X Il sito utilizza solo cookie tecnici. Tramite il sito sono installati cookie di terze parti (tecnici e profilanti). Chiudendo il banner, l'utente accetta l'utilizzo di tutti i cookie. Per maggiori informazioni, anche in ordine alla disattivazione, è possibile consultare l'informativa cookie completa.
<< | < Pagina 13 di 55 > | >>
08/04/2014

Mentre molte piccole medie imprese si lamentano a tutt'oggi della crisi, uno studio condotto su migliaia PMI Italiane mostra che:

- 92% delle PMI Italiane non usa il data base clienti per fare azioni promozionali/pubblicitarie (le loro uniche comunicazioni con la clientela esistente sono le fatture, gli auguri e le telefonate di eventuali agenti).

- Solamente il 4% delle PMI Italiane imposta campagne di comunicazione dirette con i clienti attivi.
-38% delle PMI non ha nemmeno un data base clienti ma si limita ad usare il gestionale.

- Solamente il 4% delle PMI Italiane ha condotto un sondaggio sulla clientela esistente per capire le loro necessità ed eventuali punti di forza/debolezza nella loro offerta.

- Solo il 15% delle PMI Italiane ha una persona in azienda che si dedica esclusivamente al marketing e solo il 5% ha un budget fisso da dedicare alla promozione.

I dati dello studio sono scioccanti. Va bene lamentarsi della mancanza del credito, va bene lamentarsi delle difficili condizioni dell'economia ma se non imposti nemmeno comunicazioni e campagne sul tuo portafoglio clienti, sappi che non sarà Renzi o la riapertura del credito a portarti fuori dalle pesti.Azioni promozionali semplici e poco costose sul portafoglio clienti possano in numerosi casi portare ad ottenere vendite per diverse centinaia di migliaia di euro.

1) Se già non lo possiedi costruisciti un database di clienti. Non servono grandi programmi, per partire basta un semplice file Excel. Recupera i dati di tutti i tuoi clienti del passato (dalle fatture o dai tuoi registri). Incomincia ad aggiornare il database aggiungendo i nominativi di tutte le aziende che entrano in contatto con la tua azienda.

2) Stabilisci un budget. Se sei un’azienda nata da poco o poco conosciuta considera che potresti dover dedicare il 20-30% del tuo fatturato per promuoverti. E’ una spesa sì, ma fondamentale per puntare a crescere.

3) Effettua un sondaggio sui tuoi clienti: sai veramente cosa vogliono o presumi soltanto di saperlo? Se conosci le richieste dei tuoi clienti saprai quali prodotti promuovere e come farlo, “vestendo” la comunicazione nel modo giusto.

4) Metti in atto semplici azioni di marketing: una mail al mese al tuo database, una newlsetter cartacea all’anno…nel frattempo metti in atto nuove azioni per raccogliere altri nominativi (sito internet, facebook…).


Tutte le nostre aziende hanno un tesoro nascosto costituito dal portafoglio clienti. Sfruttare questo potenziale richiede semplici azioni e, nella maggior parte dei casi, nemmeno costose (costano decisamente meno dell'inserzione su un giornale).

La tua azienda sta comunicando con il suo portafoglio clienti?

Paolo Ruggeri

ps. Un ringraziamento all'amico Gianni Vacca (http://www.giannivacca.it/) per lo studio!


Condividi:
31/03/2014

Allenare la mente a concentrarsi aiuta a vedere le cose con più chiarezza, a trovare spazio per la creatività e a migliorare le relazioni sociali. Tutto questo si traduce sul piano lavorativo, in una maggiore efficienza, in una migliore capacità di prendere decisioni e di lavorare in gruppo.

Oggi nel lavoro non ci si ferma mai e di fronte a qualsiasi cambiamento, soprattutto in questi momenti di crisi, si tende a rimuginare, competere e resistere. Dobbiamo fermarci un attimo e guardare le cose da un’altra prospettiva.

Lo spirito non è slegato dal corpo e dalla mente. Ma cos’è lo spirito? Gli antichi si chiedevano che differenza c’è fra un essere vivo e uno morto. Lo spirito è il respiro. E’ l’energia vitale. Una persona spirituale conosce bene questa cosa. Respiro e anima sono sinonimi. Il respiro è il materiale che attiva lo spirito. Un imprenditore questa cosa deve conoscerla bene. Quando abbiamo paura il nostro respiro diventa pesante e affannoso. Quando siamo tesi e stressati respiriamo male e il corpo diventa più fiacco. Un imprenditore malato si ritrova a lavorare in un’azienda a sua volta malata.

Respirare è la cosa più importante. Possiamo astenerci dal dormire o dal mangiare per giorni, possiamo persino permetterci di non bere, ma non possiamo smettere di respirare per più di 5 minuti.
Gli atleti lo sanno bene che il respiro è fondamentale, le loro performance dipendono molto da come respirano. Noi dobbiamo curare la mente il corpo e lo spirito.

mente spirito corpo

Ma cosa c’entra lo spirito/respiro con il business?
Lo scopo di ogni uomo è essere integro, indivisibile. Ti è mai capitato di avere il corpo da una parte e la testa da un altra. Se hai la testa da una parte e il corpo da un altra non sei più un individuo ma un “dividuo“. Gli imprenditori quando creano è perché sono in un particolare stato di individualità, di integrità dove il corpo e la mente sono uniti.

Con un respiro consapevole, connesso e circolare, corpo e mente tornano a sognare. L’ossigeno che respiriamo depura l’organismo. Quando un corpo respira sogna. Quando un corpo è connesso con il respiro, si auto-guarisce.

Gli imprenditori sono i veri sognatori. Nel mondo la crescita personale degli individui è stata delegata agli imprenditori. Noi imprenditori dobbiamo essere degli esempi per gli altri. Un buon imprenditore entra in un’azienda e vede ciò che funziona bene.

Il corpo è nato per sognare, tutte le nostre cellule sono nate per sognare. Non smettere mai di farlo.

Paolo Ruggeri


Condividi:
29/03/2014

In allegato le diapositive della mia presentazione di Cervia di Mercoledì sera circa le attività da mettere in campo per sconfiggere la crisi. 

E' stata una piacevole serata. 

Paolo Ruggeri 

download slidesDownload delle slides
Condividi:
27/03/2014

Il nostro cervello viene spesso tratto in inganno da percezioni sbagliate e viviamo in un mondo dove le percezioni contano. Quando dobbiamo prendere delle decisioni che hanno a che vedere con la nostra crescita, con la nostra prosperità, nell’80% dei casi seguiamo la logica ma questo ci porterà alla povertà.

Il problema è che la maggior parte delle persone non crede nei propri sogni e nei propri progetti. La maggior parte delle persone non sono prospere perché non credono in quello che non vedono.

Alcuni esempi ? L’elettricità non la vedi ma la usi, così come l’ossigeno che non vedi ma lo senti quando ti manca. Non si vuole affermare che aspetti logici come la gestione, il controllo dei fatturati o degli utili non siano importanti, ma se come imprenditore non si dedica il 50% del proprio tempo ad aspetti intangibili come i valori, i principi, le emozioni e le relazioni, difficilmente si potrà avere un successo dell’impresa.

Ci sono cose che nel bilancio di una azienda non si possono trovare. Ad esempio il piacere di un imprenditore nel fare il proprio lavoro. Il benessere dell’imprenditore non è scritto nel bilancio ma se sta bene, sicuramente anche l’azienda andrà bene.Quando i sogni non ci sono più, quando le relazioni sono diventate troppo formali, l’impresa piano piano si spegne.

Lo spirito di gruppo si crea quando tanti individui, in modo volontario decidono di lavorare insieme, perché in questo modo possono esaltare la loro individualità. Non si possono creare grandi gruppi dove gli individui non hanno una grande idea del proprio valore. Quando si abbandonano gli aspetti intangibili, si finisce con il pensarla come gli altri e ad assomigliare agli altri conformandosi al pensiero comune. Quando ci conformiamo, ci adattiamo al fatto che gli altri vogliano che diventiamo INTUITIVI. Ma se si ragiona come gli altri, si sono persi gli elementi che differenziano dagli altri.
Se si vuole avere un ritorno economico bisogna sempre puntare all’aspetto intangibile.

A volte quando qualcosa comincia a scarseggiare può comparire una sensazione di paura per la perdita. A volte succede con i clienti. Ho pochi clienti e dunque mi aggrappo a quelli che ho e che mi permettono di sopravvivere. Se voglio avere più clienti in questo caso dovrei avere il coraggio di sprecarne qualcuno, in questo modo si aumenta la propria capacità di avere.
A volte di capita di avere un problema che sembra troppo grande per essere risolvibile. L’unica soluzione è trovare un problema più grande che ci costringa ad uscire dalle nostre zone di comfort e diventare più abili.

Per creare valore bisogna avere coraggio. Bisogna pensare con la propria testa. Molte delle regole del successo funzionano al contrario di quanto la maggior parte delle persone pensa. Le persone di successo guardano al cuore e ai valori.Continuando a non credere in quello che non si vede, l’individuo, con i propri pensieri, determina cambiamenti nel suo universo materiale.

La fede è l’arma più grande che possiamo avere. Le persone che hanno fede sono inarrestabili. La capacità manageriale più importante non motivare, non è misurare, non è gestire ma……. avere fede sul fatto che quando una cosa non va come dovrebbe, sicuramente la volta successiva andrà meglio ! Avere fede in se stessi è il primo elemento del successo.

Paolo Ruggeri



download slidesDownload delle slides
Condividi:
23/03/2014

Gli Stati Uniti possiedono requisiti molto stringenti in termini di analisi attitudinali, in particolar modo quando si tratta di valutare il personale in fase di selezione. 

L'Analisi I-Profile di OSM (le cui attività negli Stati Uniti vengono gestite da K2USA LLC www.k2usa.info) è stata recentemente validata per utilizzo negli Stati Uniti per le seguenti positioni: 

Venditore 
Manager 
Sales Manager 
Istallatore 
Direttore Vendite 

E' l'unica analisi attitudinale italiana che ha passato questo processo di valutazione per il mercato Nordamericano. 

Paolo Ruggeri 

Condividi:
23/03/2014

Venerdì e Sabato scorso sono stato ospite della convention nazionale del gruppo Tailorsan www.tailorsan.it una delle realtà italiane d'eccellenza nel campo dell'ambiente. 

Ho trovato un'azienda retta da grandi valori e gestita da persone davvero in gamba che mettono il benessere della rete e delle persone che la compongono al primo posto. Loris Talone, un vero trascinatore che esemplifica molti dei concetti che esprimo nei miei libri. 

I concessionari Tailorsan: un gruppo di belle persone e grandissimi lavoratori. 

Questa è un'azienda che farà davvero tanta strada. Se si potessero comprare le azioni, sarebbero da prendere al volo. 

Diapositive del mio intervento allegate. 

Paolo Ruggeri 

download slidesDownload delle slides
Condividi:
20/03/2014

Oggi, ho tenuto una presentazione alla CNA di Ragusa circa le attività ed azioni vincenti degli imprenditori Italiani che sconfiggono la crisi. 

A richiesta ho incluso nella presentazione un piccolo briefing sulle opportunità per le imprese italiane negli Stati Uniti d'America. 

Diapositive allegate. 

Paolo Ruggeri 

download slidesDownload delle slides
Condividi:
20/03/2014

Oggi su invito di CGN SpA, a Firenze ho tenuto una presentazione per l'Ordine dei Commercialisti di Firenze riguardo alla gestione del personale in uno studio professionale. 

Ho spiegato le azioni vincenti che mi hanno permesso di costruire e tenere unito un gruppo di cento professionisti in due Paesi. 

Ho molto apprezzato l'intervento di Paolo Desolati e di Mauro Daniotti. 

In allegato le diapositive del mio intervento. 

Per chi volesse avvalersi dell'analisi attitudinale, il contatto è la Dott.ssa Sandra Goracci, s.goracci@osmanagement.it 

Paolo Ruggeri 

download slidesDownload delle slides
Condividi:
19/03/2014

Le opportunità della nostra controllata americana www.k2usa.it per chi volesse investire in società con noi sul mercato americano 




Per maggiori informazioni sulle opportunità che potrebbero esserci sul mercato USA, scrivi a info@k2usa.it 


Paolo Ruggeri 


 
Condividi:
19/03/2014

Sono stato invitato da I-profile Edac http://www.i-profileedac.it/ che segue per conto di OSM le regioni di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta a tenere una presentazione circa le azioni vincenti delle PMI italiane che battono la crisi incrementando utili e fatturati. 

La presentazione si è tenuta al Lingotto in un'atmosfera davvero suggestiva. E' stato un confronto molto interessante con un nutrito gruppo di imprenditori. 

Anche Anna Marras ci ha stupito con un intervento molto importante circa le aree di miglioramento dell'imprenditore. 

Le diapositive del mio intervento sono allegate. 

Paolo Ruggeri 




download slidesDownload delle slides
Condividi:
18/03/2014

Crisi o no esiste un solo modo per avere successo in questa economia di mercato: INNOVARE!
L'innovazione d'impresa non si limita ad un po' di brainstorming, ma include il ripensare e migliorare tutti i processi dell'impresa: dal marketing, all'organizzazione, alla qualità, alla gestione della forza vendite, ecc.

Ho raccolto un po’ di consigli utili che potresti seguire:

1) Innovare significa innanzi tutto INNOVARE LA NOSTRA TESTA: ricaricati di energia positiva che ti viene dal fare, fare il lavoro duro che ti destabilizza. Cambia il modo di rapportarti con i clienti, pensa cosa offire loro di davvero grande. Impara ad ascoltare le persone, siano essi clienti, fornitori o collaboratori.

2) Dotati di strumenti di organizzazione.

3) Fai il marketing e fallo bene: chiedi (davvero) al mercato che cosa vuole, fai sì che i clienti ti aiutino, fornisci sempre ai venditori qualcosa di nuovo da raccontare al mercato, certifica i prodotti (vitale per chi va sui mercati esteri), non offrire solamente dei prodotti ma anche valore aggiunto: offri servizi a complemento del prodotto.

4) Crea un monopolio temporaneo. Questo è essenziale per l'espansione e per crescere davvero. Il “Santo Graal del business” come l’ha definito qualcuno. Un esempio alla portata di tutti? Ikea e Ryanair, 2 esempi di innovazione nel loro settore.

5) Elimina le tue idee autolimitanti. Idee quali "il nostro è un lavoro stagionale", "il nostro è un settore di nicchia che non può crescere", "i nostri clienti sono persone diverse dagli altri e non accetteranno queste innovazioni", ecc, ecc sono solamente alcune delle numerose idee autolimitanti . Toglierle apre la mente e ti fa vedere un sacco di cose e opportunità nuove".

6) Organizza la forza vendite. Se vuoi crescere avrai bisogno di tanti venditori e distributori. Costruire una rete vendite è un'attività molto importante: fa la differenza tra un'azienda che "tira avanti" ed un'azienda prospera che permette all'imprenditore di realizzare i propri sogni.

7) Trova almeno un fuoriclasse, qualcuno che non ti faccia dormire la notte da quanto lo paghi...

Anche se hai fatto FORMAZIONE, hai lavorato sull’ORGANIZZAZIONE, sul CONTROLLO DI GESTIONE,etc. va sempre tutto liscio? No… puoi entrare in crisi!
Come uscirne? Innanzitutto mettendo a fuoco ciò che si vuole veramente ottenere. Prenditi la responsabilità. Rischia di più (con buonsenso e convinzione) .Non aspettare di essere certo al 100% prima di prendere delle decisioni …è troppo facile! Lavora Duro. Gratifica e paga adeguatamente le persone. ANCHE TE STESSO!

…ma soprattutto

8) Non smettere di sognare: dietro a tutti i fallimenti aziendali o dietro alle non performance, esiste un’ ignoranza delle procedure sensate di gestione aziendale, ma prima ancora una mancanza o carenza di entusiasmo e di carica positiva. Non cadere nella routine, non smettere di sognare.

Paolo Ruggeri

Ps. Ho creato un pacchetto di materiali che potrebbero aiutarti a dare il via all’innovazione nella tua azienda! Clicca qui http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=63

INNOVARE

Condividi:
11/03/2014

Ci sono imprenditori che stanno per saltare. La cosa affascinante è che questi imprenditori destinati a fallire lo saprebbero pure loro e potrebbero, agendo ora, evitarlo ma cadono effetto di un fenomeno chiamato Auto Dissonanza Cognitiva.

La Dissonanza Cognitiva è un fenomeno psicologico (descritto in modo molto semplice e senza troppi tecnicismi nell’articolo allegato) tramite il quale una persona, accettando compromessi e imparando a convivere con situazioni non ottimali, un po’per volta trasforma se stessa in peggio. Si convince di essere una persona diversa, nella maggior parte dei casi meno efficiente o più credulona.


L’Auto-Dissonanza Cognitiva avviene, invece, quando l’imprenditore, memore forse di vecchi successi del passato, si convince di essere invincibile e di poter ribaltare qualsiasi situazione aziendale non importa quanto compromessa. Ho osservato questo fenomeno in funzione più di una volta. Si va da un imprenditore gli si mostra quella che noi chiamiamo la “bruta realtà”: la situazione finanziaria dell’azienda che generalmente è fatta di costi di struttura troppo elevati, un prodotto che non gira più, alcuni investimenti del passato azzardati. Se presa in tempo la situazione può ancora essere gestita: si tagliano belli decisi i costi di struttura, ci si dice la verità: cioè che alcuni investimenti sono stati davvero sbagliati e sarebbe stato meglio non farli, si sistema il prodotto, si spinge il marketing. Con qualche difficoltà e scomfort, un po’ di patemi con la liquidità e con le banche, generalmente tempo un paio d’anni ci si riprende.


Se l’imprenditore è caduto nell’auto-dissonanza cognitiva però lui non l’accetta: sarebbe troppo doloroso per lui affermare che gli investimenti erano sbagliati, è troppo doloroso per lui andare dalla sua forza lavoro e dir loro chiaramente che non è più in grado di permettersi di avere così tante persone. Troppo problematico cambiare il prodotto o il modello di business di cui lui è perdutamente innamorato. Questo imprenditore preferisce continuare a vivere in un mondo che non c’è più, stile “la vecchia casa nella prateria”: un mondo dove di colpo il mercato capirà che lui ha un prodotto eccezionale che tutti correranno a comprare, un mondo dove un giorno si presenterà un cliente indiano che farà ordini così grandi che faranno andare a pieno regime lo stabilimento sovra strutturato che ha messo in piedi e che è il suo fiore all’occhiello, un mondo dove finalmente arriverà un direttore di banca illuminato che concederà tutti i fidi e gli scoperti di conto del mondo…


La verità: non si presenterà nessuno.


Se la tua azienda è in una situazione difficile (evidenziata da perdite di bilancio importanti o da cash flow negativo), la situazione potrà essere gestita solamente accettando di riconoscere qualcosa che in azienda è ormai inevitabilmente compromesso. Se non c’è accettazione del fatto che qualcosa in azienda oramai è compromesso (una zona, una linea di prodotto, un investimento che non si riuscirà a far fruttare e quindi bisogna ripiegare, ecc) è molto probabile che la strategia aziendale che stai perseguendo sia sbagliata e nasca dall’auto-dissonanza cognitiva.


E’ come la persona che aveva le obbligazioni argentine nel 2001 e le vedeva calare e calare e calare e continuava a sperare che si sarebbero riprese e sarebbero tornate al loro valore 100. Quando avevano perso metà del loro valore avrebbe fatto meglio ad accettare che la metà di quello che aveva investito era ormai compromessa e vendere. Ne sarebbe uscito comunque più ricco.


Quando le cose vanno male in azienda devi riconoscere ed ammettere quello che in azienda è ormai compromesso. Se lo fai ti riprendi, altrimenti diventi ancora più povero.


Vedere la verità a volte è doloroso ma dopo la botta iniziale, dopo il grandissimo scomfort che ne consegue, la speranza inizia a farsi vedere e di colpo si accendono le lampadine che indicano la “vera via d’uscita”.


Tutti sbagliano qualche volta. Ammettere di avere sbagliato un investimento, una strategia, un'assunzione chiave, un nuovo prodotto è doloroso. Anche ammettere di avere sbagliato nella gestione è doloroso. Ma tutto questo dolore è molto inferiore rispetto a quello che si proverà se si rimane nell’auto-dissonanza cognitiva.


Ogni imprenditore che si rispetti ogni tanto ha sbagliato. Nessuno è un guru. Nonostante alcune delle persone che ti circondano potrebbero farti credere altrimenti, non c’è niente di male nell’aver sbagliato. E’ capitato a tutti noi.


Se la tua azienda va male fai la cosa giusta: accetta ciò che ormai è compromesso ed esci dall’auto-dissonanza cognitiva. Prima che sia troppo tardi.


Paolo Ruggeri



stress

Condividi:
09/03/2014

Martedì 18 marzo sarò a Torino a presentare il mio libro "Pmi che battono la crisi"


Per prenotare il tuo posto gratutito scrivi a edac@i-profile.it

Per maggiori informazioni CLICCA QUI! 
Condividi:
04/03/2014

Da qualche settimana sono riuscito a realizzare una meta che avevo da lungo tempo che era quella di tornare a scrivere almeno un giorno a settimana.

Quando scrivo, alla fine lo faccio per me. Scrivere mi aiuta a capire, a mettere a fuoco ciò che serve, a entrare in contatto con un "io" più profondo che ti accende e ti dà la forza per ri-immaginare le cose.


Volevo condividere una riflessione sulla leadership:


La leadership è più facile disimpararla che impararla.


Quindici anni fa non conoscevo niente. Conoscevo un ventesimo di quello che conosco oggi sulle aziende e sul loro funzionamento, sulla finanza, sull'economia, sulle vendite, sul diritto. Ero uno sconosciuto ma avevo una grande forza che era la mia leadership. Non dipendeva da ciò che conoscevo. Dipendeva, invece, da ciò che ero.


Oggi so tantissime cose e non dico che questa conoscenza non mi sia utile, anzi. Ma avere leadership era diverso.


La leadership è come l'amore. Non puoi imparare l'amore in un corso di formazione professionale. O ami o non ami. Non è un problema di logica, è un problema di contesto. La leadership, come l'amore, non la raggiungi in anni. Basta un attimo, basta una decisione giusta, anzi LA decisione giusta. Per quanto ciò che dico possa sembrare criptico, tutti noi siamo "ad una decisione di distanza" dall'avere leadership. La leadership è un problema di scelta.


La leadership, così come l'amore, è più facile disimpararla (o perderla) che acquisirla. Perdi l'amore così come con il tempo perdi la leadership.


Ma puoi sempre riacquisirla: una nuova impresa, un nuovo sogno, un progetto.


Ti auguro che tu possa riprovare quella sensazione straordinaria che ti assale quando metti in campo la tua leadership.


Paolo Ruggeri

ps. anche se la leadership non si "impara" abbiamo creato un pacchetto di materiali che potrebbero aiutarti. Clicca qui http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=67



Condividi:
25/02/2014

Il prezzo basso è una delle soluzioni più adottate per cercare di acquisire più clienti.
Soprattutto di questi tempi. Certo, offrire degli sconti per acquisire nuovi clienti può sembrare una scelta giusta, rendendo più facile il primo passo del cliente verso di te. E' vero: lo sconto è un ottimo strumento di marketing purchè venga utilizzato nell’ambito di una strategia di marketing molto più ampia.

Il problema è che nella maggior parte dei casi lo sconto diventa l'unica e più veloce soluzione per cercare di migliorare la propria offerta e  battere la concorrenza.

La più veloce, certo… ma anche a migliore soluzione?

Qualcuno deve pagare lo sconto. Abbassando i prezzi spesso si riduce il livello di servizio al cliente che, come conseguenza, riduce il passaparola positivo verso quell’azienda o quell’attività commerciale. Questo è il delitto!
Un cliente che soffre, non soffre mai in silenzio.
Riflettici mille volte prima di abbassare i prezzi perché lo fanno gli altri. Sembra la via più facile, si comincia dai fine serie per arrivare poi ad offrire a un prezzo più basso anche prodotti o servizi innovativi, che invece saranno la tua fonte di utili per i prossimi sviluppi della tua azienda.
Lo sconto può essere uno strumento di marketing per attirare clienti, tuttavia se diventa l’unico strumento a tua disposizione avrai due controindicazioni:

1. Non sarà più un evento eccezionale e quindi diventerà poco attraente portandoti meno clienti di quello che ti aspetti;


2. Chi arriverà nel tuo negozio o chi si rivolgerà alla tua azienda, ti parlerà di quello che gli hai comunicato fino al giorno prima… se sono solo sconti, che cosa ti chiederà? In molti pensavano che il modo più semplice e immediato per vendere qualcosa era abbassarne il prezzo e scontarlo il più possibile”


Tratto da “Chi ha ucciso il tuo cliente?” di Gianni Vacca e Simona Lodolo. Disponibile all’indirizzo http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=78


ABBASSARE I PREZZI - I contro:


- Hai un margine inferiore sulle vendite (devi vendere più pezzi per tornare in pari)
- Il pubblico associera’ quel prodotto o servizio a quel prezzo
- La concorrenza ci mette poco a fare lo stesso: ci sara’ sempre qualcuno che sara’ disposto a ridurre il suo margine di guadagno piu’ di quanto lo stia facendo tu.

Invece che dare lo stesso prodotto ad un prezzo inferiore pensa a cosa potresti aggiungere a ciò che stai vendendo per aumentare il valore percepito della tua offerta! Trova qualcosa che renda unico il tuo prodotto. Qual è la tua Proposta di Valore Unico? Quando proponiamo un “affare” al cliente, quello dev’essere per lui davvero un affare e anche l’unica scelta possibile!

Questo schema potrebbe darti qualche spunto per trovare la tua proposta di valore unico

proposta valore unico

Cosa puoi offrire in più rispetto ai tuoi concorrenti?

Paolo Ruggeri


Condividi:
24/02/2014

Sabato ho incontrato a Vallo della Lucania (SA) un gruppo di agguerriti imprenditori del Sud durante la mia presentazione del libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi. 

Il mio messaggio è stato duplice: 

a) Le cose spesso non sono come sembrano: anche se sembra esserci una forte crisi a volte la percezione si discosta dalla realtà. Infatti, in tutto questo marasma, c'è un 20% di imprese italiane che sta crescendo ad un ritmo forsennato. In sala erano presenti numerosi esempi. 

b) Queste imprese che battono la crisi mettono in campo alcune strategie particolari che ho descritto nella presentazione allegata. 

Un sentito ringraziamento a Imma Stifano di I-Profile Salerno e Potenza per l'invito. 

Diapositive allegate 

Paolo Ruggeri 




download slidesDownload delle slides
Condividi:
21/02/2014

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-20/da-bologna-california-startup-che-aiuta-pmi-ad-aprirsi-mercato-usa--212209.shtml?uuid=ABncO1x&fromSearch


Se in Italia l'economia stenta a ripartire, dall'altra parte dell'Atlantico i principali indicatori segnalano che la ripresa è iniziata. Per questo sono sempre di più gli imprenditori del nostro Paese che guardano con crescente interesse a un mercato in cui il "dream can come true". Da meno di un anno a questa parte c'è una società di consulenza e selezione che, partendo da Bologna, è atterrata a Miami Beach con una mission chiarissima: aiutare quelle Pmi che vogliono realizzare questo sogno. K2Usa, il nome della società guidata da Paolo Ruggeri, già socio fondatore di Open Source Management e riconosciuto esperto in gestione e sviluppo della leadership, si occupa quindi di guidare le strategie di investimento di imprenditori "coraggiosi" italiani e americani.


Un doppio canale, quello attivato da K2Usa, che se da un lato favorisce l'internazionalizzazione dall'Italia verso gli States, dall'altro supporta anche quelle aziende americane che guardano con attenzione al mondo delle Pmi del nostro Paese. Forte di un test attitudinale che ha ottenuto, unico tra quelli italiani, la validazione negli Stati Uniti, K2Usa, come start up, in 8 mesi di vita ha realizzato utili netti per 40mila dollari aiutando una decina di aziende del Belpaese a operare di là dall'Oceano; viceversa sono state 25 le realtà americane che si sono avvalse della consulenza di K2Usa per portare avanti i propri progetti di crescita e investimento. Ultimo nato tra i progetti della società bolognese è "Dream": «Si tratta di un progetto – spiega Paolo Ruggeri - che, considerata la ripresa del mercato immobiliare particolarmente vivace nel sud della Florida, si rivolge ai piccoli investitori che intendono puntare sulla ripresa americana».

Da Ilsole24ore.com

Condividi:
20/02/2014

5 consigli per attirare grandi persone in azienda:

1) Insegui un grande scopo
Anche se all’inizio ci fa paura siamo attratti da chi insegue l’impossibile. Costui ci ricorda la nostra vera natura che è quella di esseri spirituali che vincono sempre contro il materiale. I leaders appaiono come ricercatori del rischio,per quanto non siano ricercatori di brividi ciechi. Quando inseguono la loro vision considerano naturale incontrare problemi e ostacoli che devono essere superati sulla via. Sono a loro agio nell’affrontare i rischi e per questo riescono a vedere delle vie/soluzioni, che altri evitano, come delle potenziali opportunità da cui trarre vantaggio e rompono felicemente le regole in modo che le cose vengano realizzate.

2) Sii sintonizzato su ciò che vuole la gente
Pensa a qualcuno che vorresti reclutare. Cosa desidera ardentemente?
Come potresti metterti al suo servizio? Quali sono i suoi sogni?

3) Proietta illusioni
Sii un uomo di fede. Fai un esercizio: identifica qualcosa che non vedi e credici Rifallo con un’altra cosa. Rifallo con un’altra cosa. Inizi a vedere il disegno??

4) Costruisci un’organizzazione dove gli altri possano realizzare i loro sogni
Cosa devi offrire
a) Training/miglioramento: prepara un piano di crescita personale e professionale per tutti
b) Meritocrazia: chi lavora bene in azienda viene premiato
c) Un sistema di valori elevati
d) La possibilità di poter interagire con i migliori

5) Non dimenticarti dei leader che hai già in casa
Ogni persona di spessore in azienda dovrebbe avere un progetto. Devi cercare di capire il sogno o il progetto del nostro collaboratore o in alternativa proponi tu un progetto che potrebbe motivarlo
Ora faglielo desiderare e fai sì che lo ottenga. Cerca di avere una meta aziendale che possa fare da “ombrello” agli scopi dei tuoi collaboratori.

Paolo Ruggeri


Condividi:
20/02/2014

La nostra societa' di consulenza aziendale monitora mensilmente il fatturato delle aziende clienti e per gli iscritti alla scuola di formazione MBS ha istituito un gioco che premia le aziende con maggiore incremento di fatturato Ogni mese premieremo le 5 migliori aziende, ovvero quelle con maggior incremento di fatturato rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. A queste aziende verranno assegnati dei punti come nel moto GP (5 punti al primo, 4 al secondo, 3 al terzo, e cosi' via).

Ecco la classifica di settembre dell'mbs di Bologna:

5. Cos,studio dentistico 20,09 %
La sua azione di successo: Attenzione per i particolari

4. Studio Montosi, studio dentistico 20,66 %
La sua azione di successo: Attenzione per le persone

3. Ediliziacrobatica, settore edile 35,99 %
La sua azione di successo: Formazione e monitoraggio dei risultati


2. Diaman sim, servizi finanziari 60,93 %
La sua azione di successo: Inserimento di belle persone in azienda


1. Orange 106,36 %
La sua azione di successo: Formazione e crescita personale

...come vedi battere la crisi è possibile

Paolo Ruggeri

Condividi:
20/02/2014

Ieri all'MBS di Bologna Antonio Coeli, direttore commerciale di CGN  , una delle aziende più importanti del Friuli, ha tenuto un intervento strepitoso sulla gestione del personale.

La provocazione di Antonio: Vogliamo essere normali o vogliamo che la nostra impresa ci sia ancora nel futuro? Il 50% delle attività sparirà nei prossimi 10 anni… se sarai normale non basterà a salvarti, devi essere speciale. Per questo serve spingere le persone OLTRE i propri limiti. Porta al successo le tue persone per dare un futuro alla tua impresa.


Prodotto, customer care, prezzo, ecc. non bastano più … qualcuno pensa di salvarsi con il marketing o altre cose… La differenza la fanno le persone, con la loro motivazione, appartenenza, passione, determinazione... Il più grande prodotto con la migliore assistenza, il miglior marketing, gestito da persone demotivate, fragili, senza equilibrio personale non basterà a salvare l’azienda.


Tom Peters disse: «La strategia n°1, la più importante per competere e massimizzare i profitti nel lungo termine, è far crescere le persone. Questo è anche il dovere morale del leader. L’impresa al top è un luogo gioioso, emozionante, vitale, innovativo, creativo, che favorisce il massimo sviluppo delle persone per servire gli altri.»


Antonio ci ha spiegato che esistono 2 modi di vedere la cosa: il vecchio paradigma e il nuovo paradigma. La vecchia scuola sostiene che il fine dell'impresa sia il business e che i dipendenti servano a perseguire il profitto. La nuova scuola sostiene che business e persone sono sullo stesso piano. Fai crescere le persone e farai crescere il tuo business.


La ricetta per far crescere le persone:


Consapevolezza dell’imprenditore e della dirigenza:
a) è tutta colpa mia,
b) mi devo mettere in discussione per primo e devo cambiare per primo
c) la crescita personale è alla base del successo; il primo che deve andare a scuola sono io
d) il coraggio di decidere e di passare all’azione, costi quel che costi


Scegli un buon leader per la tua squadra e fai crescere lui/lei per primo/a (l’allenatore della squadra non può essere disallineato con il presidente…).
Scegli le persone giuste per la tua squadra (puoi far cambiare chiunque, ma se puoi partire da una buona base farai meno fatica…).Lascia stare il budget… interessati a migliorare le persone… persone migliori supereranno ogni budget.


L’ESEMPIO è la cosa migliore, da sempre… predicare bene e razzolare male non ha mai funzionato!
CONTAGIO: è un meccanismo potentissimo e funziona sia in positivo che in negativo, per cui attenzione a dare il buon esempio per non fare contagio negativo.


Noi scegliamo le persone 49% per le competenze e 51% per le attitudini, i valori, il carattere, ecc.
A una bella persona puoi insegnare qualunque mestiere, a un bravo a fare il suo lavoro ma con un brutto carattere farai fatica a cambiare il carattere.


«Compito del leader è creare le condizioni affinché le persone possano diventare più di quello che siano mai state, più di quello che sognavano di diventare. Il leader ha il dovere morale di far crescere le persone.»

Paolo Ruggeri







download slidesDownload delle slides
Condividi:
<< | < Pagina 13 di 55 > | >>Vai a pagina: 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33-34-35-36-37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-55

ARTICOLI