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25/09/2014

Cosa rende veramente prospera la tua azienda? Ci sono cinque elementi che dovresti tenere in considerazione:


1) TU: quanto sei contento e appassionato di quello che fai? Stai bene?
2) VISION: hai già individuato la vena d’oro del tuo settore? Quella che ti porterà a capitalizzare risultati importanti?
3) CAPACITA’ DI REALIZZAZIONE DI UN’IDEA: hai tu, o è presente nelle persone intorno a te, le capacità di programmazione, progettazione e organizzazione per realizzare la tua vision?
4) PERSONE: ti sei circondato di persone giuste e altamente motivate che ti supporteranno nella tua impresa?
5) ENERGIA: stai sempre attento a tenere alta l’energia all’interno della tua azienda e della tua vita?


Come imprenditore ti sei mai trovato in uno stato di grazia dove tutto andava bene, dove ogni tuo progetto risultava vincente, ogni tua azione era produttiva?


Prova a tornare indietro a quel attimo, cerca d’individuare uno stato della mente di benessere dove riesci a riconnetterti con quei momenti. Ritrova quell’energia.


Ritrova l’entusiasmo. Questa parola dariva dal greco enthousiasmos: letteralmente traducibile con "con Dio dentro di sé", o "invasamento divino". Una commozione intensa dell'animo che si esprime in vive manifestazioni di gioia, di eccitazione, di ammirazione. Ricerca l’enthousiasmos, quell’attimo nel quale per gli antichi greci gli dei “entravano” dentro i grandi uomini, permettendo loro di compiere gesta straordinarie. Questo stato mentale ho provato a ridefinirlo con il termine “ONLINE”. Uno stato in cui siamo connessi a tutte le nostre potenzialità e a tutte le persone intorno a noi.


Quando si è ONLINE ci si ritrova in un mainstream positivo dove veniamo travolti da un flusso ininterrotto di idee e di azioni vincenti. E’ un momento dove ci è più facile avere intuizioni geniali, quelle “follie” che poi si tramutano nel vero successo.


Come ti connetti al tuo vero io?


1) Viaggia da solo, senza i condizionamenti delle persone e delle cose che, nel bene o nel male, ci costringono ad allontanarci dalla nostra natura genuina e più profonda;

2) Stai attento a chi o a cosa ti circonda. Fai in modo di avere intorno solo persone e cose belle, positive, che esaltano il tuo spirito. Ricordati che tu vibri in armonia con ciò che ti circonda. Se sei attorniato da persone ansiose come diventerai? Ansioso! Se hai vicino persone timorose come diventerai? Timoroso. Proprio come i diapason: la vibrazione si trasmette tra due diapason uguali. Invece se i due diapason sono diversi la vibrazione non passa.

3) Tieni lontano da te tutto quello che spezza la tua armonia. Persone che non vogliono migliorarsi, chi richiede una grande manutenzione emotiva, chi ti chiede sempre di dimostrare che sei bravo per accettarti, chi non è capace di correggere i propri errori e chi non si stima, chi ha corrotto i propri valori.


Tutti noi siamo collegati a quanto ci circonda. Un’energia anima il tutto e per attingere ad essa bisogna sempre ricercare l’armonia. Perciò fai tuoi degli alti valori e associati a persone, oggetti e ambienti di profilo e spessore elevato.

In questo modo non potrai che mantenere alta la tua motivazione e realizzare i sogni e i progetti più ambiziosi.

Paolo Ruggeri




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28/07/2014

Qualche sera fa stavo guardando un film in cui uno dei 2 protagonisti, durante un acceso dibattito dice “Non so se questa sia pazzia o genialità” al che l’altro gli risponde “ impressionante quanto spesso coincidano questi due tratti”.

Questo mi ha dato lo spunto per scrivere un articolo. Esiste una linea sottile che separa il bene dal male, la ragione dal torto. Una linea sottile separa il paradiso dall'inferno, l'amore dall'odio. Ma qual è il confine che separa il genio dalla follia?

Studiando i visionari nella società o le persone che hanno riscosso un grande successo, ci si rende conto che il confine che separa genio e follia è davvero labile. Entrambe queste categorie, i folli e i geni, infatti si comportano in modo simile: sembrano essere in grado di vedere nitidamente qualcosa che non c’è e che gli altri ancora non vedono. “Rinchiudiamo” il pazzo perché vede cose che noi non vediamo ma non si comporta forse in modo simile anche il genio? Anche lui nota qualcosa che oggi non esiste e lo vede in modo molto nitido: “Vedo un giorno nel quale ci sarà un personal computer in ogni casa…” disse tanti anni fa un giovane Bill Gates quando Microsoft era ancora una piccola azienda di Seattle… Non vedeva anche lui qualcosa che non c’era? “Io rilancerò la Apple fino a farla diventare la migliore azienda del mondo” disse uno Steve Jobs appena ritornato a fare l’Amministratore Delegato di una Apple sull’orlo del fallimento. Non c’era forse anche un po’ di follia in queste loro affermazioni?


Steve Jobs, Bill Gates, Adriano Olivetti, Enzo Ferrari non sono solo grandi uomini e grandi imprenditori, ma anche personaggi un po’ folli e per questo di successo. Un pizzico di follia sembra essere un ingrediente molto importante di qualsiasi azienda o imprenditore di successo.

Tony Hsieh nel 1998, all’età di venticinque anni, vendette per 265 milioni di dollari la LinkExchange, l’azienda che aveva co-fondato, alla Microsoft. Da lì a poco investì qualche milione di dollari nella Zappos, una delle prime aziende americane a dedicarsi a vendere le scarpe online. Far funzionare questa nuova azienda si rivelò assai più complicato del previsto al punto che verso fine 2002, non solo Tony non riusciva più a trovare finanziamenti per la sua nuova impresa, ma aveva anche investito quasi tutti i fondi personali ricavati dalla vendita della sua precedente azienda e ancora Zappos perdeva soldi tutti i mesi… Decise quindi di vendere, con una perdita del 40% rispetto al prezzo d’acquisto, l’appartamento dove viveva così da recuperare altri due mesi di liquidità per l’azienda. Se non è follia questa… Ma quando sei animato da una lucida e visionaria follia e sfidi l’universo, spesso arriva il lieto fine: nel 2009 la Amazon compra la Zappos per 1,2 miliardi di dollari


Tony sostiene che questa non è una storia di capitalismo e di management: “Per tutti noi presenti non era stata una questione di soldi. Assieme avevamo costruito un’azienda che combinava profitti, passione e scopo. E la nostra non era nemmeno stata una questione di business. Ci eravamo invece impegnati a costruire uno stile di vita che avrebbe fornito felicità a chiunque, il che chiaramente includeva anche noi stessi…”.

“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” sosteneva Shakespeare.
Ogni imprenditore che costruisce un’impresa di successo, non importano le dimensioni, è guidato da un sogno. Anche tu, se sei arrivato dove sei ora, è perché hai avuto e inseguito un sogno.

sognare

Molta gente non conosce Samuel Pierpont Langley. E tornando indietro all'inizio del ventesimo secolo, la ricerca sul volo controllato dall'uomo era come internet dei nostri giorni. Tutti tentavano. E Samuel Pierpont Langley aveva ciò che pensiamo essere la ricetta per il successo. Samuel Pierpont Langley aveva ottenuto 50.000 dollari dal dipartimento della Guerra per lavorare alla creazione di una macchina volante. I soldi non erano un problema. Aveva una cattedra ad Harvard. Conosceva tutte le grandi menti del suo periodo. Ha assunto le migliori menti che i soldi potessero comprare. E le condizioni di mercato erano fantastiche. Il New York Times lo ha seguito ovunque. E tutti facevano il tifo per Langley. Allora perché non avete mai sentito parlare di Samuel Pierpont Langley?

Qualche chilometro più in là a Dayton, Ohio, Orville e Wilbur Wright, non avevano niente di ciò che consideriamo la ricetta per il successo. Non avevano soldi. Pagavano i loro sogni con il ricavato del loro negozio di biciclette. Nessuna persona del gruppo dei fratelli Wright aveva un’ educazione universitaria. E il New York Times non li ha mai seguiti da nessuna parte. La differenza era che, i fratelli Wright erano guidati da una causa, da un obiettivo, da una convinzione. Credevano che se potevano scoprire questa macchina volante, avrebbero cambiato il mondo. Samuel Pierpont Langley era diverso. Voleva diventare ricco e famoso. Era alla ricerca del risultato. Cercava la ricchezza. E sotto sotto, guardate cos'è successo. Le persone che credevano nel sogno dei fratelli Wright, hanno lavorato con loro con sangue, sudore e lacrime. Gli altri hanno solo lavorato per l'assegno di fine mese. E raccontano storie di come ogni volta che i fratelli Wright uscivano in volo, dovevano prendere cinque set di parti di ricambio, perché questo era il numero di volte che si sarebbero schiantati prima di tornare per cena.


E, finalmente, il 17 Dicembre 1903, i fratelli Wright sono decollati. E ulteriore prova che Langley era motivato dalla cosa sbagliata, il giorno che i fratelli Wright sono decollati ha abbandonato. Avrebbe potuto dire, "E' una scoperta fantastica ragazzi, e la migliorerò basandomi sulla vostra tecnologia", ma non lo fece. Doveva arrivare per primo, non è diventato ricco, non è diventato famoso, quindi ha abbandonato.

Ogni cosa che ti circonda, se ci pensi, al suo interno ha anche i sogni di chi l’ha immaginata. Ogni cosa che ci circonda è fatta di sogni. Anche la tua azienda: nelle sue mura, nei suoi magazzini ancora oggi vivono i sogni, le aspettative e le aspirazioni di un giovane fondatore e di tutte le persone che in seguito hanno sposato e fatto proprio l’ideale dell’impresa. I sogni sono tutt’intorno a noi. Ogni cosa che ti circonda è fatta di sogni e le cose di domani sono già visibili anche solo guardando a quali sono i sogni che coltivi oggi.

La nostra azienda è nata e cresciuta soprattutto grazie alla nostra capacità di progettare e di immaginare il futuro, di mettere vita in quello che non c’era. Ad un certo punto, però smettiamo di mettere in circolo “la materia dei sogni” e cominciamo a dedicarci sempre di più al bilancio, ai numeri, alle cose materiali, alle urgenze pressanti e ai problemi. La vera follia dunque non è sognare o credere in qualcosa che ancora non c’è. La vera follia è smettere di immaginare, è pensare che guardando bilanci, numeri, programmi e problemi noi si possa tornare a costruire una grande impresa.
Non ci può essere espansione quando non ti diverti più, non si può crescere e fare utili in assenza del sogno, non ci può essere prosperità se non torni a farti guidare dal cuore inseguendo un progetto che ti emozioni e ti faccia pensare in grande. Non puoi ottenere grandi risultati se non ci metti un pizzico di follia.


Se vuoi ritornare (o continuare) a crescere devi riprendere a inseguire delle mete chiare ed entusiasmanti.

Paolo Ruggeri



materia dei sogni


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23/04/2014

“La vita è una serie di eventi casuali a meno che tu non abbia una meta”

La vita potrebbe essere paragonata a un grande oceano che è mosso da correnti di ogni tipo. Se hai una meta, se hai un’idea che vuoi realizzare, possiedi il primo grande ingrediente per assumere il controllo di quello che ti succede: hai il progetto, hai la strada. Nonostante le correnti o le tempeste in qualche momento ti possano spingere lontano da quello che vuoi realizzare, tu, sapendo quello che vuoi, potrai sempre tracciare una nuova rotta verso il tuo obiettivo.

Se, al contrario, tu non avessi una meta nella vita, un sogno che ti guidi, allora sarai in balia delle correnti, sarai portato a spasso per l’oceano del vivere, sarai oggetto di tanti eventi casuali che determineranno dove andrai. Casomai in qualche momento le correnti potrebbero spingerti verso una bella isola dove ti trovi bene, ma se non hai un progetto, se non sai qual è la casa che vuoi realizzare, ti troverai spesso insoddisfatto di quello che la vita ti ha riservato.

Le persone che hanno smesso di avere una meta, che hanno smesso di sognare tendono ad avere un atteggiamento “realista”, pessimista, quasi di sconfitta e si sentono come se avessero poco controllo delle loro vite. Queste persone generalmente incolpano altri per i loro problemi, si giustificano, hanno prestazioni molto inferiori al loro vero potenziale.

RICORDA: NON RIUSCIRAI MAI AD OTTENERE QUALCOSA CHE NON RIESCI PRIMA AD IMMAGINARE.

Vedi, tutte le cose in questo mondo vengono create due volte: la prima volta nella nostra mente e solo dopo essere state create in modo abbastanza chiaro nella nostra mente, possono essere create nella realtà.

Ogni cosa che ti circonda è stata creata in quel modo. Prova a immaginare di costruire una casa. Prima di iniziare a costruirla ti assicuri di avere ben chiaro che cosa vorresti costruire, la lunghezza dei muri, l’ampiezza delle stanze, il numero dei piani. Immagina quale confusione si verrebbe a creare se si cominciassero i lavori senza avere alcun tipo di progetto. Quanta dispersione di tempo, di energia, quante cose fatte che poi andrebbero cambiate.

Funziona allo stesso modo nella vita. Tu vuoi avere un progetto prima di cominciare davvero a buttarti a costruire il tuo futuro. Spesso puoi cominciare un’attività senza averne uno o avendone uno molto vago, così come potresti cominciare a gettare le fondamenta per la tua casa senza avere le idee ancora completamente chiare. Ma anche così facendo, se tu non avessi un progetto RAPIDAMENTE, sarebbe drammatico.

Qual è il tuo sogno?

Paolo Ruggeri

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12/02/2014

E' da qualche tempo che vado dicendo che il vero problema di chi risente della crisi non è dovuto al calo del denaro circolante, alla mancanza di fiducia dei consumatori o alla stretta creditizia messa in atto dalle banche. Tutti questi fattori, ovvio, non aiutano. Ma il vero problema quando entri in crisi è il fatto che da un po' di tempo non hai più una vision, vale a dire un'idea, un progetto d'azienda che ti affascini, non sai più dov'è quello che io chiamo "il jackpot nel tuo settore"...

Stamane ho avuto un'intuzione limpida riguardo a come si fa ad avere una vision in azienda. AVERE UNA VISION SIGNIFICA ACCETTARE UNA SFIDA!


Le aziende che vanno bene oggi sono aziende che alcuni anni fa, invece che stagnare nel loro settore, hanno accettato nuove sfide, sfide mirate a portare più valore al cliente. L'I-Phone non è stato solamente l'ennesimo nuovo prodotto della Apple ma è stata una sfida accettata (e poi vinta) alcuni anni addietro.


Oggi Open Source Management continua a crescere perché due o tre anni fa ha accettato la sfida di fare solamente formazione che fornisse risultati tangibili ai propri clienti, una sfida che ai tempi sembrava difficilissima.


Il mondo è progredito perché c'è sempre stata una classe creativa che ha accettato e vinto nuove e difficili sfide. Accettare una sfida non vuol dire fare tanto fatturato o raggiungere il break even o il budget o far andar bene la propria impresa.


Accettare una sfida vuol dire accettare di sviluppare qualcosa di fantastico ed eccezionale per il proprio cliente, qualcosa di difficile, per certi versi di impensabile.


Accettare una sfida non è solo utile a guadagnare più soldi. Quando accetti una sfida accendi anche la motivazione dentro di te.


Qual è la prossima sfida della tua azienda?


Paolo Ruggeri



NIENTE è IMPOSSIBILE PAOLO RUGGERI

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24/11/2013

Invitato da Mauro Entradi, oggi ho tenuto una presentazione alla rete commerciale di Cateringross. 

Ho molto apprezzato gli interventi di Mauro Entradi, Alessandro Piazza, Alberto Caranza e del Presidente De Marinis. Ho incontrato tante belle persone, decise a migliorarsi e far crescere le aziende associate ed i clienti. 

Durante il mio intervento ho elencato quelle che secondo me sono quattro attività cui un agente (un imprenditore) deve dedicarsi al fine di avere successo in quella che io chiamo "La Nuova Normalità": 

a) Uscire dalle Zone di Comfort. Affrontare la paura è il primo ingrediente dell'entusiasmo (e anche della ricchezza).

b) Adottare una gestione Causativa: non sono i pubblici esercizi che devono cambiare, siamo noi che possiamo e dobbiamo gestirli in modo diverso. 

c)  Salire la Scala del Valore Aggiunto: per diventare unico come agente di commercio devi trasformarti da venditore a consulente del punto vendita. 

d) Ritornare a Studiare: le nostre aziende (e spesso anche i nostri clienti) sono lo specchio di come siamo noi. 

Diapositive allegate. 

Un caloroso ringraziamento a Mauro Entradi per l'invito. 

Paolo Ruggeri



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16/09/2013

Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva piu' uscire. Il povero animale continuo' a ragliare sonoramente per ore. Il contadino era straziato dai lamenti dell’asino, voleva salvarlo e cerco' in tutti i modi di tirarlo fuori ma dopo inutili tentativi, si rassegno' e prese una decisione crudele. Poiche' l’asino era ormai molto vecchio e non serviva piu' a nulla e poiche' il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo, chiese aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo. Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo capi' le intenzioni degli esseri umani e scoppio' in un pianto irrefrenabile. imgg Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Passo' del tempo, nessuno aveva il coraggio di guardare nel pozzo mentre continuavano a gettare la terra. Finalmente il contadino guardo' nel pozzo e rimase sorpreso per quello che vide, L’asino si scrollava dalla groppa ogni palata di terra che gli buttavano addosso, e ci saliva sopra. Man mano che i contadini gettavano le zolle di terra, saliva sempre di piu' e si avvicinava al bordo del pozzo. Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino l’asino riusci' ad uscire dal pozzo con un balzo e comincio' a trottare felice. Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il segreto per uscire piu' forti dal pozzo e' scuoterci la terra di dosso e fare un passo verso l’alto. Ognuno dei nostri problemi si trasformera' in un gradino che ci condurra' verso l’uscita. Anche nei momenti piu' duri e tristi possiamo risollevarci lasciando alle nostre spalle i problemi piu' grandi, anche se nessuno ci da una mano per aiutarci. Quando affrontiamo i problemi la paura diventa entusiasmo.

Paolo Ruggeri

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18/01/2013

...si fa presto a dire "motivazione del personale" Mettiamo da parte i metodi tradizionali per una volta. Oggi ti suggeriro' qualche metodo alternativo per motivare i tuoi collaboratori. E' vero...alcune di queste possono sembrare delle stupidaggini ma ti assicuro che favoriranno il team building.

Contrariamente a quanto si possa pensare lavoro e divertimento possono e devono coesistere. -Organizzate degli incontri fuori sede. Organizzate un picnic o una giornata al cinema. -Predisponi in azienda uno spazio relax per i tuoi dipendenti. Google, una delle aziende piu' famose al mondo, in questo ha tracciato il sentiero. Secondo Larry Page e Sergey Brinil, i fondatori della societa' un ambiente divertente incoraggia la creativita'. Nella sede principale di Google e' presente una vera e propria sala giochi e un campo da beach volley.

Ora non ti chiedero' di arrivare a questo, ma un angolo dell'ufficio dove ritrovarsi per prendere un caffe' e' gia' un inizio. - Un ambiente confortevole aiuta la produttivita',coinvolgi le persone nell' arredamento dell'ufficio, deve diventare per loro una seconda casa. - Organizza un "gioco" in azienda che premi il miglior venditore o il migliore impiegato.

Il premio non deve essere necessariamente economico. Il solo fatto di essere in concorrenza stimola una sana competizione. Potete introdurre anche dei premi simpatici: il piu' disordinato, il piu' ritardatario. Tutto questo rende piu' gioviale e rilassato il clima in azienda. Un clima disteso fara' uscire le idee brillanti, al contrario un clima troppo serioso tendera' a reprimerle.

La motivazione del personale e' uno dei principali fattori di successo degli imprenditori delle Pmi per battere la crisi ...eccomi con i miei ragazzi!

Paolo Ruggeri


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06/11/2012

Cos'e' l'etica?... E perche' e' cosi' importante?

Spesso i problemi delle aziende non nascono solo dalle difficolta' del mercato.
Nella newsletter allegata,tratta dal libro "L'etica dell'Eccellenza",spiego quali siano le vere cause e i motivi dei cali di prestazioni o di efficienza di un individuo, di un' azienda e persino di una nazione

Clicca su "download delle slides" per saperne di piu'

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25/10/2012


Per maggiori informazioni: 

http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=49

Paolo Ruggeri
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20/09/2012

"Mi sembra che tutti i capi dovrebbero ispirarsi a questo principio: colui che deve governare deve essere il piu' felice possibile"

Cicerone

Dopo 2 millenni un concetto ancora attualissimo. L'entusiasmo e' quello che fa andare avanti le nostre aziende, che accende gli animi. Devi saperlo trasmettere ai tuoi collaboratori. Se perdi il tuo entusiasmo sei finito. Non piangerti addosso, altrimenti non sarai tu a battere la crisi, ma lei a battere te. Non essere troppo serioso sul lavoro, divertiti! Le persone troppo serie, quelle che pensano ai decimi di punto di fatturato, hanno perso di vista il loro sogno e non troveranno mai le idee innovative.

Ricorda: le cose migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida e visionaria follia

Paolo
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10/09/2012

Prendete un luccio, mettetelo in un acquario e in breve tempo fara' incetta di pesciolini e crescera' a dismisura. Un giorno inserite una lastra di plexiglass nell’acquario per dividere il luccio dai pesci piccoli. Il luccio la prima volta SBAM...sbattera' la zucca contro la lastra e se ne rientrera' stordito nella sua area, poi lo rifara' una seconda e...SBAM... E cosi' una terza volta, ma alla quarta craniata capira' che e' meglio starsene dal proprio lato.

Il luccio e' diventato esperto, non si fa piu' fregare da nessuno, lui si' che e' un pesce che sa il fatto suo. Ebbene, un bel giorno rimuovete la lastra dall’acquario. E il luccio che fa? Pesce d’esperienza, non rischia certo di sbattere le corna per niente e se ne resta tranquillo nella sua area. Ma alla fine muore di fame... per troppa esperienza!

Cosa ci insegna questa storia? Che chi ritiene di avere ormai troppa esperienza, troppa cultura, troppo knowhow, troppo mestiere rischia di esser messo alla corda dai tanti pesci piccoli che stanno entrando nel settore. Pescetti che osano, che rischiano perche' hanno meno da perdere o forse perche' sono piu' giovani, pescetti inesperti ma per questo anche piu' creativi, capaci di uscire dagli schemi, pescetti umili e con voglia di imparare.

Chi non si aggiorna, chi non investe su se stesso, chi si fa prendere dallo sconforto rischia di fare la fine del luccio.

Paolo
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03/09/2012

Sei stanco di vivere nell'anonimato? Nell' invisibilita'? Vuoi passare dall' "abbastanza" all' "abbondanza"? Vuoi vivere la vita che hai sempre sognato?

In qualsiasi scenario economico esistono dei principi che ti guideranno alla prosperita'. A prescindere dalla tuo settore di competenza esistono dei capisaldi, delle regole universali che, se applicate correttamente, ti porteranno al successo.

Abbiamo riassunto nelle slides allegate queste 10 regole che ti aiuteranno a tramutare la tua esistenza in una vita ricca di soddisfazioni. A crescere come persona e come imprenditore.A crescere come persona e come imprenditore.

Sei pronto a dare una svolta alla tua vita?

Chi volesse approfondire la lettura puo' acquistare il libro "Le 10 regole del successo" al'indirizzo http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=5

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28/08/2012

Oggi ho tenuto una presentazione alla MBS di Bologna di Agosto dove ho parlato della presente crisi economica e di come va affrontata per uscirne da vincente. 

Devi sapere che se giochi con le regole del banco, sarà il banco a vincere e tu, come individuo e come imprenditore, ne uscirai ridimensionato. 

Non giocare con le regole del sistema. Gioca da vincente. 

Investi su te stesso. 

Le slide sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

PS: Flavio Cabrini ha fatto un intervento sulla leadership e sulla gestione del personale, come erano anni che non ne vedevo. E' un grande.



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24/08/2012

Crescono le reti, le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa di più grande...non puoi più lavorare da solo, fai il tuo gruppo! Creati una rete di alleanze, sara' questa a supportarti nei momenti difficili

Estratto dal DVD "Far crescere l'impresa" di Paolo Ruggeri, della collana "Top of the Year.Gli imprenditori parlano agli imprenditori". Consigli e azioni pratiche per ottenere ottimi risultati e guadagnare anche in tempi di crisi!

In vendita online su: http://www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp
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10/07/2012

Noi crediamo fortemente nella tecnologia.Il nuovo libro di Paolo Ruggeri "Piccole e Medie imprese che battono la crisi" diventa un e-book e sbarca su I-tunes Store. Potete scaricarlo e leggerlo sul vostro Iphone, Ipad o Ipod Touch e sul vostro computer con iTunes. E' possibile scaricarlo all'indirizzo http://itunes.apple.com/it/book/piccole-e-medie-imprese-che/id543399397?mt=11

Paolo
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05/07/2012

Rimani connesso con le belle persone, cerca le opportunità e non i difetti!


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Admin

Paolo
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08/06/2012

Esci dall'economia virtuale, promuovi, vai a contattare i clienti: fuori e' pieno di opportunita'!


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Admin
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17/05/2012

Le cose che ci circondano sono fatte di sogni: scrivere le 10-15 mete che vi ponete nei prossimi anni!


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03/05/2012

Le persone grandi, le persone capaci, le persone che sanno fare la differenza per gli altri devono imparare ad essere forti. Non basta essere capace, essere un professionista, essere uno/a che fa la differenza. Uno deve anche imparare ad essere forte.

Quando stai costruendo qualcosa di grande per la tua vita o per quella delle persone intorno a te, ti si presenteranno sempre davanti degli ostacoli insormontabili, cose che ti faranno davvero paura. Alle volte le risolverai e allora, subito dopo un periodo di pace e serenità, ti si presenterà davanti un nuovo ostacolo, spesso ancora più grande.

E' la vita: inseguendo grandi obiettivi davanti a te avrai anche grandi ostacoli. Inseguendo grandi obiettivi ci saranno sempre anche minacce che si stagliano all'orizzonte.

E allora uno si rende conto che vivere vuole anche dire imparare a convivere e a non farsi smontare dalle paure, vuol dire riuscire a trovare attimi di serenità e divertimento anche mentre intorno a te infuria la battaglia.

Perché la battaglia e le minacce non possono andare via. Le persone grandi hanno imparato questo segreto: convivere con serenità anche con grandi preoccupazioni. Non sono solo persone capaci, ma sono diventate persone forti.

Hanno capito che la paura, gli ostacoli, le difficoltà, le minacce sono una parte integrante del vivere grandi sogni, grandi obiettivi e grandi momenti.

Il mio augurio quindi, è che tu sia una persona forte: una persona che ha imparato a mantenersi allegra, a mantenersi carica, a vivere attimi di grande gioia anche in mezzo alle forti preoccupazioni che contraddistinguono il vivere con grande intensità.

Che la forza sia con ognuno di noi. 

Paolo Ruggeri

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20/04/2012

Estratto dell'audiolibro "I NUOVI CONDOTTIERI" di Paolo Ruggeri: un manuale sulla leadership per i manager del terzo millennio. Un'occasione unica per ascoltare o riascoltare il primo libro scritto da Paolo anche quando viaggi.
Acquista online: www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp


"La spinta motivazionale che mi ha portato a scrivere il mio primo libro - I Nuovi Condottieri - e' scaturita dall'esigenza di capire le dinamiche di un gruppo e quindi di come riuscire a gestirlo: migliorare gli altri e soprattutto aiutarli a vivere una vita migliore, piu' soddisfacente e 'causativa'. Dopotutto, il successo di una persona si misura dal successo di chi la circonda." Questo audiolibro, realizzato in un linguaggio semplice e stimolante, e' il frutto di dieci anni di ricerche riguardo la gestione ed il miglioramento del personale, una descrizione analitica delle soluzioni di successo di manager ed imprenditori che sono riusciti a creare gruppi di persone estremamente motivate e produttive. Il CD e' diviso in 3 parti: nella prima vengono analizzati alcuni fattori che provocano il calo di efficacia del manager; nella seconda viene analizzata in modo molto approfondito la motivazione del personale; nella terza e ultima parte vengono analizzati il carattere e la filosofia del manager e dell'azienda motivante. Include case history di aziende che hanno risolto con successo i problemi relativi la gestione del personale: numerosi esempi pratici che ogni imprenditore o manager puo' mettere subito in atto per migliorare la produttivita' dei suoi collaboratori.
Realizzato in formato MP3.

Admin
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