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09/03/2014

Martedì 18 marzo sarò a Torino a presentare il mio libro "Pmi che battono la crisi"


Per prenotare il tuo posto gratutito scrivi a edac@i-profile.it

Per maggiori informazioni CLICCA QUI! 
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04/03/2014

Da qualche settimana sono riuscito a realizzare una meta che avevo da lungo tempo che era quella di tornare a scrivere almeno un giorno a settimana.

Quando scrivo, alla fine lo faccio per me. Scrivere mi aiuta a capire, a mettere a fuoco ciò che serve, a entrare in contatto con un "io" più profondo che ti accende e ti dà la forza per ri-immaginare le cose.


Volevo condividere una riflessione sulla leadership:


La leadership è più facile disimpararla che impararla.


Quindici anni fa non conoscevo niente. Conoscevo un ventesimo di quello che conosco oggi sulle aziende e sul loro funzionamento, sulla finanza, sull'economia, sulle vendite, sul diritto. Ero uno sconosciuto ma avevo una grande forza che era la mia leadership. Non dipendeva da ciò che conoscevo. Dipendeva, invece, da ciò che ero.


Oggi so tantissime cose e non dico che questa conoscenza non mi sia utile, anzi. Ma avere leadership era diverso.


La leadership è come l'amore. Non puoi imparare l'amore in un corso di formazione professionale. O ami o non ami. Non è un problema di logica, è un problema di contesto. La leadership, come l'amore, non la raggiungi in anni. Basta un attimo, basta una decisione giusta, anzi LA decisione giusta. Per quanto ciò che dico possa sembrare criptico, tutti noi siamo "ad una decisione di distanza" dall'avere leadership. La leadership è un problema di scelta.


La leadership, così come l'amore, è più facile disimpararla (o perderla) che acquisirla. Perdi l'amore così come con il tempo perdi la leadership.


Ma puoi sempre riacquisirla: una nuova impresa, un nuovo sogno, un progetto.


Ti auguro che tu possa riprovare quella sensazione straordinaria che ti assale quando metti in campo la tua leadership.


Paolo Ruggeri

ps. anche se la leadership non si "impara" abbiamo creato un pacchetto di materiali che potrebbero aiutarti. Clicca qui http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=67



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25/02/2014

Il prezzo basso è una delle soluzioni più adottate per cercare di acquisire più clienti.
Soprattutto di questi tempi. Certo, offrire degli sconti per acquisire nuovi clienti può sembrare una scelta giusta, rendendo più facile il primo passo del cliente verso di te. E' vero: lo sconto è un ottimo strumento di marketing purchè venga utilizzato nell’ambito di una strategia di marketing molto più ampia.

Il problema è che nella maggior parte dei casi lo sconto diventa l'unica e più veloce soluzione per cercare di migliorare la propria offerta e  battere la concorrenza.

La più veloce, certo… ma anche a migliore soluzione?

Qualcuno deve pagare lo sconto. Abbassando i prezzi spesso si riduce il livello di servizio al cliente che, come conseguenza, riduce il passaparola positivo verso quell’azienda o quell’attività commerciale. Questo è il delitto!
Un cliente che soffre, non soffre mai in silenzio.
Riflettici mille volte prima di abbassare i prezzi perché lo fanno gli altri. Sembra la via più facile, si comincia dai fine serie per arrivare poi ad offrire a un prezzo più basso anche prodotti o servizi innovativi, che invece saranno la tua fonte di utili per i prossimi sviluppi della tua azienda.
Lo sconto può essere uno strumento di marketing per attirare clienti, tuttavia se diventa l’unico strumento a tua disposizione avrai due controindicazioni:

1. Non sarà più un evento eccezionale e quindi diventerà poco attraente portandoti meno clienti di quello che ti aspetti;


2. Chi arriverà nel tuo negozio o chi si rivolgerà alla tua azienda, ti parlerà di quello che gli hai comunicato fino al giorno prima… se sono solo sconti, che cosa ti chiederà? In molti pensavano che il modo più semplice e immediato per vendere qualcosa era abbassarne il prezzo e scontarlo il più possibile”


Tratto da “Chi ha ucciso il tuo cliente?” di Gianni Vacca e Simona Lodolo. Disponibile all’indirizzo http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=78


ABBASSARE I PREZZI - I contro:


- Hai un margine inferiore sulle vendite (devi vendere più pezzi per tornare in pari)
- Il pubblico associera’ quel prodotto o servizio a quel prezzo
- La concorrenza ci mette poco a fare lo stesso: ci sara’ sempre qualcuno che sara’ disposto a ridurre il suo margine di guadagno piu’ di quanto lo stia facendo tu.

Invece che dare lo stesso prodotto ad un prezzo inferiore pensa a cosa potresti aggiungere a ciò che stai vendendo per aumentare il valore percepito della tua offerta! Trova qualcosa che renda unico il tuo prodotto. Qual è la tua Proposta di Valore Unico? Quando proponiamo un “affare” al cliente, quello dev’essere per lui davvero un affare e anche l’unica scelta possibile!

Questo schema potrebbe darti qualche spunto per trovare la tua proposta di valore unico

proposta valore unico

Cosa puoi offrire in più rispetto ai tuoi concorrenti?

Paolo Ruggeri


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24/02/2014

Sabato ho incontrato a Vallo della Lucania (SA) un gruppo di agguerriti imprenditori del Sud durante la mia presentazione del libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi. 

Il mio messaggio è stato duplice: 

a) Le cose spesso non sono come sembrano: anche se sembra esserci una forte crisi a volte la percezione si discosta dalla realtà. Infatti, in tutto questo marasma, c'è un 20% di imprese italiane che sta crescendo ad un ritmo forsennato. In sala erano presenti numerosi esempi. 

b) Queste imprese che battono la crisi mettono in campo alcune strategie particolari che ho descritto nella presentazione allegata. 

Un sentito ringraziamento a Imma Stifano di I-Profile Salerno e Potenza per l'invito. 

Diapositive allegate 

Paolo Ruggeri 




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21/02/2014

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-20/da-bologna-california-startup-che-aiuta-pmi-ad-aprirsi-mercato-usa--212209.shtml?uuid=ABncO1x&fromSearch


Se in Italia l'economia stenta a ripartire, dall'altra parte dell'Atlantico i principali indicatori segnalano che la ripresa è iniziata. Per questo sono sempre di più gli imprenditori del nostro Paese che guardano con crescente interesse a un mercato in cui il "dream can come true". Da meno di un anno a questa parte c'è una società di consulenza e selezione che, partendo da Bologna, è atterrata a Miami Beach con una mission chiarissima: aiutare quelle Pmi che vogliono realizzare questo sogno. K2Usa, il nome della società guidata da Paolo Ruggeri, già socio fondatore di Open Source Management e riconosciuto esperto in gestione e sviluppo della leadership, si occupa quindi di guidare le strategie di investimento di imprenditori "coraggiosi" italiani e americani.


Un doppio canale, quello attivato da K2Usa, che se da un lato favorisce l'internazionalizzazione dall'Italia verso gli States, dall'altro supporta anche quelle aziende americane che guardano con attenzione al mondo delle Pmi del nostro Paese. Forte di un questionario attitudinale che ha ottenuto, unico tra quelli italiani, la validazione negli Stati Uniti, K2Usa, come start up, in 8 mesi di vita ha realizzato utili netti per 40mila dollari aiutando una decina di aziende del Belpaese a operare di là dall'Oceano; viceversa sono state 25 le realtà americane che si sono avvalse della consulenza di K2Usa per portare avanti i propri progetti di crescita e investimento. Ultimo nato tra i progetti della società bolognese è "Dream": «Si tratta di un progetto – spiega Paolo Ruggeri - che, considerata la ripresa del mercato immobiliare particolarmente vivace nel sud della Florida, si rivolge ai piccoli investitori che intendono puntare sulla ripresa americana».

Da Ilsole24ore.com

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20/02/2014

Ieri all'MBS di Bologna Antonio Coeli, direttore commerciale di CGN  , una delle aziende più importanti del Friuli, ha tenuto un intervento strepitoso sulla gestione del personale.

La provocazione di Antonio: Vogliamo essere normali o vogliamo che la nostra impresa ci sia ancora nel futuro? Il 50% delle attività sparirà nei prossimi 10 anni… se sarai normale non basterà a salvarti, devi essere speciale. Per questo serve spingere le persone OLTRE i propri limiti. Porta al successo le tue persone per dare un futuro alla tua impresa.


Prodotto, customer care, prezzo, ecc. non bastano più … qualcuno pensa di salvarsi con il marketing o altre cose… La differenza la fanno le persone, con la loro motivazione, appartenenza, passione, determinazione... Il più grande prodotto con la migliore assistenza, il miglior marketing, gestito da persone demotivate, fragili, senza equilibrio personale non basterà a salvare l’azienda.


Tom Peters disse: «La strategia n°1, la più importante per competere e massimizzare i profitti nel lungo termine, è far crescere le persone. Questo è anche il dovere morale del leader. L’impresa al top è un luogo gioioso, emozionante, vitale, innovativo, creativo, che favorisce il massimo sviluppo delle persone per servire gli altri.»


Antonio ci ha spiegato che esistono 2 modi di vedere la cosa: il vecchio paradigma e il nuovo paradigma. La vecchia scuola sostiene che il fine dell'impresa sia il business e che i dipendenti servano a perseguire il profitto. La nuova scuola sostiene che business e persone sono sullo stesso piano. Fai crescere le persone e farai crescere il tuo business.


La ricetta per far crescere le persone:


Consapevolezza dell’imprenditore e della dirigenza:
a) è tutta colpa mia,
b) mi devo mettere in discussione per primo e devo cambiare per primo
c) la crescita personale è alla base del successo; il primo che deve andare a scuola sono io
d) il coraggio di decidere e di passare all’azione, costi quel che costi


Scegli un buon leader per la tua squadra e fai crescere lui/lei per primo/a (l’allenatore della squadra non può essere disallineato con il presidente…).
Scegli le persone giuste per la tua squadra (puoi far cambiare chiunque, ma se puoi partire da una buona base farai meno fatica…).Lascia stare il budget… interessati a migliorare le persone… persone migliori supereranno ogni budget.


L’ESEMPIO è la cosa migliore, da sempre… predicare bene e razzolare male non ha mai funzionato!
CONTAGIO: è un meccanismo potentissimo e funziona sia in positivo che in negativo, per cui attenzione a dare il buon esempio per non fare contagio negativo.


Noi scegliamo le persone 49% per le competenze e 51% per le attitudini, i valori, il carattere, ecc.
A una bella persona puoi insegnare qualunque mestiere, a un bravo a fare il suo lavoro ma con un brutto carattere farai fatica a cambiare il carattere.


«Compito del leader è creare le condizioni affinché le persone possano diventare più di quello che siano mai state, più di quello che sognavano di diventare. Il leader ha il dovere morale di far crescere le persone.»

Paolo Ruggeri







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20/02/2014

La nostra societa' di consulenza aziendale monitora mensilmente il fatturato delle aziende clienti e per gli iscritti alla scuola di formazione MBS ha istituito un gioco che premia le aziende con maggiore incremento di fatturato Ogni mese premieremo le 5 migliori aziende, ovvero quelle con maggior incremento di fatturato rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. A queste aziende verranno assegnati dei punti come nel moto GP (5 punti al primo, 4 al secondo, 3 al terzo, e cosi' via).

Ecco la classifica di settembre dell'mbs di Bologna:

5. Cos,studio dentistico 20,09 %
La sua azione di successo: Attenzione per i particolari

4. Studio Montosi, studio dentistico 20,66 %
La sua azione di successo: Attenzione per le persone

3. Ediliziacrobatica, settore edile 35,99 %
La sua azione di successo: Formazione e monitoraggio dei risultati


2. Diaman sim, servizi finanziari 60,93 %
La sua azione di successo: Inserimento di belle persone in azienda


1. Orange 106,36 %
La sua azione di successo: Formazione e crescita personale

...come vedi battere la crisi è possibile

Paolo Ruggeri

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20/02/2014

5 consigli per attirare grandi persone in azienda:

1) Insegui un grande scopo
Anche se all’inizio ci fa paura siamo attratti da chi insegue l’impossibile. Costui ci ricorda la nostra vera natura che è quella di esseri spirituali che vincono sempre contro il materiale. I leaders appaiono come ricercatori del rischio,per quanto non siano ricercatori di brividi ciechi. Quando inseguono la loro vision considerano naturale incontrare problemi e ostacoli che devono essere superati sulla via. Sono a loro agio nell’affrontare i rischi e per questo riescono a vedere delle vie/soluzioni, che altri evitano, come delle potenziali opportunità da cui trarre vantaggio e rompono felicemente le regole in modo che le cose vengano realizzate.

2) Sii sintonizzato su ciò che vuole la gente
Pensa a qualcuno che vorresti reclutare. Cosa desidera ardentemente?
Come potresti metterti al suo servizio? Quali sono i suoi sogni?

3) Proietta illusioni
Sii un uomo di fede. Fai un esercizio: identifica qualcosa che non vedi e credici Rifallo con un’altra cosa. Rifallo con un’altra cosa. Inizi a vedere il disegno??

4) Costruisci un’organizzazione dove gli altri possano realizzare i loro sogni
Cosa devi offrire
a) Training/miglioramento: prepara un piano di crescita personale e professionale per tutti
b) Meritocrazia: chi lavora bene in azienda viene premiato
c) Un sistema di valori elevati
d) La possibilità di poter interagire con i migliori

5) Non dimenticarti dei leader che hai già in casa
Ogni persona di spessore in azienda dovrebbe avere un progetto. Devi cercare di capire il sogno o il progetto del nostro collaboratore o in alternativa proponi tu un progetto che potrebbe motivarlo
Ora faglielo desiderare e fai sì che lo ottenga. Cerca di avere una meta aziendale che possa fare da “ombrello” agli scopi dei tuoi collaboratori.

Paolo Ruggeri


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18/02/2014

Mentre scrivevo un manuale per alcuni clienti, mi sono accorto di qualcosa che di fatto Seth Godin e altri hanno già spiegato diverse volte: oggi per avere l'attenzione di un cliente dobbiamo dargli qualcosa gratis.
Prima di questa epoca l'azienda non aveva mai sperimentato il dover dare qualcosa prima ancora di cominciare una transazione con un cliente.

La qualità non è più il biglietto di entrata nella competizione. Il biglietto di entrata è "io ti do qualcosa gratis e tu mi dai la possibilità di parlarti...".


Quello che dai al cliente “gratis”, non è mai tale: ritorna sempre con gli interessi


Mentre scrivevo “gratis” nei paragrafi precedenti, ho quasi avvertito il fremito di sgomento di qualche lettore: gratis non esiste! È vero, ma in realtà gratis non è mai gratis in questa prospettiva di reciprocità, perché ci sono delle sottili dinamiche che si attivano in modo inesorabile oltre la consapevolezza e la volontà di chi le vive.


Cosa puoi regalare ad un tuo potenziale cliente? Un libro, un ebook, un servizio aggiuntivo e in cambio riceverai visibilità, promozione, la possibilità di rivolgerti ad un pubblico più ampio e se sei bravo a costruire un database di potenziali clienti da ricontattare.


La freeconomics se usata per bene è un ottimo strumento di marketing in quanto permette di realizzare sia la promozione che la vendita dei beni offerti, l’elemento più importante per trarre profitto da questa nuova metodologia, consiste nel ricercare metodi indiretti attraverso i quali realizzare un profitto.


Hai pensato a cosa regalare?


Paolo Ruggeri





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14/02/2014

6.00 del mattino. Suona le sveglia e le voci nella tua testa incominciano a dirti che è troppo presto, è troppo freddo, è troppo buio. I muscoli doloranti fingono di non sentire il cervello che dice loro di muoversi.
 
Un esercito di voci ti invita a tornare nel mondo dei sogni. Ma un'altra voce ti guida. Ti dice che se hai impostato la sveglia c'era un motivo. Alzati, posa i piedi per terra e non guardarti indietro perchè hai una lavoro da fare.

Il lavoro più bello e difficile del mondo. Sei un imprenditore. Hai voltato le spalle a tutto ciò che è comodo e sicuro. Hai una missione da compiere. Un'altra lunga giornata all'orizzonte!


Paolo Ruggeri

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12/02/2014

E' da qualche tempo che vado dicendo che il vero problema di chi risente della crisi non è dovuto al calo del denaro circolante, alla mancanza di fiducia dei consumatori o alla stretta creditizia messa in atto dalle banche. Tutti questi fattori, ovvio, non aiutano. Ma il vero problema quando entri in crisi è il fatto che da un po' di tempo non hai più una vision, vale a dire un'idea, un progetto d'azienda che ti affascini, non sai più dov'è quello che io chiamo "il jackpot nel tuo settore"...

Stamane ho avuto un'intuzione limpida riguardo a come si fa ad avere una vision in azienda. AVERE UNA VISION SIGNIFICA ACCETTARE UNA SFIDA!


Le aziende che vanno bene oggi sono aziende che alcuni anni fa, invece che stagnare nel loro settore, hanno accettato nuove sfide, sfide mirate a portare più valore al cliente. L'I-Phone non è stato solamente l'ennesimo nuovo prodotto della Apple ma è stata una sfida accettata (e poi vinta) alcuni anni addietro.


Oggi Open Source Management continua a crescere perché due o tre anni fa ha accettato la sfida di fare solamente formazione che fornisse risultati tangibili ai propri clienti, una sfida che ai tempi sembrava difficilissima.


Il mondo è progredito perché c'è sempre stata una classe creativa che ha accettato e vinto nuove e difficili sfide. Accettare una sfida non vuol dire fare tanto fatturato o raggiungere il break even o il budget o far andar bene la propria impresa.


Accettare una sfida vuol dire accettare di sviluppare qualcosa di fantastico ed eccezionale per il proprio cliente, qualcosa di difficile, per certi versi di impensabile.


Accettare una sfida non è solo utile a guadagnare più soldi. Quando accetti una sfida accendi anche la motivazione dentro di te.


Qual è la prossima sfida della tua azienda?


Paolo Ruggeri



NIENTE è IMPOSSIBILE PAOLO RUGGERI

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10/02/2014

Continua a crescere e a raccogliere adesioni I-Profile, il nuovo progetto OSM per aiutare imprenditori e professionisti ad avviare con successo la loro attivita' di consulenza.

Abbiamo intervistato Andrea Borile che ha avviato il suo franchise I-Profile a Gennaio sulla zona di Padova.

Andrea dopo i primi 21 giorni di avvio attività arriva a vendere 11.700 euro di servizi, seppure nel suo percorso fosse prevista solo la formazione e non ancora la vendita.

I-Profile è l’esempio del “si può fare!”

Per leggere l'intervista clicca su "download delle slides"
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04/02/2014

Uno dei compiti di Massimiliano Calore all'interno di OSM è quello di supervisionare la crescita ed il benessere economico delle aziende iscritte al programma. Come tale egli ha modo di notare le azioni che contraddistinguono le aziende che crescono.
Recentemente ha tenuto una presentazione che ho trovato molto interessante e, soprattutto, utile in quanto fornisce ad ogni imprenditore alcune azioni pratiche da fare. Queste, secondo Max, le azioni che accomunano le PMI che oggi sono in forte crescita:

1) Progetta e condividi:Abbi un obiettivo chiaro per la tua azienda ma non tenerlo per te. Devi far sì che i tuoi principali collaboratori lo condividano e "giochino" con te per realizzarlo.

2) Utilizza o sarai utilizzato: Se operi troppo in prima persona e non supervisioni e spingi i tuoi collaboratori a realizzare grandi obiettivi, cioè non li utilizzi, alla fine saranno loro ad utilizzare te. Uscirai dalle riunioni con loro con un sacco di cose da fare... Utilizza i tuoi uomini.


3) Usa l'autodisciplina: Come dice anche Jim Collins questa non è più l'era del talento ma è l'era della disciplina. Fai le cose che sai che devi fare. Affronta il lavoro che ti mette in difficoltà.


4) Vendi, Vendi, Vendi: Le aziende che vanno bene oggi hanno imprenditori che scendono in campo personalmente per stimolare la vendita.


5) Bilancia numeri e cuore: Non puoi pensare di fare grandi utili solamente guardando i numeri, devi sentire che quello che fai è importante per gli altri, fare la differenza tutti i giorni per i tuoi clienti.


6) Ricorda che sei un essere speciale: Anche quando sei in forte difficoltà ricorda che dentro di te hai delle caratteristiche uniche e che valorizzandole avrai modo di trovare il successo.


Paolo Ruggeri




FAR CRESCERE IMPRESA

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27/01/2014

Sono un inguaribile ottimista ed un sognatore. Chi mi conosce lo sa bene.

Ma quando faccio questa domanda durante i miei interventi, do anche una risposta che è in sé un fatto brutale cui ogni imprenditore dovrebbe guardare: la nuova normalità è quella che è sotto gli occhi di tutti.


Non voglio essere catastrofico, infatti molte imprese crescono anche in questa nuova normalità. Sono quelle imprese che hanno capito già da alcuni mesi/anni che non bastava più mettere sul mercato un prodotto o servizio qualsiasi per vendere tanto e raggiungere i budget, sono le imprese che hanno capito che bisognava sondare i clienti, capire le loro necessità e mettere sul mercato qualcosa di nuovo, di bello e di veramente utile.


Sono quelle imprese che hanno capito che Proposta di Valore Unico non era solamente una bella frase di Michael Porter ma che bisognava puntare a creare un prodotto/servizio talmente fantastico che tutti accorrevano a prenderlo.


Sono quelle imprese che hanno capito che "efficienza" non era una parola che si applicava solo agli altri ma che bisognava produrre qualcosa di valore e, nel farlo, essere ben organizzati, motivati, attenti al funzionamento superbo di ogni meccanismo dell'azienda.


Sono quelle imprese che hanno capito che "innovazione" non era una parola che si usava solamente per fare bella figura ma che si dovevano davvero ricercare e mettere sul mercato nuovi prodotti e servizi che dessero VERAMENTE maggior valore al ciente per i soldi che spendeva.


Sono quelle imprese che hanno capito che "il nostro capitale principale sono le persone" non era solamente una bella frase da usare sulla carta dei valori o durante le convention aziendali, ma qualcosa che doveva essere vissuta in tutta l'azienda, con i proprietari e i dirigenti che, per primi, danno l'esempio essendo persone umili ma nel contempo audaci, come dice Jim Collins in Good to Great.


Insomma, sono quelle imprese dove i titolari o gli imprenditori hanno capito che era arrivato davvero il momento di re-inventarsi e che l'asticella competitiva si sarebbe alzata, e di molto.


Io devo ringraziare Tom Peters perché nel 2004 me lo ha fatto davvero capire: niente sarebbe stato più come prima. Aveva ragione. "Punto fermo - dice Peters - il cambiamento non è un'opzione. E' un'opportunità che nessuno può permettersi di perdere".


Il mondo è piatto: tutti competiamo allo stesso modo. Non esistono più posizioni di leadership, non esistono più leader e inseguitori. Oggi vince chi fornisce VERO VALORE AL CLIENTE e chi, nel farlo, è davvero efficiente, motivato, perfetto o eccellente in tutti i meccanismi della sua azienda.


Paolo Ruggeri





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25/01/2014

Ieri, assieme al collega Stefano di Marcantonio e allo staff I-Profile Marche e Abruzzo, ho tenuto una presentazione a Giulianova (TE) circa le nostre soluzioni per battere la crisi.

Al fine di battere la crisi l'imprenditore deve guardare alle cause interne e far si' che la sua azienda torni ad aggiungere valore, deve uscire dalla zona di comfort, deve formare una persona sul nuovo modo di fare marketing e deve valorizzare in modo importante le risorse umane. Il tutto assicurandosi di circondarsi di collaboratori capaci e motivati.

Gli uffici I-Profile presenti in tutta Italia assistono ogni giorno centinaia di imprenditori italiani in questo processo.

Diapositive allegate.

Paolo Ruggeri

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24/01/2014

Ieri ho avuto l'occasione di partecipare come relatore/uditore a una convention organizzata da CGN e AIDP presso la sede della CGN. Il tema: Come Gestire e Motivare il Personale Oggi.

E' stato un incontro molto interessante con interventi di spessore. Un Giancarlo Broggian travolgente che ci ha sbalorditi illustrandoci i fortissimi valori che stanno alla base della crescita della sua impresa. Cristina Nosella ha spiegato nella pratica come l'Ufficio Personale oggi non debba piu' considerarsi tale ma debba considerarsi l'Ufficio Ricerca e Sviluppo, infatti sono le persone oggi che sviluppano e aggiungono il valore.

Io ho parlato delle azioni vincenti che accomunano i manager che ottengono ottimi risultati con le persone. Diapositive del mio intervento allegate.

Paolo Ruggeri

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20/01/2014

Ultimamente sono ritornato a fare delle riflessioni importanti su ciò che serve per realizzare il proprio successo professionale ed economico.
Le mie riflessioni: a prima vista sembra che quasi tutte le azioni che effettivamente ti porteranno al successo professionale od economico siano contrarie alla logica. Non sto dicendo che devi metterti a fare delle cose stupide, al contrario. Sto solamente dicendo che chi effettivamente realizza un grande successo economico o professionale sembra ragionare in modo diametralmente opposto rispetto al modo in cui ragionerebbe la maggior parte della gente. Faccio alcuni esempi: 

a) Per avere successo devi dare ad un cliente ( o al tuo datore di lavoro) di più di quello che lui si aspetta. Questo principio, a prima vista e se analizzato con la "logica", ti sembra antieconomico. "Dare ad un cliente di più di ciò che lui si aspettava" ti costa di più e riduce la marginalità. Ciò nonostante, in realtà, nel lungo termine ti porta molta più ricchezza. 

b) Se vuoi che le cose cambino, come prima cosa devi cambiare tu. Anche questo principio sembra contrario alla logica. "Se ho il personale demotivato e che non lavora bene come diavolo è che il primo che dovrebbe cambiare sono io???". Se però ci rifletti un attimo ti rendi conto che quando hai operato al contrario, nella maggior parte dei casi, non sei andato da nessuna parte. Non è un caso che gli oltre 100 imprenditori che prendono parte regolarmente alla MBS sostengano che "il primo passo perché qualsiasi programma di management funzioni, sia il fatto che l'imprenditore cominci innanzi tutto un programma per migliorare se stesso". 

c) Se vuoi migliorare le performance di un collaboratore a cui tieni e che vorresti risanare non devi lavorare sui suoi lati negativi, ma devi lavorare sui suoi lati positivi. Anche questo punto che ha ormai tantissimi esempi (in fin della fiera sono oltre 10 anni che andiamo dicendolo) sembra a prima vista contrario alla logica. Prova a fare il contrario e dimmi che cosa ottieni. 

d) L'ultimo punto che citerò, che è anche quello che forse apprezzo di più, è il fatto che "le persone che hanno come motivazione principale nel lavoro quella economica, alla fine hanno quasi sempre problemi di soldi". E' pazzesco ma la "motivazione denaro" nel lavoro o nella professione alla fine ti porta solo a quello: ad avere problemi di denaro. Non sto dicendo che non bisogna misurare l'utile o avere un sistema di controllo di gestione. Averlo è fondamentale in quanto ci permette di gestire bene l'azienda e di creare quella liquidità che ci serve per fare degli investimenti. Ma se il danaro è la ragione principale per cui lavori, alla fine finisci sempre nella precarietà e non certo nell'abbondanza. Il che è come dire: "Senti che nel tuo lavoro non stai guadagnando a sufficienza?". Allora pensa a valori un po' più alti come l'aiuto, l'eccellenza, il servizio agli altri, far realizzare i sogni alle persone e vedrai che, un po' alla volta, anche le finanze cominceranno ad andare molto meglio. 

Ovvio che molti dei lettori storceranno il naso e diranno: "No, non è possibile. Sono tutte cazzate. E' impossibile che se non pensi ai soldi poi i soldi arrivino". Ma forse è proprio giusto che sia così: sono poche, infatti, le persone che riescono davvero a realizzare il proprio successo economico. E chi scrive sostiene che riescono a farlo proprio perché pensano in modo differente dalla maggior parte delle persone. In un modo, appunto, che sembra proprio contrario alla logica. 

Se vuoi avere successo comincia a pensare "fuori dalla scatola". Non pensare come tutti gli altri. Le azioni che ti portano al successo sono contro-intuitive. A prima vista ti sembrano strane ma, nel medio termine, ti porteranno molto ma molto più lontano degli altri. 

Paolo Ruggeri



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17/01/2014

Continua a crescere e a raccogliere adesioni I-Profile, il nuovo progetto OSM per aiutare imprenditori e professionisti ad avviare con successo la loro attivita' di consulenza.

Abbiamo intervistato Paolo Valentini che ha avviato il suo franchise I-Profile a novembre 2013 sulle zone di Rovigo e Venezia. Il primo mese si e' dedicato all’attivita' solo a tempo parziale dividendosi tra il suo vecchio e il suo nuovo lavoro. Nel giro di pochissimi mesi, grazie alla sua dedizione e al supporto e alla formazione del gruppo OSM, e' riuscito a vendere piu' di 60'000 € di servizi.

Per leggere l'intervista clicca su "download delle slides"

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14/01/2014

Rich Strategy e' quella strategia che ogni imprenditore di piccola e media impresa dovrebbe mettere in atto al fine di costruirsi un solido patrimonio fondato sull'economia reale.

Ecco i cinque punti della Rich Strategy:


1) Se vuoi guadagnare il doppio, raddoppia il valore dei tuoi prodotti e servizi.


Devi concentrarti sul prodotto e non sul fatturato. Devi cercare di aumentare il valore che i tuoi prodotti e servizi hanno per il mercato.


2) Governa i flussi finanziari: se non governi il denaro prestando attenzione ai flussi finanziari, sarà il denaro a governare te.


3) La tua opera più importante sei TU: paga bene te stesso.


Ricordati anche che il denaro che guadagni riflette la stima che hai di te stesso. Lo scarso guadagno di alcune persone dipende dalla loro bassa autostima.


4) Risparmia: se all'incrementare dei tuoi guadagni, incrementi anche le spese, la tua situazione finanziaria rimarrà statica. Se vuoi ottenere una solida condizione finanziaria non esiste alternativa al risparmio.


5) Avete mai visto un ricco senza collaboratori?  Esci dal paradigma di lavorare a ore e costruisci un'impresa: nel farlo potrai anche aiutare tante persone che hanno meno coraggio di te ma che lavorando per te possono realizzare molti dei loro sogni.


E poi alcune considerazioni di carattere filosofico:


a) Se il tuo unico fine è il denaro non lo raggiungerai mai. Il denaro è un rumore di fondo che dobbiamo gestire così da poterci davvero elevare come persone ed ascoltare la nostra voce, la chiamata per la nostra missione nella vita.


b) Il denaro non fa la felicità, la cosa più importante per la felicità è occuparci di noi stessi, comprenderci, crescere, migliorare ed aiutare gli altri.  


Paolo Ruggeri


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10/01/2014

Oggi ho tenuto una presentazione alla forza vendita della Societa' ITS ITALY.

Ho trovato una forza vendite motivata e decisa a fare la differenza. Non e' un caso che questa azienda stia ottenendo risultati superiori alla media.

In allegato le diapositive del mio intervento. Auguro a tutti i collaboratori e commerciali di Esse Emme ed ITS di poter avere nel 2014 il loro miglior anno di sempre.

Diapositive allegate.

Paolo Ruggeri

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