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09/11/2012

Dopo il grande successo de "I nuovi condottieri" e "Piccole e Medie Imprese che battono la crisi", nella top ten della categoria affari e finanze da quasi 16 settimane, ho il piacere di annunciare la pubblicazione de "L'etica dell'eccellenza" su Itunes Store.

Penso che questo libro sia un ottimo strumento per comprendere quali siano le cause alla base dei nostri cali di prestazione.

Non diamo la colpa alla crisi!

Ora anche in formato digitale ... Acquistalo subito!

Per Itunes
https://itunes.apple.com/it/book/etica-delleccellenza/id576946220?mt=11

o Kindle

http://www.amazon.it/Etica-dellEccellenza-ebook/dp/B00A50G31U


Paolo Ruggeri
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06/11/2012

Cos'e' l'etica?... E perche' e' cosi' importante?

Spesso i problemi delle aziende non nascono solo dalle difficolta' del mercato.
Nella newsletter allegata,tratta dal libro "L'etica dell'Eccellenza",spiego quali siano le vere cause e i motivi dei cali di prestazioni o di efficienza di un individuo, di un' azienda e persino di una nazione

Clicca su "download delle slides" per saperne di piu'

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05/11/2012

"Alcune persone osservando la figura a fianco vedranno due facce che si guardano, altri vedranno una coppa

Cambiare paradigma significa cambiare completamento punto di vista

Quello che dobbiamo fare e' passare dal guardare le cause esterne, quelle che secondo noi impedivano alla nostra azienda di crescere, a quelle interne.

Non dobbiamo sentirci "effetto" dell'ambiente ma "causa" scatenante dei cambiamenti.
Invece che guardare a tutto il negativo che potenzialmente ci circonda dobbiamo concentrarci sulle cose belle: le potenzialita' degli individui e dell'azienda , il coraggio, il desiderio di creare qualcosa di straordinario.

Quando ci facciamo guidare da queste cose magicamente diventiamo in grado di trasformare il "niente" in "qualcosa" accedendo ad una serie di risorse che un attimo prima ci sembravano nascoste.

Il mondo a volte ti fa sentire insignificante ma in realta' tu puoi fare la differenza per molti. Devi solo vedere le cose col paradigma corretto"

Tratto da "Piccole e Medie Imprese che battono la crisi".
Acquistalo all'indirizzo http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=49
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04/11/2012

Sono da tre giorni negli USA e mai come durante questo viaggio ho vissuto tanti episodi che mi hanno mostrato che quando un’azienda è in difficoltà, lo è perché senza rendersene conto sta vivendo in un’enorme zona di comfort. Quello che segue è il resoconto dei miei ultimi due o tre giorni negli Stati Uniti. Per capire perché viviamo la crisi secondo me basta leggere la storia di quello che mi è successo e fare il dovuto paragone con il nostro Paese.

Negli USA a Novembre si cominciano a pagare le tasse di proprietà sugli immobili (la loro IMU, che tra l’altro è decisamente più alta che in Italia, circa l’1,75% sul valore di acquisto dell’immobile). Vado sul sito della contea di Miami per capire dove dovevo recarmi la mattina dopo così da chiedere informazioni e capire quante tasse dovrei pagare. Noto con piacere che, nonostante io abbia acquistato il mio primo immobile solo 4 mesi fa, online i dati sono stati già aggiornati con il mio nome e c’è anche già l’importo che dovrei pagare. Non solo. Mi rendo conto che posso pagare anche online. Alla fine ho pagato con un “e-check” (assegno elettronico), cioè una forma di pagamento dove io devo inserire online il numero di un assegno del mio blocchetto e loro si occupano di riscuoterlo. Tasse pagate, niente buste, raccomandate da inviare, F24, ecc. Bella storia l’assegno elettronico… E soprattutto devono essere molto efficienti se in quattro mesi hanno già aggiornato tutti gli archivi. Non solo, leggo sul sito che l’anno prossimo mi scriveranno a casa alcuni mesi prima per “propormi l’ammontare di tasse che dovrei pagare sulla base dell’evoluzione dei valori degli immobili”. “Propormi…”. Che bella parola.

La mattina dopo mi sono svegliato presto per il fuso orario e guardando fuori dalla finestra dell’albergo alle 6:00 del mattino vedo una lunga fila di persone. Scendendo chiedo alla Reception di che cosa si tratti. “E’ l’Early Voting – mi dicono – il Voto Anticipato. Anche se le elezioni presidenziali sono la prossima settimana, si può cominciare a votare anche prima e i seggi aprono alle sei del mattino.” Esco dall’albergo pensando che cosa servirebbe in Italia per far sì che un lavoratore pubblico che normalmente comincia a lavorare alle 08:00, cominciasse a lavorare così presto… Ma te li vedi i sindacati?

Bagno nell’Oceano e via, si comincia a lavorare. Dopo un po’ di telefonate e lavoro su alcuni materiali che mi serviranno il giorno dopo, mi rendo conto che ho bisogno di stampare dei file. Siccome ho preso l’albergo in un posto lontano dall’ufficio, decido di andare da Kinko’s, una catena di negozi dove è possibile fare spedizioni e fotocopie. Mi presento con la mia USB con 5 files da stampare. La commessa vedendomi perso davanti al bancone mi spiega che lì è tutto self service. Mi porta davanti ad una fotocopiatrice e mi chiede di infilare in una fessura la mia carta di credito. In un’altra infilo l’USB e sullo schermo della fotocopiatrice cominciano ad apparire delle domande: “Qual è il file che vuoi stampare?”, “Vuoi stampa in B/N o a Colori?”, “Quante copie?”, “Accetti il prezzo di x per copia?”, ecc. Stampo ed esco senza salutare nessuno. Ripenso alla produttività della commessa che da sola gestisce un sacco di clienti.

Ritorno all’Hotel e devo parcheggiare. A Miami Beach quasi tutti i parcheggi se non sei residente sono a pagamento. Parcheggio e inserisco la carta di credito nel parchimetro che mi propone un’ora di parcheggio, schiaccio un po’ di volte il pulsante “More Time” fino a quando non compro tutto il tempo che mi serve. Stampo la ricevuta e la metto sul cruscotto. Trovo interessante (e soprattutto produttiva) questa cosa del non dover mettere monete o banconote. Proseguo nel mio lavoro.

Incontro pre-serale con un cliente con il quale parliamo delle risorse umane di un’azienda negli Stati Uniti. Un paio d’ore e via. Alcuni personaggi del Real Estate che ho conosciuto il giorno prima mi chiamano e mi invitano ad un aperitivo a casa loro. Il giorno prima, quando li ho conosciuti, hanno visto che possiedo già alcune proprietà negli USA e mi vogliono proporre di lavorare con loro. Mi propongono di incontrare il loro broker dei finanziamenti, l’agente di una banca americana che “mi peserà sotto il piano economico e creditizio” per capire quanti soldi posso arrivare a prendere a prestito. Mi spiegano che siccome il mercato di Miami Beach è in crescita, è meglio che io faccia non solo un acquisto ma faccia più acquisti possibile. Anche se sono straniero, basta che metta il 35% di acconto cash e il resto generalmente, se ho una buona reputazione finanziaria, lo finanziano loro. Poi userò gli affitti che incasso per pagare le rate dei mutui. Anche se non mi butto mani e piedi nella cosa, ammiro comunque l’ardore e il pensare in grande di questi venditori. Avevo espresso interesse per un finanziamento per un singolo immobile ed eccoli qui a propormi di comprarne tre o quattro in una volta sola. Per come hanno condotto la trattativa sono stati dei grandi. E poi se finanziano con solo il 35% di pagamento anticipato, accidenti bella storia…

La sera vado in un negozio che è aperto 24 ore al giorno. Non mi può sfuggire un pensiero rivolto ai negozianti del nostro paese che “soffrono la crisi”. Quanti di loro sarebbero disposti a fare orari di questo tipo per accaparrarsi una nicchia di mercato e differenziarsi?

Giorno dopo meeting con il mio amico nonché socio Massimiliano. Massimiliano è una forza della natura che si occupa di aiutare le aziende italiane a fare clienti sul mercato USA. Una delle aziende di cui si sta occupando produce candele e in un anno da zero è arrivata a un milione di dollari di fatturato sul mercato americano. Massimiliano è appena stato in banca a depositare degli assegni ma non nella banca fisica. Ha depositato gli assegni al bancomat e nelle mani ha una ricevuta fornita dal bancomat che contiene una fotocopia di tutti gli assegni depositati e il nuovo saldo del conto corrente. Rimango stupito guardando quella ricevuta. “Ma non sei proprio entrato in banca? Vuoi dirmi che tutto questo l’ha fatto il bancomat?”. E’ proprio così.

Parlando con Massimiliano mi complimento per il risultato ottenuto con l’azienda di candele. “Accidenti, un milione di dollari il primo anno – gli dico – è proprio un grande risultato.” Massimiliano mi risponde che “Va beh, che cosa vuoi, quando parti da zero, crescere è la cosa più facile del mondo. E’ adesso che viene il difficile…”. Non dico niente per non fare brutte figure ma tra me e me penso a tanti venditori che incontro sul mercato italiano. Quanti di loro sarebbero in grado il primo anno di collaborazione a portare un milione di dollari di nuovo fatturato alla loro azienda? Due sono i miei pensieri: “Accidenti i campioni allora esistono davvero…” e il secondo è: “Ma come ci siamo ‘bolliti’ nel nostro paese che stiamo pensando che fare fatturato è difficile, che fare clienti nuovi è difficile, che crescere è difficile, ecc, ecc. Questo qui (Massimiliano) nel mercato più difficile e più low cost del mondo (gli Stati Uniti) il primo anno pianta giù 1 milione di dollari, ma non solo. La considera una cosa normale. Noi invece continuiamo a fare riunioni tra di noi celebrando il fatto che il fatturato rispetto all’anno scorso non è diminuito…”. Non dico niente per non fare brutta figura.

Durante il nostro incontro il telefono di Massimiliano squilla puntuale ogni ora nonostante sia Sabato pomeriggio. “Stamattina sono stato su un sito a chiedere informazioni per migliorare la mia polizza per l’assicurazione sanitaria e ho lasciato il numero di telefono. Il venditore mi sta chiamando ogni 60 minuti perché vuole parlare con me…”. Questo non mi sorprende più di tanto. Mi sorprende invece che ci sia qualcuno che il Sabato pomeriggio si dedichi a fare le chiamate a freddo …

Dopo l’incontro con Massimiliano mi rendo conto che mi sono dimenticato dove ho parcheggiato l’auto in un immenso parcheggio multipiano… Mezz’ora per ritrovarla. Per fortuna anche noi esperti di produttività abbiamo un lato umano… :-)

Gli agenti del Real Estate la sera prima mi hanno spiegato che dovrò pagare negli USA le tasse sugli affitti che percepisco da proprietà immobiliari sul territorio statunitense. Allora vado sul sito dell’IRS (il fisco americano) per capire. Mi rendo conto che la cosa è un po’ complessa allora cerco H&R Block su internet. H&R Block è una catena di contabili (in Italia potremmo dire commercialisti) che ti aiuta a compilare la denuncia dei redditi. Vado sul loro sito e, colpo di scena, mi fanno iniziare gratuitamente a compilare la mia dichiarazione dei redditi online!!!!! No carte di credito, no incontri con professionisti. Vuoi fare la denuncia dei redditi? Dai che cominciamo a farla online. Poi se hai problemi un professionista ti contatta o puoi recarti a finirla in uno dei loro uffici… Incredibile, ma guarda che approccio. Penso alle centinaia di commercialisti italiani che mi dicono che soffrono la crisi. Penso proprio che siano tutti bolliti.

Ritorno in albergo e trovo che sotto la porta mi hanno infilato un volantino di un ristorante lì vicino con le sue offerte per ordinare la cena e consegnarmela direttamente in camera. Accidenti, è intraprendente il tipo.

Apro il computer è c’è una mail del mio avvocato che mi spiega che l’atto per l’acquisto di un immobile che sto comprando su Alton Road, lo potremo concludere per e-mail. Non serve, infatti, la mia presenza fisica per concludere un acquisto immobiliare… Il costo per l’atto è di circa 1600 euro e include una polizza assicurativa per proteggermi da eventuali ipoteche o pretese di cui non siamo al corrente sull’immobile che sto acquistando. L’avvocato mi spiega nella mail quanto tiene a me come cliente e mi ringrazia per avergli passato del business. Sento il suo desiderio di fidelizzare il cliente e far sì che ritorni spesso a servirsi da lei. Ripenso all’Italia e ai suoi notai…

Di fronte ad una bella birretta nella piscina dell’albergo mi viene naturale pensare che gli Stati Uniti mi insegnano che se uno soffre la crisi è proprio in una grandissima zona di comfort e il guaio è che non se ne rende nemmeno conto.

L’Italia è il paese più bello del mondo, ma dobbiamo darci una mossa. 

Paolo Ruggeri
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30/10/2012

Stanno arrivando numerose le risposte da parte dei senatori a cui ho inviato il libro
"L'Etica dell' eccellenza"

Tra le tante segnalo questa:

Non posso indicare il nome del senatore per motivi di privacy, ma posso assicurarvi che e' un nome decisamente famoso

La lettera e' scritta a mano e di suo pugno e dice:

"Gentile Dott. Ruggeri,
fossero molti i cittadini che la imitano! La partecipazione dei cittadini e' l'ossigeno di un paese che cresce. Un popolo di soli "elettori" (e sempre piu' pochi) non rende viva e vitale la democrazia. Leggero' con cura ed interesse il suo omaggio e la ringrazio per il suo impegno civile

Cordialmente

xxx"
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28/10/2012

Nel corso della sessione di Ottobre della MBS di Bologna, Giorgio Nicoli della Yourbiz ha tenuto una presentazione circa IL VENDITORE CHE NON SAI DI AVERE.

Secondo Gorgio, che si occupa di aiutare le aziende ad aumentare le vendite tramite una migliore operatività su internet, molte imprese trattano e usano il loro sito internet come fosse un catalogo, una vetrina o un luogo dove fornire informazioni. Poche, invece, si rendono conto che il sito internet può essere il miglior venditore dell'azienda.

Come fare a valutare l'efficacia del proprio sito internet:

a) Se hai un sito B to B (rivolto alle imprese): devi avere almeno 2/3 richieste di preventivo alla settimana.

b) Se hai un sito B to C (rivolto ai clienti privati) devi avere tra le 10 e le 20 richieste di maggiori informazioni alla settimana.

Questi, secondo Giorgio, sono i benchmark di un sito mediamente efficace.

Per info www.yourbiz.it  

Slide allegate.

Paolo Ruggeri


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25/10/2012


Per maggiori informazioni: 

http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=49

Paolo Ruggeri
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25/10/2012

Sai cosa vogliono da te i tuoi collaboratori? Uno studio ha individuato quali siano fattori che motivano maggiormente i nostri uomini. Tra i vari fattori analizzati: le buone condizioni di lavoro, un buon livello salariale, la sicurezza del posto di lavoro...

Qual'e' stato il fattore che migliaia di dipendenti hanno indicato come il piu' importante? I soldi? No. Il pieno apprezzamento per il lavoro svolto. Seguito dal coinvolgimento nei problemi di lavoro e dall'interesse del datore di lavoro per i problemi personali. Per raccontarvi una storiella negli Stati Uniti le donazioni di sangue sono diminuite da quando e' stato introdotto il sistema delle donazioni a pagamento.

Perche'? Perche' Il sistema di donazioni dovrebbe essere volontario e basato solo sulla nostra generosita'...e un incentivo economico svilisce il nostro altruismo. Quindi paga i tuoi uomini...pagali bene ma...non ti limitare a quello...non tutto si compra con il denaro.

Paolo Ruggeri

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23/10/2012

Questa sera ci si vede al cinema !

a San Pietro in Casale (BO) - Cinema Italia ore 21.00

per vedere il film realizzato dal mio amico e socio Roberto Gorini e Paolo Andriolo, imprenditore di successo. Il film documentario intitolato "PMI La tua vita al meglio" racconta la storia di un imprenditore che,nonostante tutto, va avanti con successo !

Entrata libera, ci saro' anch'io!

clicca
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21/10/2012

Chi mi conosce sa che nel passato non ho tenuto posizioni tenere nei confronti della Coldiretti. Detto ciò oggi sono incappato in una ricerca appena presentata da Coldiretti a Cernobbio http://www2.coldiretti.it/News/Pagine/809---19-Ottobre-2012.aspx che ho trovato davvero interessante per chiunque gestisca un'azienda nel nostro paese. Alcuni estratti che riporto fanno capire come, mai come ora, un imprenditore debba fare sondaggi e capire come cambiano le abitudini dei suoi clienti e potenziali clienti. Altrimenti è davvero alto il rischio di venir tagliati fuori dal mercato perché non si sono afferrati i cambiamenti nelle abitudini d'acquisto. 

Come tratto in dettaglio e con molteplici esempi nel primo capitolo di Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=49 , il consumatore post-crisi oggi è alla ricerca di "veri affari" e questo viene confermato anche dalla ricerca Coldiretti. I dati della ricerca che ho trovato molto interessanti (ho messo in corsivo le citazioni dirette dal rapporto, mentre in carattere normale le mie considerazioni) sono i seguenti:

1) Fermo restando che, secondo SWG, c'è una maggioranza di italiani che risente della crisi e che si trova in difficoltà, esiste però anche un 40% di italiani che vive serenamente senza particolari affanni economici. Gli italiani che hanno i soldi esistono ancora (anche se sono meno di prima). L'azienda e l'imprenditore devono imparare a raggiungere questo 40% prima dei concorrenti. Ergo: bisogna fare marketing e puntare a fare clienti nuovi.

2) La maggioranza delle famiglie ricicla dall’armadio gli abiti smessi nel cambio stagione, con il 53 per cento degli italiani che ha rinunciato o rimandato gli acquisti di abbigliamento ed accessori che si classificano come i prodotti dei quali si fa maggiormente a meno nel tempo della crisi. Cambiano le abitudini. Tu hai compreso come sono cambiate le abitudini nel tuo di settore? 

3) Il 56 per cento degli italiani fa lo slalom tra le corsie alla ricerca delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti, il 62 per cento confronta con più attenzione del passato i prezzi e oltre la metà (51 per cento) va a caccia dei prodotti che costano meno. Oltre quattro italiani su dieci (43 per cento) fanno la spola tra diversi negozi per cercare la maggiore convenienza. In Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi (ma oramai dal Gennaio del 2009) sostengo che l'azienda deve offrire al suo cliente "un vero affare" e deve puntare sul concetto di "Valore per il Denaro". L'offerta migliore in assoluto continua a vendere, mentre le altre perdono terreno.

4) Questa informazione non l'ho trovata sul sito coldiretti, ma sul Quotidiano Nazionale di oggi (che riprende la stessa ricerca): la vendita di fette biscottate per fare la prima colazione a casa aumenta del 5,9%. Non è vero, quindi, che tutti i prodotti vendono meno. Ce ne sono anche alcuni che vendono di più se... avevi capito come cambiavano le esigenze dei clienti.

5) Il 44 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti locali. Interessantissimo concetto di marketing.  

6) Il boom degli acquisti diretti dal produttore al quale si rivolge regolarmente ben il 14 per cento degli italiani. Questa è una ricetta che vado promuovendo regolarmente ormai dall'inizio del 2008. Cercando nel blog nella categoria "agroalimentare" troverete numerose presentazioni dove sostengo che il produttore dell'agroalimentare deve "saltare la filiera" almeno per una parte della sua produzione. Chi invece continua a fornire unicamente la GDO finisce per essere spennato una penna alla volta (vedi libro l'Effetto WalMart per avere tantissimi esempi). Devo ammettere che nonostante io abbia avuto alcune diversità di vedute con Coldiretti, su questo punto abbiamo sempre avuto una visione comune: bisogna accorciare la filiera e i produttori devono imparare a fare marketing e vendere.  

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La cosa davvero interessante di questa ricerca è il fatto che fornisce un fantastico esempio di come cambino le abitudini dei consumatori. Lo ripeto ancora una volta: oggi come imprenditore non ti puoi permettere di non sapere che cosa stanno facendo e come cambiano le abitudini dei clienti del tuo settore. Non è vero che non ci sono più soldi (anche se ce ne sono meno). E' vero invece il fatto che i tuoi clienti i soldi li spendono in modo diverso da prima e se tu non sei attento, verrai tagliato fuori. 

Un corso marketing che ti insegni ad utilizzare bene i sondaggi (come quello tenuto alla MBS), potrebbe darti sicuramente una marcia in più su questo soggetto. 

Non andare alla cieca. Comprendi i tuoi clienti.

Paolo Ruggeri 


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20/10/2012

Ieri sono stato a Piacenza a presentare il libro Piccole e Medie Imprese che Battono la Crisi ad un gruppo di 100 imprenditori. 

L'evento era stato organizzato assieme a Zucchetti Spa e ai suoi partner Veridian e Zeta Soluzioni in una super location. 

A parte l'aver incontrato tanti imprenditori desiderosi di far crescere le proprie imprese, mi ha molto colpito la qualità delle risorse umane della Zucchetti SpA e dei suoi partners: davvero un gruppo di belle persone.

Le considerazioni che ho fatto sono due: a) Non è un caso che la Zucchetti continui a crescere. b) La qualità delle risorse umane di un gruppo è diretta espressione della qualità delle persone che stanno al vertice, della serie: "fammi conoscere i tuoi collaboratori alla front line e ti dirò chi sei o come sei".

Le slide della mia presentazione sono allegate.

Paolo Ruggeri



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20/10/2012

Questo primo posto in classifica di qualche giorno fa su I-Tunes lo voglio dedicare ad alcuni miei amici che nel passato hanno cercato di "aiutarmi" in tutti i modi possibili. 

Non tutti i lettori capiranno. Loro invece sì.

Ciao Ciao 

Paolo Ruggeri  

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18/10/2012

Sostengo da tempo che un'impresa dovrebbe presentarsi sul mercato con una proposta di valore unico, qualcosa, cioè, nella quale tale impresa non è semplicemente migliore dei competitor, ma è unica, vale a dire drammaticamente diversa dagli altri. Gli esempi sono numerosi. 

Recentemente negli Stati Uniti ho incontrato un esempio interessante: Dreamfields Pasta www.dreamfieldsfoods.com ha creato una linea di pasta con pochissimi carboidrati (5 grammi per porzione) utile per chi è diabetico o per chi è a dieta. 

Anche se, come in tutte le cose, c'è chi dice che è una bufala (i concorrenti?) e chi invece la sostiene, Dreamfields ha riscosso un successo strepitoso prendendo un prodotto tipicamente italiano (la pasta) e rendendolo adatto al wellness e ai nuovi stili di vita. Si è distinta da tutti i concorrenti creando qualcosa di drammaticamente diverso. 
E quando vai sul mercato con qualcosa di drammaticamente diverso e nel quale sei unico, i risultati arrivano come chiaramente sono arrivati per la Dreamfields.

Un'ultima cosa: il sottoscritto le Penne Rigate Dreamfields le ha provate per davvero e, oltre che funzionare, sono anche buonissime come una normale pasta italiana. 

La tua azienda va sul mercato con un'offerta drammaticamente diversa da tutte quelle dei concorrenti? 

Paolo Ruggeri

 

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17/10/2012

Dopo aver inviato l"Etica dell' eccellenza" a tutti i senatori, e' il turno
dei deputati.

Per fortuna non tutti hanno avuto problemi etici (vedi foto)

Paolo Ruggeri

ps.nel frattempo arrivano le prime risposte da parte dei senatori
(per questioni di privacy non posso pubblicare il nome)

"Gentile Dottor Ruggeri,

La ringrazio davvero per il libro che ha voluto gentilmente
inviarmi e che trovo gia' dal titolo molto interessante.

La saluto con cordialita'

Sen. xxxxxxxxxx"
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16/10/2012

Il gruppo emozionale "diffidente" opera su un livello di dubbio, incertezza: spesso e' composto da familiari o persone che si conoscono. Questo spesso impedisce al gruppo di crescere.

Estratto dal DVD "Emozionare il team" di Flavio Cabrini, della collana "Top of the Year.Gli imprenditori parlano agli imprenditori".
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15/10/2012

Forse non tutti sapranno che l'ideogramma cinese Wej.ji rappresenta il concetto di crisi ed e' composto da due parole: pericolo ed opportunita'. E’ assolutamente vero.

Sempre nei momenti di crisi, anche durante quelli piu' duri, si nascondono due grandi eventi, il pericolo e l’opportunita'. Sta poi nell’ abilita' delle persone saper raccogliere le opportunita' schivando i pericoli. E’ proprio durante i periodi di crisi che avviene una selezione naturale.

Solo quelle persone che sono in grado di saper leggere gli eventi e prendere decisioni,spesso coraggiose, sapranno superare i pericoli. Sono sempre le persone che possono decidere le sorti di se stesse o delle imprese che gestiscono. Non esistono aziende di successo senza uomini di successo!

Ed e' proprio in questi momenti che emergeranno i veri imprenditori, i veri manager, quelli che sapranno dirigere la propria azienda oltre le difficolta'. Ci sono due piloti che possono guidare l'azienda: il mercato, con i suoi fattori, o l'imprenditore, con il suo comportamento, il suo esempio, la sua leadership.

E tu? Sei il guidatore o un passeggero?

Paolo Ruggeri

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12/10/2012

Ho una figlia, Rebecca, di 8 anni. Ho deciso che voglio investire su di lei,
sul suo futuro.

E' necessario creare attorno a noi un ambiente etico,prospero, che faciliti lo
sviluppo del nostro potenziale.

Attualmente questo ambiente non esiste e allora ho deciso di dare il mio
contributo per provare a crearlo.

Ho deciso di inviare a tutti i politici italiani una copia di "L'etica dell' eccellenza", perche' i problemi economici e finanziari del nostro paese nascono da un problema etico di fondo.Da una mancanza di principi e di valori forti da parte dei nostri rappresentanti. Allego con orgoglio la foto con tutte le buste che verranno consegnate a ciascun senatore.

Qualcosa puo' davvero cambiare!Crediamoci!

Paolo Ruggeri
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11/10/2012

Pochi giorni fa il mio amico e collega Gianni Vacca ha pubblicato su I-tunes
e su Amazon l' ebook "web marketing start".Il libro fornisce consigli pratici
su come migliorare la comunicazione sul web. Il testo non e' un manuale
per programmatori ma una piccola guida per imprenditori che vogliano
imparare a promuovere i propri prodotti o le proprie idee su internet.

internet e' il presente e il futuro del business quindi consiglio a tutti la lettura!

lo trovi su I.-tunes
http://itunes.apple.com/it/book/web-marketing-start/id568653449

e su amazon
http://www.amazon.it/Web-Marketing-Manuali-Business-ebook/dp/B009NMREBO

Per maggiori informazioni sull'autore visita il suo sito web
http://www.giannivacca.it/

Paolo Ruggeri
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10/10/2012

Ecco la recensione di "Piccole e medie imprese che battono la crisi" su vendere di piu', il primo magazine italiano interamente dedicato alla vendita professionale. V+ e' scritto da e per i professionisti della vendita: per offrire strumenti per vendere di piu' e meglio. Un onore per me apparire su questo giornale.

Cerca il giornale in edicola

Battere la crisi e' possibile! Anche al giorno d'oggi

Paolo Ruggeri
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10/10/2012

Segnalo che il collega Massimiliano Calore www.maxcalore.it di Open Source Medical Management assieme al Dott. Alessandro Carrafiello, il 27 Ottobre terranno un seminario gratuito molto interessante organizzato dalla Facoltà di Medicina dell'Università di Modena.  

Per informazioni scrivere a blog@maxcalore.it 


Paolo Ruggeri

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