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04/05/2017

“Nella vita puoi avere quello che vuoi, se solo aiuti abbastanza altre persone ad avere quello che vogliono”Zig Ziglar

Il tuo successo è determinato dal successo delle persone che ti stanno attorno. È questo il segno distintivo di ogni grande uomo che abbia mai vissuto su questo pianeta.


Esiste un effetto che si viene a verificare ogni volta in cui aiuti qualcuno a vincere. Ogni volta che aiuti qualcuno a sviluppare le sue abilità e a diventare un vincente, le sue abilità entrano a far parte di te. Più persone aiuti, più diventi forte. E il tuo successo dipende dalla tua rete di alleanze. Più è forte la tua rete di alleanze più sei forte tu.

La rete di alleanze costruita da un’azienda ha spesso più valore della sua struttura e dei suoi immobili. La tua possibilità di avere successo dipende in non piccola misura da quanto grande è la tua rete di alleanze. Questa rete di alleanze potrà fare per te molto ma molto di più di qualsiasi investimento economico. Sarà questa rete di alleanze che ti agevolerà, che ti proporrà delle opportunità, che ti consolerà o ti motiverà quando le cose andranno male, che ti aiuterà a promuovere i tuoi prodotti nel caso tu decida di diventare imprenditore. Ma questa rete va coltivata!

I sistemi di comunicazione di oggi rappresentano una sorta di amplificatore della tua persona. Se sei una persona di valore, allora tutto questo giocherà a tuo favore, se invece non lo sei, i moderni sistemi di comunicazione, che ti consentono di interagire contemporaneamente con moltissime persone, saranno per te una vera e propria condanna.

Quattro mesi fa un collaboratore che otto anni fa è andato via dall’azienda e ha aperto una società a me concorrente mi ha passato il contatto di un partner che ha deciso di aprire con noi un franchisee in Romania. Perché l’ha fatto? Perché quando è andato via dall’azienda siamo rimasti in buoni rapporti e, nonostante fosse controproducente per me, ho deciso di aiutarlo ad avviare la sua attività.

Dieci anni fa ho sviluppato la rete vendita di un mio cliente. Una persona di cui ormai avevo perso le tracce da parecchi anni. Eppure, dopo tutto questo tempo, mi ha ricontattato tramite facebook e mi ha passato il contatto di un altro imprenditore, dicendomi che aveva bisogno del mio supporto per costruire e formare la rete vendita della sua azienda. Sono passati dieci anni, e lui si è ricordato di me.

Ciò che mi ha portato a distanza di dieci anni un ritorno non solo emozionale (mi ha fatto piacere che questo cliente mi abbia contattato e mi abbia riconosciuto come la persona più adatta per quell’incarico), ma anche in termini economici (mi ha passato il cliente e ho chiuso un contratto), è stato determinato dal fatto che io avevo tenuto in considerazione questi aspetti:

a) La persona è più importante del business: cioè quando dieci anni prima sviluppai la sua rete vendita, oltre ad avergli offerto un buon servizio, mi interessai davvero a lui come individuo.
Volevo davvero aiutarlo al di là del fatto che con lui intrecciavo dei rapporti d’affari.


b) Ho tenuto il contatto negli anni: Attraverso i social network sono rimasto in contatto con lui, ogni anno, pur senza vederlo o incontrarlo, gli facevo gli auguri di buon compleanno, lasciavo un like sui suoi post…anche se in maniera apparentemente “irrilevante” e solo virtuale ho continuato
a tenere vivo quel legame tra di noi.


c) Ho trasferito l’immagine vincente: le persone oggi desiderano avere a che fare con persone che riescono e che hanno successo a livello personale e professionale. Alla gente non piace fare affari con i perdenti. Cerco sempre di condividere tutte le cose “belle” che faccio: foto di corsi con gli imprenditori, foto con opinion leader con cui ho avuto contatti ma anche cose non strettamente legate al lavoro: viaggi, passioni, affetti


d) Ho dato dei riconoscimento sui social network: mi sono complimentato con lui ripetutamente sui social network, dicendogli che era uno dei migliori commerciali che conoscessi (e lo credo davvero).
E’ importante dare degli elogi – anche pubblici – alle persone quando se lo meritano purchè ovviamente questi riconoscimenti siano sentiti e non abbiano un secondo fine.

In pratica non ho trattato la persona come un cliente, ma come un alleato. Chi è un alleato? Un alleato è qualcuno per cui tu hai fatto qualcosa che non era dovuto. Si tratta di fare una specie di deposito spontaneo in una sorta di grande banca virtuale. Un alleato non lo fa con secondi fini, ma sa in cuor suo sa che quel versamento non è altro che un investimento che gli tornerà indietro, moltiplicato, in futuro. Magari non domani. Magari non domani. Ma tornerà indietro.

Sintetizzando:

- Ripara tutti i rapporti tranne quelli irrecuperabili
- Crea opportunità di guadagno per gli altri
- Interessati davvero alle altre persone, al di là del business che puoi fare con loro
- Cerca sempre di incoraggiare gli altri e di stargli vicino nei momenti difficili

Tu hai tantissimi alleati. Devi riconoscerli e farti riconoscere da loro.
E’ il momento di costruire la tua rete di alleanze!

Paolo Ruggeri


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05/06/2014

Una persona caduta nella cultura dell’abbastanza a volte, per risollevarsi, si mette a ricercare delle false piste. Lo fa cercando l’opportunità, quella mirabolante scoperta che dovrebbe permetterle di colpo di diventare straricca o vincente, di cambiare la sua vita a 360 gradi. Allora vedi collaboratori di un’azienda che tutte le settimane guardano gli annunci di ricerca personale sperando di trovare l’opportunità giusta, quell’azienda che li assuma e dia loro una grande chance. Vedi imprenditori che cercano di guadagnare soldi facendo speculazioni in borsa oppure pensando a quali nuove attività più redditizie dovrebbero aprire.

E vedi anche un gran fiorire di riviste che pubblicizzano le opportunità imprenditoriali che ci sono: gli allevamenti degli struzzi, fare l’amministratore condominiale, aprire un bar in Costa Rica, la rigenerazione delle cartucce per stampanti e così via.


Non voglio criticare tutte queste iniziative. E non voglio assolutamente criticare chi pensa di dover cercare e trovare l’opportunità giusta che gli permetterà di avere successo. Perlomeno costui non è ancora caduto nel grigio mondo dei realisti. Cerca ancora di risollevarsi dall’abbastanza. Ha ancora qualche tipo di sogno.


Ma sai una cosa? Queste persone non raggiungeranno mai il successo. Non lo raggiungeranno perché non troveranno mai la giusta opportunità, fino a quando continueranno a cercarla nel posto sbagliato.


La vera opportunità infatti la devi cercare dentro di te. Quando non hai successo, il problema non è l’opportunità, il problema sei tu. Se cerchi fuori di te, stai cercando nel posto sbagliato. Se vuoi avere successo devi innanzi tutto lavorare su di te per sviluppare una personalità di successo.


Sarà questa personalità, più di ogni altra cosa, che ti permetterà di uscire dall’invisibilità nella quale ti trovi, che fa sì che nessuno ti coinvolga nei progetti veramente interessanti Sarà questa che ti aguzzerà la vista e ti farà capire quali siano le giuste opportunità che devi sfruttare.


Se ti metti a cercare delle opportunità come un pazzo, senza aver prima apportato dei cambiamenti basilari alla tua personalità, riceverai tante scottature e avrai tanti fallimenti, fino a che anche tu diventerai realista, sarai diffidente quando qualcuno ti parla di successo e, mi secca dirtelo, finirai a ingrossare le fila dei clienti del superenalotto.


Qualcuno potrebbe obiettare che deve cercare delle nuove opportunità, perché quello che sta facendo ora non gli piace. A queste persone posso dire in modo inequivocabile che il problema non è quello che fanno, il problema sono loro!


Non ti sto chiedendo di soffocare i tuoi sogni. Ma devi renderti conto che il successo non è una fuga da un’esistenza che non ti soddisfa, invece è la graduale trasformazione di un’esistenza che non ti soddisfa in qualcosa di grande. Materializzare i tuoi sogni, in altre parole, passa anche per la fase di cominciare ad apprezzare ed eccellere in quello che fai ORA.


Non devi smettere di sognare. Devi semplicemente smettere di cercare al di fuori di te qualcosa che hai già dentro di te: gli ingredienti della personalità di successo. Mentre impari a conoscere questi ingredienti, smetti di inseguire false piste ma decidi di svolgere fino in fondo la tua professione attuale.


Vedrai che questi ingredienti non solo ti renderanno in grado di avere le opportunità giuste, non solo ti faranno uscire dall’invisibilità in cui ti trovi e ti porteranno all’abbondanza, ma ti permetteranno anche di vivere decisamente meglio.

Paolo Ruggeri

Tratto da "Le 10 regole del successo". Acquista subito la tua copia all'indirizzo http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=50


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24/11/2013

Invitato da Mauro Entradi, oggi ho tenuto una presentazione alla rete commerciale di Cateringross. 

Ho molto apprezzato gli interventi di Mauro Entradi, Alessandro Piazza, Alberto Caranza e del Presidente De Marinis. Ho incontrato tante belle persone, decise a migliorarsi e far crescere le aziende associate ed i clienti. 

Durante il mio intervento ho elencato quelle che secondo me sono quattro attività cui un agente (un imprenditore) deve dedicarsi al fine di avere successo in quella che io chiamo "La Nuova Normalità": 

a) Uscire dalle Zone di Comfort. Affrontare la paura è il primo ingrediente dell'entusiasmo (e anche della ricchezza).

b) Adottare una gestione Causativa: non sono i pubblici esercizi che devono cambiare, siamo noi che possiamo e dobbiamo gestirli in modo diverso. 

c)  Salire la Scala del Valore Aggiunto: per diventare unico come agente di commercio devi trasformarti da venditore a consulente del punto vendita. 

d) Ritornare a Studiare: le nostre aziende (e spesso anche i nostri clienti) sono lo specchio di come siamo noi. 

Diapositive allegate. 

Un caloroso ringraziamento a Mauro Entradi per l'invito. 

Paolo Ruggeri



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25/07/2013

Come comunicano al mercato le aziende leader?...come comunica invece la maggior parte delle aziende? Com'e' possibile che Martin Luther King abbia guidato il movimento dei diritti civili? Non era l'unico uomo che ha sofferto nell'America pre-diritti civili. E non era certo l'unico grande oratore del momento. Perche' lui? Perche' alcune organizzazioni e alcuni leader sono capaci di ispirare mentre altri non ci riescono? Simon Sinek ci spiega il concetto del cerchio d'oro. Il cerchio d'oro e' composto da tre cerchi concentrici: quello esterno rappresenta il "cosa", il secondo "il come", il terzo "il perche'"

Cosa fa la nostra azienda? Tutte le aziende lo sanno. Il "cosa" di OSM potrebbe essere fornire servizi di consulenza - Come lo fai? Cosa ti rende speciale? Qual e' la tua proposta unica di valore? Quella di OSM potrebbe essere "dare risultati concreti e misurabili" Perche' lo fai? Perche' hai aperto l'azienda? Perche' ti svegli la mattina? Questo poche imprese lo sanno,oppure se lo sono dimenticate La maggior parte delle aziende per promuovere i propri servizi utilizza il modello del cerchio d'oro partendo dal cerchio esterno. Spiega il servizio che fornisce o il prodotto che vende senza spiegare prima il perche'.

Ed e' qui l'errore, perche' le persone non comprano quello che fai ma il perche' lo fai. Facciamo un esempio. Se Apple fosse come chiunque altro, un messaggio di marketing da loro potrebbe essere di questo tipo. "Facciamo computer fantastici. Sono ben progettati, semplici da usare e intuitivi. Ne volete comprare uno?" Noooo. Ecco come comunica invece Apple. "Crediamo nelle sfide dello status quo. Crediamo nel pensiero diverso. Sfidiamo lo status quo facendo prodotti ben progettati, semplici da usare e intuitivi. E quindi facciamo computer fantastici. Ne volete comprare uno?"

Completamente diverso vero? Ci sono i leader e ci sono quelli che guidano. I leader detengono una posizione di potere o autorita'. Ma coloro che guidano ci ispirano. Che siano individui o organizzazioni, seguiamo coloro che ci guidano, non perche' dobbiamo, ma perche' vogliamo. Seguiamo coloro che guidano, non per loro, ma per noi stessi. E sono coloro che cominciano con "perche'" che hanno la capacita' di ispirare la gente intorno a loro o trovare altri che li ispirino.

Paolo Ruggeri

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27/03/2013

Lunedì sera sono stato invitato da Gianluca Gasperoni a tenere una presentazione all'assemblea di Confesercenti di Ravenna.

Devo dire che ho trovato nei numerosi imprenditori che sono intervenuti sì preoccupazione per lo scenario generale ma anche un atteggiamento positivo e fiducioso. Piuttosto che la cultura del lamentarsi ho trovato in Confesercenti la cultura del fare: sappiamo tutti che non sarà facile e che il Governo dovrebbe assistere e non lo fa, ma vediamo che cosa possiamo attivare con i nostri mezzi e le nostre risorse.

Non è un caso che Gasperoni e Confesercenti Ravenna già da mesi stiano organizzando e conducendo workshop sul marketing, sui social network e sulla comunicazione per trasferire agli associati la necessità di re-inventarsi e di imparare le nuove regole per competere in questo scenario.

Un caloroso ringraziamento a tutte le persone intervenute e a Confesercenti.

Diapositive dela mia presentazione allegate.

Paolo Ruggeri


ps. ecco il comunicato stampa di Confesercenti dopo l'evento

"Sala gremita e partecipata ieri sera alla Convention promossa dalla Confesercenti comunale all’Hotel Cube con l’intervento del coach aziendale Paolo Ruggeri. Due ore piene di attenzione sulle azioni consigliate da Ruggeri per far fronte alle difficolta' e ai cambiamenti del mercato.

Guardare le cause interne e i miglioramenti da introdurre per uscire dalle consuetudini (e dal comfort), abbracciare il marketing per intercettare meglio le esigenze della clientela,.gestire il tempo proprio, grande attenzione ai desideri e alle aspettative altrui per restare al passo coi tempi cogliendo “il seme delle opportunita'”.

E’ su queste azioni che Ruggeri ha impostato il suo intervento interagendo con i 130 operatori presenti in sala. In precedenza il Presidente Comunale Gianluca Gasperoni (confermato al termine alla guida dell’Associazione Comunale per il prossimo mandato quadriennale) e' intervenuto riprendendo i dati della sempre piu' pesante crisi nazionale e locale (-59 a Ravenna il saldo 2012 tra aziende cessate e aperte nel commercio e -16 nel turismo, e gia' nei primi due mesi del 2013 -26 nel commercio) che riguarda il mondo delle imprese, anche quelle sane, sottolineando il peso abnorme della pressione fiscale attuale e l’improponibilita' dei nuovi aumenti previsti (iva, tares), rilevando l’assenza assordante della politica dalla conoscenza della situazione e dei problemi vissuti dalle piccole e medie aziende e dalle risposte necessarie e invitando gli imprenditori a non rassegnarsi e ad essere sempre piu' protagonisti della vita e delle proposte dell’Associazione e anche nei confronti delle Istituzioni “mettendoci sempre piu' la faccia e l’impegno” come valore aggiunto dell’Associazione."


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09/12/2012

Open Source Management e Agriusato hanno tenuto un evento ad Enna nel quale ci hanno svelato i segreti per battere la crisi.

Cosa deve fare e cosa non deve fare un imprenditore per costruire un azienda prospera in questo momento di difficolta' del mercato? Andrea Condello,socio fondatore di Osm, ci ha svelato la sua ricetta segreta.

Durante il suo intervento ci ha parlato di: - Come affrontare l’attuale scenario economico - Le strategie dell’imprenditore moderno - le migliori metodologie per la motivazione del personale - Cosa serve oggi per espandersi veramente Quando parliamo di scenario economico attuale sembra inevitabile pensare al termine “crisi”, un’associazione ormai automatica, che porta con se' non poche paure. Tuttavia, paradossalmente, c’e' anche un lato positivo della stessa medaglia: la crisi e' uno spartiacque che puo' accendere la scintilla del cambiamento.

Nel corso del suo intervento Andrea ha fornito suggerimenti pratici ed esempi concreti sull’ argomento. Per crescere e' importante sapersi mettere in discussione e decidere di cambiare. L’imprenditore moderno ha il compito di rendersi unico ed offrire un valore che lo contraddistingue sul mercato.

Fondamentale risulta il coinvolgimento e la motivazione del personalenei progetti aziendali. Soprattutto nei momenti di difficolta', e' possibile generare cambiamenti produttivi e duraturi: decidere di farlo e' il primo grande passo. Si parlava prima di "crisi", una parola che spesso ci fa cascare nel catastrofismo e nell' autocommiserazione.

Quando ci accorgiamo di essere in una delle due condizioni o in entrambe contemporaneamente dobbiamo uscirne fuori al piu' presto ed innescare invece un processo per individuare strategie e soluzioni che ci facciano andare avanti. In poche parole essere causa. Sentirsi responsabili di poter condizionare cio' che ci sta attorno. Molto probabilmente la situazione di sconforto ha origini molto lontane e trova spiegazione nella “zona di confort” in cui ci troviamo da troppi anni e che non ci ha fatto osservare il cambiamento in atto perche' troppo occupati a restare confortevolmente radicati in abitudini decennali.

Cos'e' la “zona di comfort”? Qualcosa di comodo, in cui si sta bene, in cui si vorrebbe restare finche' possibile. E quando si esce dalla “zona di comfort”? Che cosa c’e'? Fatica, impegno, stanchezza, problemi, delusioni, stress, scelte difficili. Ora… Chi vorrebbe mai uscire dalla zona di comfort sapendo che fuori c’e' tutto questo? Lasciare la “zona confort” puo' sembrarci impossibile ma se vogliamo stare meglio abbiamo l’obbligo, verso noi stessi e verso chi lavora nella nostra azienda, di rimetterci in gioco. Se scegliamo noi di cambiare gestiremo il cambiamento dandogli la direzione desiderata, altrimenti sara' il cambiamento e gestire noi.

Paolo Ruggeri



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29/11/2012

Patrizio Cappella, grande amico e titolare della Autotrasporti Cappella Bruno, ha tenuto un intervento durante un convegno, di seguito riporto uno spezzone del suo discorso.

Patrizio racconta come sia possibile superare e battere la crisi economica se ci si mette in discussione e cambiando le proprie idee. Patrizio lancia anche un messaggio importante: “Non permettete alla crisi di gestire le vostre aziende, cambiate le vostre idee fate azioni diverse per ottenere risultati diversi”.

Paolo Ruggeri
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03/09/2012

Sei stanco di vivere nell'anonimato? Nell' invisibilita'? Vuoi passare dall' "abbastanza" all' "abbondanza"? Vuoi vivere la vita che hai sempre sognato?

In qualsiasi scenario economico esistono dei principi che ti guideranno alla prosperita'. A prescindere dalla tuo settore di competenza esistono dei capisaldi, delle regole universali che, se applicate correttamente, ti porteranno al successo.

Abbiamo riassunto nelle slides allegate queste 10 regole che ti aiuteranno a tramutare la tua esistenza in una vita ricca di soddisfazioni. A crescere come persona e come imprenditore.A crescere come persona e come imprenditore.

Sei pronto a dare una svolta alla tua vita?

Chi volesse approfondire la lettura puo' acquistare il libro "Le 10 regole del successo" al'indirizzo http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=5

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10/07/2012

Noi crediamo fortemente nella tecnologia.Il nuovo libro di Paolo Ruggeri "Piccole e Medie imprese che battono la crisi" diventa un e-book e sbarca su I-tunes Store. Potete scaricarlo e leggerlo sul vostro Iphone, Ipad o Ipod Touch e sul vostro computer con iTunes. E' possibile scaricarlo all'indirizzo http://itunes.apple.com/it/book/piccole-e-medie-imprese-che/id543399397?mt=11

Paolo
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27/02/2012

Oggi a Bologna ho tenuto una presentazione ad un gruppo di saloni per conto di Oreal e Dejanel Academy parlando della necessità delle parruccherie di re-inventarsi e cambiare alcuni dei paradigmi della gestione. 

Qui di seguito uno dei filmati mostrati. 



Le slide sono allegate. 

Invece a questo link è disponibile un articolo molto approfondito circa le modalità per condurre un colloquio di selezione: http://www.paoloruggeri.it/blogD.asp?id=451

Un sentito ringraziamento a Dejanel e a Oreal per l'invito. 

Paolo Ruggeri

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18/02/2012

Oscar Sommaggio è un imprenditore che conosce il fatto suo: dopo aver fondato la sua azienda www.farma3.it , si è fuso con un gruppo internazionale e l'ha portata negli anni a diventare una realtà leader sul territorio italiano.  

Operando nel settore del software, è arrivato a capire che il cambiamento avrebbe impedito all'azienda di crescere ancora. Anzi, pian piano, avrebbe consumato il suo mercato e la sua marginalità. In una interessante presentazione alla MBS di  Bologna ci ha quindi spiegato come sta reinventando l'impresa per renderla ancora più innovativa e competitiva negli anni a venire. 

Il nocciolo: puoi re-inventare l'impresa sei ti fai carico dei problemi del tuo cliente, se partecipi ai suoi risultati e se hai una forza lavoro coinvolta e motivata. 

Slide allegate. 

Paolo Ruggeri



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02/01/2012

Questo fine anno è stato strano e, per certi versi magico. Non solo mi sono messo di buona lena a scrivere, che è la cosa che mi piace di più, ma mi sono arrivate diverse lettere da amici che, lo ammetto, sono stati più bravi di me a spiegare quanto sia importante il fatto di dedicare un po' di tempo a scrivere le proprie mete: 

LETTERA 1 

Solo tre anni fa, in un momento della mia vita molto difficile, ebbi la fortuna di incontrare un'azienda che si occupava, e si occupa, di consulenza aziendale, di formazione e di miglioramento del potenziale personale.

Fino a quei giorni, quei concetti, mi sembravano tanto inutili, quanto insignificanti....eppure, più passavano i giorni, piu' studiavo e stavo a contatto con quel magnifico gruppo di persone, più la mia vita cominciava a migliorare ed io a riprendere sempre più le mie energie, recuperando una incredibile forza.

Ad un certo punto, uno dei formatori (il più bravo!) mi ha parlato di mete, mi ha detto di quanto fosse importante avere delle mete nella vita, che siano giornaliere, mensili e soprattutto a medio-lungo termine.....

.....Vi starete chiedendo: "ma Gianluca è impazzito???".....

.....Vi scrivo oggi, che è 30 Dicembre 2011, momento di bilancio di un anno appena terminato e a detta di molti disastroso.
Io personalmente devo moltissimo a questo anno appena trascorso, non solo per essere riuscito a realizzare alcune delle mie mete ma, soprattutto per aver avuto il piacere di averne conservato e aggiunto delle altre.

Voglio quindi augurarvi si un magnifico 2012, ma lo voglio fare AUGURANDOVI UNA MAREA DI METE!!!!
...fate come fece quel formatore con me: prendete un pezzo di carta e scrivete tutti i vostri desideri.... vi accorgerete fra un anno che molte delle vostre mete le avrete realizzate, altre ancora no, ed altre si saranno aggiunte al vostro elenco.
Anche se non riuscirete a realizzarle tutte, vi auguro che ne abbiate tante, tantissime....perché vi accorgerete che sarete sempre VIVI!!!!


LETTERA 2

Intanto ti faccio gli auguri di buon anno nuovo, questo qui che sta arrivando il 2012 eh!

Poi ti scrivo per dirti che sto rileggendo le dieci regole.., e che erano anni che non avevo un 31 dicembre così piacevolmente diverso.

Voglio farti sapere che circa 5 anni fa avevo iniziato un corso per prendere la patente nautica e che mi sembra di ricordare ( a parte che mentre ti sto scrivendo m'è tornata la voglia di continuare ...) che si insegnava che:
" il capitano di una nave deve tracciare la rotta prima di lasciare il porto " e che " quando sei in mezzo all'oceano senza alcun punto di riferimento è un bel casino "
Chiaro che al giorno d'oggi abbiamo satelliti computer e GPS in abbondanza, ma il capitano comunque deve tracciare la rotta prima !

Mi sembra di ricordare che In mezzo all'oceano si fa il punto nave stimato ovvero si calcola approssimativamente la posizione in via di supposizioni.
Paolo avrai capito che con la lettura sono tornato a pagina 79 e che domani inizio a scrivere un nuovo quaderno di mete e obbiettivi e alla luce del mio anno trascorso, tirando un po le somme ho messo a fuoco quanto può essere importante tracciare la rotta quando si é in porto o quando si hanno punti di riferimento prima ancora di muoversi.
Tieni presente che l'esame della patente nautica oltre, non l'ho passato e che quindi non sono un capitano pertanto forse meglio verificare ok?!

Sono contento che mi sta crescendo una migliore consapevolezza e trovo veramente piacevole rileggere i tuoi scritti.

Un abbraccio 

M.


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Dai anche tu retta a questi due imprenditori: scrivi le tue mete. Accadrà qualcosa di magico. 

Paolo Ruggeri

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23/12/2011

Tutti noi di questi tempi speriamo che nel cambiamento del mercato, del governo, del sistema fiscale, ecc, ecc. 

Baldo Pipitone, un imprenditore siciliano con le palle che ha costruito la sua azienda dal niente e l'ha portata ad affermarsi in tutta Italia http://www.pamsnc.com/azienda/ ci spiega in questo breve clip che cosa serve affinché le cose cambino davvero: 



Niente da aggiungere. Ha ragione.

Paolo Ruggeri   
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23/12/2011

Visto che sto preparando il video MBS TOP OF THE YEAR 2011 e visto che vado in ibernazione per un po' di giorni, ho pensato di mettere on line il video con gli highlights del 2010. 

Attenzione che il video dura oltre 1 ora ma è ricco di idee per chi vuole preparare un 2012 eccezionale. 

Buon Natale a tutti e grazie per tutti i vostri contributi che sono stati numerosi anche quest'anno. 




Paolo Ruggeri
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09/12/2011

Siamo arrivati alla quinta ristampa anche delle 10 Regole del Successo, un libro nato per caso ma che ormai ha venduto oltre 30.000 copie. 

Questa è la nuova copertina. 

Grazie a tutti i lettori e a chi ha aiutato a distribuirlo. 

Paolo Ruggeri 





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08/12/2011

Oggi ho avuto il piacere di passare una giornata al museo della topografia a Gioa Tauro. Visitare la Topoprogram www.topoprogram.it fornisce l'occasione di respirare la storia di questo antico mestiere. 

Pino Mangione e il suo gruppo sono persone eccezionali e sono un esempio perché mostrano un'azienda del Sud che innova, vince e raggiunge una posizione di leadership nel software in tutta Italia. 

In allegato la mia presentazione in azienda. 

Paolo Ruggeri

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20/11/2011

Tasso e Candeloro Costruzioni Srl è una mosca bianca nel settore immobiliare in Italia. http://www.tassoecandeloro.it/ Quest'anno abbiamo fatto i record di vendite di nuovi immobili e il 2012 si preannuncia altro anno spettacolare. 

Grande merito di questo risultato è da attribuirsi alla squadra: persone umili, motivate, con un grande desiderio di crescita e di miglioramento. 

In allegato slide prima parte della mia presentazione circa il successo ed il cambiamento dei paradigmi per i collaboratori e dipendenti delle imprese.




Paolo Ruggeri

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06/10/2011

Ieri, all'Assindustria Belluno ho tenuto una presentazione agli imprenditori del settore edile ed immobiliare circa alcune azioni da mettere in campo per re-inventare l'impresa e competere con successo in questi momenti di ristrettezza del credito e di difficoltà di mercato. 

Ho premesso che abbiamo notato in quasi tutte le aziende immobiliari che monitoriamo sul territorio nazionale un incremento del "preliminato" rispetto al 2010 a partire da Aprile di quest'anno. Agosto 2011, in particolar modo (forse anche aiutato dalle cattive notizie borsistiche che spingono le persone a cercare investimenti più "solidi") è stato un ottimo mese per le vendite immobiliari. 

Per quel che riguarda i finanziamenti da parte del mondo bancario, non ci sono. Le banche sono troppo prese a gestire i loro problemi interni e a salvare la loro pellaccia per pensare a prestare.  

Quando parlo di incremento delle vendite, queste ovviamente avvengono per le aziende che un pochettino si sono messe a posto dopo la crisi del 2009, che si sono ristrutturate, che hanno intrapreso attività di marketing, che mettono sul mercato immobili di qualità (certificate classe A, geotermia, ecc) ad un buon prezzo. Le aziende che, invece, non si sono re-inventate o che cercano di vendere immobili che nemmeno loro comprerebbero permangono alla canna del gas con grandi invenduti e difficoltà di cassa. (consiglio: riduci i prezzi e svuota il magazzino).

Stesso dicasi per le aziende che avevano modelli di business con cash flow negativo che si basavano su una costante espansione dell'esposizione verso il sistema bancario. Essenziale per ogni azienda del settore immobiliare avere il cash flow positivo e cercare RAPIDAMENTE di tramutare in cash il magazzino dell'invenduto. 

Fermo restando che nessuno è in grado di fare previsioni corrette men che meno noi, gli imprenditori ci dicono che si aspettano che il ritmo positivo delle vendite continui fino a Dicembre del 2011 per poi avere qualche difficoltà in più nel primo semestre 2012 quando le misure (sciagurate) messe in campo da questo governo inizieranno a far presa sull'economia. 

Cerca di arrivare a quella data con l'azienda a cash flow positivo. 

Paolo Ruggeri 

ps: Assindustria Belluno: davvero della bella gente. Bravi imprenditori. Belle persone.

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27/09/2011

L'amico Mauro Catini di Dejanel è un inventore e anche come imprenditore se la cava alla grande. 

Ora ha deciso di coinvolgere un gruppo di parrucchieri in un percorso di cambiamento e di crescita manageriale e, come tale, mi ha invitato a Civitanova a tenere una breve relazione. 

In allegato le diapositive del mio intervento. 

Paolo Ruggeri

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17/09/2011

In allegato le diapostive della presentazione sulle opportunità tenuta da Alessandro Vella alla MBS di Roma.

Paolo Ruggeri



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