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12/04/2008

Ho avuto il piacere di essere invitato a relazionare sulla Leadership agli studenti di un master organizzato dall'Universita' di Cagliari. Belle persone, desiderose di crescere e di mettersi in gioco.

Colgo l'occasione per complimentarmi con il Centro Studi Relazioni Industriali dell'Universita' di Cagliari: un team che non solo professa l'interazione tra universita' e impresa, ma la persegue ogni giorno nei fatti. 

Tra una cosa e l'altra erano tanti anni che non visitavo la citta' e l'ho trovata decisamente bella, vivibile ed a misura d'uomo. Molto migliore di molte citta' del "continente". Nei momenti buchi ho avuto modo di conversare con diversi imprenditori e sono rimasto sorpreso: in Sardegna esiste un tessuto di piccole e medie imprese davvero dinamiche e desiderose di crescere.

Le slide della presentazione sono allegate.

Paolo Ruggeri



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10/04/2008

Durante le sessioni formative dell'Executive Training Club di fine Marzo/inizio Aprile, Barbara Cattani, responsabile dell'assistenza marketing ai clienti ETC ha tenuto una presentazione tesa ad illustrare alcune attivita' di base di marketing che una PMI dovrebbe mettere in campo. Le slide sono allegate a questa presentazione. 

Il sunto della sua presentazione: "Scordati la soddisfazione del cliente, non basta più. La nuova regola del gioco è ottenere cliente devoti che diventano ambasciatori del tuo brand".

Per i clienti Executive Training Club Barbara e' raggiungibile all'indirizzo di posta elettronica b.cattani@mindconsulting.it  


Paolo Ruggeri



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07/04/2008

Nel corso della sessione ETC del 3 e 4 Aprile 2008, ho avuto mododi presenziare ad una presentazione di Bruno Bruni circa le sue azioni vincenti nella gestione dei clienti di una società di consulenza. Nonostante queste azioni siano eseguite da Bruno nell'azienda Mind Consulting, ritengo che siano di interesse per ogni individuo che svolgesse l'attivita' di consulente aziendale. 

Il file e' pesante e quindi l'ho convertito in PDF. Il file è allegato.


Paolo Ruggeri



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30/03/2008

Grande incontro con i collaboratori di numerose PMI dell’area Lombardia. Tutti i partecipanti hanno elaborato progetti innovativi per aumentare il valore prodotto all’interno delle rispettive imprese. Confrontarsi con collaboratori e dipendenti delle imprese e vedere con che idee geniali sono in grado di saltar fuori per aumentare il valore delle imprese dove lavorano, mi fa pensare che dopo I Nuovi Condottieri, di fatto non c’e' niente di nuovo: i collaboratori delle imprese italiane sono persone speciali. Se li stai ad ascoltare, se spieghi loro il progetto, se fai vedere loro le possibilita' di crescita, il tutto in un clima positivo, ti ripagano con delle grandi idee e grande valore aggiunto. Sabato devo proprio dire di aver incontrato delle persone straordinarie. Un’altra delle cose che mi ha colpito: non c’e' elemento che crea tanta demotivazione nei collaboratori e dipendenti come il fatto di sentire che il titolare che li guida tiene meno di loro al successo e al buon andamento dell’impresa. 

In allegato le diapositive del corso. I partecipanti che volessero  studiarsi i progetti vincenti del Contest Mind Consulting dell’anno scorso, possono invece fare riferimento all’articolo del 4 Marzo 2008 (che dovrebbe essere a pagina 4 del blog). 

Paolo Ruggeri



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28/03/2008

As the Best Western Spring Conference 2008 is approaching, I am uploading here last year slides about Sexy and Fit and the fundamentals of leadership. To download te presentation, right click on "Apri Allegato".


Duing this year presentation in Barcelona, on April 17th, I will cover change, leadership, motivation and what it takes to involve all people toward the goal.


Best Western is a great organization made up of excellent entrepreneurs and, most of all, of excellent people.


Paolo Ruggeri



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27/03/2008

Ho costruito una presentazione, rubando come mio solito qui e la', riguardo ai 10 piu' grandi errori imprenditoriali. Ritengo questa presentazione notevole in quanto analizzando ognuno dei 10 punti ogni imprenditore o manager potra' compiere una sorta di autoanalisi della propria azienda e isolare quali sono i fattori critici che ne impediscono l'espansione.

Apprezzo in particolar modo la regola 1 (mancanza di passione per il settore o il prodotto), 3 (non valutare adeguatamente l'idea che sta alla base del business. La matrice riportata nelle slide e i relativi consigli sono notevoli...), la 6 (un'altra matrice che permette di fare una valutazione di se stessi in quanto imprenditore), ma anche la 9 (regole per l'autofinanziamento) e la 10 (marketing) sono molto interessanti. 

Approfondirò ognuno di questi concetti durante la prossima sessione dell'Executive Training Club

Paolo Ruggeri 



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27/03/2008

Ho trovato questa presentazione di Isakson, l'autore di Guerrilla Marketing, sul futuro (e presente, direi) del marketing. Le slide sono davvero impressionanti e ricche di spunti interessanti ed applicabili. Ho dovuto tagliarla qui e la' per motivi di spazio, ma vale la pena leggerla. 

In particolare, Isakson, risponde ad alcune domande quali: 

1) Come faccio a creare dei Fan del Brand? Risposta: Usa il marketing per dare valore o, messa ancora più semplice: aiuta a migliorare la vita delle persone. 

2) Come faccio a creare un GRAN prodotto? Crea i Contenuti. I Contenuti, secondo Isakson, sono la nuova valuta nel mondo del marketing. Oggi non guardiamo più la pubblicità, ma cerchiamo della pubblicità che abbia dei contenuti (come questo blog, tra le altre cose). 

Comunque, tutta la presentazione è davvero interessante.Se non sai l'inglese, rispondi alla richiesta di maggiori informazioni che vengo a farti il corso in azienda. E dai, fammi lavorare... ;-)

Paolo Ruggeri




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24/03/2008

Nel 2003, in base a quanto si andava affermando negli Stati Uniti, dove circa il 30% delle agenzie di viaggio avevano chiuso a causa della concorrenza di Internet, la previsione era che lo stesso fenomeno sarebbe accaduto anche in Europa. Se non che uno studio recente condotto da Rachid Temal, direttore del Comitato Regionale del turismo de l’Ile de France (vedi Le Figaro del 24 Marzo 2008) ha scoperto che in Francia oggi esiste lo stesso numero di agenzie di viaggio che esistevano cinque anni fa. Nonostante oggi sul Web si realizzi circa il 25% delle transazioni relative a viaggi e turismo, il web sembra complementare al lavoro dell’agente viaggi. La gente consulta Internet ma poi, per portare a termine la transazione in molti casi preferisce consultarsi comunque con una persona. “Per avere risposte precise hanno comunque bisogno del contatto umano" - sostiene Jean Marc Siano. George Colon, presidente dell’associazione nazionale degli agenti viaggio francesi (SNAV), sostiene che la cosa piu' importante per un agente viaggio e' ascoltare il cliente: “Assicuratevi che i vostri clienti non aspettino mai. Siate curiosi, imparate a conoscerli. Siate vicini a loro quasi foste il loro medico di famiglia..”

Per aumentare le vendite della tua azienda prendi spunto dall’esperienza degli agenti viaggio francesi: assicurati di costruire un bel sito internet ed indicizzarlo ma ricordati anche che, alla lunga, sara' sempre e solo il contatto umano che fara' la differenza. 


Paolo Ruggeri

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24/03/2008

Quando si parla della fascia alta di mercato che cresce sembrerebbe una tendenza limitata ai nuovi ricchi di Shangai e Mosca, se non che Newsweek di questa settimana riporta una storia (Eggs for adults only) riguardo alle offerte speciali delle uova pasquali. Alcuni esempi: il mastro cioccolataio di Londra Paul Young www.paulayoung.co.uk  produce uova pasquali su misura fatte con 20 diversi tipi di cioccolato al modico prezzo di 200 dollari l’una, ma bisogna ordinare con almeno due settimane di anticipo; nelle sue “boutique” la Maison du Chocolat, www.lamaisonduchocolat.co.uk vende uova artistiche a 145 dollari cadauna e che dire della nuova linea Dolci Easter, uova pasquali che riportano il logo Armani, disponibili solamente nei negozi Armani? 

Mentre c'è chi si lamenta delle difficili condizioni di mercato, è un fatto assodato che c'è una fascia alta di mercato che continua a crescere. 

Paolo Ruggeri
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24/03/2008

Da “Le Figaro” di questa mattina: Pernod Ricard, lancia la marca di Champagne “By& For”: 12 bottiglie di champagne fatte su misura vendute tutte assieme alla modica cifra di 50.000 euro. “E’ la prima campagna di marketing su misura nel settore - dice Patrick Ricard, presidente del gruppo - Ogni acquirente potra' personalizzare le sue bottiglie (esterno e contenuti) in funzione dei suoi gusti”. A parte la trovata pubblicitaria (la marca By&For sara' riservata a 100 acquirenti in tutto il mondo), la tendenza a lanciare sempre piu' prodotti nel settore premium riservato ai clienti lusso non sembra conoscere sosta. Antoine Belge e Erwan Rambourg, analisti della banca HSBC, infatti sostengono quanto segue: “Da qualche anno l’industria dei vini e' passata da un’offerta di prodotti di consumo a una strategia basata sul marketing dei prodotti di gamma alta. Puntare ai prodotti Premium e' la nuova parola d’ordine. Potrebbe anche sembrare paradossale, ma piu' i prezzi sono elevati, piu' aumentano le vendite

Paolo Ruggeri
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21/03/2008

In una delle mie normali “botte di pazzia”, questa mattina ho accettato di tenere una presentazione pro bono agli studenti di un Liceo Milanese circa l’evoluzione dell’economia e le prospettive lavorative per i giovani. Un’esperienza elettrizzante, per vari motivi:


a) Ho incontrato in sala una resistenza NOTEVOLE ad accettare il fatto che l’economia sta cambiando e che la globalizzazione ha reso il sistema economico completamente diverso. Il guaio e' che non mi sono messo ad illustrare, come mio solito, teorie davvero strampalate e futuristiche, ma ho descritto gli eventi come sono oggi, insomma le cose che ormai chiunque lavori conosce bene: la Cina, l’India, la perdita di competitivita' dell’azienda Italia, i problemi del sistema pensionistico, la necessita' che il collaboratore d’azienda o dipendente si dia da fare per essere competitivo sul mercato del lavoro, ecc.


La cosa mi ha fatto capire qualcosa di molto importante: che il nostro sistema scolastico, seppur retto da persone spesso volenterose e dedicate, di fatto vive una grande distanza dalla scena economica generale. E’ mai possibile, mi chiedo, che mentre il governo inglese sta prendendo in considerazione l’idea di insegnare l’informazione sulla previdenza nelle scuole, noi si possa lasciare gli studenti di oggi a digiuno dei concetti fondamentali di economia? Non sono forse questi, quelli che determineranno, almeno in parte, il loro successo futuro? Non sto parlando di filosofia, ma dei fondamenti della sopravvivenza, delle leggi che regolano il denaro e come si fa a guadagnarlo, dell’importanza dell’eccellenza, dei rapporti umani come cardine del business e del fatto che molta della crisi che accade oggi non e' da attribuire solamente agli “imprenditori che sono dei demoni e che vogliono precarizzare il lavoro” ma dal fatto che, a meno che ognuno di noi faccia qualcosa, una parte del paese andra' verso il declino. 

Se non insegniamo e non trattiamo queste cose nelle scuole, al punto che i ragazzi di 18 anni sono ancora a digiuno di questi argomenti, mi viene da pensare, non e' che finiamo per creare “la prossima generazione di precari”? 

b) Nonostante le mie critiche di cui sopra, devo ammettere che esistono all’interno del sistema scolastico anche delle gran persone, spesso poco valorizzate ma che hanno fatto dell’insegnamento la loro bandiera. Uno per tutti: il Prof Christian Bonfanti, una persona che i valori non solo li insegna, ma li vive. Il sistema scolastico dovrebbe prevedere dei veri sistemi premianti, di modo che per gli insegnanti che eccellono lo svolgimento di questa professione non sia solo occasione di soddisfazione intangibile ma anche tangibile, sotto il piano economico. 

c) Degli studenti quello che ti colpisce e' vedere la loro purezza sotto il piano dei valori: sono persone non ancora “bollite” come molti di noi e che hanno quindi ancora il coraggio di perseguire con decisione i valori, posseggono la forza di porre delle domande del tipo “ma perche' le cose non potrebbero essere diverse, non e' giusto che siano cosi'…”. Che peccato che il nostro sistema non le prepari adeguatamente a cio' che incontreranno quando usciranno dalla scuola. Che peccato che la politica non si imponga di trasferir loro ANCHE i principi dell’economia, della professione. Non saranno forse queste le cose con le quali si troveranno a dover convivere per i successivi trent’anni? 

Quest'ultima, per quanto la cosa possa sembrare assurda, e' pero' anche una responsabilita' di noi imprenditori che dovremmo cercare di essere parte piu' attiva nel mondo scolastico. Lasciando perdere le questioni di ordine morale (sarebbe giusto farlo, sarebbe un modo di restituire alla societa' quello che abbiamo avuto, ecc, ecc) che non sono del tutto trascurabili, rimarrebbe comunque il fatto che le persone che sono oggi nella scuola, sono davvero il futuro della nostra societa'. Come possiamo pensare di competere, di eccellere, di innovare, se tralasciamo l’istruzione di chi dovra' darci una mano? 


d) Un ultimo nota per gli studenti. Io credo che sia possibile coniugare il successo economico con il perseguire i propri valori. I miei consigli personali: 

- Stabilisci delle mete importanti per la tua vita e perseguile. Anche se all’inizio tu dovessi incontrare delle difficolta' (le incontrerai, stai tranquillo) avere una meta ti dara' l’energia per andare avanti e continuare a provarci. Se non ti poni tu delle mete, sappi che saranno altri a farlo per te (la societa', le aziende, il sistema) e, non solo non riuscirai a sfondare a livello professionale, ma condurrai anche una vita meno appagante. 
- Sviluppa ottimi rapporti interpersonali. Ricordati che nel mondo del lavoro oggi si fanno strada le persone che hanno sia competenza tecnica che competenza relazionale. I lavori migliori, le occasioni migliori vengono attratte in modo magnetico dalle persone che sanno eccellere nei rapporti con gli altri. Sii empatico, disponibile, friendly. 

- Quando entrerai nel mondo del lavoro, ricordati che il metodo migliore per ottenere il lavoro dei sogni e fare dei passi avanti e' quello di eccedere le aspettative altrui. Cerca di fornir sempre un risultato migliore di quello che si aspettavano le persone che te lo hanno commissionato. Presto o tardi la tua professionalita', disponibilita' e fantasia verra' notata e premiata. Chi ti dice che non e' in questo modo, non ti sta raccontando la storia vera ma sta solamente cercando di giustificare i propri fallimenti e le proprie frustrazioni. 
- E, come ultima cosa, per favore rifletti sull’economia, indaga, cerca di capire come vanno le cose, che cosa differenzia la persona che riesce ad ottenere il lavoro dei sogni e condurre anche un’esistenza appagante e prospera da quelle che non ci riescono. Sarai sorpreso da quello che scoprirai. Avrai fatto un balzo in avanti non solo nella conoscenza del mondo del lavoro, ma verso la conoscenza del vero te stesso. 

Un ringraziamento a Nicola Pozzati e al comitato di autogestione per avermi dato la possibilità di intervenire.

Paolo Ruggeri



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17/03/2008

L’altra sera a cena discorrevo con un altro imprenditore di tendenze future dei mercati. Oltre alle solite cose: fit, sexy, il lusso che cresce, ecc, ci siamo soffermati a riflettere sui cambiamenti che il prezzo in costante crescita dell’energia comportera' per le aziende. A parte le quotazioni molto elevate del greggio (spinte alla crescita dalla richiesta in costante incremento da parte dei paesi in via di sviluppo e da quella che io chiamo “l’economia di carta”, cioe' tutte le speculazioni che vengono fatte sui futures), c’e' da riflettere sul fatto che il petrolio e' una risorsa finita e prima o poi terminera'. La mia idea personale e' che il suo prezzo e' destinato ad aumentare ancora negli anni a venire. Che impatto avra' questo sulle nostre aziende e sul modo di fare business? 

Ovvio, la mia e' una domanda filosofica e, porsela, non ha alcun impatto sui fatturati di domattina. Ma, dopo che abbiamo gestito i fatturati di domani e di questa settimana, e' opportuno che dedichiamo anche qualche minuto per riflettere sulle implicazioni relative all’energia. Il prezzo in costante aumento dell’energia non portera' solo problemi, ma aprira' la porta anche a grandi opportunita': nell’edilizia, nella meccanica, nella logistica, insomma e' tutta una nuova sfida che si profila davanti a noi e, come sappiamo bene, quelli che raccolgono le sfide, di solito sono anche quelli che alcuni anni dopo, riscuotono dei grandi profitti. 

Mettila come vuoi, ma l’energia sara' una delle grandi sfide che la nostra generazione si trovera' ad affrontare.
 
Paolo Ruggeri
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17/03/2008

Oggi sento alla radio che nonostante Alitalia fosse quotata a circa 50 centesimi ad azione, l’offerta di Air France per acquistarla era pari solamente a 10 centesimi ad azione. Cosa ne penso? Penso che viviamo in un’economia di carta e che prima lo capiamo, prima ritorniamo ai fondamenti: fare soldi creando valore e non speculando sulla carta. 

Alitalia, da quello che sapevo perde 1 milione di euro al giorno. Ma, come fa un’azienda del genere a valere qualcosa? E come faceva ad essere quotata a 50 centesimi ad azione? Ma questa, mi domando, e' solamente la scena di Alitalia? La mia paura, ma oramai e' quasi una certezza, e' che la maggior parte dei titoli finanziari oggi siano decisamente sopravvalutati, spinti in alto dalle speculazioni. E l’aspetto tragico e' che nelle speculazioni raramente sono i piccoli risparmiatori a guadagnarci. Nella maggior parte dei casi sono le banche, gli speculatori, i grandi fondi di investimento. 

Se vuoi fare soldi, non metterti a speculare. Compri Alitalia a 50 centesimi ad azione e poi “speri” che salga. Ci lascerai solamente le penne. I soldi si guadagnano dando un prodotto o un servizio eccezionale ai propri clienti o ai propri datori di lavoro. Non con le speculazioni. Investire saggiamente il proprio capitale: si', ma fai attenzione che quasi tutte le azioni di aziende quotate sono sopravvalutate. Possono si' salire spinte dalle speculazioni, ma ricordati che quello che stai comprando e' comunque carta, e una carta molto costosa. Il fatto che Alitalia fino all’altro giorno “valesse” 50 centesimi ad azione e tutti allegramente la compravano e la vendevano, dovrebbe farti riflettere. 

Per dirla come dice il mio amico Giuseppe Blunda, accorto imprenditore siciliano: “Ma tu pensi che se qualcuno ha un’idea eccezionale e che potrebbe fare un sacco di soldi, la viene a dividere con te quotando la sua azienda in borsa????” .

I mercati finanziari sono il grande inganno della societa' odierna. Compra valore e non carta. Non solo farai piu' soldi, ma sono convinto che vivrai anche piu' tranquillo. Credimi.

Paolo Ruggeri

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14/03/2008

In un precedente articolo del blog sostenevo che quanto sta accadendo all’economia italiana non e' da interpretarsi come un periodo di crisi, ma va interpretato come l’onda lunga della globalizzazione e dell’economia della conoscenza che, un po’ alla volta, vanno ridefinendo lo scenario competitivo e le regole del business. Se pensi che e' un periodo di crisi, tendi a rassegnarti; se vedi che lo scenario e' sicuramente un po’ piu' vasto, ti rendi conto che esso non contiene unicamente delle minacce ma anche delle grandi opportunita'. Cito, per esempio, il caso della Manconi, www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=6330&titolo=L'obiettivo%20di%20Manconi%20&%20C.%20diventare%20leader%20mondiale%20nel%20settore%20delle%20macchine%20affettatrici una delle aziende leader in Europa nella produzione di macchine affettatrici o della Topoprogram, una PMI calabrese che compete con successo contro i giganti del software, www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=6657&titolo=Topoprogram,%20un'azienda%20a%20colori 


Lo ripeto ancora una volta: lo scenario delle piccole e medie imprese italiane e' spaccato in due. Una parte delle imprese che ha gia' cominciato ad attrezzarsi per competere con le nuove regole e nei nuovi scenari ha i fatturati in crescita, quelle che non si sono attrezzate invece, cedono quote di mercato alle altre. 

Cerca di posizionare la tua azienda nel primo gruppo e vedrai che ogni pensiero di crisi un po' alla volta se ne andrà.

Paolo Ruggeri

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14/03/2008

Allego qui una presentazione tenuta ad un recente convegno circa come competere con successo nell'economia della conoscenza.


Paolo Ruggeri



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08/03/2008

Allego a questo messaggio alcune slides (diapositive) tradotte in Italiano di una presentazione di Tom Peters cui ho partecipato nell'Ottobre del 2005. Alcune diapositive sono molto tecniche, da addetti ai lavori, ma molte altre sono piu' che mai applicabili allo scenario di oggi del nostro paese. Le diapositive vengono visualizzate meglio se fai il download del file sull'hard disk e lo visualizzi sul tuo pc. 

Paolo Ruggeri

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08/03/2008

La scorsa settimana mentre parlavo ad un gruppo di direttori vendite, un caro amico ha fatto la seguente obiezione: “Ruggeri, certo che bisogna crescere pero' sarai d’accordo con me che sul mercato italiano in questo momento e' un periodo di stanca e stiamo vivendo una leggera crisi…”. Il che mi ha fatto capire che, preso da mille cose, ho smesso di reiterare un messaggio che ormai vado ripetendo dal Gennaio del 2005: quella che e' in atto nel nostro paese non e' una crisi passeggera dei consumi. Quella che stiamo sperimentando e' invece l’onda lunga della rivoluzione globale e dei cambiamenti causati dall’economia della conoscenza. Non voglio fare del terrorismo psicologico (in fin dei conti mi occupo di motivazione), ma sono convinto che, al fine di rimanere motivati, serva guardare in faccia la realta' anche e soprattutto, quando non e' proprio bella. 

Veniamo al nostro paese e alla sua economia. I fattori in gioco: 

1) Due miliardi tra cinesi e indiani sono entrati nella scena globale. Questo ha provocato da una parte l’esodo verso quei paesi dei lavori (e spesso anche delle aziende) a basso valore aggiunto e dall’altra, con la richiesta di uno stile di vita migliore e l’aumento dei consumi da parte delle loro popolazioni, un netto incremento del prezzo di tutte le materie prime: rame, acciaio, petrolio, grano, ecc, ecc. Quasi tutte le materie prime sono ai loro massimi storici. Quest’ultimo punto genera un’inflazione che non e' certo quella che ci viene riportata dagli istituti di ricerca statistica ma e', di fatto, molto piu' elevata. 

Quindi ci ritroviamo con il consumatore medio italiano che da una parte vive un’inflazione galoppante, dall’altra ha serie difficolta' a guadagnare di piu': ci sono infatti due miliardi di persone in piu', circa 1/3 della popolazione del mondo, che oggi compete per i lavori a basso valore aggiunto. I cinesi e gli indiani non rubano direttamente i lavori del consumatore italiano, ma sicuramente esercitano pressione competitiva sulle aziende che gli danno il lavoro in primo luogo, riducendo i margini, forzandole a tenere i costi sotto controllo, ecc. 

Sopravvive chi sa re-inventarsi, chi accetta la sfida globale, chi sale davvero la scala del valore aggiunto, chi capisce che la formazione continua non e' solo uno slogan inventato dai consulenti aziendali ma e' il nuovo stile di vita del lavoratore della knowledge economy. 

2) lo scenario delle imprese del nostro paese, mi riferisco in particolar modo alle PMI, e' spaccato in due: abbiamo imprese che hanno capito gia' da alcuni anni il tipo di sfida che si trovano a dover affrontare: un profondo ripensamento di se stesse e del modo di fare business, e quindi stanno comunque crescendo avvantaggiandosi del ritardo di tutti i loro concorrenti. Abbiamo poi imprese e imprenditori che continuano ad ignorare il problema pensando che si tratti solamente di una crisi passeggera e che gradualmente, ma in modo costante, perdono quote di mercato. 

Per le ragioni che ho spiegato al punto precedente, ci sono meno clienti potenziali e, per accaparrarceli, dobbiamo davvero ripensare noi stessi ed eccellere. Mai come in questa epoca il vincente prende tutto, mentre chi non ha ripensato la propria strategia  vede erodere le proprie quote di mercato. 


Kjell Nordstrom, uno dei piu' celebri economisti a livello Europeo, sostiene gia' da anni che oggi sopravvive sul mercato l’azienda che e' o FIT (cioe' adatta a competere, con un’organizzazione interna perfetta, senza sprechi, all’avanguardia nella tecnologia e che e' in grado di offrire elevate prestazioni ad un rapporto qualita' prezzo fuori dal comune: VALORE PER I TUOI SOLDI) o l’azienda SEXY (cioe' un’azienda che non solo e' FIT ma ha anche un appeal eccezionale per i propri clienti dal punto di vista del brand, delle esperienze che fa vivere, della popolarita' presso gli stakeholders: VALORE PER IL TUO CUORE O VALORE PER IL TUO EGO)

Tutto cio' che non e' ne' fit ne' sexy, secondo Nordstrom, e' destinato a scomparire. 

3) Sopravvivono, e prosperano, le imprese che hanno capito l’impatto dell’economia della conoscenza. Quali sono le parole d’ordine? 

FIT, SEXY, VALORE PER I TUOI SOLDI, INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE DELL’AZIENDA, RE-INVENTARE SE STESSI, SALIRE LA SCALA DEL VALORE AGGIUNTO (vedi Tom Peters), PENSARE GLOBALE, FORMAZIONE CONTINUA (innanzi tutto per noi stessi), COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE NEL PROGETTO DELL’IMPRESA 

Quali sono le parole che uccidono: 
CONSERVATORISMO, LOGICA, GIUSTIFICAZIONI, OSTINAZIONE A PENSARE CHE E’ UNA CRISI CHE PRIMA O POI PASSERA’, RILUTTANZA A RE-INVENTARE NOI STESSI. 

Tornando alle “parole d’ordine” c’e' un ultimo punto che vorrei sollevare: serve un nuovo patto, un nuovo accordo tra imprenditore e forza lavoro. Nessuno di noi ce la potra' mai fare a vincere questa sfida se non coinvolge i propri collaboratori: “dipendente”, nel senso tradizionale del termine, e' un’altra delle parole che a lungo andare andra' svanendo dal nostro lessico. Sara' sostituita da un’altra parola: generatore di valore, co-imprenditore, membro del team, innovatore. Coinvolgi i tuoi collaboratori nel progetto dell’impresa. Oggi sono loro che controllano i mezzi di produzione che fanno salire la scala del valore aggiunto. 

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Comunque tu veda le cose, tieni a mente questo punto: non stiamo vivendo una semplice crisi dei consumi o un periodo di stagnazione dell’economia. Stiamo vivendo l’onda lunga di un grande cambiamento. Fai si' che la tua impresa sia pronta per affrontarlo. Per l'appunto FIT o SEXY o, ancora meglio, entrambe le cose. 

Paolo Ruggeri

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06/03/2008

Vedi altro messaggio che spiega nel dettaglio il corso. Il potenziale dei collaboratori delle nostre imprese e' davvero fenomenale! Allegate le mie diapositive che trattano le azioni che fanno i collaboratori e dipendenti italiani che crescono in azienda e guadagnano tanto.


Paolo Ruggeri



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06/03/2008

Il 5 Marzo presso l’Assindustria di Ancona, assieme al collega Fulvio Zufolino, abbiamo tenuto il corso Collaboratori a Colori, teso ad illustrare a collaboratori e dipendenti le nuove regole per vincere ed affermarsi nel mondo del lavoro.


Il mondo del lavoro sta subendo una trasformazione enorme creata fondamentalmente da due fattori: da una parte 2 miliardi tra Cinesi ed Indiani che sono entrati nell’Economia Globale rubano lavori e aziende intere offrendo manodopera a basso costo (e quindi mettendo pressione competitiva sulle imprese del nostro paese, riducendo i loro margini spingendole a dover tenere sotto controllo i costi del personale), dall’altra gli stessi due miliardi di persone consumano sempre di piu' spingendo i prezzi delle materie prime alle stelle (rame, oro, petrolio, alluminio, ecc sono quasi tutti ai loro massimi storici a causa della crescente domanda da parte dei paesi in via di sviluppo). Quest’ultimo punto genera inflazione e conduce al risultato netto che il collaboratore o dipendente dell’impresa si trova con un potere d’acquisto via via calante. 


Durante questa giornata abbiamo illustrato che cosa fanno i collaboratori e dipendenti che guadagnano, quali sono le strategie che hanno messo in campo, cosa fanno di diverso dagli altri. Il corso si basa su un approccio completamente nuovo alla formazione del personale, un approccio basato a creare un nuovo patto tra datore di lavoro e collaboratori, un approccio basato sull’innovazione, sull’entusiasmo e sulla condivisione e distribuzione del maggior valore creato. Da qui il nome “Collaboratori a Colori”: uscire dall’approccio grigio e tradizionale, rendendosi conto che il sistema industriale del passato non funziona piu' e che servono nuovi paradigmi nel rapporto tra impresa e lavoratore. 

Devo dire che anche per me e' stata un’esperienza fenomenale. Vedere 120 collaboratori e dipendenti che scrivono progetti per aumentare il valore dell’impresa, operai che dicono “ho avuto un’idea per creare un nuovo prodotto che potrebbe ridurre i costi dell’impresa”, amministrativi che dicono “capo, guarda che se cambiamo questa procedura qui possiamo aumentare notevolmente la produttivita'”, ecc, il tutto con un grande entusiasmo e voglia di fare e' stato FENOMENALE. E vedere avvenire tutte queste cose in un ambiente che aveva anche numerosi lavoratori stranieri che partecipavano assieme agli italiani: serbocroati, bulgari, senegalesi, macedoni, pakistani, e' stato fantastico. C’e' molto di piu' nelle nostre imprese di quello che la stampa ci da' a vedere, un potenziale straordinario, uomini capaci, motivati, desiderosi di fare la differenza e di contribuire non appena li coinvolgi e chiedi loro di dare una mano. 
A questo messaggio allego le diapositive dell’intervento del Dott. Fulvio Zufolino dirette al cambiamento personale. Nel prossimo messaggio le diapositive del mio intervento. Grazie a tutti i partecipanti per il loro entusiasmo e agli imprenditori che hanno sostenuto questa iniziativa. Notevole. 

Paolo A. Ruggeri

PS: nota per i collaboratori che hanno partecipato al corso: nell'allegato di un altro articolo del blog, pubblicato il 4 Marzo, troverete numerosi dei progetti che ci sono stati sottoposti come parte del contest 2007.



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04/03/2008

Siccome sono sempre di piu' le richieste di partecipazione al Contest Mind Consulting 2008 (Tramite questa iniziativa di fatto Mind Consulting seleziona e premia i progetti eseguiti da collaboratori d'impresa o dipendenti che si dimostrano piu' innovativi o che creano maggior valore per la loro azienda) e stiamo ricevendo numerose richieste da parte di collaboratori desiderosi di prendere parte all'iniziativa, posto qui le slide con i progetti che sono stati selezionati durante il contest 2007.


Guardando queste slide il dipendente o collaboratore potrebbe avere qualche idea in piu' circa come creare valore aggiunto per la propria impresa e quindi, perche' no, anche guadagnarci due lire... 


Aziende che volessero iscriversi al Contest Talenti 2008, possono contattare la Mind Consulting Italia www.mindconsulting.it  


Paolo Ruggeri



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