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07/01/2013

Steve Jobs giovane parla di come l'inserimento di una persona sbagliata ha distrutto anche quello che era potenzialmente uno dei migliori imprenditori del mondo.

Paolo Ruggeri
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04/01/2013

L'amico e socio Flavio Cabrini (www.flaviocabrini.it) ha pubblicato un articolo sulla rivista"Vendere di piu'".

Quali sono le "regole d'oro" per costruire e gestire una rete vendita efficiente? Flavio ci ha spiegato: "Il presupposto e' che un buon direttore vendite si prende cura dei venditori e dell’azienda. Un direttore vendite orientato, invece, solo verso il proprio ruolo manca della visione d’insieme, e non riesce a concepire l’idea che il benessere di tutti richiede di tener conto dell’interesse dei venditori e dell’azienda".

1. Il venditore e' desideroso di fare del proprio meglio e lo fara', fino a quando non viene demotivato in merito. “Se operi sui lati positivi di una persona, questi tendono ad aumentare. Se operi sui lati negativi di una persona, questi tendono ad aumentare”. Occorre far emergere i lati positivi, sottolineandoli di piu' rispetto ai lati negativi che vogliamo correggere.

2. La maggior parte delle lamentele non si basano sulla cattiva condotta, ma sui malintesi. Succede che i venditori non sanno come risolvere alcune situazioni. Non sanno come affrontare alcune barriere che i clienti presentano. Tutto questo si palesa con risultati scarsi o non sufficienti. Nella maggior parte dei casi questi scarsi risultati vengono imputati a negligenza o dolo del venditore, quando invece le cause appartengono a tre grandi categorie: a. una cattiva comprensione delle cose che dovevano essere fatte o come dovevano essere fatte; b. mancanza di strumenti adatti a risolvere le difficolta' incontrate ; c. mancanza di assistenza, ovvero tendenza ad abbandonare il venditore a se stesso.

3. Solamente il contatto personale puo' ripristinare la comprensione. Non comunicate solo tramite mail o telefono. Incontrali personalmente,valli a trovare, verifica di persona come operano sul campo. Frequentare i tuoi uomini non ti fara' perdere leadership, al contrario la rafforzera'.

4. Raramente si pone rimedio a critiche o espressioni di collera scritte scrivendo ulteriormente. Non causare fratture con mail o comunicazioni scritte piene di astio....e se devi risolvere fallo di persona.

5. Non lasciate che un errore individuato si trascinati. Occupatevene e correggetelo quando lo trovate. Non aspettare la prossima riunione per comunicare ad un tuo venditore che c'e' qualcosa che non va. Se hai individuato un problema affrontalo e correggilo immediatamente.

6. Non accumulate punti a sfavore di un venditore prima di agire. Dimenticate i vecchi "punti a sfavore" prima di agire. Pregiudizi,brutto carattere, scontrosita' sono nemici della motivazione dei venditori. Se hai avuto delle vicende negative con uno di loro affrontale, risolvile e poi dimenticale.

7. Un venditore ha la sua versione dei fatti. Svolgendo la mansione e' lui quello che ha piu' dati. Ascoltalo e poni domande. Non imporre le tue idee senza aver ascoltato le idee del venditore. Il paradosso delle comunicazione e' l'ascolto. La comunicazione e' creata, pensata e realizzata per chi ascolta, non per chi parla.

8. Il solo capitale che una manager abbia a disposizione e' la buona volonta' di coloro che collaborano con lui. Preservala. Non potrai mai influenzare qualcuno con cui non hai buoni rapporti. Ascolta ed interessati sinceramente ai tuoi uomini. Questo contribuira' alla tua e alla loro crescita personale e professionale. Ogni singola azione mirata ad aumentare la volonta' dei tuoi collaboratori arricchisce l'azienda.

Far crescere l'impresa significa far crescere le persone al suo interno.

Paolo Ruggeri


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01/01/2013

A Novembre 2011, postavo questo articolo che illustrava quello che mi aspettavo nel corso del 2012. L'articolo metteva in guardia le imprese che l'anno entrante sarebbe stato molto difficile: irrigidimento del credito, crisi economica, molte aziende che sarebbero entrate in pesante difficoltà ed addirittura non ce l'avrebbero fatta. Esortavo gli imprenditori a fare budget sensati e con i piedi per terra.

A distanza di oltre 13 mesi, e fermo restando che io non faccio l'indovino ma baso le mie previsioni su ciò che mi dicono i tanti imprenditori che frequento, si può notare come la maggior parte di tali previsioni economiche per il 2012 fossero azzeccate.

E ciò mi porta a parlare dell'anno 2013 che nonostante cominci sotto tono, sarà in realtà l'anno della ripresa e della svolta. Questo non vuol dire che si tornerà ai livelli del 2007 o che le aziende decotte, con enormi problemi di cash flow e con prodotti "commodity", di colpo troveranno le banche che faranno loro credito e si risolleveranno. Per aziende di quel tipo non servono previsioni: sono morte dentro, a meno che gli imprenditori che le gestiscono non abbiano un guizzo ed affrontino coraggiosamente i duri cambiamenti che servono per salvarsi.

La ripresa molto probabilmente non verrà dalle azioni messe in campo dal governo, vecchio o nuovo, almeno fino a quando la politica italiana non si deciderà ad affrontare il suo vero problema che è quello etico: un livello etico personale medio del politico italiano troppo basso e troppi partiti che accettano al loro interno collusi, malversatori, indagati e condannati (effettivamente, su questo punto ognuno di noi quest'anno può fare qualcosa rifiutandosi di votare per qualsiasi partito politico che accetti al suo interno persone condannate per qualsiasi reato, indagate o di scarsi valori morali).

Fermo restando che la liquidità rimane quella che è, ho trovato numerosi imprenditori che, dopo aver risanato le loro imprese nel 2012, per il 2013 hanno preparato piani importanti di investimento e di sviluppo. Anche se l'anno comincierà lentamente, tutti questi investimenti e questi progetti di sviluppo mi aspetto causeranno una ripresa.

La ripresa coinvolgerà principalmente le aziende ed i prodotti che avranno saputo leggere il mercato che oggi come non mai vuole "veri affari" ed "valore per il denaro". Importante sarà il fatto di aver catturato le tendenze, le necessità e le richieste effettive dei propri clienti così come molto importante sarà la strategia dell'azienda per quel che riguarda le risorse umane.

Su quest'ultimo punto sento il bisogno di soffermarmi: abbiamo tagliato i costi, abbiamo ridotto le inefficienze, abbiamo migliorato i prodotti e abbiamo aggiunto valore, cos'altro ci rimane per portare le nostre aziende a crescere? Le risorse umane. Dopo che hai tolto tutte le inefficienze in azienda, ti devi rendere conto che in questa nuova era economica "è il capitale umano a determinare il capitale economico". Le aziende che capiranno che in ultima analisi sono le persone (e aggiungo le persone di qualità) che determinano il successo di un'impresa, riusciranno a realizzarsi e troveranno ampi spazi di crescita. Le altre continueranno a lottare in difesa per sopravvivere con scarsa liquidità e scarsi utili.

Grandi persone in azienda = Grandi margini e grandi opportunità. Nel 2013 vedremo questa equazione pesantemente al lavoro. "Grandi persone" non vuol dire persone ipertutelate e sovra pagate. In tutto il mondo quella che è chiamata "attendance based compensation" (cioè compensi basati sulla presenza) volge al termine. Servono progetti di qualità, gestiti da persone di qualità che abbiano sistemi di compenso di qualità e almeno in parte legati ad obiettivi di creazione del valore.

Se vuoi ridare spunto alla tua impresa, oltre ad ottimizzare i costi devi devi devi inserire al suo interno persone di qualità e che possano darle spunto e spinta. A volte basta una persona nuova di qualità per ribaltare completamente una situazione aziendale statica e che non sembra progredire. E dove tu dovessi aver già lavorato sul prodotto, sui margini, sul marketing e ancora non ci fossero i risultati, forse il problema risiede nelle persone che hai che si occupano di tale attività che, forse, non sono più all'altezza della situazione.

Nel complesso, anche se comincierà apparentemente sotto tono, il 2013 sarà l'anno della svolta e nel quale si vedranno i segnali della ripresa economica. Per coglierli, assicurati di aver compreso le necessità e richieste (anche quelle non dette) dei tuoi clienti e cerca di attirare nella tua azienda persone che possano davvero fare la differenza.

Quest'anno sarà il capitale umano a generare il capitale economico. Non farti cogliere impreparato.

Da ultimo tutti noi dobbiamo anche pensare alla società in cui viviamo: sono tante le storture che ancora affliggono il nostro Paese e, la politica, fino a quando non avrà risolto il suo problema etico di fondo, continuerà a non occuparsene. L'istruzione e la formazione delle nuove generazioni (che include il fatto di costruire insegnanti che sappiano motivare, plasmare e far crescere risorse umane di qualità), la grossa ignoranza della maggior parte della popolazione in materia di gestione finanziaria, la perdita dei valori etici che dalla politica sta pian piano contagiando il resto della popolazione, per non parlare di altri problemi forse anche più gravi come quello ambientale. Come ho detto in un altro recente articolo: se vuoi migliorare l'economia cerca di migliorare la società che ti circonda. Non solo ti sentirai meglio tu ma anche l'economia della tua azienda ne sarà influenzata positivamente. 

Buon Anno.  

Paolo Ruggeri


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29/12/2012

Dall'International Herald Tribune di ieri: c'è una tendenza del mercato USA a richiedere carne (di maiale, di bovino o di pollo) che sia stata prodotta senza l'utilizzo di antibiotici sugli animali. 

La catena Whole Foods (gigante mondiale nella distribuzione di cibi organic) afferma di non riuscire a trovare abbastanza forniture. 

Una tendenza USA inevitabilmente nella maggior parte dei casi finisce per diventare una tendenza anche nel nostro Paese. Secondo l'articolo oltre il 90% delle carni che arrivano sulle nostre tavole sono state prodotte utilizzando antibiotici sugli animali.  

Paolo Ruggeri
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29/12/2012

Auguri a tutti per un 2013 strepitoso e all'altezza delle tue aspettative


Paolo Ruggeri

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20/12/2012

Sono queste le risposte che mi danno la forza di continuare nella campagna per portare l'etica in politica:

"Gentile dott. Ruggeri, desidero ringraziarla per avermi fatto omaggio del suo libro -L'etica dell'eccellenza- che leggero' certo con interesse.

Da quando mi sono impegnata in politica cerco di trasferire in questo campo alcuni valori: il rispetto per le culture diverse,l'universalita', la ricchezza della persona.

Sono convinta che lavorando tutti con grande impegno, determinazione, intelligenza, volonta', ponendo sempre al centro di tutto il rispetto della persona umana, si possa fare molto per la societa' in cui viviamo e per il nostro Paese"

Paolo Ruggeri
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19/12/2012

Qui allegate le diapositive della presentazione a Project Room www.projectroom.biz di Cerea di ieri sera sponsorizzata da Matteo e Davide Bonfante della Aredia Srl. 

Si è parlato di come sia possibile battere la crisi e di ciò che fanno gli imprenditori che oggi sul mercato stanno vincendo. Mi sarebbe piaciuto potermi fermare di più a discutere con i numerosi imprenditori presenti, ma impegni pressanti con altri clienti mi hanno permesso di stare solo per la presentazione. 

Aredia sta costruendo una comunità ed una rete di alleanze intorno alla propria impresa, una scelta saggia che dovrebbe essere seguita da molte altre imprese.

E' la rete di alleanze infatti uno dei principali fattori di successo delle piccole e medie imprese che riescono a crescere anche nel mercato di oggi. Saranno i tuoi alleati che ti supporteranno nei momenti difficili, che ti aiuteranno a promuovere i tuoi prodotti, che saranno presenti nei periodi piu' neri.
Ricordati che non sei da solo:cercati degli alleati.

Paolo Ruggeri

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18/12/2012

Natale si sta avvicinando! Quest'anno non fare un regalo anonimo!

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15/12/2012

Nei Paesi anglosassoni sanno bene che l'individuo che ha uno scarso livello di etica personale non è in grado di amministrare bene la Cosa Pubblica. E' per questo motivo che troviamo casi come quelli di Petraeus, un ottimo generale, costretto a dare le dimissioni da Direttore della Cia non appena emersa una sua irregolarità relazionale o presunta tale. Negli USA sanno bene che, in assenza di etica personale, un amministratore non sarà mai in grado di gestire con successo la Cosa Pubblica. Una scarsa etica personale inficia la produttività e quindi Petraeus andava rimosso prima che, a causa del suo basso livello di etica, provocasse agli USA danni ancora più grandi.

Come dimostrano anche le recenti vicende, qui in Italia sfortunatamente questa consapevolezza non è ancora presente. I politici che non mantengano un comportamento etico a livello personale non dovrebbero essere rieletti e dovrebbero essere spinti dall'opinione pubblica a dare le dimissioni. Il mancato comportamente etico di un politico è qualcosa che influenza tutti noi. Solo persone di elevata caratura morale possono assumersi l'incarico di gestire il bene comune. Ignorare questo semplice principio ci ha portato ad una classe politica e a una burocrazia statale dove la mancanza di etica personale, il malaffare, la poca trasparenza, l'approfittarsi dei privilegi sono fattori imperanti. Ma c'è di più. 

Chi come me gestisce imprese sa bene che lo spreco e sperpero così come la stravaganza finanziaria (spendere regolarmente di più di quello che si incassa o mantenere uno stile di vita decisamente superiore rispetto ai propri mezzi), quando si manifestano in un'impresa, sono anche indice di una situazione etica decisamente deperita degli amministratori della stessa. Sotto quel comportamento apparentemente solo stravagante o inefficiente, spesso si scoprono situazioni decisamente raccapriccianti sotto il piano dell'etica: appropriazione indebita, consumo di droghe, irregolarità relazioniali, malversazione con i fondi aziendali, per non parlare di cose ancora più gravi. 

La stravanganza finanziaria è sempre indice di situazioni davvero raccappriccianti sotto il piano dell'etica personale. 

Mentre scrivo questo articolo il nostro Paese ha superato i 2 mila miliardi di debito pubblico. Il nostro debito è perfino superiore al nostro fatturato. Questa è stravaganza finanziaria. Chi, osservando questa scena, pensasse che i nostri amministratori siano inefficienti o stravaganti sarebbe miope. Perché si ingeneri una tale situazione e un tale debito pubblico, sotto il pelo dell'acqua, devono esistere tante situazioni decisamente raccapriccianti sotto il piano dell'etica da parte di numerosi dei nostri amministratori. 

Stravaganza finanziaria (continuare a spendere di più di ciò che si incassa) = comportamenti criminali o decisamente poco onesti che noi non vediamo. 

Le indagini e gli scandali degli ultimi sei mesi non fanno che confermarlo: rimborsi spese gonfiati, falsi diplomi di laurea, utilizzo per fini personali dei fondi dello Stato, tangenti, assegnazione di poltrone o di posizioni nei ministeri in cambio di sesso, utilizzo personale dei fondi del partito, infiltrazioni della criminalità organizzata, insomma non c'è limite al fondo. 

Il costante incremento del debito pubblico non è figlio della crisi o della scarsa operosità di noi italiani, ma è figlio di crimini come questi o anche peggiori.

E' per questo motivo che ho dato inizio alla campagna Etica nella Politica: senza che la nostra classe politica, di qualunque colore essa sia, faccia propri i valori dell'etica, il nostro Paese non sarà mai in grado di andare da nessuna parte. Abbiamo bisogno dello stesso livello etico di Paesi evoluti come la Svezia, la Finlandia, la Norvegia e tanti altri.

E' solo quando avremo un governo retto da persone di elevato livello morale che il nostro Paese ed i nostri figli avranno opportunità migliori di quelle che sono state riservate a noi .

Da quando ho inviato il libro Etica dell'Eccellenza a tutti i deputati e senatori del nostro Paese, sono numerosi i lettori che mi hanno scritto offrendomi il loro aiuto. Alcuni mi hanno offerto di partecipare alle spese per inviare il libro anche anche tutti i consiglieri regionali o provinciali del loro luogo di residenza. A parte quell'aiuto (decisamente apprezzato) ci sono tanti altri modi che non hanno alcun costo e che impatterebbero in modo importante su quanto stiamo facendo:

a) Alle prossime elezioni politiche NON VOTARE PER ALCUN PARTITO POLITICO CHE ABBIA AVUTO AL SUO INTERNO DEI CASI DI MALVERSAZIONE (utilizzo dei fondi pubblici per finalità o vantaggi personali) 

Non credere alla panzana "Era solo una mela marcia, il resto del partito è sano". In un ambiente etico o in un gruppo che ha alti valori etici quelle cose semplicemente non accadono. Se i miei collaboratori rubassero dei soldi, i casi sono tre: o io sono complice, o io lo so ma lo sto tollerando (il che la dice lunga sul tipo di persona che sono), oppure io sono talmente "sbinariato" che non vedo al di là del mio naso. Ma se anche fosse quest'ultimo il caso, vorremmo pagare 15.000 euro al mese a una persona del genere per fare le leggi che influenzeranno le nostre vite e quelle dei nostri figli? Non possiamo trovare qualcosa di meglio? 

Che partito politico potrà mai essere un partito che mantiene una persona del genere nel gruppo di quelle da mandare a Roma a rappresentarci? 

Ha visto giusto: un partito disorganizzato e composto da gente totalmente inefficiente, per non dire di peggio. Proprio loro dobbiamo mandare a governarci? 

Vota per un partito politico che non sia stato in alcun modo coinvolto nel malaffare. Questa volta scegli l'etica.  

b) Alle prossime elezioni politiche non votare per alcun partito politico che mantenga al proprio interno una o più persone inquisite. 

Il nostro Paese è pieno di leggi e regolamenti e mi rendo conto che a volte si potrebbe anche finire sotto l'occhio della magistratura per errore o per eccesso di zelo di qualche magistrato. 

Un individuo che dovesse essere incappato in questo errore non dovrebbe essere giudicato colpevole prima della sentenza definitiva. Ma non dovrebbe nemmeno candidarsi per un ruolo di amministratore pubblico prima di aver chiarito la sua posizione. 

Che tipo di valori morali potrebbero mai avere i suoi compagni che lo candidano? E vuoi che proprio quelli vadano a rappresentare te?

Capisco che i punti a) e b) lasceranno pochi partiti politici disponibili. Non importa se di destra o di sinistra, non importa se promettano di non tassarti o di darti maggiori benefici, ricordati che quando dai il tuo voto ad un partito che includa persone come quelle di cui sopra, tutti noi comunque pagheremo più avanti un prezzo molto più caro di qualunque beneficio tu possa riceverne. Per non parlare del prezzo che pagheranno i nostri figli.

Non votare per chi tollera il malaffare o la scarsa trasparenza.

c) Assieme ad alcuni amici abbiamo deciso di istituire un "117 della politica", cioè un sito internet dove chi conosce di malversazioni, furti o utilizzo improprio di fondi da parte della classe politica, possa fare delle segnalazioni in modo totalmente anonimo e noi ci faremo carico di pubblicarle (se corredate di prove) o di passarle alle testate giornalistiche investigative nel caso in cui non fossero corredate da prove. 

Investigano il barbiere che non fa lo scontrino mentre loro spendono 15.000 euro all'anno in pasticceria con i soldi del contribuente... E' ora di ribaltare il flusso ed essere noi quelli che investighiamo una classe politica corrotta.

Invito anche i tanti politici onesti che sono sicuro esistono, a prendere parte a questa iniziativa denunciando la scarsa trasparenza o le malversazioni di cui dovessero essere al corrente. L'onestà cessa di essere tale quando si fa finta di non vedere il comportamento disonesto degli altri.  Come puoi pretendere di essere una persona etica o dall'alta caratura morale quando sapevi e vedevi il malaffare e non hai fatto niente? Collabora con la magistratura o opponiti alle cattive abitudini dei colleghi.

--- 

Chi scrive questo articolo non ha la presunzione di essere perfetto. Io ammetto di essere una persona che ha fatto tanti errori nella sua vita. Però so anche di essere qualcuno che ha sempre cercato di rimediarli. 

Io non sono all'altezza di fare il politico, l'unica cosa cui aspiro con queste prese di posizione è che chi deciderà del futuro di mia figlia, abbia un'alta caratura morale e si comporti in modo onesto e trasparente. 

Per favore dammi una mano passando parola. 

I nostri figli hanno bisogno dell’aiuto di tutti.

Paolo Ruggeri

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13/12/2012

Questa sera, a Manfredonia, ho presentato il libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi davanti ad un gruppo di imprenditori determinati e tenaci. 

Ho passato un paio d'ore davvero piacevoli argomentando le varie possibilità che ognuno di noi ha a disposione per battere la crisi. 

Le diapositive dell'incontro sono allegate. Un caloroso ringraziamento alla Remark Srl per l'organizzazione dell'evento. 



Paolo Ruggeri



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10/12/2012

Gli imprenditori delle Piccole e Medie Imprese che battono la crisi hanno detto di questo "Piccole e Medie Imprese che battono la crisi":

“Sicuramente il libro ti fa pensare, ma il bello e' che subito dopo arriva il desiderio di passare all'azione
Pino Mangione - Topoprogram

“Lavorare su noi stessi e' tanto necessario quanto entusiasmante, ho trovato concetti fondamentali espressi in maniera semplice, abbiamo tutti delle grandi potenzialita' che spesso sono coperte dalle abitudini, questo libro mi ha aiutato a non abituarmi”
Matteo Bonfante - Aredia

“Questo libro ti fa riflettere, ti mette davanti allo specchio e ti fa dire – bene… ma io queste cose le sto facendo? - Da questo poi nascono decine di nuovi spunti e nuovi stimoli per innovare, cambiare, sostituire ...”
Roberto Pederiva – Surgel Company

“Questo libro fa poca filosofia e offre invece azioni pratiche da mettere in atto subito per ottenere miglioramenti certi. Un manuale pratico, un vademecum da tenere sul comodino e da rileggere frequentemente. Chi applica tutto quanto c’e' nel libro avra' inevitabilmente successo”
Antonio Coeli – CGN

“Un libro semplice ma pieno di contenuti importanti che se applicati sul campo ti aiuteranno ad ottenere risultati concreti e misurabili
Patrizio Cappella – Autotrasporti Cappella

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Paolo Ruggeri

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09/12/2012

Open Source Management e Agriusato hanno tenuto un evento ad Enna nel quale ci hanno svelato i segreti per battere la crisi.

Cosa deve fare e cosa non deve fare un imprenditore per costruire un azienda prospera in questo momento di difficolta' del mercato? Andrea Condello,socio fondatore di Osm, ci ha svelato la sua ricetta segreta.

Durante il suo intervento ci ha parlato di: - Come affrontare l’attuale scenario economico - Le strategie dell’imprenditore moderno - le migliori metodologie per la motivazione del personale - Cosa serve oggi per espandersi veramente Quando parliamo di scenario economico attuale sembra inevitabile pensare al termine “crisi”, un’associazione ormai automatica, che porta con se' non poche paure. Tuttavia, paradossalmente, c’e' anche un lato positivo della stessa medaglia: la crisi e' uno spartiacque che puo' accendere la scintilla del cambiamento.

Nel corso del suo intervento Andrea ha fornito suggerimenti pratici ed esempi concreti sull’ argomento. Per crescere e' importante sapersi mettere in discussione e decidere di cambiare. L’imprenditore moderno ha il compito di rendersi unico ed offrire un valore che lo contraddistingue sul mercato.

Fondamentale risulta il coinvolgimento e la motivazione del personalenei progetti aziendali. Soprattutto nei momenti di difficolta', e' possibile generare cambiamenti produttivi e duraturi: decidere di farlo e' il primo grande passo. Si parlava prima di "crisi", una parola che spesso ci fa cascare nel catastrofismo e nell' autocommiserazione.

Quando ci accorgiamo di essere in una delle due condizioni o in entrambe contemporaneamente dobbiamo uscirne fuori al piu' presto ed innescare invece un processo per individuare strategie e soluzioni che ci facciano andare avanti. In poche parole essere causa. Sentirsi responsabili di poter condizionare cio' che ci sta attorno. Molto probabilmente la situazione di sconforto ha origini molto lontane e trova spiegazione nella “zona di confort” in cui ci troviamo da troppi anni e che non ci ha fatto osservare il cambiamento in atto perche' troppo occupati a restare confortevolmente radicati in abitudini decennali.

Cos'e' la “zona di comfort”? Qualcosa di comodo, in cui si sta bene, in cui si vorrebbe restare finche' possibile. E quando si esce dalla “zona di comfort”? Che cosa c’e'? Fatica, impegno, stanchezza, problemi, delusioni, stress, scelte difficili. Ora… Chi vorrebbe mai uscire dalla zona di comfort sapendo che fuori c’e' tutto questo? Lasciare la “zona confort” puo' sembrarci impossibile ma se vogliamo stare meglio abbiamo l’obbligo, verso noi stessi e verso chi lavora nella nostra azienda, di rimetterci in gioco. Se scegliamo noi di cambiare gestiremo il cambiamento dandogli la direzione desiderata, altrimenti sara' il cambiamento e gestire noi.

Paolo Ruggeri



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07/12/2012

Ecco la risposta di un senatore a cui ho inviato il libro "L'Etica dell' eccellenza"
(non pubblichero' il nome per motivi di privacy)

Gentile dott. Ruggeri,
ho ricevuto il Suo libro "L'etica dell'eccellenza" e desidero ringraziarLa per due buoni motivi.
Il primo e' che l'argomento mi interessa molto e quindi leggero' volentieri le Sue riflessioni.
Il secondo e' che il fatto che Lei abbia deciso di inviare ai Senatori il libro significa che nutre ancora la speranza che questa classe politica sia ancora, almeno in parte, recuperabile. E con i tempi che corrono, per chi come me ci crede, e' un notevole incoraggiamento.
Grazie ancora dunque e con l'occasione voglia gradire i miei migliori auguri di Buone Feste.

Sen xxx
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05/12/2012

Un ringraziamento speciale all'amico,cliente e da poco collega, Patrizio Cappella della Autotrasporti Cappella per avere appoggiato l' iniziativa dell' invio de "L'etica dell'eccellenza" a tutti i politici. Grazie alla sua donazione, Patrizio ha " adottato" la provincia di Bergamo. A breve l'invio ai consiglieri bergamaschi
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01/12/2012

Chi lavora a cavallo tra i due continenti mi aveva già spiegato questo fenomeno: quando cominci a lavorare con le HR (Human Resource, le Risorse Umane) americane, dopo un po' di tempo inizi ad avere qualche difficoltà ad interagire con le HR italiane. Non ci credevo, ma il fenomeno accade davvero. Questo non vuol dire che non si debba utilizzare la causatività, dedicarsi a far crescere le persone, ecc.

Tra i tanti motivi per i quali gli USA ci sono superiori sotto il piano economico, uno sicuramente risiede nelle risorse umane. Tre sono le caratteristiche nelle quali le Risorse Umane USA eccellono:

A) ESECUZIONE: Questa è la caratteristica a mio avviso più importante. Negli USA basta un incontro con un responsabile per indicare una nuova strada e lui parte, in completa autonomia. Se non conosce il lavoro, si va a cercare le informazioni. Dici una cosa ed è già fatta anche se richiede un drastico cambiamento di rotta. Sorprendente. Una volta che ha accettato il piano, il responsabile parte e lo fa davvero. Si trova le da solo persone che gli servono, indice riunioni con i suoi...insomma, va come un missile.

B) ORGANIZZAZIONE: Questa caratteristica già la conoscevo dai miei precedenti trascorsi USA. Tutto negli Stati Uniti è secondo procedure e protocolli. Non esiste l'improvvisazione. Questo per noi Italiani a volte è frustrante. Non capiamo perché a volte i nostri colleghi USA non siano disponibili ad "usare buon senso per gestire l'eccezione". Loro invece sanno bene che se costruisci un business attorno alle eccezioni tutto diventa più lento ed inefficace. Spesso sono stato sorpreso da collaboratori di aziende americane che mi dicevano: "Sì Paolo, ho capito tutto, ma perché non mi hai ancora dato la mia job description?". La creatività è importantissima, ma senza organizzazione, senza protocolli un'azienda non cresce.

C) CULTURA D'IMPRESA. Quando parlo con gli americani che sono stati al college (non ad Harvard, ma all'Università del Montana...) e raffronto quello che sanno loro managerialmente parlando con quello che sanno i laureati italiani, mi chiedo che cosa mai si insegni nelle nostre università... Non capisco perché nelle università italiane non insegnamo come negli Stati Uniti il lavoro, cioè: il customer service, la finanza, l'economia, la gestione delle risorse umane, le vendite, il marketing, l'innovazione. Perché? Perché tenere gli studenti per degli anni a scuola, se poi queste cose non gliele insegni??? L'ho scritto anche in tanti altri articoli: l'università italiana prepara le persone per un mondo che non esiste più.

---

Con questo articolo non voglio assolutamente sminuire le HR italiane che sono eccezionali nella creatività, nella passione, nei rapporti umani e nell'interesse veritiero per la persona e meno che meno le persone che lavorano con me che in molti casi sono dei veri e propri talenti. 

Passione, creatività, interesse per il cliente sono cose eccezionali ma oggi per competere a livello globale non bastano più. A queste vanno affiancate:

a) Maggiore cultura dell'esecuzione
b) Manager che diventino più bravi nell'organizzazione e nelle procedure
c) Una Università che, tranne rare eccezioni, va ricostruita da zero

Uno dei problemi del nostro Paese è sicuramente quello che mentre soffriamo economicamente, continuiamo a preparare le nuove generazioni per un mondo che non esiste più. 

Le cose devono cambiare.  

Paolo Ruggeri


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01/12/2012

Natale si sta avvicinando? Hai gia' pensato ai regali?
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29/11/2012

Oggi è venuto a mancare Zig Ziglar, un grande maestro.

Non ho mai avuto il piacere di incontrarlo di persona ma la sua frase “La logica fa pensare, sono le emozioni che fanno agire” ha impattato moltissimo la mia vita e, tramite me, quella di migliaia di altre persone.

Può un concetto fare la differenza per la vita di una persona? Nel mio caso, la risposta è decisamente sì.

Zig, io voglio ringraziarti dal profondo del mio cuore per quel semplice quanto potente concetto che sei riuscito a sviluppare ed insegnarmi.

Possa tu riposare in pace, sapendo che il tuo passaggio su questa terra ha cambiato in meglio non solo la mia vita, ma quella di tante altre persone cui ho cercato di trasferire questo tuo importante insegnamento.

Noi venditori di questo mondo, ti ringraziamo per tutto quello che sei stato capace di trasferirci. 

Paolo Ruggeri
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29/11/2012

Patrizio Cappella, grande amico e titolare della Autotrasporti Cappella Bruno, ha tenuto un intervento durante un convegno, di seguito riporto uno spezzone del suo discorso.

Patrizio racconta come sia possibile superare e battere la crisi economica se ci si mette in discussione e cambiando le proprie idee. Patrizio lancia anche un messaggio importante: “Non permettete alla crisi di gestire le vostre aziende, cambiate le vostre idee fate azioni diverse per ottenere risultati diversi”.

Paolo Ruggeri
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28/11/2012

Un imprenditore deve sapere che se in momenti di calo di fatturato si mette ad economizzare sul marketing e sulla pubblicita', la sua impresa finira' per ridurre ancor di piu' la sua sfera di influenza e, come conseguenza, anche i fatturati avranno un ulteriore calo.

Qual e' la ricetta per incrementare gli utili e vendere di piu' al giorno d'oggi?

Aumenta la quantita' e la qualita' delle comunicazioni. Chiedi al mercato cosa vuole. Molte Piccole e Medie Imprese presumono di sapere cosa vuole il loro cliente. Pensano di sapere quali sono le ragioni per cui sono stati scelti come fornitori o per le quali i clienti continuano a dare loro attenzione e denaro ma in realta' tutte queste cose spesso non le sanno, o pensano di saperle, ma poi non e' cosi'.

Perche' una campagna di comunicazione abbia veramente successo e' fondamentale sapere cosa dire. Troppe aziende commettono il grande errore di scommettere. Ma senza sapere se cio' che comunichiamo interessa davvero il nostro cliente qualsiasi investimento rischia di essere vano e di non portare ai risultati atteso.

Tratto da "Piccole e medie imprese che battono la crisi"

Paolo Ruggeri
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24/11/2012

Come promesso...dopo i senatori, inviata "l'etica dell'eccellenza anche a tutti i deputati

Ma il progetto non finisce qui...perche' dopo senatori e deputati sara' il turno dei consiglieri regionali e di quelli provinciali.

Anche tu puoi aiutarmi in questa iniziativa “adottando” una provincia o una regione (invieremo a tutti i politici della provincia/regione una lettera a tuo nome con una copia de L’Etica dell’Eccellenza) oppure aiutandoci a sensibilizzare gli amministratori pubblici che conosci riguardo alla campagna.

Solo una nazione amministrata da politici con un alto livello etico personale puo' sperare in un futuro brillante per i propri figli.

Sostienimi in questo grande progetto. Scrivi a info@paoloruggeri.it per scoprire come.

Paolo Ruggeri
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