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29/11/2008

Venerdì pomeriggio sono intervenuto alla premiazione dei vincitori del Contest Mind Consulting 2008. Vedere tutti i progetti portati a termine dai collaboratori delle imprese e il grande entusiasmo messo in campo dagli imprenditori che collaborano con questi talenti è stata un'esperienza davvero unica. 

In allegato troverete le slide del mio intervento di chiusura dove ho sottolineato come l'incentivazione economica dei collaboratori sia di gran lunga l'investimento economico migliore che un imprenditore possa fare oggi. 

Entro Lunedì dovrei riuscire a mettere on line le slide che illustrano un riassunto di tutti i progetti eseguiti dai 20 vincitori. 

Paolo Ruggeri



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19/11/2008

In allegato le diapositive della seconda parte dell'intervento al CIS di Montichiari che ha avuto come principale argomento la leadership e la gestione del personale

Era un po' di tempo che non mi cimentavo sull'argomento leadership e gestione del personale e io stesso, man mano che tenevo la presentazione, mi rendevo conto dell'importanza di questi concetti, basilari ma pur sempre molto attuali. 

Ah, detto tra noi: le persone del CIS sono eccezionali. Davvero.

Paolo Ruggeri



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17/11/2008

Il collega Massimiliano Calore mi ha chiesto di postare on line le slide della sua presentazione al Convegno AIO del 15 Novembre 2008

Ringraziamenti per l'invito e per l'ospitalità a Pierluigi Delogu e PierPaolo Delitala. Per scaricare le diapositive fai "tasto destro" su "download delle slides". 

Admin

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15/11/2008

In allegato le diapositive della mia presentazione di ieri di fronte ad un gruppo di imprenditori, manager e professionisti di aziende siciliane. 

Un ringraziamento alla Tumbarello Srl, all'Ordine dei Commercialisti di Marsala e a tutti gli altri sponsor dell'iniziativa. 

Paolo Ruggeri



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09/11/2008

Ormai, assieme a Tom Peters, Kjell Nordstrom, ecc, lo andiamo dicendo da almeno 3 anni: 

I clienti oggi vogliono o il meglio assoluto che c'è sul mercato (vedi I-Phone, per esempio) o quello meno costoso. Tutto il resto si contrae. 

Se hai problemi di fatturato, poniti questa domanda: dove si posiziona la mia azienda? Sono il meglio assoluto disponibile nel mio settore, o il più economico o mi posiziono nel mezzo? 

Paolo Ruggeri  
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09/11/2008

Venerdì scorso ho avuto modo di assistere ad un intervento presso la Confcooperative del Dott. Fabio del Bravo di ISMEA. (www.ismea.it). Nonostante tutto l'intervento abbia colto il mio interesse, due sono le conclusioni del Dott. del Bravo che hanno particolarmente catturato la mia attenzione:


a) "Vantare un nome o la provenienza italiana sarà sempre meno sufficiente a garantire la collocazione sul mercato a prezzi premium". Ogni azienda del settore agro alimentare deve uscire dalla propria zona di comfort e cominciare a pensare seriamente al marketing. Come dice Del Bravo "Cura del Marchio, della marca e sviluppo della "cultura del posizionamento" sui mercati nazionali e, soprattutto, internazionali diverranno elementi fondamentali per il futuro sviluppo del settore". 


b) "Volatilità dei mercati, ampliamento dell’orizzonte commerciale, aggressività commerciale di imprese nazionali e straniere, sono solo alcuni degli aspetti la cui gestione richiederà ulteriore affinamento delle competenze del management aziendale ed adeguati strumenti formativi ed informativi"

Sono dell'idea che quanto ha portato il settore lattiero caseario (e, aggiungerei, anche tutto il settore agroalimentare italiano) alla crescita, cioè la grande qualità dei prodotti, nell'economia di oggi sia cosa necessaria ma da sola non più sufficienteLa qualità del prodotto è diventato il biglietto di ingresso nella competizione globale, piuttosto che il biglietto vincente. 

Paolo Ruggeri 

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09/11/2008

In allegato in pdf le slide dell'intervento alla giornata di formazione di Cremona organizzata da Fedagri-Confcooperative per il settore lattiero caseario. Il punto principale del mio intervento: "Il cambiamento non è un'opzione. Senza minare le fondamenta ognuno di noi deve cominciare a re-inventare il proprio business". 

Ho particolarmente apprezzato a mia volta gli interventi del Dott. Del Bravo di ISMEA e del Dott. Abrate di Fedagri. 

Paolo Ruggeri



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06/11/2008

In allegato le diapositive in PDF della presentazione tenuta ieri al Consorzio Intercooperativo Servizi (CIS) di Montichiari mirata a fornire alcuni spunti ed idee per competere con maggior successo nel settore agricolo. 

Il CIS è un consorzio estremamente dinamico formato da 6 cooperative: Comab (mezzi tecnici), Agricam (gasolio agricolo e autotrazione, commercializzazione di macchine e trattori agricoli), Comazoo (il terzo mangimificio italiano), Comab Famiglia (commercializzazione diretta dei prodotti dei soci), Comisag (servizi per gli agricoltori), Comilat (commercializzazione del latte). 

Ho incontrato tante persone davvero in gamba. Non è un caso che le cooperative che fanno parte del CIS sono in crescita regolare da anni. Il principale consiglio fornito: pensa al marketing! Oggi non è più sufficiente per un'azienda agricola produrre prodotti di grande qualità. Quello oggi è solo il biglietto d'ingresso nella competizione e non necessariamente il biglietto vincente.

Paolo Ruggeri    

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03/11/2008

Stamane dopo la consueta riunione di start della settimana ho avuto il piacere di assaggiare il panettone che mi ha inviato l'amico Antonio Follador di Pordenone. 

Mi sono reso conto che non avevo mai mangiato prima una cosa del genere. Io e Antonio ci siamo spesso persi in un sacco di discussioni sull'organizzazione d'azienda dove cercavo di fargli notare alcuni cambiamenti che secondo me avrebbe dovuto introdurre. Dopo aver assaggiato il suo panettone devo dire che a livello di pasticceria invece non ha eguali!!!!! Strepitoso. 

Per chi avesse occasione di passare il Panificio Follador si trova in via Roma 19 a Prata di Pordenone. 

Adesso vado a vedere se ne è rimasta una fetta...

Paolo Ruggeri

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02/11/2008

Alla MBS di questo mese indubbiamente uno dei protagonisti è stato lo Studio del Dott. Fausto Fiorile forte di un incremento di fatturato del 110% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.


Le azioni vincenti del Dott. Fiorile:


a) "Il trend comincia a crescere da quando ho a che fare con la Mind Business School. Paradossalmente ho lavorato meno rispetto all'anno scorso ma ho fatto più fatturato! Mi sento più concentrato, ho maggior lucidità e attenzione al business".


b) Una parte importante dell'incremento, secondo Fiorile, è dovuto al fatto di gettarsi nel "duro lavoro" (vale a dire fare quelle attività in azienda che, detto tra noi, preferiresti non affrontare) e smetterla di procrastinare sui progetti importanti. Il Dott. Fiorile porta l'esempio dei mansionari per i propri collaboratori, un progetto che aveva cominciato già da diversi anni e non aveva mai portato a termine.


c) Fare riunioni con i collaboratori e coinvolgerli nel progetto aziendale è un'altra delle attività messe in campo da Fausto Fiorile che ha creato maggiore motivazione e quindi produttività. 

Complimenti a Fausto e a tutto il team dello Studio Fiorile per i risultati ottenuti. 

Tra i top performer di questo mese abbiamo anche Roberto Gorini di New Media SpA (+112%) che indica il coinvolgimento dei propri collaboratori come una delle principali azioni vincenti e Alessandro ed Alberto Valente della Valente Pali SpA (+135%) che individuano i motivi del successo nel clima aziendale (decisamente molto buono), nell'incentivazione economica della forza vendita e nel pensare in grande. 

Alessandro Valente ha concluso il suo discorso dicendo: "Prova a guardare per un attimo a quant'è il valore del tuo mercato a livello mondiale. Poi quando avrai visto l'enormità della cifra, dimmi come puoi pensare di non crescere o incrementare..." 

Paolo Ruggeri 

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02/11/2008

In allegato le slide della presentazione di Barbara Cattani alla Mind Business School circa il marketing che funziona. 

Ho molto apprezzato la presentazione di Barbara che ha intrattenuto i partecipanti facendo loro comprendere l'importanza della "ricerca dei desideri fondamentali della clientela" come attività di marketing che spesso viene totalmente ignorata. Barbara ha shocckato la sala coinvolgendola in un vero e proprio sondaggio fatto spot e ha mostrato chiaramente come spesso il marketing (o il commerciale) non funziona proprio perché si pensa di sapere già quello che i nostri clienti davvero desiderano o perché nella pubblicità si promuovono cose che piacciono a noi ma che poi non esaltano davvero i nostri clienti. 

Paolo Ruggeri  



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02/11/2008

Gaetano Alioto di Palermo Discounts, www.palermodiscount.it , è intervenuto alla sessione della Mind Business School di settimana scorsa per illustrare le azioni vincenti che hanno portato la sua azienda a raddoppiare i fatturati negli ultimi dodici mesi. 

Palermo Discounts oggi conta 24 punti vendita in tutta la Sicilia (22 discounts e 2 supermercati) e negli ultimi anni ha sperimentato una crescita molto importante. 

Gaetano ha catalizzato l'attenzione dei partecipanti mostrando l'importanza di quello che lui chiama CREP un mix di tre fattori che possono portare qualsiasi imprenditore a sperimentare una forte crescita. CORAGGIO, EMOZIONE POSITIVA E RESPONSABILITA' sono, secondo Gaetano, gli ingredienti che permettono ad ogni imprenditore di trasformare qualsiasi minaccia in un'importante occasione di crescita aziendale.  


"Coraggio - ha spiegato Gaetano - non vuol dire non avere paura, vuol dire avere la forza di rischiare. Avere Responsabilità significa avere la capacità di fare tutto quello che chiedi ai tuoi collaboratori e RISPONDERE alle loro necessità. L'Energia Positiva, invece, ti serve perché nell'impresa incontrerai un mare di difficoltà. Se non hai energia positiva non riuscirai ad andare avanti".


Gaetano ha anche sottolineato l'importanza di creare gruppo e relazioni tra i collaboratori ai vari livelli.


Ha poi concluso sottolineando come alla fine un imprenditore riesce a raddoppiare il fatturato: "Per raddoppiare il fatturato devi avere la forza e il coraggio di  trasformare le minacce in opportunità".


Le slide della presentazione sono allegate in PDF.

Paolo Ruggeri



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30/10/2008

In allegato le slide del mio intervento alla MBS riguardo a FAR SI' CHE I PROPRI COLLABORATORI DIANO IL MASSIMO. 

Slide con poco testo ma il discorso è decisamente interessante. Un giorno quando tornerò a scrivere libri approfondirò tutte queste slide di una o due righe. Questo intervento cmq mi è piaciuto un sacco.

Paolo Ruggeri



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25/10/2008

Ultimamente sono tornato a tenere dei corsi di Public Speaking. In allegato troverete le slide di quello tenuto agli Agenti Generali del gruppo Kemon Spa. 

In questi momenti nei quali diventa importante per ogni impresa guadagnare maggiore efficienza, anche tenere riunioni ben fatte gioca la sua parte. Una riunione non è solamente un momento per trasferire informazioni alla propria rete vendita, dove proiettare fogli excel con i risultati e illustrare le nuove offerte. Una riunione deve essere costruita con messaggi chiari e deve ottenere non solo la soddisfazione dello speaker ("ah, ho detto quello che dovevo dire...") ma anche e soprattutto che i nostri messaggi "passino" e poi vengano eseguiti con grande entusiasmo.


E soprattutto una riunione, deve deve deve essere divertente e tonificante.


Paolo Ruggeri



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12/10/2008

Può darsi che la riunione del G8 e le relative decisioni risolvano (temporaneamente) la presente crisi finanziaria e causino un incremento degli indici di borsa. Non lo so. Ma, a prescindere da ciò che accadrà alle borse domani, alcune cose dobbiamo dircele: 


1) Il sistema bancario, così come è strutturato oggi, è l'istituzione meno "cliente-centrica" che esista. Anche la burocrazia statale (dove il cliente a volte viene visto come una grana) è più orientata ai bisogni di un cliente rispetto ad una banca (e non parlo di Lehman o delle banche d'affari americane, sto parlando delle banche italiane). Quando hai a che fare con l'amministrazione pubblica a volte, non sempre, hai a che fare con lungaggini, confusione, poco orientamento al servizio. Quando hai a che fare con il sistema bancario di oggi, hai invece a che fare con il "conflitto d'interessi fatto persona". Come descrivere in modo diverso il fatto che le banche hanno rifilato miliardi di euro in titoli spazzatura ai propri clienti solo per il fatto di percepire una commissione da quel fondo piuttosto che da quell'altro? Nella tua impresa, il cliente è considerato l'attore più importante, tutto il gruppo che dirigi è teso verso la creazione del massimo valore per la clientela. Potresti dire la stessa cosa della banca nella quale hai un rapporto di conto corrente? 


2) La maggior parte delle azioni scambiate in borsa sono SOPRAVVALUTATE rispetto al loro valore reale. Non so se saliranno o scenderanno, quello che so di certo è che valgono molto ma molto di più del valore reale delle aziende che rappresentano. Quando salgono lo fanno solo perché c'è la SPERANZA che qualcun altro le compri più care rispetto a quanto le paghi oggi. Ma è un valore effimero, qualcosa di molto instabile. Quando compri azioni quindi, nella maggior parte dei casi non compri valore, ma compri speranza. Quando possiedi azioni, anche se aumentano del 20% non possiedi più valore, ma possiedi unicamente "speranza che quel valore (o anche di più) in seguito possa materializzarsi". 

3) Il denaro (quello vero) è un indice del valore che dai al mercato. Se crei maggior valore, avrai maggior denaro. Questa è la strada più semplice e anche la meno traumatica per crearti una qualche prosperità. Se vuoi avere prosperità non correr dietro agli indici di borsa o alle notizie di recessione: rifletti su come puoi dare maggior valore al cliente e poi fallo. Così facendo le recessioni casomai ti causeranno qualche grattacapo ma ne uscirai sempre più forte di prima.

4) Anche se il sistema finanziario dovesse azzerarsi (una eventualità che personalmente spero non accada) il sottoscritto rimarrebbe ottimista (anche se ho una gran parte del mio capitale in obbligazioni): si aprirebbero grandi opportunità per tutte le persone e le imprese che davvero creano valore per il cliente e per il mercato. Tutta questa enorme liquidità che se ne sta uscendo dai mercati finanziari potrebbe riversarsi nelle imprese, quelle vere: le piccole e medie imprese che creano valore. Preferirei prestare 50.000 euro a un imprenditore di un'impresa sana  piuttosto che avere dei soldi in un fondo azionario... Se questa relazione potesse essere diretta, l'imprenditore avrebbe denaro ad un tasso d'interesse migliore e il risparmiatore avrebbe maggiore sicurezza del suo investimento (ed anche, penso, un ritorno migliore).

In ultima analisi, da vero sovversivo, io penso che il sistema bancario di oggi sia qualcosa di cui dobbiamo liberarci al più presto: originariamente era nato per proteggere il denaro (per chi lo aveva) e per prestarlo a chi non lo aveva. Se guardi a cosa è diventato, ti rendi conto che la sua missione è stata completamente sovvertita: 

a) Il sistema bancario di oggi (tramite i suoi "fondi spazzatura" e le sue maldestre speculazioni) di fatto ha lavorato per disintegrare quel poco valore che le persone si erano costruite. "Spaccia" azioni e fondi sopravvalutati e, nei casi migliori, ti rifila unicamente della "speranza" che i tuoi soldi siano al sicuro o si apprezzeranno. Il panico di chi va in banca a prelevare i soldi dai conti correnti vuol dire unicamente questo: il sistema bancario ha fallito la sua prima missione, proteggere il denaro dei propri clienti. 

b) Tramite innumerevoli speculazioni il sistema bancario ha creato un enorme mostro virtuale che oggi affligge tutti quanti i clienti e gli attori che ci gravitavano intorno: correntisti incerti sui loro risparmi e debitori tirati pazzi nell'insicurezza. Mi domando: un sistema del genere oggi ci è ancora utile?????? 

Intendiamoci spero che non avvenga nessun crac, ma al contempo mi chiedo: abbiamo davvero bisogno di un sistema finanziario che da una parte disintegra il denaro di chi ce l'ha e dall'altra tira pazzo chi invece di quel denaro ha bisogno? Questi signori stanno lucrando sia sulla domanda che sull'offerta ma di fatto non danno un buon servizio a nessuna delle parti in gioco. 

Tirando le somme ritengo che le presenti difficoltà del sistema bancario sono da imputarsi al fatto che si è ammalato dello stesso cancro che per decenni ha cercato di trasmettere ai propri clienti. Così come quando fai lo spacciatore di droga e, alla fine diventa tossico un tuo famigliare, anche quando spacci fondi spazzatura e "speranze fasulle di ricchezza" alla fine è possibile che ad ammalarsi sia proprio tu stesso.      


Il denaro e la prosperità dipendono dalla nostra capacità di creare valore per gli altri. Il sistema bancario/finanziario nella sua presente forma è diventato un pericoloso cancro che affligge la nostra società. Non ci serve arrivare al crac per riformare completamente questo sistema. 

Se si fa eccezione per Mohammed Yunnus, c'è ancora da qualche parte qualche banchiere etico?

Paolo Ruggeri   

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09/10/2008

Alla Mind Business School di questa settimana ci sono state diverse presentazioni molto interessanti, la maggior parte delle quali ruotavano attorno al concetto di valore e di prosperità. Il motivo: penso che negli anni a venire ricorderemo questi tempi del 2008 come "la fine del valore fittizio", vale a dire di quell'apparente valore fatto di economia di carta, speculazioni, tentativi di fare il massimo dei soldi usando altri soldi e non innovando o producendo qualcosa di utile per la propria clientela e la società. 

Back to Basics era il titolo di un mio intervento a Novembre del 2007: incitavo a lasciar perdere tutte le mode e tendenze e ritornare ai fondamenti dell'economia e in particolare ai fondamenti della gestione d'impresa. In retrospettiva, come imprenditore, penso di essere stato davvero fortunato: è ormai un anno che sono ritornato ai fondamenti della gestione d'impresa: essere fit, concentrarsi su creare valore per il cliente, ottimizzare la gestione, affrontare le mie zone di comfort e quelle della mia impresa, lavorare sulla mia capacità di infondere entusiasmo, guardare i numeri e non giustificarli ecc. Mi rendo conto che le imprese che hanno iniziato questo processo un anno fa oggi sono molto più equipaggiate per affrontare la presente situazione ed anche il domani. 

Bottom line: se vuoi sopravvivere come impresa nel domani devi uscire dalle tue zone di comfort e ritornare a fare le cose sensate e che funzionano. La prima cosa che ti consiglio di smettere di fare è: se la tua impresa sta soffrendo smettila di giustificare e comincia a sistemare ciò che non funziona ALL'INTERNO della tua impresa. Parti da te, poi analizza il prodotto o servizio e vedi che cosa devi fare per renderlo davvero di valore e utile per il cliente, poi comincia ad affrontare eventuali manager "bolliti" e rimettili in sesto. Rendi l'azienda snella, efficiente e torna a dare valore al mercato. Se dai un valore vero, non c'è crisi che tenga, la tua impresa andrà bene. 

Fare le cose di cui sopra non è solamente saggio dal punto di vista economico, ma ti ritornerà anche un grande entusiamo. Dapprima sarà un po' difficoltoso, poi vedrai che man mano che proseguirai le cose andranno sempre meglio. 

Basta con le mode manageriali, basta con la speculazione: ritorna a gestire la tua impresa come SAI fare. 

In allegato le slide del mio intervento. 

Paolo Ruggeri

  



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29/09/2008

In allegato le slide dell'intervento di Flavio Cabrini di Mind Consulting alla sessione MBS di settimana scorsa. 

Nel suo intervento Cabrini ha parlato della spedizione di Shackelton all ricerca del Polo Sud magnetico, un'impresa costellata da innumerevoli difficoltà ma che nondimeno ha messo in risalto la caratura di Shackelton come leader, al punto che alcuni anni più tardi Winston Churchil disse di lui: "Per una spedizione scientifico geografica datemi Scott. Per un viaggio in inverno Wilson. Per un salto al Polo e nient'altro Amudsen.Ma se invece mi trovo nella tana dell'inferno e voglio uscirne, datemi sempre e comunque Shackelton".

Alcuni spunti tra quelli forniti da Cabrini:


 a) Non importa l'autorità che ti viene dalla tua posizione in azienda, se vuoi essere un leader devi far sì che questa tua autorità sia ratificata nel cuore e nelle menti degli uomini che dirigi.


b) Un buon leader, quando inserisce delle persone in azienda, cerca il carattere piuttosto che la competenza tecnica.


c) Vero interesse verso le persone che guida è forse la caratteristica più importante della leadership.  

Diapositive allegate. 

Paolo Ruggeri



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29/09/2008

Valentino Rossi non è una sorpresa, conosciamo tutti le sue grandi qualità. 

Una delle cose che più mi ha colpito nelle interviste rilasciate da Valentino dopo la vittoria, è stato il fatto che in più di una intervista ha rimarcato l'importanza che la serenità personale e la concentrazione "fuori dalla gara" abbiano avuto nel determinare il suo ritorno al successo. 

Qui sotto un video (in inglese) dove tra le componenti importanti rimarca anche questo punto (vedi parte che comincia intorno al secondo 28). Non è un caso che, a differenza degli anni scorsi, Valentino quest'anno non sia quasi mai apparso in nessun giornale a sfondo di gossip.

Un po' lo stesso che vado rimarcando da mesi in questo blog: componenti essenziali del successo imprenditoriale oggi, richiedono lo star bene non solo a livello professionale ma anche e soprattutto a livello personale. La capacità di concentrarsi su ciò che si sta facendo senza distrazioni e/o senza impegolarsi in situazioni personali che possano turbare la propria serenità. 

E' vero: il business non è il motociclismo dove anche lo scarto di un quarto di secondo fa un'enorme differenza. Ma se vogliamo sopravvivere nell'ambiente iper competitivo di oggi non possiamo proprio permetterci alcuna sbavatura. 

Serenità e concentrazione sul business: essenziali per il successo oggi. Non solo nel motociclismo ma anche in azienda.

Paolo Ruggeri




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29/09/2008

Venerdì scorso ho tenuto un intervento alla Mind Business School riutilizzando e facendo alcune modifiche ad un intervento tenuto il mese precedente. 

Il sunto dell'intervento: l'entusiasmo e la carica positiva, essenziali per il successo in azienda, non ti vengono dal "pensare positivo", ma dal fare vere e proprie azioni che creino un cambiamento concreto in azienda: uscire dalla zona di comfort, costruire uomini, delegare, fare davvero marketing e far conoscere la tua impresa, non giustificare le performance mediocri, ecc ecc (vedi slide). 

Insomma se vuoi avere uno stato d'animo positivo, entusiasmo e tutte quelle belle cose lì, basta che ti fai una semplice domanda: sto facendo le cose giuste in azienda? Sto facendo delle cose che causeranno dei cambiamenti (e risultati) concreti?  

E' molto più semplice di quello che sembra. 

Buon lavoro a tutti 

Paolo Ruggeri



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19/09/2008

Il nostro ufficio marketing mi ha appena fornito la nuova brochure del nostro progetto preferito di questi mesi: la Mind Business School. Siccome stiamo ancora finalizzando i testi prima di andare in stampa e mi hanno chiesto un parere, la cosa migliore che ho pensato di fare è quella di pubblicarla. Se piace le persone si iscriveranno, se non piace la modificheremo.


A parte gli scherzi, ritengo che MBS sia davvero un grande balzo in avanti nel campo della formazione manageriale. Il concept è molto buono e i risultati per le aziende anche. Poi quando vedi gli imprenditori che si trasformano a loro volta in docenti e condividono il know how, assisti proprio a qualcosa di spettacolare. Preferisci farti spiegare il controllo di gestione da un consulente o da un imprenditore che ha proprietà immobiliari in tutta Italia?


Paolo Ruggeri



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