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28/01/2008

Durante una conversazione con un consulente esperto nell'immagine e nelle relazioni pubbliche, questi mi ha comunicato il risultato di un recente sondaggio condotto in Italia:


Il 77% degli italiani chiede alle aziende di "comunicare con maggiore trasparenza ed onesta'", e di "contribuire all'incremento dell'economia locale". La prima parte della risposta a mio avviso si riferisce in particolar modo alle imprese di una certa dimensione (vedi crac recenti, Cirio, Parmalat ecc, ecc), per una PMI invece molto interessante e' la seconda parte (contribuire all'incremento dell'economia locale). 

Quanti di noi sui loro siti web comunicano in modo chiaro tutto quello che stanno facendo per contribuire allo sviluppo economico della loro zona di appartenenza? In base al sondaggio farlo aiuterebbe ad ottenere maggiore sostegno, simpatia e benevolenza e, perche' no, anche qualche cliente in piu'... 

Paolo Ruggeri

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28/01/2008

Mind Consulting, Fedrizzi Etichette www.fedrizzietichette.it/so_presentazione.htm ed Executive Training Club organizzano per il 15 Febbraio 2008, a Verona, una presentazione volta a fornire alcuni spunti di approfondimento riguardo alla gestione di una Piccola Media Impresa. La presentazione includera' l'analisi di come l'applicazione di concetti moderni di management della PMI ha permesso a Fedrizzi Etichette di affermarsi sul mercato. 

In allegato il modulo di invito. La partecipazione è gratuita. Per maggiori informazioni scrivere a s.fainozzi@mindconsulting.it  

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25/01/2008

Forse una delle palestre che mi ha permesso di ottenere buoni volumi di vendita come scrittore di testi di management e' stata la mia esperienza da copywriter.


Il copywriting, letteralmente, e' la redazione e scrittura di testi pubblicitari siano essi per volantini, brochure o schede tecniche di prodotto. L’essenza del copywriting e' quella di scrivere di modo che il testo non si limiti solamente a trasferire dei concetti, ma scateni delle emozioni, accenda il desiderio, colpisca nel segno, invogli il cliente o potenziale cliente a saperne di piu'. Un buon lavoro di copywriting fa si' che quando ti capita in mano una brochure da leggere, tu la legga tutto d’un fiato anche se parla di un argomento tecnico come il funzionamento di una canna fumaria. Il copywriting e' un argomento affascinante, la cui conoscenza e' indispensabile per ogni imprenditore di PMI che voglia crescere ed affermarsi sul mercato.

L’altro giorno mi confrontavo con un altro copywriter e si parlava di come internet stia cambiando le nostre abitudini. In particolare questa persona aveva preparato un testo per il sito internet della sua azienda che era a mio avviso eccezionale, accattivante, stimolante. Aveva un solo difetto: nonostante fosse una comunicazione eccezionale dal punto di vista del marketing, non era adatta per il web, in quanto non teneva conto e non metteva in risalto le keywords, cioe' quelle parole che noi vogliamo “far catturare” dai motori di ricerca di modo che il nostro sito arrivi nelle prime posizioni. Per esempio: nel caso in cui la mia azienda vendesse abiti da sposa, dovro' scrivere un testo non solo tenendo conto dei gusti e dei concetti che vengono apprezzati dai compratori o possibili compratori di abiti da sposa, ma dovro' anche scrivere lo stesso testo di modo che sia facilmente “catturato” dai motori di ricerca e spinga il mio sito verso l’alto quando un cliente digita su google “abiti da sposa”. Sembra una differenza da poco, ma e' invece una grandissima differenza per chiunque si occupi di scrivere testi pubblicitari. 

Per esempio, in qualita' di copywriter, sarei tentato a scrivere: 

“Produciamo abiti da sposa che ti faranno sentire unica”, mettendo l’enfasi sul fatto di sentirsi unici (quello che desidera la cliente utilizzatrice e quello che catturera' la sua attenzione in un volantino pubblicitario o in una brochure). 

In realta', in ambiente internet, la stessa frase sarebbe meglio scriverla dicendo: “Produciamo abiti da sposa che ti faranno sentire unica”, mettendo l’enfasi su “abiti da sposa”, infatti “abiti da sposa” e' la keyword che le clienti potenziali ricercano su google e il fatto di renderla in grassetto fa si' che i motori di ricerca considerino il nostro sito piu' rilevante (e quindi lo facciano salire in classifica). 

Forse un discorso un po’ tecnico quello di questo articolo, che pero' mette in luce una sfumatura molto interessante: il mezzo di comunicazione (internet in questo caso) cambia la modalita' stessa di scrivere e comunicare. 

Paolo Ruggeri

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25/01/2008

Il celebre anchorman Maurizio Costanzo ha appena dato conferma che interverra' nuovamene in video conferenza nel corso dell'incontro Mind Consulting - Executive Training Club del 1 Febbraio 2008 per interagire direttamente con i consulenti Mind e con gli imprenditori presenti alle sessioni formative dell'Executive Training Club. 

Costanzo, piu' che mai motivato dal progetto sviluppato assieme a Mind Consulting per aiutare le PMI italiane ad ottenere visibilita' (www.mindconsulting.it/ufficio_stampa/news-mind/comunicazione-aziendale.html ), interagira' con i presenti ed illustrera' i suoi consigli per una comunicazione aziendale piu' efficace. 

Paolo Ruggeri
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23/01/2008

Non so se capita anche a voi, ma da qualche mese a questa parte mi sono reso conto che la posta a casa mia veniva consegnata con un certo ritardo. In particolare la frequenza delle consegne era passata da una frequenza quasi giornaliera a una frequenza che, nel migliore dei casi, era solo bisettimanale.


Secondo una trasmissione di Radio XXIV il motivo e' da imputarsi al fatto che Poste Italiane ha introdotto un nuovo sistema organizzativo per la gestione delle consegne postali e, ora come ora, si stanno rendendo conto che qualcosa, nel sistema che sembrava perfetto sulla carta, in realta' stenta a funzionare. Non ho approfondito piu' di tanto l’argomento ma di una cosa sono sicuro: i nuovi modelli organizzativi che sulla carta sembrano perfetti, prima di essere implementati in tutta l’azienda, dovrebbero essere oggetto di un programma pilota che coinvolga una sola area dell’azienda. Questo permette all’azienda di accumulare l’esperienza che serve ed eliminare i bugs del nuovo modello organizzativo che inevitabilmente non sono stati presi in considerazione.


Come la cosa si applica ad una PMI: intendi cambiare in modo radicale il sistema incentivante della rete vendite. Quello che hai in qualche modo funziona anche se non e' perfetto (ed e' per questo che vorresti migliorarlo). Prima di buttare alle ortiche il vecchio e passare al nuovo, prova la cosa su uno o due venditori. Cio' ti dara' modo di osservare cio' che nel nuovo sistema non funziona e correggerlo prima di trovarti a gestire problemi in tutta l’azienda.


Ovvio che una cosa del genere la prenderesti in considerazione solamente nel caso in cui volessi implementare un cambiamento radicale. Prima di gettare alle ortiche il vecchio che in qualche modo funziona, prova il nuovo come progetto pilota. Vedrai che operando in questo modo sara' molto piu' facile implementare il nuovo sistema.


Detto cio' sono sicuro che Poste Italiane gestira' rapidamente le difficolta' organizzative che si sono venute a creare.


Paolo Ruggeri

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18/01/2008

L'altro giorno il manager di un'azienda mi ha chiesto chi fosse il cliente piu' importante di cui mi stessi occupando. 

Ecco la risposta: il piu' importante ed anche il piu' esigente. Tra i suoi quesiti della settimana scorsa: "Papa', ma questi signori di Venezia, lo hanno capito che non devono costruire le case nell'acqua???" 

Paolo
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18/01/2008

Il collega Flavio Cabrini di Mind Consulting (www.mindconsulting.it)  mi ha concesso il permesso di postare alcune diapositive di un suo intervento all’Evento Mind Consulting Imprenditori a Colori circa lo stile di comunicazione che un imprenditore dovrebbe utilizzare all’interno della sua impresa. 

Ho molto apprezzato l’intervento di Cabrini, sia per lo stile che per la qualita' delle informazioni. Il messaggio principale: spesso il fatto di aver detto qualcosa ai nostri collaboratori e' solamente una nostra impressione, dall’altra parte non e' arrivato proprio niente. La soluzione: coinvolgere il collaboratore nella comunicazione, chiedere feedback, esempi di come potrebbe mettere in pratica. La comunicazione, secondo Flavio Cabrini, e' principalmente ascolto. Concordo. 

Paolo Ruggeri

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18/01/2008

Il 17 Gennaio, assieme al collega Bruno Bruni di Mind Consulting Italia, ho avuto modo di prendere parte alla formazione dei responsabili intermedi della Kemon SpA www.kemon.it/it/chi_siamo/ , una PMI italiana che compete con successo in un settore come quello dell'Hair Fashion, costellato di multinazionali. Ebbene Kemon sa essere competitiva e tutti i giorni dà del filo da torcere sui mercati di tutto il mondo a colossi quali Oreal e Wella.


Uno dei suoi ultimi lanci di successo e' stata la linea “Villa Lodola”, la prima linea di prodotti hair fashion che rispetta completamente l’ambiente: tutti i prodotti, certificati, che hanno materie prime e principi attivi vegetali, non contengono coloranti sintetici e non sono testati su animali. Tra i principi attivi, il lino per lenire, la calendula per ammorbidire, l'argilla per curare e la mucillagine per difendere i capelli dallo smog.


Tra le azioni vincenti dell’azienda, oltre all’innovazione, la partnership con il cliente e il rispetto dell’ambiente, l’organizzazione interna, il clima aziendale e, indubbiamente, la qualita' delle persone che compongono il team, tutte persone straordinarie che ogni giorno mettono in campo una grande passione. 

Ho inserito in un solo file, allegato, sia la presentazione del collega Bruno Bruni di Mind Consulting circa il Time Management che le diapositive della mia presentazione circa l'operatività del responsabile e del collaboratore che cresce in azienda.

Paolo Ruggeri



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14/01/2008

Stamane su News Italia Press e' stata pubblicata un'intervista esaustiva ad Andrea Condello, amministratore delegato di Mind Consulting Italia.


Leggendola si puo' ricavare un punto di vista molto interessante circa la gestione del gruppo, la motivazione e gestione dei propri collaboratori ed alcune ricette vincenti per collaboratori ed imprenditori di Piccole e Medie Imprese.


Questo e' il link all'intervista: www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=4240&titolo=Il%20valore%20di%20un%E2%80%99emozione?%20%C3%88%20il%20domani%20dell%E2%80%99occidente


Paolo Ruggeri

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13/01/2008

Recentemente sto lavorando alla compilazione di un manuale approfondito circa il management e l'organizzazione d'azienda da mettere a disposizione di manager ed imprenditori di piccole e medie imprese. 

Analizzando vari casi di aziende, tutte sembrano far emergere questa tendenza: non e' la qualita' della tecnologia che possiedono a determinare l'eccellenza tecnica dell'impresa. Questa gioca sicuramente una parte importantissima, ma ancora piu' importante pare essere l'organizzazione stessa dell'azienda. In altre parole: se non organizzi bene l'impresa, se non assegni funzioni chiare alle persone, se non costruisci responsabili efficaci e che svolgano il proprio ruolo, se non stabilisci bene le procedure e le fai rispettare, potresti avere sviluppato anche la tecnologia o i servizi piu' innovativi al mondo, ma la qualità di ciò che vendi comunque non sarà eccellente. 

Se vuoi migliorare la soddisfazione e fidelizzazione del cliente, se punti alla leadership tecnica del tuo settore, lavora certamente sull'innovazione e sulla ricerca e sviluppo ma stai anche molto attento al fatto che l'azienda sia ben organizzata. Capita spesso che il leader di un settore abbia una tecnologia di livello inferiore rispetto a quella del numero 2 o del numero 3 ma sia organizzato molto meglio di loro.  

Paolo Ruggeri
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10/01/2008

E' quanto sostiene Massimo Villa, Responsabile Personale di Eurotubi Europa, azienda leader nella curvatura e lavorazione tubi. 

Villa, in un'intervista pubblicata oggi su News Italia Press www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=4149&titolo=Sui%20mercati%20esteri%20si%20vince%20con%20la%20creativita'  spiega che il fatto di aver creato incentivi economici per tutti gli operai dell'impresa, ha portato nel corso del 2007 ad un incremento del 20% nella produttivita'

Mentre i nostri "leader" e governanti discutono da mesi rispetto a cosa fare circa i salari troppo bassi, Villa ci dimostra che spesso, per risolvere i problemi ed aumentare ricchezza dei collaboratori e produttivita' dell'azienda in realta' basta poco: basta creare un gruppo unito, lavorare bene sull'incentivazione economica, motivare le persone. 

Sono convinto che in questo paese non abbiamo bisogno di piu' governo e di piu' decreti. Abbiamo bisogno di lasciar fare a persone come Villa. Allora si' che i problemi verrebbero risolti rapidamente. 

Comunque, a parte i miei soliti pipponi, ci tenevo a far notare come per creare maggior ricchezza e prosperita' per l'azienda e per i dipendenti in realta' basti poco. 

Ricorda comunque che l'incentivazione economica e' uno dei fattori per aumentare la produttivita' dei propri collaboratori, ma devi offrire loro anche elementi intangibili: l'apprezzamento per i loro sforzi, allacciare rapporti di "amicizia" e dar loro reali opportunita' di crescita personale e di miglioramento personale
Paolo Ruggeri
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10/01/2008

Stamane in un'intervista a Radio 24, Formigoni, Governatore della Lombardia, ha riportato questa informazione: 

Ogni 4 imprese che nascono oggi in Lombardia, una e' avviata da un imprenditore extracomunitario. 

Di primo acchito penso che l'informazione si riferisca al monte totale delle nuove partite IVA. Numerose delle imprese avviate da extracomunicatori sono piccole attivita': esercizi commerciali, aziende di pulizia, cooperative, piccole attivita' edili, ecc, ma l'informazione fa comunque pensare. Cosi' come e' gia' avvenuto in altri paesi (vedi gli USA dove gli immigrati Coreani gestiscono una buona parte del commercio nell'elettronica, almeno nella West Coast), anche nel nostro paese gli immigrati che si integrano sono in grado di mettere in campo determinazione, autodisciplina e un certo spirito imprenditoriale. 

Come cambiera' negli anni a venire lo scenario economico del nostro paese? 

Paolo Ruggeri
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10/01/2008

Il collega Fabrizio Cotza di Mind Consulting ha scrtto un libro che ho trovato molto interessante. 

Il testo descrive numerose delle azioni di successo dei manager delle piccole e medie imprese italiane che oggi crescono, hanno buona marginalita' ed incrementano le loro quote di mercato. Fornisce diverse linee guida cui una PMI dovrebbe attenersi per competere con successo oggi. 

Uno degli spunti che maggiormente ho apprezzato nel libro: la mancanza di accordo o una situazione di compromesso tra i manager al vertice dell'azienda uccide piu' aziende di quante non ne possa uccidere la concorrenza cinese, una rete vendite inefficace o la crisi di mercato. 

Allegata un'intervista dove Fabrizio, oltre a descrivere il testo, fornisce anche alcuni spunti molto interessanti per chi desideri ottenere grandi risultati oggi. 

Il testo di Cotza e' disponibile su: 
www.mindconsulting.it/per-fortuna-crisi.php 

Paolo Ruggeri



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06/01/2008

Settimana scorsa un lettore mi ha scritto questa mail:


"Caro Paolo Ruggeri, sei bravissimo a insegnare. Il tuo libro “i nuovi condottieri”: ogni volta che ho un problema sul lavoro leggo una pagina a caso e trovo sempre un modo migliore o positivo e soprattutto la carica e la positivita' per migliorare. Tu fai riferimento a Muccioli e Don Benzi, proprio questi sono i punti forti, quello che pensi dovresti indirizzarlo anche per le persone semplici, per la vita di tutti i giorni, per le crisi di coppia per i fallimenti coniugali, per i problemi coi figli. Non e' un aspetto manageriale riferito alle aziende e' un aspetto che riguarda il mondo intero. Scrivi un libro sostituendo al manager l’uomo di tutti i giorni. Ciao walter". 

Mi viene da pensare che anche se lottiamo tutti i giorni per aumentare i fatturati dele nostre aziende e progredire nelle nostre carriere, poi sono altre le cose cui davvero teniamo e che fanno la differenza per noi. 

Paolo Ruggeri  

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05/01/2008

Nell’ultimo anno e mezzo ho portato a termine il progetto di sviluppo di una nuova analisi del potenziale. Non so quante migliaia di ore di lavoro e quanti soldi ci abbiamo speso, ma i risultati ci dicono che ne e' valsa davvero la pena. Un ringraziamento particolare va anche al professor Friedman dell’Universita' della California per le consulenze e gli spunti forniti.


L’analisi è stata concepita per mettere in evidenza quello che serve oggi ad un collaboratore, manager, venditore al fine di avere successo in azienda. A livello pratico l’analisi permette al manager che la utilizzi per la valutazione di figure interne o nella selezione del personale di avere informazioni dettagliate circa:


- La predisposizione che l’individuo ha per un’attivita' di vendita
- La predisposizione per un ruolo di gestione di altri collaboratori o di leadership.
- La predisposizione a svolgere un ruolo operativo o da operaio specializzato.
- La predisposizione di un individuo a svolgere un’attivita' di vendita assistita o da commesso (le potenzialita' di un candidato nel settore retail, uno dei settori nei quali non conta piu' solamente la capacita' di vendita vera e propria ma anche la capacita' di creare emozioni ed esperienze di valore).
- L’imprenditorialita', l’autodisciplina, la capacita' di costruirsi relazioni di valore, l’abilita' nella gestione finanziaria, la leadership, insomma tutte quelle caratteristiche che il Prof Thomas Stanley definisce come critiche per il successo in azienda e nella vita.
- Fornisce inoltre informazioni utilissime per stimolare i propri collaboratori ad acquisire visione imprenditoriale e porre la loro attenzione sui fattori che oggi determinano il loro valore per il mercato.  

A parte mettere in quest’analisi del personale tutto quello che ho imparato in tanti anni di analisi e selezione del personale, mi sono sopratutto concentrato sul far sì che misurasse le nuove capacità fondamentali per il successo nell'economia di oggi: la capacità di creare esperienze di valore, la visione imprenditoriale, la capacità di costruire alleanze, la predisposizione all'auto formazione e alla crescita, la capacità di creare gruppo ed emozioni, la disponibilità al cambiamento, insomma si tratta di un'analisi per i collaboratori, commerciali e manager del nuovo millennio, persone che seppur in silenzio, stanno cambiando lo scenario in cui tutte le nostre imprese si trovano a competere. Il mercato del lavoro è cambiato, l'economia è cambiata. L'HT Beta vuole essere una risposta a tutte queste necessità, la prima analisi che misura le nuove abilità necessarie a competere nell'economia di oggi.   

Grazie a tutte le persone che hanno collaborato al progetto.


Paolo A. Ruggeri

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05/01/2008

Per cominciare bene l’anno diversi imprenditori, manager e consulenti hanno preso parte alle giornate di formazione dell’Executive Training Club del 3 e 4 Gennaio 2008. L’Executive Training Club non costituisce unicamente la scuola di formazione di Mind Consulting ma e' un polo che aggrega e unisce gli imprenditori e manager di alcune tra le piu' dinamiche PMI italiane.


Oltre al progresso di ognuno degli studenti sul proprio programma personalizzato mirato a sviluppare le piene capacita' manageriali, numerosi sono stati gli spunti forniti dai relatori di queste due speciali giornate di formazione e condivisione di ricette vincenti per la gestione della PMI.


Nel pomeriggio della prima giornata Emiliano Coppetta di Mind Consulting spiega come sia possibile incrementare le vendite in ogni territorio mettendo in campo a livello locale una politica tesa a sviluppare alleanze. Coppetta non si limita alla teoria ma illustra un caso pratico, quello di Mind Consulting Toscana che tramite alleanze con associazioni e clienti, e' riuscita a sviluppare un ottimo business anche in una provincia come quella di Grosseto, che per numero di imprese non e' certo una delle zone piu' sviluppate di Italia. Coppetta sottolinea quanto sia importante creare relazioni di qualita' con la clientela, non limitarsi a vender loro un prodotto o un servizio, ma coinvolgerle in un progetto; quanto sia importante aiutare le associazioni di categoria a rivitalizzarsi ed il ruolo vitale che gioca il fatto di aiutare i propri clienti a sviluppare business tra di loro.


In seguito Cesidio Verdecchia affronta il tema dell’entusiasmo. Verdecchia sottolinea che, per quanto sia importante trovare le strade e gli approcci manageriali giusti, nessuna di queste cose funzionera' se non e' supportata da un autentico entusiasmo, dal fatto che quanto stai facendo non e' unicamente un lavoro, ma qualcosa in piu' che svolgi con autentica passione.


Nella seconda giornata Paolo Ruggeri tiene un breve workshop con esercitazioni pratiche sui fattori che accendono la motivazione e l’entusiasmo dei collaboratori di un’azienda. Approfondisce anche tematiche quali l’attirare persone di valore nella propria azienda, le strategie e gli atteggiamenti che usano i dipendenti migliori per costruirsi una carriera di successo all’interno di un’impresa e i comportamenti motivanti e demotivanti del leader.


Interviene poi Giorgio Nicastro di Mind Consulting che spiega il meccanismo tramite il quale le persone finiscono con l’ottenere i risultati mediocri di sempre anche in situazioni diverse. “Dipende dal fatto che non applichi la causativita' – spiega Nicastro – cioe' non osservi veramente a come sei stato tu a determinare una data situazione e finisci quindi con il pensare che in una situazione diversa, otterrai risultati diversi. Il risultato netto e' che la tua vita e la tua carriera finiscono al palo…”. Nicastro quindi sprona ogni persona in aula a “scegliere la strada che li obblighi a diventare migliori, a sviluppare le proprie abilita'”.


Le due giornate dense di spunti ed esercitazioni si concludono con una riunione congiunta tra i consulenti Mind Consulting ed il personale e i clienti di Executive Training Club. In teleconferenza da Roma interviene il celebre conduttore e giornalista Maurizio Costanzo che illustra il progetto di comunicazione che assieme a Mind Consulting ha ideato per le piccole e medie imprese italiane. Durante la conferenza, Costanzo elogia i consulenti e i clienti del gruppo Mind Consulting per la passione, l’entusiasmo e fantasia che ha riscontrato in ognuno di loro. Intervista in diretta anche diversi consulenti e clienti, tra i quali Emanuele de Biasio di Eurobevande Spa e Moira Formenti della Formenti Trasporti stimolandoli a continuare a crescere e a prestare attenzione alla creativita' e fantasia nella comunicazione.


Non solo formazione e know how manageriale quindi, ma due giornate ricche di spunti, motivazione ed entusiasmo, un incontro tra diversi dei protagonisti che compongono il tessuto dinamico delle PMI italiane, tutte aziende che hanno incrementi a due cifre del fatturato e che, cio' nonostante non si rassegnano a sedersi, ma continuano a migliorare e a sviluppare le proprie imprese.


In allegato un breve sommario ed alcuni esercizi del workshop tenuto da Paolo Ruggeri nel corso della seconda giornata. Le prossime giornate di formazione dell’Executive Training Club si terranno a Bologna nei giorni 29 e 30 Gennaio 2008.



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05/01/2008

Alcuni amici mi hanno chiesto perche' nei prossimi mesi non sono molti i corsi pubblici che ho in programma. 

La ragione e' che recentemente ho iniziato a concentrare molti dei miei sforzi ed attività su un progetto nuovo, quello di raccogliere e rendere disponibile tutta la conoscenza pratica nella gestione di una PMI, non tanto quella sviluppata nei centri del sapere tradizionali, quanto quella sudata sul campo da migliaia di imprenditori e collaboratori di successo nelle piccole e medie imprese. 

Ritengo che ancora oggi molti, troppi, imprenditori che gestiscono una piccola e media impresa, si trovino a dover “re-inventare la ruota”, cioe' a dover riscoprire quello che gia' altri loro colleghi sanno, da come si imposta un buon controllo di gestione in una PMI, a come si costruisce una rete vendita, ai sistemi di organizzazione ed incentivazione migliori, ecc, ecc..  

Esistono certamente numerosi testi e manuali al riguardo, ma da quello che ho potuto sperimentare come imprenditore di successo, uno deve cercarsi le risposte un po’ qui e un po’ la', senza che esista un luogo che contenga o metta a disposizione la maggior parte delle stesse… 

Spinto un po’ anche dal “richiamo della foresta”, cioe' il desiderio che ogni imprenditore di successo ha di cimentarsi in nuovi progetti e nuove sfide, mi sono preso carico dell’Executive Training Club, la scuola di formazione interna Mind Consulting ed ho cambiato la sua missione per renderla un luogo che raccolga e metta a disposizione di ogni imprenditore e manager tutto il meglio delle azioni vincenti nella gestione di una PMI.  

Il mio sogno e' rendere disponibile a tutti, ad un costo accessibile, la tecnologia che porta un individuo o un’azienda alla prosperità. La cosa fantastica che sto sperimentando all’interno dell’Executive Training Club e' che se unisci gli imprenditori delle PMI e li coinvolgi in un progetto, queste persone profondono un’energia ed un entusiasmo fuori dal comune. Inoltre chi gia' ha costruito un’impresa di successo spesso e' il miglior formatore possibile.  

Perche' continuare ad affrontare il mercato da soli – mi chiedo – quando l’alleanza tra noi imprenditori di Piccole e Medie Imprese, potrebbe davvero creare un sapere ed una forza che rivoluziona il mercato? 

Il progetto, anche se ha Mind Consulting come uno degli sponsor di riferimento, e' aperto a tutti gli imprenditori e collaboratori di impresa che ne condividano i valori: l’etica, il valore dell’intangibile, le emozioni, lo scambio in eccesso, la cura e l’attenzione per il cliente, la motivazione, il desiderio di restituire alla societa' una parte di tutto quello che abbiamo ottenuto. Anche se stiamo lavorando alacremente, abbiamo ancora bisogno di molte cose: di formatori, di know how aggiuntivo, di collaboratori e di imprenditori che ci aiutino a impostare il progetto in ogni regione. 

Come ogni progetto istituito dal nostro gruppo prevede la distribuzione di quote azionarie a titolo gratuito alle persone che condividono la missione e ci aiutano ad ottenere risultati.
 

Insomma, faccio meno corsi pubblici perche' mi sono innamorato, di un progetto speciale, di qualcosa che mi fa battere il cuore e fa sì che abbia desiderio di lavorare sempre e, paradossalmente, riesca anche a trovare tanto tempo per la mia famiglia. E’ proprio vero che quando ti innamori sembra che il tempo si dilati e riesci a fare molte piu' cose. 

In allegato troverai alcune informazioni sui servizi che l'Executive Training Club mette a disposizione dei propri clienti. Nel caso, invece, ti interessasse far parte della squadra perché anche tu sei uno che si innamora di grandi progetti, parliamone. C’e' tanto lavoro da fare. 

Paolo A. Ruggeri



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29/12/2007

Se volete comprendere un po' meglio quali saranno le evoluzioni che caratterizzeranno i mercati e la societa' domani, leggete MICROTRENDS di Mark J. Penn, sondaggista e consulente americano che ha aiutato Bill Clinton a vincere due elezioni presidenziali. Nel libro Penn analizza 29 micro tendenze, cioe' nuove abitudini, stili di vita e comportamenti, che stanno influenzando la societa' americana, fornendo anche utili consigli di marketing. Per esperienza diretta i cambiamenti che avvengono in america oggi, nel giro di un decennio tendono ad affermarsi anche nel nostro paese. Il libro, in inglese, e' edito dalla casa editrice Twelve (www.twelvebooks.com). Paolo Ruggeri
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29/12/2007

Sul Giorno del 22 Dicembre 2007, e' apparsa un'intervista a Andrea Castronovo, presidente di BMW Italia. Parlando del brand BMW, Castronovo dice: 

"A noi interessa mantenere volumi da marca premium (il segmento delle auto di lusso), garantire ai concessionari la giusta redditivita' e ai clienti le soddisfazioni dell'acquisto. Sono tre condizioni per mantenere elevato il valore del brand". - Andrea Castronovo, BMW Italia 

Quando si parla di aumentare il valore del brand, la maggior parte delle imprese pensa a come migliorare l'esperienza per i clienti, a migliorare il prodotto, a nuove tecniche o campagne di comunicazione. BMW invece ci stupisce con una strategia la cui semplicita' e' disarmante: clienti e prodotto si', ma se vuoi costruire un brand di valore, devi far guadagnare bene la rete vendita. Alla fine piu' che la campagne televisive o l'immagine del nostro sito internet, sono le persone che sono a contatto con il cliente che ti aiutano a costruire un brand di valore. 
Incentivazione economica e opportunita' di crescita personale motiveranno alla grande i tuoi collaboratori
Paolo Ruggeri 
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17/12/2007

Abbiamo condotto un'analisi approfondita sulle abitudini dei knowledge workers italiani, cioe' di quei collaboratori a piu' alto valore aggiunto, che crescono, che innovano, che creano valore e fidelizzano i clienti. 

Vista la loro importanza per la costruzione di un’impresa di successo, riteniamo che sia molto importante sapere quali sono le loro abitudini quando cercano un nuovo lavoro, che cosa li attrae in un annuncio di ricerca personale, che cosa guardano durante un colloquio di selezione per decidere se andare a lavorare in un’azienda piuttosto che in un’altra, ecc. 

La prima domanda che abbiamo posto a queste persone e' stata la seguente: 

“Fai per un attimo mente locale: quando guardi ad annunci di ricerca personale che cosa cattura maggiormente la tua attenzione?” 

Al primo posto:


UNA VERA OPPORTUNITA’ DI CRESCITA PERSONALE ED ECONOMICA (26,3%) 

Risposte che compongono questa voce includono “se e' specificato che si ha la possibilita' di crescere e di realizzare i propri sogni”, “che non cerchi solamente dei collaboratori ma qualcuno che voglia diventare parte dell’azienda”, “il fatto che prometta la crescita del personale e la sua affermazione”, ecc, ecc. 

I collaboratori piu' promettenti, inoltre, ci fanno notare che offrire una vera opportunita' di crescita personale ed economica non si limita a inserire nell’annuncio qualcosa del tipo: “offresi formazione ed affiancamento” o “ti insegneremo un mestiere”. Da sola, infatti, questa voce di “offresi formazione” emerge come irrilevante per le persone che hanno risposto al sondaggio, non stimola cioe' le persone migliori a rispondere ad un annuncio. 

Le persone piu' promettenti e produttive cercano un’azienda che offra davvero un’opportunita' e, se ci pensi un attimo, emerge un filo conduttore: la PMI dei tempi moderni deve evolversi e passare da “azienda che offre un posto di lavoro” ad “azienda che offre un’opportunita' di autorealizzazione personale ed economica”. E’ solo in questo modo, infatti, che potra' attirare a se' i migliori collaboratori e quindi competere con successo in un’economia ad alto valore aggiunto. Continuando ad offrire solamente posti di lavoro, per quanto questi vengano esaltati nel testo dell’annuncio, l’azienda si ritrovera' ad attirare, appunto, dei semplici collaboratori quando, per competere oggi, avrebbe bisogno di persone votate alla crescita. 

Ci auspichiamo quindi che sulle testate giornalistiche italiane e nei numerosi portali di domanda ed offerta di lavoro compaiano sempre piu' spesso annunci del tipo: “azienda settore bla bla ricerca collaboratori promettenti da rendere soci…” o “cercasi venditore cui in seguito affidare la gestione della nostra piu' grande filiale…”, insomma vere opportunita' di crescita che possano attirare in azienda persone di valore. 

Al secondo posto: 

UN’AZIENDA SOLIDA (AFFERMATA) E VOTATA ALLA CRESCITA (23,6%) 

La solidita' dell’azienda mantiene un certo appeal, ma si fa notare che, da sola, la voce “un’azienda solida ed affermata” riscuote solamente il 13% dei consensi. I candidati piu' promettenti, pur prestando una certa attenzione alla solidita' dell’azienda e alla sua posizione competitiva nel settore in cui opera, sembrano essere particolarmente motivati dagli annunci di un’azienda solida ed affermata solamente quando questa evidenzi che sta perseguendo dei progetti nuovi, che e' desiderosa di crescere, di lanciarsi in nuove sfide, ecc, ecc. 

In sintesi, il mercato del lavoro e' cambiato: non e' piu' sufficiente offrire un posto di lavoro in un’azienda affermata per attirare a se' i candidati migliori. Serve che l’azienda affermata dimostri anche di avere dei progetti bellicosi ed innovativi. E’ solo in questo modo che i candidati migliori hanno la percezione che ci sara' spazio anche per la loro di affermazione. 

In base alle risposte fornite a questa domanda, la scala di attrattivita' di un annuncio per un candidato di valore e' la seguente (da quello che attrae di piu' a quello che attrae di meno): 

a) Il mix migliore per un annuncio sarebbe un’azienda solida, affermata e votata alla crescita che offre anche una vera opportunita' di crescita personale ed economica. 
b) Al secondo posto ci sarebbe un’azienda, anche sconosciuta, che offre una vera opportunita' di crescita personale ed economica. 
c) Al terzo posto ci sarebbe un’azienda solida ed affermata e votata alla crescita, che riscuoterebbe risposte anche se non offrisse opportunita' di crescita particolari. 
d) Al quarto posto ci sarebbe un’azienda solida ed affermata che cerca personale senza offrire opportunita' di rilievo. 

Dopo queste due voci, le cose che maggiormente attraggono in un annuncio di ricerca personale sono: 
- La posizione ricercata, il tipo di lavoro da fare (13,1%) 
- Le caratteristiche professionali e umane richieste (13 %) 
- Lo stile e la grafica della comunicazione (13%) 
- La ricerca di una figura professionale nuova o di una posizione speciale (8%) 
- Altro (2,6%) 

La grafica dell’annuncio, come e' scritto il testo, come viene chiamata la posizione che si sta ricercando, sono tutte voci di fatto IRRILEVANTI per i candidati migliori: non attirano la loro attenzione o lo fanno in minima parte. 

Piuttosto che far scrivere il tuo annuncio alla Armando Testa, lavora su quello che la tua azienda offre davvero e vedrai che i talenti cominceranno a presentarsi. 

Paolo Ruggeri

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