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12/10/2019

Ieri sono stato invitato come relatore alla convention nazionale di Unicredit Subito Casa. 

Ho parlato di un argomento che mi sta molto a cuore: etica e business, come costruire aziende che si prendono cura dell'essere umano. 

Le slides della mia presentazione sono allegate

Paolo Ruggeri 

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16/09/2019

Oggi ho avuto il piacere di partecipare come relatore a una convention di www.creditdataresearch.it una realtà fintech anglo-italiana partecipata da Moody's e da Crif che, nei prossimi anni, reinventerà il mondo del credito. 

Ho molto apprezzato gli interventi del CEO Alessio Balduini, di Carlo Spagliardi e dell'AD e fondatore di Crif, Carlo Gherardi. 

Per parte mia ho cercato di fare la mia parte descrivendo sette principi per il successo professionale. 

Le slides della mia presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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09/06/2019

Arrivato a questo punto, se hai applicato i passaggi precedenti, dovresti trovarti con dei soldi “che ti avanzano” sui tuoi conti personali e starai per cimentarti, da novizio o quasi, nella carriera da investitore. Essendo una nuova carriera questa ti metterà subito al di fuori della zona di comfort, ti sentirai incapace e vorrai tornare “nella semplicità di quello che sai fare bene” così da smetterla di perdere soldi, di dover studiare o di avere sconfitte. Mentre tutto ciò è comprensibile, permettimi di sottolineare che non ti renderà libero.

Ecco i miei indirizzi per questa quarta mossa, prima quelli generali e in seguito alcuni che hanno a che vedere con la costruzione di specifiche entrate passive:

GENERALI

a. Non aspettare di sapere già tutto prima di lanciarti. In questo modo non partirai mai. Parti a fare esperienza con poco denaro e, se puoi, appoggiandoti o cercando di imparare da qualcuno che abbia già guadagnato in quel settore o nella specifica attività nella quale vorresti investire.

b. Frequenta le persone che guadagnano o che hanno tanti soldi e capisci come fanno loro o come investono loro. Probabilmente non avrai i fondi sufficienti per fare gli investimenti che fanno loro ma cmq ti sarà utile per capire.

c. Fai molta attenzione a tutti i consulenti e venditori che incontri per quel che riguarda gli investimenti:
-guadagnano vendendo a te o dividendosi con te una parte dei tuoi guadagni? (nel primo caso è ovvio che non dovresti investire)
-se sono così bravi a investire perché fanno i dipendenti di una banca o di un’assicurazione e non sono già ricchi sfondati?

d. Il forum Forum Finanza Online per me è stato molto utile da frequentare per capire come funzionano gli investimenti e dove investire o non investire. Ci sono tantissime informazioni, sia generali (come funzionano i singoli strumenti: obbligazioni, azioni, fondi, ecc) sia sui singoli investimenti (per esempio come vanno le obbligazioni del Brasile piuttosto che quelle di Telecom Italia o le singole azioni) e spesso gli utenti del blog danno consigli o i loro pareri. Non ti dico che sia oro colato perché non lo è ma per me è un ottimo luogo da cui partire.

e. Devi investire i soldi che ti sono, appunto, avanzati (vedi tutte le regole precedenti) e che quindi puoi permetterti di perdere o di lasciare bloccati anche per lunghissimo tempo (10 anni o più) in dei titoli o in delle operazioni. Questo non è da sottovalutare soprattutto nelle obbligazioni. In gergo si chiama essere “incastrati in una posizione”. Significa che non puoi venderla perché nel breve perderesti un casino ma nel medio o lungo termine pensi che cambierà tutto. Quindi la tieni, prendi le cedole e aspetti tempi migliori. Se, invece, avessi bisogno dei soldi subito dovresti chiudere la posizione.

f. Alcune persone cercano di passare direttamente a questa quarta regola senza aver sudato nelle prime tre “sperando” di prendere una scorciatoia per il successo. Quindi vanno ai corsi sul trading, il forex, ecc, ecc. Di solito perderanno tutto o quasi: non esistono i soldi facili.


OBBLIGAZIONI


Prima è d’obbligo la mia regola principale sugli investimenti finanziari: compra solo titoli che ti piacciono, che terresti fino alla scadenza e cerca di evitare come la peste gli acquisti per speculazione. Su quelli generalmente ci perdi sempre.

Non mi metterò a spiegarti che cosa sono le obbligazioni. Se non sai che cosa sono, è meglio che vai sul Forum Finanza Online e inizi a studiare, PRIMA di investire.

Io compro obbligazioni di Paesi che sono un po’ nell’occhio del ciclone ma che, viaggiando, conosco bene. Se vedo che l’attività economica in quel Paese è florida ma le obbligazioni sono sottovalutate le compro, cercando di averne di almeno tre o quattro Paesi così da mediare il rischio. Evito le obbligazioni in valute strane (prendo solo valute stabili quindi Euro, Dollari, Corone Norvegesi, Dollari Australiani, Canadesi o Neozelandesi e Sterline). Sulle obbligazioni in altre valute (Rand, Lira Turca, Rublo), anche se recentemente ho avuto qualche successo, nella maggior parte dei casi ho perso o ho fatto pari o poco più.

Se non sapessi proprio su cosa investire o avessi tanta paura mi comprerei le obbligazioni della Romania che rendono circa il 3% netto in euro e i Buoni del Tesori Italiani (stessa zuppa della Romania). Guadagnerei poco, il 3%, ma intanto comincio e mi faccio un pochino di esperienza. C’è sempre questa idea che l’Italia è insicura e fallirà ma, secondo me. ciò non accadrà nei prossimi due o tre anni. Se l’Italia dovesse andare male sappi che prima di saltare aumenteranno l’Iva, poi faranno la patrimoniale e in quel caso le obbligazioni salirebbero. Quindi di acqua ne deve passare prima che l’Italia fallisca (Sappi però che dicevano la stessa cosa di Notre Dame…).

Non cerco i grandi guadagni ma cerco il flusso cedolare (la mia statistica è quanto incasso all’anno di cedole).

Quindi ipotizziamo che tu abbia 30.000 euro che metti in obbligazioni. Se prendessi quelle della Romania e dell’Italia avresti messo i tuoi soldi al lavoro. Ogni anno incasserai 900 euro, poca roba – 80 euro al mese - ma avrai cominciato. Ora quelli li lasci perdere e maturare e torni in azienda a produrne degli altri. Così l’anno prossimo ne metti altri 30.000 e poi altri 30 e così via. E intanto fai esperienza e impari a usare strumenti più evoluti che rendono anche qualche soldino in più. Dopo un po’ inizierai ad incassare 400 euro al mese e poi 700 e poi 1000, e così via. Non accade dalla sera alla mattina ma in un po’ di anni vedrai l’effetto valanga.



RENDITE PASSIVE IMMOBILIARI

Compra solo immobili che ti piacciono e nei quali tu stesso andresti a vivere. Altrimenti astieniti. A me, per esempio, non piace il lago e un po’ di anni fa ho comprato un appartamento sul Lago di Garda. Ci ho perso soldi. Poi ho rimediato un po’ affittandolo ma, nel complesso, non è stato un buon affare. Per contro a Miami, che mi piace molto, ho comprato diversi appartamenti anche in condizioni non ottimali che però erano in belle zone, che mi piacevano e ci ho guadagnato soldi.

Comprando per affittare o per fare Airbnb, la principale fonte di guadagno sono gli affitti, però sappi che se compri anche a un buon prezzo aiuta. Cerca di comprare quando tutti vendono ma non per speculazione ma perché vedi che quell’appartamento a quel prezzo è un affare. Quattro mesi fa il mio agente immobiliare mi ha proposto un monolocale vicino al mare a Miami Beach a 120.000 dollari (circa 105.000 euro). Io sapevo che quell’appartamento un anno prima veniva venduto a 160-170.000 dollari e l’ho comprato assieme ad alcuni soci. Tra due o tre anni sono sicuro di rivenderlo a 160-170. Intanto l’ho già affittato e incasso gli affitti.
Dagli affitti io punto a un 4-6% di ritorno netto all’anno, con l’acquisto di un appartamento che potrebbe rivalutarsi. Se non c’è possibilità di fare almeno il 4% netto all’anno, non compro.


AZIENDE CHE PRODUCONO DIVIDENDI


Alcune le puoi comprare in borsa (vedi Eni, Enel, ecc) anche se a me queste non piacciono, soprattutto quelle della borsa italiana.

Io costruisco aziende con i miei collaboratori o con altre persone molto capaci per occuparmi di nicchie specifiche del business. Generalmente queste sono attività nel mio settore o in settori limitrofi al mio, che già in parte conosco. In questo modo fornisco ai miei collaboratori migliori l’opportunità di avere un loro progetto imprenditoriale che gestiranno. Io metto la mia esperienza imprenditoriale, a volte i soldi, i primi clienti, il supporto di marketing, ecc. e tengo una buona parte delle azioni. Per loro è un affare e lo è anche per me.
Oppure incontro persone molto forti in determinati settori con le quali condivido valori e principi e decidiamo di aprire un’azienda, in questo caso di formazione o di consulenza o editoriale, per quel settore.

Essendo molto bravo nella delega (vedi seconda mossa), dopo un po’ di fatica, sudore e disperazione, sono in grado di far funzionare questa attività e quindi delegarla di modo che funzioni da sé. Questo punto non è da sottostimare: nella stragrande maggioranza dei casi sarai TU a doverti occupare della nuova start up e portarla al primo successo, poi potrai delegarla. Raramente, nella mia esperienza, funziona diversamente. Quindi dovrai aver delegato almeno in parte la tua azienda principale.

Non investo MAI, invece, in start up che ancora non abbiano creato cash flow. Possono avere anche inventato il prodotto migliore del mondo ma se non sanno vendere, quella start up di norma sarà un bagno di sangue finanziario. Questo consiglio da solo mi è costato 20.000 euro che una volta ho investito in un giornale online che era fantastico, bellissimo, figo. Solo che non sapevano vendere la pubblicità… Dopo due mesi era in crisi finanziaria e gli unici contratti li avevo portati io. Dopo un anno ha chiuso.

Dovresti aver costruito un’amministrazione forte nella tua azienda principale, di modo che è il tuo ufficio amministrativo a fare l’amministrazione e tu puoi continuare a aiutare il neo-imprenditore guardando i dati finanziari. Lo stesso si applica al marketing: se hai un ufficio marketing forte puoi dare un contributo importante alle start up.

Io gestisco, costantemente, dentro la divisione manageriale dell’azienda, cinque o sei, o più, start up contemporaneamente. Alcune delle principali divisioni dell’azienda di oggi, nel passato erano delle start-up.

Altri due consigli su questa attività:

a) Quando senti che una start up inizia ad avere traction, cioè che c’è un mercato interessante o senti che ha un potenziale davvero grande, sostituisci UNA DELLE PERSONE PIU’ FORTI CHE HAI IN AZIENDA e assegnala a lei. Troppo spesso ho visto progetti andare male perché l’imprenditore per non perdere un po’ di fatturato gli assegnava delle persone mediocri.

b) Ogni nuovo progetto segue questa esatta progressione: entusiasmo iniziale (fittizio) con anche dei primi ordini, poi Canale della Disperazione (dove le cose vanno male e tu devi adattare o sistemare il prodotto o il marketing) e, infine, se sei stato bravo, due o tre anni dopo successo. Se anche la start up fosse partita alla grande sappi che il Canale della Disperazione arriverà.



FRANCHISE


La creazione di una rete in franchising è un super sistema per attirare nella propria azienda delle persone davvero capaci che porteranno il nostro prodotto o progetto al top. Se ben fatto, il franchising non è solo un modo per generare tantissime entrate passive ma è un sistema fantastico per potenziare il DNA dell’impresa. I 50 e più franchise di OSM sono imprenditori che tutte le mattine si svegliano per cercare di migliorare la OSM. Ti rendi conto di che potenziale stiamo parlando?

Il franchising è un’attività tecnica che richiede che tu abbia già creato un sistema di successo che funziona (vedi precedenti regole) e anche che tu sia molto bravo sia nella delega che nella gestione del personale (vedi Nuovi Condottieri e vedi Nuovo Capitale). La costruzione di una rete grande, infatti, richiede che tu sia un leader.
Sul mio sito paoloruggeri.it ho aperto per qualche giorno la vendita di un manuale tecnico sul Franchising che normalmente distribuiamo solo all’interno della nostra Scuola di Management così che chi volesse ha modo di approfondire.

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Ora, facciamo due conti:

Quanto hai guadagnato da obbligazioni lo scorso anno?
Quanto hai guadagnato da affitti lo scorso anno?
Quanto hai incassato di dividendi da aziende dove sei socio lo scorso anno?
Quante royalties tu o la tua azienda avete incassato lo scorso anno?

La somma delle quattro risposte ti dirà quanto sei libero a livello finanziario.

Paradossalmente questa non è solo una questione di denaro. E’ difficile, infatti, essere spiritualmente liberi se siamo prigionieri nei meccanismi dell’economia. E’ difficile decifrare, o anche solo percepire, le intuizioni che ci possono cambiare la vita se la nostra attenzione è presa dal rumore assordante della mancanza di denaro o dalle pressioni dei clienti che servono a mantenere in vita le nostre aziende. E’ difficile dedicarsi davvero a quello che ci fa battere il cuore o essere davvero fedeli ai nostri valori, quando la sussistenza delle nostre imprese ci chiama verso un’altra direzione.

Ma non disperare: un passo alla volta, applicando quanto abbiamo trattato in questa e nelle precedenti lezioni, sarai in grado di cambiare le cose.

Paolo Ruggeri 

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09/06/2019

Riassunto delle puntate precedenti:

1. Impara a scambiare in abbondanza (lavora sulla tua personalità, dai al cliente di più di quello che si aspetta, identifica una nicchia in cui diventare il migliore del mondo)

2. Impara a delegare: cioè a costruire altre persone che possano eseguire quanto hai imparato al punto 1

3. Applica i principi della gestione finanziaria alla tua azienda

Se ancora le vendite della tua azienda stessero soffrendo, vuol dire che non hai lavorato bene sul punto 1. Se non ti sei ancora "sdoppiato" significa che devi ancora vincere nel punto 2.

Se fai buoni volumi di vendita ma non ci sono gli utili, devi lavorare al punto 3.

Arrivato a questo punto, infatti, la tua azienda dovrebbe produrre buoni utili, di più di quelli che le servono.
In base alla mia esperienza, a meno che tu non abbia un investimento sicuro in azienda che potrebbe portarti a un forte ulteriore incremento dei profitti, 30-50% di quegli utili dovresti lasciarli in azienda da re-investire, il resto (50-70%) dovresti pagarti il dividendo.

Così facendo comincerai a costruirti una riserva di denaro al di fuori dell’azienda. Non lo fai perché vuoi impoverire l’impresa ma per due motivi:

a) Perché non vuoi lasciare tutte le tue disponibilità liquide nella tua attività (come imparano tanti imprenditori quando la loro azienda va davvero in crisi, è il denaro che hai FUORI dall’azienda che ti permette di rilanciarla, di trattare con le banche e, in alcuni casi davvero estremi, di salvarti). Ognuno di noi dovrebbe, proprio per il carattere rischioso del nostro lavoro imprenditoriale, costruirsi un cuscinetto di riserve personali fuori dall’impresa.

b) Perché in questo modo puoi cominciare a lavorare sulla quarta mossa che è COMPRA O COSTRUISCI ENTRATE PASSIVE.

Le entrate passive sono quei denari che guadagni a prescindere che tu presti o meno la tua opera lavorativa. Le più importanti sono: obbligazioni (denaro che presti ad aziende o Nazioni che ti pagano un interesse annuale), affitti di immobili o di imprese, investimenti in aziende gestite da altre persone ma che creano un dividendo per gli azionisti, royalties (per esempio da un sistema in franchising o da una licenza d’uso).

Un individuo è davvero libero finanziariamente quando le sue entrate passive sono superiori al suo tenore di vita personale. Se io ho un tenore di vita personale da 5000 euro al mese e guadagno tutti i mesi 5000 o più euro da entrate passive, io sono libero.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare la maggior parte delle persone che ho conosciuto che avevano entrate passive molto elevate, non si dedicavano a oziare tutto il giorno o a gozzovigliare ma erano ancora molto attive a perseguire nuovi sogni, a cimentarsi in attività che amavano, a prendersi cura di categorie disagiate con progetti nel sociale. Non erano quindi diventati dei parassiti ma avevano costruito quell’equilibrio che li aveva davvero resi liberi di scegliere.

Devi sapere che costruire entrate passive è un lavoro a sé stante, nel senso che è qualcosa di nuovo che DOVRAI IMPARARE A FARE. Non bastano certo due articoli letti sul web o un corsetto di mezza giornata a prepararti. Tante cose le puoi studiare ma molte le imparerai con l’esperienza e commettendo anche tanti errori che costano soldi. Devi inoltre sapere che quando ti avvicini al mondo della finanza, spesso le persone con cui interagisci si limitano a cercare di piazzare i prodotti di questa o quella banca su cui guadagnano delle provvigioni e quindi non è che possiamo dire che siano le persone più etiche del mondo. Dovrai quindi farti un po’ di esperienza, cominciando con il poco e poi pian piano, man mano che acquisisci pratica, costruire posizioni più grandi. Stessa cosa si può dire con il settore immobiliare. Io, per esempio, conosco abbastanza bene il mercato del Sud della Florida ma sono diventato bravo in quel lavoro perché, di nuovo, ho provato con il poco, ho fatto errori, ho cercato di capire come faceva chi guadagnava e, pian piano, ho costruito la mia attività. Se dovessi, con l’esperienza americana, mettermi a investire in Italia probabilmente farei ancora degli altri errori perché, ancora una volta, starei cominciando un’attività nuova.

Per oggi ci fermeremo qui, in quanto nella giornata di domani vorrei dedicarmi ad approfondire meglio le varie opzioni che abbiamo per creare entrate passive e, ti posso anticipare, che sarà un lavoro impegnativo.
In sintesi:

1. Impara a scambiare in abbondanza lavorando sulla tua personalità

2. Impara a costruire altre persone che facciano quello che tu hai imparato a fare davvero bene e che genera ricchezza

3. Gestisci gli aspetti finanziari con attenzione, seguendo i principi di gestione finanziaria dell’Ottava Puntata, di modo da creare un surplus

4. Porta una parte di quel surplus fuori dall’azienda e inizia a cimentarti nella carriera da investitore, un lavoro nuovo che, inizialmente, ti porterà nella zona di scomfort ma che una volta che avrai imparato a fare, ti darà la prossima abilità che ti serve per diventare libero.

Alla fine, se ci fai caso, è un percorso ad abilità crescenti. Ne impari una, poi un’altra (la delega), poi un’altra ancora (i principi della gestione finanziaria), poi ancora un’altra (come essere un investitore) e, a un certo punto, con la quinta mossa, raggiungerai la libertà.

E’ un percorso che vale la pena di seguire. E se dovessi avere difficoltà scrivimi o ponimi delle domande, oppure partecipa ai tanti corsi online che ho messo a disposizione o, da ultimo, vieni alla nostra Scuola di Management dove saremo in campo con te per allenarti.

Buon Lavoro.

 

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09/06/2019

LA TERZA MOSSA: APPLICARE ALLA PROPRIA IMPRESA I PRINCIPI DELLA GESTIONE FINANZIARIA


Riassunto delle puntate precedenti:

1. Impara a scambiare in abbondanza (lavora sulla tua personalità, dai al cliente di più di quello che si aspetta, identifica una nicchia in cui diventare il migliore del mondo).

2. Impara a delegare: cioè a costruire altre persone che possano eseguire quanto hai imparato al punto 1.


Se hai imparato a scambiare in abbondanza (vedi prima mossa) e a delegare (seconda mossa) ora dovresti avere le vendite e gli incassi che crescono in modo importante. Se ancora non fosse il caso, significa che il lavoro sui punti precedenti è incompleto e dovresti tornare indietro e studiarti davvero i materiali relativi.


Alcuni anni fa lessi un libro che spiegava che non è vero che le persone che diventano milionarie sono sempre persone che guadagnano tanto. Queste persone – spiegava il libro – sono persone che, qualunque sia l’influsso di denaro che hanno, hanno imparato a gestirlo in modo davvero superlativo. Questo ci introduce alla terza mossa che è quella di applicare i principi della gestione finanziaria alla propria azienda.


I soldi sono un’energia e, come ogni energia, hanno alcuni principi secondo i quali si muovono e si comportano. L’energia elettrica si muove, si conserva o si disperde seguendo alcuni principi, della fisica in questo caso. Anche il denaro si muove, si conserva o si disperde seguendone alcuni. Se non li conosci potresti ricevere grandi cifre o avere a disposizione moltissimo denaro ma, non sapendo i principi che si applicano al suo trasporto o alla sua conservazione, finiresti per disperderlo quasi interamente. E’ quello che accade, se ci pensi, a molte delle persone che vincono alle lotterie: dopo qualche anno molte di loro finiscono povere in canna.
Che cosa differenzia un imprenditore che ha sempre fatturato 300.000 euro all’anno e che, passati 20 anni, ha un patrimonio da 2 milioni di euro e uno che ogni anno ne fattura 1.5 milioni ma è pieno di debiti? Nonostante tutte le giustificazioni che potrebbero darsi, in realtà, il primo, anche inconsapevolmente, utilizza i principi della gestione del denaro e quindi riesce a trattenerlo e a trasformarlo mentre il secondo, pur guadagnando di più non li conosce e non li usa e quindi lo disperde.


Chiaramente il denaro è un argomento molto vasto e il lettore comprenderà che non è possibile sviscerare ogni argomento nel post di un Social Network. Però è possibile cominciare a fornire alcune linee guida che poi potranno essere approfondite (per approfondimento consiglio i Capitoli V, VI e VII di Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi https://engageeditore.com/prodotto/piccole-e-medie-imprese-che-battono-la-crisi/ ):


a. Il livello di necessità è FONDAMENTALE per l’accumulazione del denaro. Devi decidere già ADESSO quanto investirai fuori dall’azienda nel 2019 e anche iniziare a fare i primi versamenti. I soldi poi arrivano. Se vedo, per esempio, delle obbligazioni che mi piacciono io per comprarle uso i fidi personali. Mi butto, poi so che i soldi sono sempre arrivati (ma attento che sto investendo su qualcosa che poi mantiene, anzi aumenta, il valore).


b. Tutti i milionari che ho conosciuto misurano in modo maniacale gli aspetti finanziari (vedi Manuale su Come Guadagnare il Primo Milione, disponibile qui https://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=120 ). Devi misurare ogni mese l’utile dell’azienda, il fatturato e la liquidità e metterli su un grafico. Se non la misuri non ti accorgerai mai dell’energia che si disperde.


c. Devi conoscere con precisione che percentuale di ogni tuo incasso va a coprire i costi fissi dell’azienda, vale a dire su 100 euro che incassi che percentuale va a pagare i costi fissi (affitto, personale, luce, grafica, commercialista ecc, ecc). Questa è un’analisi che va condotta in modo rigoroso e non all’acqua di rose. Il fatto di averla fatta bene ti farà stare male e questo è l’indicatore che hai fatto un buon lavoro. Se ne esci contento e carico, significa che stai perdendo un sacco di energia senza accorgertene.


d. Ogni volta che ti trovi a dover affrontare una nuova spesa per la tua azienda (ma anche su quelle che già stai sostenendo) devi domandarti: quanti soldi mi riporta indietro questa spesa che sto sostenendo? Che cosa sto comprando? Non comprare il tempo delle persone, non comprare il marketing ma compra i prodotti di queste cose: nuovi clienti, fatturato, leads, prodotti spediti, crediti recuperati. Questa è una delle prime sorgenti di dispersione dell’energia. Forza la tua azienda e le tue risorse ad essere PRODUTTIVE. E se non sono produttive lima il costo o toglilo del tutto.


e. Devi periodicamente sottrarre denaro dall’azienda e investirlo in altre attività al di fuori dell’impresa da dove non sia così facile recuperarlo: è in questo modo che ti costruisci delle riserve finanziarie. Il modo migliore per farlo è pagare il dividendo e investirlo in assets che creino una rendita. Tutti i poveri te la meneranno raccontandoti che loro lasciano tutto il denaro nell’impresa e che questo è più saggio, più furbo, più onorevole ma… nella maggior parte dei casi anche più povero. Intuitivamente hanno ragione loro ma il denaro è un’energia contro-intuitiva. Il motivo per cui questo principio funziona è che se lasci tutto il denaro in azienda riduci il suo livello di necessità e, paradossalmente, la renderai più povera. Per guadagnare denaro devi ragionare da ricco e non da povero.


f. Devi farti seguire da un professionista BRAVO per quel che riguarda gli aspetti fiscali. Non sto parlando di evadere il fisco, sto parlando, per cominciare, di NON PAGARE PIU’ TASSE DI QUELLE CHE DOVRESTI. Dal punto di vista fiscale l’Italia è strutturata in modo che a volte un costo è deducibile in un modo, indeducibile in un altro. Nella Srl puoi mettere il Trattamento di Fine Mandato per l’Amministratore (e risparmiare sulle tasse), nella Srls no. L’auto se la intesti all’azienda non scarichi praticamente niente ma se te la intesti come persona e fai il rimborso chilometrico scarichi molto di più, ecc, ecc, ecc. Un cattivo professionista fiscale si limiterà a dirti quanto devi pagare con il minimo sforzo per lui. Un buon professionista ti aiuterà a mettere in funzione tutti questi accorgimenti LEGALI per ridurre il carico fiscale. A volte vedo aziende in start -up che, pur perdendo soldi, incorrono in 1000 euro al mese di imposte solo per aver sottovalutato questo aspetto. L’Italia è un Paese che ha una struttura fiscale fatta appositamente per far fallire una PMI. Se non hai un bravo professionista che ti segue, casomai non fallisci ma ti ritroverai spesso a rateizzare le imposte, il che è l’inizio della fine.


g. Se ti trovi a dover rateizzare le imposte, devi fermarti immediatamente e, se possibile con l’aiuto di qualcuno bravo, fare l’analisi dei punti a-f di cui sopra perché c’è qualcosa che ASSOLUTAMENTE non torna nella gestione economico-finanziaria. Le imposte a rigor di logica andrebbero pagate in quota parte dei profitti, cioè: hai fatto un utile di 100, paghi una parte di Ires o di Irperf, una parte (esosa) di Inps, un po’ di Irap e così via ma ti avanzano dei soldi, casomai pochi ma ti avanzano. Dovresti avere quindi tutto il cash per pagarle. Se invece questi soldi non li hai e devi rateizzare le imposte (o l’IVA) può significare solo due o tre (brutte) cose: - i profitti sono fittizi (cioè ci sono solo sulla carta ma o sbaglia il tuo commercialista o non ti fai pagare dai clienti); - paghi imposte che non sarebbero dovute (il professionista che ti segue è pigro e ti farà diventare povero); - hai dei buchi gravissimi nella gestione finanziaria dell’azienda (punti a-f di cui sopra) e non te ne accorgi.


Il momento in cui fai la prima rateizzazione, so già che hai cominciato nel cammino verso la rovina. Fallo solo se sei in emergenza fortissima e poi COMUNQUE sistema le cose di cui sopra. Trova il problema.


h. Devi costruire un sistema di incentivi economici per i tuoi collaboratori e imparare a dividere una parte del maggior denaro guadagnato con chi ti aiuterà a generarlo. Se il mio ufficio di Roma fa in media 50.000 euro di incassato al mese, ma le sue potenzialità sarebbero 80.000, io per “unlock” quel potenziale posso dividere con il mio responsabile una parte del maggiore utile che riceverò. Ipotizziamo che il maggior utile su quei 30.000 sia di 10.000 euro. Io potrei dire al mio responsabile qualcosa del tipo: “Senti bello, ogni volta che facciamo 80.000 per te c’è un premio di 3.000 euro. Lui correrebbe con il fumo che gli esce dal naso. Capire le procedure e i segreti dell’Incentivazione Economica è essenziale per generare ricchezza. Molti di voi li stanno già usando, chi ancora ne fosse all’oscuro, consiglio il Capitolo VII de Il Nuovo Capitale https://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=56  , un vero e proprio masterpiece. Dovrebbe essere insegnato all’università.


Da ultimo mi sento di dire che i miei investimenti più importanti, nel corso della gestione della mia impresa, sono stati quelli sulla Conoscenza, sulle Risorse Umane e sulla Spiritualità:


Sulla Conoscenza, ogni volta che ho incontrato un uomo davvero abile ho investito al massimo per poter imparare da lui (70.000 dollari per poter parlare con Tom Peters per tre ore; ho lavorato gratis per i migliori nel mondo nel mio settore al fine di poter imparare come facevano loro; ho seguito clienti dai quali potevo imparare anche se erano dall’altra parte del mondo e lavoravo praticamente gratis; ho speso centinaia di migliaia di euro sul mio auto-miglioramento). Oggi investo anche tanto per fornire un training di alto livello alle persone che collaborano con me. Su questo punto, consiglio di approfondire il Manuale del Milionario, regola 3 e regola 7, vedi link sopra.


Sulle Risorse Umane cerco di far guadagnare tanto alle persone che lavorano per me. A volte qualcuno quando guarda i compensi di alcuni miei manager o di alcuni ragazzi giovani della mia azienda mi muove delle critiche dicendomi che potrei fare maggiori utili, se limassi un po’ alcuni compensi. Però se le persone mi fanno guadagnare bene e generano utile, io ne divido con piacere una buona parte con loro.


Da ultima la Spiritualità, l’investimento più importante della mia vita. No, non vado ai corsi sulle energie, sul respiro e sugli angeli anche se, quando mi è capitato di frequentarli ho riscontrato anche un certo benessere. Io sono uno spirito che interagisce in un mondo che, anche se mascherato da mondo materiale, in realtà è guidato da leggi e principi spirituali. Anche se spesso devo gestire situazioni tipiche del manager (casini, soldi, contratti, disaccordi, ecc) dedico una gran parte della mia vita alla ricerca spirituale: meditando, studiando, frequentando, non importa il costo, luoghi e personaggi di grande spessore spirituale (in ogni grande luogo spirituale è racchiusa l’energia di centinaia di migliaia di persone che hanno prima creduto e poi costruito quel luogo), provando le procedure e i rituali di varie religioni, cercando di collaborare con l’universo, studiando la storia, le origini e i misteri del genere umano.

Ma, soprattutto, non permettendo mai alla sfera materiale di prendere il sopravvento su di me. Finché questo accadrà e finché sarò fedele alle 10 Regole del Successo, il denaro infatti continuerà a fluire in modo sempre più intenso verso la mia persona. Per farlo faccio volutamente azioni distruttive rispetto al denaro che affermino in modo inequivocabile il mio primato rispetto agli aspetti puramente materiali del soldo. Ho lasciato clienti danarosi dei quali non condividevo i valori, ho regalato azioni delle mie aziende del valore di centinaia di migliaia di euro a collaboratori fedeli, ho regalato clienti e pezzi di aziende a collaboratori con i quali sentivo non voler aver nulla da spartire.


Io sono libero e questo non ha un valore economico. Uno spirito non può essere misurato usando il denaro. Ma ne produrrà tanto tanto tanto.


Anche tu lo sei. Non farti gabbare dal denaro. Impara i principi della sua gestione.

Paolo Ruggeri

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09/06/2019

Arrivati a questo punto del percorso dovresti trovarti con un certo flusso di entrate passive che si accreditano sui tuoi conti correnti.

La tua azienda o le tue aziende vanno discretamente bene e generano ricchezza. Avendo imparato a delegare tu hai tempo per occuparti della strategia, del futuro e delle cose importanti.

Ora la tua ricchezza sta aumentando in modo deciso. Le relazioni di valore che hai costruito nel percorso collaborano con te e ti aiutano sottoponendoti ulteriori opportunità. Queste ultime sono leggermente diverse da quelle che ti venivano proposte. Prima ti venivano proposte “opportunità” per prendere i tuoi soldi; quelle che ti vengono proposte oggi, invece, spesso sono idee di business fantastiche che hanno il potere di generare una grande ricchezza.

A questo punto del percorso devi preservare questa armonia e questo benessere che hai generato, facendo UNA SCELTA CONTRO-INTUITIVA, IN DIREZIONE DELLA LIBERTÀ E DEL BENESSERE INVECE CHE DEL MATERIALISMO.

Quanti imprenditori hai conosciuto, infatti, che, dopo aver costruito ricchezze anche importanti, diventavano sempre più materialisti, gretti, “solidi spiritualmente parlando”, egoisti, e anche soli? Ecco non c’è niente di sbagliato con queste persone, se non il fatto che hanno scelto la strada del materialismo invece che quella della libertà e, così facendo, si sono intrappolate e hanno perso una grande opportunità.

La strada per la libertà richiede che, una volta che tu abbia iniziato ad accumulare ricchezze, tu metta la spiritualità, i valori e il benessere delle persone che ti circondano, al primo posto.

Se lo farai, nella mia esperienza, vedrai i miracoli: ti si schiuderà davanti un mondo fatto di intuizioni, di incontri straordinari e di “strane” coincidenze che non capisci fino in fondo ma che cambiano la tua vita. A questo livello la conoscenza non sono dati ma è intuito, il denaro, anche se continua a esistere, non è un’entità fisica ma è amore e il benessere personale delle persone coinvolte tende quasi magicamente a trasformarsi in maggiore prosperità. Per quanto tu abbia deciso di mettere la ricchezza al secondo posto come valore, troverai che il denaro che possiedi aumenterà ancora di più. Ma aumenterà anche la ricchezza e il benessere di tutte le persone intorno a te.

Se sei un imprenditore che ha costruito una grande impresa, sono sicuro che sai di che cosa sto parlando perché sicuramente, anche se solo per brevi periodi, lo hai già sperimentato. Quello, nella visione del sottoscritto, è il tuo vero potenziale.

Io chiamo questo percorso Spiritual Economics, l’entrare in connessione con un flusso di coscienza dell’universo che, sinceramente, non so descriverti nei dettagli ma che, negli ultimi anni spesso ha guidato la mia vita e le mie decisioni.

Nel corso della mia vita ho sentito tante volte parlare di spiritualità ma mi sono accorto che, tante volte, questa altro non era che un rifugio temporaneo da una vita che spesso e volentieri metteva la persona all’angolo. La vita aveva il potere di mettere la persona all’angolo perché questa spesso “era scappata nella spiritualità” senza essersi presa cura di affrontare le dinamiche materiali della vita stessa.

A questo livello il denaro ci viene fornito per realizzare una missione. E, nella misura in cui ci manterremo concentrati su quella, l’universo continuerà a collaborare con noi.

Dopo un grande lavoro fatto sui passaggi precedenti (scambiare in abbondanza, imparare a delegare e a sdoppiarti, gestire le finanze per creare riserve, imparare ad investire) troverai di fronte a te UNA SCELTA: se usare il tuo potere per la ricchezza o usarlo per la libertà.

In quel momento starà a te decidere la direzione verso la quale andare: se tornare indietro o spiccare l’ultimo, più importante, volo.

Scegli di essere libero.

Per approfondire il concetto della Spiritual Economics consiglio il libro della mia collega Anna Marras, che nonostante sia una persona che dà sempre precedenza agli aspetti spirituali, a livello materiale ha riscontrato un successo eccezionale finanche a quotare la sua azienda in borsa. https://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=113 

Invece il sottoscritto parlerà di Spiritual Economics il 14/5, a Milano, in occasione dell’Evento Il Punto di Svolta con Paolo Susani e Luca Mazzucchelli https://www.opensourcemanagement.it/il-punto-di-svolta-14-maggio-milano/ 

La quinta e ultima mossa per guadagnare bene, quindi, è FAI UNA SCELTA CONTRO-INTUITIVA, SCEGLI LA LIBERTÀ.

Buon lavoro

Paolo Ruggeri 
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09/06/2019

Riassunto puntate precedenti: stiamo parlando della seconda mossa, che è la Delega, cioè la capacità di costruire altre persone che replichino quello che abbiamo imparato a fare con successo durante la Regola 1 (Scambiare in Abbondanza).

Abbiamo visto, nella scorsa puntata, che gli errori nella delega possono essere:

a. Cerchi di delegare quello che non sai fare nemmeno tu
b. Non sei bravo a motivare o a essere interessante per la gente
c. Non hai scritto un manuale dettagliato che descriva per filo e per segno come si svolge la mansione che stai cercando di passare a qualcun altro.
d. Non hai ancora imparato a identificare in fase di colloquio il potenziale delle persone.


Abbiamo già trattato i punti a-c. Passiamo ora al punto d: come identificare in fase di colloquio il potenziale delle persone.

Il mio approccio su questo punto è diametralmente opposto alla maggior parte delle aziende. Fermo restando che la mia filosofia sulla gestione delle persone è trattata nel libro Il Nuovo Capitale https://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=56 , proverò a riassumere per sommi capi come mi comporto:

1) Sii sempre alla ricerca di talenti. Continua a promuovere le opportunità della tua impresa non sui canali formali (annunci, portali, ecc) ma sui canali informali (social, eventi, contatti personali): parla sui social dei successi della tua azienda, mostra alcuni aspetti divertenti/interessanti della tua carriera; complimentati sinceramente con le persone che incontri che noti essere superiori alla media in qualsiasi campo e chiediti come potrebbero essere impiegate nelle tua azienda; considera la tua azienda non come una Srl o una SpA ma come un luogo che deve aiutare i grandi talenti a realizzare i loro sogni; fai delle proposte alle persone davvero in gamba che incontri; cerca di perseguire in azienda dei progetti FIGHI DI BRUTTO e taglia tutti i progetti del cavolo. Nessuno vuole lavorare per un progetto del cavolo. Se la tua azienda si occupa di progetti del cavolo, trasformali comunque in qualcosa di davvero figo. Immaginiamo che la tua azienda si occupi di raccolta della spazzatura per la città di Cadoneghe in provincia di Padova. Ovvio che se tu pubblicizzi che cerchi degli spazzini o l’impiegato amministrativo addetto alla fatturazione, ti immagini già che la gente correrà a togliersi dal reddito di cittadinanza per venire a lavorare duramente da te. Ovvio… Invece tu rendilo un progetto figo DAVVERO: accetta una sfida fuori di testa nel tuo settore. “Noi renderemo Cadoneghe la prima città italiana con la raccolta differenziata al 100%. Cadoneghe è il comune di prova. Poi lo faremo in provincia di Padova, in seguito in Italia, in seguito nel mondo”.

Se queste frasi ti sembrano eccessive, beh sappi che a nessuno davvero forte piace venire a lavorare per dei
morti, quindi il tuo selezionare le persone si ridurrà a scegliere tra il meno peggio del meno peggio. Se vuoi cambiare la tua azienda, invece, ti servono i forti.

Quindi punto 1: per attirare persone dal grande potenziale: ti serve un sogno fantastico e anche un po’ pazzo (pensa a Musk, Berlusconi, Jobs, Gates all’inizio delle loro carriere e troverai dei “pazzi” visionari).

2) Rendi la tua azienda un luogo dove le persone trionfano. Per questo devi avere perlomeno 1 giorno al mese dedicato alla formazione e al miglioramento personale dei tuoi collaboratori. Il tuo lavoro è quello di portare le persone al successo. Ribalta su di loro tutta la formazione a cui partecipi tu (facendolo diventerai a tua volta più bravo). Guarda con sospetto alle persone che non vogliono prendere parte alla formazione: se non gli piace migliorarsi due sono i casi: o tu spieghi un sacco di puttanate (e invece che aiutarti a migliorare sono lì a criticarti, non proprio dei grandi team member) o loro non sono interessate al miglioramento. Forse dal punto di vista del CCNL o su funzioni meramente esecutive andranno anche bene, ma nella maggior parte dei casi non saranno quelle che ti aiuteranno a re-inventare l’azienda.


3) Io cerco di assumere persone che sono innamorate di OSM o di quello che faccio. Se non sento l’amore, me ne sto alla larga. L’amore lo vedo dal fatto che lui non sta cercando un lavoro ma dal fatto che lui o lei stanno cercando un luogo dove realizzarsi. Per esempio a volte do un mio libro a una persona e vedo se lo ha letto la notte dopo il colloquio e mi ha scritto una mail, dicendomi: “Accidenti Ruggeri, non so se mi assumerà ma io guardi che un suo corso un giorno lo riuscirò davvero a fare. Lei ha scritto della dinamite…”. Oppure vedo se la persona pur di venire a lavorare con noi è disposta a fare carte false. Cioè ha fatto il test, ha visto il nostro sito, ha visto gli ebook, i video, si è innamorata o no? Se non c’è amore, io passo. Oppure la persona mi deve dire “ma questo test è fantastico, ma come faccio a migliorare il senso organizzativo? No dai, casomai non mi assume Ruggeri, mi potrebbe anche andare bene, ma mi deve spiegare che cosa devo fare io per migliorare…”.


4) Se non c’è amore, ci deve essere pazzia, cioè il folle desiderio di essere anticonformista. L’individuo nel suo passato deve averle combinate grosse. Questi sono candidati rischiosi ma, questo tipo di motivazione, associato alla conoscenza dell’I-Profile o dell’analisi attitudinale, a volte mi ha portato dei grandissimi campioni. Per combinarle grosse ci vuole coraggio o perlomeno pazzia e a volte sono queste le persone che ti servono.


5) Se non c’è amore e non c’è pazzia, allora ci deve essere autodisciplina, qualcosa di tipo tedesco. Mi va bene anche una personalità timidissima o grandemente introversa ma con l’autodisciplina a 60 o superiore. Se c’è l’autodisciplina la persona ti sarà comunque utile. Io amo le persone con l’autodisciplina alta.


6) Se non c’è amore, non c’è pazzia e non c’è autodisciplina di norma non assumo a meno che non ci sia disperazione. A volte di fronte a persone disperate che non sapevano più da che parte girarsi, io ho deciso comunque di dare una chance (chiaramente con tutte le precauzioni del caso). L’ho fatto per il Karma e in un buon 50% dei casi sono stato ripagato. A volte ho anche preso le persone che non voleva nessun altro. Per quanto questo possa sembrare controintuitivo, i reietti spesso sono i migliori perché non possono fallire (a meno che non siano stupidi). Tra l’altro anche io ero un reietto e quindi mi sono sempre stati simpatici.


7) A meno che non so di aver inserito un campione perché sono andato io alla ricerca di una persona davvero in gamba di cui già conosco il valore, il mio percorso di inserimento generalmente è il seguente:


a. Manuale dettagliato da leggere
b. Periodo di prova di 30 giorni: dico alla persona: guardi Lei viene da noi e guarda se si trova bene. Se non è possibile fare il periodo di prova di 30 giorni le chiedo comunque di venire a lavorare da noi per qualche giorno.
c. Poi sei mesi
d. Poi è nel team
Nel periodo di prova guardo a come si comporta la persona. Se le piace l’automiglioramento, se cerca di contribuire e se si dà da fare.
Se vedo qualcosa che non mi piace l’affronto subito con positività e fermezza e le chiedo di cambiare registro. Se non cambia il comportamento, radicalmente, allora per il mio team non va bene.

8) Avendo un manuale dettagliato posso permettermi anche di sbagliare una o due persone. Perché? Perché formarle, avendo il manuale, non mi costa tantissimo. E se la persona proprio non andasse, non mi faccio frenare da considerazioni del tipo “Oddio ma adesso chi insegnerà da capo alla nuova persona…”. Alla persona nuova do il manuale ed è operativa subito.


9) Ovviamente tutte queste cose sono un’integrazione ad alcuni fondamenti che devi sapere fare bene: leggere un’analisi attitudinale (che non è il Vangelo ma coniugata ad altri fattori ti fa capire molto della persona), condurre un buon colloquio di selezione (capitolo VI de Il Nuovo Capitale o corso ad hoc con la Dott.ssa Samantha Marzullo).


10) Una delle mie scoperte degli ultimi anni è stata quella di guardare i valori della persona che sto considerando per l’assunzione. Quali sono le cose importanti per lei? Su che cosa basa le sue scelte? Queste cose spesso non le riesci a valutare durante il colloquio (che è breve) ma le puoi vagliare nel periodo di prova. Mi è capitato, recentemente, di parlare con una persona (brava) alla quale stavo facendo la corte e le ho chiesto: “Qual è il tuo sogno?” e la persona mi ha risposto: “sto lavorando come una pazza per guadagnare 15.000 euro al mese”. Anche se il colloquio è andato bene non l’ho assunta. Questa era una persona capace ma per la mia azienda non va bene. Io non assumo le persone che hanno l’ambizione o il guadagno come loro primo valore. Io assumo persone per la mia azienda che come primo valore abbiano l’aiuto o il desiderio di automiglioramento. La persona avrebbe dovuto dirmi “Paolo, dimmi tu che cosa devo fare. Io voglio migliorarmi. Mi fido di te”. L’avrei portata DAVVERO a guadagnare 15.000 euro al mese.


Attenzione che non sto dicendo che persone come quella appena menzionata non vadano bene per nessuna azienda. Non vanno bene per la mia, perché con il tempo ho capito che a me piace lavorare con un altro tipo di persone. Questo, quindi, è qualcosa che devi costruire con il tempo e con l’esperienza: imparare a capire quali sono i due o tre valori davvero importanti per la tua azienda e assumere persone solo che si allineino a quei valori (probabilmente in funzioni non chiave, tipo funzioni meramente operative, potresti anche non considerare questa regola ma per funzioni manageriali, di contatto con i clienti o di team è molto importante).


Altra cosa: aiuta le persone che hai in azienda con valori discordanti dai tuoi a trovarsi un altro progetto. Lasciamole libere. Come spiego nel libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi, quando in azienda ci sono valori discordanti l’azienda si ferma e smette di crescere.


Riassumendo questa puntata in cui mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo e sono stato un po’ lungo (ma l’argomento è complesso e ho la sensazione che dovrei scrivere addirittura di più):
Sii sempre alla ricerca di persone che possano fare la differenza per l’azienda


Impara a leggere l’I-Profile (o altra analisi con cui ti trovi bene, anche se non so se esista davvero) e a fare i colloqui di selezione come un professionista


Cerca l’amore


Se non c’è amore cerca la follia


Se non c’è follia cerca l’autodisciplina


Metti in prova la persona


Durante la prova vedi se si autocorregge rapidamente e se i suoi valori sono allineati con quelli dell’azienda


Vedi anche se ti innamori un po’ anche tu.


Quasi dieci anni fa, ho conosciuto un billionaire italiano che mi ha chiamato nella sua azienda. Mentre cercavo di vendergli mi ha raccontato tante cose davvero forti. Alla fine mi ha detto: “Io pur essendo di grandi valori morali, sono innamorato di ogni persona all’interno della mia impresa”.


E li ho capito davvero perché era un billionaire.


Ci vediamo tra due giorni per la prossima puntata: applicare all’impresa i principi della gestione finanziaria.


Siccome mi sono sicuramente dimenticato qualcosa, sono a disposizione per qualsiasi domanda

Paolo Ruggeri

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09/06/2019

Breve Riassunto: 

Per guadagnare bene la prima mossa è SCAMBIARE IN ABBONDANZA. Per farlo, devi lavorare sulla tua personalità. Usa l’Analisi I-Profile per capire quale aspetto, tra questi, sarebbe opportuno tu migliorassi:

SENSO ORGANIZZATIVO: Devo avere focus e imparare a programmarmi

AUTOMOTIVAZIONE: Se non ci credo io, è difficile che gli altri investano/mi paghino/comprino

STRESS: Non mettere vicino a te persone distruttive o ostiche. Serve armonia e supporto dagli altri per avere successo finanziario

AUTODISCIPLINA: chi guadagna bene o accumula fortune finanziarie, nonostante un ottimismo di facciata, ha un outlook negativo che lo porta a seminare di più, controllare meglio, formare più a fondo, a fare più marketing, ecc

DETERMINAZIONE: devi imparare a CHIEDERE alle persone. Se non chiedi non ottieni niente.

COMPRENSIONE: il denaro è nella testa delle altre persone. Se non sei focalizzato sulle loro esigenze, diventi povero.

RESISTENZA AL CHANGE: se sei logico tecnico e razionale, disimpari a creare emozioni e smetti di guadagnare

Oggi parleremo delle 10 Regole del Successo, contenute in un libro che ho scritto nel 2004. Quando scrissi quel libro mi limitai a dettagliare i principi che mi avevano permesso di ribaltare la mia carriera professionale. Non mi immaginavo che, nel corso dei successivi 15 anni, continuando a seguire le regole contenute nel libro, avrei moltiplicato per 10 quegli stessi risultati che ai tempi mi facevano tanto felice.

Il mio amico Giovanni Conversano, che ha costruito un paio di attività di grande successo, mi dice che lui per un anno intero in auto ascoltava ogni giorno l’audio libro de Le 10 Regole e che questo lo ha aiutato a creare il mindset necessario a ripartire da zero e a fare una grande differenza. Anche senza andare nell’applicazione estrema di Giovanni, resta il fatto che se non usi le 10 Regole nella tua vita o nella tua professione, la tua carriera o la tua attività professionale non andranno mai da nessuna parte.

Il libro parte dal presupposto che il Successo non è scappare da un’esistenza che non ci piace (o renderla accettabile) ma è la trasformazione di un’esistenza che non ci piace in qualcosa di grande. Si divide poi in tre parti.

Nella prima ti dedicherai, appunto, a modificare la tua personalità per renderla adatta al successo. Invece che scappare dalla tua professione o dalla tua vita, starai esattamente dove sei e ti concentrerai su cambiare tu. Le prime 4 regole:

1. Smettila di scappare e di inseguire l’ennesima falsa pista. Devi cambiare tu

2. Il successo è il passaggio a una condizione di scambio superiore, cioè una condizione nella quale tu impari a dare di più agli altri, per lo stesso denaro. Controintuitivo a palla ma funziona di brutto. E’ inutile che cerchi di guadagnare di più o di farti pagare di più continuando a fare sempre le solite vecchie schifezze.

3. Comprendi soddisfa ed eccedi le aspettative altrui. Ogni persona con la quale interagisci devi essere concentrata su quello che desidera lei: i sogni dei tuoi collaboratori, dei tuoi clienti, dei tuoi soci. Tu devi essere un enabler, cioè qualcuno tramite il quale le persone realizzano più rapidamente quello che vogliono

4. Diventa una bella persona. Questo è magico. Noi siamo belle persone. Punto. Facciamo errori ma ci mettiamo in discussione. Chiediamo scusa, manteniamo gli accordi, impariamo. Ecc. La bella persona, proprio perché è bella e buona, a volte viene fregata (a me è successo tante volte) ma pian piano arriva a costruire un’enorme rete di alleanze e, mentre quello che l’ha fregata, è stato fregato a sua volta, la bella persona arriva con un esercito…


Seguendo le 4 regole di cui sopra la vita di una persona comincia a migliorare, anche di molto.


Prima o poi, però, la persona si troverà ad affrontare un punto di crisi dovuto al fatto che alcuni rimasugli della vecchia personalità le impediranno di interagire con successo con tutte le persone di valore con le quali si trova ora ad avere a che fare. Le regole 5,6 e 7 la aiuteranno a completare la metamorfosi:


5. Quali sono le cose che continui a fare che non sono ottimali? Che cosa c’è che gli altri si aspettano da te che non stai facendo?

6. Diventa Leader: impara ad influenzare gli altri e a non incolparli

7. I compagni che scegli determineranno il tuo destino: impara ad attorniarti delle persone giuste


A questo punto la persona è pronta a realizzare il proprio successo professionale e lo farà con le ultime tre regole:

8. Impara ad utilizzare il potere della tua immaginazione. Scrivi le mete e stai sul percorso.

9. La prospettiva temporale: impara a fare cose oggi che ti pagheranno un grande ritorno tra molto tempo, smettila di inseguire la gratificazione immediata.

10. Il successo di un individuo è misurato dal successo delle persone che lo circondano: il successo non sono i soldi che hai guadagnato bensì quante persone hai fatto guadagnare, non quanto hai fatturato ma quanti clienti hai reso ricchi, non quanto sei felice e soddisfatto ma quante persone hai reso TU felici e soddisfatte.


Seguendo le 10 semplici regole all’interno del libro, tu trasformi la tua persona e, magicamente, il luogo che prima ti sembrava un deserto, con solo crisi e nessuna via di uscita ora pullula opportunità. Magico ma funziona. Chiedetelo a Giovanni o alle migliaia di persone che seguendo queste regole hanno cambiato la loro vita e la loro carriera. Sono davvero tante.

Se ancora non ce l’hai o se ancora non hai l’APP OSM Corsi, eccoti il link per prendere l’audiolibro e cominciare a rendere più produttivi i tuoi viaggi in treno o in automobile:
https://engageeditore.com/prodotto/audiolibro-le-10-regole-del-successo-2/ 

Con questa puntata terminiamo il Primo Passo: Impara a Scambiare in Abbondanza. Tra un paio di giorni, passeremo al secondo: IMPARA A DELEGARE

Paolo Ruggeri

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09/06/2019

Se hai lavorato davvero sulla tua personalità, se hai identificato una nicchia in cui diventare il numero 1 e se stai scambiando in abbondanza, allora le tue entrate e i tuoi guadagni stanno aumentando o, se sei all’inizio di questo processo (cosa che, per assurdo, potrebbe anche andare avanti da anni; è quello che succede se non si fanno mai le cose giuste: ci si muove un casino ma si rimane cmq al punto di partenza) presto aumenteranno.

Quindi vediamo le due condizioni possibili:

1) Non stai ancora guadagnando, se sei un professionista o, se sei una società, le vendite non stanno schizzando in abbondanza:

In questo caso devi tornare allo Story Board e fare DAVVERO le tre cose che compongono la prima mossa:

- Lavora sulla tua personalità (riguardati il test e metti in atto i rimedi; leggi le 10 Regole del Successo perché, ti assicuro, che ci sono dei concetti che non hai ancora afferrato)

- Ogni cliente, anche piccolo, che acquisisci scambia in abbondanza

- Identifica una nicchia in cui realisticamente puoi diventare il migliore del mondo e dichiaralo


2) Stai guadagnando bene o, se sei una società, le vendite vanno alla grande e hai un sacco di clienti che ti cercano:

In questo caso è giunto il momento di passare alla seconda mossa: DELEGARE, cioè costruire altre persone che possano svolgere con successo quello che fai tu.


Esistono numerose confusioni su questa importante attività, che a mio avviso possono essere riassunte in:



  • a. Cerchi di delegare quello che non sai fare nemmeno tu (sarà un bagno di sangue, te lo assicuro)

  • b. Non sei bravo a motivare o a essere interessante per la gente

  • c. Non hai scritto un manuale dettagliato che descriva per filo e per segno come si svolge la mansione che stai cercando di passare a qualcun altro.

  • d. Non hai ancora imparato a identificare in fase di colloquio il potenziale delle persone.


Oggi ci dedicheremo ai punti a-c. Il punto d) sarà per la prossima puntata.

Il punto a) è l’errore dei principianti. Cercano di sbolognare o di trovare un mago che arrivi, casomai anche pagandolo poco, e che risolva tutti i problemi che tu vai cercando di risolvere da anni (tipo portarti nuovi clienti danarosi, far vendere online il tuo sito wordpress fatto con 500 euro, far diventare la tua un’azienda leader nel mondo, ecc).

La regola principale nella delega, nella piccola e media impresa, come ti spiego nel Corso della App OSM Corsi (vedi video) è PRIMA VINCI TU: prima tu ottieni risultati in quell’importante attività, in questo modo puoi inserire una persona mediamente capace e darle un sistema da eseguire che la porterà al risultato. In altri modi NON FUNZIONA, a meno che tu non possa pagare il top di gamma del compenso per portarti a casa una persona davvero davvero in gamba in quell’attività. E, stai bene attento, che quella persona SICURAMENTE non sarà una persona che risponde a degli annunci di lavoro (se uno è davvero in gamba, non ha bisogno di rispondere agli annunci) ma sarà una persona che hai incontrato, di cui hai notato il grande talento e alla quale fai un’offerta.

Quindi: prima vinci tu, sviluppi la tecnologia e il sistema per ottenere risultati in quella mansione. Ora PUOI scrivere un manuale dettagliato che dica per filo e per segno come si fa a svolgere quel lavoro. Quando scrivi il manuale non stai scrivendo una job description di una paginetta, ma devi scrivere un manuale DETTAGLIATO che dica come si fa quel lavoro. Mentre lo scrivi pensa a me: se Paolo che non conosce niente della mia azienda e del mio prodotto/servizio venisse in azienda da me a fare il capo turno, con questo manuale saprebbe diventare IMMEDIATAMENTE operativo? Se la risposta è no, continua a lavorarci mentre cerchi la persona.
Se invece sbuffi e dici “che palle” torna al punto di partenza (test da rifare e 10 regole del successo da leggere).

E con questo abbiamo messo a posto anche il punto c).

Tutte queste procedure, che ti ho spiegato fino adesso sono descritte nel libro DELEGARE in 1 ORA che costa 1.99 Euro ed è disponibile su Itunes e su google play

https://itunes.apple.com/mt/book/impara-a-delegare-in-1-ora/id1189053323?mt=11


https://play.google.com/store/books/details/Paolo_A_Ruggeri_Impara_a_delegare_in_1_ora?id=YNvEDQAAQBAJ


Tutti dovrebbero aver già letto questo ebook e, se ancora non l’hai fatto, devi farlo ora.

Oppure le trovi nel Corso Delega Efficace della APP OSM Corsi che costa un pochettino di più ma che ha un sacco di interventi di imprenditori che ti spiegano: https://engageeditore.com/prodotto/delega-efficace/

Passiamo ora alle difficoltà sul punto b) Non sei bravo/a a motivare o a interessare la gente. Fermo restando quello che hai già visto nell’Analisi I Profile:

Anche se le paghi le persone le devi trattare bene e devi far loro vivere una bella esperienza mentre sono con te.

Tu sei responsabile dei risultati della persona, quindi le spieghi, le fai leggere il manuale, e poi con gentilezza e determinazione la inizi a spronare/ affiancare/ dare delle cose da fare per far sì che faccia il suo lavoro e ottenga dei risultati.

Le persone devono ricevere apprezzamenti o elogi su base costante, per ogni piccola cosa che fanno bene. Per te, casomai, quella è una cavolata. Per loro che sono pieni di confusioni è un GRANDE risultato. Se lavori a stretto contatto con una persona, devi elogiarla almeno cinque o sei volte al giorno e lo stile deve essere positivo.

La persona ogni tanto sbaglierà: la correggi facendo il sandwich: un lato positivo, la cosa che vorresti migliorasse, un altro lato positivo a concludere (detta così è un po’ semplicistica ma sui social si riesce a fare questo. Ti viene spiegato esattamente come si fa sulla APP OSM Corsi). L’essenza è che c’è fermezza sulla cosa non fatta bene ma lo stile rimane positivo.

Dopo qualche giorno che la persona lavora con te devi cercare anche di capire quali sono I SUOI sogni/desideri/ambizioni e farle vedere come, lavorando con te e diventando bravissima in quello che fa, potrà fare degli importanti balzi in avanti in quella direzione. Se mi dici che nella tua azienda questo non è possibile, chiudi o fai uno one man show perché vuol dire che con le persone non ce la farai mai (anzi ritorna al punto di partenza: leggi di nuovo LE 10 Regole). Le mie aziende esistono per portare i miei collaboratori al successo. Nota che ho detto collaboratori e non clienti. Ca va sans dire che noi lavoriamo per portare al successo i clienti, ma i collaboratori devono venire prima. Lo vado dicendo dal 1997: il collaboratore è un cliente interno, anzi il tuo miglior cliente.

I miei collaboratori quando hanno a che fare con me vivono emozioni contrastanti: passano dalla paura nel caso in cui non stessero lavorando a quello che abbiamo ASSIEME concordato (sanno che io sono comprensivissimo ma se prendiamo un accordo che si lavorerà a qualcosa, poi loro lo devono fare o perlomeno mi devono avvisare prima che questo non è possibile. Non è mai un problema essere in difficoltà, basta che io sia stato avvertito) al divertimento più sfrenato. Io credo nel cazzeggio, nel capo poco serio e che vive un po’ come amici miei ma… i fatturati devono essere in crescita. Le nostre riunioni dell’ufficio marketing o dell’area editoria sono come entrare in un film comico, ma otteniamo un sacco di cose fatte. Le persone stanno in ufficio o attaccate allo smartphone per lavoro la maggior parte delle loro vite. Io credo che dobbiamo rendere quei momenti delle esperienze di valore, allora vedrai le persone che si trasformano.

Quindi: causatività, manuale perfetto, training (una costante in tutte le mie aziende: le persone devono studiare due giorni al mese se non sono manager e un giorno al mese se sono manager. Nessuno escluso. E le persone devono studiare per migliorare non come dipendenti ma come esseri umani. Questo è un grande segreto), stile positivo, divertimento, siamo lì per aiutarle a raggiungere le loro mete. Sorriso. Tanto. Le persone sono produttive in un clima positivo.

Statistiche: ogni persona in una mia azienda ha una statistica. Se non dai una statistica alle persone, loro saranno confuse e non capiranno che cosa significa attività produttiva. Se le statistiche non vanno bene, mi devo considerare causa e intervenire per aiutare. Se qualcuno non vuole le statistiche o mi dice che non è possibile portarle ad un livello accettabile, vola fuori dalla finestra.

Se dopo due mesi che lavoro con una persona in questo modo, non vedo cambiamenti positivi, non dico la perfezione ma perlomeno dei segnali o delle vittorie, la persona non va bene. Posso essere io ad aver sbagliato persona o è lei che per mille motivi non è in grado di farcela. Puoi provare un mese in più ma, di solito, dovrai aiutarla a ricollocarsi.

Se la persona non è contenta di stare con noi, con me è come se giocasse il Jolly. La mano è finita: dobbiamo aiutarla RAPIDAMENTE a trovare un’azienda in cui si diverta.

Altra cosa importante: devi avere un consigliere per le Risorse Umane. O interno o esterno all’azienda. Non puoi essere tu sempre a decidere da solo in quanto vista la delicatezza della cosa e il fatto che spesso, come imprenditori, siamo incavolati, tristi, troppo entusiasti, troppo depressi, a volte abbiamo le fette di salame sugli occhi e commettiamo errori. Il mio, per esempio, è Sandra Goracci, la nostra COO OSM Partner. A volte mi ha fatto tenere delle persone (avendo anche ragione) o altre volte ha fatto sì che interrompessi dei rapporti nei quali io ancora credevo ma aveva ragione lei. Ovvio che il consigliere dovrebbe essere qualcuno che due cose le conosce, altrimenti affondi l’azienda. Il ruolo di un monarca o di un presidente è quello di avere validi consiglieri. Valgono tanto oro quanto pesano.

Da ultimo: TU DEVI STARE BENE. Devi essere carico e sapere che stai lavorando al progetto più figo della tua vita. A nessuno piace lavorare per un morto vivente. Tu quando arrivi al lavoro deve essere il primo carico a palla. Se non lo sei, torna al punto di partenza (test e 10 regole) e mettiti a posto.

Se sei debole in questa parte della motivazione, ascoltati per un po’ l’Audio Libro I Nuovi Condottieri https://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=33  e ti assicuro che cambierai stile.

In sintesi: vinci tu e poi impari a duplicarti. L’abilità di duplicarsi è una delle più importanti nel business. Non avviene semplicemente mettendo annunci e assumendo persone brave. Ci devi lavorare, preparando la manualistica, facendo il training e aiutando a vincere le persone. Costruendo in azienda quel clima in cui le persone arrivano al successo.

Se riesci a duplicarti, Dio mio, hai creato il virus che si replica: ben presto scatenerai un’epidemia e fermarti sarà quasi impossibile.

Buon Lavoro e fatemi sapere se avete delle domande.

Paolo Ruggeri 

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19/05/2019

I MIEI PRINCIPI PER LA GESTIONE E L’INVESTIMENTO DEL DENARO

Sono i miei e sono le lezioni recenti che ho imparato in ambito finanziario. Potrebbero non essere quelle giuste per te ma ritengo che seguire gli spunti che seguono potrebbe aiutarti a risparmiare molti mal di testa e molte perdite.

1) Il tuo primo lavoro con i soldi che hai già guadagnato è quello di proteggerli e di non perderli.

2) Mai ascoltare i consigli finanziari di chi ha meno soldi di te

3) La finanza distrugge la ricchezza che i lavoratori creano

4) Non comprare mai azioni o obbligazioni che non ti piacerebbe tenere e possedere fino alla scadenza.

5) Compro solo azioni di aziende che mi piacerebbe tenere per sempre, perché mi piacciono, perché uso i loro prodotti e servizi, e perché sono allineate ai miei valori.

6) Non comprare per speculazione

7) La speranza di un guadagno ti rende cieco quando stai investendo nei mercati finanziari. Nel mondo reale, se ci pensi, non investiresti mai sulla base della sola speranza che un investimento vada bene.

8) Investire sulla base della sola speranza che un’azione o un’obbligazione vada bene mi costa in media tra il 10% e il 30% del valore dell’investimento. Mai investire sulla base della sola speranza

9) Quando un investimento (tipo un titolo, un IPO o un altro strumento finanziario) vengono promossi nelle notizie economiche come una buona opportunità in cui investire, generalmente è già troppo tardi e non si tratta di una buona opportunità

10) Le notizie economiche che trovi sui giornali o online non sono una buona sorgente di buoni affari.

11) Le valute poco conosciute (Zar, Rub, Try) sono molto volatili. Comprarle, anche quando l’economia del Paese sembrasse andare bene, è un terno al lotto e si rischia di perdere tutto il guadagno.

12) Non investire mai se qualcuno ti sta “vendendo” un investimento. Se venduto o promosso, di solito non è un buon investimento.

13) Mai investire in una start up che non produce già cash flow.

14) Mai fare business di qualsiasi tipo con persone che hanno una cattiva etica personale

15) Un investimento in cash in una società deve avere un ritorno o sotto forma di dividendo o di exit strategy chiara (venderemo questa società a questo punto e con questo guadagno) o di contratto per servizi che fornisci con un’altra tua società

16) I comportamenti delle persone, anche se i rapporti migliorano e si sistemano, tendono ad essere ripetitivi: chi ti frega una volta o è poco trasparente una volta, potrebbe fregarti ancora. Non farti accecare dal guadagno.

17) Quest'ultima, invece, è solo un'ipotesi che però spesso mi è costata: investire sugli avversari degli Stati Uniti sui mercati finanziari è davvero rischioso e raramente porta a un successo finanziario. 


 

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15/05/2019

Oggi assieme a Ana Candelario, OSM Partner Reggio Emilia, e ad Andrea Franceschini di Minimotor, ho tenuto una presentazione a Reggio Emilia riguardo alle strategie adottate dalle imprese italiane che guadagnano e crescono.

Le slides della presentazione sono allegate

Paolo Ruggeri 

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26/04/2019

APPROFONDIMENTO PRIMA MOSSA GUADAGNARE BENE IN CINQUE PUNTATE/1a

Nel precedente episodio abbiamo parlato dello Scambiare in Abbondanza e tra i miei consigli di applicazione pratica ho citato sia leggere il libro Le 10 Regole del Successo (al quale a questo punto dedicherò una puntata) sia lo studio del proprio questionario I-Profile al fine di identificare le abitudini manageriali che dobbiamo mutare.


Cominceremo proprio da quella, ognuno di voi dovrebbe avere il grafico (che posto qui nella foto). Chi non ce l’avesse, se ha nel passato acquistato I-Profile, può richiederne una copia al proprio consulente OSM (non a me 😊 )


Ci saranno cinque post in totale su I-Profile che faremo ravvicinati. Poi faremo un post sulle 10 Regole del Successo. Questo dovrebbe completare la prima puntata (a questo punto sarebbe meglio dire “il primo passo”) e cioè SCAMBIA IN ABBONDANZA.


SENSO ORGANIZZATIVO


La prima caratteristica di cui dobbiamo parlare è il Senso Organizzativo che misura quanto tu sei focalizzato e bravo ad organizzare o, invece, dispersivo. In generale: se hai un punteggio inferiore a 40 su questa caratteristica inizi ad essere un po’ troppo dispersivo/a e dovresti cercare di migliorare nella pianificazione (fare un piano di lavoro ogni settimana o ogni giorno, scriverti le cose, comprarti un’agenda e usarla), nell’organizzazione (imparare a delegare alcune funzioni o a costruire una struttura sotto di te) e talvolta nella precisione (la dispersione ti porta a sbagliare). In altri casi hai proprio difficoltà a mantenere il focus.


Fai attenzione che se hai contemporaneamente Senso Organizzativo inferiore a 30 e Resistenza al Cambiamento inferiore a 14, cadi nella categoria dei Creativi Dispersivi vale a dire gli imprenditori che hanno “una nuova fantastica idea a settimana”, la cominciano e poi due mesi dopo la cambiano ancora per un’altra ancora migliore e così via. Questa caratteristica è mortale per le aziende e la puoi “curare a livello manageriale” leggendo la Regola 2 del libro di Stephen Covey, Le 7 Regole del Successo e facendo tutti gli esercizi.


AUTOMOTIVAZIONE


La caratteristica Automotivazione misura quanto tu credi in te stesso e, di conseguenza, quanto ti attivi per inseguire le opportunità. Quando è superiore a 65 l’individuo è convinto di avere un grande valore e, a volte, potrebbe mettere in campo l’equivalente di un complesso di superiorità: ad alcuni potrebbe apparire un po’ arrogante. Quando cade tra 64 e 35 incluso è nel livello ideale per un manager o un imprenditore: segno che crede in se stesso e sa anche accendere gli altri.


Da 34 a 0 significa che l’individuo si automotiva ma non sempre riesce ad accendere gli altri. Questo, seppur non sembri un grosso problema, per qualcuno che fa l’imprenditore di fatto lo è: L’ENTUSIASMO E’ IL PRIMO INGREDIENTE DEL DENARO.


Mentre persone che hanno il Senso Organizzativo basso disperdono un sacco di energia, il fatto di avere l’Automotivazione inferiore a 35 ti frenerà nella generazione del denaro. Se non ti ecciti o non ti entusiasmi tu, come potrai mai accendere gli altri?


Avendo l’Automotivazione fuori range, puoi applicare dei rimedi: a) Leggi le 10 Regole del Successo (prendi proprio l’audiolibro e ascoltalo tutti i giorni); b) leggi il Capitolo I de I Nuovi Condottieri e riscrivi 7-10 mete a cinque anni; c) prendi l’abitudine di leggere un libro di self improvement (auto miglioramento) al mese e ascolta audiolibri regolarmente in auto o mentre ti alleni.


---


Prova ad immaginare quante persone incontri in una settimana o quanti progetti passano per le tue mani. Ti rendi conto che queste caratteristiche o abitudini influenzeranno in modo DEVASTANTE e TOTALE tutta la tua carriera se non le modifichi?


Se in una settimana incontro 30 persone per affari e la mia Automotivazione è fuori range, significa che io darò l’impressione a 30 persone di non credere nel mio progetto. Nonostante io possa fare promozione e marketing, il marketing migliore (cioè quello fatto da me stesso) dirà qualcosa di contrario.


Se avete domande potete postarle qui sotto. Penso che, mancando l’interazione, abbiamo già fatto tanto.


Buon Lavoro. Prossima puntata della serie tra 48 ore (anche se sarò in viaggio ma cercherò di essere presente).

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26/04/2019

GUADAGNARE BENE IN 5 MOSSE

Ho deciso di lanciare un mini corso qui sui social, aperto a tutti. Voglio sperimentare se si riesce ad ottenere risultati nella formazione o nella consulenza, senza essere fisicamente presenti.


Il Corso si intitola Guadagnare Bene e ha 5 capitoli o puntate (qualcuna di fatto avrà bisogno di più appuntamenti) e cominceremo tenendone una al giorno. Questo post apparirà Sabato sera e ogni 24 ore ci sarà la puntata successiva.


Con il tempo (e vedendo risultati e interazione) vedremo se è meglio spaziare le puntate in modo diverso o ripeterne qualcuna.


Il corso avrà materiali di approfondimento da studiare o ulteriori pratiche da fare (anche se può aiutare, non si riesce a cambiare la propria condizione economica leggendo un post su FB) e io sarò a disposizione nei commenti (ma non su messenger) per assistere chi si trovasse in difficoltà o avesse delle domande.


Vi ringrazio fin d'ora per ogni feedback. Partiamo


GUADAGNARE BENE IN CINQUE PASSI: PRIMA PUNTATA


Sono arrivato a guadagnare bene come imprenditore o nella mia professione seguendo cinque passi che descriverò, uno al giorno.


Il primo passo è SCAMBIARE IN ABBONDANZA, che significa imparare a dare al proprio cliente o interlocutore di più di quanto egli si aspettasse.


Si raggiunge questo obiettivo in tre passaggi:


a. Lavora sulla tua personalità. Se non guadagni bene o non hai le giuste opportunità professionali ci sono sicuramente degli aspetti nella tua personalità che dovresti migliorare. Parliamo di cose FONDAMENTALI E IMPORTANTI: sei antipatico, non ascolti una mazza, non rispetti gli accordi, ti vengono troppe nuove idee, sei disorganizzato, ecc, ecc.


Alcune di queste cose potresti già conoscerle, altre ho paura che potresti averle talmente giustificate che nemmeno tu le sai. Per capire quali sono ci sono a mio avviso due strade: ascoltare l'audiolibro LE 10 REGOLE DEL SUCCESSO dalla APP OSM CORSI (vedi sotto il video che spiega di che si tratta) o compilare una buon questionario attitudinale, come l' I-Profile.


Le 10 Regole del Successo è un libro molto semplice (disponibile anche in cartaceo) che ti aiuta a capire gli ingredienti di base di una carriera di successo nel mondo degli affari. Sono le cose che ho scritto nel 2004 che mi avevano aiutato ha raggiungere ottimi risultati che poi, da lì, si sono addirittura decuplicati.


Abbiamo sudato sangue per creare I-Profile https://www.paoloruggeri.it/pagine.asp?idp=100  e metterlo a punto ma oggi la vendiamo in tutto il mondo ed è uno strumento SUPERLATIVO per comprendere le tue abitudini nella generazione del valore.


b. Dai ad ogni cliente con cui ti trovi ad interagire DI PIU' di quello che si aspettava. In questo modo ogni interazione diventa un modo di costruire un alleato.


Non importa quanto il cliente ti paga, non importa se è importante o meno, se è strategico o meno, devi sorprendere ogni cliente (e se sei un impiegato o un manager, ogni datore di lavoro) dandogli di più di quello che lui si aspettava.


In questo modo cominci a costruire una rete di alleati ma non solo: in questo modo cominci a cambiare tu, diventi qualcuno che ha standard elevati, orgoglio e convinzione nella sua capacità di generare valore.


c. Diventa il numero 1 nella tua professione.


Se non riesci a farlo a livello nazionale, punta a farlo almeno a livello regionale o anche provinciale. Se non riesci a farlo a livello geografico, crea una nuova nicchia. del tipo: "la società leader nella formazione A CENTRI ESTETICI" o "la società leader nella formazione per commercialisti". Deve esserci una nicchia in cui SEI (o siete nel caso di una società) IL MIGLIORE NEL MONDO.


Domandatelo ora: in che cosa possiamo diventare i migliori del mondo? In quale attività?


---


Se segui i tre passi di cui sopra, in diversi mesi o un paio d'anni al massimo inizierai a vedere dei cambiamenti radicali.


Chi di voi volesse approfondire acquistando il libro o l'audio-libro lo può trovare sul sito.  Se l'avessi già letto e ancora non stai guadagnando bene, forse è ora di tirarlo fuori dalla libreria e rileggerlo (servono 4 ore).


Ora un piccolo sondaggio per chi si vuole buttare davvero in questa iniziativa. Vorrei capire la frequenza delle lezioni: una al giorno? Una a settimana? Una al mese?


Risponderò a tutte le domande che mi porrete sul guadagno o sulla ricchezza o sulla prosperità economica qui sotto.


Buon Lavoro


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26/04/2019

APPROFONDIMENTO PRIMA PUNTATA GUADAGNARE BENE IN CINQUE MOSSE

Questo è il terzo post nel Corso GUADAGNARE BENE IN CINQUE MOSSE. Ci stiamo occupando del primo passo che ci porterà a guadagnare bene che è SCAMBIARE IN ABBONDANZA. Una delle condizioni indispensabili per arrivare a scambiare in abbondanza è quella di migliorare la propria personalità. Per farlo abbiamo cominciato a parlare di I-Profile https://www.paoloruggeri.it/pagine.asp?idp=100  e, nella scorsa puntata, abbiamo descritto i tratti Senso Organizzativo e Automotivazione.


La lezione di oggi sarà piuttosto tecnica ma ritengo che quanto descritto relativamente ai tratti Stress e Autodisciplina sia della fondamentale importanza per costruire ricchezza. Quindi pazienta e cerca di passarci attraverso.


La terza caratteristica di I-Profile è il tratto Gestione Pressioni o Stress (come viene chiamato all’estero). Questa caratteristica misura se vicino a te hai delle persone con le quali vai in scontro o che ti stanno causando delle difficoltà. Questo fattore non è di poco conto in quanto, al fine di generare valore, uno dei primi ingredienti è il fatto che l’individuo senta che lo spazio vicino a sé è sereno e armonioso. Questa caratteristica risponde alla domanda: esiste qualche persona che l’esaminato dovrebbe affrontare o che egli non sta affrontando in modo vincente?


Il tratto Stress o Gestione Pressioni ha il suo risultato ottimale per un manager nella fascia che va tra 64 e 21 il che indicherebbe che la persona esaminata gestisce bene le pressioni della vita e che in questo momento non sta vivendo particolari situazioni di preoccupazione o di conflitto.


GESTIONE PRESSIONI (STRESS)


• 100-65 C’è una persona che non affronta che le crea tensione latente. A questo livello esiste, in azienda o nella cerchia di relazioni strette dell’esaminato, una persona che lui/lei non sta affrontando. In quell’area la persona esaminata tende a fare compromessi.


• 64 – 21 Gestisce efficacemente eventuali situazioni di stress


• 20 -0 C’è una persona che la ostacola e la preoccupa. L’attenzione della persona esaminata cade spesso su questa persona che le drena un po’ di energia emozionale positiva. Dobbiamo identificarla e imparare a gestirla.


• -1 a -30 La persona vive una situazione di conflitto con una persona che ha verso di lei atteggiamenti demotivanti. Questa situazione sta destabilizzando l’esaminato. Non solo: egli la sta gestendo male non applicando quello che noi chiamiamo il “Protocollo di Gestione”, vale a dire un sistema efficace per gestire e contenere persone che abbiano nei nostri confronti atteggiamenti demotivanti. Da questo livello in giù la persona esaminata non solo è influenzata dalla persona “demotivante” ma commette anche degli errori che peggiorano il rapporto o la situazione.


• - 31 a -100 La persona vive una certa condizione di stress a causa del conflitto con una o più persone che si limita a subire senza mettere in campo una vera e propria strategia di gestione o animando il conflitto piuttosto che gestirlo.


Chi sono le persone nel tuo ambiente che non stai affrontando efficacemente? Per costruire ricchezza devi assolutamente imparare a farlo. Il Protocollo di Gestione delle Persone Ostiche è descritto nell’audio libro Toxic People. Molti di voi lo hanno in quanto hanno già l’accesso alla APP OSM Corsi https://engageeditore.com/prodotto/persone-demotivanti/


AUTODISCIPLINA


Questa caratteristica è molto importante per il successo finanziario. Vediamo perché. Innanzi tutto si manifesta in questo modo:


• 100-60 Molto affidabile e responsabile. Va a fondo delle cose. Alcuni potrebbero anche definirla in modo scherzoso “patologicamente responsabile”


• 59 – 40 Decisamente affidabile e responsabile


• 39 -29 Abbastanza affidabile. Da quando va sotto 30 la persona inizia a non curare a fondo alcuni aspetti del suo ruolo che non le piacciono o che preferisce non affrontare.


• 28 – 20 A volte rimanda o trascura attività del suo ruolo. A volte «tampona» situazioni invece che gestirle.


• 19 -0 Le vanno ricordate le cose che non le piacciono perché tende a trascurarle o a non farle. A volte ci sono cose che non affronta e che poi diventano problemi.


• Inferiore a 0 O è troppo «spalmata» in molteplici attività o in alcune aree non va proprio a fondo delle cose.


L’Autodisciplina è una caratteristica molto molto importante per il successo economico di una persona. Di fatto la persona con l’Autodisciplina alta tende ad avere, dietro ogni ottimismo che può usare nelle sue relazioni con gli altri, un sentiment negativo o preoccupato per il futuro. In un certo senso non si dà pace: pensa alle cose che potrebbero andare storte e le corregge in anticipo, misura i soldi in modo un po’ ansiogeno perché potrebbero non bastare, chiama una volta in più le persone confermate per l’evento proprio perché ha paura che sia un flop, studia e ristudia l’intervento che dovrebbe tenere anche se di fatto si è già preparato perché ha paura di fare brutta figura. E, così facendo, diventa una macchina da guerra. L’Autodisciplina alta spesso è preoccupata anche per il futuro, quindi accantona, investe, pensa al fatto che il denaro potrebbe non bastare e quindi ne nasconde di qui e di là, ecc. Ne consegue che se la persona che ha l’Autodisciplina alta ha anche discreti rapporti interpersonali (le ultime 4 caratteristiche), generalmente farà anche buoni guadagni. Se, al contrario, avesse rapporti interpersonali in fascia non ottimale (molto vicini alla linea dello 0 o inferiori) sarà una persona un po’ tedesca, cmq utile ma non sempre facile da sopportare.


La persona che ha l’Autodisciplina inferiore a 30 invece tende ad essere un po’ “easy going”, alcune cose le lascia andare, non ha un sentiment o un outlook troppo pessimista sulle cose: le cose andranno bene, quindi non serve accantonare, non serve fare per forza tre nuovi clienti o due nuovi prodotti quest’anno, tanto abbiamo già quelli dell’anno scorso. In una sorta di gioco paradossale questo outlook positivo spesso sarà la condanna per le sue finanze.


Migliorare questa caratteristica è un lavoro impegnativo. La prima cosa che puoi fare è utilizzare maggiormente le statistiche (misurati, se no di che cosa stiamo parlando???). Poi leggi Capitolo III e Capitolo V di Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi https://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=49  Il Capitolo V ci sarà anche molto utile quando cominceremo a parlare di finanze nella terza puntata.


DETERMINAZIONE


Questa caratteristica misura quanto l’individuo fa richieste imbarazzanti agli altri. L’esempio di una richiesta imbarazzante potrebbe essere che tu stai partecipando ad un mio corso di formazione. Sei senza auto e, alla fine del corso, hai bisogno che qualcuno ti porti in stazione. Vediamo come ti comporteresti a seconda del livello della tua caratteristica Determinazione:


• 100- 60 Aperta e diretta. Chiede con convinzione e in genere riesce ad ottenere. A questo livello ti avvicineresti alla mia auto con le valigie in mano e mi diresti: “Paolo dammi un passaggio in stazione”. Nel mentre cominceresti ad accomodarti in auto…


• 59 -40 In genere convinta e convincente. Riesce ad avere un impatto sulle persone. A questo livello mi chiederesti con convinzione: “Paolo mi porti in stazione?”


• 39- 30 Chiede le cose ma non sempre è veramente assertiva. A questo livello me lo chiederesti ma inizieresti a farti delle remore. Potresti non essere così convinta.


• 29 -10 Non è sempre diretta nel chiedere le cose. Spesso non affronta o fa mille giri di parole. A questo livello, alla fine del corso diresti qualcosa del tipo (facendo attenzione al fatto che io ti senta): “Accidenti, ho questo treno che parte alle 18:30 e non so come fare ad arrivare in stazione…” aspettandoti che io faccia qualcosa (tranquilla: nessuna farà niente).


• 9 a -100 Non chiede le cose o le chiede in modo titubante. Gira attorno al problema. A questo livello chiameresti un taxy.


Non sto certo dicendo che devi essere sgarbato o scortese. Nonostante questa caratteristica potrebbe non essere così importante per la generazione della ricchezza, nelle relazioni con gli altri aiuta ed è abbastanza importante per chi abbia un ruolo di supervisione di altre persone. Chi ha, per esempio, Autodisciplina alta e Determinazione inferiore a 30, ha difficoltà a far fare le cose agli altri perché è molto responsabile (Autodisciplina) ma al contempo si fa un po’ di remore a chiedere alle persone. Ne consegue che invece che chiedere ai suoi collaboratori di venire a lavorare il sabato, ci andrà lui. Se, invece, avessi Determinazione alta (45 o superiore) e Comprensione zero o inferiore potresti spesso apparire un po’ egoista o qualcuno che prende senza dare.


Fermo restando che, a mio avviso, è meno importante di Autodisciplina e Stress ai fini della generazione della ricchezza, comunque chi avesse la Determinazione fuori range, deve sapere che può essere migliorata migliorando lo spirito competitivo della persona. Spesso chi si trova con questa caratteristica alta ha praticato sport a livello competitivo e ha sviluppato grinta, determinazione e anche un pochettino di cattiveria. Per migliorare questo aspetto serve training e buona gestione più che teoria. Puoi comunque ascoltare dalla APP OSM Corsi il Corso Spirito Competitivo https://engageeditore.com/prodotto/spirito-competitivo/ che ti darà un’idea di come pensa chi ha la Determinazione alta.


---


Questi tre tratti, in sintesi, ci insegnano varie cose:


Stress/Gestione Pressioni: non mettere vicino a te persone distruttive o ostiche. Serve armonia e supporto per avere successo finanziario


Autodisciplina: chi guadagna bene o accumula fortune finanziarie, nonostante un ottimismo di facciata, ha un outlook negativo contro il quale combatte. E questa è una delle cause del suo successo.


Determinazione: hai deciso o no di vincere o ti tiri indietro?


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Tra due giorni affronteremo l’ultima puntata su I-Profile e procederemo quindi alle 10 Regole del Successo.

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26/04/2019

APPROFONDIMENTO PRIMA PASSO GUADAGNARE BENE IN CINQUE MOSSE, QUARTA PUNTATA

Ho rinominato questo corso online GUADAGNARE BENE IN CINQUE MOSSE, in quanto le puntate sono più di cinque. Riassunto delle puntate precedenti (questa è la quarta):


1) Si arriva a guadagnare bene seguendo cinque mosse in quel preciso ordine. La prima è Scambiare in Abbondanza che vuol dire dare al mercato e ai nostri interlocutori di più di quello che si aspettavano. Sempre.


Per farlo:


- Lavora sulla tua personalità. Il fatto che non guadagni bene dipende in non piccola misura dal tuo modo di porti con gli altri e dalla tua persona. Al fine di migliorare questo punto ho consigliato di rileggere il libro Le 10 Regole del Successo e di analizzare se stessi con una buon questionario attitudinale come I-Profile.
- In ogni interazione con un cliente cerca di dargli di più di quanto si aspettasse.
- Punta a diventare il migliore del mondo in una nicchia di mercato


2) Siccome ho ricevuto tante richieste, abbiamo cominciato a parlare dei tratti dii I-Profile che più aiutano a generare denaro. Abbiamo visto che:


SENSO ORGANIZZATIVO: Devo avere focus e imparare a programmarmi
AUTOMOTIVAZIONE: Se non ci credo io, è difficile che gli altri investano/mi paghino/comprino
STRESS: Non mettere vicino a te persone distruttive o ostiche. Serve armonia e supporto dagli altri per avere successo finanziario
AUTODISCIPLINA: chi guadagna bene o accumula fortune finanziarie, nonostante un ottimismo di facciata, ha un outlook negativo che lo porta a seminare di più, controllare meglio, formare più a fondo, ecc.
DETERMINAZIONE: devi imparare a CHIEDERE alle persone. Se non chiedi non ottieni niente.


Oggi analizzeremo il tratto Comprensione e il tratto Resistenza al Cambiamento (chi di voi non avesse il grafico I-Profile, può richiederlo al proprio consulente)


COMPRENSIONE


• 100 -30 Ha una grande capacità di comprendere gli altri e di metterli a proprio agio
• 29 -16 Comprende abbastanza bene le ragioni degli altri
• 15- 0 Generalmente comprende le persone ma a volte potrebbe essere un po’ critica
• -1 a -20 Decisamente critica. Non ascolta e non comprende gli altri.
• -21 a -44 Molto critica e concentrata sui difetti e sulle mancanze delle altre persone.
• - 45 a -100 Fortemente diffidente, critica ed orientata a dar torto alle altre persone


Il tratto Comprensione misura quanto tu capisci le esigenze degli altri, in particolar modo quelle inespresse cioè quelle che la persona non ti dice subito.


Se partiamo dal presupposto che il denaro che abbiamo dipende da quanto siamo stati bravi a comprendere i bisogni degli altri, ci rendiamo conto che la debolezza in questa caratteristica costituisce un grande ostacolo nella vendita, nella gestione del personale e, non ultimo, nella costruzione di alleanze e di ricchezza.


Quando hai questo tratto inferiore a 15, a volte incontri le persone, ci parli e te ne vai senza accorgerti che hai creato un disaccordo. Secondo te questa cosa influenza la loro voglia di lavorare per te, di pagarti, di investire in quello che stai facendo?


Ovvio che la Comprensione da sola non basta, serve anche chiedere alle persone (la Determinazione: cioè chiedere di pagarti, di investire 100.000 dollari nel tuo progetto, di licenziarsi e di venire a lavorare con te, ecc) ma se hai la Determinazione e non la Comprensione ti capiterà spesso che le persone (o i clienti) scappino senza che tu capisca il perché.


Altre volte travisi quello che ti viene detto (chi partecipa alla nostra Scuola di Management MBS potrebbe aver provato l’Esercizio di Duplicazione che è un rimedio che usiamo per migliorare questa caratteristica).


RESISTENZA AL CAMBIAMENTO


• Da 100 a 70: ancorata alle sue idee e procedure. Molto difficile farle cambiare idea. Quando le cose non vanno bene osserva le idee piuttosto che i fatti. Per esempio: ha fatto una campagna di marketing e non si è creato alcun lead. Tu le chiedi di cambiare. La persona ti spiega che lei ha seguito tutte le procedure e che la campagna è giusta o che è la cosa migliore che si può fare in base alle risorse disponibili (la persona osserva le idee e non il fatto che tutte queste idee servono a poco visto che non si sono i lead…).


• Da 69 a 38: Iniziano ad esserci indicatori di una certa resistenza intellettuale al cambiamento e ai concetti nuovi. Tende a spiegare a sé e agli altri la correttezza logica della propria posizione anche quando questa non le porta risultati ottimali.


• Da 37 a 15: Costante e coerente ma nel contempo dotata di flessibilità.


• Da 14 a -10: Iniziano ad esserci un po’ di incertezze (positive) e la persona ha bisogno di un “guru” o un punto di riferimento forte a cui appoggiarsi per risolvere le sue confusioni.


• Da -11 a -20: Cambia idee o parere basandosi sull’impulso. Tende ad appoggiarsi a qualcuno di cui si fida per avere certezze e prendere decisioni e, a volte, ricalca i suoi atteggiamenti.


• Inferiore a -20 La persona cambia idea molto spesso e sulla base dell’impulso. E’ dotata di grande creatività ma anche di altrettanta dispersione.


Nella mia esperienza è più facile che guadagnino tanti soldi quelli che hanno la Resistenza bassa piuttosto che quelli che hanno la Resistenza alta. Chi ha la Resistenza bassa è come il Diavolo della Tasmania: prova, riprova, poi prova ancora, poi si va a schiantare contro un muro, ma poi riparte e, a volte, trova il tesoro (per poi, però ahimè perderlo a meno che non si circondi di buoni consiglieri). Chi ha la Resistenza alta, da 38 in su, tende a diventare logico tecnico razionale, l’esatto contrario di quello che serve per generare denaro.


Il denaro, come dice il mio amico e maestro Eusebio Gualino, va dove ci sono le emozioni. La Resistenza Alta ha disimparato a generarle.


Nel terminare la parte su I-Profile, secondo me il mix migliore di caratteristiche per guadagnare tanto è Automotivazione superiore a 35, Autodisciplina superiore a 59, Determinazione superiore a 45, Comprensione 30 o superiore, Resistenza al Cambiamento nella fascia tra 20 e -10. Le altre aiutano ma il motore sono queste.


Alla prossima puntata tra due giorni, dove parleremo delle 10 Regole del Successo.

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26/04/2019

Ho ripreso a pubblicare una newsletter del sito ogni due mesi. 

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Se non sei iscritto, puoi riceverla regolarmente iscrivendoti qui https://www.paoloruggeri.it/pagine.asp?idp=111 

In allegato la prima edizione. Clicca su download delle slides per scaricarla. 

Paolo Ruggeri 

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09/04/2019

Credo che esistano 10 principi che aiutano a generare maggior valore per l’azienda, per i collaboratori e per il tessuto economico.

Si tratta di 10 spunti intangibili per il benessere personale che, affiancati ovviamente a tutte le azioni pratiche del business (il controllo di gestione, il marketing, i piani di incentivazione…), aiutano l’individuo a crescere e prosperare.


Credo nel Karma. In un mio concetto di Karma quantomeno. Una condizione per cui Il mondo sia un luogo animato dalla giustizia. Il mondo è giusto. Ci sono alcune situazioni che determinano un debito o un credito nei confronti dell’universo.


0) Le coincidenze non sono mai coincidenze vicino ai grandi esseri. Quando nella tua vita vedi che si avverano due o tre coincidenze di fila, significa che sei vicino ad un grande essere, inteso come un individuo dotato di una grande energia.


Esistono 10 leggi “spirituali” che guidano il business:


1) Tu crei. Sempre: Quando pensi, quando crei un’immagine o uno scenario nella tua mente, stai creando qualcosa. Se trovi qualcosa che ti aiuti a pensare ad un futuro migliore, allora stai creando un futuro migliore. Il tuo pensiero semina per il tuo futuro. Anche inconsciamente.


2) Il tempo non esiste: Il tempo è una percezione che viene notevolmente influenzata dal tuo stato d’animo. Si espande e si contrae in base al tuo stato d’animo. Se hai problemi di tempo, significa che probabilemente non hai abbastanza progetti a cui dedicarti. sei influenzato da qualcun’ altro. Stai inseguendo i valori di altri, stai facendo qualcosa in cui non credi. La legge di Parkinson insegna che “L’ammontare di tempo che si ha a disposizione per terminare un compito sarà l’ammontare di tempo che servirà per terminarlo”. In poche parole: se hai un giorno a disposizione per stilare un report ci metterai un giorno per portarlo a termine. Se hai a disposizione solo mezza giornata ci metterai mezza giornata. E la qualità probabilmente non sarà neanche più scadente. Semplicemente metti in campo molte più risorse in un arco di tempo inferiore. Quando dici “Non ho tempo” significa in realtà che hai perso di vista i tuoi ambiziosi progetti, hai smesso di essere il vero te stesso, non sei più centrato.


3) L’ammirazione è l’energia che scioglie le cose. Tutto ciò che non ammiri persiste. Se ti concentri eccessivamente sugli aspetti negativi, questi tendono ad acquisire forza e rilevanza.


4) Lo spirito ha la capacità di trasformarsi in qualsiasi diapason e vibra in sintonia con quello di cui si circonda. Tu hai la stessa frequenza di ciò che ti circonda. Se ti circondi di persone e cose positive, anche tu vibrerai in modo positivo. Se ti circondi di persone negative vibrerai anche tu in maniera negativa.


5) L’amore è l’ingrediente essenziale di qualsiasi progetto di successo. Devi provare amore verso qualcuno o qualcosa. Innamorati di una persona, di un progetto, di un’idea. L’amore è il collante di tutto. Se odi o provi rancore, non crei valore. Chi è animato dall’odio finisce in macerie. Discussioni e fraintendimenti sono ciò che porta alla rovina le aziende.


6) Il tuo percorso spirituale sarà costellato da alcune prove. Dovrai avere fede e affrontare la paura. Ci sono dei momenti in cui sembra non ci sia una soluzione, ma bisogna essere fermi nella convinzione che una soluzione ci sia sempre. Quella sarà la tua prova.


7) La conoscenza è analogica, mentre l’intuito è digitale. L’intuito è quella capacità di cogliere i segnali impercettibili che fanno una grande differenza. E’ quella nuova idea di business che ti permette di cambiare il futuro. L’intuizione è la capacità di collegarsi ad un libro in cui è già scritto tutto.


8) Il mondo si basa sul due. Per ricaricare la tua energia, hai bisogno di confrontarti con un altro essere di pari energia. Può essere un socio, la persona che ami, un amico. Devi trovare il tuo “due” ovvero una persona che ricambi l’energia e ti permetta di creare. Se ci fai caso tutte le grandi aziende sono nate grazie a questo binomio. Larry Page e Sergey Brin (Google). Hewlette e Packard. Steve Jobs e Steve Wozniak. Non importa il fatto che uno fosse l’uomo di ”facciata” e uno fosse dietro le quinte. Senza questa associazione Apple non sarebbe mai nata.


9) L’entusiasmo di oggi è il denaro di domani. Se ti butti con passione in quello che stai facendo alla fine il successo arriverà. Quelli che sostengono di aver provato questa cosa senza ottenere nulla in cambio probabilmente sono quelli che hanno mollato e si sono rassegnati. La perseveranza è fondamentale. Entusiasmo e perseveranza.


10) Serve di più la persona e meno le strategie. Più TE e meno TEcniche. Devi essere te stesso. Devi tornare ad essere quello che eri da piccolo. Quell’essere puro. La purezza ti porterà a qualsiasi risultato.


Paolo Ruggeri


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22/03/2019

Ieri sera, di fronte a 100 imprenditori, ho tenuto una presentazione a Udine sulle caratteristiche che accomunano gli imprenditori che hanno successo oggi. 

Ho condiviso le mie storie ed azioni vincenti degli ultimi anni. 

Le slide della presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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05/03/2019

MISURAZIONI


Chiunque gestisca un’impresa dovrebbe misurare regolarmente le seguenti attività come attività MINIMA. Al di sotto di queste sarà come guidare l’auto senza la spia della benzina o dell’olio:


a) Misurare il fatturato tutti i mesi e paragonarlo allo stesso mese dell’anno precedente. Nel caso cali per due mesi di fila rispetto all’anno precedente esiste un problema che va individuato e risolto, altrimenti ci saranno cali più cospicui o, peggio, danni rilevanti all’azienda.


b) Misurare la liquidità tutti i mesi prendendo il saldo di tutti i conti correnti dell’azienda nell’ultimo giorno del mese e riportandolo su un grafico. Nel caso in cui la liquidità cali per due mesi di fila rispetto al mese precedente, l’azienda, senza accorgersene, starà spendendo di più di quello che incassa e bisogna identificare e risolvere il problema.


Nel caso in cui si verifichi questa situazione, che spesso avrà come suo ulteriore sintomo il fatto che l’azienda non avrà il denaro per pagare le imposte e quindi si troverà costretta a rateizzarle, serve compiere l’analisi contenuta nell’articolo di questa dispensa INTERVENIRE SU UN’AZIENDA CHE HA PROBLEMI DI SOLDI. L’esecuzione di quella procedura farà venire alla luce la difficoltà e permetterà di gestirla.


c) Calcolare una volta all’anno, perlomeno, l’incidenza dei costi fissi sull’incassato medio. I costi fissi sono i costi che l’azienda incorre solo per il fatto di esistere e rimanere aperta. Questo ci permette di comprendere come fare per guadagnare dei soldi. Imparerai a farlo più avanti in questa dispensa.


IMPOSTE


L’azienda, in particolar modo in Italia, si deve dotare al più presto di un bravo professionista in ambito fiscale. La struttura delle leggi fiscali del nostro Paese, infatti, fa sì che un’azienda che non abbia un buon consulente fiscale molto attento finisca per pagare di imposte molto di più del dovuto.


Esempi macroscopici di questo fenomeno sono il fatto che l’imprenditore scarichi i costi per l’autovettura solo al 20% (mentre invece dovrebbe fare il rimborso spese a piè di lista) oppure che abbai costituito una Srls (che non permette il Trattamento di Fine Mandato dell’Amministratore – strumento molto utile per differire il pagamento delle imposte, senza interessi).


Nel caso in cui i due esempi di cui sopra ti colgano di sorpresa o nel caso in cui la tua azienda si trovi a dover pagare un sacco di tasse, pur non avendo avuto utili o avendo guadagnato poco, o, ancora, nel caso in cui sei sempre dietro a rateizzare le imposte, è più che probabile che tu non abbia un buon commercialista che ti segue.


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27/02/2019

Ieri ho tenuto una presentazione ad un gruppo di imprenditori associati alla Confcommercio di Milano. 

E' stato un incontro stimolante dove ho descritto le azioni messe in campo che hanno aiutato a re-inventare la mia impresa. 

Le slides della presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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