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04/03/2008

Siccome sono sempre di piu' le richieste di partecipazione al Contest Mind Consulting 2008 (Tramite questa iniziativa di fatto Mind Consulting seleziona e premia i progetti eseguiti da collaboratori d'impresa o dipendenti che si dimostrano piu' innovativi o che creano maggior valore per la loro azienda) e stiamo ricevendo numerose richieste da parte di collaboratori desiderosi di prendere parte all'iniziativa, posto qui le slide con i progetti che sono stati selezionati durante il contest 2007.


Guardando queste slide il dipendente o collaboratore potrebbe avere qualche idea in piu' circa come creare valore aggiunto per la propria impresa e quindi, perche' no, anche guadagnarci due lire... 


Aziende che volessero iscriversi al Contest Talenti 2008, possono contattare la Mind Consulting Italia www.mindconsulting.it  


Paolo Ruggeri



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02/03/2008

Questo mese ho tenuto un paio di presentazioni durante la Mind Consulting Business School (Executive Training Club) circa uno studio del Prof Thomas Stanley sulle caratteristiche che le persone che hanno accumulato capitali liquidi di oltre un milione di dollari avevano in comune, uno studio condotto su circa 3600 milionari sparsi per il mondo. Nel corso della presentazione ho anche affrontato il tema della gestione d'impresa e più specificatamente quali sono i fattori che possono limitare l'efficienza del manager. Le diapositive dell’intervento, come al solito, sono allegate. 

Paolo Ruggeri

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02/03/2008

Giovedi' 26 Febbraio, durante le sessioni formative dell’Executive Training Club, Francesco Pugnetti, Direttore Generale di Roditor & Philadelphia www.roditor-rph.com ha tenuto una presentazione circa alcune semplici azioni che una PMI puo' mettere in campo per internazionalizzarsi e cominciare a vendere sui mercati esteri. Pugnetti ha sottolineato l’importanza delle fiere, dell’innovazione tecnica se vuoi vendere nei mercati maturi e, soprattutto del fatto che al fine di vendere un prodotto tecnico industriale all’estero e' necessario creare rapporti eccellenti con gli uomini di produzione delle aziende clienti. Le relazioni con questi ultimi spesso si rivelano molto piu' importanti per acquisire un cliente rispetto a quelle che crei con gli uomini dell’ufficio acquisti. 

Altri consigli forniti nel corso della presentazione: a) fai pagare almeno parzialmente le prove, b) quando partecipi ad una fiera internazionale tieniti sempre qualche giorno in piu' per andare subito a visitare i clienti del luogo (questa singola azione ti fa guadagnare un sacco di punti e di credibilita' nei loro confronti), c) non avere paura ma lanciati nel mercato. Fenomenale la sua storia di come ha acquisito dei clienti in Siria: li ha chiamati dall’Italia ed e' semplicemente andato a visitarli senza alcuna paura portando a casa un ordine ragguardevole… 

Perche' andare a vendere all’estero secondo Francesco: perché è solo confrontandoti sui mercati esteri che riesci a rendere la tua azienda davvero competitiva anche in Italia. Confrontarti con l’estero ti permette di arricchire la tua azienda e renderla davvero forte. Le diapositive dell'intervento sono allegate. 

Paolo Ruggeri

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02/03/2008

Durante le giornate di Febbraio dell’Executive Training Club, la business school di Mind Consulting, ho avuto il piacere di partecipare ad una presentazione sulla gestione del tempo di Giuseppe Mangione, titolare della Topoprogram Srl, azienda leader in Italia nella creazione di software per professionisti e topografi www.topoprogram.it.

Alcuni spunti che mi sono rimasti impressi: 

1) Fai la lista di tutte le cose che hai da fare, quelle che Giuseppe chiama i “cicli aperti”. Assicurati di non limitare la lista alle sole faccende aziendali ma includi anche tutte le cose personali che hai da sbrigare. Questi “cicli aperti” consumano "la tua ram" e ti rendono meno efficiente in quanto causano preoccupazioni inutili. Il semplice fatto di farne una lista completa, ti fornisce grande lucidita'. Per dirla con le parole di Pino “la ragione per cui pensiamo ripetutamente a una cosa e' il fatto che non abbiamo definito con precisione cio' che vorremmo ottenere e non abbiamo deciso quale sara' il prossimo passo concreto in proposito”. Compilare una lista completa ti aiuta non poco. Se non ci credi, prova a farlo. 

“Pensare piu' volte a una cosa in cui non si fa alcun progresso e' una perdita di tempo e di energia, e finisce solo con l’alimentare l’ansia legata alla sensazione che non state facendo quello che dovreste fare”. – Giuseppe Mangione, Topoprogram 

2) Fai SUBITO qualsiasi cosa della lista che richieda meno di due minuti di tempo per essere eseguita. Non rimandarla. Se lo fai ti ritroverai con tantissimo tempo a disposizione. 

3) Quando programmi il tuo tempo usando l’agenda ed il “sistema dei quattro quadranti” (vedi diapositive allegate), tieni conto anche degli imprevisti. 

4) E per finire, ricordati che le cose non si bloccano perche' non abbiamo tempo ma perche' spesso e volentieri non le abbiamo ben definite. 

Giuseppe Mangione non solo gestisce un’azienda che ottiene grandi risultati nel suo mercato ma e' anche un formatore eccezionale. Le diapositive dell’intervento sono allegate. 

Paolo Ruggeri

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22/02/2008

In allegato le diapositive dell'intervento tenuto il 21 Febbraio 2008 ai responsabili e manager Kemon Spa circa l'efficienza nell'organizzazione di impresa. 

Paolo Ruggeri

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15/02/2008

Allego le diapositive di un intervento del Dott. Daniele Beretta di Clinica del Sorriso. Beretta tramite un approccio imprenditoriale alla gestione di uno studio dentistico ha quasi raddoppiato il fatturato 2006. Beretta sostiene che anche un dentista o un professionista puo' avere un deciso miglioramento dei risultati economici facendo si' che la propria attivita' salga la scala del valore aggiunto lavorando su innovazione del prodotto, esperienze per i clienti e soluzioni chiavi in mano. 


Paolo Ruggeri



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06/02/2008

Italsoft (www.italsoft.net ) e' un'azienda che si occupa di software per l'edilizia. Andando sul loro sito ti aspetteresti di vedere un sito pieno di fogli excel, goniometri, calcolatrici e invece... guardate qui: www.topcantiere.it  

Ogni software è stato rappresentato con un nanetto, del tipo "Scontolo" è il nome del programma software che l'impresa edile acquista per fare i preventivi e il controllo di gestione, "Sgocciolo" è il nome del programma software che l'impresa edile acquista per la gestione termotecnica, ecc, ecc... 

Finalmente, anche nel marketing del settore edile (abituato a far vedere solo che dei vetri, dei mattoni, degli schemi elettrici e un sacco di tecnica ) un po' di colore, di creativita' e di fantasia. E sono convinto che anche i clienti apprezzano sviluppando maggior legame al brand

Forse il fatto che è bello da vedere e che è pieno di colori, non è una delle cose che ha fatto sì che noi preferissimo Google a Yahoo? 

Già Walt Disney ce lo insegnava. Tra i libri di Ruggeri ed un bel Topolino da leggere, io preferisco ancora Topolino.

Complimenti a Giorgio Brigo ed al team di Italsoft Srl. 

Paolo Ruggeri
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06/02/2008

In uno degli articoli di questo blog ho pubblicato due domande che secondo me necessitavano di una risposta piu' ampia: a) qual e' il sistema che un neo imprenditore in fase di start up dovrebbe usare per pagare se stesso e b) come fa un neo imprenditore a costruirsi una rete vendita.


Ho riflettuto un poco sulla seconda domanda, analizzando come ho fatto io nel passato e sono giunto a questa conclusione (lo sto anche facendo nella pratica con un nuovo start up a cui mi sto dedicando, quindi la cosa mi sembra funzionare). Se fossi un imprenditore desideroso di costruirsi una rete vendita, mi muoverei come segue:


1) Cercherei di dare un servizio superlativo ai clienti che gia' ho. Anche se questo punto sembra non centri niente con le vendite, e' invece importantissimo. Il primo passo per espandersi e radicarsi sul territorio e' quello di non perdere quello che gia' hai. Grandi risultati ottenuti dai clienti creano nei neo venditori la convinzione nell’azienda, importantissima quando devi fare clienti nuovi. Genera inoltre passa parola e simpatia e rafforza anche la tua di convinzione (ti servira' quando cercherai di convincere i neo venditori a partire a lavorare con te).


Non metterti a costruire una rete vendita se ancora non sei davvero forte a dare un gran servizio/ prodotto che stupisca il cliente. Il prodotto o servizio che vendi fa davvero la differenza per il cliente?


2) Una volta che il punto di cui sopra e' a posto cercherei di mettermi a vendere io direttamente o usando qualche persona che gia' ho che e' in qualche modo portata per l’attivita' di vendita. Non deve per forza essere un super campione in questa fase.


Cio' che ti serve e' cominciare ad accumulare esperienza, in particolar modo sui seguenti punti:


a) Da dove prende le liste di potenziali clienti da contattare?


b) Come dovrebbe fare per contattarli (Gli telefona? Gli manda una lettera e poi gli telefona? Si mandano brochures a liste di potenziali clienti e si inserisce in questa brochure una richiesta di maggiori informazioni? Va a visitarli “a freddo”?). Insomma, mentre la quasi totalita' dei corsi di tecniche di vendita si concentrano su come condurre una trattativa, riscontro che spesso il venditore nuovo fallisce perche' non ha un sistema organizzato per prendere contatti con potenziali clienti. Il sistema di contatto che, fondamentalmente, mette il neo venditore in grado di avere dei clienti da visitare deve essere stato elaborato, testato ed essere strutturato, PRIMA di buttarti a costruire la rete. Infatti quando inserisci un neo venditore dovresti fornirgli formazione tecnica sul prodotto ma anche formazione sul sistema di contatto che rappresenta un vero e proprio capitale intangibile dell’azienda.


Quando il prodotto o servizio da' buoni se non ottimi risultati (meglio ottimi) e hai il sistema di contatto del potenziale cliente strutturato ed elaborato e, in qualche modo, vincente, puoi cominciare ad inserire persone.


3) Per inserire venditori devi elaborare un sistema provvigionale che e' davvero incentivante.


Insomma, soprattutto se sei uno start up, chi viene da te deve avere la possibilita' di guadagnare un casino. Altrimenti non attirerai nessuno. La maggior parte degli imprenditori che vorrebbero strutturare una rete vendita e non ce l’hanno, quando chiedo loro quanto danno ai venditori, mi dicono qualcosa del tipo: “Il 10%”. TROPPO POCO! Costruirai una rete vendita rachitica e non andrai da nessuna parte. I sondaggi che ho pubblicato su un altro articolo del blog dicono che i bravi venditori accettano anche di lavorare in un’azienda sconosciuta e non affermata A PATTO CHE questa fornisca loro UNA VERA OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PERSONALE ED ECONOMICA.


Alcuni imprenditori riconoscono ai neo venditori che inseriscono un fisso o un rimborso spese (tipo 1000 euro al mese). Questo aiuta, ma spesso si rivela piu' un’operazione di welfare che non una vera operazione commerciale. Attenzione: se hai le finanze per garantirgli un fisso all’inizio mentre si costruisce la sua base di clienti, e' meglio. Ma ricordati che il fisso non serve a niente se con le provvigioni lui non riesce ad arrivare a guadagnare tanto.


Quanto dovrebbe poter guadagnare un neo venditore che viene a lavorare con te? In uno start up che punta a costruirsi una rete vendita (per un’azienda gia' strutturata con, per esempio, 18 venditori, la gestione sarebbe diversa) il neo venditore facendo un mese mediocre o medio basso deve poter guadagnare provvigioni per 3-4.000 euro. Facendo un mese buono (4 o 5 chiusure importanti) intorno ai 6.000. Con un gran mese tra gli 8 e i 10.000. Se hai un sistema del genere, avrai la fila di gente tosta che vuole lavorare con te.


Ora, se tu non sei in grado di fare un’offerta del genere ad un neo venditore perche' mi dici che non hai i margini, ecc, ecc, sappi che e' perche' hai fallito nel punto 1) di cui sopra (non hai lavorato bene sulla creazione di un prodotto o servizio davvero eccezionale e che stupisca il cliente). Avere marginalita' per pagare la rete vendita e farla guadagnare bene e' uno dei compiti piu' importanti di un imprenditore. Insomma, viviamo nell’economia dell’intangibile dove diciamo in tutte le salse che uno dei capitali piu' importanti sono le relazioni che si riescono a costruire con i clienti e non abbiamo i soldi per far guadagnare bene la rete vendita??? Ma dove vogliamo andare?


Quindi, quando costruisci il prodotto o servizio dell’azienda, devi tener conto di questo fattore: devi ingegnerizzare il prodotto o servizio che vendi di modo che dia un risultato della miseria al cliente, di modo che il cliente ti paghi abbastanza per poterti permettere di far guadagnare bene la rete. E questo e' cio' che sperimenti e metti a punto durante i passi 1 e 2 di cui sopra. So che potrebbe sembrare un po’ complesso, ma nondimeno e' cosi'. Te lo dice uno che di reti ne ha costruite parecchie e anche con alcune centinaia di uomini.


4) Quando hai i punti 1-3 in funzione, puoi partire ad inserire venditori.


C’e' poi il discorso della formazione, del loro avviamento al lavoro e di come vanno seguiti. Ma quella e' la prossima puntata e stamattina vado di fretta, quindi non riesco ad approfondirla. Se avete domande, scrivetele pure come commento.


Buon lavoro e buone vendite!


Paolo Ruggeri

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04/02/2008

Anche questo fine mese alcune delle Piccole e Medie Imprese piu' vitali del tessuto italiano si sono riunite a Bologna assieme ai consulenti della Mind Consulting Italia al fine di partecipare a corsi di formazione, condividere azioni e ricette vincenti, fare networking e comprendere meglio alcune tendenze che stanno avvenendo nei rispettivi mercati.


Numerose sono state le presentazioni, gli spunti e le azioni vincenti fornite durante queste intense giornate. Solo per menzionarne alcune:


Corrado Chezzi ed Enrico Giuliani di Oto Mills Spa hanno tenuto una presentazione circa le azioni vincenti che hanno portato Oto Mills Spa ad avere un deciso incremento di fatturato e redditivita' (ho dedicato all’argomento un singolo articolo del blog).


Daniele Beretta di Clinica del Sorriso www.clinicadelsorriso.com (sito ancora in costruzione) ha tenuto un’affascinante presentazione circa come gli intangibili stanno cambiando per sempre anche un settore tradizionale e conservatore come sembra essere quello dei dentisti. Beretta, forte di un fatturato in deciso incremento, ha illustrato il progetto Clinica del Sorriso, un centro per le cure dentali dove il paziente non solo riceve le cure mediche di cui ha bisogno ma le riceve secondo un modello just in time ed iper organizzato che permette alla clinica di letteralmente prendere un paziente senza denti e mandarlo casa con tutto il lavoro fatto in una sola visita… Beretta spiega anche come Clinica del Sorriso abbia l’ambizione di far vivere al cliente che si reca da un dentista una bella esperienza (?!)e di come il lavorare in tal senso lo abbia portato ad avere un deciso incremento nel numero dei pazienti. Il Dottor Beretta conclude la sua presentazione spiegando agli imprenditori presenti le ricette vincenti, quelle che, secondo lui, hanno maggiormente contribuito al suo successo:


a) Innovazione, poniti una meta ambiziosa e perseguila


b) Essere modelli: recitate la parte che avreste nell’azienda ideale. Come vi comportereste se la vostra azienda gia' oggi fosse l’azienda dei vostri sogni? Comportatevi in quel modo.


c) Liberarsi dagli impacci: una volta che hai stabilito dove vuoi portare la tua azienda, fai attenzione alle persone che vanno contro lo scopo che hai stabilito ed anche alle persone che rallentano. Queste persone, sostiene Beretta, non solo rallentano te, ma a loro volta non vivono bene l’esperienza dell’azienda. Invece che lamentarti tra te e te delle loro prestazioni, parla con loro e aiutale a trovare un’occupazione piu' consona alle loro capacita' ed ambizioni. Loro saranno piu' felici e motivate e tu ti troverai libero di perseguire i tuoi obiettivi con maggior entusiasmo.


Alla chiusura degli incontri formativi, in teleconferenza da Roma, interviene il celebre giornalista Maurizio Costanzo che spiega le ricette che secondo lui dovrebbe seguire l’imprenditore o il professionista di questi tempi. Costanzo spiega che la situazione dell’economia italiana di oggi e' molto selettiva. Fantasia, entusiasmo e capacita' di navigare sono le doti che secondo Costanzo dovrebbero contraddistinguere l’imprenditore di oggi. “Rimarranno i veri naviganti – sostiene Costanzo – gli imprenditori che sanno muoversi anche durante i tempi di tempesta”.


Per maggiori informazioni circa le attivita' dell’executive training club, si prega di contattare Michaela Gariboldi all’indirizzo m.gariboldi@mindconsulting.it. Per partecipare all’evento circa la comunicazione d’azienda organizzato da Mind Consulting in collaborazione con Maurizio Costanzo, si prega di contattare info@mindconsulting.it


Paolo Ruggeri

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04/02/2008

Uno degli ultimi testi che ho letto e' Piu' Felice di Tal Ben Shahar
www.libreriarizzoli.corriere.it/libro/ben-shahar_tal-piu_felice.aspx?ean=9788860732002  che, nonostante il nome complicato, e' il docente del corso piu' popolare all’Universita' di Harvard. 

Il libro sostiene una tesi di per se' rivoluzionaria: che in quest’epoca di cambiamenti la nostra valuta piu' importante non deve essere quella economica bensi' deve essere la felicita' che ricaviamo dalle attivita' di tutti i giorni. Questo non vuol certo dire “due cuori e una capanna” o “volemose bene mentre tutto va a rotoli e non riusciamo ad arrivare alla fine del mese…”, ma vuol dire che mentre esegui tutte le attivita' per far prosperare la tua azienda o avanzare nella tua carriera, devi anche renderti conto che se lo fai al prezzo della perdita del tuo entusiasmo e della tua motivazione, i guadagni che ne otterrai non varranno gli sforzi.


Alcuni dei contenuti del libro che mi hanno molto colpito:


1) Il Dottor Kahneman sostiene che “l’opinione che un reddito elevato sia associato al buonumore e' molto diffusa, ma per lo piu' illusoria. Le persone che hanno un reddito al di sopra della media sono relativamente soddisfatte della loro vita, ma sono raramente piu' felici delle altre nel quotidiano, tendono ad essere piu' tese e non trascorrono piu' tempo impegnate in attivita' particolarmente divertenti. Inoltre l’effetto del reddito sulla soddisfazione della vita sembra essere passeggero”.


Tal Ben Shahar sostiene che, sorprendentemente, alcune persone si sentono piu' depresse una volta ottenuto il benessere materiale di quanto non fossero mentre lottavano per ottenerlo.


2) Lo psicologo Philip Brickman ha dimostrato che i vincitori alla lotteria, nel giro di un mese dalla vincita, ritornavano al loro livello di benessere di base (se erano infelici prima di vincere rimanevano tali). In maniera analoga e forse ancor piu' sorprendente, le vittime di incidenti diventate paraplegiche spesso sono felici come prima, trascorso solo un anno dall’infortunio. (Brickman: Lottery Winners and Accident Victims: is happiness relative?, “Journal of Personality and Social Psychology, 1978”). Non è forse questo il caso di Zanardi?


Ben Shahar sostiene che la ricetta per mantenere il proprio entusiasmo non e' quella di abbandonare la ricerca del benessere materiale o della prosperita', al contrario (e’ difficile essere felici o condurre un’esistenza armoniosa quando non riesci ad arrivare a fine mese o la tua azienda ha moltissime difficolta' economiche oppure ancora tu non stai perseguendo alcuna meta per il futuro…). Sostiene invece che il bilanciamento si ottiene quando mentre cerchiamo di raggiungere le nostre mete ed i nostri obiettivi non ci dimentichiamo di FARE ANCHE LE AZIONI CHE VOGLIAMO FARE piuttosto che limitarci a fare le azioni che DOBBIAMO FARE. 


E’ una condizione, questa, che riscontro in molti imprenditori e manager, a volte anche in me stesso: l’azienda diventa pesante, ti ritrovi a fare tantissime attivita' che DEVI fare piuttosto che attivita' che desideri veramente fare. E, continuando su quell’onda, un po’ alla volta ti spegni, diventi piu' pesante, meno allegro nella gestione dei collaboratori, non sei piu' in grado di motivare. In sintesi, poniti questa domanda: quante delle attivita' che svolgerai questa settimana sono attivita' che vuoi davvero fare perche' ti piacciono davvero (le faresti anche gratis o con un minimo compenso) e quante sono invece attivita' che ti ritrovi a dover fare perche' ti tocca farle? Se sei troppo sbilanciato verso la seconda parte, un po’ alla volta perderai l’entusiasmo e, una volta perso quello, anche la tua ricchezza materiale un po’ alla volta andra' scomparendo.


Il capitale piu' importante del XXI secolo non e' quello materiale, e' la propria felicita' ed il proprio entusiasmo. Questo si ottiene ANCHE facendo prosperare la propria azienda, avanzando nella propria carriera o acquisendo ricchezza materiale, ma non solo. Si ottiene perseguendo i propri sogni, rispettando i propri valori, scoprendo e seguendo la propria voce, creando intorno a se' un ambiente che e' espressione del nostro entusiasmo e contribuisce a rinforzarlo.


Gestisci la tua azienda, ma mentre lo fai, assicurati anche di fare le azioni che ti daranno entusiasmo.


E’ il miglior consiglio che ti possa dare.


Paolo Ruggeri

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04/02/2008

Durante le giornate di formazione Mind Consulting ed Executive Training Club del 1 Febbraio 2008 ho avuto il piacere di partecipare ad una presentazione di Enrico Giuliani e Corrado Chezzi dirigenti di Oto Mills Spa, azienda del gruppo Marcegaglia con un fatturato di circa 60 milioni di Euro. (www.otomills.com/IT/azienda_chi-siamo.asp). 

Nel corso di tale presentazione (le cui diapositive sono allegate al presente messaggio) Chezzi e Giuliani hanno spiegato le azioni vincenti messe in campo che, nel giro di tre anni hanno portato l’azienda a incrementare il proprio fatturato di oltre il 50% e a quintuplicare il valore dell’utile lordo. Tra le loro azioni vincenti:
 
PIENO ACCORDO AL VERTICE: e' difficile far prosperare un’impresa a meno che non ci sia pieno accordo ed armonia al vertice tra i principali dirigenti dell’azienda. Come abbiamo piu' volte sottolineato in questo blog: la mancanza di armonia al vertice dell’impresa fa piu' vittime della concorrenza cinese. 

ESSERE UN UOMO DEL QUADRANTE 2. Con il concetto di Quadrante II si fa riferimento alla gestione ottimale del tempo da parte del manager (vedi Stephen Covey Le sette Regole del Successo e Paolo A Ruggeri I Nuovi Condottieri): secondo Giuliani e Chezzi il manager di un’azienda dovrebbe concentrarsi principalmente sulle attivita' che fatte oggi faranno una grande differenza per l’azienda domani: formare, organizzare, programmare, innovare, creare un clima positivo, piuttosto che limitarsi a gestire crisi o problemi urgenti.


DEFINIRE GLI ALLEATI: Identificare nella propria impresa sei o sette persone stabili sulle quali concentrarsi per creare il cambiamento. Motivarle, formarle, costruire con loro una vera e propria alleanza.


FARE LE AZIONI DIFFICILI : SOSTITUIRE I COLLABORATORI CHE SI OSTININO A NON SPOSARE IL CAMBIAMENTO. Non e' possibile creare un vero cambiamento in azienda, sostengono Giuliani e Chezzi, a meno che il manager che ha avviato il processo di miglioramento non prenda la decisione di sostituire eventuali collaboratori che continuino ad agire con i vecchi sistemi nonostante tutti i tentativi di persuasione. Questa, chiaramente, deve essere una decisione presa come ultima risorsa dopo che il manager ha tentato in tutti i modi di coinvolgere la persona interessata nel processo di crescita aziendale. Richiede coraggio e buon senso ma, a volte, non ci sara' altra strada.


ESSERE D'ESEMPIO PER I PROPRI COLLABORATORI: Parte essenziale della Leadership secondo Enrico Giuliani e' il fatto che il manager sia d’esempio per tutti i propri collaboratori: che arrivi prima degli altri, che innovi piu' degli altri, che comunichi bene e sia costantemente affidabile. Oggi piu' che mai la leadership dipende dall’essere un modello cui gli altri vorrebbero assomigliare.


LA FORMAZIONE CONTINUA: La formazione in azienda deve essere un’attivita' costante e continua, in particolar modo per tutte le figure in ruoli manageriali e di responsabilita'. I benefici di una tale attivita' non sono solamente produttivi ma incidono anche sul clima aziendale che, a sua volta, portera' ulteriori benefici sotto il profilo della produttivita'.


INDICATORI, BUDGET E RISULTATI FINALI DI VALORE: Non puoi migliorare cio' che non puoi misurare. Giuliani e Chezzi sottolineano questo punto piu' e piu' volte. Le persone, dal loro punto di vista, vogliono essere misurate e vogliono ricevere dei feedback costanti circa il loro operato. Enrico Giuliani accenna anche ai sistemi di misurazione in uso alla Oto Mills e spiega che l’azienda tende a misurare i propri manager sia dal punto di vista tangibile (competenza e risultati) sia dal punto di vista dell’intangibile (relazioni con colleghi e collaboratori, responsabilita' personale, ecc). Ogni manager ha un sistema premiante legato al raggiungimento di certi obiettivi sia sotto il profilo tangibile che intangibile. Nel corso del 2007 l’azienda ha distribuito varie centinaia di migliaia di euro in incentivi economici ai collaboratori. 

LA TUA ROSELLINA (CURARSI DEI COLLABORATORI IN QUANTO PERSONE): con quest’ultimo punto Giuliani e Chezzi fanno riferimento al fatto che il loro compito come manager non si limita a far si' che le persone ottengano grandi risultati nei rispettivi ruoli. Loro compito principale come leader e' anche quello di prendersi cura del benessere generale dei propri collaboratori, interessarsi a loro come persone, far sentire che l’azienda non e' unicamente interessata a dei risultati produttivi ma anche al loro successo e a quello delle loro famiglie. 

Azioni come quelle di cui sopra hanno portato l'azienda a quintuplicare l'utile in tre anni e ad aumentare il fatturato di oltre il 50%.

Un grato riconoscimento a Giuliani e Chezzi per la presentazione ricca di spunti e uno anche a Elisa Ghelfi di Mind Consulting Emilia Romagna per il lavoro svolto in collaborazione con Oto Mills Spa. 

Paolo Ruggeri



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04/02/2008

Anche quest’anno, in collaborazione con numerose aziende clienti, Mind Consulting selezionera' e premiera' con premi in denaro i 40 collaboratori o dipendenti di aziende italiane che avranno creato il maggior valore aggiunto per le aziende nelle quali collaborano.


Il contest Mind Consulting vuole incentivare la creazione di valore aggiunto e l’imprenditorialita' dei collaboratori delle imprese italiane. L’edizione del Contest Mind Consulting 2007 ha distribuito circa 75.000 euro in incentivi economici a dipendenti e collaboratori di imprese italiane.


Allego a questo articolo alcune slide che mi ha fornito il collega Alessandro Vella di Roma. Per maggiori informazioni circa il regolamento del contest 2008, consulta le slide allegate, vai su www.mindconsulting.it/ufficio_stampa/contest-talenti/contest-talenti-2008.html  oppure scrivi a info@mindconsulting.it  


Paolo Ruggeri



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28/01/2008

Durante una conversazione con un consulente esperto nell'immagine e nelle relazioni pubbliche, questi mi ha comunicato il risultato di un recente sondaggio condotto in Italia:


Il 77% degli italiani chiede alle aziende di "comunicare con maggiore trasparenza ed onesta'", e di "contribuire all'incremento dell'economia locale". La prima parte della risposta a mio avviso si riferisce in particolar modo alle imprese di una certa dimensione (vedi crac recenti, Cirio, Parmalat ecc, ecc), per una PMI invece molto interessante e' la seconda parte (contribuire all'incremento dell'economia locale). 

Quanti di noi sui loro siti web comunicano in modo chiaro tutto quello che stanno facendo per contribuire allo sviluppo economico della loro zona di appartenenza? In base al sondaggio farlo aiuterebbe ad ottenere maggiore sostegno, simpatia e benevolenza e, perche' no, anche qualche cliente in piu'... 

Paolo Ruggeri

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28/01/2008

Mind Consulting, Fedrizzi Etichette www.fedrizzietichette.it/so_presentazione.htm ed Executive Training Club organizzano per il 15 Febbraio 2008, a Verona, una presentazione volta a fornire alcuni spunti di approfondimento riguardo alla gestione di una Piccola Media Impresa. La presentazione includera' l'analisi di come l'applicazione di concetti moderni di management della PMI ha permesso a Fedrizzi Etichette di affermarsi sul mercato. 

In allegato il modulo di invito. La partecipazione è gratuita. Per maggiori informazioni scrivere a s.fainozzi@mindconsulting.it  

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25/01/2008

Forse una delle palestre che mi ha permesso di ottenere buoni volumi di vendita come scrittore di testi di management e' stata la mia esperienza da copywriter.


Il copywriting, letteralmente, e' la redazione e scrittura di testi pubblicitari siano essi per volantini, brochure o schede tecniche di prodotto. L’essenza del copywriting e' quella di scrivere di modo che il testo non si limiti solamente a trasferire dei concetti, ma scateni delle emozioni, accenda il desiderio, colpisca nel segno, invogli il cliente o potenziale cliente a saperne di piu'. Un buon lavoro di copywriting fa si' che quando ti capita in mano una brochure da leggere, tu la legga tutto d’un fiato anche se parla di un argomento tecnico come il funzionamento di una canna fumaria. Il copywriting e' un argomento affascinante, la cui conoscenza e' indispensabile per ogni imprenditore di PMI che voglia crescere ed affermarsi sul mercato.

L’altro giorno mi confrontavo con un altro copywriter e si parlava di come internet stia cambiando le nostre abitudini. In particolare questa persona aveva preparato un testo per il sito internet della sua azienda che era a mio avviso eccezionale, accattivante, stimolante. Aveva un solo difetto: nonostante fosse una comunicazione eccezionale dal punto di vista del marketing, non era adatta per il web, in quanto non teneva conto e non metteva in risalto le keywords, cioe' quelle parole che noi vogliamo “far catturare” dai motori di ricerca di modo che il nostro sito arrivi nelle prime posizioni. Per esempio: nel caso in cui la mia azienda vendesse abiti da sposa, dovro' scrivere un testo non solo tenendo conto dei gusti e dei concetti che vengono apprezzati dai compratori o possibili compratori di abiti da sposa, ma dovro' anche scrivere lo stesso testo di modo che sia facilmente “catturato” dai motori di ricerca e spinga il mio sito verso l’alto quando un cliente digita su google “abiti da sposa”. Sembra una differenza da poco, ma e' invece una grandissima differenza per chiunque si occupi di scrivere testi pubblicitari. 

Per esempio, in qualita' di copywriter, sarei tentato a scrivere: 

“Produciamo abiti da sposa che ti faranno sentire unica”, mettendo l’enfasi sul fatto di sentirsi unici (quello che desidera la cliente utilizzatrice e quello che catturera' la sua attenzione in un volantino pubblicitario o in una brochure). 

In realta', in ambiente internet, la stessa frase sarebbe meglio scriverla dicendo: “Produciamo abiti da sposa che ti faranno sentire unica”, mettendo l’enfasi su “abiti da sposa”, infatti “abiti da sposa” e' la keyword che le clienti potenziali ricercano su google e il fatto di renderla in grassetto fa si' che i motori di ricerca considerino il nostro sito piu' rilevante (e quindi lo facciano salire in classifica). 

Forse un discorso un po’ tecnico quello di questo articolo, che pero' mette in luce una sfumatura molto interessante: il mezzo di comunicazione (internet in questo caso) cambia la modalita' stessa di scrivere e comunicare. 

Paolo Ruggeri

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25/01/2008

Il celebre anchorman Maurizio Costanzo ha appena dato conferma che interverra' nuovamene in video conferenza nel corso dell'incontro Mind Consulting - Executive Training Club del 1 Febbraio 2008 per interagire direttamente con i consulenti Mind e con gli imprenditori presenti alle sessioni formative dell'Executive Training Club. 

Costanzo, piu' che mai motivato dal progetto sviluppato assieme a Mind Consulting per aiutare le PMI italiane ad ottenere visibilita' (www.mindconsulting.it/ufficio_stampa/news-mind/comunicazione-aziendale.html ), interagira' con i presenti ed illustrera' i suoi consigli per una comunicazione aziendale piu' efficace. 

Paolo Ruggeri
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23/01/2008

Non so se capita anche a voi, ma da qualche mese a questa parte mi sono reso conto che la posta a casa mia veniva consegnata con un certo ritardo. In particolare la frequenza delle consegne era passata da una frequenza quasi giornaliera a una frequenza che, nel migliore dei casi, era solo bisettimanale.


Secondo una trasmissione di Radio XXIV il motivo e' da imputarsi al fatto che Poste Italiane ha introdotto un nuovo sistema organizzativo per la gestione delle consegne postali e, ora come ora, si stanno rendendo conto che qualcosa, nel sistema che sembrava perfetto sulla carta, in realta' stenta a funzionare. Non ho approfondito piu' di tanto l’argomento ma di una cosa sono sicuro: i nuovi modelli organizzativi che sulla carta sembrano perfetti, prima di essere implementati in tutta l’azienda, dovrebbero essere oggetto di un programma pilota che coinvolga una sola area dell’azienda. Questo permette all’azienda di accumulare l’esperienza che serve ed eliminare i bugs del nuovo modello organizzativo che inevitabilmente non sono stati presi in considerazione.


Come la cosa si applica ad una PMI: intendi cambiare in modo radicale il sistema incentivante della rete vendite. Quello che hai in qualche modo funziona anche se non e' perfetto (ed e' per questo che vorresti migliorarlo). Prima di buttare alle ortiche il vecchio e passare al nuovo, prova la cosa su uno o due venditori. Cio' ti dara' modo di osservare cio' che nel nuovo sistema non funziona e correggerlo prima di trovarti a gestire problemi in tutta l’azienda.


Ovvio che una cosa del genere la prenderesti in considerazione solamente nel caso in cui volessi implementare un cambiamento radicale. Prima di gettare alle ortiche il vecchio che in qualche modo funziona, prova il nuovo come progetto pilota. Vedrai che operando in questo modo sara' molto piu' facile implementare il nuovo sistema.


Detto cio' sono sicuro che Poste Italiane gestira' rapidamente le difficolta' organizzative che si sono venute a creare.


Paolo Ruggeri

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18/01/2008

L'altro giorno il manager di un'azienda mi ha chiesto chi fosse il cliente piu' importante di cui mi stessi occupando. 

Ecco la risposta: il piu' importante ed anche il piu' esigente. Tra i suoi quesiti della settimana scorsa: "Papa', ma questi signori di Venezia, lo hanno capito che non devono costruire le case nell'acqua???" 

Paolo
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18/01/2008

Il collega Flavio Cabrini di Mind Consulting (www.mindconsulting.it)  mi ha concesso il permesso di postare alcune diapositive di un suo intervento all’Evento Mind Consulting Imprenditori a Colori circa lo stile di comunicazione che un imprenditore dovrebbe utilizzare all’interno della sua impresa. 

Ho molto apprezzato l’intervento di Cabrini, sia per lo stile che per la qualita' delle informazioni. Il messaggio principale: spesso il fatto di aver detto qualcosa ai nostri collaboratori e' solamente una nostra impressione, dall’altra parte non e' arrivato proprio niente. La soluzione: coinvolgere il collaboratore nella comunicazione, chiedere feedback, esempi di come potrebbe mettere in pratica. La comunicazione, secondo Flavio Cabrini, e' principalmente ascolto. Concordo. 

Paolo Ruggeri

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18/01/2008

Il 17 Gennaio, assieme al collega Bruno Bruni di Mind Consulting Italia, ho avuto modo di prendere parte alla formazione dei responsabili intermedi della Kemon SpA www.kemon.it/it/chi_siamo/ , una PMI italiana che compete con successo in un settore come quello dell'Hair Fashion, costellato di multinazionali. Ebbene Kemon sa essere competitiva e tutti i giorni dà del filo da torcere sui mercati di tutto il mondo a colossi quali Oreal e Wella.


Uno dei suoi ultimi lanci di successo e' stata la linea “Villa Lodola”, la prima linea di prodotti hair fashion che rispetta completamente l’ambiente: tutti i prodotti, certificati, che hanno materie prime e principi attivi vegetali, non contengono coloranti sintetici e non sono testati su animali. Tra i principi attivi, il lino per lenire, la calendula per ammorbidire, l'argilla per curare e la mucillagine per difendere i capelli dallo smog.


Tra le azioni vincenti dell’azienda, oltre all’innovazione, la partnership con il cliente e il rispetto dell’ambiente, l’organizzazione interna, il clima aziendale e, indubbiamente, la qualita' delle persone che compongono il team, tutte persone straordinarie che ogni giorno mettono in campo una grande passione. 

Ho inserito in un solo file, allegato, sia la presentazione del collega Bruno Bruni di Mind Consulting circa il Time Management che le diapositive della mia presentazione circa l'operatività del responsabile e del collaboratore che cresce in azienda.

Paolo Ruggeri



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