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17/12/2007

Per ottenere i risultati di questa sezione abbiamo chiesto ai “top performer” all’interno delle piccole e medie imprese italiane uali fossero le loro ricette vincenti per crescere in azienda.


Riteniamo i dati emersi molto interessanti. Infatti forniscono gli elementi che, a nostro avviso, dovrebbero costituire la spina dorsale di qualsiasi buon programma di formazione e miglioramento aziendale. Utilizzando i risultati che seguono, qualsiasi imprenditore potrebbe tenere giornate di formazione ai propri collaboratori ottenendo risultati piu' che soddisfacenti in termini di crescita delle persone e del gruppo di lavoro.


In primo luogo abbiamo analizzato le caratteristiche personali dei collaboratori che crescevano in azienda. (Nota Bene: tutte le domande di questa sezione sono state poste a collaboratori che erano cresciuti in azienda e stavano occupando posizioni di responsabilita'):


Quali sono le caratteristiche personali che un collaboratore d’azienda deve avere al fine di crescere e di avere opportunita' nell’azienda dove lavora? 

Al primo posto: 

DESIDERIO DI CRESCERE COME PERSONA, DI IMPARARE E DI CAMBIARE PERSONALMENTE (21,3%) 

Il collaboratore che cresce nella PMI italiana ha innanzi tutto il desiderio di migliorarsi personalmente, ha voglia di crescere, di imparare, ha curiosita' ed apertura nei confronti delle idee nuove. 
Considera l’azienda non come un luogo di lavoro, ma come un momento di crescita personale. Nel momento in cui perdi il desiderio di migliorarti come persona, di imparare cose nuove, di diventare piu' capace, smetti di crescere all’interno dell’impresa dove lavori e ti sembra di non avere piu' opportunita' o sbocchi. Il che e' come dire: il miglioramento personale costante e' alla base della crescita economica in azienda. Nel momento in cui smetti di essere appassionato dal miglioramento e consideri di essere arrivato, la tua carriera all’interno dell’impresa si insabbia. 

Cio' e' da attribuire, almeno in parte, ad una delle sfaccettature dell’individuo davvero motivato: la motivazione personale avviene quando abbiamo l’idea che da li' a poco impareremo tante cose nuove ed importanti. Quando invece sviluppiamo l’idea che non ci sono piu' cose importanti da sapere e da conoscere o che non c’e' possibilita' di imparare tante cose nuove e fantastiche a breve, il nostro livello di motivazione cala. 

Al secondo posto, i collaboratori vincenti indicano: 

LA DISPONIBILITA’ AD ASSUMERSI DELLE RESPONSABILITA’ ED A FARE SACRIFICI PERSONALI (14,6%) 

In azienda crescono quei collaboratori che sono disposti ad assumersi delle responsabilita', a dire al proprio responsabile: “Capo, lascia stare. Di questa cosa da oggi in poi voglio occuparmene io”. Queste persone permettono all’imprenditore di delegare e di potersi quindi dedicare alle attivita' veramente importanti per lo sviluppo dell’azienda. Diventano quindi le colonne cui l’imprenditore gioco forza e' costretto a delegare potere ed opportunita' economiche. 

Un’altra cosa che i collaboratori vincenti sottolineano all’interno di questa risposta e' il fatto che l’assunzione di responsabilita' non puo' davvero avvenire se non c’e' una disponibilita' a fare sacrifici sul piano personale. Infatti numerosi sono i collaboratori che in risposta a questa domanda forniscono cose quali: “perseguire gli obiettivi aziendali, sacrificando a volte quelli personali”, “disponibilita'”, “disposto a sacrificarsi oggi per un futuro migliore”, “predisposizione al duro lavoro”, ecc. 

Al terzo posto: 

AVERE AMBIZIONE, SOGNI, OBIETTIVI (13,6%) 

Fondamentale per la crescita del collaboratore non pare essere una meta di largo respiro (anch’essa importante, ma piu' per la vita, e non necessariamente per la crescita individuale all’interno di un’impresa). Le mete che i collaboratori migliori si pongono, infatti, sono generalmente obiettivi ambiziosi di crescita da qui ai prossimi dodici mesi. Essi profondono verso tali obiettivi e mete una notevole quantita' di impegno, ambizione, determinazione unita ad una grande disponibilita' a fare sacrifici nella loro vita personale. 

Questo punto e' rinforzato dal fatto che, quando viene chiesto loro quali sono le loro principali regole del successo, la risposta in assoluto piu' fornita e' “un vero desiderio di crescere affermarsi e vincere” (16%), seguito a ruota dalla “disponibilita' a fare sacrifici” (11%). Vediamo dunque che il nostro manager dopo aver creato un ambiente adatto alla crescita (imprenditore come modello, coinvolgimento nel sogno o progetto aziendale, buone relazioni con i collaboratori ed incentivazione economica), dovrebbe stimolare i propri uomini a stabilire obiettivi ambiziosi da raggiungere nel breve-medio termine e far si' che questi si impegnino per realizzarli. 

Al quarto posto: 

CREDERE NELL’AZIENDA E NEL TITOLARE: SPOSARE IL SOGNO ED I VALORI (12,3%) 

Questa voce si compone di risposte quali “avere lo stesso obiettivo del titolare”, “sposare e condividere i valori dell’azienda”, “credere nell’azienda e nei sogni della direzione”, ecc. E’ evidente che questa convinzione o fiducia nell’azienda potrebbe vacillare in momenti nei quali la direzione non dia prova di grandi performance o, peggio ancora, mostri essa stessa di essere in confusione per quel che riguarda valori ed obiettivi. Situazioni queste che, per quanto l’azienda possa essere ben gestita, comunque di tanto in tanto avvengono. 

Ebbene, i collaboratori che piu' riescono a crescere in un’impresa, sono quelli che, a dispetto di tutto quello che e' avvenuto, riescono a mantenere o ripristinare rapidamente la loro fiducia nel leader o negli obiettivi dell’impresa. Per contro, quelli che rimangono in azienda pur non avendo piu' questa fiducia, da li' in poi non riescono piu' a crescere. 

Condizione essenziale per crescere in ogni impresa ed avere quindi opportunita' economiche è il fatto di essere davvero un membro del gruppo, far proprie le mete ed i valori dell’impresa e non limitarsi ad essere un semplice prestatore d’opera. 

Altre risposte fornite alla domanda, in ordine di importanza: 

-Avere un atteggiamento allegro, positivo e che mette gli altri a proprio agio (12,3%) 
-La capacita' di proporre se stessi e lanciarsi nelle opportunita' (9%) 
-Amare quello che si fa (7,8%) 
-Sincerita' ed onesta' (3,4%) 
-Altre risposte miscellanee (10,1%) 

Una riflessione piu' approfondita su tutte le risposte fornite a questa domanda ci fa comprendere che un collaboratore d’impresa potrebbe essere una bravissima persona (sincerita' ed onesta'), amare il lavoro che fa ed avere anche un atteggiamento allegro, positivo e disponibile con i colleghi, ma cio', per quanto estremamente positivo, comunque non lo portera' a crescere e ad avere opportunita' economiche in azienda. 

Egli crescera' in azienda solamente nel momento in cui mettera' in gioco se stesso per cambiare e migliorare, si assumera' delle responsabilita' rischiando anche di fare brutte figure e diventando un punto di riferimento per gli altri a costo di qualsiasi sacrificio personale. Il tutto mettendo in campo una notevole quantita' di ambizione. 


La domanda “Elenca quelle che, secondo te, sono le cinque regole fondamentali per avere successo in azienda” sostanzialmente conferma i risultati di cui sopra. Si ha successo come collaboratore quando “ci si pone una meta e ci si impegna davvero per realizzarla” guidati da “un vero desiderio di crescere, di affermarsi e vincere” e dalla “disponibilita' a fare sacrifici”. Si cresce quando si diventa davvero un membro del gruppo facendo propri gli obiettivi dell’azienda, sposando le idee aziendali, avendo fiducia nel proprio boss e nel gruppo di cui si fa parte. 

Paolo Ruggeri

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16/12/2007

Nei mesi passati abbiamo condotto un'indagine su quello che motiva i collaboratori delle Piccole e Medie Imprese italiane, che cosa accende la loro passione, che tipo di stile di leadership aumenta la loro produttivita', ecc. Per ora posto i risultati in allegato a questo messaggio. Nei prossimi giorni approfondiro' ogni sezione del report che e' allegato in PDF. I risultati sono molto interessanti in quanto forniscono chiare linee di indirizzo per la gestione delle risorse umane della propria impresa. 

Paolo A Ruggeri

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14/12/2007

Nel corso del 2007, la Mind Consulting Italia in collaborazione con un centinaio di aziende clienti ha lanciato un gioco incentivante per tutti i collaboratori delle PMI Italiane. Il progetto richiedeva ad ogni collaboratore desideroso di partecipare di elaborare un progetto per creare valore all’interno della propria impresa di appartenenza; I 40 collaboratori italiani che fossero stati selezionati come i migliori produttori di valore a livello nazionale sarebbero stati premiati con premi in denaro variabili da 1.000 a 3.000 euro lordi. Inoltre i due “campioni nazionali” sarebbero stati premiati con ulteriori 5.000 euro di premio cadauno. 
(Per info visita www.mindconsulting.it/ufficio_stampa/contest-talenti/index.php

Il monte incentivi totale, sponsorizzato per meta' da Mind Consulting Italia e per meta' dalle aziende clienti era di euro 75.600. 

Le premiazioni sono avvenute durante l’evento Mind Consulting Imprenditori a Colori dell’8 e 9 Novembre 2007, alla presenza di Maurizio Costanzo, Tom Peters, e di oltre 1.000 tra imprenditori e manager di PMI Italiane. 

L’iniziativa ha riscosso un grande successo sia dal punto di vista dei collaboratori attivati (diverse centinaia di loro hanno elaborato ed eseguito progetti), sia sotto il punto di vista del valore creato per le imprese: a spanne si potrebbe dire che i 75.600 euro investiti hanno creato un valore che raggiunge quasi i 20.000.000 di euro. Il primo dato inconfutabile che emerge dall’iniziativa e' che il collaboratore italiano risponde in maniera molto favorevole a progetti di incentivazione economica e che spesso il ritorno sul valore investito supera i 200X (per ogni euro investito in un buon sistema di incentivazione economica, l’imprenditore spesso ne ottiene 200 in ritorno, un rendimento che batte anche quelli che danno i mercati asiatici nei momenti di loro maggior rendimento). 

Se vuoi fare soldi come imprenditore, invece che comprarti le azioni della nuova matricola di borsa, investi sulla tua di azienda: lancia un piano di incentivazione economica per i tuoi collaboratori. 

Se lo fai bene ti posso assicurare che i rendimenti che ne avrai supereranno qualsiasi altro investimento economico che tu possa fare. 


Ricorda comunque che un piano di incentivazione del personale di carattere economico non e' sufficiente: esistono altri fattori motivanti: l'opportunita' di crescere come manager, ricevere apprezzamenti per il lavoro svolto...
Paolo Ruggeri
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11/12/2007

Ho deciso di raggruppare in quest’articolo le domande che mi vengono poste da neo imprenditori che si stanno lanciando, per la prima volta, nell’apertura di un’impresa. Per quanto nella maggior parte dei casi, i clienti con i quali interagisco siano aziende che gia' esistono, non nascondo che provo sempre un certo fascino per le vicende di quelle persone coraggiose che hanno deciso di aprire una loro impresa. Forse per me rappresentano una sorta di “richiamo della foresta”, mi ricordano 15 anni fa quando ero alle prese con l’avvio di Mind Consulting ma non solo… spesso riflettere e dar loro consigli aiuta anche me a chiarirmi le idee, a capire quali sono alcune cose che facevo e che poi, ahime', in alcuni casi ho disimparato o ho dimenticato. 

Tutte queste domande meriterebbero a mio avviso una risposta piu' ampia di quello che i miei tempi mi permettono. Le posto qui per ricordarmi che, prima o poi, dovro' dedicarci del tempo e scrivere una vera e propria dispensa per la cosa. Se intanto anche tu vorrai contribuire con la tua, sono sicuro che molti neo imprenditori apprezzeranno i consigli che un veterano come te vorra' dare. Se ci pensi, sono moltissime le cose che noi imprenditori gia' affermati conosciamo e che avremmo pagato oro per conoscere sin dall’inizio. Comincero' postando due domande, poi via via ne aggiungero' altre: 

1) COME FA UN IMPRENDITORE CHE HA APPENA COMINCIATO LA SUA IMPRESA A COSTRUIRSI UNA RETE VENDITA? 

La risposta che ho fornito: Prima di cominciare a mettere annunci, ecc. devi assicurarti che almeno uno dei soci dell’azienda (meglio sarebbe che fossi tu) sia bravo a vendere il prodotto o servizio che tratti, altrimenti, a meno che tu non abbia un colpo di fortuna (decisamente improbabile), anche mettendo annunci non riuscirai ad inserire e far vincere nessuno come venditore. Uno dei soci dell’azienda (o in mancanza di altri soci, lo devi fare tu) si deve specializzare nella vendita e riuscire lui a vendere con successo il tuo prodotto/servizio. Fagli fare esperienza, fagli frequentare corsi di vendita. Quando questa persona ha raggiunto almeno dei discreti risultati di vendita, allora potrai riuscire ad inserire dei venditori in quanto sarai in grado di fornir loro un sistema di lavoro che HA GIA’ FUNZIONATO. In mancanza di questo risultato, sperare che mettendo annunci si materializzi qualcuno che viene da te a salvare il commerciale della tua azienda per un 10, un 15 o un 25% di provvigione, e' davvero speranzoso, ma difficilmente realizzabile nella pratica. Sporcati le mani tu, poi quando riesci tu ad ottenere risultati, cerca altri cui, a questo punto, offri un’opportunita' vera e propria: seguendo il sistema di lavoro che per te ha gia' funzionato anche loro potranno ambire ad elevati guadagni. 

Un’altra opzione che potresti avere in questa situazione e' quella di cercarti un socio che sia gia' un bravo venditore. Qualche tuo amico che fa il venditore CON SUCCESSO o con discreto successo potrebbe essere tentato dall’avventura imprenditoriale. Molti neo imprenditori seguono questa seconda strada, ma se dovessi percorrerla, fai attenzione a non prendere semplicemente qualcuno che gia' fa il venditore. Prendi qualcuno che fa il venditore CON SUCCESSO. 

2) COME FA IL NEO IMPRENDITORE A PAGARE SE STESSO ALL’INIZIO DELLA SUA AZIENDA? 

Si paga un compenso fisso o uno stipendio? Va avanti con le spese personali ridotte all’osso mentre aspetta che in azienda si materializzino degli utili? 

Le strade possono essere diverse. Comunque, in ogni azienda che ho avviato e gestito, ho sempre preteso che l’azienda pagasse l’imprenditore, anche se poco, ma un ritorno ci deve essere. Alcuni scelgono di pagarsi un compenso fisso (tipo 1,000 euro al mese o di piu', ma non troppo perche' in un vero start up spesso i soldi mancano…), io ho sempre preferito l’idea di una percentuale sul fatturato, tipo il 3, il 5, il 10% dell’incassato va all’imprenditore che la gestisce o la avvia. In questo modo a) anche quando l’azienda dovesse avere tante spese, tu comunque qualcosa dall’azienda la tiri fuori (sei a tutti gli effetti come un fornitore o un commerciale), b) sei motivato a vendere, produrre ed incassare soldi perche' sai che quando i soldi arriveranno, anche tu inizierai subito a guadagnare. Se scegli questa via di destinare una percentuale dell’incassato al tuo compenso come neo imprenditore, sappi che il fatto che tu non paghi questa percentuale “perche' questo mese ci sono state troppe spese” non va bene, va bene semmai che tu la abbassi (del tipo: l’azienda adesso e' cresciuta e ha molte piu' spese e quindi e' giusto che io “limi” le mie percentuali) , ma ANCHE UNO START UP DEVE PRODURRE DENARO PER L’IMPRENDITORE. Non e' una questione di avarizia (all’inizio non e' che girino poi tanti soldi), e' invece una questione che LO START UP SENZA L’IMPRENDITORE MUORE. Se ti rendi conto che stai lavorando per niente, anche i migliori propositi o sogni, prima o poi svaniranno e cosi' anche l’azienda. Prenditi cura di te stesso. 

Un’altra cosa che potresti fare con tutti i soci dello start up e con te stesso e' pagare a te stesso le provvigioni di vendita. Del tipo: “Cari soci, chi tra noi fa un contratto con un cliente, si becca la provvigione del x%, come se fosse un venditore”. In questo modo motivi i soci e anche te stesso a produrre e guadagnare. Con l’espansione e la crescita dell’azienda, i sistemi di compenso dei manager o imprenditori diventano un pochettino piu' strutturati, ma intanto un’azienda ce l’hai e da li', sinceramente e' tutto piu' facile (o piu' difficile, a seconda dei punti di vista…). 

Queste sono le mie risposte, buttate giu' in fretta e furia e che sicuramente mi riprometto di approfondire meglio in futuro. Casomai alcuni neo imprenditori potrebbero voler conoscere anche le vostre. Man mano che mi vengono poste altre domande, le elenchero' qui sotto. Poi un giorno, con un po’ piu' di tempo, tornero' su ognuna di esse cosi' da approfondirla. E le vostre risposte a queste domande? Paolo
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06/12/2007

Come saprete, abbiamo fatto compilare a tutti i vincitori del contest dei sondaggi molto approfonditi e sto dedicandomi a tabulare le risposte cosi' da avere maggiori spunti circa il comportamento dei knowledge worker e dei collaboratori che creano valore. 

Come parte della ricerca, abbiamo chiesto loro che cosa li colpiva o che cosa guardavano in un annuncio di ricerca personale e anche che cosa cercavano in un'azienda, in fase di colloquio, per decidere se quella fosse o meno una buona azienda nella quale lavorare.  In estrema sintesi: 

A) UN ANNUNCIO LI COLPISCE QUANDO CONTIENE UNA VERA OPPORTUNITA' DI CRESCITA PERSONALE ED ECONOMICA
 

Attenti che non e' sufficiente parlare del fatto che offri formazione (da sola questa voce, infatti, e' irrilevante per i candidati), vogliono invece una realistica opportunita' di crescita economica. 

Al secondo posto, combinando due dati si puo' mettere UN'AZIENDA SOLIDA E VOTATA ALLA CRESCITA Il resto: cioe' il lavoro da fare, il fatto che sia offerta una posizione nuova, lo stile e la grafica della comunicazione, sono tutte secondarie per avere una risposta da candidati di valore. 

B) LE PERSONE, in fase di colloquio, SCELGONO DI ACCETTARE IL LAVORO IN UN'AZIENDA QUANDO PERCEPISCONO CHE IN QUELLA AZIENDA ESISTA DAVVERO LO SPAZIO PER CRESCERE ECONOMICAMENTE E COME PROFESSIONISTA. 

Ancora una volta la formazione da sola, non motiva anche se potrebbe avere appeal su alcuni. Nota che e' importante che, in fase di colloquio, il candidato percepisca che in quell'azienda ci sia LO SPAZIO per crescere e per guadagnare di piu'. 

Al secondo posto mettono UN'AZIENDA CHE ABBIA DEI SOGNI, DELLE SFIDE, DEI PROGETTI (fattore questo, comunque rilevante). 

Al terzo UN AMBIENTE NEL QUALE UMANAMENTE MI SENTA BENE (rilevante anch'esso) 
-- 

In conclusione: per assumere gente tosta, BISOGNA FARE UN'EFFETTIVA PROPOSTA DI CRESCITA ( intesa come miglioramento personale e come crescita professionale) O, come dice Andrea Condello, CREARE L'OPPORTUNITA' VERA E PROPRIA: mettere sul campo un'effettiva proposta imprenditoriale, ecc, ecc. Spero che i dati di cui sopra vi siano utili. Nei prossimi giorni, vi forniro' anche tutti gli altri che, vi assicuro, sono interessantissimi. 

Un saluto Paolo

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05/12/2007

Mi sono riguardato tutti i miei appunti dell'evento Mind Consulting imprenditori a colori del 8 e 9 Novembre 2007 e ho cercato di mettere ordine nelle idee, al fine di cogliere i messaggi piu' importanti lanciati durante l'evento, da Tom Peters, a Maurizio Costanzo, a quello che hanno detto i vincitori del contest, ecc, ecc. 

La miglior definizione che riesco a dare della cosa e': uno sguardo alla PMI del futuro. 

Allego il file PDF con le mie riflessioni e diversi degli spunti che sono stato in grado di cogliere. 

Paolo Ruggeri  

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02/12/2007

In allegato troverete le diapositive relative alla presentazione tenuta presso l'executive training club di Bologna Martedi' 27 Novembre.

In tali diapositive fornisco alcuni spunti circa quello che i dipendenti e collaboratori delle aziende richiedono dai propri capi al fine di fare la differenza e raggiungere grandi risultati.


Nei giorni 27 e 28 degne di nota anche le presentazioni di Pierangelo Maren della Novaltec circa l'incentivazione economica di collaboratori e dipendenti: come il giusto processo di incentivazione economica puo' contribuire a creare un vero gruppo; e la presentazione della Valente Pali: come risanare e ri impostare una media azienda per rilanciarla e portarla all'utile. Entrambi interventi notevoli e sui quali ho a mia volta preso molti appunti.


Ricorda:motiva i tuoi collaboratori, coinvolgili, segui il loro percorso di crescita, fai crescere nuovi leader in azienda, e' dal loro successo che dipendera' il tuo

Paolo Ruggeri

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24/11/2007

Alcuni mesi fa ho svolto un lavoro per un'azienda cliente che mi ha chiesto di formare dei responsabili di nuova nomina che non avevano mai gestito persone prima di allora.

Ho quindi preparato una dispensa piuttosto esaustiva sul ruolo di responsabile che allego a questo articolo.

L'utilizzo migliore che abbia trovato per la dispensa e':
a) Farla studiare alla persona
b) Far si' che la persona lavori un paio di settimane(si sporchi le mani)
c) Ristudiare la dispensa assieme alla persona, chiarendo con lei le cose che potrebbe non aver capito o che ancora non sta facendo.
d) Far lavorare la persona ancora per un paio di settimane
e) Vedere con la persona che cosa ancora non riesce a fare.

Operando cosi' sono riuscito in abbastanza poco tempo a costruire un'operativita' dei responsabili tutto sommato buona.

La dispensa e' comunque piacevole da leggere e piuttosto semplice. Commenti e suggerimenti, come al solito, sono benvenuti.

Ovvio che se, dopo che hai fatto studiare la dispensa alla persone, poi le fai fare anche il Corso Leadership Base di Mind Consulting, otterresti un buon risultato.

Buon Lavoro

Paolo Ruggeri

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24/11/2007

In allegato a questo file troverete le diapositive del mio intervento all'Evento Mind Consulting Imprenditori a Colori dell' 8 e 9 Novembre 2007.

L'intervento si basa sul fatto che, proprio perchè viviamo in un mondo soggetto a grandi cambiamenti, non dobbiamo dimenticarci dei fondamenti della gestione di impresa.

Paolo

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24/11/2007

In un recente convegno ho presentato lo spezzone tradotto in italiano di un filmato di Steve Jobs di Apple che si rivolgeva agli studenti di Stanford. Nel filmato che e' davvero notevole, Jobs spiega agli studenti alcuni fondamenti del successo e il fatto che essi devono amare il proprio lavoro.

Per ragioni di spazio non riesco a postare il filmato su questo blog, ma ho provveduto a postarlo per download al seguente link :

http://www.megaupload.com/it/?d=895T273A

Quando arrivi sulla schermata di MegaUpload, dovrai immettere le tre lettere segnalate da megaupload nello spazio apposito, poi pigiare "download"; Ti si aprirà quindi una finestra che ti consente di scegliere tra il download con modalità "premium" (a pagamento) e il download gratuito. Per fare il download gratuito dovrai aspettare 45 secondi, passati i quali dovrai pigiare su "download gratuito". L'unica differenza tra il download gratuito e quello a pagamento è che megaupload, per quello gratuito ti fa aspettare 45 secondi. Una volta trascorsi i 45 secondi (che il sito di megaupload ti segnala), pigia quindi su "download gratuito", salva il file, ecc, ecc.   

Il filmato che ho tradotto e postato dura circa sei sette minuti. Il filmato dell'intera presentazione di Steve Jobs a Stanford dura invece circa 15 minuti ma è disponibile solamente in inglese su youtube. 

Vi garantisco che se usate lo spezzone che ho postato in una riunione o convention aziendale otterrete un impatto notevole. Se non riuscite a fare il download, postate un commento così che possa risolvere la cosa.

Paolo Ruggeri 
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24/11/2007

Qui trovate le diapositive del mio recente intervento presso la Associazione Industriali di Sassari circa Leadership ed Entusiasmo.
Nel pomeriggio, assieme al socio Mind Consulting responsabile per Lazio e Sardegna, Dott. Fabrizio Ciciani, abbiamo intavolato un'interessante discussione con i partecipanti circa le azioni pratiche da fare:

1) Ottenere accordo al vertice tra i soci dell'azienda. La mancanza di accordo al vertice tra i soci o i dirigenti piu' elevati, uccide piu' PMI dei cinesi...

2) Far si' che il titolare dell'azienda elabori una meta a tre-cinque anni che includa il successo tangibile ed economico dei propri collaboratori, per cominciare almeno quelli sui quali vuole puntare per costruirsi una prima linea di responsabili cui cominciare a delegare.

3) Condividere con i collaboratori, la meta ed i progetti dell'azienda tramite riunioni periodiche entusiasmanti. In una piccola impresa, questa riunione dovrebbe essere tenuta almeno una volta al mese e durare una mezza giornata. Nei sondaggi citati all'interno delle slide si evidenzia in modo drammatico che cosa succede quanto il titolare della PMI smette di coinvolgere e spiegare su base regolare i piani e i progetti dell'azienda.

4) Il titolare della PMI si deve rendere conto (vedi slide) che la sua leadership in larga misura dipende dalla qualita' delle relazioni che riesce a costruire e mantenere con i collaboratori. Vai a parlare con le persone! E soprattutto, ASCOLTA.

5) Crea dei sistemi incentivanti che spieghino al collaboratore che cosa deve fare per guadagnare di piu'. Ricordati che puoi dar via anche il 50% di quello che non guadagni se qualcuno ti aiuta a guadagnarlo. Coinvolgi e motiva i collaboratori nel successo economico dell'impresa.

6) Ricordati che, come dice Tom Peters, ognuno di noi manager ed imprenditori effettua due scelte di promozione all'anno. E' dalla correttezza di queste scelte che dipendera' una gran parte del successo futuro delle nostre imprese.

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Un ringraziamento particolare a tutti i partecipanti per l'accoglienza riservata che e' stata davvero calorosa, alla Sarda Leasing SpA per il sostegno all'iniziativa, alla Libreria Internazionale Koine' e all'Associazione degli Industriali di Sassari.

Paolo Ruggeri

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23/11/2007

Ho creato questo blog perché trovare le informazioni che ti servono per gestire la tua impresa, incrementare gli utili, motivare il personale o quando devi tenere una presentazione aziendale è difficile, anche nel mondo di internet. La maggior parte dei siti ti offrono pubblicità e qui e là qualche cosa di utile, TROPPO POCO A MIO AVVISO. Se ognuno di noi condividesse la conoscenza che ha accumulato e che accumula tutti i giorni, creeremmo in poco tempo una ricchezza straordinaria per tutti.

Questo blog è stato creato per mettere on line i miei pensieri, i progetti sui quali sto lavorando, le mie diapositive, i miei articoli, di modo che questi possano essere condivisi con le persone che mi aiutano o con le persone cui questi possono essere utili. 

Il mio non è un blog di PR, è un blog di lavoro. Contiene riflessioni, spunti, presentazioni, azioni pratiche che servono a qualcuno. A volte contiene informazioni su ricerche che non sono state ancora completate, ma che ho ritenuto che potessero comunque essere utili. 

Puoi prendere tutti i materiali che vuoi dal blog ed usarli per preparare/ integrare tue presentazioni, per il tuo sito, ecc. Se posti sul tuo sito qualcosa preso dal mio blog, ti chiedo solamente il favore di mettere un link all'articolo originale. Fatto questo, tutto il resto è gratis.

Non sempre ho il tempo di rispondere ai commenti, ma sappi che li leggo tutti e tutti i consigli che mi vorrai dare mi sono utili. Commenti ostili, fatti con linguaggio improprio, che mancano di rispetto alle persone o che vanno off topic verranno rimossi. Su questo blog si parla di marketing, gestione di impresa, vendite, incentivazione, selezione del personale, economia, futuro dell'economia, motivazione, gestione finanziaria, utili, insomma di business e di vita. 

Ho preparato nel blog un articolo speciale che si chiama LE DOMANDE PER LE QUALI VA ANCORA SCRITTA UNA RISPOSTA, dedicato alle domande fatte dai giovani imprenditori che hanno appena aperto la loro impresa. L'intento di quell'articolo è ricordarmi le cose che devo scrivere sotto forma di manuali, di modo da fornire ad ogni nuovo imprenditore la conoscenza che gli serve per gestire la sua impresa. In quell'articolo non troverete le risposte, ma solamente le domande. Sono domande alle quali rispondo sempre, ma che a mio avviso richiederebbero una vera e propria dispensa. Mi appunto lì tutte le domande e poi, non appena ho un po' di tempo, dedico delle ore a scrivere la risposta che poi pubblico nel sito. Se vuoi contribuire con la tua di risposta, sei il benvenuto.
 
Spero che su questo blog tu possa trovare qualcosa di utile. 

Un saluto 

Paolo Ruggeri
 

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