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08/05/2008

Durante la sessione ETC del 6 e 7 Maggio 2008 Massimo Nocera e Carlo Giordano di Starcredit Srl hanno tenuto una presentazione sulle azioni vincenti della loro azienda che opera nel settore del recupero crediti per i principali istituti finanziari. Starcredit non solo rappresenta una delle eccellenze nel settore del recupero crediti in Italia, ma negli ultimi tre anni ha triplicato i fatturati con una tendenza in costante ascesa

Giordano e Nocera sostengono che il click all’espansione e' venuto dalla loro partecipazione all’evento Mind Consulting del 2005 e, in particolar modo dall’aver ascoltato la presentazione di Tom Peters. “Abbiamo capito – sostiene Giordano – che al fine di crescere la nostra concentrazione doveva rimanere fissata sul creare valore e distinguerci. Giordano ha continuato sostenendo che la redditivita' oggi la fanno i capitali intangibili dell’azienda e che se vuoi rafforzare le quote di mercato, devi gioco forza rafforzare i capitali intangibili: la conoscenza, la motivazione, la passione e il coinvolgimento dei collaboratori, le alleanze e vere relazioni con clienti e fornitori, i valori intrinseci in cui l’azienda e il personale credono, la forza del brand. Particolarmente interessante e' anche la mission sociale che sono riusciti a dare all’impresa. “Siamo contraddistinti da una forte etica – sostiene Giordano – non ci interessa unicamente recuperare il denaro dei creditori, ma la nostra mission e' soprattutto quella di aiutare il debitore a non avere problemi, aiutare davvero le persone a mantenersi etiche e corrette facendo si' che mantengano fede ai loro accordi”. Per quel che riguarda il brand, Giordano ha spiegato che la loro azione vincente e': “se vuoi costruire un brand di valore cerca di dare al cliente qualcosa in piu' di quello che lui si aspetta”

Ha poi preso la parola Massimo Nocera, fondatore dell’azienda. Massimo ha tenuto un’interessante presentazione riguardo alle principali cause delle insolvenze

a) Superficialita' del debitore (si scorda il pagamento, e' disorganizzato, ecc). Nocera ha spiegato che c’e' poco che puoi fare per evitare questo tipo di insolvenza se non il fatto di mantenere controllo sulle scadenze e sugli incassi.  
b) Superficialita' e disorganizzazione dell’azienda creditrice. Nocera ha sottolineato come molte delle sofferenze nel credito dipendano da questo fattore: l’azienda che manda fatture con importi sbagliati, emette le fatture in ritardo, non specifica correttamente le coordinate bancarie, ecc. 
c) Reazione da parte del debitore all’insoddisfazione circa il prodotto o il servizio ricevuto. 
d) L’azienda creditrice che non chiede informazioni preventive sulla solvibilita' del cliente. Nocera ha sottolineato che queste informazioni dovrebbero essere riverificate almeno una volta all’anno. “Esistono molte aziende – ha spiegato – che pur mantenendo un aspetto esteriore positivo, hanno una situazione del credito che si deteriora. Aggiornare le proprie informazioni almeno una volta l’anno e' buona politica”
e) Il cliente e' un truffatore e cerca di fregarti. 

Un altro consiglio: nel caso in cui dovessi adire alle vie legali nei confronti di un debitore, appoggiati ad un avvocato del settore (cioe' che si occupa principalmente di recupero crediti). Secondo Nocera, infatti, la maggior parte degli avvocati non specializzati sul recupero crediti danno a queste pratiche minor importanza rispetto ad altre e quindi corri il rischio che le tue pratiche non ricevano la tua piena attenzione. 

Per motivi di tempo abbiamo dovuto tagliare qui e la' la presentazione di Massimo e Carlo, ma nel complesso l’ho ritenuta molto interessante. Per maggiori informazioni ho allegato le slide del loro intervento. StarCredit Srl è membro fondatore di Unirec, l'associazione di categoria del recupero crediti. Maggiori informazioni su Starcredit sul sito www.startcredit.it  

Paolo Ruggeri 

PS: un ringraziamento speciale a Massimo e Carlo che non solo sono degli imprenditori all'avanguardia, ma sono anche delle gran belle persone e, soprattutto, dei veri amici.

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04/05/2008

Sabato mattina, ho partecipato alla riunione mensile dei consulenti Mind e ho avuto il piacere di ascoltare una presentazione di Federica Broccoli. Federica ha utilizzato una definizione di "Talento" che ho davvero apprezzato. Un Talento, secondo Federica, non è necessariamente una superstar che sconvolge l'azienda dopo il suo arrivo. Il talento che serve all'imprenditore della piccola e media impresa è qualcuno che condivide i valori e le mete dell'azienda e che aiuta a creare un clima positivo nell'ambiente di lavoro. A prima vista, le parole di Federica potrebbero sembrare riduttive, ma se uno ci riflette in modo più profondo, quasi tutti gli imprenditori alla fine cercano questo tipo di figure. Non abbiamo necessariamente bisogno del "pazzo scatenato che ribalta l'azienda". Tutti noi, invece, abbiamo un grande bisogno dell'individuo che sposa i valori e la mission dell'azienda e contribuisce a creare un clima positivo, proprio come dice Federica.


Federica, assieme a Flavio Cabrini, sta ultimando il libro sulla ricerca e selezione del personale TROVA CHI TI AIUTA che sarà presto pubblicato da Engage di Bologna. Per maggiori informazioni http://www.mindconsulting.it/libri-dvd-management.html


Paolo Ruggeri

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04/05/2008

Recentemente ho tenuto diverse presentazioni in giro per il mondo riguardo alla gestione del personale. Piu' mi confrontavo con imprenditori e manager, piu' mi rendevo conto che esiste un minimo comun denominatore di quasi tutti gli errori o la difficolta' nella gestione del personale: 

Falliamo nella gestione del personale perche' scegliamo di percorrere la strada piu' facile, la strada che incontrera' la minor resistenza, che ci causera' il minor disagio, quella che ci permettera' di rimanere all’interno della nostra zona di comfort, piuttosto che intraprendere la strada GIUSTA. La strada giusta, nella gestione del personale, e' una strada che richiede impegno, attenzione, dedizione, lavoro. 

La strada giusta, nell’opinione del sottoscritto, comincia da te: 

1) Sei in forma? Entusiasta, ambizioso, determinato a raggiungere i tuoi obiettivi? 
2) Ti consideri la causa delle scarse performance dei tuoi collaboratori ( = difficile) o, sotto sotto, pensi che il problema siano loro? (falso nel 92% dei casi). 
3) Non cambiano le persone che gestisci, nella maggior parte dei casi, sei tu che cambi, che perdi quell’entusiasmo e quell’energia che ti permetteva di infondere coraggio e buonumore. Questo e' uno dei piu' grandi problemi del manager: mantenersi ottimista, positivo, creativo. Quando perdi quella carica, non riesci piu' a far fronte a qualsiasi difetto, seppur piccolo dei tuoi uomini. Ogni loro errore ha il potere di farti scendere la catena. Quando arrivi in quello stato, allora sì che le cose nella gestione del personale diventano DAVVERO difficili. Prendersi cura di se stessi per mantenersi in pista, aggiornati, motivati e motivanti e' un lavoro duro. Chi lo fa regolarmente, pero', e' anche eccellente nella gestione del personale. 4) Formi le persone dedicando loro tempo, fornendo loro mansionari con le procedure vincenti, fermandoti con loro ad allenarle o, ti limiti a pretendere buoni risultati con il minor investimento possibile? 
5) Deleghi un problema dopo averlo risolto cosi' che il collaboratore che viene dopo di te partira' gia' con una procedura di successo o “sbologni” i problemi, sperando che nuovi collaboratori inesperti riescano a risolvere cio' che anche tu, sotto sotto, non sai fare? 
6) Guardi i lati positivi delle persone (difficile) o ti concentri sui lati negativi (la cosa piu' facile del mondo, ma anche la meno proficua nella gestione del personale)? 

Potrei continuare, ma penso che il messaggio sia gia' chiaro: se vuoi costruire una squadra vincente, non scegliere di percorrere la strada piu' facile, percorri quella giusta, quella difficile. Il fatto di scegliere di percorrere la strada piu' facile e' una caratteristica che contraddistingue tutte le persone che ottengono scarsi risultati economici e che non raggiungono la prosperita'. 

Maggiori informazioni sulla gestione del personale in un prossimo articolo. 

Paolo Ruggeri

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04/05/2008

Dear friends,


As you can see this blog contains many materials in italian but don't worry. Very soon a new paolo ruggeri site will be on line completely in english with downloads of slides, presentation and... even books in english, spanish and french.


Until then, you can use the following resources:


1) Article of 17/4/08 Presentation about leadership and human capital at the 2008 Best Western International Convention. Slide in english downloadable.


2) Article of 28/03/2008 Presentation about changes, new factors of economics and people management. Slides in english downloadable.


3) Article of 27/03/2008 Although the article is in Italian, the attacched slides about future of marketing and advertising are in english and are downloadable. Very interesting presentation.


Sorry for the inconvenience. We expect the new site to be online within 30 days. For the moment thanks for your interest, support and back up.


Best Paolo Ruggeri

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04/05/2008

Alcuni mi hanno fatto notare che sono stato assente dal blog per un po'di tempo ed hanno ragione. Ho avuto molto da fare e ho dovuto passare anche un po' di tempo all'estero per presentazioni, corsi, ecc. 

Inoltre nelle ultime settimane ho lavorato ad un paio di cambiamenti nella struttura del blog che dovrebbero, nei prossimi mesi, renderlo ancor di piu' uno strumento utile di lavoro e di confronto: 

1) In primo luogo tra poco metteremo on-line, a disposizione degli utenti, l'HT Beta, un'analisi del personale di nuova generazione che permettera' a chi lo desidera di fare un'auto analisi del proprio potenziale manageriale o commerciale e ricevere consigli e feedback sugli aspetti da migliorare. Per quanto tutti sappiamo che non e' compilando un test che cambi le sorti della tua azienda, sono nondimeno fortemente convinto che avere un feedback esterno di tanto in tanto, serva. Gestire un'azienda da soli non e' facile. Un confronto franco e schietto, ogni tanto, ti fa senz'altro bene. 

2) Come avrete visto sto iniziando ad avere molti contatti al di fuori dell'Italia ed e' giusto che cominci a pensare anche ai miei amici stranieri. A breve avremo on line una versione in inglese del sito con un suo proprio blog e che mettera' a disposizione dei lettori anche I Nuovi Condottieri in inglese, spagnolo e francese. All'inizio sara' qualcosa di semplice, ma con il passare del tempo vorrei creare una vera e propria community che metta in contatto imprenditori e culture dei vari paesi. 

Insomma, c'e' molta carne al fuoco. D'altro canto c'e' la crisi... ;-) 

Un saluto a tutti 

Paolo Ruggeri
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04/05/2008

Durante la prima sessione dell’Executive Training Club dell’1 e 2 Maggio ho tenuto una breve presentazione riguardo alla costruzione di un brand di valore usando la citazione allegata (in inglese) di Richard Branson della Virgin.


“A brand is more than a name or a logo – it is a promise and a contract with every customer with whom you are dealing. And if people feel that the offering does not live up to what they expect from the brand, they will decide to stop buying” - Richard Branson


Traduzione: “Un Brand e' molto di piu' di un nome o di un logo: e' una promessa ed un contratto con ogni cliente con il quale hai a che fare. E se le persone percepiscono che cio' che fornisci non soddisfa quello che il brand promette, smetteranno di comprare”. 

Come fai a costruire un brand di valore: FACENDO PROMESSE AI TUOI CLIENTI E MANTENENDOLE. Un po’ alla volta tu o la tua azienda iniziate ad essere riconosciuti come “quelli che…” e il tuo brand inizia ad esistere, ad acquisire valore. E, dopo un po’ che operi in questo modo, il solo fatto che tu sia riconosciuto per un risultato uniforme e costante (affidabilita' o divertimento, efficacia, valore per i soldi del cliente, ecc, ecc), ti permetterà di poter richiedere un premium price per i tuoi prodotti o servizi

Tutto comincia dal fare promesse e, ovviamente, dal mantenerle. Una semplice attivita' umana puo' davvero rappresentare la strada verso la prosperita'. 

Qual e' la promessa del tuo brand? 

Paolo Ruggeri



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17/04/2008

I post here my slides of the presentation about PEOPLE AND LEADERSHIP I did at the Best Western Spring Conference in Barcelona. Attending was for me a real pleasure. Best Western as far as I am concerned is a great company made up of great people.


To download the presentation right click on “apri allegato” (open attachment). You can use the slides any way you want, edit them, use them as they are, etc. They are yours to use. 

To contact me, for further presentations around Europe and in the US or to receive additional materials or information please write to p.ruggeri@mindconsulting.it 


Paolo Ruggeri 

PS: the blog you are in is mainly in Italian. If you need further material in English, you can download last year presentation on page 2 of this blog (http://www.paoloruggeri.it/default.asp?pag=2) scroll for article dated 28/03/2008) or write me directly. I’ll have the English version of the blog up shortly.



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16/04/2008

Mercoledì 9 Aprile, durante le sessioni di studio per clienti ETC, ho avuto modo di partecipare ad una presentazione di Roberto Gorini, Amministratore delegato di New Media Spa, riguardo a come far sì che la propria azienda faccia un salto di qualità.

Abbiamo chiesto a Gorini di intervenire in quanto la sua azienda nel corso del 2008 sta incrementando il fatturato ad un ritmo impressionante (il solo fatturato del mese di Febbraio 2008, se paragonato a Febbraio 2007, ha registrato un incremento di quasi 2 milioni di euro, + 300%…).

Gorini ha cominciato la sua presentazione spiegando che puoi gestire bene la tua azienda e farla crescere ma, se vuoi fare un salto di qualità e fare grandi numeri, ti servono grandi idee. Gorini ha spiegato che, anche se la prima idea che ha permesso alla tua azienda di crescere è stata buona, se vuoi continuare a incrementare e a crescere te ne devi far venire delle altre. Tre i suoi consigli agli imprenditori presenti:

1) FARE ZOOMING (Vedere le opportunità dell’intero settore piuttosto che limitarsi a vedere il lavoro che stai svolgendo oggi)

Non interessarti solo a quello che ti è riuscito o alla tua azienda. Interessati al mondo:

a) Espandi il campo d’azione della tua azienda senza minare le fondamenta
b) Togliti gli occhiali e mettiti il binocolo
c) Assumi persone a cui piace zoommare
d) Chiedi idee nuove al tuo personale

2) FARE SCOMFORT

Gorini ha illustrato un’interessantissima teoria: quando, come imprenditore, provi una “sensazione di comfort” significa che stai consumando risorse, in altre parole se ti senti confortevole ed a tuo agio nel gestire l'impresa, significa che un po’ alla volta la stai impoverendo. Creare un’azienda, secondo Gorini, non è confortevole, è eccitante. Per contro, quando provi una situazione di “scomfort” sei creativo.

Quindi non accettare di stare seduto in una situazione di comfort: cambia, innova, mettiti in nuove situazioni di sconforto. Gorini ha portato gli esempi di imprenditori come Steve Jobs, Walt Disney, Michael Dell, persone che una volta raggiunti risultati eccelsi, si sono presentati ai propri collaboratori dicendo: “Le cose adesso vanno molto bene. Quindi… cambiamo tutto”.

Devi provare una situazione di scomfort. Se ti senti troppo a tuo agio nel gestire l'azienda, preoccupati: stai consumando risorse.

3) HARD JOB: fare il vero duro lavoro.

Gorini riprende un concetto di Seth Godin. Il vero duro lavoro di oggi è fare cose che ci mettono in crisi emotivamente, per esempio: prendere decisioni senza avere tutte le informazioni, avere il coraggio di proporre un’idea nuova e farci dire di no dal mercato…

Gorini insiste su questo punto dicendo che se, in quanto imprenditore, non stai facendo davvero le cose difficili, ti metti a fare tanti lavori in prima persona. Perché? Perché ti senti in colpa, perché sotto sotto sai che non ti stai occupando delle cose davvero importanti e non stai facendo le cose che faranno la differenza per la tua azienda

Quindi il VERO LAVORO dell’imprenditore, secondo Gorini, è prendere le decisioni che cambiano davvero le sorti dell’azienda. Fare ciò che farà la differenza.

Le diapositive del suo intervento sono allegate. Ho dovuto convertirle in PDF per ragioni di spazio. Chi fosse interessato alla presentazione in ppt è pregato di scrivere alla Segreteria Organizzativa dell’Executive Training Club a m.gariboldi@mindconsulting.it  

Roberto Gorini è l’Amministratore Delegato di New Media Spa azienda leader nel settore dei video giochi, Games, Console, Accessori, DVD e Giochi di carte collezionabili. Il suo ultimo capolavoro: il lancio di successo, in collaborazione con la Disney, del gioco di carte collezionabili Wizard of Mickey www.newmediaonline.it/wom/  

Roberto, nell’inviarmi le diapositive, mi ha pregato di far pervenire un messaggio alle altre aziende che prendono parte ai programmi dell'Executive Training Club : “Agli amici dell’ETC: un grazie per l’apprezzamento dimostrato al mio intervento, spero di aver contribuito al vostro miglioramento. Ad ogni incontro io imparo sempre qualcosa da ognuno di voi”.

Paolo Ruggeri



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12/04/2008

Ho avuto il piacere di essere invitato a relazionare sulla Leadership agli studenti di un master organizzato dall'Universita' di Cagliari. Belle persone, desiderose di crescere e di mettersi in gioco.

Colgo l'occasione per complimentarmi con il Centro Studi Relazioni Industriali dell'Universita' di Cagliari: un team che non solo professa l'interazione tra universita' e impresa, ma la persegue ogni giorno nei fatti. 

Tra una cosa e l'altra erano tanti anni che non visitavo la citta' e l'ho trovata decisamente bella, vivibile ed a misura d'uomo. Molto migliore di molte citta' del "continente". Nei momenti buchi ho avuto modo di conversare con diversi imprenditori e sono rimasto sorpreso: in Sardegna esiste un tessuto di piccole e medie imprese davvero dinamiche e desiderose di crescere.

Le slide della presentazione sono allegate.

Paolo Ruggeri



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10/04/2008

Durante le sessioni formative dell'Executive Training Club di fine Marzo/inizio Aprile, Barbara Cattani, responsabile dell'assistenza marketing ai clienti ETC ha tenuto una presentazione tesa ad illustrare alcune attivita' di base di marketing che una PMI dovrebbe mettere in campo. Le slide sono allegate a questa presentazione. 

Il sunto della sua presentazione: "Scordati la soddisfazione del cliente, non basta più. La nuova regola del gioco è ottenere cliente devoti che diventano ambasciatori del tuo brand".

Per i clienti Executive Training Club Barbara e' raggiungibile all'indirizzo di posta elettronica b.cattani@mindconsulting.it  


Paolo Ruggeri



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07/04/2008

Nel corso della sessione ETC del 3 e 4 Aprile 2008, ho avuto mododi presenziare ad una presentazione di Bruno Bruni circa le sue azioni vincenti nella gestione dei clienti di una società di consulenza. Nonostante queste azioni siano eseguite da Bruno nell'azienda Mind Consulting, ritengo che siano di interesse per ogni individuo che svolgesse l'attivita' di consulente aziendale. 

Il file e' pesante e quindi l'ho convertito in PDF. Il file è allegato.


Paolo Ruggeri



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30/03/2008

Grande incontro con i collaboratori di numerose PMI dell’area Lombardia. Tutti i partecipanti hanno elaborato progetti innovativi per aumentare il valore prodotto all’interno delle rispettive imprese. Confrontarsi con collaboratori e dipendenti delle imprese e vedere con che idee geniali sono in grado di saltar fuori per aumentare il valore delle imprese dove lavorano, mi fa pensare che dopo I Nuovi Condottieri, di fatto non c’e' niente di nuovo: i collaboratori delle imprese italiane sono persone speciali. Se li stai ad ascoltare, se spieghi loro il progetto, se fai vedere loro le possibilita' di crescita, il tutto in un clima positivo, ti ripagano con delle grandi idee e grande valore aggiunto. Sabato devo proprio dire di aver incontrato delle persone straordinarie. Un’altra delle cose che mi ha colpito: non c’e' elemento che crea tanta demotivazione nei collaboratori e dipendenti come il fatto di sentire che il titolare che li guida tiene meno di loro al successo e al buon andamento dell’impresa. 

In allegato le diapositive del corso. I partecipanti che volessero  studiarsi i progetti vincenti del Contest Mind Consulting dell’anno scorso, possono invece fare riferimento all’articolo del 4 Marzo 2008 (che dovrebbe essere a pagina 4 del blog). 

Paolo Ruggeri



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28/03/2008

As the Best Western Spring Conference 2008 is approaching, I am uploading here last year slides about Sexy and Fit and the fundamentals of leadership. To download te presentation, right click on "Apri Allegato".


Duing this year presentation in Barcelona, on April 17th, I will cover change, leadership, motivation and what it takes to involve all people toward the goal.


Best Western is a great organization made up of excellent entrepreneurs and, most of all, of excellent people.


Paolo Ruggeri



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27/03/2008

Ho costruito una presentazione, rubando come mio solito qui e la', riguardo ai 10 piu' grandi errori imprenditoriali. Ritengo questa presentazione notevole in quanto analizzando ognuno dei 10 punti ogni imprenditore o manager potra' compiere una sorta di autoanalisi della propria azienda e isolare quali sono i fattori critici che ne impediscono l'espansione.

Apprezzo in particolar modo la regola 1 (mancanza di passione per il settore o il prodotto), 3 (non valutare adeguatamente l'idea che sta alla base del business. La matrice riportata nelle slide e i relativi consigli sono notevoli...), la 6 (un'altra matrice che permette di fare una valutazione di se stessi in quanto imprenditore), ma anche la 9 (regole per l'autofinanziamento) e la 10 (marketing) sono molto interessanti. 

Approfondirò ognuno di questi concetti durante la prossima sessione dell'Executive Training Club

Paolo Ruggeri 



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27/03/2008

Ho trovato questa presentazione di Isakson, l'autore di Guerrilla Marketing, sul futuro (e presente, direi) del marketing. Le slide sono davvero impressionanti e ricche di spunti interessanti ed applicabili. Ho dovuto tagliarla qui e la' per motivi di spazio, ma vale la pena leggerla. 

In particolare, Isakson, risponde ad alcune domande quali: 

1) Come faccio a creare dei Fan del Brand? Risposta: Usa il marketing per dare valore o, messa ancora più semplice: aiuta a migliorare la vita delle persone. 

2) Come faccio a creare un GRAN prodotto? Crea i Contenuti. I Contenuti, secondo Isakson, sono la nuova valuta nel mondo del marketing. Oggi non guardiamo più la pubblicità, ma cerchiamo della pubblicità che abbia dei contenuti (come questo blog, tra le altre cose). 

Comunque, tutta la presentazione è davvero interessante.Se non sai l'inglese, rispondi alla richiesta di maggiori informazioni che vengo a farti il corso in azienda. E dai, fammi lavorare... ;-)

Paolo Ruggeri




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24/03/2008

Nel 2003, in base a quanto si andava affermando negli Stati Uniti, dove circa il 30% delle agenzie di viaggio avevano chiuso a causa della concorrenza di Internet, la previsione era che lo stesso fenomeno sarebbe accaduto anche in Europa. Se non che uno studio recente condotto da Rachid Temal, direttore del Comitato Regionale del turismo de l’Ile de France (vedi Le Figaro del 24 Marzo 2008) ha scoperto che in Francia oggi esiste lo stesso numero di agenzie di viaggio che esistevano cinque anni fa. Nonostante oggi sul Web si realizzi circa il 25% delle transazioni relative a viaggi e turismo, il web sembra complementare al lavoro dell’agente viaggi. La gente consulta Internet ma poi, per portare a termine la transazione in molti casi preferisce consultarsi comunque con una persona. “Per avere risposte precise hanno comunque bisogno del contatto umano" - sostiene Jean Marc Siano. George Colon, presidente dell’associazione nazionale degli agenti viaggio francesi (SNAV), sostiene che la cosa piu' importante per un agente viaggio e' ascoltare il cliente: “Assicuratevi che i vostri clienti non aspettino mai. Siate curiosi, imparate a conoscerli. Siate vicini a loro quasi foste il loro medico di famiglia..”

Per aumentare le vendite della tua azienda prendi spunto dall’esperienza degli agenti viaggio francesi: assicurati di costruire un bel sito internet ed indicizzarlo ma ricordati anche che, alla lunga, sara' sempre e solo il contatto umano che fara' la differenza. 


Paolo Ruggeri

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24/03/2008

Quando si parla della fascia alta di mercato che cresce sembrerebbe una tendenza limitata ai nuovi ricchi di Shangai e Mosca, se non che Newsweek di questa settimana riporta una storia (Eggs for adults only) riguardo alle offerte speciali delle uova pasquali. Alcuni esempi: il mastro cioccolataio di Londra Paul Young www.paulayoung.co.uk  produce uova pasquali su misura fatte con 20 diversi tipi di cioccolato al modico prezzo di 200 dollari l’una, ma bisogna ordinare con almeno due settimane di anticipo; nelle sue “boutique” la Maison du Chocolat, www.lamaisonduchocolat.co.uk vende uova artistiche a 145 dollari cadauna e che dire della nuova linea Dolci Easter, uova pasquali che riportano il logo Armani, disponibili solamente nei negozi Armani? 

Mentre c'è chi si lamenta delle difficili condizioni di mercato, è un fatto assodato che c'è una fascia alta di mercato che continua a crescere. 

Paolo Ruggeri
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24/03/2008

Da “Le Figaro” di questa mattina: Pernod Ricard, lancia la marca di Champagne “By& For”: 12 bottiglie di champagne fatte su misura vendute tutte assieme alla modica cifra di 50.000 euro. “E’ la prima campagna di marketing su misura nel settore - dice Patrick Ricard, presidente del gruppo - Ogni acquirente potra' personalizzare le sue bottiglie (esterno e contenuti) in funzione dei suoi gusti”. A parte la trovata pubblicitaria (la marca By&For sara' riservata a 100 acquirenti in tutto il mondo), la tendenza a lanciare sempre piu' prodotti nel settore premium riservato ai clienti lusso non sembra conoscere sosta. Antoine Belge e Erwan Rambourg, analisti della banca HSBC, infatti sostengono quanto segue: “Da qualche anno l’industria dei vini e' passata da un’offerta di prodotti di consumo a una strategia basata sul marketing dei prodotti di gamma alta. Puntare ai prodotti Premium e' la nuova parola d’ordine. Potrebbe anche sembrare paradossale, ma piu' i prezzi sono elevati, piu' aumentano le vendite

Paolo Ruggeri
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21/03/2008

In una delle mie normali “botte di pazzia”, questa mattina ho accettato di tenere una presentazione pro bono agli studenti di un Liceo Milanese circa l’evoluzione dell’economia e le prospettive lavorative per i giovani. Un’esperienza elettrizzante, per vari motivi:


a) Ho incontrato in sala una resistenza NOTEVOLE ad accettare il fatto che l’economia sta cambiando e che la globalizzazione ha reso il sistema economico completamente diverso. Il guaio e' che non mi sono messo ad illustrare, come mio solito, teorie davvero strampalate e futuristiche, ma ho descritto gli eventi come sono oggi, insomma le cose che ormai chiunque lavori conosce bene: la Cina, l’India, la perdita di competitivita' dell’azienda Italia, i problemi del sistema pensionistico, la necessita' che il collaboratore d’azienda o dipendente si dia da fare per essere competitivo sul mercato del lavoro, ecc.


La cosa mi ha fatto capire qualcosa di molto importante: che il nostro sistema scolastico, seppur retto da persone spesso volenterose e dedicate, di fatto vive una grande distanza dalla scena economica generale. E’ mai possibile, mi chiedo, che mentre il governo inglese sta prendendo in considerazione l’idea di insegnare l’informazione sulla previdenza nelle scuole, noi si possa lasciare gli studenti di oggi a digiuno dei concetti fondamentali di economia? Non sono forse questi, quelli che determineranno, almeno in parte, il loro successo futuro? Non sto parlando di filosofia, ma dei fondamenti della sopravvivenza, delle leggi che regolano il denaro e come si fa a guadagnarlo, dell’importanza dell’eccellenza, dei rapporti umani come cardine del business e del fatto che molta della crisi che accade oggi non e' da attribuire solamente agli “imprenditori che sono dei demoni e che vogliono precarizzare il lavoro” ma dal fatto che, a meno che ognuno di noi faccia qualcosa, una parte del paese andra' verso il declino. 

Se non insegniamo e non trattiamo queste cose nelle scuole, al punto che i ragazzi di 18 anni sono ancora a digiuno di questi argomenti, mi viene da pensare, non e' che finiamo per creare “la prossima generazione di precari”? 

b) Nonostante le mie critiche di cui sopra, devo ammettere che esistono all’interno del sistema scolastico anche delle gran persone, spesso poco valorizzate ma che hanno fatto dell’insegnamento la loro bandiera. Uno per tutti: il Prof Christian Bonfanti, una persona che i valori non solo li insegna, ma li vive. Il sistema scolastico dovrebbe prevedere dei veri sistemi premianti, di modo che per gli insegnanti che eccellono lo svolgimento di questa professione non sia solo occasione di soddisfazione intangibile ma anche tangibile, sotto il piano economico. 

c) Degli studenti quello che ti colpisce e' vedere la loro purezza sotto il piano dei valori: sono persone non ancora “bollite” come molti di noi e che hanno quindi ancora il coraggio di perseguire con decisione i valori, posseggono la forza di porre delle domande del tipo “ma perche' le cose non potrebbero essere diverse, non e' giusto che siano cosi'…”. Che peccato che il nostro sistema non le prepari adeguatamente a cio' che incontreranno quando usciranno dalla scuola. Che peccato che la politica non si imponga di trasferir loro ANCHE i principi dell’economia, della professione. Non saranno forse queste le cose con le quali si troveranno a dover convivere per i successivi trent’anni? 

Quest'ultima, per quanto la cosa possa sembrare assurda, e' pero' anche una responsabilita' di noi imprenditori che dovremmo cercare di essere parte piu' attiva nel mondo scolastico. Lasciando perdere le questioni di ordine morale (sarebbe giusto farlo, sarebbe un modo di restituire alla societa' quello che abbiamo avuto, ecc, ecc) che non sono del tutto trascurabili, rimarrebbe comunque il fatto che le persone che sono oggi nella scuola, sono davvero il futuro della nostra societa'. Come possiamo pensare di competere, di eccellere, di innovare, se tralasciamo l’istruzione di chi dovra' darci una mano? 


d) Un ultimo nota per gli studenti. Io credo che sia possibile coniugare il successo economico con il perseguire i propri valori. I miei consigli personali: 

- Stabilisci delle mete importanti per la tua vita e perseguile. Anche se all’inizio tu dovessi incontrare delle difficolta' (le incontrerai, stai tranquillo) avere una meta ti dara' l’energia per andare avanti e continuare a provarci. Se non ti poni tu delle mete, sappi che saranno altri a farlo per te (la societa', le aziende, il sistema) e, non solo non riuscirai a sfondare a livello professionale, ma condurrai anche una vita meno appagante. 
- Sviluppa ottimi rapporti interpersonali. Ricordati che nel mondo del lavoro oggi si fanno strada le persone che hanno sia competenza tecnica che competenza relazionale. I lavori migliori, le occasioni migliori vengono attratte in modo magnetico dalle persone che sanno eccellere nei rapporti con gli altri. Sii empatico, disponibile, friendly. 

- Quando entrerai nel mondo del lavoro, ricordati che il metodo migliore per ottenere il lavoro dei sogni e fare dei passi avanti e' quello di eccedere le aspettative altrui. Cerca di fornir sempre un risultato migliore di quello che si aspettavano le persone che te lo hanno commissionato. Presto o tardi la tua professionalita', disponibilita' e fantasia verra' notata e premiata. Chi ti dice che non e' in questo modo, non ti sta raccontando la storia vera ma sta solamente cercando di giustificare i propri fallimenti e le proprie frustrazioni. 
- E, come ultima cosa, per favore rifletti sull’economia, indaga, cerca di capire come vanno le cose, che cosa differenzia la persona che riesce ad ottenere il lavoro dei sogni e condurre anche un’esistenza appagante e prospera da quelle che non ci riescono. Sarai sorpreso da quello che scoprirai. Avrai fatto un balzo in avanti non solo nella conoscenza del mondo del lavoro, ma verso la conoscenza del vero te stesso. 

Un ringraziamento a Nicola Pozzati e al comitato di autogestione per avermi dato la possibilità di intervenire.

Paolo Ruggeri



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17/03/2008

Oggi sento alla radio che nonostante Alitalia fosse quotata a circa 50 centesimi ad azione, l’offerta di Air France per acquistarla era pari solamente a 10 centesimi ad azione. Cosa ne penso? Penso che viviamo in un’economia di carta e che prima lo capiamo, prima ritorniamo ai fondamenti: fare soldi creando valore e non speculando sulla carta. 

Alitalia, da quello che sapevo perde 1 milione di euro al giorno. Ma, come fa un’azienda del genere a valere qualcosa? E come faceva ad essere quotata a 50 centesimi ad azione? Ma questa, mi domando, e' solamente la scena di Alitalia? La mia paura, ma oramai e' quasi una certezza, e' che la maggior parte dei titoli finanziari oggi siano decisamente sopravvalutati, spinti in alto dalle speculazioni. E l’aspetto tragico e' che nelle speculazioni raramente sono i piccoli risparmiatori a guadagnarci. Nella maggior parte dei casi sono le banche, gli speculatori, i grandi fondi di investimento. 

Se vuoi fare soldi, non metterti a speculare. Compri Alitalia a 50 centesimi ad azione e poi “speri” che salga. Ci lascerai solamente le penne. I soldi si guadagnano dando un prodotto o un servizio eccezionale ai propri clienti o ai propri datori di lavoro. Non con le speculazioni. Investire saggiamente il proprio capitale: si', ma fai attenzione che quasi tutte le azioni di aziende quotate sono sopravvalutate. Possono si' salire spinte dalle speculazioni, ma ricordati che quello che stai comprando e' comunque carta, e una carta molto costosa. Il fatto che Alitalia fino all’altro giorno “valesse” 50 centesimi ad azione e tutti allegramente la compravano e la vendevano, dovrebbe farti riflettere. 

Per dirla come dice il mio amico Giuseppe Blunda, accorto imprenditore siciliano: “Ma tu pensi che se qualcuno ha un’idea eccezionale e che potrebbe fare un sacco di soldi, la viene a dividere con te quotando la sua azienda in borsa????” .

I mercati finanziari sono il grande inganno della societa' odierna. Compra valore e non carta. Non solo farai piu' soldi, ma sono convinto che vivrai anche piu' tranquillo. Credimi.

Paolo Ruggeri

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