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15/02/2018


Uno dei fenomeni più affascinanti che ho avuto modo di notare nella mia trentennale esperienza di lavoro e gestione di gruppi è quello dell’individuo che di punto in bianco decide di sfasciare tutto e di autodistruggersi.
Di norma è un individuo capace, infatti è stato in grado di costruire qualcosa.

Poi, ad un certo punto, cambia e cambia totalmente. Nel suo cambiamento ti spiega tutte le ragioni logiche per le quali è tutto giusto: nuovi obiettivi ambiziosi, una nuova relazione, la necessità di cambiare, nuove sfide e stimoli, un suo desiderio sopito mai realizzato… Per quanto tutte queste ragioni appaiano giustificate, una sola cosa è certa: la persona ha smesso di puntare alle stelle e sta andando dritta verso il centro della Terra… Il bello è che quasi tutti lo notano, la persona è l’unica che appare non rendersene conto. Se hai gestito dei gruppi numerosi, sono sicuro che avrai notato e vissuto anche tu, con una certa frustrazione, questo interessante fenomeno.

Mentre continua a scavare e trivellare la persona appare refrattaria a qualsiasi tentativo di convincerla o anche solo di farla rallentare. “Sono contenta”, “E’ tutto giusto”, “Mi sento auto-realizzato”, “Sto inseguendo il sogno della mia vita”, sono solo alcune delle frasi che dice mentre continua a spalare contenta diretta verso gli abissi…
E tu lo sai ma spesso non puoi fare niente.

Nella mia vita ne ho incontrate a decine. Esiste un non so ancora quale fattore magico che di colpo fa cambiare completamente la direzione di alcune persone. Lo vedi nei movimenti politici, lo vedi nelle aziende, lo vedi nella vita. A volte possono essere alcune relazioni che fanno perdere la trebisonda, altre volte forse una smodata ambizione che esce fuori controllo, a volte ancora la paura di mettersi in discussione, sinceramente non so mettere il dito su una causa precisa ma il fenomeno rimane comunque affascinante: l’individuo inizia a fare tutto il contrario di quello che sarebbe nel suo interesse e di quello di chi la circonda. Farla ragionare appare impossibile e che l’individuo si stia sfracellando contro un muro è evidente. Anni dopo, infatti, ri-incontrerai la persona in una condizione decisamente peggiore di quella in cui è ora.

Fermo restando che non sono ancora riuscito a scoprire le cause scatenanti di questo comportamento (Gli alieni? Una lucertola velenosa che punge? La follia? Una persona demotivante? Il troppo stress che ti fa sbroccare?), le considerazioni che mi vengono sono due:

a) Quando penso a queste cose la mia ammirazione e simpatia per chi si ritrovi a gestire un gruppo ammira a dismisura. Cioè, è davvero difficile tener dietro agli esseri umani con tutte le loro stranezze… Roba da andar giù di testa.

b) Anche io, in alcuni momenti della mia vita, ho cambiato direzione e ho cominciato a scavare. Nel mio caso forse tutto cominciava con un errore che non volevo ammettere a me stesso e, per giustificarlo, scavavo ancora più veloce. Dopo un poco non riuscivo più ad uscire dalla buca…

Fermo restando che a volte bisogna saper andare contro tutto e tutti per avere successo, in altri dobbiamo anche sapere fermarci soprattutto quando chi ci ha tanto aiutati nel passato, cerca di farci ragionare e farci capire che quella non è la strada corretta.

Ferma la trivella.

Paolo Ruggeri 


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08/02/2018

Grande serata ieri sera a Lecce. 

Ecco le mie slides con la presentazione. 

Questo il programma dei prossimi corsi a Lecce: 

14 Marzo Top Sales (Andrea Condello)
27 Marzo Corso Collaboratori Vincenti
12 e 13 Aprile Corso Leadership 

Paolo Ruggeri 

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07/02/2018

Ecco le slides della mia presentazione di ieri sera a Firenze. 

Una serata davvero intensa con grande partecipazione. Ringrazio tutti i presenti e vi invito alla Scuola di Management MBS del 22 e 23 Febbraio a Bologna. 

Paolo Ruggeri 

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04/02/2018

In una società dove tutti sembrano orientati a prendere, io sostengo un principio controintuitivo: per avere tanto, devi concentrarti sul dare e non sul ricevere. 

Il successo di un individuo, infatti, dipende da quanto grande è la sua rete di alleanze.

Un alleato, secondo me, non è qualcuno con il quale hai stretto una sinergia strategica ma è qualcuno a cui hai fatto un favore o hai dato un contributo che non era dovuto. Non lo fai però, perché facendolo potresti avere qualcosa (altrimenti diverrai un leccaculo dei potenti), lo fai perché ritieni che sia giusto. Devi costruirti alleati con i camerieri dei ristoranti (trattandoli bene, apprezzandoli e lasciandogli, quando puoi, una bella mancia), con i collaboratori dei tuoi clienti e anche, in generale, con chiunque tu incontri e noti abbia bisogno di aiuto. Queste persone, anche se apparentemente umili e non influenti, saranno il tuo esercito nascosto: un'armata formidabile che verrà in tuo aiuto nei momenti più impensabili. 

Se invece, ti trovassi in una vera e propria alleanza di business, quello che ho imparato è che non devi mai lasciare andare il conto corrente in negativo: devi in altre parole costantemente dare di più di quello che ricevi. Se l'altro ti promuove, tu promuovilo di più, se ti passa un cliente, tu fai di più. Ma non farlo su una base Tit for Tat, cerca tu di prendere l'iniziativa, rendi il successo dell'altra persona parte dei tuoi obiettivi e della tua vita. 

E' incredibile quanto lontano ti possano portare i 4 paragrafi di cui sopra. Se mi chiedessi quali sono gli errori più grandi che ho fatto da imprenditore o professionista, ti risponderei che quella della mala gestione delle alleanze e degli amici è l'area nella quale ho commesso gli errori più grandi (la seconda è stata l'aver dato fiducia a persone che, pur produttive, non condividevano gli stessi valori).  Errori micidiali di cui mi sono sonoramente pentito ma che, anche, mi hanno fatto perdere centinaia di migliaia di euro. 

Dare è qualcosa di fantastico. Ma, pur con tutta la prosperità che ti arrecherà, non lo fai per quello. Lo fai perché ti fa stare bene. Quello che ci manca, infatti, non è qualcosa che dobbiamo prendere ma è qualcosa che dobbiamo dare. E' questo è uno dei più grandi segreti spirituali della Terra. 

Prenditi cura dei tuoi alleati: tieni il conto corrente in saldo positivo. Includi il loro successo nelle tue mete. Pensa prima a loro e poi a te. 

Per maggiori info, leggi la Regola 4 de Le 10 Regole del Successo https://www.engageeditore.com/prodotto/le-10-regole-del-successo-di-paolo-ruggeri/ 


Paolo Ruggeri 


 

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30/01/2018

Come ho fatto a guadagnare il mio primo milione di Euro (liquido, in banca!)? Questa è la mia quarta “puntata” sul tema quindi riassumo quello di cui avevo parlato nelle presentazioni precedenti:

1) Il sogno è un progetto a lungo termine: Nel 1989 ho avuto un’idea di business. Quest’ idea nasceva da una passione. In quegli anni pensavo che il mio business fosse uno come tanti, solo nel 2002 ho capito che la mia passione mi aveva portato verso una miniera d’oro. La strada verso il mio primo milione. Il più difficile. Perché è da quello che la strada diventa in discesa. Perché poi hai i soldi per investire e mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata sin lì. Ma non puoi pensare di fare soldi in modo facile. Dovrai fare la gavetta e sudartelo tutto, perché nessuno te lo regalerà. Sarà una strada costellata di intuizioni ma anche di errori, di salite ma anche di crolli precipitosi. Dovrai mettere alla prova tutta la tua pazienza e la voglia di vincere perché sarà una strada lunga e tortuosa. Ed è solo se ci crederai, ma ci crederai veramente, che potrai farcela.

2) Costruire un gruppo: Molti imprenditori non guadagnano perché inseguono una meta personale e non uno scopo più grande. Una meta è qualcosa che è utile solo a te e quindi sei da solo, se invece hai uno scopo più grande, se credi di esistere perché hai una missione da compiere per migliorare il mondo puoi coinvolgere le persone e costruire un grande gruppo. Nessuno si unirà a te per permetterti di comprare la Porsche. Si unirà a te perché crede alla tua missione e che insieme a te potrà costruire qualcosa di grande. Inoltre come diceva il guru delle vendite Zig Ziglar “Nella vita puoi ottenere quello che vuoi se aiuti le altre persone a raggiungere quello che vogliono loro”. Se costruirai un’impresa in cui la vittoria del gruppo corrisponderà anche alla vittoria e alla realizzazione di ciascuno dei suoi componenti allora avrai fatto bingo!


3) Attirare clienti e visionari di grande valore nel progetto: se vuoi creare un prodotto rivoluzionario e farlo diventare mainstream, devi trovare dei clienti orientati all’innovazione e che sposano il tuo progetto che ti forniscano un feedback che ti aiuterà a migliorare il tuo lavoro. Ascoltali attentamente perché loro carpiranno in anticipo le richieste del mercato. Se riesci poi a coinvolgere degli Influencer, degli opinion leader, questi promuoveranno il tuo prodotto alla loro rete di contatti influenzando un gran quantitativo di gente!

Con l’esperienza ho capito come si fa ad accumulare denaro:

A. Devi scambiare in abbondanza: tu come individuo sei uno che dà o che prende? Lasci un segno molto positivo nella vita delle persone? Scambiare in abbondanza significa che:
- Devi dare ai clienti più di quello che si aspettano.
- Devi diventare il migliore nella tua professione. Se serve spezza il mercato e trova la tua nicchia. Noi come OSM non potevamo diventare la miglior società di consulenza in assoluto in Italia, perché c’erano già Accenture, BCG e altre aziende. Abbiamo così deciso di concentrarci sulle PMI e siamo diventati i migliori nella consulenza per le Piccole e Medie Imprese.


B. Delega: raddoppia la forza coinvolgendo altri attorno a uno scopo di valore. Non puoi pensare di fare tutto tu. Devi trovare persone affidabili che sposino il tuo progetto e ti aiutino a raggiungere la meta. Tu come imprenditore devi ispirarli, sarai la mente. Loro saranno il tuo braccio!


C. Applica i principi di management finanziario alla tua azienda in modo da creare un surplus.


D. Compra entrate passive. Entrate che non dipendono dal tuo lavoro. Un esempio? Se scrivi un libro e lo pubblichi con una casa editrice tu percepirai una percentuale sulla vendita. Il libro l’hai scritto una volta. Poi “non fai più nulla”. La casa editrice vende per te e tu guadagni sulle vendite. Ma ci sono molti tipi di entrate passive: immobili, prodotti finanziari…


E. L’armonia e il benessere generato ti aiuteranno ad attrarre ancora più soldi e opportunità. Il tuo benessere è il tuo asset, la tua risorsa, più importante. Puoi rinunciare anche a tutti i soldi che hai in banca ma non devi mai rinunciare alla tua armonia interiore. E’ quella che ti permetterà di ricostruire, sempre, anche nel caso le cose andassero male.

Le 5 regole della gestione aziendale del denaro:

1) Misura gli aspetti finanziari. Devi calcolare ogni mese quanto è entrato e quanto è uscito. Devi tenere costantemente monitorati: fatturato, utili e liquidità (non sempre incassi quello che fatturi! La mancanza di liquidità è il primo motivo di fallimento di una PMI)

2) Guarda in faccia i costi fissi dell’azienda. Quant’è l’incidenza dei costi fissi sul fatturato aziendale? Se è troppo alta devi iniziare a fare un po’ di considerazioni!

3) Tratta ogni spesa come se fosse un investimento. Che cosa stai comprando con quei soldi? I tuoi impiegati li paghi per stare 8 ore in ufficio o perché portino realmente un valore aggiunto alla tua azienda?

4) Alza il livello di necessità tuo e dei tuoi manager. Un’azienda, così come un individuo, è portata a spendere tutto quello che guadagna. Se i tuoi manager credono di aver bisogno di 100mila euro per portare l’azienda a pareggio quanto fatturerai? 100mila euro. Se pensano che sia 200mila si faranno il culo per arrivare a quell’obbiettivo! 

5) Genera delle entrate passive. La regola d’oro in questo caso è “non comprare mai qualcosa per speculazione”. Compra solo le cose che vorresti possedere. Settimana scorsa ho comprato una casa con vista sull’oceano a Miami. L’ho comprata per affittarla e avere una rendita mensile. Nel caso però non riuscissi ad affittarla o avessi qualsiasi altro problema io so di avere una bellissima casa a Miami dove potrei andare a vivere. In questo senso non mi comprerei mai una casa decrepita in periferia di Bologna per affittarla agli studenti dell’università. Nei mesi scorsi ho investito in Bitcoin. Non li ho presi per guadagnare: ma perché penso davvero che siano una cosa che cambierà il mondo. E ho guadagnato un sacco di soldi. Quando sono diventati un motivo di speculazione e la gente li comprava solo per il ritorno economico ho deciso di disinvestire.

Ma la regola più importante di tutte è quella di Thomas Stanley: “I milionari nella società hanno un sistema ed il know how per riguadagnare il proprio entusiasmo e la propria carica positiva quando la perdono.” Puoi essere il più bravo investitore, avere il miglior controllo di gestione, imparare alla perfezione l’arte della delega ma se non lavori su te stesso, sulla capacità di entusiasmarti e di ricaricarti dopo una qualsiasi caduta non andrai molto lontano.
E io ho fatto così. Semplicemente mi sono sempre rialzato.

Paolo Ruggeri


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25/01/2018

Ieri, ospite di Edoardo Cappelli e di OSM Partner Ascoli, ho tenuto una presentazione nella fantastica sede dell'Associazione Industriale di Ascoli Piceno riguardo alle tendenze ed opportunità per gli imprenditori Italiani. 

Sei le mie ricette per gli imprenditori: 


  1. Esci dalla zona di comfort 

  2. Insegui delle mete importanti 

  3. Prima Chi, Poi Che Cosa 

  4. Costruisci un gruppo di valore 

  5. Persegui un progetto imprenditoriale 

  6. Studia, migliora te stesso 

E' stata una serata molto piacevole. 

Le slides della mia presentazione sono allegate 

Paolo Ruggeri 




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10/12/2017


Ogni tanto, anche se preso da mille cose, mi diletto a pensare a quali potrebbero essere le tendenze e le opportunità di business dei prossimi anni

Ho preparato questa lista e l’ho divisa in sei aree.

Ne discuteremo al “fuori salone (ore 18:30 del primo giorno)” della MBS del 14 e 15 Dicembre 2017 dove tratterò due argomenti: prospettive e opportunità per le imprese 2017-2020 e previsioni sull’andamento delle cryptovalute.

 


IL CAPITALE DEL CORPO



  1. Esercizio Fisico

  2. Chirurgia Estetica

  3. Bio- Organic e alimentazione sana

  4. Intolleranze alimentari

  5. La società dell’ansia (aiutare a ridurla)

  6. Il Dottore e il Coach si fondono: il dottore non si limita a curare ma impara a lavorare sulla psicologia del paziente per fargli adottare stili di vita più salutari


SOCIALE EMOZIONALE



  1. Rendere i Brand Trasparenti (sarà richiesta trasparenza radicale per non essere tagliati fuori dal mercato)

  2. Marketing empatico (chiave per i millenials e per la generazione Z)

  3. Sharing Economy (Uber, Airbnb, ecc)

  4. Famiglie dello stesso sesso

  5. Divertimento per gli anziani

  6. Affamati di tempo (consegna a casa di tutto, servizio istantaneo nelle aziende e nelle consegne)

  7. Sempre connesso

  8. Umanizzazione degli animali da compagnia (veterinari, cure, ecc)

  9. I diritti degli animali (veganesimo e industrie connesse)

  10. Reinventare il lavoro: nomade (nuova concezione del lavoro connesso e a distanza)

  11. Clienti mondiali (ogni azienda sarà una multinazionale tascabile)

  12. Non si cucina più a casa

  13. Video everything: nei social il 70 percento sarà immagine e video

  14. Personal branding everything (la Generazione Z tratta se stessa come un brand)

  15. Famiglie di uno (sempre più individui ricercano l’individualità)


SPIRITUALE



  1. Trovare la pace interiore

  2. Terapie alternative

  3. Maggiore consapevolezza/Trovare un senso alla vita

  4. Vivere semplice

  5. Spiritualità



GESTIONE DELLA SOCIETA’




  1. Reinventare i governi e gli Stati in un mondo dove le cryptovalute sottrarranno agli Stati il controllo del denaro

  2. Tassazione delle cryptovalute e del lavoro dei robot

  3. Istruzione che prepari bambini e ragazzi per l’unica certezza del futuro: il cambiamento

  4. Mobile education

  5. Portare i notai sulla blockchain

  6. Tasse intelligenti

  7. Concorrenza tra gli Stati per attrarre gli imprenditori: fiscale e sui servizi


SOFTWARE TECNOLOGIA 



  1. Rendere ogni cosa connessa e smart

  2. APP everything

  3. Portare aziende e processi nella blockchain

  4. Contratti smart

  5. Mobile Everything

  6. Formazione di programmatori per cryptovalute e blockchain

  7. Sicurezza delle cryptovalute

  8. Reinventare la finanza con la blockchain (finanziare aziende, nuovi investimenti)

  9. Realtà virtuale e realtà aumentata

  10. Robotica/AI



SCIENTIFICO



  1. Esplorazione e turismo spaziale

  2. Generazione XXL

  3. Allarme Allergie

  4. Epidemia di Diabete

  5. La bomba a orologeria dei pensionati

  6. Auto che si guidano da sole e industrie collegate

  7. Riscaldamento globale e tutte le industrie connesse

  8. Protezione della biodiversità (le api, la foresta amazzonica, le speci in via di estinzione,ecc)

E voi che cosa ne pensate? Esistono alcune tendenze che ho ignorato?

Paolo Ruggeri  
 

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30/11/2017

A volte accadono cose che facciamo difficoltà a comprendere seguendo dei ragionamenti logici o i convenzionali paradigmi tecnico scientifici. Le coincidenze non sono mai coincidenze, ma sono un indicatore di un disegno più grande che tu ancora non conosci. A volte ad esempio abbiamo delle sensazioni di pancia, che ci permettono di evitare guai, e ci guidano nelle scelte…ti è mai capitato? Sono sicuro di si!

Secondo Daryl Bem, uno psicologo sociale della Cornell university, le coincidenze non esistono. Bem ha condotto un esperimento, secondo cui alcune persone venivano chiamate a svolgere un esercizio. Una parte di questi, dopo che aveva svolto l’esercizio, è stato allenata nel portare a termine nel migliore dei modi quel medesimo esercizio. Venivano allenati DOPO aver svolto l’esercizio. Il risultato, straordinario, è che le persone che erano state allenate a posteriori avevano ottenuto dei risultati migliori rispetto a quelle che non sono state allenate.

Era come se l’universo avesse saputo che quelle persone si sarebbero allenate nello svolgere l’esercizio e quindi le aveva messe già nelle condizioni di agire al meglio.

La scienza lo chiama “influenza anomala di tipo precognitivo”, qualcuno potrebbe chiamarlo “universo”. Sta di fatto che esistono forze, di cui noi non comprendiamo bene l’inizio o la fine, che però ci influenzano fortemente.

Nella storia si sono visti quattro classi di approccio alla creazione del valore:

a) Forza: questo è l’approccio dell’era industriale. Ovvero da un investimento di uno, ottengo uno. Era quella dei nostri nonni(o bisnonni), delle prime catene di montaggio, del lavoro fisico nei campi. L’economia della fatica fisica…più fatichi più guadagni.

b) Logica: Da uno a tre. E’ dove metto in campo l’ingegno e la tecnica, per ottenere un risultato migliore. E’ il momento storico in cui iniziano a svilupparsi le tecniche di management: l’organizzazione aziendale, i colletti bianchi, il controllo qualità, la logistica, le gestione delle risorse umane.

c) Emozionale: Da uno a otto, lavoro sulle emozioni, in cui metti in campo qualcosa in più rispetto alla logica e alla capacità organizzativa. L’ economia dell’empatia, della bellezza, del coraggio, delle emozioni.

d) Spirituale: Da uno a trenta. E’ lo stato in cui crei qualcosa di nuovo, in cui ti fai guidare da qualcosa che va oltre il conosciuto. E’ l’intuizione che, seguendo percorsi che non conosciamo ci guida verso grandi traguardi.

Qualche settimana fa ero a Istanbul, vicino alla torre di Galata. Ero in fila e mentre attendevo il mio turno noto un signore di ottant’anni che cercava di vendere dei dolcetti. Era anziano, curvo e affaticato. Debole, malandato ma orgoglioso, Mi ha ricordato mio padre. Nessuna delle persone in fila gli ha dato qualcosa. Nessuno si è ferma per dargli una moneta o per acquistare uno degli snack che vendeva. Tutti indaffarati nei loro problemi. Io sono stato l’unico a fargli un’offerta. In quel momento ho capito che tutte le persone intorno erano povere. Povere di cuore. Poi sono salito sulla torre e ho deciso di tornare giù e dare a quella persona i soldi che avevo in tasca. Non avevo molto, ma era quello che potevo lasciargli. Poi ho capito che quella persona era un messaggero di Dio, o del karma, o di come desideri chiamare quella forza che regola l’universo. Dio manda dei messaggeri per testare la nostra anima. Se non dai soldi al signore, un uomo orgoglioso, fatto di ferro, perche’ mai l’universo dovrebbe essere propizio con te?

Esiste un’energia nell’aria, che se fossimo in grado di catturare e incanalare sarebbe in grado di trasformare le persone. Questa energia è data dai valori.

L’energia emozionale positiva cambia la polarità di ciò con cui viene in contatto. Un gruppo di persone di valore, attrae altre persone di valore.

La riparazione di un gruppo passa attraverso la scala emotiva del leader del gruppo. Tu come imprenditore, devi curare la tua scala emotiva e guidare la tua squadra perchè anche loro risalgano su questa scala.

il livello di tono emotivo che hai dipende da quanto è alta la tua energia emozionale positiva. Tu nasci con un’energia emozionale positiva al 100%, tutte le cose che ti circondano sono meravigliose. Pensa ad un bambino: potrebbe giocare con una penna immaginando che sia una bacchetta magica. Però spesso accade che le vicende della vita lentamente ti trasformino. Le difficoltà e i traumi fanno scendere la tua energia emozionale. Più la tua energia emozionale si trasforma più le cose che ti circondano cambiano nelle tue percezioni…e la bacchetta magica torna una semplice ed insulsa penna.

Devi tornare a vedere quella penna come una bacchetta magica! Dà lì in poi fatturati, utili, prosperità e tutto il resto verranno di conseguenza.

Paolo Ruggeri

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27/11/2017

Oggi, assieme alle colleghe Sandra Goracci e Samantha Marzullo, a Milano ho tenuto un evento circa il reclutamento 4.0, come si reclutano e si motivano i millenials e come è cambiato il reclutamento in questo nuovo periodo storico. 

Le slides della presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri  

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24/11/2017

Il grande progetto della mia azienda, Osm Kids, per portare i principi della prosperità alle generazioni future. Se si vuole cambiare l'Italia bisogna partire da quelli che saranno gli adulti di domani. Lavorando sui prossimi decenni, in poche mosse possiamo cambiare il mondo!

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15/11/2017

Ecco le slides della mia presentazione per i commerciali della Top Quality Group. 


  1. Esci dalla zona di comfort 

  2. Insegui degli obiettivi a lungo termine 

  3. Guarda alle cause interne: lavora sulla tua organizzazione e disciplina 

  4. Gestisci meglio il tempo: fai oggi le cose che faranno una grande differenza per la tua attività domani 

  5. Ritorna ad approfondire e a studiare vendita e comunicazione 

  6. Migliora nelle relazioni: considerati causa 

  7. Studia: migliora te stesso cos da comprendere le leggi controintuitive del business 



Alcuni mi hanno chiesto quali libri potrebbero essere usati per migliorare le lacune del proprio test. Eccoli: 

Scarsa organizzazione o pianificazione: Le 7 Regole del Successo, Stephen Covey - Regola II e Regola III. Un libro impegnativo ma di grande valore 

Scarsa automotivazione: Le 10 Regole del Successo Paolo A Ruggeri 
https://www.engageeditore.com/prodotto/le-10-regole-del-successo-di-paolo-ruggeri/ 

Difficoltà nei rapporti interpersonali o timidezza: Come Trattare gli Altri e Farseli Amici, Dale Carnegie, Bompiani Editore 

Migliorare nella Gestione delle Persone o dei collaboratori: I Nuovi Condottieri, Engage Editore, Paolo Ruggeri 
https://www.engageeditore.com/i-nuovi-condottieri/ 

Aumentare le Vendite: Venditore in 1 Ora Andrea Condello Paolo A Ruggeri Engage Editore https://www.engageeditore.com/prodotto/venditore-in-1-ora/ 

Slide della presentazione allegate 

Paolo Ruggeri 




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10/11/2017

Siamo abituati a pensare al concetto di campione legato al mondo dello sport. Per me esistono anche altri campioni. I veri campioni sono gli imprenditori che fanno crescere le loro imprese.

Questi sono per me sono i veri campionei

Sono gli eroi moderni. Sono gli imprenditori delle piccole e medie imprese italiane che combattono anche quando lo Stato mette i bastoni tra le ruote, il mercato è avverso e la concorrenza spietata. Mentre tutti si lamentano della situazione economica loro investono, innovano, promuovono, commercializzano e portano a casa i risultati.

E lo fanno con entusiasmo, con grinta ma anche con aggressività.

Esiste un rapporto stretto tra successo e aggressività. L’aggressività è una componente molto importante per il successo. Devi essere disposto a lottare e desiderare di vincere. L’aggressività è più della grinta. L’aggressività è la volontà di sentirsi “pericolosi” per gli altri. “Pericoloso” in questo caso ha un’accezione positiva. Significa che puoi andare da un tuo cliente e fargli un ordine da 100mila euro. Sei “pericoloso” perché stai per fargli sborsare 100mila euro. Presupponendo ovviamente che il tuo prodotto o servizio serva ovviamente a migliorare la situazione del tuo cliente.

L’energia che viene sviluppata dall’aggressività, se incanalata nel modo corretto, determina la vittoria e il successo. L’individuo che ha più cattiveria, che ci mette più foga competitiva, vince. C’è da dire però che l’aggressività può avere un’altra faccia. Se impiegata nel modo sbagliato porta a fallire, ad essere controproducente.

Questa dualità dell’aggressività nasce da un paradosso. E’ il paradosso in cui la cattiveria “agonistica” suscita reazioni positive negli altri. Una volta, per esempio, ho conosciuto un venditore straordinario, che andava contro qualsiasi regola che viene insegnata nei manuali di vendita. Era deciso, diretto e non ascoltava le esigenze del cliente, eppure vendeva moltissimo.

Invece che fare il solito approccio di vendita: rottura del ghiaccio, individuazione dei problemi, presentazione della soluzione e chiusura lui partiva direttamente dalla chiusura. Arrivava in azienda e diceva al potenziale cliente: “Tira fuori il blocchetto degli assegni”. Era talmente convinto della bontà del suo servizio e talmente deciso da infondere una fiducia assoluta nel suo interlocutore.
Nonostante il suo sistema di vendita presentasse numerose falle la sua cieca determinazione lo portava ad essere pressochè infallibile in fase di trattativa.

Un altro presupposto fondamentale che devi conoscere è che un individuo o un’azienda guadagnano solo i soldi che pensano di necessitare. Se tu domani dovessi pagare un debito di 10mila € e in cassa non avessi nulla troveresti probabilmente dei metodi che ti consentono di ottenere un forte guadagno oggi stesso. Inizieresti a richiamare tutte le aziende che hanno degli insoluti nei tuoi confronti. Chiameresti tutto il tuo database clienti chiedendo un acconto sull’ordine. Insomma, troveresti una via. Il problema è che tu quei 10mila€ dall’oggi al domani non li devi pagare e quindi sei qui a leggere questo articolo e probabilmente oggi non sei stato così produttivo come avresti dovuto. Magari ti sei impegnato, si…ma ti sei spremuto al massimo?

Anche per questo motivo io cerco di tenere sempre meno soldi liquidi possibili sui conti. Li metto tutti in investimenti, nuove attività e progetti. Se avessi troppi soldi sul conto finirei per rilassarmi. Inconsciamente saprei di essere “intoccabile” e di avere sempre un fondo di sicurezza (questo non toglie che anche io abbia le mie scorte, non sono uno sprovveduto!). Invece così so che devo stare sempre sul pezzo, concentrato su qualsiasi affare stia portando avanti in quel momento. Non posso lasciarmi sfuggire nulla!

Il problema è proprio che tu in genere non hai un livello di necessità abbastanza alto e quindi ti adatti a guadagnare quanto ti serve. Quando invece alzi il tuo livello di necessità, tu inneschi degli stati mentali che ti predispongono a vincere e a ottenere ciò che desideri.

- Se non riesci a risolvere un problema… devi raddoppiare le dimensioni dello stesso. Io sto aprendo sedi della mia azienda in tutto il mondo. Gestire tutto è un grandissimo impegno, richiede di viaggiare ogni giorno da una parte all’altra del globo. Di studiare e adattarsi ad altri mercati completamente diversi l’uno dell’altro. Significa soprattutto essere in grado di costruire una squadra in loco affiatata e autonoma. Potrei rinunciare alla mia sede Brasiliana e USA e dire: “OK, andare oltre oceano è troppo impegnativo. Faccio solo l’Europa”. Ma così facendo inizierei ad essere poco efficiente anche in Europa e allora finirei col dire: “Ok, faccio solo l’Italia”. E alla fine avrei in Italia gli stessi problemi. Devi ingigantire i tuoi problemi, non ridurli. Più aumenti i tuoi problemi più ti metti nelle condizioni psicologiche di risolverli tutti.

- Il benessere psicologico di un individuo dipende da quanto lui si sente pericoloso per gli altri.

Lo stato mentale dei vincenti è quello in cui si ha la ferma certezza che la cosa che si desidera prenderà sicuramente forma. Se desidera ottenere la medaglia d’oro, il vincente sa già che quella medaglia sarà sua, senza alcun dubbio. Se desidera che la sua azienda fatturi 10milioni di euro il vincente sa già che quella cosa avverrà senza alcun dubbio.

La certezza non è superficialità o leggerezza, è la grinta e la determinazione che si trasformano nell’energia di dare tutto per ottenere il risultato prefissato.

Allora…sei aggressivo? Sei pericoloso? Sei disposto a dare tutto?

Paolo Ruggeri
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19/10/2017

Ieri sera a Vicenza si è presentato un gruppo nutrito di imprenditori. 

Ho parlato delle tendenze del mercato e delle attività che svolgo nelle mie imprese e, soprattutto delle 7 + 1 strategie che adotto per farle crescere. 

La Ottava, che è l'ingrediente segreto, è quella di avere un ideale nobile o uno scopo più elevato per l'impresa rispetto al mero cercare di guadagnare denaro. E' quella la benzina che accende tutte le altre. 

Le slide della mia presentazione sono allegate. Un sentito ringraziamento a Enrico Brotto per la grande organizzazione. 

Paolo Ruggeri 




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15/10/2017

Questa settimana ho passato due fantastiche giornate presso una fantastica realtà Siciliana: Ascot Industrial, l'azienda leader in Italia per la produzione di generatori elettrici. 

Ho trovato un gruppo davvero combattivo che fa da anni la differenza sui mercati internazionali. 

In allegato le slide dell'intervento 

Paolo Ruggeri 

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15/10/2017

Ho passato la giornata di Venerdi con i commerciali esteri di Ascot, realtà Italiana di grande successo nella produzione di generatori di energia. 

Quando spendi del tempo in Ascot ti rendi conto di quanto le mete e i sogni unite al duro lavoro possano far crescere un'azienda. Ascot ha una rete vendita straordinaria. 

Le slides della mia presentazione sono allegate 


Paolo Ruggeri 

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15/10/2017

Ieri ho tenuto un intervento presso la Top Quality Group riguardo alle sette strategie che io adotterei se fossi un collaboratore di un'impresa che volesse crescere e migliorare il proprio valore e i propri risultati economici. 


  1. Esci dalla zona di comfort 

  2. Poniti delle mete e ricordati spesso degli obiettivi che stai perseguendo

  3. Non farti inquadrare come una persona alla quale vanno ricordate le cose 

  4. Sviluppa competenza relazionale: diventa causativo e migliora la tua capacità di relazione

  5. Non fare solo le cose bene, ma fai anche le cose giuste 

  6. Usa un sistema di time management e fai oggi le cose che faranno una grande differenza domani 

  7. Studia!


Le slides della mia presentazione sono allegate. 

Per chi volesse approfondire lo studio, qui sono presenti delle risorse gratuite: 

https://www.paoloruggeri.info/risorse-gratis/ 

Paolo Ruggeri 

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03/10/2017

Il mercato si suddivide in differenti categorie di consumatori. Le aziende che rimangono piccole fidelizzano un unico tipo di pubblico. Ogni prodotto o servizio, infatti, viene per primo acquistato da una tipologia di pubblico, detto “gli innovatori”, poi, se sei bravo, devi conquistare “gli early adopters” , poi, se sei bravo anche con questo tipo di pubblico, potrai puntare alla grande fetta del mercato, quella che consente alla tua azienda di diventare grande ed espandersi.

Se tu hai una grande tecnologia, devi trovare un innovatore che sposi il tuo progetto, perché solo grazie alle referenze potrai puntare su un mercato più ampio. Devi avere qualche cliente che adotti il tuo prodotto, e poi passare da una tipologia di cliente ad un’altra.

Ti faccio un esempio.

Con OSM ho appena sviluppato una tecnologia che rivoluzionerà il mercato della ricerca e selezione del personale che a breve uscirà sul mercato. Qualcosa di assolutamente innovativo che nessuno ha mai utilizzato prima. Le aziende tipo che potrebbero utilizzare questo prodotto? Eni, Generali, Unipol. Aziende molto grandi con tanti dipendenti. Aziende che potrebbero, con un costo davvero minimo in proporzione al loro giro d’affari, semplificare il processo di selezione di nuovo personale all’interno del proprio organico.

Ma se io andassi oggi da Eni a proporre il mio prodotto loro mi direbbero: “Bello! Ma da Generali lo usano?”, “Ahh, non lo usano? Allora niente”. E se andassi da Generali loro mi direbbero: “Bello! Ma da Eni lo usano?”,“Ahh, non lo usano? Allora niente”.

Quindi per arrivare a questa categoria di clienti prima dovrò trovare un innovatore, qualcuno che vede nel futuro, con il “coraggio” di investire in questa tecnologia e di adottarla per primo. Qualcuno con dei contatti forti che poi possa poi promuovermi. Un opinion leader che possa influenzare altre persone.

Se, per dire, io riuscissi a raggiungere Sergio Marchionne e lui si innamorasse della mia tecnologia poi avrei la strada in discesa per arrivare a tutte le altre grandi aziende “del giro”.



INNOVATORI


- Gli innovatori sono motivati dalla tecnologia fine a sé stessa e comprano perché sono intrigati dall’esplorare una nuova tecnologia e vedere come funziona. 
- Sono gli entusiasti della tua tecnologia
- Acquistano la tua tecnologia anche se imperfetta o “migliorabile”. Vogliono il diretto con le persone esperte tecnologicamente per influenzare lo sviluppo del prodotto. Vogliono contribuire attivamente alla crescita del prodotto. Saranno loro a fare passaparola per portarti gli early adopters.

Per raggiungere gli innovatori devi: fare direct marketing, trovandoli sul web e facendogli conoscere i tuoi prodotti, in modo da coinvolgerli e appassionarli al tuo prodotto. Oppure sfruttare il network che hai costruito negli anni con la tua azienda. Più grande sarà il network che hai costruito, più sara facile raggiungere questi innovatori. Migliore è il “rapporto” tra te e questi innovatori, più sarà facile farli innamorare del tuo prodotto. Tuo compito sarà entusiasmarli e prenderti cura di loro perché loro diventeranno i paladini del tuo progetto.

EARLY ADOPTERS

- Sono quelli che iniziano ad utilizzare il prodotto prima che raggiunga la massa.
- Sono pronti a migliorare il prodotto, fornendo feedback, investendo sull’idea che quel prodotto o servizio possa contribuire ad un cambiamento importante nel mondo.

Per raggiungere gli Early Adopters devi: avere una forza vendite che riporti direttamente al vertice dell’azienda, che li ingaggi e inizi a sviluppare soluzioni adatte a loro. Sono clienti molto esigenti, ma che possono darti un grande aiuto.

EARLY MAJORITY

- Sono persone pragmatiche che comprano perché la tecnologia risolve un problema che hanno o migliora qualche aspetto della loro vita.
- Sono quelli che rendono la tua nuova tecnologia uno standard e la impongono a tutti
- Non vogliono rivoluzionare un settore o provare una cosa nuova: vogliono un prodotto che funzioni.
Vogliono: Prodotti perfetti e senza bug,manualistica, assistenza, non vogliono cambiamento ma vogliono un miglioramento di quello che già hanno. Vogliono avere qualcuno del loro gruppo o del loro settore che lo ha già usato. Vogliono qualcuno del loro gruppo che lo stia utilizzando, deve conoscere il loro settore ed essere paziente, devi mantenere il prodotto intatto.

Per raggiungere “la early majority” devi concentrarti su un solo target specifico. Devi individuare una nicchia profittevole e puntare tutto su quello. E’ quello che nel marketing si chiama d-day. Lo sbarco in normandia, ovvero concentri tutti gli sforzi su un punto solo, per conquistare un mercato ampio.

Essenziale
A) Aver sviluppato una tecnologia utile e in grado di fare la differenza
B) Saper modificare il proprio approccio per piacere/costruire rapporti con tipi di persone diverse e con esigenze diverse
C) Essere flessibili e saper dire di sì alle richieste di adattare o stravolgere le proprie tecnologie o il proprio prodotto
D) Saper persistere in un grande progetto

Chi sono i tuoi clienti? E come farai a raggiungere un numero sempre maggiore di persone per far crescere la tua azienda?

Paolo Ruggeri

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24/09/2017

Ho passato gli ultimi due giorni assieme ai manager della BCC di San Giovanni Rotondo a discutere di leadership e di gestione e ad esercitarci. 

Due giornate in una location bellissima, l'Eremo di Stignano, assieme a delle bellissime persone che fanno banca non solo per i profitti ma innanzi tutto per creare ricchezza e prosperità per il territorio. 

Ringrazio Filomena Savino e Roberto Marchesani per l'invito e il direttore Augusto de Benedictis. 

In allegato le diapositive del mio intervento. 

Non importa da chi si comprano i cornetti ma mangiarli insieme. Siete fantastici.  

Paolo Ruggeri 

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22/09/2017

Oggi ho avuto l'onore di partecipare come ospite alla convention Ithesia Group a Verona. https://www.ithesiasistemi.it/ 

Si è parlato di cambiamento e dei risultati che si possono ottenere in un gruppo. 

Faccio i complimenti al Dott. Romano Beaco e a tutto il gruppo per i grandi risultati che hanno ottenuto. 

Le slides della mia presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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07/09/2017

Ieri a Milano, di fronte a un folto gruppo di imprenditori, assieme a Patrizio Capella e a Danilo Daddia, ho tenuto una presentazione circa le sfide che attendono gli imprenditori Italiani nel futuro. 

La mia presentazione è stata divisa in due parti: 8 sfide e nuove tendenze che contribuiscono a complicare la gestione del business e sette ricette per gestirlo. Ho parlato del caso di Open Source Management e delle sette azioni intraprese che ci hanno portato a un'esplosione della liquidità entrando un po' di più nei "segreti" della mia organizzazione. 

La foto che più rappresenta questo periodo a mio avviso è quella relativa al balance sheet della BCE che mostra come quest'ultima possegga un ammontare quasi infinito di obbligazioni di stati e di società: 4 trilioni di euro di denari che in qualche modo sono stati pompati nel sistema negli ultimi anni. 

Dove è finita tutta questa liquidità, come mai la tua impresa non ne ha goduto i benefici? 

La tesi del sottoscritto è che forse non ti stai accorgendo dei mutamenti straordinari del mercato oggi. 

Vi aspetto a Bologna, alla MBS Millionaire, un'occasione che davvero non dovresti perderti 22 e 22 settembre.

https://www.paoloruggeri.info/events/come-ho-costruito-il-mio-primo-milione-di-euro/  

Le slides della presentazione sono allegate. 


Paolo Ruggeri 



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