Il successo di un individuo, infatti, dipende da quanto grande è la sua rete di alleanze.

Un alleato, secondo me, non è qualcuno con il quale hai stretto una sinergia strategica ma è qualcuno a cui hai fatto un favore o hai dato un contributo che non era dovuto. Non lo fai però, perché facendolo potresti avere qualcosa (altrimenti diverrai un leccaculo dei potenti), lo fai perché ritieni che sia giusto. Devi costruirti alleati con i camerieri dei ristoranti (trattandoli bene, apprezzandoli e lasciandogli, quando puoi, una bella mancia), con i collaboratori dei tuoi clienti e anche, in generale, con chiunque tu incontri e noti abbia bisogno di aiuto. Queste persone, anche se apparentemente umili e non influenti, saranno il tuo esercito nascosto: un'armata formidabile che verrà in tuo aiuto nei momenti più impensabili. 

Se invece, ti trovassi in una vera e propria alleanza di business, quello che ho imparato è che non devi mai lasciare andare il conto corrente in negativo: devi in altre parole costantemente dare di più di quello che ricevi. Se l'altro ti promuove, tu promuovilo di più, se ti passa un cliente, tu fai di più. Ma non farlo su una base Tit for Tat, cerca tu di prendere l'iniziativa, rendi il successo dell'altra persona parte dei tuoi obiettivi e della tua vita. 

E' incredibile quanto lontano ti possano portare i 4 paragrafi di cui sopra. Se mi chiedessi quali sono gli errori più grandi che ho fatto da imprenditore o professionista, ti risponderei che quella della mala gestione delle alleanze e degli amici è l'area nella quale ho commesso gli errori più grandi (la seconda è stata l'aver dato fiducia a persone che, pur produttive, non condividevano gli stessi valori).  Errori micidiali di cui mi sono sonoramente pentito ma che, anche, mi hanno fatto perdere centinaia di migliaia di euro. 

Dare è qualcosa di fantastico. Ma, pur con tutta la prosperità che ti arrecherà, non lo fai per quello. Lo fai perché ti fa stare bene. Quello che ci manca, infatti, non è qualcosa che dobbiamo prendere ma è qualcosa che dobbiamo dare. E' questo è uno dei più grandi segreti spirituali della Terra. 

Prenditi cura dei tuoi alleati: tieni il conto corrente in saldo positivo. Includi il loro successo nelle tue mete. Pensa prima a loro e poi a te. 

Per maggiori info, leggi la Regola 4 de Le 10 Regole del Successo https://www.engageeditore.com/prodotto/le-10-regole-del-successo-di-paolo-ruggeri/ 


Paolo Ruggeri 


 

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30/01/2018

Come ho fatto a guadagnare il mio primo milione di Euro (liquido, in banca!)? Questa è la mia quarta “puntata” sul tema quindi riassumo quello di cui avevo parlato nelle presentazioni precedenti:

1) Il sogno è un progetto a lungo termine: Nel 1989 ho avuto un’idea di business. Quest’ idea nasceva da una passione. In quegli anni pensavo che il mio business fosse uno come tanti, solo nel 2002 ho capito che la mia passione mi aveva portato verso una miniera d’oro. La strada verso il mio primo milione. Il più difficile. Perché è da quello che la strada diventa in discesa. Perché poi hai i soldi per investire e mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata sin lì. Ma non puoi pensare di fare soldi in modo facile. Dovrai fare la gavetta e sudartelo tutto, perché nessuno te lo regalerà. Sarà una strada costellata di intuizioni ma anche di errori, di salite ma anche di crolli precipitosi. Dovrai mettere alla prova tutta la tua pazienza e la voglia di vincere perché sarà una strada lunga e tortuosa. Ed è solo se ci crederai, ma ci crederai veramente, che potrai farcela.

2) Costruire un gruppo: Molti imprenditori non guadagnano perché inseguono una meta personale e non uno scopo più grande. Una meta è qualcosa che è utile solo a te e quindi sei da solo, se invece hai uno scopo più grande, se credi di esistere perché hai una missione da compiere per migliorare il mondo puoi coinvolgere le persone e costruire un grande gruppo. Nessuno si unirà a te per permetterti di comprare la Porsche. Si unirà a te perché crede alla tua missione e che insieme a te potrà costruire qualcosa di grande. Inoltre come diceva il guru delle vendite Zig Ziglar “Nella vita puoi ottenere quello che vuoi se aiuti le altre persone a raggiungere quello che vogliono loro”. Se costruirai un’impresa in cui la vittoria del gruppo corrisponderà anche alla vittoria e alla realizzazione di ciascuno dei suoi componenti allora avrai fatto bingo!


3) Attirare clienti e visionari di grande valore nel progetto: se vuoi creare un prodotto rivoluzionario e farlo diventare mainstream, devi trovare dei clienti orientati all’innovazione e che sposano il tuo progetto che ti forniscano un feedback che ti aiuterà a migliorare il tuo lavoro. Ascoltali attentamente perché loro carpiranno in anticipo le richieste del mercato. Se riesci poi a coinvolgere degli Influencer, degli opinion leader, questi promuoveranno il tuo prodotto alla loro rete di contatti influenzando un gran quantitativo di gente!

Con l’esperienza ho capito come si fa ad accumulare denaro:

A. Devi scambiare in abbondanza: tu come individuo sei uno che dà o che prende? Lasci un segno molto positivo nella vita delle persone? Scambiare in abbondanza significa che:
- Devi dare ai clienti più di quello che si aspettano.
- Devi diventare il migliore nella tua professione. Se serve spezza il mercato e trova la tua nicchia. Noi come OSM non potevamo diventare la miglior società di consulenza in assoluto in Italia, perché c’erano già Accenture, BCG e altre aziende. Abbiamo così deciso di concentrarci sulle PMI e siamo diventati i migliori nella consulenza per le Piccole e Medie Imprese.


B. Delega: raddoppia la forza coinvolgendo altri attorno a uno scopo di valore. Non puoi pensare di fare tutto tu. Devi trovare persone affidabili che sposino il tuo progetto e ti aiutino a raggiungere la meta. Tu come imprenditore devi ispirarli, sarai la mente. Loro saranno il tuo braccio!


C. Applica i principi di management finanziario alla tua azienda in modo da creare un surplus.


D. Compra entrate passive. Entrate che non dipendono dal tuo lavoro. Un esempio? Se scrivi un libro e lo pubblichi con una casa editrice tu percepirai una percentuale sulla vendita. Il libro l’hai scritto una volta. Poi “non fai più nulla”. La casa editrice vende per te e tu guadagni sulle vendite. Ma ci sono molti tipi di entrate passive: immobili, prodotti finanziari…


E. L’armonia e il benessere generato ti aiuteranno ad attrarre ancora più soldi e opportunità. Il tuo benessere è il tuo asset, la tua risorsa, più importante. Puoi rinunciare anche a tutti i soldi che hai in banca ma non devi mai rinunciare alla tua armonia interiore. E’ quella che ti permetterà di ricostruire, sempre, anche nel caso le cose andassero male.

Le 5 regole della gestione aziendale del denaro:

1) Misura gli aspetti finanziari. Devi calcolare ogni mese quanto è entrato e quanto è uscito. Devi tenere costantemente monitorati: fatturato, utili e liquidità (non sempre incassi quello che fatturi! La mancanza di liquidità è il primo motivo di fallimento di una PMI)

2) Guarda in faccia i costi fissi dell’azienda. Quant’è l’incidenza dei costi fissi sul fatturato aziendale? Se è troppo alta devi iniziare a fare un po’ di considerazioni!

3) Tratta ogni spesa come se fosse un investimento. Che cosa stai comprando con quei soldi? I tuoi impiegati li paghi per stare 8 ore in ufficio o perché portino realmente un valore aggiunto alla tua azienda?

4) Alza il livello di necessità tuo e dei tuoi manager. Un’azienda, così come un individuo, è portata a spendere tutto quello che guadagna. Se i tuoi manager credono di aver bisogno di 100mila euro per portare l’azienda a pareggio quanto fatturerai? 100mila euro. Se pensano che sia 200mila si faranno il culo per arrivare a quell’obbiettivo! 

5) Genera delle entrate passive. La regola d’oro in questo caso è “non comprare mai qualcosa per speculazione”. Compra solo le cose che vorresti possedere. Settimana scorsa ho comprato una casa con vista sull’oceano a Miami. L’ho comprata per affittarla e avere una rendita mensile. Nel caso però non riuscissi ad affittarla o avessi qualsiasi altro problema io so di avere una bellissima casa a Miami dove potrei andare a vivere. In questo senso non mi comprerei mai una casa decrepita in periferia di Bologna per affittarla agli studenti dell’università. Nei mesi scorsi ho investito in Bitcoin. Non li ho presi per guadagnare: ma perché penso davvero che siano una cosa che cambierà il mondo. E ho guadagnato un sacco di soldi. Quando sono diventati un motivo di speculazione e la gente li comprava solo per il ritorno economico ho deciso di disinvestire.

Ma la regola più importante di tutte è quella di Thomas Stanley: “I milionari nella società hanno un sistema ed il know how per riguadagnare il proprio entusiasmo e la propria carica positiva quando la perdono.” Puoi essere il più bravo investitore, avere il miglior controllo di gestione, imparare alla perfezione l’arte della delega ma se non lavori su te stesso, sulla capacità di entusiasmarti e di ricaricarti dopo una qualsiasi caduta non andrai molto lontano.
E io ho fatto così. Semplicemente mi sono sempre rialzato.

Paolo Ruggeri


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25/01/2018

Ieri, ospite di Edoardo Cappelli e di OSM Partner Ascoli, ho tenuto una presentazione nella fantastica sede dell'Associazione Industriale di Ascoli Piceno riguardo alle tendenze ed opportunità per gli imprenditori Italiani. 

Sei le mie ricette per gli imprenditori: 


  1. Esci dalla zona di comfort 

  2. Insegui delle mete importanti 

  3. Prima Chi, Poi Che Cosa 

  4. Costruisci un gruppo di valore 

  5. Persegui un progetto imprenditoriale 

  6. Studia, migliora te stesso 

E' stata una serata molto piacevole. 

Le slides della mia presentazione sono allegate 

Paolo Ruggeri 




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10/12/2017


Ogni tanto, anche se preso da mille cose, mi diletto a pensare a quali potrebbero essere le tendenze e le opportunità di business dei prossimi anni

Ho preparato questa lista e l’ho divisa in sei aree.

Ne discuteremo al “fuori salone (ore 18:30 del primo giorno)” della MBS del 14 e 15 Dicembre 2017 dove tratterò due argomenti: prospettive e opportunità per le imprese 2017-2020 e previsioni sull’andamento delle cryptovalute.

 


IL CAPITALE DEL CORPO



  1. Esercizio Fisico

  2. Chirurgia Estetica

  3. Bio- Organic e alimentazione sana

  4. Intolleranze alimentari

  5. La società dell’ansia (aiutare a ridurla)

  6. Il Dottore e il Coach si fondono: il dottore non si limita a curare ma impara a lavorare sulla psicologia del paziente per fargli adottare stili di vita più salutari


SOCIALE EMOZIONALE



  1. Rendere i Brand Trasparenti (sarà richiesta trasparenza radicale per non essere tagliati fuori dal mercato)

  2. Marketing empatico (chiave per i millenials e per la generazione Z)

  3. Sharing Economy (Uber, Airbnb, ecc)

  4. Famiglie dello stesso sesso

  5. Divertimento per gli anziani

  6. Affamati di tempo (consegna a casa di tutto, servizio istantaneo nelle aziende e nelle consegne)

  7. Sempre connesso

  8. Umanizzazione degli animali da compagnia (veterinari, cure, ecc)

  9. I diritti degli animali (veganesimo e industrie connesse)

  10. Reinventare il lavoro: nomade (nuova concezione del lavoro connesso e a distanza)

  11. Clienti mondiali (ogni azienda sarà una multinazionale tascabile)

  12. Non si cucina più a casa

  13. Video everything: nei social il 70 percento sarà immagine e video

  14. Personal branding everything (la Generazione Z tratta se stessa come un brand)

  15. Famiglie di uno (sempre più individui ricercano l’individualità)


SPIRITUALE



  1. Trovare la pace interiore

  2. Terapie alternative

  3. Maggiore consapevolezza/Trovare un senso alla vita

  4. Vivere semplice

  5. Spiritualità



GESTIONE DELLA SOCIETA’




  1. Reinventare i governi e gli Stati in un mondo dove le cryptovalute sottrarranno agli Stati il controllo del denaro

  2. Tassazione delle cryptovalute e del lavoro dei robot

  3. Istruzione che prepari bambini e ragazzi per l’unica certezza del futuro: il cambiamento

  4. Mobile education

  5. Portare i notai sulla blockchain

  6. Tasse intelligenti

  7. Concorrenza tra gli Stati per attrarre gli imprenditori: fiscale e sui servizi


SOFTWARE TECNOLOGIA 



  1. Rendere ogni cosa connessa e smart

  2. APP everything

  3. Portare aziende e processi nella blockchain

  4. Contratti smart

  5. Mobile Everything

  6. Formazione di programmatori per cryptovalute e blockchain

  7. Sicurezza delle cryptovalute

  8. Reinventare la finanza con la blockchain (finanziare aziende, nuovi investimenti)

  9. Realtà virtuale e realtà aumentata

  10. Robotica/AI



SCIENTIFICO



  1. Esplorazione e turismo spaziale

  2. Generazione XXL

  3. Allarme Allergie

  4. Epidemia di Diabete

  5. La bomba a orologeria dei pensionati

  6. Auto che si guidano da sole e industrie collegate

  7. Riscaldamento globale e tutte le industrie connesse

  8. Protezione della biodiversità (le api, la foresta amazzonica, le speci in via di estinzione,ecc)

E voi che cosa ne pensate? Esistono alcune tendenze che ho ignorato?

Paolo Ruggeri  
 

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30/11/2017

A volte accadono cose che facciamo difficoltà a comprendere seguendo dei ragionamenti logici o i convenzionali paradigmi tecnico scientifici. Le coincidenze non sono mai coincidenze, ma sono un indicatore di un disegno più grande che tu ancora non conosci. A volte ad esempio abbiamo delle sensazioni di pancia, che ci permettono di evitare guai, e ci guidano nelle scelte…ti è mai capitato? Sono sicuro di si!

Secondo Daryl Bem, uno psicologo sociale della Cornell university, le coincidenze non esistono. Bem ha condotto un esperimento, secondo cui alcune persone venivano chiamate a svolgere un esercizio. Una parte di questi, dopo che aveva svolto l’esercizio, è stato allenata nel portare a termine nel migliore dei modi quel medesimo esercizio. Venivano allenati DOPO aver svolto l’esercizio. Il risultato, straordinario, è che le persone che erano state allenate a posteriori avevano ottenuto dei risultati migliori rispetto a quelle che non sono state allenate.

Era come se l’universo avesse saputo che quelle persone si sarebbero allenate nello svolgere l’esercizio e quindi le aveva messe già nelle condizioni di agire al meglio.

La scienza lo chiama “influenza anomala di tipo precognitivo”, qualcuno potrebbe chiamarlo “universo”. Sta di fatto che esistono forze, di cui noi non comprendiamo bene l’inizio o la fine, che però ci influenzano fortemente.

Nella storia si sono visti quattro classi di approccio alla creazione del valore:

a) Forza: questo è l’approccio dell’era industriale. Ovvero da un investimento di uno, ottengo uno. Era quella dei nostri nonni(o bisnonni), delle prime catene di montaggio, del lavoro fisico nei campi. L’economia della fatica fisica…più fatichi più guadagni.

b) Logica: Da uno a tre. E’ dove metto in campo l’ingegno e la tecnica, per ottenere un risultato migliore. E’ il momento storico in cui iniziano a svilupparsi le tecniche di management: l’organizzazione aziendale, i colletti bianchi, il controllo qualità, la logistica, le gestione delle risorse umane.

c) Emozionale: Da uno a otto, lavoro sulle emozioni, in cui metti in campo qualcosa in più rispetto alla logica e alla capacità organizzativa. L’ economia dell’empatia, della bellezza, del coraggio, delle emozioni.

d) Spirituale: Da uno a trenta. E’ lo stato in cui crei qualcosa di nuovo, in cui ti fai guidare da qualcosa che va oltre il conosciuto. E’ l’intuizione che, seguendo percorsi che non conosciamo ci guida verso grandi traguardi.

Qualche settimana fa ero a Istanbul, vicino alla torre di Galata. Ero in fila e mentre attendevo il mio turno noto un signore di ottant’anni che cercava di vendere dei dolcetti. Era anziano, curvo e affaticato. Debole, malandato ma orgoglioso, Mi ha ricordato mio padre. Nessuna delle persone in fila gli ha dato qualcosa. Nessuno si è ferma per dargli una moneta o per acquistare uno degli snack che vendeva. Tutti indaffarati nei loro problemi. Io sono stato l’unico a fargli un’offerta. In quel momento ho capito che tutte le persone intorno erano povere. Povere di cuore. Poi sono salito sulla torre e ho deciso di tornare giù e dare a quella persona i soldi che avevo in tasca. Non avevo molto, ma era quello che potevo lasciargli. Poi ho capito che quella persona era un messaggero di Dio, o del karma, o di come desideri chiamare quella forza che regola l’universo. Dio manda dei messaggeri per testare la nostra anima. Se non dai soldi al signore, un uomo orgoglioso, fatto di ferro, perche’ mai l’universo dovrebbe essere propizio con te?

Esiste un’energia nell’aria, che se fossimo in grado di catturare e incanalare sarebbe in grado di trasformare le persone. Questa energia è data dai valori.

L’energia emozionale positiva cambia la polarità di ciò con cui viene in contatto. Un gruppo di persone di valore, attrae altre persone di valore.

La riparazione di un gruppo passa attraverso la scala emotiva del leader del gruppo. Tu come imprenditore, devi curare la tua scala emotiva e guidare la tua squadra perchè anche loro risalgano su questa scala.

il livello di tono emotivo che hai dipende da quanto è alta la tua energia emozionale positiva. Tu nasci con un’energia emozionale positiva al 100%, tutte le cose che ti circondano sono meravigliose. Pensa ad un bambino: potrebbe giocare con una penna immaginando che sia una bacchetta magica. Però spesso accade che le vicende della vita lentamente ti trasformino. Le difficoltà e i traumi fanno scendere la tua energia emozionale. Più la tua energia emozionale si trasforma più le cose che ti circondano cambiano nelle tue percezioni…e la bacchetta magica torna una semplice ed insulsa penna.

Devi tornare a vedere quella penna come una bacchetta magica! Dà lì in poi fatturati, utili, prosperità e tutto il resto verranno di conseguenza.

Paolo Ruggeri

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27/11/2017

Oggi, assieme alle colleghe Sandra Goracci e Samantha Marzullo, a Milano ho tenuto un evento circa il reclutamento 4.0, come si reclutano e si motivano i millenials e come è cambiato il reclutamento in questo nuovo periodo storico. 

Le slides della presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri  

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