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07/07/2018

Ieri ho tenuto una presentazione ai manager di FH Hotels Firenze, una piccola ma vivace catena alberghiera Italiana, che include vari Hotel tra Roma e Firenze. 

Abbiamo parlato di etica dell'eccellenza per un manager e, tra le altre cose, ho spiegato che ai fini di una carriera di successo. oggi è importante che i manager non si dimentichino gli aspetti intangibili o spirituali. 

Le slides della mia presentazione sono allegate

Paolo Ruggeri

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25/01/2018

Ieri, ospite di Edoardo Cappelli e di OSM Partner Ascoli, ho tenuto una presentazione nella fantastica sede dell'Associazione Industriale di Ascoli Piceno riguardo alle tendenze ed opportunità per gli imprenditori Italiani. 

Sei le mie ricette per gli imprenditori: 


  1. Esci dalla zona di comfort 

  2. Insegui delle mete importanti 

  3. Prima Chi, Poi Che Cosa 

  4. Costruisci un gruppo di valore 

  5. Persegui un progetto imprenditoriale 

  6. Studia, migliora te stesso 

E' stata una serata molto piacevole. 

Le slides della mia presentazione sono allegate 

Paolo Ruggeri 




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22/01/2017

Il Sole XXIV Ore ha pubblicato oggi una recensione del mio ultimo e-book Delegare in 1 Ora: 

"Il manager, è innanzitutto una guida per l'azienda, è la persona che più di ogni altra deve possedere uno sguardo a lungo termine, che vede in modo nitido le mete e la strada per raggiungerle. Ma, per poter fare tutto questo e anche per conservare il giusto tempo per se stesso, deve imparare a delegare, deve creare un sistema efficiente che gli permetta di occuparsi, come è giusto che sia, delle cose davvero importanti...e di lasciare in buone mani il resto, di fidarsi (e affidarsi) ai suoi collaboratori consapevole che hanno tutti gli strumenti, e il desiderio, di aiutarlo a gestire tutti i vari ambiti aziendali"

La recensione totale è disponibile qui: 

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-01-21/impara-delegare-un-ora-104858.shtml?uuid=AENcV6E  


Paolo Ruggeri 
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13/10/2016

In uno dei miei primi lavori come manager lavoravo per una società svedese e mi occupavo di vendere franchise. Avevo un compenso fisso, un rimborso spese e provvigioni ma dopo tre mesi non ne avevo venduta nemmeno una. Anche se lavoravo letteralmente giorno e notte, mi sentivo uno schifo. Pensavo che la mia azienda mi stava pagando e io non producevo niente, non causavo nessun utile, consumavo e basta.

Allora andai dal mio boss e, pur non avendo una lira, gli dissi: “Senti da domani non voglio più il compenso fisso perché altrimenti vi rubo i soldi. L’unica vostra uscita sarà che mi pagherete le spese di viaggio e mi aumenterete le provvigioni se vendo”. Una follia per qualcuno che ai tempi non aveva una lira. Il mio capo Svedese mi guardò con quei suoi occhi azzurri come se fossi un pazzo ma, per magia, da quel momento mi sbloccai e cominciai a vendere le benedette franchise. E ne vendetti anche parecchie.

Non sono il solo che ha idee tanto peculiari riguardo ai soldi e allo scambio. Conosco il CFO di una signora azienda italiana che, pochi mesi fa, ha rifiutato un bonus di alcune decine di migliaia di euro (che incideva per un 20- 30% del suo stipendio) perché “Con l’azienda che va così, non posso permettermi di ricevere un bonus. Io sono il CFO se non sono responsabile io, chi mai lo sarà?”. Ebbene questo CFO aveva fatto risparmiare all’azienda alcuni milioni di euro in interessi e pagamenti. Non si sarebbe meritato il bonus? Non c’è stato verso. Nonostante l’azienda abbia insistito in tutti i modi, lui ha rifiutato il denaro.

Conosco poi manager di aziende che, pur potendo viaggiare in business in base agli accordi aziendali, se l’azienda non sta andando bene viaggiano in coach. Non si sentono di togliere all’azienda in un momento difficile denaro che a onor del vero gli spetterebbe.

Questa mattina mi ha chiamato l’amministrazione e mi ha detto che una mia collaboratrice aveva fatto una fattura più bassa del pattuito per il mese di Agosto e mi chiedeva come procedere. Questa collaboratrice, che Dio la benedica, sosteneva che siccome ad Agosto avevamo fatto tanti giorni di vacanza non le spettasse tutto il compenso fisso… Ovvio che le ho pagato tutto il pattuito ma in cuor mio ho anche pensato che si sarebbe meritata anche dieci volte di più. Cosa fai quando hai un collaboratore del genere???

Quando incontri persone del genere, dai loro subito un aumento di stipendio, falle diventare socie dell’azienda perché sono quelli i mostri sacri, quelli i super campioni del mondo, quelle che ti aiuteranno a costruire una impresa davvero potente.

I collaboratori peggiori, invece, pensano che le cose gli siano semplicemente dovute, che il loro compenso sia dovuto per le ore che invece che passare a casa spendono da te, anche quando fanno poco o niente o sono decisamente improduttivi. Se ho avuto un po’ di fortuna con il denaro è anche perché quando non ottengo un risultato da un cliente che mi paga mi sento male, quasi un ladro. Mi rendo conto che nonostante condivisa da tanti imprenditori di successo, in realtà questa caratteristica sia peculiare solo a pochi.

Non è detto che uno debba essere sempre super produttivo – anche se conosco tante persone che ne fanno una questione di orgoglio – ma, perlomeno, quel lavoro lo svolgi con entusiasmo? E’ vero, non ti pagano quanto senti che meriteresti, ma sei comunque contento perché quel “poco” che ottieni è comunque qualcosa che qualcun altro si deve sudare per pagare te? Sei comunque contento perché ti danno l’opportunità di imparare? Di crescere, di stare in un gruppo? E IN PIU’ ti pagano anche?

Ogni volta che hai un cattivo collaboratore troverai qualcuno che ha principi dello scambio inadeguati e quindi pretende provvigioni su clienti che, a onor del vero, non ha nemmeno seguito, vuole essere pagato, e bene se possibile, per “essere lì” senza che necessariamente quell’essere lì diventi qualcosa di produttivo e di utile per gli altri. E’ una persona che vuole guadagnare lui e, poco importa se l’azienda stia andando male o non faccia utili, quello è UN TUO problema. Lui vale e deve essere pagato.

Ebbene questo articolo è per celebrare quei CFO che rifiutano il bonus, quelle persone che si rendono conto che l’azienda è un lavoro di squadra e tutte quelle numerose persone che ritengono che il denaro sia guadagnato non per le ore passate insieme ma per l’effettivo valore portato nelle vite degli altri. Per celebrare quei dipendenti che si curano che anche il loro capo faccia utili e quegli imprenditori che si curano che anche i loro collaboratori guadagnino bene, quei dipendenti pubblici che si portano da casa le cartucce del toner o la carta per fare le fotocopie, insomma tutte quelle persone che hanno i principi dello scambio che funzionano bene. Sono loro che in ultima analisi fanno funzionare la nostra società ed è grazie a persone come loro che alla fine costruiremo un mondo migliore.

Dio benedica queste persone e le premi facendo guadagnare loro un sacco di soldi. 

Prima chi e poi che cosa. Non circondarti di persone che hanno i principi dello scambio alla cazzo.

PS: penso proprio che noi prossimi giorni troverò il modo per dare un aumento di stipendio alla collaboratrice che mi ha sotto-fatturato.

Paolo Ruggeri 


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23/07/2016

Ieri ho tenuto una presentazione sulla motivazione del personale ai manager e capi settore dell'ASL di Biella. 

E' stata un'esperienza davvero potente. Da sempre accanito sostenitore del ruolo sociale del manager e delle organizzazioni, ho potuto confrontarmi con persone la cui attività produce vite salvate o, comunque, decisamente migliori. Fantastico. 

Ho visto una realtà di eccellenza e persone straordinarie. Poter anche solo dire di aver contiribuito lo 0,001 per mille a individui il cui ruolo porta a salvare vite umane, è una soddisfazione troppo grande per riuscire a spiegarla.

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è una grande conquista che molte nazioni al mondo (a volte anche più evolute della nostra) non possono vantare.

Ognuno di noi ha il dovere di proteggerlo e di sostenerlo.

Slides allegate.

Paolo Ruggeri  

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24/06/2016

Quando cerchi di costruire un grande gruppo devi considerare una cosa fondamentale: in generale, la singola persona, a cosa aspira? Le persone cercano il benessere e sono attratte dall’armonia. Negli anni mi sono però reso conto che molte persone tendono anche verso un’altra cosa: la povertà. So che potrebbe sembrare poco popolare come affermazione e che potrà suscitare delle critiche, eppure questo è il mio punto di vista.

Non è che le persone desiderino la povertà, è che spesso, in modo illogico, compiono delle scelte che li portano ad avere meno soldi e meno sicurezze. Non sono tutti così, ovviamente, ma molti si. D’altronde l’1% della popolazione controlla il 50% della ricchezza mondiale.

Quando gestisci molte persone, devi tenere in considerazione questo fattore. E questo è il motivo principale per cui la leadership non può essere una democrazia. Tu devi tendere come imprenditore alla ricchezza e come persona al benessere e devi guidare i tuoi uomini verso gli stessi obiettivi.

Nel 2010 OSM era una realtà locale. Poi ho incontrato Andrea Di Giuseppe, di Trend Group, che mi ha proposto di iniziare a operare negli Stati Uniti e vendere i servizi di consulenza aziendale in quel paese. Una scelta che ho maledetto più volte.

Negli anni mi sono trovato di fronte a numerose difficoltà, il mercato era estremamente competitivo e ho dovuto gestire situazioni veramente complesse. Avevo la sensazione di essere perduto e mi sembrava di essere di fronte a qualcosa che non ero in grado di gestire. Dovendomi concentrare sul business negli Stati Uniti, ho dovuto tralasciare alcuni aspetti nella gestione delle attività in Italia. Diversi soci italiani hanno deciso di lasciare la società, perché si sentivano abbandonati. Poi pian piano le cose sono tornate a quadrare. Ho trovato un nuovo equilibrio. E tutte le tecniche di management che ho messo a punto per il mercato statunitense, mi sono servite per rilanciare alla grande il mercato italiano.

Saltando nel futuro e facendo delle scelte che ti mettono in difficoltà, tu crei la prosperità per la tua azienda. Il più grande indicatore che segnala che stai creando valore è la sensazione di sentirsi perduti. Quando ti trovi in grande difficoltà stai uscendo dalla tua zona di comfort. Stai facendo davvero quelle scelte o quelle azioni coraggiose ed emotivamente difficili che faranno davvero la differenza per la tua azienda. Se rimani nella tua zona di comfort, se continui a vivere nella tua tranquilla routine, se decidi di non fare mai quel passo che ti farà perdere per un attimo l’equilibrio, come puoi pensare di far del bene alla tua azienda?

Oggi OSM sta vivendo una grande espansione. OSM Bulgaria, ad esempio, sta vivendo un momento di crescita. Questo è dovuto al suo titolare, George Naydenov, che cinque anni fa ha studiato l’italiano, ha preso i manuali di business OSM, li ha letti uno per uno e li ha tradotti in Bulgaro, mettendo a disposizione degli imprenditori del suo paese la tecnologia e le metodologie OSM. Un lavoro enorme. Mesi di attività frenetica. Ma questo fatto ha generato l’espansione che oggi sta vivendo OSM Bulgaria.

Più il gruppo cresce, più aumentano le possibilità che qualcosa vada storto. Se tu non hai dentro di te una grande forza, rischi di implodere su te stesso. Ci sono alcuni fondamenti che ti permettono di avere una stabilità interiore e che creano lo sviluppo:

VALORI: Mantenere la parola data, credere ciecamente in determinati valori, è ciò che ti permette di costruire le fondamenta del tuo successo come individuo e del tuo successo economico.

SPIRITUALITA’: La spiritualità è ciò che ti permette di realizzarti come individuo e di crescere da un punto di vista personale.

CONOSCENZA: Le esperienze, il know how e una visione internazionale del business ti permettono di apprezzare le diversità e cogliere nuove opportunità.

RELAZIONI: Devi coltivare delle relazioni di qualità con le persone di valore. Le persone di valore le riconosci principalmente per come trattano gli altri e sono quelle che generalmente trattano con rispetto e si danno da fare per altre persone che – almeno apparentemente - non hanno nulla da dar loro in cambio. Non lo fanno per ottenere un vantaggio. Lo fanno perché credono davvero nel coltivare le relazioni umane.

Questo è il punto centrale. Tu devi assicurarti di nutrire questi quattro principi. Una volta che sarai stabile nella tua interiorità, potrai curare la crescita del gruppo.

I 3 punti che garantiscono

ARMONIA: La sensazione che lo spazio che mi circonda sia tranquillo è la prima condizione necessaria affinché ci si metta in azione in modo positivo. I tuoi collaboratori devono essere fidati, altrimenti è meglio perderli, anche se ciò comporta una momentanea perdita di fatturato. Devi gestire la negatività e creare un ambiente di lavoro caratterizzato dalla tranquillità e dal benessere. Grazie ad un ambiente tranquillo, puoi progettare il futuro, puoi focalizzarti sull’ambiente mentale, immaginare il futuro. Quella proiezione mentale ti permetterà di creare l’ambiente materiale. Tutto ciò che ci circonda è stato creato 2 volte: quando è stato pensato e quando è stato realizzato. Devi essere nello stato d’animo ottimale per “creare”.

ENERGIA POSITIVA: Possiamo chiamarla motivazione, carica, positività. Quando hai la serenità e hai un progetto, allora avrai anche la positività, intesa come amore verso le cose e verso le persone. L’energia positiva guida il tuo futuro. Ciò che limita la tua energia positiva sono le esperienze negative del passato. Devi rimanere centrato su ciò che sei davvero, le esperienze negative non devono corrompere chi sei e per fare questo devi svolgere un lavoro importante su te stesso.


ATTRARRE PERSONE: Le persone in gamba sono attratte principalmente da due cose: dalla grandezza del tuo sogno e dai vantaggi che prospetti loro. Devono essere presenti entrambi i fattori. Le persone però che valgono davvero sono più influenzati dai grandi sogni. Non puoi circondarti di persone che desiderano solamente i vantaggi che prosetti loro, devono anche credere nel tuo progetto, nel cambiamento che desideri compiere nel mondo. Fai in modo che le persone sposino il tuo sogno, lo facciano davvero, ispirale e proietta in loro questa “illusione”. Perché adesso è solo un sogno, ma insieme a loro diventerà realtà. Fai però anche in modo che l’azienda sia il luogo dove queste persone possano trionfare, raggiungendo i loro obiettivi personali e professionali. “Posso anche dividere a metà con te la ricchezza che mi hai permesso di guadagnare” recita un detto. Non essere avaro. Premia le persone che ti stanno aiutando a diventare grande.


E tu? Sei pronto a costruire un grande gruppo?

Paolo Ruggeri


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11/12/2015

Ecco le slides del mio Corso di Leadership e Motivazione del Personale di Milano. 

Grande platea. Attenzione al Quadrante V

Grazie a I-Profile per l'invito. 

Paolo Ruggeri 

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17/10/2015

Ieri e oggi ho avuto modo di conoscere diversi manager del gruppo Zucchetti. 

Grandi persone e grande azienda. 

In allegato le slide del corso. 

Paolo Ruggeri 

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25/06/2015

Perché in azienda è necessario parlare all’anima delle persone? Il motivo è che se non parli muovendo le emozioni i messaggi non arrivano agli altri o arrivano solamente in parte.

Le persone a volte non sono ricettive, commettono errori e non operano nel modo corretto. Il motivo di questa inefficacia è la paura. Le persone hanno paura di fare delle scelte sbagliate.

Il fatto è che per stare bene bisogna avere coraggio ed essere pericolosi. Pericolosi nel senso buono del termine. Pericolosi perché valiamo, perché le nostre decisioni possono cambiare davvero le cose.
Ma come posso parlare all’anima delle persone? Come si può parlare ad un’entità immateriale che non esiste? L’anima comprende solamente il linguaggio delle anime. Non bisogna comunicare con gli altri attraverso il linguaggio delle cose da fare o del fatturato. Per entrare davvero in comunicazione con gli altri bisogna parlare all’anima utilizzando il suo stesso linguaggio.

1) Eleva il messaggio: secondo Platone l’anima è per sua natura simbolo di purezza e spiritualità, in quanto affine alle idee. Devi parlare con purezza, coraggio e amore e sincero interesse per gli altri. Devi avere fede, intesa come credere in quello che non si vede.

Per esempio, se vogliamo ridurre i costi, non puoi dire semplicemente “dobbiamo ridurre i costi”. Se dici invece “Salviamo risorse per fare le cose che faranno la differenza per la gente” stai parlando all’anima. O ancora dire “facciamo più clienti nuovi” potrebbe risultare inefficace, mentre se dici “Portiamo il verbo nel mondo e miglioriamo la vita di un maggior numero di persone” stai parlando all’anima e il messaggio verrà recepito maggiormente.

Dire “Facciamo marketing” non va bene, mentre se dici “un essere è vivo nella misura in cui comunica” stai trasferendo in modo efficace un messaggio.

In poche parole, stai dando un valore aggiunto, un elemento di importanza sociale a cose che altrimenti sembrano confinate al mondo materiale. “licenzia i collaboratori inefficaci” -> “dimostra di credere davvero nei valori in cui professi”. Devi essere coerente tra messaggio espresso e comportamento.

2) Credi in modo radicale: Devi essere veramente convinto in ciò in cui credi, perché solo attraverso la convinzione vera puoi trasformare in realtà ciò che pensi e ciò che dici.


3) Parla al vero individuo: Per essere efficace nella comunicazione devi parlare alle persone non per come sono ma a come potrebbero essere. Comprendi le potenzialità di chi ti sta di fronte. Entra in contatto con la parte migliore degli altri, nella loro purezza in quanto la vera anima è così.


4) Parla dal cuore: Parla delle cose che ti fanno battere il cuore. Per emozionare gli altri devi parlare di cose che ti fanno emozionare.


Noi viviamo una grande battaglia, la battaglia è tra universo materiale e universo spirituale. Devi parlare pensando al futuro, perché facendo così metti in moto la tua capacità di creare e dare forma a ciò che ti circonda.

Paolo Ruggeri







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19/04/2015

Venerdì e Sabato ho partecipato in un luogo incantevole alla Convention del Gruppo Tailorsan www.tailorsan.it una PMI Italiana che batte la crisi e sta crescendo in modo imponente. 

Parte del suo successo è dovuta alla guida di un bravissimo condottiero come Loris Talone. Anche l'avere uno staff marketing e commerciale di valore che sforna a ripetizione nuovi strumenti per l'espansione aiuta. 

Mi ha molto colpito il tono emotivo del gruppo. Un'azienda dove certamente si discute ma dove il criticismo è assente e si respira un clima straordinario. Bravi! 

In allegato le diapositive del mio intervento sulla crezione di un gruppo. 

Paolo Ruggeri 

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02/03/2015

Mentre ero in Brasile mi hanno chiesto di scrivere un articolo per una rivista locale. 

Ripubblico qui perché trovo l'argomento di interesse. 

LE 10 REGOLE DEL SUCCESSO: CREARE TEAM PRODUTTIVI E TANTO ALTRO ANCORA


1) Tutto parte da te: se il team che dirigi non decolla o non va bene, esiste probabilmente qualcosa in te che devi individuare e sistemare. Trova qualcuno che abbia già costruito dei team di successo che ti possa fare da mentore.


2) Abbi una meta grande nella quale tu possa coinvolgere anche i tuoi collaboratori. Senza una meta o un sogno grande che ti guidi, tu sarai il primo a non essere motivato ma non è sufficiente essere motivato tu. Devi coinvolgere anche i tuoi collaboratori: quale sarebbe la grande figata per loro se tu dovessi raggiungere il tuo sogno?


3) Lavora sui tuoi rapporti interpersonali. Per motivare un team la prima regola è “Non demotivare”. Se il manager è burbero, scontroso, mai soddisfatto, permaloso o gelido, non riesce ad accendere le persone, anzi molto spesso le demotiverà.


4) Cerca di fare qualcosa di figo e investi risorse sul marketing e sull’espansione: un’azienda che attira talenti è quella che ha piani di espansione. Dal sito web dell’azienda o dai suoi social network si riesce a capire che questa è un’impresa che, anche se piccola, farà strada?


5) Misura le prestazioni dell’azienda e delle persone: è difficile riuscire a incrementare qualcosa che non si misura. Le aziende che hanno produttività in incremento utilizzando statistiche per misurare le prestazioni dei collaboratori.


6) Elogia spesso i collaboratori o mettili in condizione di ricevere degli elogi. I coollaboratori delle aziende reagiscono molto positivamente a responsabili che vogliano davvero portarli al successo. Un buon capo dovrebbe “sorprendere le persone mentre fanno qualcosa di giusto” ed essere un allenatore dei suoi uomini.


7) Liberati delle persone che creano malumori nel gruppo, che generano o hanno spesso disaccordi o che richiedono una grande manutenzione emotiva. Per il benessere e la salute dell’azienda, l’armonia del gruppo è più importante della produttività dei singoli.


8) Lavora sui lati positivi delle persone, piuttosto che sui lati negativi. Funziona al contrario: lavorando sui lati negativi dei collaboratori, i lati positivi diminuiscono (nel senso che a lungo andare la persona si impegna meno). Il collaboratore è come una roccia nelle mani di uno scultore: alcuni vedono una pietra, altri riescono a vedere la statua al suo interno.


9) Negli affari un’idea diventa vincente solo quando è sostenuta da persone motivate e desiderose di fare la differenza. Per fare questo devi diventare bravo a selezionare le persone. Sviluppa un tuo sistema che ti permetta di inserire persone che facciano fare dei passi avanti all’azienda.


10) Fai bene attenzione quando sviluppi pensieri del tipo “Io non sono più adatto a gestire la mia azienda” o perdi fortemente interesse in quello che stai facendo. Quando hai pensieri di quel tipo è perché hai lasciato entrare una persona sbagliata nell’impresa di cui di devi liberare. Fatti seguire da un consulente HR capace che ti aiuti ad individuarla e a gestire la situazione.


Paolo Ruggeri 

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20/03/2014

Oggi su invito di CGN SpA, a Firenze ho tenuto una presentazione per l'Ordine dei Commercialisti di Firenze riguardo alla gestione del personale in uno studio professionale. 

Ho spiegato le azioni vincenti che mi hanno permesso di costruire e tenere unito un gruppo di cento professionisti in due Paesi. 

Ho molto apprezzato l'intervento di Paolo Desolati e di Mauro Daniotti. 

In allegato le diapositive del mio intervento. 

Per chi volesse avvalersi dell'analisi attitudinale, il contatto è la Dott.ssa Sandra Goracci, s.goracci@osmanagement.it 

Paolo Ruggeri 

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24/01/2014

Ieri ho avuto l'occasione di partecipare come relatore/uditore a una convention organizzata da CGN e AIDP presso la sede della CGN. Il tema: Come Gestire e Motivare il Personale Oggi.

E' stato un incontro molto interessante con interventi di spessore. Un Giancarlo Broggian travolgente che ci ha sbalorditi illustrandoci i fortissimi valori che stanno alla base della crescita della sua impresa. Cristina Nosella ha spiegato nella pratica come l'Ufficio Personale oggi non debba piu' considerarsi tale ma debba considerarsi l'Ufficio Ricerca e Sviluppo, infatti sono le persone oggi che sviluppano e aggiungono il valore.

Io ho parlato delle azioni vincenti che accomunano i manager che ottengono ottimi risultati con le persone. Diapositive del mio intervento allegate.

Paolo Ruggeri

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20/09/2013

Questa sera sono intervenuto brevemente ad un evento di OSM Piemonte per presentare il mio ultimo libro, Il Nuovo Capitale, un testo sulla gestione del personale nell'azienda moderna. 

Ho fornito tre aree di indirizzo per l'imprenditore: 

a) Il sogno 
b) Le persone 
c) Il perché (perché esiste l'azienda). 

Mi è dispiaciuto poter dedicare così poco tempo ma sono sicuro che ci saranno altre occasioni. Diapositive allegate. 

Paolo Ruggeri



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03/07/2013

In allegato le slide della mia presentazione di Vicenza circa il Nuovo Capitale: le capacità, la motivazione e l'energia delle persone. 

I miei 4 consigli agli imprenditori: 

a) Riappropriati della causatività: non lasciare che siano gli altri a determinare le tue priorità o quello che fai. 

b) Punta sul capitale umano e sui collaboratori giusti. Ricordati che se senti di non essere più all'altezza di dirigere l'azienda che hai fondato, probabilmente vicino a te hai alcune persone davvero sbagliate, almeno una. 

c) Studia: i nostri limiti diventano i limiti dell'azienda. 

d) Non costruire un'azienda senz'anima. Fatti guidare dai valori. 

Paolo Ruggeri

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28/05/2013

Quello che segue e' un “mini test” che serve a determinare la vostra conoscenza dei valori ritenuti importanti dalle persone che gestite. Vengono riportate dieci motivazioni lavorative per il collaboratore di un’azienda. Provate a metterle in ordine da 1 a 10 considerando la 1 come la motivazione piu' importante, la 10 come la meno importante. Dopo aver fatto questo esercizio, confrontate le risposte che avete fornito con quelle riportate piu' avanti . Scoprirete cosi' quali sono le aree lacunose che dovreste cercare di correggere nel vostro stile di motivazione dei collaboratori.
Su una scala da 1 a 10, queste sono le motivazioni piu' importanti per chi dirigo:

A. Buone condizioni di lavoro ______________________________
B. Sentirsi coinvolti nei problemi del lavoro ________________
C. Una disciplina non opprimente _________________________
D. Pieno apprezzamento per il lavoro svolto ________________
E. Lealta' della direzione verso i lavoratori __________________
F. Buon livello salariale ___________________________________
G. Promozioni e crescita insieme all’azienda ________________
H. Comprensione e interesse per i problemi personali _______
I. Sicurezza del posto di lavoro ____________________________
J. Lavoro interessante ____________________________________

In base a un’indagine condotta su un campione piuttosto esteso, le motivazioni per il personale subordinato sono ordinate come segue:

1. Pieno apprezzamento per il lavoro svolto
2. Sentirsi coinvolti nei problemi del lavoro
3. Comprensione e interesse verso i problemi personali
4. Buon livello salariale
5. Sicurezza del posto di lavoro
6. Lavoro interessante
7. Promozioni e crescita insieme all’azienda
8. Lealta' della direzione verso i lavoratori
9. Buone condizioni di lavoro
10. Una disciplina non opprimente

Nonostante questa ricerca sia ormai conosciuta da molti manager e imprenditori, cio' che gli stessi sembrano non voler capire e' che e' una tendenza inesorabile quella che porta gli stessi, dopo un po’ di tempo, a pensare che in realta' siano altre le cose che motivano le persone che dirigono.

Quando, per esempio, faccio notare ad un imprenditore che un suo collaboratore e' demotivato, egli inesorabilmente, finisce per dirmi qualcosa del tipo: “Ma con quello che lo pago non si deve lamentare…” (“Buon Livello Salariale” al 4° posto per i dipendenti, al 1° per i manager); oppure: “Dovrebbe essermi grato perche' io comunque non sono ricorso alla cassa integrazione e lo sto aiutando a conservare il posto di lavoro…” (“Sicurezza del posto di lavoro” al 5° posto per i collaboratori,al 2° posto per i manager).

Chi voglia gestire il personale in modo efficace dovrebbe:

1) Manifestare al personale il pieno apprezzamento per il lavoro svolto: vale a dire sorprendere le persone mentre fanno qualcosa di giusto, elogiare frequentemente i collaboratori e dare spesso riconoscimenti pubblici, certificati e premi;
2) Far sentire alle persone che sono parte di una squadra coinvolgendole sollecitando spesso il loro contributo;
3) Interessarsi realmente alle persone che gestiamo, al loro futuro e alle loro difficolta'.

Tu, come tutti i manager, queste cose pensi di farle ma… ti sbagli. Il ruolo di responsabilita' che ricopri tende inesorabilmente ad allontanarti da queste attivita' e a farti pensare che le cose che dovrebbero motivare i tuoi collaboratori, in realta', siano altre.

Tratto dal mio nuovo libro "Il nuovo capitale: Intellettuale, intangibile, indispensabile". Richiedilo subito su
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Paolo Ruggeri
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30/04/2013

“Il nuovo capitale: intellettuale, intangibile, indispensabile” e' il libro semplice e veloce da leggere che ti aiuta a costruire una squadra di veri campioni!

In questo libro troverai ottimi spunti per:

.Motivare e formare il personale
.Selezionare e attirare persone di valore
.Gestire e scongiurare il costo della non qualita'
.Individuare i campioni, i mediocri e gli scollaboratori dell’azienda
.Incentivare i collaboratori
.Gestire i momenti difficili che caratterizzano la storia di ogni imprenditore

Richiedi subito la tua copia!
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15/03/2013

Qui allegate le slide della presentazione di Andrea Condello all'evento OSM di Firenze circa le azioni da mettere in campo per aumentare i fatturati e battere la crisi. 

I due concetti che più mi sono rimasti impressi dalla presentazione di Andrea: 

a) Un'azienda cresce solo fino a quando la persona che la guida ha qualcosa da metterci dentro. (idee, progetti, entusiasmo). 

b) Relativamente ai collaboratori che hai in azienda: "Dimmi con chi vai e..." . Brillante. 

Slide allegate. 

Paolo Ruggeri



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13/03/2013

Ho il piacere di annunciarvi che ho pubblicato un nuovo titolo in formato ebook, che anticipa di qualche settimana la versione cartacea: si tratta de

"IL NUOVO CAPITALE. Intellettuale, Intangibile, Indispensabile"
Il Libro Che Ti Aiuta a Creare Uno Staff Efficace e Responsabile
di Paolo A. Ruggeri

In questo manuale, semplice e veloce da leggere, ho descritto, attraverso esperienze concrete e tanti esempi, le azioni che stanno alla base di una crescita aziendale: la gestione del capitale umano. Partendo dalla crescita dell’imprenditore, ho analizzato le tecniche più efficaci per costruire uno staff efficace e responsabile insegnandoti a:

- Motivare e formare il personale
- Selezionare e attirare persone di valore
- Gestire e scongiurare il costo della non qualità
- Individuare i campioni, i mediocri e gli scollaboratori dell’azienda
- Incentivare i collaboratori
- Gestire i momenti difficili che caratterizzano la storia di ogni imprenditore

Questa versione ebook de “Il Nuovo Capitale” permette inoltre di connettersi in rete per accedere ad approfondimenti multimediali: gli estratti video possono essere visualizzati cliccando sul relativo titolo che troverete nel testo.

Paolo Ruggeri

iTunes: https://itunes.apple.com/it/book/il-nuovo-capitale/id614366940

Amazon: (a breve)

 
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03/03/2013

Il mondo del lavoro in tutto il mondo sta cambiando e noi nemmeno ce ne stiamo accorgendo... 

Secondo una ricerca di Elance (che allego nell'immagine), oltre il 65% delle persone che lo ha provato afferma di essere più felice lavorando come freelance rispetto al lavoro a tempo indeterminato. Altro che riforma Fornero, altro che CGIL e CISL. Tutte queste persone lavorano per difendere un mondo che... non esiste più. 
 
Dobbiamo imprimercelo bene in testa: l'azienda come l'abbiamo sempre conosciuta è finita. Le fabbriche del mondo saranno quasi tutte situate in Asia e da noi rimarranno i lavori della conoscenza, delle esperienze e del cuore (emozioni, design, immagine, valori, ecc). Questo porta come conseguenza che anche il lavoro come l'abbiamo sempre conosciuto è destinato a terminare. 

Il mondo cambia. Qualcuno lo ricordi alla Dott.ssa Fornero e alla CGIL.
 
Paolo Ruggeri
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