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02/05/2013

Con il termine “strategia” intendiamo un comportamento di lungo termine, una direzione verso cui si cerca di focalizzare tutte le azioni che si mettono in campo. La strategia dell’imprenditore moderno per quel che concerne le risorse umane deve comporsi di due passi ben definiti:

GESTIRE AL MEGLIO LE RISORSE UMANE ESISTENTI MENTRE SI INSERISCONO NEL GRUPPO PERSONE DAL POTENZIALE PIÙ ELEVATO

“Gestire al meglio le risorse umane esistenti” significa che dobbiamo imparare a metterci in discussione, a guardare maggiormente i lati positivi dei collaboratori che gestiamo, a coinvolgere e motivare le persone.
Significa anche imparare a fare coaching, organizzare dei corsi di formazione per i collaboratori, creare piani di crescita e di incentivazione economica. Tutte queste azioni ti faranno ottenere miglioramenti della produttivita' delle persone che gia' hai in azienda.
“Mentre si inseriscono nel gruppo persone dal potenziale piu' elevato”, detta in modo brutale significa che, se ti limiti solamente a cercare di gestire meglio e far crescere quelli che hai oggi in azienda, fallirai. Per quanto possa sembrare controintuitivo, cioe' contrario alla logica, un’azienda che abbia zero turnover di personale (e quindi zero innesti di nuove persone) tende ad invecchiare, a stagnare e, dopo un po’ di questa stagnazione comincia a perdere colpi. Zero turnover in azienda = presto ci sara' contrazione.
Quindi dopo che hai sposato la causativita', dopo che hai cominciato a sorprendere le persone mentre fanno qualcosa di giusto, dopo che hai lanciato le riunioni e il coinvolgimento, devi anche mettere in moto delle attivita' di ricerca ed inserimento di nuove persone, persone dal potenziale piu' elevato di quelle che hai ora.

INVERTIRE LA STRATEGIA

Alcuni imprenditori, quando si rendono conto di avere una scena delle risorse interne piuttosto deperita, mi propongono qualcosa del tipo: “Ok Ruggeri, facciamo cosi': Lei cominci a procurarci delle persone migliori. Non appena abbiamo qualcuno di qualita' un po’ piu' elevata le prometto che inizieremo a impegnarci per gestire meglio anche quelli che abbiamo gia'…”. Non funziona in questo modo.
Non e' possibile invertire la strategia. Le persone migliori se ne stanno alla larga da aziende o imprenditori che non si impegnano per gestire bene il personale che gia' hanno. Dopo che avra' portato diverse delle risorse esistenti ad una migliore produttivita' grazie alla causativita', alla motivazione e a un miglior lavoro di programmazione, l’imprenditore sara' pronto a innestare la marcia successiva: inserire risorse umane di qualita' piu' elevata.

“OK RUGGERI, MA HO I COSTI DEL PERSONALE GIÀ TROPPO ELEVATI. NON POSSO INSERIRE NESSUN ALTRO ADESSO……”

Ma se l’azienda non sta andando come speri potranno mai cambiare le cose se continui a persistere con le stesse persone?
Inserire persone nuove ringiovanisce l’azienda, rivitalizza l’imprenditore e mette in moto in azienda quello che noi chiamiamo l’effetto centrifuga. Si innesca in maniera spontanea una sorta di selezione naturale: i piu' abili, produttivi e reattivi al cambiamento sopravvivono, gli altri non riescono o non vogliono adattarsi al cambiamento e di conseguenza frequentemente lasciano l’azienda. Questo meccanismo e' particolarmente potente perche' e' il gruppo stesso che lo attiva, senza l’intervento diretto dell’imprenditore. Cio' avviene perche' le persone positive e volenterose che lavorano in azienda cominciano a diventare insofferenti nei confronti di chi rallenta il ritmo, “mette i bastoni tra le ruote” o in qualche modo frena le iniziative, portando problemi, diffondendo malumore e criticismo, adottando la linea del “e' difficile, non si puo' fare”.
Grazie alla nostra esperienza di consulenza in azienda, abbiamo osservato questo meccanismo all’opera in decine di casi. Il miglioramento progressivo della qualita' dei membri del gruppo genera un “auto esilio” dei collaboratori meno produttivi o piu' problematici.

Tratto dal mio nuovo libro "Il nuovo capitale: Intellettuale, intangibile, indispensabile" acquistabile al link
http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=60


Paolo Ruggeri

15/03/2013

Qui allegate le slide della presentazione di Andrea Condello all'evento OSM di Firenze circa le azioni da mettere in campo per aumentare i fatturati e battere la crisi. 

I due concetti che più mi sono rimasti impressi dalla presentazione di Andrea: 

a) Un'azienda cresce solo fino a quando la persona che la guida ha qualcosa da metterci dentro. (idee, progetti, entusiasmo). 

b) Relativamente ai collaboratori che hai in azienda: "Dimmi con chi vai e..." . Brillante. 

Slide allegate. 

Paolo Ruggeri


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15/02/2013

Questa sera presso Unindustria Reggio Emilia ho presentato il libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi e ho parlato del progetto Etica nella Politica. 

Una bella platea di imprenditori e imprenditrici. 

Un ringraziamento ad Unindustria e a Letizia Palladino di Studio Tre Traduzioni www.traduzionistudiotre.it

Le slide sono allegate

Paolo Ruggeri  
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07/02/2013

Negli ultimi giorni, in viaggio per il mondo, mi sono accorto di alcune aziende che hanno ottenuto successo sfruttando un approccio diverso dalle altre, un nuovo paradigma:

Hemfrid è una società di pulizie svedese http://www.hemfrid.se/Om-Hemfrid/In-english/ che ha avuto la brillante idea di contattare le imprese perché comprino come benefit per i loro dipendenti i servizi di pulizia delle loro case. Ha 1300 collaboratori.

Christmas Decor http://christmasdecor.net/cdi2/  è una società americana che durante le festività natalizie decora in modo professionale le case delle persone. L'idea inovativa sta nel fatto che hanno venduto le franchise di questo concetto alle aziende di giardinaggio che generalmente d'inverno tendono a rimanere ferme o devono lasciare a casa il personale.


Se non stai ottenendo successo economico forse il paradigma con cui guardi il tuo business non è più quello giusto.

Paolo Ruggeri
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19/01/2013

Ieri ho tenuto, assieme a Patrizio Cappella e Carlo Bisol, la presentazione sulle PMI che battono la crisi a Unindustria Treviso. 

Oggi, assieme all'amico Antonio Coeli di CGN ho replicato in terra di confine, all'Associazione Industriali di Gorizia. 

In questi due giorni ho avuto modo di incontrare tanti imprenditori tonici che sono consci della situazione di mercato ma che stanno mettendo in atto numerose contromosse e strategie per vincere e far crescere l'impresa, dallo svilupparsi sui mercati esteri, all'abbracciare il marketing, al re inventare il prodotto. 

L'immagine che più mi rimane impressa di queste due presentazioni è proprio questa: ci sono tanti imprenditori tonici che si stanno ingegnando per trovare soluzioni invece che farsi sconfiggere dal pessimismo: dall'imprenditore che ha brevettato un nuovo modo di fare la pizza e si prepara a lanciarlo nel mondo, all'imprenditore che produceva sedie in legno e, vedendo il settore in difficoltà, si è messo a produrre occhiali in legno, ottenendo un successo inimmaginabile, all'imprenditore edile che lancia una cantina ed esporta con successo il prosecco in tutti gli Stati Uniti... il Nord Est, quello sano, è una fucina di imprenditori che non si arrendono. 

E alla fine prevarranno. 

Un sentito ringraziamento a Carlo Bisol, Patrizio Cappella, Antonio Coeli, Davide Devidé, Giorgio Bressan , Carlo Ranalletta, Ivan Zorzetto per l'assistenza e l'aiuto. Esco da queste due giornate tonico come non mai. 

Gli imprenditori italiani ci sono. Come sempre. 

Le slide sono allegate. 

Paolo Ruggeri   



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07/01/2013

Steve Jobs giovane parla di come l'inserimento di una persona sbagliata ha distrutto anche quello che era potenzialmente uno dei migliori imprenditori del mondo.

Paolo Ruggeri
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13/12/2012

Questa sera, a Manfredonia, ho presentato il libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi davanti ad un gruppo di imprenditori determinati e tenaci. 

Ho passato un paio d'ore davvero piacevoli argomentando le varie possibilità che ognuno di noi ha a disposione per battere la crisi. 

Le diapositive dell'incontro sono allegate. Un caloroso ringraziamento alla Remark Srl per l'organizzazione dell'evento. 



Paolo Ruggeri



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12/11/2012

A Sondrio alla presentazione del libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi alla sede locale dell'Associazione Industriali. 


Si e' parlato delle azioni da mettere in campo per battere la crisi: a partire dalla passione. Ti diverti ancora quando entri in azienda. O sei preoccupato?Stanco? O peggio, annoiato?

Anche se al momento dell'intervista mi sentivo emozionato, in realtà dei bei concetti.

Paolo Ruggeri
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04/11/2012

Sono da tre giorni negli USA e mai come durante questo viaggio ho vissuto tanti episodi che mi hanno mostrato che quando un’azienda è in difficoltà, lo è perché senza rendersene conto sta vivendo in un’enorme zona di comfort. Quello che segue è il resoconto dei miei ultimi due o tre giorni negli Stati Uniti. Per capire perché viviamo la crisi secondo me basta leggere la storia di quello che mi è successo e fare il dovuto paragone con il nostro Paese.

Negli USA a Novembre si cominciano a pagare le tasse di proprietà sugli immobili (la loro IMU, che tra l’altro è decisamente più alta che in Italia, circa l’1,75% sul valore di acquisto dell’immobile). Vado sul sito della contea di Miami per capire dove dovevo recarmi la mattina dopo così da chiedere informazioni e capire quante tasse dovrei pagare. Noto con piacere che, nonostante io abbia acquistato il mio primo immobile solo 4 mesi fa, online i dati sono stati già aggiornati con il mio nome e c’è anche già l’importo che dovrei pagare. Non solo. Mi rendo conto che posso pagare anche online. Alla fine ho pagato con un “e-check” (assegno elettronico), cioè una forma di pagamento dove io devo inserire online il numero di un assegno del mio blocchetto e loro si occupano di riscuoterlo. Tasse pagate, niente buste, raccomandate da inviare, F24, ecc. Bella storia l’assegno elettronico… E soprattutto devono essere molto efficienti se in quattro mesi hanno già aggiornato tutti gli archivi. Non solo, leggo sul sito che l’anno prossimo mi scriveranno a casa alcuni mesi prima per “propormi l’ammontare di tasse che dovrei pagare sulla base dell’evoluzione dei valori degli immobili”. “Propormi…”. Che bella parola.

La mattina dopo mi sono svegliato presto per il fuso orario e guardando fuori dalla finestra dell’albergo alle 6:00 del mattino vedo una lunga fila di persone. Scendendo chiedo alla Reception di che cosa si tratti. “E’ l’Early Voting – mi dicono – il Voto Anticipato. Anche se le elezioni presidenziali sono la prossima settimana, si può cominciare a votare anche prima e i seggi aprono alle sei del mattino.” Esco dall’albergo pensando che cosa servirebbe in Italia per far sì che un lavoratore pubblico che normalmente comincia a lavorare alle 08:00, cominciasse a lavorare così presto… Ma te li vedi i sindacati?

Bagno nell’Oceano e via, si comincia a lavorare. Dopo un po’ di telefonate e lavoro su alcuni materiali che mi serviranno il giorno dopo, mi rendo conto che ho bisogno di stampare dei file. Siccome ho preso l’albergo in un posto lontano dall’ufficio, decido di andare da Kinko’s, una catena di negozi dove è possibile fare spedizioni e fotocopie. Mi presento con la mia USB con 5 files da stampare. La commessa vedendomi perso davanti al bancone mi spiega che lì è tutto self service. Mi porta davanti ad una fotocopiatrice e mi chiede di infilare in una fessura la mia carta di credito. In un’altra infilo l’USB e sullo schermo della fotocopiatrice cominciano ad apparire delle domande: “Qual è il file che vuoi stampare?”, “Vuoi stampa in B/N o a Colori?”, “Quante copie?”, “Accetti il prezzo di x per copia?”, ecc. Stampo ed esco senza salutare nessuno. Ripenso alla produttività della commessa che da sola gestisce un sacco di clienti.

Ritorno all’Hotel e devo parcheggiare. A Miami Beach quasi tutti i parcheggi se non sei residente sono a pagamento. Parcheggio e inserisco la carta di credito nel parchimetro che mi propone un’ora di parcheggio, schiaccio un po’ di volte il pulsante “More Time” fino a quando non compro tutto il tempo che mi serve. Stampo la ricevuta e la metto sul cruscotto. Trovo interessante (e soprattutto produttiva) questa cosa del non dover mettere monete o banconote. Proseguo nel mio lavoro.

Incontro pre-serale con un cliente con il quale parliamo delle risorse umane di un’azienda negli Stati Uniti. Un paio d’ore e via. Alcuni personaggi del Real Estate che ho conosciuto il giorno prima mi chiamano e mi invitano ad un aperitivo a casa loro. Il giorno prima, quando li ho conosciuti, hanno visto che possiedo già alcune proprietà negli USA e mi vogliono proporre di lavorare con loro. Mi propongono di incontrare il loro broker dei finanziamenti, l’agente di una banca americana che “mi peserà sotto il piano economico e creditizio” per capire quanti soldi posso arrivare a prendere a prestito. Mi spiegano che siccome il mercato di Miami Beach è in crescita, è meglio che io faccia non solo un acquisto ma faccia più acquisti possibile. Anche se sono straniero, basta che metta il 35% di acconto cash e il resto generalmente, se ho una buona reputazione finanziaria, lo finanziano loro. Poi userò gli affitti che incasso per pagare le rate dei mutui. Anche se non mi butto mani e piedi nella cosa, ammiro comunque l’ardore e il pensare in grande di questi venditori. Avevo espresso interesse per un finanziamento per un singolo immobile ed eccoli qui a propormi di comprarne tre o quattro in una volta sola. Per come hanno condotto la trattativa sono stati dei grandi. E poi se finanziano con solo il 35% di pagamento anticipato, accidenti bella storia…

La sera vado in un negozio che è aperto 24 ore al giorno. Non mi può sfuggire un pensiero rivolto ai negozianti del nostro paese che “soffrono la crisi”. Quanti di loro sarebbero disposti a fare orari di questo tipo per accaparrarsi una nicchia di mercato e differenziarsi?

Giorno dopo meeting con il mio amico nonché socio Massimiliano. Massimiliano è una forza della natura che si occupa di aiutare le aziende italiane a fare clienti sul mercato USA. Una delle aziende di cui si sta occupando produce candele e in un anno da zero è arrivata a un milione di dollari di fatturato sul mercato americano. Massimiliano è appena stato in banca a depositare degli assegni ma non nella banca fisica. Ha depositato gli assegni al bancomat e nelle mani ha una ricevuta fornita dal bancomat che contiene una fotocopia di tutti gli assegni depositati e il nuovo saldo del conto corrente. Rimango stupito guardando quella ricevuta. “Ma non sei proprio entrato in banca? Vuoi dirmi che tutto questo l’ha fatto il bancomat?”. E’ proprio così.

Parlando con Massimiliano mi complimento per il risultato ottenuto con l’azienda di candele. “Accidenti, un milione di dollari il primo anno – gli dico – è proprio un grande risultato.” Massimiliano mi risponde che “Va beh, che cosa vuoi, quando parti da zero, crescere è la cosa più facile del mondo. E’ adesso che viene il difficile…”. Non dico niente per non fare brutte figure ma tra me e me penso a tanti venditori che incontro sul mercato italiano. Quanti di loro sarebbero in grado il primo anno di collaborazione a portare un milione di dollari di nuovo fatturato alla loro azienda? Due sono i miei pensieri: “Accidenti i campioni allora esistono davvero…” e il secondo è: “Ma come ci siamo ‘bolliti’ nel nostro paese che stiamo pensando che fare fatturato è difficile, che fare clienti nuovi è difficile, che crescere è difficile, ecc, ecc. Questo qui (Massimiliano) nel mercato più difficile e più low cost del mondo (gli Stati Uniti) il primo anno pianta giù 1 milione di dollari, ma non solo. La considera una cosa normale. Noi invece continuiamo a fare riunioni tra di noi celebrando il fatto che il fatturato rispetto all’anno scorso non è diminuito…”. Non dico niente per non fare brutta figura.

Durante il nostro incontro il telefono di Massimiliano squilla puntuale ogni ora nonostante sia Sabato pomeriggio. “Stamattina sono stato su un sito a chiedere informazioni per migliorare la mia polizza per l’assicurazione sanitaria e ho lasciato il numero di telefono. Il venditore mi sta chiamando ogni 60 minuti perché vuole parlare con me…”. Questo non mi sorprende più di tanto. Mi sorprende invece che ci sia qualcuno che il Sabato pomeriggio si dedichi a fare le chiamate a freddo …

Dopo l’incontro con Massimiliano mi rendo conto che mi sono dimenticato dove ho parcheggiato l’auto in un immenso parcheggio multipiano… Mezz’ora per ritrovarla. Per fortuna anche noi esperti di produttività abbiamo un lato umano… :-)

Gli agenti del Real Estate la sera prima mi hanno spiegato che dovrò pagare negli USA le tasse sugli affitti che percepisco da proprietà immobiliari sul territorio statunitense. Allora vado sul sito dell’IRS (il fisco americano) per capire. Mi rendo conto che la cosa è un po’ complessa allora cerco H&R Block su internet. H&R Block è una catena di contabili (in Italia potremmo dire commercialisti) che ti aiuta a compilare la denuncia dei redditi. Vado sul loro sito e, colpo di scena, mi fanno iniziare gratuitamente a compilare la mia dichiarazione dei redditi online!!!!! No carte di credito, no incontri con professionisti. Vuoi fare la denuncia dei redditi? Dai che cominciamo a farla online. Poi se hai problemi un professionista ti contatta o puoi recarti a finirla in uno dei loro uffici… Incredibile, ma guarda che approccio. Penso alle centinaia di commercialisti italiani che mi dicono che soffrono la crisi. Penso proprio che siano tutti bolliti.

Ritorno in albergo e trovo che sotto la porta mi hanno infilato un volantino di un ristorante lì vicino con le sue offerte per ordinare la cena e consegnarmela direttamente in camera. Accidenti, è intraprendente il tipo.

Apro il computer è c’è una mail del mio avvocato che mi spiega che l’atto per l’acquisto di un immobile che sto comprando su Alton Road, lo potremo concludere per e-mail. Non serve, infatti, la mia presenza fisica per concludere un acquisto immobiliare… Il costo per l’atto è di circa 1600 euro e include una polizza assicurativa per proteggermi da eventuali ipoteche o pretese di cui non siamo al corrente sull’immobile che sto acquistando. L’avvocato mi spiega nella mail quanto tiene a me come cliente e mi ringrazia per avergli passato del business. Sento il suo desiderio di fidelizzare il cliente e far sì che ritorni spesso a servirsi da lei. Ripenso all’Italia e ai suoi notai…

Di fronte ad una bella birretta nella piscina dell’albergo mi viene naturale pensare che gli Stati Uniti mi insegnano che se uno soffre la crisi è proprio in una grandissima zona di comfort e il guaio è che non se ne rende nemmeno conto.

L’Italia è il paese più bello del mondo, ma dobbiamo darci una mossa. 

Paolo Ruggeri
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25/10/2012


Per maggiori informazioni: 

http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=49

Paolo Ruggeri
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20/10/2012

Ieri sono stato a Piacenza a presentare il libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi ad un gruppo di 100 imprenditori. 

L'evento era stato organizzato assieme a Zucchetti Spa e ai suoi partner Veridian e Zeta Soluzioni in una super location. 

A parte l'aver incontrato tanti imprenditori desiderosi di far crescere le proprie imprese, mi ha molto colpito la qualità delle risorse umane della Zucchetti SpA e dei suoi partners: davvero un gruppo di belle persone.

Le considerazioni che ho fatto sono due: a) Non è un caso che la Zucchetti continui a crescere. b) La qualità delle risorse umane di un gruppo è diretta espressione della qualità delle persone che stanno al vertice, della serie: "fammi conoscere i tuoi collaboratori alla front line e ti dirò chi sei o come sei".

Le slide della mia presentazione sono allegate.

Paolo Ruggeri



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30/09/2012

Ray Elliot è stato con Steve Jobs sin dall'inizio e c'è rimasto per 25 anni. Nella Apple è stato vicepresidente e responsabile operativo. Queste le sue parole (estratte dal Quotidiano Nazionale di oggi, pag 29): 

"Steve Jobs non aveva mai denaro con sé e neppure carte di credito. Semplicemente non gli interessava, non ci pensava. Il nostro obiettivo non era il denaro, ma cambiare il mondo". 

"Molte aziende fondamentalmente pensano a guadagnare nel breve termine o a come vanno le azioni sul mercato. Facciamo un esempio: Kodak era la prima nel mondo per le macchine fotografiche. Oggi è in bancarotta. Non avevano una visione a lungo termine sull'uso delle macchine fotografiche. Hanno cambiato tanti manager, ma non hanno preso nessuno che avesse una visione. Eppoi devi essere concentrato sul prodotto e non sulla finanza". 

Se la tua azienda non sta guadagnando o versa in cattive acque, poniti questa domanda: ce l'hai un progetto per cambiare il mondo??

Ti assicuro che quella singola cosa farà una grandissima differenza. 

Paolo Ruggeri
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21/09/2012

Questa sera ho presentato il libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi alla MBS di Roma. 

In allegato trovate le diapositive utilizzate che sono anche le stesse utilizzate per la presentazione di Martedì alla MBS di Milano.

Paolo Ruggeri

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17/09/2012

Durante la MBS di Bologna di Agosto 2012 abbiamo avuto come ospite e relatore Dino Ubiali della OVID SpA di Bergamo che rappresenta la quarta generazione di una famiglia imprenditoriale che porta avanti l’impresa ormai da quasi due secoli.

In tutti questi anni l’azienda ha dovuto trasformare se stessa ed i prodotti parecchie volte per adattarsi al mercato e quindi abbiamo ritenuto molto interessante la presentazione di Dino. La prima cosa che mi ha colpito: un’azienda rimane sul mercato solamente se svolge un costante lavoro di riadattamento ad una societa' e ad un mondo che cambia.

Dino si era approcciato alla OSM e, in particolare, si era iscritto alla MBS perche' sentiva che per rilanciare la sua azienda dopo un momento di difficolta' il sacrificio non bastava piu'. Tra i numerosi spunti che Dino ha fornito, mi hanno colpito i seguenti concetti:

1) L’azienda muore o fallisce non per eventi esterni ma fallisce per abitudine o esperienza. Le esperienze che hai accumulato ti impediscono di fare le azioni che oggi farebbero la differenza. Il problema e' che l’esperienza o le abitudini che la tua azienda ha accumulato non sono piu' adatte alla scena di oggi.
2) Per rilanciare l’azienda bisogna smetterla di pensare solamente a “fare un lavoro di qualita'” ma cominciare anche a pensare all’utile economico.
3) Il mondo e' cambiato per davvero: il padre di Dino pagava il 35% di interessi passivi sui debiti che aveva l’azienda e cio' nonostante faceva comunque buoni utili…
4) Per rilanciare l’azienda devi vedere le persone con un occhio diverso da come le hai sempre viste: ti serve un approccio diverso al management del personale. Il Test HTA ha aiutato fortemente Dino a fare proprio questo.
5) Dell’MBS Dino dice: “ Andare a studiare alla business school di OSM e' come andare in palestra. Vai in palestra non per star bene ma vai per fare fatica. Dopo che hai fatto fatica in palestra, quando esci ti senti gia' meglio. Allo stesso modo quando vai alla MBS a volte non stai bene, ma quello che gestisci li' dopo un po’ ti fa stare tremendamente meglio”.

Come risultato del grande lavoro e del forte spirito imprenditoriale di Dino, Ovid SpA quest’anno ha ribaltato la tendenza e viaggia con un incremento del 31% del fatturato rispetto all’anno precedente. Ci auguriamo che possa continuare a condividere le sue azioni vincenti.

Paolo Ruggeri
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16/09/2012

In questo momento di difficolta' del mercato devi agire sul fare?sull'avere?O sull'essere?

Un mio caro amico un giorno mi ha detto: "Conoscenza e consapevolezza nel tempo si trasformano: diventano denaro"

Decidi quello che vuoi avere, stabilisci cosa devi fare per averlo e quindi individua come devi essere per mettere in atto questo processo.

Per cambiare quello che hai devi cambiare quello che sei. Se cerchi di cambiare quello che hai senza cambiare quello che sei non andrai da nessuna parte. Investi su te stesso, sulla tua crescita personale. Ti chiedo un piacere : studia, partecipa ai corsi di formazione. Farai un regalo a te stesso e alla tua azienda

Paolo Ruggeri
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14/09/2012

Continua il tour di presentazione di Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi. 

Oggi due presentazioni a Verona: all'Holiday Inn e presso la riunione Casta Diva. 

Ho sottolineato l'importanza del ritornare a pensare ai momenti di creazione della nostra impresa, il sogno, il progetto e l'importante lavoro da svolgere su se stessi , sul miglioramento personale, piuttosto che la ricerca di "recuperare qualche punto percentuale di fatturato...".

Ho incontrato tanti imprenditori di PMI italiane eccellenti e sono stato notevolmente aiutato dagli interventi di Antonio Coeli, Matteo Bonfante e Patrizio Cappella, tre persone straordinarie. 

Cos'e' uscito fuori? La crisi e' una grande opportunita'! Il mercato si restringe, i concorrenti escono di scena, se sei bravo hai la possibilita' di emergere. Non giustificare i tuoi risultati, non lasciare che sia la crisi a gestire la tua azienda, a decidere il tuo destino. Tira fuori il meglio di te , mettici la passione.

La risposta non e' nell'economia. La risposta (giusta) è nelle persone.


Slide allegate. 

Paolo Ruggeri



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28/08/2012

Oggi ho tenuto una presentazione alla MBS di Bologna di Agosto dove ho parlato della presente crisi economica e di come va affrontata per uscirne da vincente. 

Devi sapere che se giochi con le regole del banco, sarà il banco a vincere e tu, come individuo e come imprenditore, ne uscirai ridimensionato. 

Non giocare con le regole del sistema. Gioca da vincente. 

Investi su te stesso. 

Le slide sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

PS: Flavio Cabrini ha fatto un intervento sulla leadership e sulla gestione del personale, come erano anni che non ne vedevo. E' un grande.



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28/08/2012

"Crescere come imprenditore: navigare la crisi economica con successo!"
Consigli pratici ed esempi concreti per aumentare le quote di mercato

Relatori:
Paolo Ruggeri, fondatore di OSM
Patrizio Cappella, titolare ACB Trasporti

Argomenti trattati:
Paolo Ruggeri: come agiscono le PMI Italiane che stanno superando la crisi.
Patrizio Cappella: le azioni vincenti e concrete che mi permettono di affrontare con successo la crisi.

I tale occasione verra' presentato il nuovo libro di Paolo Ruggeri:
"Piccole e Medie Imprese che battono la crisi"

18 Ottobre 2012 ore 15:00
STARHOTELS CRISTALLO PALACE - Via Betty Ambiveri, 35 - Bergamo
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24/08/2012

Crescono le reti, le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa di più grande...non puoi più lavorare da solo, fai il tuo gruppo! Creati una rete di alleanze, sara' questa a supportarti nei momenti difficili

Estratto dal DVD "Far crescere l'impresa" di Paolo Ruggeri, della collana "Top of the Year.Gli imprenditori parlano agli imprenditori". Consigli e azioni pratiche per ottenere ottimi risultati e guadagnare anche in tempi di crisi!

In vendita online su: http://www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp
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26/07/2012

Il sistema finanziario-economico gioca con la regola del cash flow, bisogna giocare come imprenditori alle stesse regole del sistema!

Estratto dal DVD "Uscire dall'indebitamento creando cash flow" di Roberto Gorini, della collana "Top of the Year.Gli imprenditori parlano agli imprenditori". Consigli e azioni pratiche per ottenere ottimi risultati e guadagnare anche in tempi di crisi!
In vendita online su: http://www.paoloruggeri.it/libri-paolo-ruggeri.asp

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