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01/09/2008

Sto facendo delle prove per inserire dei piccoli video sul sito. Questa è la prima prova. Non spaventatevi per la mia forma fisica (ai tempi del video ero un po' "smagrito" a causa di una terapia che poi ho terminato con successo. Cose che capitano e che ti fanno capire il valore di avere dei veri amici che lavorano con te). :-)


I concetti del video, comunque, sono decisamente attuali e si applicano a tutti noi imprenditori. 


Paolo Ruggeri  


 



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01/09/2008

ANSA - L'occhio della mente distorce quello che si vede. Infatti l'immaginazione e' in grado di cambiare la realta' che abbiamo di fronte ai nostri occhi. E' quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da Joel Pearson dell'Universita' di Vanderbilt a Nashville

Quando immaginiamo qualcosa l'effetto dell'immaginazione si ripercuote su cio' che vediamo nel mondo esterno, le nostre percezioni sono molto influenzate dall'immaginazione al punto da modificare la realta' intorno a noi. Gli esperti se ne sono accorti chiedendo a un gruppo di volontari di immaginare delle linee orizzontali e verticali. Poi gli esperti hanno mostrato loro un video delle griglie fatte di linee colorate e chiesto ai volontari di dire cosa vedevano. Con gran sorpresa l'immaginazione ha confuso gli individui che tendevano a vedere in video cio' che avevano immaginato, cioe' semplici linee. L'esperimento e' stato ripetuto piu' volte con diverse immagini e il risultato e' stato sempre lo stesso: l' immaginazione influenza la percezione della realta' ed ha un effetto memoria sul cervello per cui quest'influenza perdura per un certo periodo anche dopo che abbiamo smesso di lavorare di immaginazione

"Abbiamo scoperto che l'immaginazione crea una traccia che rimane in memoria e che puo' influenzare percezioni future - ha detto Pearson - questo e' il primo studio a dimostrare che immaginare qualcosa modifica la realta' che vediamo sia mentre siamo presi dall'immaginare sia dopo". "L'effetto dell'immaginazione sulla percezione della realta' - ha concluso Pearson - e' presente in tutti gli individui ma in alcuni potrebbe essere piu' spiccato e da questo studio potremmo arrivare a un metodo per misurare il potere immaginativo della mente e come questo possa influenzare la realta' di ciascuno"

Fonte: ANSA.IT

a) Non puoi ottenere ciò che non riesci ad immaginare.
b) Il tuo futuro altro non sarà che la materializzazione dei pensieri dominanti che hai oggi. 

Per sapere come scatenare il tuo potenziale leggi questo estratto de "I nuovi condottieri" CLICCA QUI

Paolo Ruggeri  
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27/08/2008

Pubblico qui la newsletter del sito di Agosto 2008 contenente un riassunto dei punti salienti di questi ultimi mesi. Per scaricarla o leggerla clicca su "download slides"

Paolo Ruggeri

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24/08/2008

Molto è stato scritto circa la crescita economica della Cina.

Mentre mi trovavo in vacanza quest’estate dalle parti di Shenzhen/Canton, diverse volte mi è capitato di leggere il China Daily, il giornale nazionale cinese in lingua inglese.

Mi ha colpito la grande differenza tra quello che pubblicano i loro giornali, da quello che dicono i loro politici e quello che i giornali e i politici dicono dalle nostre parti. A tal proposito ho tradotto in italiano un articolo del China Daily e l’ho allegato a questo messaggio. Prova a leggerlo.

Poi dimmi quanti dei nostri politici locali parlano di incremento di PIL della loro regione, quanti hanno anche solo una strategia economica di sviluppo. Paragona un attimo quello che scrivono i loro giornali a quello che scrivono i nostri. Quanti, tra i nostri amministratori pubblici, dicono cose quali “l’amministrazione deve smettere di amministrare ed entrare nell’ottica di fare da servitore delle imprese che operano ed investono sul territorio…”, quanti dicono “il nostro PIL ora è questo e questa è la nostra strategia per aumentarlo del 10% in tre anni…”.

Pensa a ciò di cui parlano i nostri politici e i nostri giornali: “la riforma della giustizia, la riforma della scuola, i dico, le coppie di fatto, il caldo delle vacanze, ecc, ecc,”. Intendiamoci, tutte cose giuste e sacrosante, fino a un certo punto. Ma chi è che deve occuparsi dell’economia? Dove sono i piani, dove sono gli obiettivi ambiziosi? Forse Formigoni in Lombardia è l’unico amministratore che in parte pensa a cose di quel genere.

Sono un italiano e mai penserei a trasferirmi in pianta stabile in Cina. Penso che il nostro Paese, pur con tutti i suoi acciacchi abbia una qualità della vita decisamente superiore. Ma, devo ammettere, che sicuramente sotto il piano economico manchiamo in maniera decisiva di una leadership vera e che ci possa aiutare ad esprimere il vero potenziale di questo paese.

A quando un politico italiano locale che inizi a guardare le statistiche del PIL della sua regione????

Dai ragazzi diamoci una mossa che il mondo attorno a noi sta correndo.

Paolo Ruggeri



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23/08/2008

OK, tornati. Vacanze impegnative con un sacco di arei e un giro in mezzo a tifoni (in Cina), isole, barche, barchette, mare. Ho visitato assieme alla famiglia Singapore, Hong Kong, la Cina e il Vietnam. Ho molto su cui relazionare. Mentre ero in Cina ho avuto modo anche di incontrare qualche cliente e fare il punto sull'economia laggiu'. Pubblichero' molti spunti interessanti nei giorni a venire. 

Per ora, bentornati a tutti. 

Paolo Ruggeri
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29/07/2008

In diverse delle mie ultime presentazioni ho utilizzato il video in inglese "Le Cose Cambiano" o "Did you know". Questo e' un video originariamente creato da Karl Fish che spiega perche' operiamo in un mondo che e' completamente nuovo e perche', non importa il nostro ruolo, ci troviamo ad affrontare nuove sfide. 

Il collega Federico Coppola della Mind Consulting Triveneto ha provveduto alla sua traduzione in italiano e il video in italiano è disponibile per download a questo indirizzo: 


http://www.mindtriveneto.com/video/didyouknow.zip 
 
Se invece, prima di fare il download volete semplicemente guardarlo, andate a www.mindtriveneto.com 

Questo video a mio avviso è davvero utile per impostare una riunione con i propri collaboratori, far capire l'importanza del cambiamento e stabilire assieme ciò che bisogna fare per ottenere competitività. 

Paolo Ruggeri

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28/07/2008

A mio avviso la sessione Mind Business School/ETC di questo fine Luglio è stata una delle migliori in assoluto: un clima fantastico, decine di imprenditori di signore aziende che collaboravano per il successo comune condividendo best practice, azioni vincenti, entusiasmo ed un clima davvero positivo; presentazioni entusiasmanti, presentazioni esilaranti e il tutto finisce con una "mini fiera" che abbiamo organizzato per creare sinergia e scambio business tra le aziende presenti... 


Mi sono appuntato alcuni spunti forniti dagli imprenditori che per il mese di Giugno 2008 avevano ottenuto i maggiori incrementi del fatturato:

Roberto Gorini di New Media SpA: "Brain Juice. Prendi il controllo di quel laboratorio chimico che è il tuo cervello. Tieni alto il tono emotivo...". 

Max Massardi di Massardi Pittori: 

"1. Usa la Legge di Attrazione: Volere davvero qualcosa, abbinarla a dei concetti positivi e attorniarti di persone che ti vogliono bene. 

2. Crea accordo al vertice dell'azienda. 

3. Metti in campo determinazione. La vita non è una favola. Devi darti da fare per raggiungere gli obiettivi ed eccellere". 

Grazie davvero a tutti i partecipanti per queste tre giornate davvero stupende!!!!
 
Paolo Ruggeri

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28/07/2008

In allegato a questo articolo la presentazione che Luca Bonù di Agla Spa di Torino www.aglasrl.com/it/index.html  ha tenuto alla Mind Business School. La presentazione era molto corposa e zeppa di fotografie quindi, per ragioni di spazio, ho dovuto ridurla qui e là e trasformarla in PDF.

Luca ha spiegato come l'aver cambiato stile di management ed essere passato ad uno stile di coinvolgimento e motivazione dei collaboratori, l'aver davvero creato una squadra, gli abbia permesso non solo di affrontare una situazione aziendale molto critica, ma anche di innovare e immettere sul mercato un nuovo prodotto industriale ad alto contenuto innovativo sbaragliando la concorrenza di colossi stranieri del settore. Davvero un esempio di eccellenza del Made in Italy. 

Luca è sceso nel dettaglio di come ha fatto a creare una squadra unita e vincente e di come anche l'unire il personale con attività di svago (vedi, per esempio, la partecipazione alla Carton Rapids che si tiene in Piemonte) gli abbia poi permesso di ottenere grandi risultati.

I consigli di Luca per vincere sui mercati:

1) Cambia sistema 
2) Fai tu formazione e metti in campo la formazione per il tuo personale 
3) Crea un buon clima in azienda: attorniati di gente che ha voglia di fare
4) Crea la Squadra! 
5) Sogni: crederci sempre
6) Eccellere sempre! Non puntare giusto a fare un lavoro o a soddisfare il cliente. Dai il massimo sempre! 

E, per finire, ricordati che tu sei al centro di tutto. 

Paolo Ruggeri  



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28/07/2008

Alla Mind Business School troviamo che sia molto più utile ed efficace che sia un imprenditore ad insegnare ad un altro imprenditore. E' per questo motivo che oltre alle presentazioni classiche dei nostri consulenti e formatori, abbiamo sempre delle presentazioni da parte di imprenditori che prendono parte alla scuola che condividono e rendono disponibile il loro sapere pratico. Questo mese è stata la volta dei fratelli Bastianoni della Giromari www.giromari.it , un'azienda di Fano che è davvero all'avanguardia nella creatività. Per circa un'ora Roberto e Raffaele Bastianoni ci hanno intrattenuto nel vero senso della parola tenendoci coinvolti in una presentazione esilarante e motivante dove hanno illustrato l'importanza (e i limiti...) della creatività. Due i punti che ho maggiormente apprezzato della presentazione: 
a) Che l'azienda, comunque vada è sempre uno specchio del carattere dell'imprenditore che la dirige, e
b) Che nel momento in cui decidi davvero di dedicarti alla managerialità, spesso basta poco per farti fare dei veri passi in avanti. 

Roberto e Raffaele sono dei grandi speaker! La loro presentazione in pdf è allegata. 

Paolo Ruggeri   

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28/07/2008

In allegato le mie diapositive di una presentazione tenuta all'ETC/Mind Business School del mese di Luglio. 

Il senso di questa presentazione: i fatturati di oggi della tua azienda sono il frutto di ciò che hai seminato nel passato. Che cosa stai seminando per il futuro? 

Gestisci al meglio i fatturati e le attività del presente mentre ATTIVAMENTE fai quelle azioni o attività aziendali che causeranno dei grandissimi risultati domani. 

Paolo Ruggeri  



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28/07/2008

In allegato la mia presentazione tenuta alla Mind Business School riguardo alla lettura ed interpretazione dei trend dei fatturati, una tecnica che ti permette di valutare la "forza relativa" che sta mettendo in campo la tua azienda e poter predire quello che accadrà ai fatturati dei mesi futuri. Fermo restando che i fattori da prendere in considerazione sono molteplici, quello che va tenuto in considerazione è che i fatturati dell'azienda seguono vere e proprie trend o inclinazioni. In un modo molto simile all'analisi di borsa, l'imprenditore che conosca questo approccio alle statistiche, può ricavarne degli spunti utili che gli permetteranno di capire che cosa è lecito aspettarsi nei mesi futuri. E' davvero un argomento interessante e la cosa più importante è che il cambiamento nella tendenza dei fatturati è sempre indice del fatto che è stato apportato qualche grosso cambiamento in azienda.


Le slide nella presentazione sono piuttosto scarne ma continuerò ad approfondire l'argomento nei miei prossimi interventi alla MBS (Mind Business School).


Paolo Ruggeri



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22/07/2008

I mercati sono quello che sono: incertezza, calo dei consumi, concorrenza globale, ecc.


In una scena del genere, le opzioni per un imprenditore, in aggiunta alla pura persistenza, sono semplici:


a) Risana/ristruttura la tua azienda: riduci le inefficienze.


b) Ritorna a dedicarti all'espansione.


Gli imprenditori che hanno fatto questi due passi in sequenza stanno di nuovo incrementando i fatturati e sono ritornati a crescere. Il problema invece si pone quando continui ad omettere il punto a).


Queste crisi periodiche o cicliche sono semplicemente quello che sono: un invito a ripensare la propria impresa, il proprio concept di business, il valore aggiunto che uno fornisce, la propria passione ed energia. Sono un invito a guardare ciò che Jim Collins (autore di Good to Great) chiama i Fatti Brutali della propria Impresa. Stai davvero facendo la differenza per i clienti? Hai le persone giuste al posto giusto? Hai ancora determinazione e birra da dare? Stai portando avanti dei progetti davvero fantastici e innovativi che ti riempiono di eccitazione o stai cercando solamente di raggiungere il budget? Dov'è che stiamo sbagliando? Dov'è che abbiamo perso "il pallino del business"? Prima ti poni queste domande, prima tornerai a crescere.  


I miei personali consigli per gestire il punto a): 

- Guarda a te stesso: motivazione, stato emotivo (entusiasmo, noia o, ancora peggio, una sorta di disinteresse per il business), progetti bellicosi ed entusiasmanti, distrazioni, aree di comfort (cose che sai che dovresti affrontare all'interno della tua struttura e continui ad ignorare). 

- Guarda ai progetti che stai portando avanti: entusiasmanti, bellicosi o non ce ne sono? Se sei una PMI, hai già capito da dove verranno i prossimi 100 milioni di euro di fatturato? 

-Poniti questa domanda: se oggi venisse da me un venture capitalist o un fondo di investimento e mi desse 10 milioni di euro da investire nella mia impresa, avrei un progetto chiaro da sottoporre per "conquistare il mondo" o per conquistare il mio mercato? E se la risposta che dai è "ni", sappi che sei fuori strada. Non stai perseguendo le idee giuste. 

- Guarda alle risorse umane che hai: ce l'hai la squadra? Hai le persone che servono per arrivare al prossimo livello? E se ti rendi conto che la maggior parte delle persone che hai sono sedute, arrivate, spaesate o in qualche modo vedono quello che fai come "un semplice lavoro", allora sappi che hai qualcosa da sistemare. Innanzi tutto nel tuo stile di leadership, ma subito dopo anche nella struttura della tua squadra. 

- Veniamo ora al marketing: Fermo restando che tutto dipende dal budget che hai a disposizione, stai conducendo delle campagne di marketing aggressive per conquistare quote di mercato? Ti fai aiutare da un professionista o perlomeno da qualcuno che ne sa? Qual è la posizione che stai cercando di conquistare sul mercato? Lo sai? Hai una strategia o semplicemente ti limiti a fare pubblicità o a fare qualche fiera o qualche mailing? Insomma a che posizione stai puntando? ("Sto puntando ad essere il n. 3 in Italia nel ripristino dei pneumatici", oppure "sto puntando a creare una nuova categoria nella mente del cliente potenziale: 'le cliniche dentistiche che fanno anche trattamenti estetici' e ambisco alla posizione di leader di mercato in questa nuova categoria...". Insomma, qual è la strategia? 



Qualunque cosa tu decida di fare, ricordati quanto segue, tra te e il ritornare a crescere c'è solamente un ostacolo: la ristrutturazione/risanamento delle inefficienze della tua azienda. Prima ci metti mano, prima tornerai a divertirti e prima vedrai i fatturati tornare ad andare verso l'alto. Davvero.

Paolo Ruggeri   

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12/07/2008

Anche quest’anno Mind Consulting selezionerà e premierà i collaboratori e dipendenti delle aziende italiane che avranno eseguito i migliori progetti per aumentare il valore prodotto all’interno delle rispettive imprese.

L’obiettivo di questa competizione, che è arrivata alla sua terza edizione, è quello di incentivare i collaboratori o dipendenti di aziende italiane che sanno rinnovarsi ed aumentare il proprio valore per l’impresa dove prestano la loro opera.

Quest’anno Mind Consulting e le aziende partecipanti all’iniziativa hanno messo a disposizione un monte incentivi totale di circa 30.000 euro.

Grazie a tale somma sarà possibile premiare 10 progetti eseguiti da collaboratori nell’area Centro Nord Italia e 10 progetti nell’area Centro Sud Italia con incentivi economici in denaro come segue:

1° premio 3000 euro
2° premio 2500 euro
3° premio 2000 euro
4° premio 1750 euro
5° premio 1500 euro
6° premio 1250 euro
7° premio 1150 euro
8° premio 1100 euro
9° premio 1050 euro
10° premio 1000 euro

Inoltre i due collaboratori, tra i 20 selezionati, che avranno creato il maggior valore a livello nazionale verranno premiati da Mind Consulting con un incentivo speciale di 5.000 euro cadauno.

Per maggiori informazioni, per sottoporre il tuo progetto o per iscrivere la tua azienda all’iniziativa, puoi contattare la Mind Consulting Italia scrivendo a info@mindconsulting.it  

Paolo Ruggeri

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12/07/2008

Allego qui la presentazione che ho tenuto a Budapest l'11 Luglio ad alcuni imprenditori e manager di aziende italiane che operano nell'Est Europa circa il cambiamento, la leadership ed il Costo della Non Qualità legato a personale inadeguato in azienda.  

Viviamo davvero in un mondo sempre più globale dove le sfide che le imprese si trovano ad affrontare, ferme restando le differenze culturali esistenti tra i vari paesi, di fatto sono le stesse; e dove anche la soluzione: il coinvolgimento del personale per creare gruppi affiatati e produttivi, di fatto è la stessa. 

Chi ha il personale migliore, più preparato, più coinvolto, alla fine vince. 

Paolo Ruggeri



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07/07/2008

Preso come sono da mille cose, mi sono dimenticato di celebrare come si dovrebbe il 4 Luglio, il compleanno della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America.


Personalmente devo molto agli US, anzi moltissimo e ricordo sempre con grande emozione gli innumerevoli viaggi fatti in quella grande nazione.


Il 4 Luglio poi mi fa venire in mente la statura di uomini come Thomas Jefferson, Franklin e tutti gli altri che hanno contribuito alla Dichiarazione di Indipendenza. Ancora oggi, quando leggo quel testo e ripenso al coraggio di quelle persone, mi vengono i brividi.
 
Chapeau a dei grandi uomini, coraggiosi e guidati da grandissimi valori e ancora un grazie all'america per tutto l'aiuto che negli anni ha saputo offrirmi. Anche se le azioni del vostro ultimo presidente spesso non mi hanno trovato d'accordo, rimanete comunque una grandissima nazione, fatta di grandi persone, alla quale devo moltissimo.

Paolo Ruggeri  

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07/07/2008

Alla Mind Business School preferiamo che a far da docenti siano gli imprenditori che hanno successo che condividono con i loro colleghi il sapere pratico che ha permesso loro di fare la differenza. In questo modo si viene a creare un gruppo di imprenditori dove ognuno rinforza l'altro e dove il successo diventa uno standard uniforme.

Questo mese, tra le altre, abbiamo avuto una presentazione del Dott. Matteo Bellucco di Clinica del Sorriso che nel mese di Maggio ha infranto tutti i precedenti record di fatturato. Bellucco ha illustrato 4 semplici azioni che gli hanno permesso di fare la differenza:

1) Ridefinizione dei requisiti dei collaboratori: fermati un istante e definisci davvero quali sono i requisiti che dovrebbero avere le persone per lavorare con te. Quando l’hai fatto esplicitali al gruppo. Vedrai che farlo, ti aiuterà a mettere in moto dei cambiamenti positivi.

2) Piano Marketing Interno ed Esterno: una volta che hai sistemato l’interno della tua attività, investi sul marketing per farti conoscere dal mercato e per crescere.

3) Stila un piano di azione per ogni collaboratore principale della tua azienda: rendi espliciti gli accordi impliciti che hai con loro, non dare niente per scontato. Fornisci mansionari chiari e completi che rappresentino dei veri e propri manuali d’uso su come svolgere con successo quella determinata funzione. Questa azione ti permetterà di creare dei punti di riferimento forti per la tua azienda.

4) Espandi gli scopi della tua azienda lanciando nuovi progetti e rafforzando le procedure esistenti. Bellucco ha spiegato come si sia dedicato a costruire una nuova procedura molto più efficace per la selezione e l’inserimento di nuovi collaboratori e di come questo abbia rafforzato l’azienda. Ha inoltre coinvolto come soci in un nuovo progetto imprenditoriale alcuni dei suoi migliori collaboratori.

Un ultimo consiglio che Bellucco ha voluto fornire ai colleghi che prendono parte alle attività della Mind Business School è stato quello di scriversi le cose da fare/le nuove idee che vengono durante i corsi e seminari della Business School e poi di metterle in atto subito, nella prima settimana post corso. In questo modo – Bellucco spiega – che si aumenta notevolmente l’efficacia ed il ritorno dall’investimento in formazione. 

Diapositive della presentazione allegate.

Paolo Ruggeri



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28/06/2008

Oggi due episodi hanno catturato la mia attenzione. Il primo è un articolo a pagina 5 del Quotidiano Nazionale (Resto del Carlino, Giorno, Nazione), Draghi Preoccupato: Mercati in una fase critica. Cito un passo dell’articolo:

“Negli ultimi mesi c’è stata una grande immissione di capitale da parte delle banche, pari a 300 miliardi di dollari a fronte di 400 miliardi di svalutazioni annunciate dalle banche, ha detto Draghi al termine del seminario delle banche centrali dell’area asiatica e della zona euro”.

Questa frase mi ha fatto pensare al grande controsenso rappresentato da questa economia dove tutto è falsato, dove il prezzo del petrolio viene spinto in alto dalle speculazioni sui futures, dove i grandi investitori speculano sul grano, sul riso, sul mais alla borsa di Chicago, dove Alitalia che non vale un centesimo è ancora quotata alla Borsa ed ha ogni giorno scambi sul titolo e dove, come dice Draghi, le banche nel giro di un anno si trovano a svalutare assets che l’anno prima mettevano in bilancio per 400 miliardi di dollari…

Per contro questa sera, a casa di amici, mi sono trovato a discutere su una bottiglia di Lambrusco, comprata alla Coop, in promozione, per 1,5 euro… Coop, per metterla in promozione a 1,5 euro, l’avrà ritirata da Cantine Riunite, il produttore, a 0,75 euro. Ho allora pensato un attimo alla filiera e a chi quell’uva l’avrà materialmente prodotta. A quanto l’avrà venduta al chilo? 0,10-0,15 centesimi?

Allora viviamo questo enorme controsenso dove la cosiddetta “economia di carta” muove cifre impressionanti, mentre la produzione vera e propria è costretta a tirare la cinghia e a sopravvivere con delle marginalità che dire piccole è poco. Non solo: il nostro agricoltore di Modena che produce l’uva per il lambrusco venduto in Coop ora si trova a fare i conti con il prezzo del gasolio alle stelle, grazie per l'appunto alla voracità di profitti di questa economia di carta, che spinge in su il prezzo del petrolio speculando sui futures.

Noi imprenditori siamo i primi ad avere un interesse nel fatto che questa economia fatta di carta, di futures, di derivati, di società quotate che raggiungono prezzi stratosferici (per poi puntualmente cadere tranne poche rare eccezioni) finisca.

Allontanarsi dall’economia reale, dall’economia della produzione e dalla VERA creazione di valore, da quello che io definisco VALORE PER IL DENARO DEL CLIENTE, alla lunga porta solamente sofferenza e miseria.

E, per inciso, gli agricoltori, così come gli allevatori, si facciano furbi: se vogliono sopravvivere devono consorziarsi ed entrare direttamente nella distribuzione. Meglio rischiare in quel senso che continuare a vedere la propria marginalità calare.

Dovunque tu sia nella filiera, rifuggi l’economia di carta. Basta. E’ ora di finirla con gli speculatori. 

Ritorniamo tutti a dare valore all’economia reale.

Paolo Ruggeri

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27/06/2008

In questi giorni sto lavorando come un pazzo a preparare un sacco di materiali nuovi. Sembra che il business per le società di consulenza stia esplodendo.

A parte la creazione di nuovi materiali sul marketing per i clienti dell’Executive Training Club, la business school di Mind Consulting, ho fatto un po’ di riflessioni su un punto che spesso viene ignorato quando si usa il principio della causatività a livello organizzativo.

Un manager, di fronte a scarsi risultati o ad avvenimenti spiacevoli (tipo la dipartita di un collaboratore bravo o un imprevisto su una linea di produzione) , non dovrebbe limitarsi a chiedere a se stesso “come ho fatto a determinare io una tale situazione?”, ma dovrebbe anche porsi la domanda: “In che cosa la mia organizzazione o azienda ha fallito? Dov’è che la devo correggere affinché questa situazione non si ripresenti più?”

Sembra scontato ma mi rendo conto che, presi come siamo da mille cose, spesso questa domanda non ce la poniamo e finiamo per limitarci a risolvere il problema che poi, ahimé, si ripresenterà, anzi tenderà a perpetuarsi all’interno dell’organizzazione.

Parte dello skill necessario per costruire un’azienda vincente, che cresce e si afferma sul mercato è proprio questo: di fronte ad un problema, non limitarti a risolverlo. Poniti anche la domanda: in che cosa devo correggere la mia organizzazione di modo che questo problema non si verifichi più?

A livello aziendale il problema è sempre nella matrice. C’è qualcosa in come la tua azienda è impostata, nei manager (te incluso) o nel loro stile di gestione che contribuisce attivamente a creare il problema. Se non lo identifichi il problema tenderà a perpetuarsi. 

Paolo Ruggeri

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21/06/2008

Alessandro Vella, Direttore Tecnico della Mind Consulting Lazio, mi ha fornito il work book che allego sull'impostazione della strategia in una piccola e media impresa

Sto lavorando assieme a Vella per perfezionarlo così da renderlo un vero e proprio manuale pratico per l'analisi ed il miglioramento della propria impresa. Intanto, siccome al suo interno ci sono numerosissime informazioni utili per l'imprenditore che volesse risanare la propria impresa o ristrutturarla, abbiamo deciso di pubblicarlo qui sul blog così da avere eventuali commenti o consigli.  

Un ringraziamento ad Alessandro per il gran lavoro che svolge ogni giorno e per il contributo che ci fornisce. Eventuali commenti sono i benvenuti.

Paolo Ruggeri  

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21/06/2008

Quest'articolo non mi rendera' certo piu' popolare ma lo scopo di questo blog è il fatto di condividere la conoscenza che viene dalle mie interazioni con manager ed imprenditori di Piccole e Medie Imprese e non necessariamente quello di accrescere la mia popolarità.


Negli anni ho trovato che nella PMI esiste una relazione impressionante tra il manager che commette irregolarità relazionali (tradisce il coniuge, ecc) e l'andamento dei fatturati dell'azienda. Questo fenomeno alcuni anni fa mi aveva colpito così tanto da addirittura scriverci un libro (l'Etica dell'Eccellenza). 


Non mi sto riferendo al vecchio buon senso imprenditoriale che dice qualcosa del tipo "cerca di non avere storie in ufficio, perché poi ti si ritorcono contro", sto parlando del manager o imprenditore/imprenditrice che tradisce il proprio coniuge o avvia "storie parallele".


Quando lo fai CALA IL FATTURATO o comunque l'impresa (o l'area che gestisci) inizia ad avere un casino dopo l'altro. E' impressionante ma, nella PMI, è davvero così nel 90% dei casi. Tecnicamente le spiegazioni di perché questo avviene sono numerose (le descrivo a fondo nell'Etica dell'Eccellenza) ma posso provare a riassumerle in un singolo concetto: quando tradisci, dopo la "botta di vita iniziale" smetti di essere te stesso e, un po' alla volta, cominci a diventare un'altra persona, meno efficiente, con meno autostima, meno empatico e la tua efficienza si riduce. Non sono certo il primo a dirlo. Se uno legge la ricerca di Napoleon Hill o di Stephen Covey troverà numerose conferme o accenni all'argomento. 

Con questo articolo non voglio certo essere moralista, bigotto o importi il mio punto di vista. Fai come vuoi, ma sappi che se vuoi gestire una piccola e media impresa vincente e che cresce in modo stabile, le irregolarità relazionali sono davvero una pessima idea: una botta di vita che però ti viene ad un costo decisamente proibitivo. 

Paolo Ruggeri

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