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29/07/2008

In diverse delle mie ultime presentazioni ho utilizzato il video in inglese "Le Cose Cambiano" o "Did you know". Questo e' un video originariamente creato da Karl Fish che spiega perche' operiamo in un mondo che e' completamente nuovo e perche', non importa il nostro ruolo, ci troviamo ad affrontare nuove sfide. 

Il collega Federico Coppola della Mind Consulting Triveneto ha provveduto alla sua traduzione in italiano e il video in italiano è disponibile per download a questo indirizzo: 


http://www.mindtriveneto.com/video/didyouknow.zip 
 
Se invece, prima di fare il download volete semplicemente guardarlo, andate a www.mindtriveneto.com 

Questo video a mio avviso è davvero utile per impostare una riunione con i propri collaboratori, far capire l'importanza del cambiamento e stabilire assieme ciò che bisogna fare per ottenere competitività. 

Paolo Ruggeri

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28/07/2008

A mio avviso la sessione Mind Business School/ETC di questo fine Luglio è stata una delle migliori in assoluto: un clima fantastico, decine di imprenditori di signore aziende che collaboravano per il successo comune condividendo best practice, azioni vincenti, entusiasmo ed un clima davvero positivo; presentazioni entusiasmanti, presentazioni esilaranti e il tutto finisce con una "mini fiera" che abbiamo organizzato per creare sinergia e scambio business tra le aziende presenti... 


Mi sono appuntato alcuni spunti forniti dagli imprenditori che per il mese di Giugno 2008 avevano ottenuto i maggiori incrementi del fatturato:

Roberto Gorini di New Media SpA: "Brain Juice. Prendi il controllo di quel laboratorio chimico che è il tuo cervello. Tieni alto il tono emotivo...". 

Max Massardi di Massardi Pittori: 

"1. Usa la Legge di Attrazione: Volere davvero qualcosa, abbinarla a dei concetti positivi e attorniarti di persone che ti vogliono bene. 

2. Crea accordo al vertice dell'azienda. 

3. Metti in campo determinazione. La vita non è una favola. Devi darti da fare per raggiungere gli obiettivi ed eccellere". 

Grazie davvero a tutti i partecipanti per queste tre giornate davvero stupende!!!!
 
Paolo Ruggeri

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28/07/2008

In allegato la mia presentazione tenuta alla Mind Business School riguardo alla lettura ed interpretazione dei trend dei fatturati, una tecnica che ti permette di valutare la "forza relativa" che sta mettendo in campo la tua azienda e poter predire quello che accadrà ai fatturati dei mesi futuri. Fermo restando che i fattori da prendere in considerazione sono molteplici, quello che va tenuto in considerazione è che i fatturati dell'azienda seguono vere e proprie trend o inclinazioni. In un modo molto simile all'analisi di borsa, l'imprenditore che conosca questo approccio alle statistiche, può ricavarne degli spunti utili che gli permetteranno di capire che cosa è lecito aspettarsi nei mesi futuri. E' davvero un argomento interessante e la cosa più importante è che il cambiamento nella tendenza dei fatturati è sempre indice del fatto che è stato apportato qualche grosso cambiamento in azienda.


Le slide nella presentazione sono piuttosto scarne ma continuerò ad approfondire l'argomento nei miei prossimi interventi alla MBS (Mind Business School).


Paolo Ruggeri



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28/07/2008

In allegato le mie diapositive di una presentazione tenuta all'ETC/Mind Business School del mese di Luglio. 

Il senso di questa presentazione: i fatturati di oggi della tua azienda sono il frutto di ciò che hai seminato nel passato. Che cosa stai seminando per il futuro? 

Gestisci al meglio i fatturati e le attività del presente mentre ATTIVAMENTE fai quelle azioni o attività aziendali che causeranno dei grandissimi risultati domani. 

Paolo Ruggeri  



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28/07/2008

In allegato a questo articolo la presentazione che Luca Bonù di Agla Spa di Torino www.aglasrl.com/it/index.html  ha tenuto alla Mind Business School. La presentazione era molto corposa e zeppa di fotografie quindi, per ragioni di spazio, ho dovuto ridurla qui e là e trasformarla in PDF.

Luca ha spiegato come l'aver cambiato stile di management ed essere passato ad uno stile di coinvolgimento e motivazione dei collaboratori, l'aver davvero creato una squadra, gli abbia permesso non solo di affrontare una situazione aziendale molto critica, ma anche di innovare e immettere sul mercato un nuovo prodotto industriale ad alto contenuto innovativo sbaragliando la concorrenza di colossi stranieri del settore. Davvero un esempio di eccellenza del Made in Italy. 

Luca è sceso nel dettaglio di come ha fatto a creare una squadra unita e vincente e di come anche l'unire il personale con attività di svago (vedi, per esempio, la partecipazione alla Carton Rapids che si tiene in Piemonte) gli abbia poi permesso di ottenere grandi risultati.

I consigli di Luca per vincere sui mercati:

1) Cambia sistema 
2) Fai tu formazione e metti in campo la formazione per il tuo personale 
3) Crea un buon clima in azienda: attorniati di gente che ha voglia di fare
4) Crea la Squadra! 
5) Sogni: crederci sempre
6) Eccellere sempre! Non puntare giusto a fare un lavoro o a soddisfare il cliente. Dai il massimo sempre! 

E, per finire, ricordati che tu sei al centro di tutto. 

Paolo Ruggeri  



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28/07/2008

Alla Mind Business School troviamo che sia molto più utile ed efficace che sia un imprenditore ad insegnare ad un altro imprenditore. E' per questo motivo che oltre alle presentazioni classiche dei nostri consulenti e formatori, abbiamo sempre delle presentazioni da parte di imprenditori che prendono parte alla scuola che condividono e rendono disponibile il loro sapere pratico. Questo mese è stata la volta dei fratelli Bastianoni della Giromari www.giromari.it , un'azienda di Fano che è davvero all'avanguardia nella creatività. Per circa un'ora Roberto e Raffaele Bastianoni ci hanno intrattenuto nel vero senso della parola tenendoci coinvolti in una presentazione esilarante e motivante dove hanno illustrato l'importanza (e i limiti...) della creatività. Due i punti che ho maggiormente apprezzato della presentazione: 
a) Che l'azienda, comunque vada è sempre uno specchio del carattere dell'imprenditore che la dirige, e
b) Che nel momento in cui decidi davvero di dedicarti alla managerialità, spesso basta poco per farti fare dei veri passi in avanti. 

Roberto e Raffaele sono dei grandi speaker! La loro presentazione in pdf è allegata. 

Paolo Ruggeri   

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22/07/2008

I mercati sono quello che sono: incertezza, calo dei consumi, concorrenza globale, ecc.


In una scena del genere, le opzioni per un imprenditore, in aggiunta alla pura persistenza, sono semplici:


a) Risana/ristruttura la tua azienda: riduci le inefficienze.


b) Ritorna a dedicarti all'espansione.


Gli imprenditori che hanno fatto questi due passi in sequenza stanno di nuovo incrementando i fatturati e sono ritornati a crescere. Il problema invece si pone quando continui ad omettere il punto a).


Queste crisi periodiche o cicliche sono semplicemente quello che sono: un invito a ripensare la propria impresa, il proprio concept di business, il valore aggiunto che uno fornisce, la propria passione ed energia. Sono un invito a guardare ciò che Jim Collins (autore di Good to Great) chiama i Fatti Brutali della propria Impresa. Stai davvero facendo la differenza per i clienti? Hai le persone giuste al posto giusto? Hai ancora determinazione e birra da dare? Stai portando avanti dei progetti davvero fantastici e innovativi che ti riempiono di eccitazione o stai cercando solamente di raggiungere il budget? Dov'è che stiamo sbagliando? Dov'è che abbiamo perso "il pallino del business"? Prima ti poni queste domande, prima tornerai a crescere.  


I miei personali consigli per gestire il punto a): 

- Guarda a te stesso: motivazione, stato emotivo (entusiasmo, noia o, ancora peggio, una sorta di disinteresse per il business), progetti bellicosi ed entusiasmanti, distrazioni, aree di comfort (cose che sai che dovresti affrontare all'interno della tua struttura e continui ad ignorare). 

- Guarda ai progetti che stai portando avanti: entusiasmanti, bellicosi o non ce ne sono? Se sei una PMI, hai già capito da dove verranno i prossimi 100 milioni di euro di fatturato? 

-Poniti questa domanda: se oggi venisse da me un venture capitalist o un fondo di investimento e mi desse 10 milioni di euro da investire nella mia impresa, avrei un progetto chiaro da sottoporre per "conquistare il mondo" o per conquistare il mio mercato? E se la risposta che dai è "ni", sappi che sei fuori strada. Non stai perseguendo le idee giuste. 

- Guarda alle risorse umane che hai: ce l'hai la squadra? Hai le persone che servono per arrivare al prossimo livello? E se ti rendi conto che la maggior parte delle persone che hai sono sedute, arrivate, spaesate o in qualche modo vedono quello che fai come "un semplice lavoro", allora sappi che hai qualcosa da sistemare. Innanzi tutto nel tuo stile di leadership, ma subito dopo anche nella struttura della tua squadra. 

- Veniamo ora al marketing: Fermo restando che tutto dipende dal budget che hai a disposizione, stai conducendo delle campagne di marketing aggressive per conquistare quote di mercato? Ti fai aiutare da un professionista o perlomeno da qualcuno che ne sa? Qual è la posizione che stai cercando di conquistare sul mercato? Lo sai? Hai una strategia o semplicemente ti limiti a fare pubblicità o a fare qualche fiera o qualche mailing? Insomma a che posizione stai puntando? ("Sto puntando ad essere il n. 3 in Italia nel ripristino dei pneumatici", oppure "sto puntando a creare una nuova categoria nella mente del cliente potenziale: 'le cliniche dentistiche che fanno anche trattamenti estetici' e ambisco alla posizione di leader di mercato in questa nuova categoria...". Insomma, qual è la strategia? 

E se proprio non ne salti fuori, ti faccio io una proposta: vai qui e compila l'analisi HT  Beta (nel campo "Note" inserisci la dicitura: test prova sito):  
http://www.paoloruggeri.it/ht_analyzer/ht_candidate_insertforstrangers.php 


E' uno strumento portentoso come analisi manageriale e ti permetterà di avere un'idea chiara di quello che devi fare/sistemare nella tua azienda. Per un periodo limitato mettiamo ancora a disposizione la prima analisi come omaggio ai visitatori del sito. L'HT Beta ti aiuterà a compiere un'analisi dei "fatti brutali" della tua operatività. 

--

Qualunque cosa tu decida di fare, ricordati quanto segue, tra te e il ritornare a crescere c'è solamente un ostacolo: la ristrutturazione/risanamento delle inefficienze della tua azienda. Prima ci metti mano, prima tornerai a divertirti e prima vedrai i fatturati tornare ad andare verso l'alto. Davvero.

Paolo Ruggeri   

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12/07/2008

Allego qui la presentazione che ho tenuto a Budapest l'11 Luglio ad alcuni imprenditori e manager di aziende italiane che operano nell'Est Europa circa il cambiamento, la leadership ed il Costo della Non Qualità legato a personale inadeguato in azienda.  

Viviamo davvero in un mondo sempre più globale dove le sfide che le imprese si trovano ad affrontare, ferme restando le differenze culturali esistenti tra i vari paesi, di fatto sono le stesse; e dove anche la soluzione: il coinvolgimento del personale per creare gruppi affiatati e produttivi, di fatto è la stessa. 

Chi ha il personale migliore, più preparato, più coinvolto, alla fine vince. 

Paolo Ruggeri



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12/07/2008

Dopo mesi e mesi di lavoro, ormai siamo alla fine e siamo riusciti a mettere on line l'HT Beta, un nuovo sistema di analisi del personale che non smette mai di sorprendermi tante sono le potenzialità che dimostra.

http://www.paoloruggeri.it/ht_analyzer/ht_candidate_insertforstrangers.php


La pagina di inserimento delle risposte è ancora un po' spartana e nelle prossime settimane vedrò di renderla migliore e metterò on line anche le domande in inglese, spagnolo e cinese.


Ci ho messo all'interno oltre 15 anni di esperienza diretta nel valutare, motivare, fare colloqui, assistere collaboratori e manager in aziende di tutto il mondo. 

Come ho già detto in altre parti del sito, offriamo ai visitatori del sito una prova gratuita del sistema di modo che possano saggiarne le grandi potenzialità. Nel caso decidiate di avvalervene, dovete solo pazientare un attimo in quanto siamo letteralmente presi d'assalto da aziende che vogliono utilizzarlo. Comunque lo strumento consente un'analisi del proprio potenziale manageriale o commerciale davvero devastante.


Paolo Ruggeri  

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12/07/2008

Anche quest’anno Mind Consulting selezionerà e premierà i collaboratori e dipendenti delle aziende italiane che avranno eseguito i migliori progetti per aumentare il valore prodotto all’interno delle rispettive imprese.

L’obiettivo di questa competizione, che è arrivata alla sua terza edizione, è quello di incentivare i collaboratori o dipendenti di aziende italiane che sanno rinnovarsi ed aumentare il proprio valore per l’impresa dove prestano la loro opera.

Quest’anno Mind Consulting e le aziende partecipanti all’iniziativa hanno messo a disposizione un monte incentivi totale di circa 30.000 euro.

Grazie a tale somma sarà possibile premiare 10 progetti eseguiti da collaboratori nell’area Centro Nord Italia e 10 progetti nell’area Centro Sud Italia con incentivi economici in denaro come segue:

1° premio 3000 euro
2° premio 2500 euro
3° premio 2000 euro
4° premio 1750 euro
5° premio 1500 euro
6° premio 1250 euro
7° premio 1150 euro
8° premio 1100 euro
9° premio 1050 euro
10° premio 1000 euro

Inoltre i due collaboratori, tra i 20 selezionati, che avranno creato il maggior valore a livello nazionale verranno premiati da Mind Consulting con un incentivo speciale di 5.000 euro cadauno.

Per maggiori informazioni, per sottoporre il tuo progetto o per iscrivere la tua azienda all’iniziativa, puoi contattare la Mind Consulting Italia scrivendo a info@mindconsulting.it  

Paolo Ruggeri

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07/07/2008

Alla Mind Business School preferiamo che a far da docenti siano gli imprenditori che hanno successo che condividono con i loro colleghi il sapere pratico che ha permesso loro di fare la differenza. In questo modo si viene a creare un gruppo di imprenditori dove ognuno rinforza l'altro e dove il successo diventa uno standard uniforme.

Questo mese, tra le altre, abbiamo avuto una presentazione del Dott. Matteo Bellucco di Clinica del Sorriso che nel mese di Maggio ha infranto tutti i precedenti record di fatturato. Bellucco ha illustrato 4 semplici azioni che gli hanno permesso di fare la differenza:

1) Ridefinizione dei requisiti dei collaboratori: fermati un istante e definisci davvero quali sono i requisiti che dovrebbero avere le persone per lavorare con te. Quando l’hai fatto esplicitali al gruppo. Vedrai che farlo, ti aiuterà a mettere in moto dei cambiamenti positivi.

2) Piano Marketing Interno ed Esterno: una volta che hai sistemato l’interno della tua attività, investi sul marketing per farti conoscere dal mercato e per crescere.

3) Stila un piano di azione per ogni collaboratore principale della tua azienda: rendi espliciti gli accordi impliciti che hai con loro, non dare niente per scontato. Fornisci mansionari chiari e completi che rappresentino dei veri e propri manuali d’uso su come svolgere con successo quella determinata funzione. Questa azione ti permetterà di creare dei punti di riferimento forti per la tua azienda.

4) Espandi gli scopi della tua azienda lanciando nuovi progetti e rafforzando le procedure esistenti. Bellucco ha spiegato come si sia dedicato a costruire una nuova procedura molto più efficace per la selezione e l’inserimento di nuovi collaboratori e di come questo abbia rafforzato l’azienda. Ha inoltre coinvolto come soci in un nuovo progetto imprenditoriale alcuni dei suoi migliori collaboratori.

Un ultimo consiglio che Bellucco ha voluto fornire ai colleghi che prendono parte alle attività della Mind Business School è stato quello di scriversi le cose da fare/le nuove idee che vengono durante i corsi e seminari della Business School e poi di metterle in atto subito, nella prima settimana post corso. In questo modo – Bellucco spiega – che si aumenta notevolmente l’efficacia ed il ritorno dall’investimento in formazione. 

Diapositive della presentazione allegate.

Paolo Ruggeri



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07/07/2008

Preso come sono da mille cose, mi sono dimenticato di celebrare come si dovrebbe il 4 Luglio, il compleanno della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America.


Personalmente devo molto agli US, anzi moltissimo e ricordo sempre con grande emozione gli innumerevoli viaggi fatti in quella grande nazione.


Il 4 Luglio poi mi fa venire in mente la statura di uomini come Thomas Jefferson, Franklin e tutti gli altri che hanno contribuito alla Dichiarazione di Indipendenza. Ancora oggi, quando leggo quel testo e ripenso al coraggio di quelle persone, mi vengono i brividi.
 
Chapeau a dei grandi uomini, coraggiosi e guidati da grandissimi valori e ancora un grazie all'america per tutto l'aiuto che negli anni ha saputo offrirmi. Anche se le azioni del vostro ultimo presidente spesso non mi hanno trovato d'accordo, rimanete comunque una grandissima nazione, fatta di grandi persone, alla quale devo moltissimo.

Paolo Ruggeri  

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07/07/2008

Martedì 1 Luglio ho tenuto una presentazione agli imprenditori che partecipavano alla prima sessione dell'ETC/Mind Business School circa l'autodisciplina e le capacità organizzative

Più che una presentazione in senso classico si è trattato di una sorta di workshop di auto analisi usando l'HT Beta, il nuovo strumento di analisi che ho messo punto per misurare il potenziale di successo di manager e collaboratori. L'HT Beta è un'analisi di nuova generazione che, partendo dalle caratteristiche necessarie per avere successo oggi sul piano economico, permette ad un imprenditore o manager di sapere quali sono gli aspetti importanti che deve gestire che gli impediscono il pieno successo in azienda. Due dei 19 aspetti presi in considerazione dall'HT Beta hanno a che vedere con l'autodisciplina e le capacità organizzative, aspetti questi che spesso si intrecciano tra di loro per creare profili specifici sotto il piano delle performance manageriali. 

Le diapositive sono allegate, non tutti saranno in grado di utilizzarle, ma il sunto è che l'autodisciplina o coscienziosità è un fattore chiave nel determinare il successo o fallimento di un individuo e, ancor di più nel creare il successo del manager.

Messaggio: esci dalle tue zone di comfort, mettiti a costruire la tua impresa, fai il vero lavoro duro (quello che non ti piace, che ti spaventa o che preferiresti fossero altri a fare), è l'unica strada che ti porterà davvero da qualche parte. 

Paolo Ruggeri   



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28/06/2008

Oggi due episodi hanno catturato la mia attenzione. Il primo è un articolo a pagina 5 del Quotidiano Nazionale (Resto del Carlino, Giorno, Nazione), Draghi Preoccupato: Mercati in una fase critica. Cito un passo dell’articolo:

“Negli ultimi mesi c’è stata una grande immissione di capitale da parte delle banche, pari a 300 miliardi di dollari a fronte di 400 miliardi di svalutazioni annunciate dalle banche, ha detto Draghi al termine del seminario delle banche centrali dell’area asiatica e della zona euro”.

Questa frase mi ha fatto pensare al grande controsenso rappresentato da questa economia dove tutto è falsato, dove il prezzo del petrolio viene spinto in alto dalle speculazioni sui futures, dove i grandi investitori speculano sul grano, sul riso, sul mais alla borsa di Chicago, dove Alitalia che non vale un centesimo è ancora quotata alla Borsa ed ha ogni giorno scambi sul titolo e dove, come dice Draghi, le banche nel giro di un anno si trovano a svalutare assets che l’anno prima mettevano in bilancio per 400 miliardi di dollari…

Per contro questa sera, a casa di amici, mi sono trovato a discutere su una bottiglia di Lambrusco, comprata alla Coop, in promozione, per 1,5 euro… Coop, per metterla in promozione a 1,5 euro, l’avrà ritirata da Cantine Riunite, il produttore, a 0,75 euro. Ho allora pensato un attimo alla filiera e a chi quell’uva l’avrà materialmente prodotta. A quanto l’avrà venduta al chilo? 0,10-0,15 centesimi?

Allora viviamo questo enorme controsenso dove la cosiddetta “economia di carta” muove cifre impressionanti, mentre la produzione vera e propria è costretta a tirare la cinghia e a sopravvivere con delle marginalità che dire piccole è poco. Non solo: il nostro agricoltore di Modena che produce l’uva per il lambrusco venduto in Coop ora si trova a fare i conti con il prezzo del gasolio alle stelle, grazie per l'appunto alla voracità di profitti di questa economia di carta, che spinge in su il prezzo del petrolio speculando sui futures.

Noi imprenditori siamo i primi ad avere un interesse nel fatto che questa economia fatta di carta, di futures, di derivati, di società quotate che raggiungono prezzi stratosferici (per poi puntualmente cadere tranne poche rare eccezioni) finisca.

Allontanarsi dall’economia reale, dall’economia della produzione e dalla VERA creazione di valore, da quello che io definisco VALORE PER IL DENARO DEL CLIENTE, alla lunga porta solamente sofferenza e miseria.

E, per inciso, gli agricoltori, così come gli allevatori, si facciano furbi: se vogliono sopravvivere devono consorziarsi ed entrare direttamente nella distribuzione. Meglio rischiare in quel senso che continuare a vedere la propria marginalità calare.

Dovunque tu sia nella filiera, rifuggi l’economia di carta. Basta. E’ ora di finirla con gli speculatori. 

Ritorniamo tutti a dare valore all’economia reale.

Paolo Ruggeri

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27/06/2008

In questi giorni sto lavorando come un pazzo a preparare un sacco di materiali nuovi. Sembra che il business per le società di consulenza stia esplodendo.

A parte la creazione di nuovi materiali sul marketing per i clienti dell’Executive Training Club, la business school di Mind Consulting, ho fatto un po’ di riflessioni su un punto che spesso viene ignorato quando si usa il principio della causatività a livello organizzativo.

Un manager, di fronte a scarsi risultati o ad avvenimenti spiacevoli (tipo la dipartita di un collaboratore bravo o un imprevisto su una linea di produzione) , non dovrebbe limitarsi a chiedere a se stesso “come ho fatto a determinare io una tale situazione?”, ma dovrebbe anche porsi la domanda: “In che cosa la mia organizzazione o azienda ha fallito? Dov’è che la devo correggere affinché questa situazione non si ripresenti più?”

Sembra scontato ma mi rendo conto che, presi come siamo da mille cose, spesso questa domanda non ce la poniamo e finiamo per limitarci a risolvere il problema che poi, ahimé, si ripresenterà, anzi tenderà a perpetuarsi all’interno dell’organizzazione.

Parte dello skill necessario per costruire un’azienda vincente, che cresce e si afferma sul mercato è proprio questo: di fronte ad un problema, non limitarti a risolverlo. Poniti anche la domanda: in che cosa devo correggere la mia organizzazione di modo che questo problema non si verifichi più?

A livello aziendale il problema è sempre nella matrice. C’è qualcosa in come la tua azienda è impostata, nei manager (te incluso) o nel loro stile di gestione che contribuisce attivamente a creare il problema. Se non lo identifichi il problema tenderà a perpetuarsi. 

Paolo Ruggeri

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21/06/2008

Alessandro Vella, Direttore Tecnico della Mind Consulting Lazio, mi ha fornito il work book che allego sull'impostazione della strategia in una piccola e media impresa

Sto lavorando assieme a Vella per perfezionarlo così da renderlo un vero e proprio manuale pratico per l'analisi ed il miglioramento della propria impresa. Intanto, siccome al suo interno ci sono numerosissime informazioni utili per l'imprenditore che volesse risanare la propria impresa o ristrutturarla, abbiamo deciso di pubblicarlo qui sul blog così da avere eventuali commenti o consigli.  

Un ringraziamento ad Alessandro per il gran lavoro che svolge ogni giorno e per il contributo che ci fornisce. Eventuali commenti sono i benvenuti.

Paolo Ruggeri  

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21/06/2008

Quest'articolo non mi rendera' certo piu' popolare ma lo scopo di questo blog è il fatto di condividere la conoscenza che viene dalle mie interazioni con manager ed imprenditori di Piccole e Medie Imprese e non necessariamente quello di accrescere la mia popolarità.


Negli anni ho trovato che nella PMI esiste una relazione impressionante tra il manager che commette irregolarità relazionali (tradisce il coniuge, ecc) e l'andamento dei fatturati dell'azienda. Questo fenomeno alcuni anni fa mi aveva colpito così tanto da addirittura scriverci un libro (l'Etica dell'Eccellenza). 


Non mi sto riferendo al vecchio buon senso imprenditoriale che dice qualcosa del tipo "cerca di non avere storie in ufficio, perché poi ti si ritorcono contro", sto parlando del manager o imprenditore/imprenditrice che tradisce il proprio coniuge o avvia "storie parallele".


Quando lo fai CALA IL FATTURATO o comunque l'impresa (o l'area che gestisci) inizia ad avere un casino dopo l'altro. E' impressionante ma, nella PMI, è davvero così nel 90% dei casi. Tecnicamente le spiegazioni di perché questo avviene sono numerose (le descrivo a fondo nell'Etica dell'Eccellenza) ma posso provare a riassumerle in un singolo concetto: quando tradisci, dopo la "botta di vita iniziale" smetti di essere te stesso e, un po' alla volta, cominci a diventare un'altra persona, meno efficiente, con meno autostima, meno empatico e la tua efficienza si riduce. Non sono certo il primo a dirlo. Se uno legge la ricerca di Napoleon Hill o di Stephen Covey troverà numerose conferme o accenni all'argomento. 

Con questo articolo non voglio certo essere moralista, bigotto o importi il mio punto di vista. Fai come vuoi, ma sappi che se vuoi gestire una piccola e media impresa vincente e che cresce in modo stabile, le irregolarità relazionali sono davvero una pessima idea: una botta di vita che però ti viene ad un costo decisamente proibitivo. 

Paolo Ruggeri

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21/06/2008

In un contesto sempre più globale sono numerose le PMI italiane che si internazionalizzano e ci chiedono aiuto per mettere a disposizione delle loro filiali estere lo stesso know how sulla gestione e motivazione del personale che le ha tanto aiutate a crescere in Italia.
 
E' per questa ragione che ho messo on line il sito paoloruggeri.net in inglese e ho lanciato un progetto per la traduzione dei nostri materiali nelle principali lingue, a cominciare da I Nuovi Condottieri. 

Man mano che i materiali verranno tradotti li pubblicherò su www.paoloruggeri.net. Intanto allego a questo messaggio la traduzione in francese del primo capitolo de I Nuovi Condottieri. Le traduzioni in inglese, francese e spagnolo sono già avviate e presto avremo anche i primi materiali in cinese.

Un sentito ringraziamento a Davide Baldi di Mind Consulting Lombardia per l'aiuto nella traduzione. 

Chiunque desiderasse materiali tradotti può scriverci o cercare tra le diapositive che man mano metto on line su www.paoloruggeri.net.

Paolo Ruggeri   

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14/06/2008

Allego le diapositive dell'intervento di Federico Coppola al corso Collaboratori a Colori.


Per scaricare le diapositive, tasto destro del mouse su "Apri Allegato". Mi sono accorto che le diapositive sono in pptx (la nuova versione di power point per Windows Vista). Nel caso tu non riuscissi ad aprirle, vai all'articolo dell' 11 Maggio 2008 dove ho pubblicato una presentazione simile di Federico, questa volta in ppt.

Paolo Ruggeri  



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14/06/2008

Allego a questo messaggio le diapositive del mio intervento al corso Collaboratori a Colori di ieri. Ho avuto il piacere di interagire con una platea di persone in gamba che, tra le altre cose, hanno stilato dei progetti davvero interessanti per generare valore all'interno delle proprie imprese. 

Per scaricare le diapositive clicca col tasto destro del mouse su "Apri Allegato".


Paolo Ruggeri



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