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22/05/2013

Federica Broccoli, responsabile selezioni di OSM, ieri ha tenuto uno strepitoso intervento sulla selezione dei venditori.

Innanzitutto...perche' e' importante scegliere con cura le persone? Hai mai pensato a quanto puo' costarti inserire una persona poco produttiva? Avrai speso soldi in formazione, potrebbe averti creato problemi con i clienti...senza contare che a questo punto dovrai trovare qualcun altro al suo posto.

In particolare mi hanno colpito i 5 errori nel selezionare venditori alto-vendenti


Reclutare adesso: Non devi cercare i tuoi venditori nel momento di emergenza, devi essere sempre in selezione, per non rischiare di rimanere scoperti.

Non avere una sfida

Avere una proposta normale: Devi offrire qualcosa di speciale, di innovativo al candidato. Cosa puo' offrire di grandioso la tua azienda. Piu' la proposta e' "anormale" piu' persone positive sarai in grado di attrarre.

Leggere il curriculum: si, e' importante, ma e' sempre meglio un incontro faccia a faccia, una simulazione di vendita...

Vendere e basta: ok, il compito dei tuoi venditori e' vendere ma non li mandare allo sbaraglio, l'affiancamento e la formazione sono altrettanto importanti.

RICORDA: QUELLO CHE C'E' DENTRO L'AZIENDA DETERMINA QUELLO CHE ARRIVA DA FUORI. I SIMILI ATTRAGGONO I SIMILI.
Un'azienda di persone brillanti ed entusiaste attirera' persone altrettanto positive.


Puoi scaricare la presentazione di Federica cliccando su "Download delle slides"

Se invece sei interessato ad attirare persone valide in aziende potresti trovare interessante il libro di Federica che trovi all' indirizzo
http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=6

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04/05/2013

Mi stavo studiando un po' di regolamenti e leggi USA per quel che riguarda il lavoro di HR (Risorse Umane) e mi sono reso conto di quanto le riforme del lavoro nel nostro Paese siano indietro e puntino sempre all'obiettivo sbagliato. Il vero obiettivo non è combattere la precarietà con i decreti (come si è fatto finora nel nostro Paese). Il vero obiettivo è CREARE POSTI DI LAVORO e far sì che nessuno ne rimanga tagliato fuori.

Questo mantiene tanti posti di lavoro in quanto i datori di lavoro sono incentivati ad assumere e ad investire. Come conseguenza essendoci una grande richiesta di personale, in modo automatico gli stipendi e i benefit offerti ai dipendenti aumentano (altrimenti non riesci ad assumere/trattenere nessuno). Quindi la precarietà scompare.

Nel nostro Paese invece si fa al contrario: si mettono tantissimi paletti e si combatte la precarietà. Risultato nessuno assume (o molto pochi) in quanto ci sono disincentivi. Di conseguenza si crea sovrabbondanza dell’offerta (di candidati) e… magicamente ora c’è sempre più precarietà e gli stipendi si bloccano. Ogni volta che l’offerta supera la domanda i prezzi scendono ed è quello che accade anche nel nostro Paese.

Gli USA invece le regole ed i paletti li mettono sulle cose importanti: Non assillano l'imprenditore con decine di obblighi: assumi o licenzi e paghi come vuoi tu ma NESSUNO DEVE ESSERE TAGLIATO FUORI. Discriminare un candidato sulla base della sua età, per esempio, è vietato e se un candidato ha l’idea che tu non l’hai assunto o non l’hai preso in considerazione perché è 50enne, ti fa causa e vince. Erano queste le riforme che avrebbe dovuto fare la Fornero piuttosto che quelle sui contratti a termine. Oggi in Italia se hai più di 45 anni e ti trovi senza lavoro, è un dramma farsi chiamare anche a colloquio...

L’obiettivo non sono quei brutti e cattivi imprenditori che sfruttano le persone e bisogna quindi far sì che tirino fuori le palanche dalle tasche e bisogna fare delle regole perché non sfruttino le persone… L’obiettivo è creare tanto lavoro, incentivare la gente ad assumere, togliere i paletti e combattere con grande forza affinché nessuno ne sia tagliato fuori.  

Se punti al lavoro e a creare posti di lavoro, ottieni prosperità. Se combatti la precarietà ottieni proprio quello: precarietà e povertà. 

Paolo Ruggeri
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03/03/2013

Il mondo del lavoro in tutto il mondo sta cambiando e noi nemmeno ce ne stiamo accorgendo... 

Secondo una ricerca di Elance (che allego nell'immagine), oltre il 65% delle persone che lo ha provato afferma di essere più felice lavorando come freelance rispetto al lavoro a tempo indeterminato. Altro che riforma Fornero, altro che CGIL e CISL. Tutte queste persone lavorano per difendere un mondo che... non esiste più. 
 
Dobbiamo imprimercelo bene in testa: l'azienda come l'abbiamo sempre conosciuta è finita. Le fabbriche del mondo saranno quasi tutte situate in Asia e da noi rimarranno i lavori della conoscenza, delle esperienze e del cuore (emozioni, design, immagine, valori, ecc). Questo porta come conseguenza che anche il lavoro come l'abbiamo sempre conosciuto è destinato a terminare. 

Il mondo cambia. Qualcuno lo ricordi alla Dott.ssa Fornero e alla CGIL.
 
Paolo Ruggeri
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02/02/2013

Se vuoi aumentare il fatturato, ti servono le persone giuste

Paolo Ruggeri

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07/01/2013

Steve Jobs giovane parla di come l'inserimento di una persona sbagliata ha distrutto anche quello che era potenzialmente uno dei migliori imprenditori del mondo.

Paolo Ruggeri
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10/07/2012

Sono ora disponibili sul sito, alla sezione "Libri e DVD di management" http://www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp i nuovi pacchetti creati per raccogliere in un' unica soluzione tutti i prodotti che possano fornire agli imprenditori delle PMI e agli aspiranti manager le risposte per ogni loro specifica esigenza


Paolo
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11/06/2012

"Mentre in un clima sfavorevole c'e' inefficienza, poca volonta' e si partoriscono idee poco funzionali, in un clima migliore le persone sono piu' motivate ma, soprattutto, sviluppano idee migliori."


Estratto dal DVD "Emozionare il team" di Flavio Cabrini, della collana "Top of the Year.Gli imprenditori parlano agli imprenditori".
In vendita online su: http://www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp

Admin
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28/09/2011

Questa mattina alla MBS di Bologna Federica Broccoli ha tenuto un intervento molto interessante circa le azioni che un imprenditore dovrebbe mettere in campo per trovare le persone che faranno la differenza. 

Il messaggio: punta ad attirare nella tua azienda i migliori. 

Federica Broccoli ha un suo blog www.federicabroccoli.com 

Diapositive allegate 

Paolo Ruggeri
  



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12/09/2011

In allegato troverai la nostra ultima Informativa legata alla Motivazione e Produttivita', dal titolo: “Le persone che ti cambiano l’azienda”. Troverai preziosi spunti che ti aiuteranno a capire chi sono le persone di cui circondarti per far crescere la tua attivita' e migliorare il clima aziendale; se tu sei un collaboratore invece potrai imparare come diventare un TALENTO per l’azienda nella quale lavori. Spero possa esserti utile 

Paolo Ruggeri

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26/03/2010

In allegato la presentazione di Emilia Motta alla MBS di Marzo riguardo all'attirare ed inserire in azienda personale di valore. 

Emilia ha colpito l'intera platea con una domanda da un milione di dollari per ogni imprenditore: "Adeguerai le mete aziendali alle persone che ci sono o attirerai le persone che ti aiuteranno a realizzare le tue mete ambiziose?". 

Slide allegate. 

Paolo Ruggeri

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12/02/2010

In allegato una lettera informativa che scrissi alcuni anni orsono circa le azioni vincenti per condurre un buon colloquio di selezione 

Paolo Ruggeri

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02/02/2009

Stamane, nel preparare una presentazione, ho trovato questo articolo che è interessante in quanto elenca alcune professioni che hanno ancora spazio di crescita nel mercato del lavoro: 

http://www.ifgonline.it/pub/142/show.jsp?id=4084&iso=1&is=142 

A queste vorrei aggiungere quella dell'igienista negli studi dentistici. Con la grande ristrutturazione che sta accadendo in questo particolare comparto della medicina, i dentisti dovranno gioco forza, per rimanere sul mercato, assumere un approccio imprenditoriale ed avere un'igienista all'interno dello studio è fondamentale per la fidelizzazione della clientela. I corsi di laurea per igienista hanno molti meno partecipanti rispetto alla richiesta da parte degli studi dentistici. 

Paolo Ruggeri  

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13/09/2008

L’altro giorno un cliente mi chiedeva di ripercorrere le tappe della crescita della mia azienda. Guardavamo assieme l’evoluzione dei fatturati nel corso degli anni e, nel farlo, mi sono accorto di una cosa: ogni volta che ho raddoppiato i fatturati appena prima avevo avuto il coraggio di fare un inserimento di un elemento decisamente forte nella struttura. Un po’ come la squadra provinciale che acquista Messi, Ibraimovic o Cristiano Ronaldo e poi finisce a lottare per il campionato.

Il sunto: se punti al raddoppio sappi che è fattibile ma devi fare un acquisto importante, non un responsabile da 3000 euro al mese, ma qualcuno che porti nella tua azienda qualcosa che anche tu non sai fare.

Devi avere il coraggio di fare un inserimento in azienda che ti spaventi tanto è l’impegno economico che ti comporta. Poi puoi ridurre l’investimento pagando il nuovo talento una parte in denaro e una in quote dell’azienda (ottenibili al raggiungimento di un determinato obiettivo). Per quanto questo approccio possa sembrare non convenzionale, nella mia esperienza in 4 casi su 5 ottieni un ritorno enorme. E se anche hai dato via delle quote della tua impresa e non la possiedi più al 100%, quello che ti rimane vale molto ma molto più di prima.

Chi è “il Messi del tuo settore”?

Paolo Ruggeri

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04/05/2008

Sabato mattina, ho partecipato alla riunione mensile dei consulenti Mind e ho avuto il piacere di ascoltare una presentazione di Federica Broccoli. Federica ha utilizzato una definizione di "Talento" che ho davvero apprezzato. Un Talento, secondo Federica, non è necessariamente una superstar che sconvolge l'azienda dopo il suo arrivo. Il talento che serve all'imprenditore della piccola e media impresa è qualcuno che condivide i valori e le mete dell'azienda e che aiuta a creare un clima positivo nell'ambiente di lavoro. A prima vista, le parole di Federica potrebbero sembrare riduttive, ma se uno ci riflette in modo più profondo, quasi tutti gli imprenditori alla fine cercano questo tipo di figure. Non abbiamo necessariamente bisogno del "pazzo scatenato che ribalta l'azienda". Tutti noi, invece, abbiamo un grande bisogno dell'individuo che sposa i valori e la mission dell'azienda e contribuisce a creare un clima positivo, proprio come dice Federica.


Federica, assieme a Flavio Cabrini, sta ultimando il libro sulla ricerca e selezione del personale TROVA CHI TI AIUTA che sarà presto pubblicato da Engage di Bologna. Per maggiori informazioni http://www.mindconsulting.it/libri-dvd-management.html


Paolo Ruggeri

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17/12/2007

Abbiamo condotto un'analisi approfondita sulle abitudini dei knowledge workers italiani, cioe' di quei collaboratori a piu' alto valore aggiunto, che crescono, che innovano, che creano valore e fidelizzano i clienti. 

Vista la loro importanza per la costruzione di un’impresa di successo, riteniamo che sia molto importante sapere quali sono le loro abitudini quando cercano un nuovo lavoro, che cosa li attrae in un annuncio di ricerca personale, che cosa guardano durante un colloquio di selezione per decidere se andare a lavorare in un’azienda piuttosto che in un’altra, ecc. 

La prima domanda che abbiamo posto a queste persone e' stata la seguente: 

“Fai per un attimo mente locale: quando guardi ad annunci di ricerca personale che cosa cattura maggiormente la tua attenzione?” 

Al primo posto:


UNA VERA OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PERSONALE ED ECONOMICA (26,3%) 

Risposte che compongono questa voce includono “se e' specificato che si ha la possibilita' di crescere e di realizzare i propri sogni”, “che non cerchi solamente dei collaboratori ma qualcuno che voglia diventare parte dell’azienda”, “il fatto che prometta la crescita del personale e la sua affermazione”, ecc, ecc. 

I collaboratori piu' promettenti, inoltre, ci fanno notare che offrire una vera opportunita' di crescita personale ed economica non si limita a inserire nell’annuncio qualcosa del tipo: “offresi formazione ed affiancamento” o “ti insegneremo un mestiere”. Da sola, infatti, questa voce di “offresi formazione” emerge come irrilevante per le persone che hanno risposto al sondaggio, non stimola cioe' le persone migliori a rispondere ad un annuncio. 

Le persone piu' promettenti e produttive cercano un’azienda che offra davvero un’opportunita' e, se ci pensi un attimo, emerge un filo conduttore: la PMI dei tempi moderni deve evolversi e passare da “azienda che offre un posto di lavoro” ad “azienda che offre un’opportunita' di autorealizzazione personale ed economica”. E’ solo in questo modo, infatti, che potra' attirare a se' i migliori collaboratori e quindi competere con successo in un’economia ad alto valore aggiunto. Continuando ad offrire solamente posti di lavoro, per quanto questi vengano esaltati nel testo dell’annuncio, l’azienda si ritrovera' ad attirare, appunto, dei semplici collaboratori quando, per competere oggi, avrebbe bisogno di persone votate alla crescita. 

Ci auspichiamo quindi che sulle testate giornalistiche italiane e nei numerosi portali di domanda ed offerta di lavoro compaiano sempre piu' spesso annunci del tipo: “azienda settore bla bla ricerca collaboratori promettenti da rendere soci…” o “cercasi venditore cui in seguito affidare la gestione della nostra piu' grande filiale…”, insomma vere opportunita' di crescita che possano attirare in azienda persone di valore. 

Al secondo posto: 

UN’AZIENDA SOLIDA (AFFERMATA) E VOTATA ALLA CRESCITA (23,6%) 

La solidita' dell’azienda mantiene un certo appeal, ma si fa notare che, da sola, la voce “un’azienda solida ed affermata” riscuote solamente il 13% dei consensi. I candidati piu' promettenti, pur prestando una certa attenzione alla solidita' dell’azienda e alla sua posizione competitiva nel settore in cui opera, sembrano essere particolarmente motivati dagli annunci di un’azienda solida ed affermata solamente quando questa evidenzi che sta perseguendo dei progetti nuovi, che e' desiderosa di crescere, di lanciarsi in nuove sfide, ecc, ecc. 

In sintesi, il mercato del lavoro e' cambiato: non e' piu' sufficiente offrire un posto di lavoro in un’azienda affermata per attirare a se' i candidati migliori. Serve che l’azienda affermata dimostri anche di avere dei progetti bellicosi ed innovativi. E’ solo in questo modo che i candidati migliori hanno la percezione che ci sara' spazio anche per la loro di affermazione. 

In base alle risposte fornite a questa domanda, la scala di attrattivita' di un annuncio per un candidato di valore e' la seguente (da quello che attrae di piu' a quello che attrae di meno): 

a) Il mix migliore per un annuncio sarebbe un’azienda solida, affermata e votata alla crescita che offre anche una vera opportunita' di crescita personale ed economica. 
b) Al secondo posto ci sarebbe un’azienda, anche sconosciuta, che offre una vera opportunita' di crescita personale ed economica. 
c) Al terzo posto ci sarebbe un’azienda solida ed affermata e votata alla crescita, che riscuoterebbe risposte anche se non offrisse opportunita' di crescita particolari. 
d) Al quarto posto ci sarebbe un’azienda solida ed affermata che cerca personale senza offrire opportunita' di rilievo. 

Dopo queste due voci, le cose che maggiormente attraggono in un annuncio di ricerca personale sono: 
- La posizione ricercata, il tipo di lavoro da fare (13,1%) 
- Le caratteristiche professionali e umane richieste (13 %) 
- Lo stile e la grafica della comunicazione (13%) 
- La ricerca di una figura professionale nuova o di una posizione speciale (8%) 
- Altro (2,6%) 

La grafica dell’annuncio, come e' scritto il testo, come viene chiamata la posizione che si sta ricercando, sono tutte voci di fatto IRRILEVANTI per i candidati migliori: non attirano la loro attenzione o lo fanno in minima parte. 

Piuttosto che far scrivere il tuo annuncio alla Armando Testa, lavora su quello che la tua azienda offre davvero e vedrai che i talenti cominceranno a presentarsi. 

Paolo Ruggeri

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