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06/02/2015

Nell’immaginario collettivo quando si pensa ad un talento generalmente ci si riferisce ad una persona con qualità straordinarie, doti innate fuori dal comune e quindi a un individuo decisamente superiore alla media. Vengono in mente persone del calibro di W.A. Mozart, Leonardo da Vinci, Thomas Edison, Steve Jobs...


Anche nel mondo dell’impresa molto spesso il concetto di talento assume questo significato. Le aziende bramano e rincorrono persone dotate di caratteristiche straordinarie in termini di competenze o abilità individuali che, una volta assunte, rivoluzionino l’intera azienda portandola al successo. Sono convinte che trovare un paio di questi “elementi” (il campionissimo delle vendite, il mago della finanza o il genio dell’informatica) risolverebbe per sempre i loro problemi. Persone che, se anche esistessero, sarebbero comunque fuori dalla portata economica della maggior parte delle PMI.


Invece il concetto di talento per un’azienda dovrebbe avere una connotazione differente. Le imprese non dovrebbero puntare a cercare individui straordinari che cambino le sorti del business in una settimana. I veri talenti per le PMI sono semplicemente persone che condividono i valori dell’azienda, sono produttive e creano risultati, portano un valore aggiunto in termini di atteggiamento/ idee / competenze e creano un impatto positivo all’interno del gruppo.


Per un imprenditore il talento è la persona che condivide i suoi progetti e non ostacola la loro realizzazione, propone idee innovative, diffonde il buon umore, si integra rapidamente nel gruppo, non ha costantemente bisogno di direttive e infonde passione in ciò che fa.


Quali sono le caratteristiche che identificano il talento?


La prima è il SENSO DI INADEGUATEZZA. Il talento è colui che, pur ottenendo buoni risultati, non si sente mai arrivato. Non ne sa mai abbastanza. Si sente sempre “positivamente inadeguato” per il proprio ruolo e quindi è costantemente focalizzato sull’automiglioramento, continua ad aggiornarsi, è desideroso di imparare e di crescere, si confronta con i migliori e cerca di emularli.


La seconda è il SENSO DI URGENZA. Per un talento il momento giusto è sempre “adesso”. Scalpita dal desiderio di ottenere risultati, si attiva tempestivamente per realizzare le idee che ha pensato. Non ha tempo da perdere. Non vuole rimandare, aspettare, procrastinare. Vuole solo ottenere risultati, realizzare i suoi sogni. In fretta.


La terza è la DISPONIBILITÁ AL CAMBIAMENTO. Diffidate di chi resiste al cambiamento e alle innovazioni. Di chi dice che tutto va bene perché ha sempre funzionato così. Queste persone non vi porteranno nel futuro e non faranno espandere la vostra azienda. Il talento anticipa il cambiamento e lo cavalca; o perlomeno non lo frena. Spesso lo propone e vi partecipa attivamente.


La quarta è l’ORIENTAMENTO A FARE PRIMA DI AVERE. Il vero talento prima agisce e porta risultati, poi chiede qualcosa in cambio. Non ha bisogno del “gettone” per fare qualcosa. Coloro che dicono “Per vendere i nuovi prodotti mi serve la brochure”, oppure “Sì, partecipo a questo progetto; ma quanto ci guadagno?” sono collaboratori jukebox, nel senso che non funzionano se non inserisci il gettone; non sono veri talenti, per quanto possano avere capacità produttive o competenze tecniche specifiche. Il talento invece possiede intraprendenza e iniziativa, si mette all’opera senza necessariamente aspettarsi un ritorno economico o un riconoscimento immediato; spesso si attiva anche su progetti non strettamente legati al suo ruolo specifico, motivato dal desiderio di contribuire e aiutare.


La quinta è l’ATTEGGIAMENTO “NO PROBLEM”. Il talento è focalizzato sui risultati e pensa che qualsiasi barriera possa essere abbattuta e qualsiasi difficoltà risolta. È più concentrato sulle soluzioni che sui problemi e sa che può contribuire a migliorare l’azienda in cui lavora risolvendo personalmente le difficoltà che incontra, evitando che queste arrivino ai suoi superiori. Affronta ogni situazione dicendo al suo capo “Non preoccuparti. Me ne occupo io”. Quanto vale per un imprenditore arrivare alla mattina in azienda e trovare qualcuno che con un sorriso gli porta delle soluzioni ai problemi? Questo non ha prezzo.


Riassumendo… come riconoscete un talento?
Spinta costante al miglioramento personale. Velocità nell’ottenere risultati. Predisposizione all’innovazione. Iniziativa senza pretese. Capacità di risolvere i problemi.


Il talento per le PMI è un individuo prezioso perché fa sorridere l’imprenditore. E un imprenditore sereno è la migliore notizia per tutta l’azienda.

Tratto da "Scegli chi ti aiuta" di Flavio Cabrini e Federica Broccoli. Richiedi la tua copia su http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=6


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23/03/2014

Gli Stati Uniti possiedono requisiti molto stringenti in termini di analisi attitudinali, in particolar modo quando si tratta di valutare il personale in fase di selezione. 

L'Analisi I-Profile di OSM (le cui attività negli Stati Uniti vengono gestite da K2USA LLC www.k2usa.info) è stata recentemente validata per utilizzo negli Stati Uniti per le seguenti positioni: 

Venditore 
Manager 
Sales Manager 
Istallatore 
Direttore Vendite 

E' l'unica analisi attitudinale italiana che ha passato questo processo di valutazione per il mercato Nordamericano. 

Paolo Ruggeri 

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12/09/2013

Inserire persone di qualita' in azienda non deve essere visto semplicemente come un’azione di miglioramento nel breve termine, ma come un’attivita' strategica che conduce alla crescita dell’azienda nel tempo. Un’attivita' strategica imprescindibile, per qualsiasi azienda.

Il collaboratore ideale dell’azienda del terzo millennio e' un mix di questi tre aspetti: un individuo tecnicamente capace ma, anche e soprattutto, relazionalmente efficace e disponibile al cambiamento. Oggi piu' che mai il valore e la qualita' di un collaboratore si esplica lungo tre binari paralleli, ognuno dei quali e' necessario e fondamentale. Il primo binario e' quello della competenza relazionale.

Il secondo binario e' quello della competenza tecnica e professionale. Il terzo e' quello della disponibilita' al cambiamento. Una persona, infatti, aumenta il proprio valore per l’azienda migliorando la propria professionalita' ed efficacia nello svolgimento del lavoro acquisendo competenze specifiche, dedicando particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni di qualita' con i colleghi, con i clienti, con i fornitori, con i partners e mostrando adattabilita' e duttilita' nel coinvolgimento cooperativo.

Dal nostro osservatorio ci accorgiamo come sia sempre piu' determinante per un’azienda impiegare collaboratori che abbiano la componente di adattabilita' e relazionale preponderanti rispetto alla conoscenza tecnica. Non e' pero' raro incontrare PMI che paghino a caro prezzo oggi l’ignoranza passata nella scelta collaboratori e si ritrovino in azienda persone che si sono “adattate” all’azienda attraverso lunghi anni di impiego. Individui sicuramente di grande esperienza ma che sono oggi completamente inadatti alle nuove sfide. Tecnicamente preparati ma relazionalmente inefficaci se non addirittura negativi e che, peggio ancora, non siano disposti a cambiare.

Paolo Ruggeri

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13/03/2013

Ho il piacere di annunciarvi che ho pubblicato un nuovo titolo in formato ebook, che anticipa di qualche settimana la versione cartacea: si tratta de

"IL NUOVO CAPITALE. Intellettuale, Intangibile, Indispensabile"
Il Libro Che Ti Aiuta a Creare Uno Staff Efficace e Responsabile
di Paolo A. Ruggeri

In questo manuale, semplice e veloce da leggere, ho descritto, attraverso esperienze concrete e tanti esempi, le azioni che stanno alla base di una crescita aziendale: la gestione del capitale umano. Partendo dalla crescita dell’imprenditore, ho analizzato le tecniche più efficaci per costruire uno staff efficace e responsabile insegnandoti a:

- Motivare e formare il personale
- Selezionare e attirare persone di valore
- Gestire e scongiurare il costo della non qualità
- Individuare i campioni, i mediocri e gli scollaboratori dell’azienda
- Incentivare i collaboratori
- Gestire i momenti difficili che caratterizzano la storia di ogni imprenditore

Questa versione ebook de “Il Nuovo Capitale” permette inoltre di connettersi in rete per accedere ad approfondimenti multimediali: gli estratti video possono essere visualizzati cliccando sul relativo titolo che troverete nel testo.

Paolo Ruggeri

iTunes: https://itunes.apple.com/it/book/il-nuovo-capitale/id614366940

Amazon: (a breve)

 
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02/02/2013

Se vuoi aumentare il fatturato, ti servono le persone giuste

Paolo Ruggeri

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15/03/2010

In allegato le slide della presentazione tenuta oggi a Padova dalla collega Federica Broccoli. 

Per chi fosse interessato al testo della Dott.ssa Broccoli sulla selezione del personale, puo' trovarlo qui. http://www.mindconsulting.it/vmchk/scegli-chi-ti-aiuta.html

Paolo Ruggeri

download slidesDownload delle slides
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12/07/2008

Dopo mesi e mesi di lavoro, ormai siamo alla fine e siamo riusciti a mettere on line l'HT Beta, un nuovo sistema di analisi del personale che non smette mai di sorprendermi tante sono le potenzialità che dimostra.

http://www.paoloruggeri.it/ht_analyzer/ht_candidate_insertforstrangers.php


La pagina di inserimento delle risposte è ancora un po' spartana e nelle prossime settimane vedrò di renderla migliore e metterò on line anche le domande in inglese, spagnolo e cinese.


Ci ho messo all'interno oltre 15 anni di esperienza diretta nel valutare, motivare, fare colloqui, assistere collaboratori e manager in aziende di tutto il mondo. 

Come ho già detto in altre parti del sito, offriamo ai visitatori del sito una prova gratuita del sistema di modo che possano saggiarne le grandi potenzialità. Nel caso decidiate di avvalervene, dovete solo pazientare un attimo in quanto siamo letteralmente presi d'assalto da aziende che vogliono utilizzarlo. Comunque lo strumento consente un'analisi del proprio potenziale manageriale o commerciale davvero devastante.


Paolo Ruggeri  

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05/01/2008

Nell’ultimo anno e mezzo ho portato a termine il progetto di sviluppo di una nuova analisi del potenziale. Non so quante migliaia di ore di lavoro e quanti soldi ci abbiamo speso, ma i risultati ci dicono che ne e' valsa davvero la pena. Un ringraziamento particolare va anche al professor Friedman dell’Universita' della California per le consulenze e gli spunti forniti.


L’analisi è stata concepita per mettere in evidenza quello che serve oggi ad un collaboratore, manager, venditore al fine di avere successo in azienda. A livello pratico l’analisi permette al manager che la utilizzi per la valutazione di figure interne o nella selezione del personale di avere informazioni dettagliate circa:


- La predisposizione che l’individuo ha per un’attivita' di vendita
- La predisposizione per un ruolo di gestione di altri collaboratori o di leadership.
- La predisposizione a svolgere un ruolo operativo o da operaio specializzato.
- La predisposizione di un individuo a svolgere un’attivita' di vendita assistita o da commesso (le potenzialita' di un candidato nel settore retail, uno dei settori nei quali non conta piu' solamente la capacita' di vendita vera e propria ma anche la capacita' di creare emozioni ed esperienze di valore).
- L’imprenditorialita', l’autodisciplina, la capacita' di costruirsi relazioni di valore, l’abilita' nella gestione finanziaria, la leadership, insomma tutte quelle caratteristiche che il Prof Thomas Stanley definisce come critiche per il successo in azienda e nella vita.
- Fornisce inoltre informazioni utilissime per stimolare i propri collaboratori ad acquisire visione imprenditoriale e porre la loro attenzione sui fattori che oggi determinano il loro valore per il mercato.  

A parte mettere in quest’analisi del personale tutto quello che ho imparato in tanti anni di analisi e selezione del personale, mi sono sopratutto concentrato sul far sì che misurasse le nuove capacità fondamentali per il successo nell'economia di oggi: la capacità di creare esperienze di valore, la visione imprenditoriale, la capacità di costruire alleanze, la predisposizione all'auto formazione e alla crescita, la capacità di creare gruppo ed emozioni, la disponibilità al cambiamento, insomma si tratta di un'analisi per i collaboratori, commerciali e manager del nuovo millennio, persone che seppur in silenzio, stanno cambiando lo scenario in cui tutte le nostre imprese si trovano a competere. Il mercato del lavoro è cambiato, l'economia è cambiata. L'HT Beta vuole essere una risposta a tutte queste necessità, la prima analisi che misura le nuove abilità necessarie a competere nell'economia di oggi.   

Grazie a tutte le persone che hanno collaborato al progetto.


Paolo A. Ruggeri

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