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25/01/2009

Rich Strategy, secondo Roberto Gorini, Amministratore di New Media SpA, è quella strategia che ogni imprenditore di piccola e media impresa dovrebbe mettere in atto al fine di costruirsi un solido patrimonio fondato sull'economia reale

Già alcuni mesi orsono alla MBS avevamo avuto il piacere di ascoltare Gorini intervenire sull'argomento in questione. La presentazione di settimana scorsa rappresenta da un lato la seconda parte dell'intervento, dall'altro la notizia della discesa in campo di Roberto nel team MBS. 

Il concetto che sta dietro alla Mind Business School infatti è proprio questo: noi intendiamo far crescere le Piccole Medie Imprese del nostro paese e intendiamo farlo facendo sì che siano gli imprenditori che già hanno costruito imprese ad insegnare a loro colleghi. Roberto è un imprenditore che, pur partendo dal garage di casa propria, in alcuni anni è arrivato a costruire una SpA con un fatturato di svariate decine di milioni di euro e leader nel settore di appartenenza. Riteniamo che le presenti condizioni economiche richiedano non solo consulenti esperti che possano assistere l'imprenditore ma anche imprenditori coraggiosi che trasferiscano le giuste attitudini per il successo.

Roberto (che continuerà anche nella gestione delle sue imprese) si occuperà di due progetti: da un lato fornirà consulenza ed assistenza alle imprese iscritte ai programmi MBS al fine di aiutarle a crescere e ad avere una vera e propria Rich Strategy, dall'altra, per conto dei clienti MBS, si occuperà di un progetto diretto a creare il primo Venture Capital Italiano per la Piccola Impresa. 

Io e Roberto, così come anche numerosi degli imprenditori che prendono parte alla MBS, siamo infatti dell'idea che il presente scenario economico, seppur caotico e confuso da un lato, dal'altro offra anche grandi opportunità per i player che decideranno di creare sinergie vincenti per sfruttarle. 

In allegato le diapositive dell'intervento di Roberto Gorini. 

Paolo Ruggeri



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25/01/2009

In allegato la diapositive della presentazione tenuta da Barbara Cattani alla MBS circa il concetto di Last Mile Marketing. Il concetto, in essenza è il fatto che anche ben strutturate campagne di marketing possono dare risultati esigui se non si fa attecchire nell'ultimo miglio del marketing, cioè nelle persone che rispondono al telefono, la cultura del soddisfare e far felici i clienti.


Nella presentazione Barbara ha riportato una citazione di Seth Godin che ben illustra questo concetto: "L’unica ragione per rispondere al telefono quando un cliente chiama è quella di rendere ‘felice’ il cliente! Se non stai facendo questo o non sei capace di farlo, non rispondere al telefono! Non c’è via di mezzo in questa discussione. Non ci sono mezze misure". 

Paolo Ruggeri



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25/01/2009

Alla MBS di Gennaio abbiamo avuto 4 giornate fantastiche. 75% degli imprenditori iscritti al programma ha avuto il fatturato di Dicembre 2008 in incremento sul Dicembre 2007 e già questo non è poco.


Tra questi Antonio Andrella di Adicomp www.adicomp.com che nel giro di un paio d'anni non solo è riuscito a trasformare la sua azienda commerciale in un'azienda di produzione, ma nel processo ha ottenuto una crescita molto importante con +49% solo nel 2008.


In allegato la sua presentazione.


Paolo Ruggeri



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10/01/2009

In allegato le slide di una presentazione tenuta un paio di giorni fa ai consulenti Mind Consulting dove ho analizzato una sintesi dei passi che generalmente l'imprenditore di una piccola e media impresa segue per arrivare ad incrementi importanti del giro d'affari. 


Devo ringraziare il contributo molto importante di tutti gli imprenditori che prendono parte alla Mind Business School perché è grazie ai loro interventi che sono riuscito a sintetizzare questi passi. Ripeterò questa presentazione nelle giornate MBS del 20,21, 22 e 23 Gennaio 2009. 

Paolo Ruggeri   



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02/01/2009

Ho sfruttato la fase di fine anno per portarmi un po' avanti nel processo di internazionalizzazione cui intendo dedicarmi nel 2010.


La traduzione de I NUOVI CONDOTTIERI in inglese e' quasi terminata, cosi' come quella in spagnolo mentre quella in francese procede. Intanto ho fatto mettere on line il test HT Beta in inglese e spagnolo:


http://www.paoloruggeri.it/ht_analyzer/ht_candidate_ifs_en.php 

http://www.paoloruggeri.it/ht_analyzer/ht_candidate_ifs_es.php 

Paolo Ruggeri  

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30/12/2008

Durante una riunione di formazione interna, ci siamo soffermati su una discussione circa gli ingredienti necessari per delegare una funzione in modo efficace. Ho ritenuto interessante fissare questi punti in quanto costituiscono un buon vademecum. Ovviamente il materiale umano su cui lavorare non dovrebbe essere dei peggiori, ma ritengo che seguendo i punti di cui sotto si possa riuscire a delegare funzioni anche a persone non proprio super performanti:

1) Il primo ingrediente sarebbe quello di avere COMPETENZA E PROFESSIONALITA’ nella funzione che cerchi di delegare. In altri articoli sul soggetto abbiamo enunciato il concetto del PRIMA VINCI TU, vale a dire prima cerca di vincere tu nella mansione che dovrai delegare altrimenti sarà molto difficile delegarla (o controllarla).

2) Scrivi un MANSIONARIO dettagliato della funzione che vuoi passare al tuo collaboratore. Attenzione che questo mansionario non dovrebbe essere tipo quello che si fa per la certificazione ISO ma deve essere molto più approfondito. Armato di quel mansionario anche un collaboratore che è nella tua azienda da due giorni dovrebbe essere in grado di sapere cosa fare per svolgere il lavoro anche senza doverti sempre consultare. Cose tipo “quali sono i parametri che si usano per prendere quella determinata decisione” e i perché e i percome delle cose andrebbero specificati. Lo ripeto: una persona che è nella tua azienda da due giorni, armato del mansionario, dovrebbe essere in grado di svolgere da solo quella mansione.

3) Devi avere INTERESSE PER IL SUCCESSO della persona cui stai delegando. L’interesse è una delle componenti intangibili del processo. A te davvero sta a cuore che lui vinca, che abbia successo, che ottenga delle soddisfazioni in azienda o più che altro ti sta a cuore di levarti di dosso la “grana” di dover svolgere quella funzione?

4) La persona vede come si fa a svolgere il lavoro (lo fai tu e lei osserva).

5) La persona fa lei il lavoro mentre tu la affianchi e le fai vedere cose che potrebbe fare meglio o chiarisci i suoi dubbi e le sue insicurezze. Nota: il lavoro lo deve fare lei.

6) La persona continua a svolgere il lavoro supervisionata da te (per esempio ti assicuri che abbia dei piani di lavoro, li discuti con lei, ogni tanto la osservi, ecc)

7) Devi mettere un BOOSTER alla persona: crea per lei un GIOCO INCENTIVANTE legato ad un qualche tipo di obiettivo da raggiungere. L’incentivo potrebbe essere economico o anche materiale (qualcosa che la persona desidera, ecc). Il fatto di mettere un gioco alla persona, è essenziale in quanto sono i giochi o le sfide che accendono la mente creativa (emisfero destro) che è alla base della motivazione e del rendimento in azienda.

8) Arrivato al punto 7, la persona starà operando in modo abbastanza autonomo nella sua mansione. A questo punto dovresti assicurarti che SENTA DI POTER AVERE INIZIATIVA. Per far sua la mansione, deve sentire che E’ LEI che può prendere delle decisioni o modificare delle procedure. Se lei pur avendo la “delega” di fatto non può decidere niente, il processo di attecchimento nella nuova funzione dopo un po’ tenderà ad abortire.

Paolo Ruggeri

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28/12/2008

In allegato le diapositive dell'intervento del Dott. Fausto Fiorile alla MBS, riguardo alle 4 azioni vincenti che gli hanno permesso di avere un 2008 straordinario e in forte crescita.


La presentazione era molto pesante in ppt e quindi ho dovuto trasformarla in un PDF in bianco e nero.


Paolo Ruggeri



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20/12/2008

In allegato la presentazione che Flavio Cabrini ha tenuto alla MBS circa la Leadership in tempi di crisi. 

Paolo Ruggeri



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20/12/2008

In allegato le slide della mia ultima presentazione alla MBS. In tale presentazione ho cercato di rispondere ad una domanda che mi viene spesso posta: "Perché le persone che hanno successo non sembrano avere nessuna delle caratteristiche che vengono scritte nei libri circa il successo?" 

Le slide non rendono davvero il concetto in quanto sono piuttosto scarne ma chi c'era sa che è stata davvero una mezz'ora interessante grazie anche al contributo dei tanti imprenditori presenti in sala. 

Per chi non comprende le slide, mi riprometto di ritornare sui concetti di questa presentazione con delle slide ancor più dettagliate. Inoltrerò "bisserò" questa presentazione alle sessioni MBS del 20, 21, 22 e 23 Gennaio 2009. Comunque, questa è roba da non perdere. Chi era presente lo sa.  
 
Paolo Ruggeri

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14/12/2008

Ho trovato un articolo molto interessante circa la bolla immobiliare su USA TODAY del 12 Dicembre 2008 ("Why Home values may take decades to recover" di Dennis Cauchon). 

Cauchon sostiene che dal 1950 al 2000 il prezzo di una casa negli USA è sempre stato circa 20 volte il costo annuo dell'affitto della stessa. Sempre secondo Cauchon dal 2001 per tutte le storie che già conosciamo questa ratio ha cominciato ad aumentare, al punto che nel 2006, il momento di peak (massimo) per le quotazioni immobiliari USA, era arrivata a 32 volte il costo annuo dell'affitto. 

Premetto che non sono un esperto del settore immobiliare ma ritengo che questa ratio di 20X l'affitto annuo un senso ce l'abbia. 

Paolo Ruggeri 

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13/12/2008

Ieri sono intervenuto all'incontro organizzato da ConfCooperative e Fedagri circa la gestione dei cambiamenti e le prospettive per le cooperative del settore carni bovine. Durante l'incontro ho preso anche alcuni appunti dell'intervento del Dott. Federici di ISMEA che a mio avviso sintetizzano molto di ciò che sta accadendo nel settore: 

1) La Distribuzione oggi assorbe o fa suo circa il 50% del valore globale del mercato. 

2) Le importazioni di carne bovina dall'estero oggi si dividono in due tipi: la carne competitiva (FIT) il cui vantaggio principale è il prezzo, brasiliana o polacca, e le carni speciali o particolari (SEXY). 

3) Entro il 2014 le importazioni verso la UE di carni dal Brasile aumenteranno drasticamente, molto di più dell'aumento della popolazione, il che significa una sola cosa: a meno che non ci sia un profondo ripensamento della propria attività, molte cooperative di questo settore si troveranno a cadere nell'irrilevanza o, peggio ancora, a venir tagliate fuori dal contesto competitivo. 

La soluzione se operi in questo settore: senza minare le fondamenta, comincia a ripensare il tuo business. Oggi non basta più produrre ma bisogna sviluppare competenza nel marketing e nel sell out.

Le diapositive della mia presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri

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11/12/2008

Stamane ho parlato con un mio amico imprenditore che ha vari negozi di abbigliamento nel Centro Sud Italia. Mi ha spiegato che il 30% del suo fatturato lo fa di domenica. 

Nonostante ciò si trova a lottare con delle amministrazioni pubbliche più orientate a fare rispettare delle regole (antiquate) che non a favorire lo sviluppo e il business (e a dare un vero servizio ai clienti perché l'apertuta domenicale di fatto E' un servizio al cliente).

Ma in che paese viviamo? E' mai possibile che nel 2008 un imprenditore si debba ancora confrontare con questi assurdi regolamenti? 


Per non parlare poi dell'amico agricoltore che dirige una cooperativa nel bresciano e vorrebbe aprire un farmer market dove vendere direttamente al pubblico i prodotti dei suoi soci scavalcando la distribuzione (che gli tira il collo). Gli tocca andare dall'amministrazione comunale, discutere con i commercianti, persuadere, insistere, ecc, ecc. Mesi, se non anni di lavoro.


Ma è mai possibile? E' così che intendiamo aiutare l'economia e le piccole medie imprese? L'amministrazione pubblica o chi ci governa forse pensa che, in questo modo, riesce a proteggere alcune categorie che potrebbero soffrire dalla troppa concorrenza. Quello che questi signori ancora non hanno capito che, a furia di proteggere questa e quell'altra categoria, tra poco arrivereme al punto dove non ci sarà più niente da proteggere... 

Paolo Ruggeri

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06/12/2008

Una rapida osservazione: la BCE ha abbassato il tasso di sconto una o due volte come una delle misure per il rilancio dell'economia. Generalmente quando il tasso di sconto viene abbassato, poi vengono ri-regolati di norma anche i rapporti di fido, ecc. 

Ieri apro la posta e vedo che una delle banche con cui lavoro a livello personale (e per la quale sono un ottimo cliente ed anche molto affidabile) mi aveva aumentato il tasso di fido all'8,5%...

C'è qualcosa che le banche o i governi (o Bankitalia) non ci stanno dicendo riguardo alla reale situazione finanziaria delle banche. 

Paolo Ruggeri   

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02/12/2008

In allegato le diapositive del mio intervento alla Fedagri Emilia Romagna circa le prospettive per le cooperative del settore cerealicolo. E' stata una mattinata di dibattito acceso dove il punto principale che ho cercato di trasferire è la necessità del cambiamento che, anche nel comparto cerealicolo, è più che mai fondamentale. 

Ho lasciato ai partecipanti questi 5 spunti: 

1) Senza perdere fede o fiducia nelle tue capacità e possibilità, guarda in faccia la bruita realtà: il mercato che ti trovi ad affrontare oggi è la nuova normalità.  
2) Fai il vero lavoro duro, quello che ti spinge ad uscire dalle zone di comfort
3) Abbraccia il Marketing. Il settore agro alimentare è profondamente deficitario su questo punto. Non basta più pensare alla produzione o a fare un prodotto di qualità. Devi pensare alla vendita. 
 4) Gestisci il tempo: dedica TEMPO alle attività importanti e che faranno una grande differenza per il futuro della tua impresa/cooperativa. Se non le fai ora, non avrai più il tempo di farle. Marketing, formazione, gestione finanziaria, innovazione, alleanze, ecc.  
5) Studia! Inquina le tue idee. Non cadere nel tranello “Nel nostro settore si è sempre fatto in questo modo…”.  

Un ringraziamento al Dott. Rizzo, a tutta la Fedagri Emilia Romagna. 

Paolo Ruggeri  



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01/12/2008

Non sono un gran patito dell'apparire e quindi presto poca attenzione alla stampa in generale (ahimé) e mi concentro invece sul condividere. Detto ciò mi fa un grande piacere che un'iniziativa come il contest 2008 abbia trovato risalto su diversi organi di stampa perché trasferisce l'importanza che la valorizzazione delle risorse umane può fare per un'impresa. 

In ognuna delle nostre imprese esistono dei campioni nascosti che possono essere valorizzati se approcciati e motivati nel modo giusto. Più imprenditori ne diventano consapevoli, migliore sarà l'andamento della nostra economia. In allegato uno degli articoli.

Paolo Ruggeri 



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01/12/2008

In allegato troverete un sunto dei progetti dei 10 vincitori dell'area Centro Sud. 

Paolo Ruggeri

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29/11/2008

In allegato troverete la presentazione FARE UTILI tenuta alla Mind Business School della scorsa settimana dove analizzo alcune azioni vincenti nella gestione finanziaria da parte di una PMI. 

Paolo Ruggeri

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29/11/2008

Venerdì 28 Novembre si è tenuta la premiazione del Contest Mind Consulting 2008. In allegato troverete i 20 progetti selezionati. E' stata una presentazione entusiasmante e voglio ringraziare non solo i vincitori ma anche le altre centinaia di collaboratori e dipendenti di aziende clienti che hanno eseguito progetti innovativi per accrescere il valore all'interno delle rispettive imprese.


I vincitori del contest hanno reiterato come alcuni fattori siano fondamentali quando si vuole accrescere la produttività e il valore creato dai dipendenti dell'impresa: 

1) Gli imprenditori che ottengono il maggior valore dai propri dipendenti sono quelli che trasferiscono entusiasmo, motivazione e COINVOLGONO i propri collaboratori nel processo di sviluppo aziendale.
 
2) Le aziende che maggiormente crescono anche in questi periodi di ristagno economico sono quelle che sono in grado di attirare i migliori talenti. Affascinante il caso della Stabile SpA di Gorla Minore e della New Media SpA di Forlì, aziende che quest'anno portano a casa incrementi a 3 cifre dei fatturati: molti dei talenti che hanno contribuito a questi incrementi tre anni fa nemmeno erano in azienda... Il che è come dire: se riesci ad attirare anche solo una persona davvero in gamba nella tua impresa, nel giro di due anni potresti sconvolgere in positivo la posizione competitiva della tua azienda. 

3) In tutte le nostre aziende esistono risorse che con poco potrebbero essere valorizzate.
Incentivazione economica, coinvolgimento dei collaboratori nel processo di crescita dell'impresa, buona leadership paiono essere tre componenti che quando messe in campo creano un mix portentoso capace di stimolare alte prestazioni. Il Contest 2008 ci ha dimostrato come, in presenza di buona leadership, per ogni euro investito nell'incentivazione economica dei collaboratori si possano ottenere rendimenti di anche 125 euro di maggior valore creato. 

Paolo Ruggeri 


Ps: in allegato i 10 vincitori del centro nord, quelli del centro sud li ho pubblicati come allegato in un altro articolo.



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29/11/2008

In allegato le diapositive della presentazione tenuta Venerdì alla Mind Business School da Massimiliano Calore circa la comunicazione efficace. 

Il nocciolo dell'intervento: una buona capacità di comunicazione include sia autodisciplina per non farsi destabilizzare o che la capacità di accendere, coinvolgere e trasferire positività al nostro interlocutore. In mancanza di queste capacità, secondo Max, tendi a subire le idee autolimitanti dei tuoi interlocutori e, come conseguenza, sentirti scarico o addirittura... bollito.
 
Devo dire che mi ha fatto riflettere. 

Paolo Ruggeri

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29/11/2008

Il 23 Novembre il sito paoloruggeri.it ha compiuto il suo primo anno sul Web. 

Volevo ringraziare gli sforzi e i contributi delle migliaia di persone che mi hanno sostenuto in questo intenso anno di lavoro. Senza i vostri contributi e gli innumerevoli spunti forniti non sarei riuscito a fare tutti questi progressi.

GRAZIE!!!!

Paolo Ruggeri

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