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18/09/2008

Si fa un gran parlare dei disastri borsistici (anche se gia' da un po' in questo blog si consiglia di evitare di impegolarsi nell' "economia di carta", vedi articolo di qualche mese fa circa i mercati finanziari).


Il problema più grande dietro il fallimento di Lehman Brothers (e nel fallimento evitato per un soffio di AIG) non è il fallimento in se stesso, quanto i rating che fino a qualche giorno prima del fallimento venivano attribuiti a Lehman (o a AIG) dai vari Moody, Fitsch, etc.


Lehman Brothers è fallita con circa 600 miliardi di debiti. Ebbene 15 giorni fa aveva un rating di "A". Lo stesso si può dire di AIG.


"A" ,in base ai glossari di finanza significa, "solida capacità di pagare i debiti, che può essere influenzata da fattori esterni". Ma dov'è la solidità se dopo 15 giorni fallisce con 600 miliardi di debiti????

Al che mi chiedo, ma queste agenzie di rating li guardano i bilanci o no? E se Lehman (e AIG) avevano un rating di "A" fino a pochi giorni prima del fallimento, che cosa potremmo pensare dei rating delle altre aziende? Insomma dobbiamo ancora guardare i rating oppure quando decidiamo di acquistare un'obbligazione di un'azienda dobbiamo usare il fai da te e farci mandare i bilanci????

E se i rating che vengono attribuiti alle aziende non corrispondono alla realtà, qualcuno lo sta spiegando agli obbligazionisti del nostro paese???

Robe da matti. 

Paolo Ruggeri

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18/09/2008

In allegato le slide del corso Public Speaking che ho tenuto a Verona nei giorni 16 e 17 Settembre. 

Era un po' di tempo che non tenevo questo corso anche se devo dire che è uno dei corsi che mi piace di più: un sacco di attenzione alle emozioni, al coinvolgimento e un sacco di spunti pratici. Ho passato due giornate favolose con delle persone eccezionali, non solo imprenditori e imprenditrici ma innanzi tutto persone di valore. 

Anche se ormai sono sempre più lanciato nelle attività della MBS che sono ingegnerizzate verso l'ottenimento rapido di incrementi dei fatturati delle aziende clienti, devo dire che un tuffo nelle emozioni, nel coinvolgimento e nelle azioni che servono per ispirare se stessi e gli altri, è sempre un gran bella esperienza. 

Questo è davvero un gran corso. 

Paolo Ruggeri



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13/09/2008

Aziende dove esista una vera leadership, orientata cioè a far coincidere il successo del collaboratore con il successo dell’azienda, si muovono su una “sottile linea rossa” che va compresa bene al fine di non fare errori:

Nel momento in cui il manager ha tra i suoi paradigmi anche il successo del collaboratore, diventa qualcuno che aiuta e sostiene le persone che gestisce. Può darsi che spesso intervenga per affiancare e sostenere i collaboratori in difficoltà.

Nel fare quanto sopra deve prestare attenzione anche a promuovere costantemente il concetto di responsabilità per le attività del proprio ruolo. Deve cercare costantemente di trasferire qualcosa del tipo: “Anche se ti aiuto, di questa cosa alla fine ti devi occupare tu. Devi diventare autonomo e cominciare a correre con le tue gambe”. Nel farlo non deve sminuire il collaboratore o criticarlo (non serve a nulla) ma deve incoraggiare la persona a gestire in autonomia la propria funzione.

Se non c’è una promozione di questo valore, ma solamente un generico orientamento all’aiuto, il rischio che si corre è quello di deresponsabilizzare il collaboratore e finire sempre di più con impegolarsi nella gestione operativa delle attività delle persone che supervisioniamo.

Promuovere in azienda la cultura della responsabilità è parte integrante di una buona organizzazione d’impresa.

Paolo Ruggeri



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13/09/2008

L’altro giorno un cliente mi chiedeva di ripercorrere le tappe della crescita della mia azienda. Guardavamo assieme l’evoluzione dei fatturati nel corso degli anni e, nel farlo, mi sono accorto di una cosa: ogni volta che ho raddoppiato i fatturati appena prima avevo avuto il coraggio di fare un inserimento di un elemento decisamente forte nella struttura. Un po’ come la squadra provinciale che acquista Messi, Ibraimovic o Cristiano Ronaldo e poi finisce a lottare per il campionato.

Il sunto: se punti al raddoppio sappi che è fattibile ma devi fare un acquisto importante, non un responsabile da 3000 euro al mese, ma qualcuno che porti nella tua azienda qualcosa che anche tu non sai fare.

Devi avere il coraggio di fare un inserimento in azienda che ti spaventi tanto è l’impegno economico che ti comporta. Poi puoi ridurre l’investimento pagando il nuovo talento una parte in denaro e una in quote dell’azienda (ottenibili al raggiungimento di un determinato obiettivo). Per quanto questo approccio possa sembrare non convenzionale, nella mia esperienza in 4 casi su 5 ottieni un ritorno enorme. E se anche hai dato via delle quote della tua impresa e non la possiedi più al 100%, quello che ti rimane vale molto ma molto più di prima.

Chi è “il Messi del tuo settore”?

Paolo Ruggeri

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11/09/2008

Massimiliano e Raffaello Massardi della Massardi Pittori di Brescia  http://www.massardipittori.it/home.html  hanno tenuto una presentazione molto interessante alla MBS di questa settimana circa le azioni pratiche che hanno permesso loro di passare in pochi anni da attività artigianale ad azienda leader ed innovatrice nel loro settore. 

Più che sulla presentazione, che allego a questo articolo (e che ha trattato le azioni vincenti messe in campo per crescere e per gestire il passaggio generazionale), vorrei soffermarmi sulla qualità e creatività di Raffaello e Massimiliano che hanno saputo trasformare una passione per l'arte e per il bello in un'azienda che cresce ed offre opportunità.

E' difficile spiegare la passione con delle parole, ma se incontri Massimiliano e gli chiedi di parlarti del "calore che emana un colore", davvero, ti si aprirebbe un mondo. 

Paolo Ruggeri  



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11/09/2008

Da ormai inizio anno lavoro a stretto contatto con gli imprenditori che prendono parte alla Mind Business School, il cui impegno è quello di non fornire unicamente un risultato formativo o motivazionale ma anche di incidere nella pratica, portando ad un incremento dei fatturati delle aziende clienti. Se ci pensi, la sfida non è da poco: un conto è tenere un corso di formazione spiegando al meglio ciò che conosci e che sai che funziona. Tutt'altro discorso quando invece, non solo devi tenere un corso come sopra, ma devi accertarti che quanto insegni si tramuti in un risultato concreto da lì a POCHE settimane. Insomma molte sono le cose a cui devi prestare attenzione: "Ok sono contenti ma...metteranno in pratica?", "Questo imprenditore è davvero convinto?", "C'è, casomai, qualcos'altro che devo trattare con lui singolarmente che potrebbe impedire l'ottenimento immediato di risultati?", ecc. Insomma è stata davvero una bella sfida. 

I risultati ottenuti (ma soprattutto i primi fallimenti) mi hanno portato via via a tagliare le cose che, pur essendo interessanti, poi di fatto non si tramutavano in un risultato concreto e a ingnegnerizzare i percorsi formativi sempre meglio. Inoltre mi hanno fornito una lista di azioni od attività cui bisogna prestare attenzione durante l'erogazione dei servizi formativi (nel durante o tra una giornata di formazione e l'altra o nel cosidetto follow-up). Ho fatto un sunto di tali azioni nella presentazione di ieri alla Mind Business School. Mi rendo conto che in alcuni passaggi è un po' criptica, ma sicuramente ritengo che costituisca un'interessante analisi dei punti cui ognuno di noi dovrebbe prestare attenzione nelle sue attività, se vuole ottenere dei fatturati in incremento. 


Nelle slide c'è un solo punto che è mancante: se l'imprenditore ha distrazioni sul piano personale che lo allontanano dall'azienda. Per il resto c'è quasi tutto. Per ora vi fornisco le diapositive un po' criptiche (non sono molto descrittive) ma il mio impegno nei prossimi mesi è quello di sviscerare ognuno dei concetti.


Un grazie a tutti gli imprenditori che prendono parte alla MBS per il loro sostegno e per il loro grande ed appassionato desiderio di crescere. Siete davvero persone speciali.


Paolo Ruggeri   



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03/09/2008

Pubblico qui le slide dell'intervento di Stefano Micarelli di Mind Consulting alla sessione MBS di settimana scorsa. Stefano ci ha intrattenuti parlandoci di come la dedizione sia una componente importante per il successo nell'attività di vendita. Ho particolarmente apprezzato tutta la parte sulla "paura del no", un fondamento che in qualche modo tutti noi venditori esperti già conosciamo ma che certamente fa bene ogni tanto rivedere. Poi rivederlo con Stefano che è un grande venditore, è ancora meglio.


Paolo Ruggeri  



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02/09/2008

Lungi da me il voler generalizzare, è stupido farlo in particolar modo quando si ha a che vedere con il personale e ancor di più quando si parla di una nazione grande come la Cina. Ma recentemente ho visionato varie analisi di personale cinese di aziende italiane in Cina e una caratteristica che è emersa ricorrente è il fatto che quasi tutti erano permalosi, cioè persone che, quando vanno corrette, vanno affrontate con molto tatto. 

Sembra quasi più una nota di gossip, ma in realtà sono un accanito sostenitore del fatto che in ogni paese del mondo in cui fai business, devi anche renderti conto della realtà e cultura del luogo in cui operi. 

Il messaggio: se operi in Cina e stai cercando di costruirti una struttura in quella parte del mondo, quando correggi le persone cerca di usare molto tatto e, oltre all'errore, cerca anche di evidenziare i lati positivi della persona. Troverai che in questo modo è molto più facile ed ottieni molta più collaborazione. Se poi deciderai di farlo anche in Italia, tutto di guadagnato. ;-) 

Paolo Ruggeri
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01/09/2008

ANSA - L'occhio della mente distorce quello che si vede. Infatti l'immaginazione e' in grado di cambiare la realta' che abbiamo di fronte ai nostri occhi. E' quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da Joel Pearson dell'Universita' di Vanderbilt a Nashville

Quando immaginiamo qualcosa l'effetto dell'immaginazione si ripercuote su cio' che vediamo nel mondo esterno, le nostre percezioni sono molto influenzate dall'immaginazione al punto da modificare la realta' intorno a noi. Gli esperti se ne sono accorti chiedendo a un gruppo di volontari di immaginare delle linee orizzontali e verticali. Poi gli esperti hanno mostrato loro un video delle griglie fatte di linee colorate e chiesto ai volontari di dire cosa vedevano. Con gran sorpresa l'immaginazione ha confuso gli individui che tendevano a vedere in video cio' che avevano immaginato, cioe' semplici linee. L'esperimento e' stato ripetuto piu' volte con diverse immagini e il risultato e' stato sempre lo stesso: l' immaginazione influenza la percezione della realta' ed ha un effetto memoria sul cervello per cui quest'influenza perdura per un certo periodo anche dopo che abbiamo smesso di lavorare di immaginazione

"Abbiamo scoperto che l'immaginazione crea una traccia che rimane in memoria e che puo' influenzare percezioni future - ha detto Pearson - questo e' il primo studio a dimostrare che immaginare qualcosa modifica la realta' che vediamo sia mentre siamo presi dall'immaginare sia dopo". "L'effetto dell'immaginazione sulla percezione della realta' - ha concluso Pearson - e' presente in tutti gli individui ma in alcuni potrebbe essere piu' spiccato e da questo studio potremmo arrivare a un metodo per misurare il potere immaginativo della mente e come questo possa influenzare la realta' di ciascuno"

Fonte: ANSA.IT

a) Non puoi ottenere ciò che non riesci ad immaginare.
b) Il tuo futuro altro non sarà che la materializzazione dei pensieri dominanti che hai oggi. 

Per sapere come scatenare il tuo potenziale leggi questo estratto de "I nuovi condottieri" CLICCA QUI

Paolo Ruggeri  
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01/09/2008

Sto facendo delle prove per inserire dei piccoli video sul sito. Questa è la prima prova. Non spaventatevi per la mia forma fisica (ai tempi del video ero un po' "smagrito" a causa di una terapia che poi ho terminato con successo. Cose che capitano e che ti fanno capire il valore di avere dei veri amici che lavorano con te). :-)


I concetti del video, comunque, sono decisamente attuali e si applicano a tutti noi imprenditori. 


Paolo Ruggeri  


 



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27/08/2008

Pubblico qui la newsletter del sito di Agosto 2008 contenente un riassunto dei punti salienti di questi ultimi mesi. Per scaricarla o leggerla clicca su "download slides"

Paolo Ruggeri

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24/08/2008

Molto è stato scritto circa la crescita economica della Cina.

Mentre mi trovavo in vacanza quest’estate dalle parti di Shenzhen/Canton, diverse volte mi è capitato di leggere il China Daily, il giornale nazionale cinese in lingua inglese.

Mi ha colpito la grande differenza tra quello che pubblicano i loro giornali, da quello che dicono i loro politici e quello che i giornali e i politici dicono dalle nostre parti. A tal proposito ho tradotto in italiano un articolo del China Daily e l’ho allegato a questo messaggio. Prova a leggerlo.

Poi dimmi quanti dei nostri politici locali parlano di incremento di PIL della loro regione, quanti hanno anche solo una strategia economica di sviluppo. Paragona un attimo quello che scrivono i loro giornali a quello che scrivono i nostri. Quanti, tra i nostri amministratori pubblici, dicono cose quali “l’amministrazione deve smettere di amministrare ed entrare nell’ottica di fare da servitore delle imprese che operano ed investono sul territorio…”, quanti dicono “il nostro PIL ora è questo e questa è la nostra strategia per aumentarlo del 10% in tre anni…”.

Pensa a ciò di cui parlano i nostri politici e i nostri giornali: “la riforma della giustizia, la riforma della scuola, i dico, le coppie di fatto, il caldo delle vacanze, ecc, ecc,”. Intendiamoci, tutte cose giuste e sacrosante, fino a un certo punto. Ma chi è che deve occuparsi dell’economia? Dove sono i piani, dove sono gli obiettivi ambiziosi? Forse Formigoni in Lombardia è l’unico amministratore che in parte pensa a cose di quel genere.

Sono un italiano e mai penserei a trasferirmi in pianta stabile in Cina. Penso che il nostro Paese, pur con tutti i suoi acciacchi abbia una qualità della vita decisamente superiore. Ma, devo ammettere, che sicuramente sotto il piano economico manchiamo in maniera decisiva di una leadership vera e che ci possa aiutare ad esprimere il vero potenziale di questo paese.

A quando un politico italiano locale che inizi a guardare le statistiche del PIL della sua regione????

Dai ragazzi diamoci una mossa che il mondo attorno a noi sta correndo.

Paolo Ruggeri



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23/08/2008

OK, tornati. Vacanze impegnative con un sacco di arei e un giro in mezzo a tifoni (in Cina), isole, barche, barchette, mare. Ho visitato assieme alla famiglia Singapore, Hong Kong, la Cina e il Vietnam. Ho molto su cui relazionare. Mentre ero in Cina ho avuto modo anche di incontrare qualche cliente e fare il punto sull'economia laggiu'. Pubblichero' molti spunti interessanti nei giorni a venire. 

Per ora, bentornati a tutti. 

Paolo Ruggeri
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29/07/2008

In diverse delle mie ultime presentazioni ho utilizzato il video in inglese "Le Cose Cambiano" o "Did you know". Questo e' un video originariamente creato da Karl Fish che spiega perche' operiamo in un mondo che e' completamente nuovo e perche', non importa il nostro ruolo, ci troviamo ad affrontare nuove sfide. 

Il collega Federico Coppola della Mind Consulting Triveneto ha provveduto alla sua traduzione in italiano e il video in italiano è disponibile per download a questo indirizzo: 


http://www.mindtriveneto.com/video/didyouknow.zip 
 
Se invece, prima di fare il download volete semplicemente guardarlo, andate a www.mindtriveneto.com 

Questo video a mio avviso è davvero utile per impostare una riunione con i propri collaboratori, far capire l'importanza del cambiamento e stabilire assieme ciò che bisogna fare per ottenere competitività. 

Paolo Ruggeri

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28/07/2008

A mio avviso la sessione Mind Business School/ETC di questo fine Luglio è stata una delle migliori in assoluto: un clima fantastico, decine di imprenditori di signore aziende che collaboravano per il successo comune condividendo best practice, azioni vincenti, entusiasmo ed un clima davvero positivo; presentazioni entusiasmanti, presentazioni esilaranti e il tutto finisce con una "mini fiera" che abbiamo organizzato per creare sinergia e scambio business tra le aziende presenti... 


Mi sono appuntato alcuni spunti forniti dagli imprenditori che per il mese di Giugno 2008 avevano ottenuto i maggiori incrementi del fatturato:

Roberto Gorini di New Media SpA: "Brain Juice. Prendi il controllo di quel laboratorio chimico che è il tuo cervello. Tieni alto il tono emotivo...". 

Max Massardi di Massardi Pittori: 

"1. Usa la Legge di Attrazione: Volere davvero qualcosa, abbinarla a dei concetti positivi e attorniarti di persone che ti vogliono bene. 

2. Crea accordo al vertice dell'azienda. 

3. Metti in campo determinazione. La vita non è una favola. Devi darti da fare per raggiungere gli obiettivi ed eccellere". 

Grazie davvero a tutti i partecipanti per queste tre giornate davvero stupende!!!!
 
Paolo Ruggeri

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28/07/2008

In allegato la mia presentazione tenuta alla Mind Business School riguardo alla lettura ed interpretazione dei trend dei fatturati, una tecnica che ti permette di valutare la "forza relativa" che sta mettendo in campo la tua azienda e poter predire quello che accadrà ai fatturati dei mesi futuri. Fermo restando che i fattori da prendere in considerazione sono molteplici, quello che va tenuto in considerazione è che i fatturati dell'azienda seguono vere e proprie trend o inclinazioni. In un modo molto simile all'analisi di borsa, l'imprenditore che conosca questo approccio alle statistiche, può ricavarne degli spunti utili che gli permetteranno di capire che cosa è lecito aspettarsi nei mesi futuri. E' davvero un argomento interessante e la cosa più importante è che il cambiamento nella tendenza dei fatturati è sempre indice del fatto che è stato apportato qualche grosso cambiamento in azienda.


Le slide nella presentazione sono piuttosto scarne ma continuerò ad approfondire l'argomento nei miei prossimi interventi alla MBS (Mind Business School).


Paolo Ruggeri



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28/07/2008

In allegato le mie diapositive di una presentazione tenuta all'ETC/Mind Business School del mese di Luglio. 

Il senso di questa presentazione: i fatturati di oggi della tua azienda sono il frutto di ciò che hai seminato nel passato. Che cosa stai seminando per il futuro? 

Gestisci al meglio i fatturati e le attività del presente mentre ATTIVAMENTE fai quelle azioni o attività aziendali che causeranno dei grandissimi risultati domani. 

Paolo Ruggeri  



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28/07/2008

In allegato a questo articolo la presentazione che Luca Bonù di Agla Spa di Torino www.aglasrl.com/it/index.html  ha tenuto alla Mind Business School. La presentazione era molto corposa e zeppa di fotografie quindi, per ragioni di spazio, ho dovuto ridurla qui e là e trasformarla in PDF.

Luca ha spiegato come l'aver cambiato stile di management ed essere passato ad uno stile di coinvolgimento e motivazione dei collaboratori, l'aver davvero creato una squadra, gli abbia permesso non solo di affrontare una situazione aziendale molto critica, ma anche di innovare e immettere sul mercato un nuovo prodotto industriale ad alto contenuto innovativo sbaragliando la concorrenza di colossi stranieri del settore. Davvero un esempio di eccellenza del Made in Italy. 

Luca è sceso nel dettaglio di come ha fatto a creare una squadra unita e vincente e di come anche l'unire il personale con attività di svago (vedi, per esempio, la partecipazione alla Carton Rapids che si tiene in Piemonte) gli abbia poi permesso di ottenere grandi risultati.

I consigli di Luca per vincere sui mercati:

1) Cambia sistema 
2) Fai tu formazione e metti in campo la formazione per il tuo personale 
3) Crea un buon clima in azienda: attorniati di gente che ha voglia di fare
4) Crea la Squadra! 
5) Sogni: crederci sempre
6) Eccellere sempre! Non puntare giusto a fare un lavoro o a soddisfare il cliente. Dai il massimo sempre! 

E, per finire, ricordati che tu sei al centro di tutto. 

Paolo Ruggeri  



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28/07/2008

Alla Mind Business School troviamo che sia molto più utile ed efficace che sia un imprenditore ad insegnare ad un altro imprenditore. E' per questo motivo che oltre alle presentazioni classiche dei nostri consulenti e formatori, abbiamo sempre delle presentazioni da parte di imprenditori che prendono parte alla scuola che condividono e rendono disponibile il loro sapere pratico. Questo mese è stata la volta dei fratelli Bastianoni della Giromari www.giromari.it , un'azienda di Fano che è davvero all'avanguardia nella creatività. Per circa un'ora Roberto e Raffaele Bastianoni ci hanno intrattenuto nel vero senso della parola tenendoci coinvolti in una presentazione esilarante e motivante dove hanno illustrato l'importanza (e i limiti...) della creatività. Due i punti che ho maggiormente apprezzato della presentazione: 
a) Che l'azienda, comunque vada è sempre uno specchio del carattere dell'imprenditore che la dirige, e
b) Che nel momento in cui decidi davvero di dedicarti alla managerialità, spesso basta poco per farti fare dei veri passi in avanti. 

Roberto e Raffaele sono dei grandi speaker! La loro presentazione in pdf è allegata. 

Paolo Ruggeri   

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22/07/2008

I mercati sono quello che sono: incertezza, calo dei consumi, concorrenza globale, ecc.


In una scena del genere, le opzioni per un imprenditore, in aggiunta alla pura persistenza, sono semplici:


a) Risana/ristruttura la tua azienda: riduci le inefficienze.


b) Ritorna a dedicarti all'espansione.


Gli imprenditori che hanno fatto questi due passi in sequenza stanno di nuovo incrementando i fatturati e sono ritornati a crescere. Il problema invece si pone quando continui ad omettere il punto a).


Queste crisi periodiche o cicliche sono semplicemente quello che sono: un invito a ripensare la propria impresa, il proprio concept di business, il valore aggiunto che uno fornisce, la propria passione ed energia. Sono un invito a guardare ciò che Jim Collins (autore di Good to Great) chiama i Fatti Brutali della propria Impresa. Stai davvero facendo la differenza per i clienti? Hai le persone giuste al posto giusto? Hai ancora determinazione e birra da dare? Stai portando avanti dei progetti davvero fantastici e innovativi che ti riempiono di eccitazione o stai cercando solamente di raggiungere il budget? Dov'è che stiamo sbagliando? Dov'è che abbiamo perso "il pallino del business"? Prima ti poni queste domande, prima tornerai a crescere.  


I miei personali consigli per gestire il punto a): 

- Guarda a te stesso: motivazione, stato emotivo (entusiasmo, noia o, ancora peggio, una sorta di disinteresse per il business), progetti bellicosi ed entusiasmanti, distrazioni, aree di comfort (cose che sai che dovresti affrontare all'interno della tua struttura e continui ad ignorare). 

- Guarda ai progetti che stai portando avanti: entusiasmanti, bellicosi o non ce ne sono? Se sei una PMI, hai già capito da dove verranno i prossimi 100 milioni di euro di fatturato? 

-Poniti questa domanda: se oggi venisse da me un venture capitalist o un fondo di investimento e mi desse 10 milioni di euro da investire nella mia impresa, avrei un progetto chiaro da sottoporre per "conquistare il mondo" o per conquistare il mio mercato? E se la risposta che dai è "ni", sappi che sei fuori strada. Non stai perseguendo le idee giuste. 

- Guarda alle risorse umane che hai: ce l'hai la squadra? Hai le persone che servono per arrivare al prossimo livello? E se ti rendi conto che la maggior parte delle persone che hai sono sedute, arrivate, spaesate o in qualche modo vedono quello che fai come "un semplice lavoro", allora sappi che hai qualcosa da sistemare. Innanzi tutto nel tuo stile di leadership, ma subito dopo anche nella struttura della tua squadra. 

- Veniamo ora al marketing: Fermo restando che tutto dipende dal budget che hai a disposizione, stai conducendo delle campagne di marketing aggressive per conquistare quote di mercato? Ti fai aiutare da un professionista o perlomeno da qualcuno che ne sa? Qual è la posizione che stai cercando di conquistare sul mercato? Lo sai? Hai una strategia o semplicemente ti limiti a fare pubblicità o a fare qualche fiera o qualche mailing? Insomma a che posizione stai puntando? ("Sto puntando ad essere il n. 3 in Italia nel ripristino dei pneumatici", oppure "sto puntando a creare una nuova categoria nella mente del cliente potenziale: 'le cliniche dentistiche che fanno anche trattamenti estetici' e ambisco alla posizione di leader di mercato in questa nuova categoria...". Insomma, qual è la strategia? 

E se proprio non ne salti fuori, ti faccio io una proposta: vai qui e compila l'analisi HT  Beta (nel campo "Note" inserisci la dicitura: test prova sito):  
http://www.paoloruggeri.it/ht_analyzer/ht_candidate_insertforstrangers.php 


E' uno strumento portentoso come analisi manageriale e ti permetterà di avere un'idea chiara di quello che devi fare/sistemare nella tua azienda. Per un periodo limitato mettiamo ancora a disposizione la prima analisi come omaggio ai visitatori del sito. L'HT Beta ti aiuterà a compiere un'analisi dei "fatti brutali" della tua operatività. 

--

Qualunque cosa tu decida di fare, ricordati quanto segue, tra te e il ritornare a crescere c'è solamente un ostacolo: la ristrutturazione/risanamento delle inefficienze della tua azienda. Prima ci metti mano, prima tornerai a divertirti e prima vedrai i fatturati tornare ad andare verso l'alto. Davvero.

Paolo Ruggeri   

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