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14/11/2016

Dal 2012 al 2015 il pil italiano è rimasto pressochè stabile eppure il numero di milionari in Italia è aumentato del 25%. Nel 2012 erano 176.000 e nel 2015 sono diventati 225.000. Molti di questi sono imprenditori come te. Oggi è necessario mettere in campo delle azioni che faranno prosperare gli imprenditori anche nel futuro.

Spesso, quando si parla di azioni che conducono alla ricchezza, vengono fuori dei luoghi comuni che portano fuori strada. Molti ad esempio dicono che per essere ricchi bisogna metterci passione. Si ok, la passione. E’ la voglia, la fame, per essere ricchi bisogna volerlo davvero fortemente. Molti dicono che per avere una grande azienda che produce grande ricchezza devi avere una vision chiara e poi assumere le persone giuste. Prima il CHI e poi il COSA, insomma. Anche questo è inesatto.

Proviamo ad immaginarci questo scenario: Due amici decidono di aprire un’azienda… si scambiano due battute e poi si lasciano dicendo “Non sappiamo cosa faremo, ma fonderemo un’azienda insieme”.

Dove possono andare due persone che ragionano così? In realtà, la risposta sembra scontata ma non lo è. Questa non è una scena immaginata, ma la vera storia di HP.

L’imprenditore nei prossimi anni deve innovare su quattro punti principali:


1) PRIMA CHI E POI CHE COSA

Gli imprenditori di successo decidono prima “Chi” e poi il “che cosa”.

Prima “chi”: Fai salire le persone giuste sull’autobus, costruisci un grande team di management. Poi che cosa: Una volta che hai le persone giuste cerchi di capire la strada per la grandezza.

I grandi imprenditori hanno capito che l’abilità principe di una grande azienda è quella di saper attirare e mantenere al suo interno le persone giuste. Le persone giuste sono quelle che si emozionano davanti ai nuovi progetti.

Le persone giuste sono quelle che vogliono essere parte di qualcosa di grande. Vogliono anche guadagnare? Si, certo, ma sono attratte dai soldi solo in seconda battuta. Non ottenere il comportamento giusto dalle persone sbagliate, ottieni il comportamento giusto dalle persone giuste.

Assumi lentamente: Quando hai un dubbio non assumere, continua a cercare.

Quando senti che è il momento di fare un cambiamento all’interno dell’organizzazione, agisci.  Hai in azienda una persona su cui riservi qualche dubbio. Chiediti sinceramente: se potessi tornare indietro, assumeresti di nuovo quella persona? Ti sentiresti sollevato se se ne andasse? Se la risposta è si, devi liberarti di quella persona. Se è dannosa per te e per la tua azienda devi liberartene. Non conta quanto ti costerà OGGI. Perché se non lo fa DOMANI ti costerà molto, molto di più!

La domanda che devi farti quindi è: Chi sono le persone con le quali vorresti davvero lavorare?

2) PRODOTTO

A volte si crede che sia sufficiente creare un prodotto straordinario. E’ fondamentale, ovvio, ma non basta.

a) DEMOGRAFIA: In primo luogo devi conoscere la demografia. Che tipo di persone vivono nel paese in cui voglio operare? Cosa serve a queste persone?

b) SONDAGGI: Devi fare dei sondaggi e cercare di capire cosa vogliono le persone. Cosa vogliono ottenere i clienti che tu potresti offrire? Per scoprirlo devi chiederglielo.

c) SOCIAL NETWORK: Non basta pubblicare la foto di una pizza per convincere qualcuno a comprarla. Devi lavorare sui social raccontando storie e trasmettendo emozioni.

d) TECNOLOGIA: Il tuo settore, qualsiasi esso sia, verrà fortemente influenzato dall’impatto della tecnologia, 10 anni fa non esisteva neanche facebook. Non esisteva tripadvisor, non esistevano le app e gli smartphone. Le nostre abitudini sono state stravolte dalla tecnologia. Nei prossimi 5 anni questo cambiamento sarà ancora più rapido. Devi adeguarti, o meglio, devi anticipare i cambiamenti.

3) SOLDI

Investi nel modo giusto. Trova delle opportunità per ottenere entrate passive. “Entrata passiva” è una fonte di guadagno che ti produce utile senza che tu debba effettivamente lavorarci sopra. Imposti una cosa e poi questa “lavora per te”. Ad esempio: scrivi un libro e lo fai pubblicare da una casa editrice.

Hai impiegato 2 mesi per scrivere il testo ma adesso della vendita e della promozione si occupa la casa editrice. E ogni volume che vende tu ti intaschi una piccola percentuale. Tu come imprenditore dovresti cercare di costruire un’azienda che funziona da sé. La imposti e poi lei lavora in autonomia. Il franchising è una delle strade verso la prosperità. Fare impresa oggi è difficile e il franchising è una strada che ti permette di reclutare nuovi imprenditori nella tua organizzazione ogni mese.

4) MANAGER

L’imprenditore deve gestire una singola area dell’azienda e non più aree contemporaneamente. L’imprenditore deve dirigere e deve trovare dei manager che supervisionino in maniera ottimale le singole aree: amministrazione, produzione, commerciale. Se l’imprenditore inizia a mettersi in mezzo al recupero crediti, alla produzione, insomma, all’operatività, l’azienda si blocca.

Servono anche più donne nel management. Nell’azienda media italiana l’80% dei manager sono uomini. Nel nuovo millennio servono anche e soprattutto le donne, perché le donne hanno maggiori capacità degli uomini di generare emozioni e costruire alleanze. Secondo uno studio, condotto da McKinsey, le società con rappresentanza paritaria nel Consiglio di amministrazione godono di profitti superiori del 56% rispetto alle altre aziende.

L’imprenditore deve sapere come gestire il proprio tempo: non deve concentrarsi sulle attività urgenti ma che generano poco valore oggi , ma devono ritagliarsi del tempo in agenda OGGI, per le attività che faranno una grande differenza domani.

La tua impresa sarà sottoposta a grandi pressioni e a grandi cambiamenti. Hai 5 anni per reinventarti. Anzi, hai 4 anni e 364 giorni. In bocca al lupo.

Paolo Ruggeri

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09/11/2016

Applicato alla coppia e alla famiglia, avere una visione globale significa conoscere ciò che ogni membro desidera. Se tutti conoscono i punti di vista di tutti, sarà molto più coinvolgente ed efficace prendere
decisioni apparentemente banali come fare un viaggio [...]

Il Life Management è prima di tutto una nuova forma di pensiero che nasce dall’esigenza di elevare la qualità della vita, dove per vita si intendono tutte e quattro le aree: persona, coppia, famiglia, business.

La realizzazione del Progetto di Vita singolo e condiviso, ha proprio l’importante compito di farti osservare questo diverso approccio e calartici così tanto da fartelo assorbire fino a diventare un nuovo stile di vita. Allargare il focus a tutti e quattro i livelli della tua vita relazionale, ti rende più consapevole delle scelte quotidiane. In questo modo si trasforma la routine da qualcosa che mediamente si subisce in scelte dove non sei più solo e dove puoi contare su un gioco di squadra [...] 

Il grande cambiamento si realizza nel quotidiano, nel mettere in pratica e superare le normali resistenze di una routine portata avanti per anni. C’è un trucco formidabile che voglio insegnarti e che accelera questo passaggio: parti dal cambiare leggermente le cose che già stai facendo. Puoi farlo attraverso questi punti chiave:

1. Agenda unica.

2. Intelligenza connettiva.

3. Chiarezza ruolo/momento.

4. Tecnologia consapevole.

Per passare all’azione e superare il confine tra teoria e pratica, occorre lasciar andare le vecchie abitudini e adottare il nuovo stile di vita. L’agenda unica è un ottimo strumento di applicazione del Life Management, ti aiuta ad avere una visione globale delle quattro aree (personale, coppia, famiglia, business) e al contempo ti aiuta con un’analisi visiva (uso di colori differenti) del bilanciamento delle stesse.

L’intelligenza connettiva è funzionale nell’abbinamento di più attività di differenti aree. Essa è il segreto di chi riesce a mettere più cose nella propria valigia del tempo. Utilizzarla è solamente questione di apertura mentale e di allenamento.

La chiarezza ruolo/momento è il salvavita dei rapporti affettivi, aiuta a mantenere il giusto atteggiamento relazionale in base al ruolo che stiamo vestendo in quello specifico istante.

La tecnologia può tramutarsi nell’inferno o nel paradiso di una relazione di coppia. L’utilizzo consapevole migliora la produttività ma anche la qualità di vita.

TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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07/11/2016

Ora che OSM ha avviato il proprio ufficio di S. Pietroburgo, sono disponibili per le aziende Italiane soluzioni per aiutarle a avviare un business in Russia.

Sono già diverse le aziende che ci hanno affidato ricerche di mercato e mandati per la commercializzazione dei propri prodotti sul mercato Russo.

Vi invitiamo all'evento gratuito di Verona del 19/1/2017 dove, assieme alla nostra Ceo Russia, Ms Olesia Mikhailova, illustreremo le possibilità ed i vantaggi dell'espansione in questo promettente mercato.

Per informazioni: 

http://www.vendere-russia.it/eventi.html

Paolo Ruggeri 
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28/10/2016

Questa sera ho interagito con una bella platea di imprenditori veneti ed ho parlato dell'imprenditore 2.0. 

Siamo in un momento di forte cambiamento che si trova tra un'epoca e l'altra ed è necessario che ognuno di noi si re-inventi e ripensi il business. 

Le slides della presentazione sono allegate. 

Paolo Ruggeri 

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21/10/2016

Questa sera ho tenuto a un gruppo di imprenditori e professionisti Pugliesi una presentazione circa l'imprenditore 2.0: come cambia l'impresa e che cosa serve fare per reinventarsi. 

Sono fermamente convinto che a causa dell'enorme accelerazione tecnologica che vedremo nei prossimi anni, ogni impresa del nostro Paese abbia 5 anni da oggi per reinventare il proprio modello di business, pena l'estinzione o l'irrilevanza. 

Quattro a mio avviso le aree sulle quali concentrarsi: 

a) People: prima chi e poi che cosa 
b) Product: non è più sufficiente fare un bel prodotto ma bisogna saperlo raccontare in modo social e... trasformarsi in un'azienda tecnologica (software is eating the world)
c) Money: costruire aziende che producano ricchezza anche in nostra assenza. Sfruttare il potenziale del franchising
d) Managers: servono più donne ai livelli alti dell'azienda e serve che il titolare costruisca una struttura manageriale stabile. 

Ricorda: hai cinque anni. Anzi 4 anni 364 giorni. 

Slide allegate 

Ci vediamo a Bari il 19 Novembre per il corso The New Leaders

Paolo Ruggeri 

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18/10/2016

Questo libro è per imprenditori coraggiosi che non si accontentano di ottenere risultati solamente nel business, ma sono anche alla ricerca della formula per creare un equilibrio di successo tra lavoro e vita affettiva.

Il mio nome è Alessandro Vella, sono imprenditore e business coach, fino a cinque anni fa ero il classico guerriero aziendale: la mia agenda era piena di impegni professionali, ottenevo importanti risultati, ma correvo troppo, lavoravo troppo e trascuravo la mia famiglia.

C'è stato un momento della mia vita in cui tutto sembrava perduto: la coppia era saltata per aria, la famiglia si stava disintegrando e anche il business stava seguendo, di conseguenza, questo scenario. Così ho deciso di dare una svolta alla mia vita. In particolare, ho deciso di cercare di affrontare l’eterno conflitto tra vita e lavoro.

Ho passato questi ultimi cinque anni a lottare, studiare e scrivere su come raggiungere un salutare bilanciamento delle aree della nostra vita. Da quel difficilissimo periodo, che siamo riusciti a risollevare nel migliore dei modi, ho imparato molto e compreso tante cose che oggi voglio condividere con te. 

Il Life Management è prima di tutto una nuova forma di pensiero, e poi di azione quotidiana, che nasce dall’esigenza di elevare la qualità della vita, dove per vita si intendono tutte e quattro le aree: persona, coppia, famiglia, business.

Penso che attraverso questo nuovo modo di pensare e di agire si possa trasformare la società. Se siamo in tanti a farlo, se sempre più coppie riescono a prevenire o uscire insieme vincenti da una crisi, se sempre più famiglie imparano ad armonizzare successo nel business e felicità nelle relazioni, allora possiamo trasformare quello che la società odierna definisce come successo (legato solamente a potere e denaro) in una definizione più felice che il successo è una vita ben vissuta.

Per riuscirci è arrivato il momento di gestire la vita e non il tempo!

TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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17/10/2016

Giuseppe Massaiu di Studio Massaiu http://www.studiomassaiu.it/ è uno degli astri nascenti in Italia nel settore odontoiatrico e, sicuramente, il professionista di maggior successo nel nostro Paese per quel che riguarda il marketing e la fidelizzazione del paziente in questo settore. 

Mi fa dunque estremo piacere annunciare che il Dott. Giuseppe Massaiu è entrato nella squadra degli autori Engage e che pubblicherà presto con la nostra casa editrice una serie di testi riguardo al marketing e alla costruzione di una clinica dentistica di successo. 

Qui in anteprima il primo capitolo di Davide Contro Golia, un testo su come presentare piani di cura e ottenere la fiducia dei pazienti, un'area nella quale numerosi professionisti del settore medico incontrano qualche difficoltà. 

Data di pubblicazione: primavera 2017. 

Per scaricare il primo capitolo, cliccare su "download delle slides". 

Paolo Ruggeri




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16/10/2016

Grande partecipazione al corso leadership base del 14 e 15 Ottobre. 

Ecco le slides della mia presentazione. 

Paolo Ruggeri 

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13/10/2016


La persona demotivante ha poco rispetto delle proprieta' altrui e pensa che tutto le sia dovuto. Pretende quindi di essere pagata anche per lavori che non ha svolto o ha svolto solo in minima parte, non si preoccupa del tuo benessere o guadagno ma solo del suo e, apriti cielo se dovessi mancare in qualche cosa.

La persona demotivante e' come il verme solitario: consuma prima il valore dell'azienda, poi comincia a consumare anche te.

Cacciale finche' sei ancora in tempo. 

Paolo Ruggeri 

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13/10/2016

In uno dei miei primi lavori come manager lavoravo per una società svedese e mi occupavo di vendere franchise. Avevo un compenso fisso, un rimborso spese e provvigioni ma dopo tre mesi non ne avevo venduta nemmeno una. Anche se lavoravo letteralmente giorno e notte, mi sentivo uno schifo. Pensavo che la mia azienda mi stava pagando e io non producevo niente, non causavo nessun utile, consumavo e basta.

Allora andai dal mio boss e, pur non avendo una lira, gli dissi: “Senti da domani non voglio più il compenso fisso perché altrimenti vi rubo i soldi. L’unica vostra uscita sarà che mi pagherete le spese di viaggio e mi aumenterete le provvigioni se vendo”. Una follia per qualcuno che ai tempi non aveva una lira. Il mio capo Svedese mi guardò con quei suoi occhi azzurri come se fossi un pazzo ma, per magia, da quel momento mi sbloccai e cominciai a vendere le benedette franchise. E ne vendetti anche parecchie.

Non sono il solo che ha idee tanto peculiari riguardo ai soldi e allo scambio. Conosco il CFO di una signora azienda italiana che, pochi mesi fa, ha rifiutato un bonus di alcune decine di migliaia di euro (che incideva per un 20- 30% del suo stipendio) perché “Con l’azienda che va così, non posso permettermi di ricevere un bonus. Io sono il CFO se non sono responsabile io, chi mai lo sarà?”. Ebbene questo CFO aveva fatto risparmiare all’azienda alcuni milioni di euro in interessi e pagamenti. Non si sarebbe meritato il bonus? Non c’è stato verso. Nonostante l’azienda abbia insistito in tutti i modi, lui ha rifiutato il denaro.

Conosco poi manager di aziende che, pur potendo viaggiare in business in base agli accordi aziendali, se l’azienda non sta andando bene viaggiano in coach. Non si sentono di togliere all’azienda in un momento difficile denaro che a onor del vero gli spetterebbe.

Questa mattina mi ha chiamato l’amministrazione e mi ha detto che una mia collaboratrice aveva fatto una fattura più bassa del pattuito per il mese di Agosto e mi chiedeva come procedere. Questa collaboratrice, che Dio la benedica, sosteneva che siccome ad Agosto avevamo fatto tanti giorni di vacanza non le spettasse tutto il compenso fisso… Ovvio che le ho pagato tutto il pattuito ma in cuor mio ho anche pensato che si sarebbe meritata anche dieci volte di più. Cosa fai quando hai un collaboratore del genere???

Quando incontri persone del genere, dai loro subito un aumento di stipendio, falle diventare socie dell’azienda perché sono quelli i mostri sacri, quelli i super campioni del mondo, quelle che ti aiuteranno a costruire una impresa davvero potente.

I collaboratori peggiori, invece, pensano che le cose gli siano semplicemente dovute, che il loro compenso sia dovuto per le ore che invece che passare a casa spendono da te, anche quando fanno poco o niente o sono decisamente improduttivi. Se ho avuto un po’ di fortuna con il denaro è anche perché quando non ottengo un risultato da un cliente che mi paga mi sento male, quasi un ladro. Mi rendo conto che nonostante condivisa da tanti imprenditori di successo, in realtà questa caratteristica sia peculiare solo a pochi.

Non è detto che uno debba essere sempre super produttivo – anche se conosco tante persone che ne fanno una questione di orgoglio – ma, perlomeno, quel lavoro lo svolgi con entusiasmo? E’ vero, non ti pagano quanto senti che meriteresti, ma sei comunque contento perché quel “poco” che ottieni è comunque qualcosa che qualcun altro si deve sudare per pagare te? Sei comunque contento perché ti danno l’opportunità di imparare? Di crescere, di stare in un gruppo? E IN PIU’ ti pagano anche?

Ogni volta che hai un cattivo collaboratore troverai qualcuno che ha principi dello scambio inadeguati e quindi pretende provvigioni su clienti che, a onor del vero, non ha nemmeno seguito, vuole essere pagato, e bene se possibile, per “essere lì” senza che necessariamente quell’essere lì diventi qualcosa di produttivo e di utile per gli altri. E’ una persona che vuole guadagnare lui e, poco importa se l’azienda stia andando male o non faccia utili, quello è UN TUO problema. Lui vale e deve essere pagato.

Ebbene questo articolo è per celebrare quei CFO che rifiutano il bonus, quelle persone che si rendono conto che l’azienda è un lavoro di squadra e tutte quelle numerose persone che ritengono che il denaro sia guadagnato non per le ore passate insieme ma per l’effettivo valore portato nelle vite degli altri. Per celebrare quei dipendenti che si curano che anche il loro capo faccia utili e quegli imprenditori che si curano che anche i loro collaboratori guadagnino bene, quei dipendenti pubblici che si portano da casa le cartucce del toner o la carta per fare le fotocopie, insomma tutte quelle persone che hanno i principi dello scambio che funzionano bene. Sono loro che in ultima analisi fanno funzionare la nostra società ed è grazie a persone come loro che alla fine costruiremo un mondo migliore.

Dio benedica queste persone e le premi facendo guadagnare loro un sacco di soldi. 

Prima chi e poi che cosa. Non circondarti di persone che hanno i principi dello scambio alla cazzo.

PS: penso proprio che noi prossimi giorni troverò il modo per dare un aumento di stipendio alla collaboratrice che mi ha sotto-fatturato.

Paolo Ruggeri 


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04/10/2016

Quattro milionari spiegheranno “Come hanno costruito il loro PRIMO milione euro, il più difficile”


Come potranno confermarti i milionari che già conosci, la vera difficoltà nel costruire una grande ricchezza è accumulare IL TUO PRIMO milione.

Quando hai quello, da lì in poi la strada a farne due o anche di più è in discesa e questo è per svariati motivi: hai costruito una rete di alleanze che ti sostiene, hai imparato che cosa vogliono i clienti, hai costruito credibilità e rapporti finanziari, le persone si fidano di te, ecc, ecc.

Ma come si fa allora ad accumulare il tuo primo milione?

Con la motivazione? Certamente questa conta, ma da sola raramente ti porta all’obiettivo, come ti potranno confermare molti network marketer che sono sì motivati, ma non certo milionari.

Con il risparmio? Certamente un po’ di risparmio al momento giusto riveste una sua importanza al fine di avere un capitale da investire ma, come potrai notare studiando i tuoi genitori, spesso il risparmio non ha portato ad accumulare un milione di euro.

Con gli investimenti in borsa o sui mercati finanziari? Davvero conosci qualcuno che è diventato milionario investendo in borsa o nel Forex? Oppure quelli che hanno fatto i soldi in questi mercati erano GIA’ milionari?
Con l’istruzione? Riuscendo a studiare in un’università prestigiosa? Non dico che l’istruzione non sia importante ma sai che il 76% dei milionari nella società non è laureata e che molti di loro cominciano a lavorare il prima possibile?

Facendo carriera in una bella impresa? Quanti milionari conosci che lavorano per qualcun altro?
Ah, ci sono: si diventa milionari partecipando a tanti corsi motivazionali e di formazione. Se vado dal prossimo guru della legge di attrazione, sarà lui che… Fermo restando che nessuno vuole criticare i corsi di formazione o i guru della motivazione (tanto più che anche io ne insegno qualcuno) su mille persone che partecipano a un corso oceanico di un guru, quanti – davvero – accumulano una grande ricchezza?

Allora dobbiamo dirlo chiaro: non si diventa milionari per nessuna delle cause di cui sopra. O forse quasi tutte in parte centrano, ma solo in parte. Nessuna è il motivo scatenante.

E per questo che, come OPEN SOURCE MANAGEMENT, forti della nostra missione di far sì che siano gli imprenditori di successo, quelli che hanno già ottenuto i risultati, a condividere le loro azioni vincenti, abbiamo organizzato un evento speciale a Bologna in occasione della nostra Business School MBS del 22 e 23 Novembre QUATTRO MILIONARI, QUATTRO HIGH NET WORTH INDIVIDUALS (Individui che possiedono almeno 1 milione di dollari da investire) animeranno l’edizione di Novembre della MBS con 4 interventi speciali:


Roberto Gorini, www.robertogorini.it  imprenditore seriale, investitore immobiliare, blogger finanziario e autore parlerà di come ha costruito il suo primo milione: una storia cominciata in un garage con uno start-up, proseguita diventando imprenditore seriale in Italia e all’estero e sfociata, infine, negli investimenti immobiliari.

Pierangelo Maren, imprenditore di Novaltec Group, che da Venezia grazie alla Ricerca e Sviluppo e a un’efficace strategia commerciale ha costruito un’azienda che vende in tutto il mondo macchine industriale per la pulizia a vapore. Pierangelo è l’esempio di come, pur partendo da semplice venditore, è possibile arrivare a costruire un’attività di grande successo che produce in Italia ma che si fa valere in tutto il mondo. www.novaltecgroup.it  Pierangelo ci parlerà di come si pensa in grande, di come si costruiscono gli obiettivi che coinvolgono le persone e di come fa un imprenditore ad andare oltre i propri limiti.

Mr. X, che non vuole essere citato, imprenditore Italiano nel settore del lusso e degli oggetti preziosi che ci spiegherà come avendo il desiderio di emergere e avendo un progetto a lungo termine, in pochi anni è possibile accumulare un capitale di assoluta rilevanza e costruire un’impresa di grande valore. Mr X ci parlerà di come molti luoghi comuni sull’accumulazione della ricchezza in realtà siano incorretti o portino addirittura nella direzione sbagliata, dell’importanza della famiglia e di come si fa davvero a costruirsi un capitale. La semplicità di Mr X è disarmante ma ti colpisce al cuore.

Paolo Ruggeri, CEO di OSM International Group, www.osmconsultgroup.com venticinque anni fa guidava una Fiat Uno con 277.000 chilometri e faceva il venditore. Oggi è un imprenditore seriale che, tra le altre cose, dirige la più grande azienda di formazione a capitale Italiano nel mondo. Ti parlerà di quello che serve per avviare un’azienda e fare utili e di come trasformare le tue capacità in denaro.

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Il programma delle due giornate prevede anche la presenza di:

a) Un programma di studio personalizzato con consulenze speciali da parte di Paolo Ruggeri e degli altri top performer presenti. Ogni iscritto alla MBS proseguirà con il proprio percorso di crescita.
b) Testimonianze degli imprenditori che stanno incrementando i fatturati delle loro aziende: quali sono le loro azioni vincenti e che cosa li ha portati sulla strada della crescita.
c) Giochi, motivazione e tanto altro ancora.


Per informazioni, scrivi a info@paoloruggeri.it  o contatta il tuo consulente e, se sei un hgh net worth individual a tua volta e vuoi contribuire, entri gratis!


Paolo Ruggeri 

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28/09/2016

Gennaio 2011, il business era in notevole crescita e l’agenda ricca di impegni. I contrasti con mia moglie Deborah andavano avanti già da qualche anno in un equilibrio che sembrava una normalità, d’un tratto un fulmine squarciò il cielo della routine facendomi svegliare dall’illusione: Debby mi comunicò la sua intenzione di separarci.

Di colpo mi resi conto di aver ignorato molte cose. Troppe!

Avevo sempre avuto fiuto e talento nel produrre risultati di valore e, di conseguenza, soldi. Ero stato in grado di avviare attività come libero professionista nel mondo finanziario, imprenditore nel settore degli imballaggi industriali, della consulenza strategica, nella formazione imprenditoriale e business school. In tutte ero sempre riuscito a creare successi importanti partendo da zero e passando dalla miglior palestra che è quella degli errori. Si sarebbe potuto dire che il business fosse il mio campo di battaglia preferito.

Come un bambino che vuole sempre restare nel suo mondo fantastico, avevo dedicato molto tempo a far crescere il mio gioco credendo fosse tutta la mia vita. A dire il vero, già dopo qualche anno, avevo iniziato a rendermi conto che qualcosa forse non tornava, anche se facevo finta di nulla. Con la nascita delle nostre due figlie, una a distanza di tredici mesi dall’altra, e il mio essere sempre fuori casa per lavoro, la coppia pian 10 piano era sparita.

Ci eravamo allontanati gradualmente, quasi senza accorgercene, per finire a ritrovarci quasi come due estranei. L’istinto di sopravvivenza aveva portato entrambi a riempire singolarmente lo spazio vuoto delle distanze, delle riunioni fino a tardi, delle trasferte di qualche giorno, delle sere in cui si rientrava stanchi. Si finisce per non parlare più, ognuno matura la propria idea e si adatta, fino a quando l’esplosione di uno dei due fa emergere il distacco.

La mia famiglia stava andando a pezzi perché avevamo lasciato che quella scintilla che ci aveva fatto innamorare scomparisse nella routine della vita quotidiana, nel rimando di discussioni mai affrontate e passate nell'indifferenza. Stavamo scappando dalla nostra paura di affrontare la realtà.


Ma di cosa abbiamo realmente paura?

 

Viviamo in un equilibrio instabile in cui ci illudiamo che le cose stiano “tutto sommato” funzionando, così facciamo finta di non vedere le situazioni che si stanno deteriorando e dovrebbero essere affrontate immediatamente. Io non volevo affrontare la realtà di un rapporto affettivo che non stava funzionando e la paura di lasciarci mi frenava dall’intervenire in modo deciso.

Abbiamo paura delle conseguenze, perché queste sono fuori dal nostro controllo. Potevo decidere di parlare con Deborah, ma non cosa mi avrebbe detto o come avrebbe reagito. Se mi avesse lasciato, come poi é accaduto, non avevo soluzioni e non volevo trovarle, ma la Vita è magica e ha un sottile senso dell’ironia nel farti comprendere la strada giusta da percorrere, così, se non ci arrivi da solo, ti sbatte in faccia la realtà con eventi poco piacevoli.


Andare incontro alle tue paure è come entrare in una caverna buia dove non riesci a vedere i pericoli e avverti una forte mancanza di controllo; poi inizi ad osservare le aree di difficoltà, accendendo così una piccola luce.

Al contempo, la paura delle conseguenze può mettere a Business e vita affettiva, la coperta troppo corta dura prova la tua determinazione. Questo accade quando pensi troppo e non agisci. Se ricordi, nel cammino infernale della Divina Commedia, Virgilio suggerisce a Dante: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Dovresti osservare ciò che oggi non funziona e passare immediatamente alle soluzioni. Quando ragioni troppo sui problemi, infatti, finisci per diventare parte del problema.


Ora fermati un secondo, prendi il tuo diario di viaggio, e fai questo importantissimo esercizio:


1. Fai una lista di tutte le situazioni che dovresti affrontare e stai rimandando (osserva tutte le aree: tu, coppia, famiglia, lavoro, amicizie).

2. Scrivi le azioni che puoi fare sin da subito per risolverle nel migliore dei modi.
3. Rispondi a queste domande: “Qual è la cosa peggiore che può capitare? E se dovesse accadere, quali soluzioni potrei mettere in campo?” (trova almeno 3 soluzioni).
4. Programma in agenda quando affronterai le varie situazioni.

Lo so, è un esercizio scomodo, da bruciore di pancia, ma è un bivio importante da superare: puoi tornare indietro e aspettare che le situazioni peggiorino, intervenendo poi (spesso troppo tardi) per necessità; oppure farti coraggio e affrontare punto per punto la lista che hai scritto, intervenendo per scelta. È nella caverna dove abbiamo paura di entrare che si trova il tesoro che stiamo cercando.

Ci sono momenti che, come un temporale estivo della Florida, arrivano veloci e inaspettati e ci travolgono. In realtà, sono il frutto di situazioni mai gestite fino in fondo che tenderanno a presentarsi nuovamente con sempre maggiore intensità fino a quando non saremo pronti (o obbligati) a risolverle. Per molti imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, l’equilibrio tra business e vita affettiva è come una coperta troppo corta: più la tiri da un lato e più l’altro rimane scoperto.

In realtà si tratta di cambiare punto di vista e girare la coperta, con il business come solo una delle parti della nostra vita e gestendo l’agenda considerando tutte e quattro le aree insieme: personale, coppia, famiglia, business. Impara, quindi, a gestire la tua vita e non il tempo.

Questo è quello che chiamo Life & Family Management. Per creare maggiore armonia e sintonia, passa alla coperta matrimoniale. Ovvero, coinvolgi nelle scelte le persone che ami, passa dall’IO al NOI. Avere un partner che ti supporta è la quarta qualità di un imprenditore milionario, così come suggerito da Stanley nel suo libroricerca The Millionaire Mind.

Negli ultimi anni, sempre più imprenditori e professionisti avvertono la difficoltà di gestire la propria azienda senza sacrificare gli impegni personali, di coppia e famigliari. Il Life Management ricopre un ruolo fondamentale nella creazione di una nuova cultura di armonia tra business e vita privata.

Posso affermare di avere conoscenza pratica del Life Management, perché ho commesso tutti gli errori possibili e immaginabili in coppia e in famiglia, ma ho anche trovato le soluzioni vincenti per recuperare ciò che sembrava un fallimento e chiarito le linee guida per avere un business di successo e una vita felice che durino nel tempo.


TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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27/09/2016

Ecco le slide della mia presentazione di ieri alla Elite Academy circa l'internazionalizzazione d'impresa. 

Un sentito ringraziamento a Alessandro Bertoldi per l'invito. 

Paolo Ruggeri 

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27/09/2016

L’atteggiamento emotivo e la positività sono elementi fondamentali nel determinare il successo nel business e nella vita. Se al telecomando del televisore togli la batteria, quale percentuale fisica hai tolto all’oggetto? Il 5%? Il 10%? Bhe, sicuramente una minima parte, eppure quella piccola parte, se viene tolta, rende l’oggetto completamente inutilizzabile. Diventa inutilizzabile perché perde la sua integrità.

Allo stesso modo funziona il livello emotivo di un individuo. Lavora sul concetto di integrità.
Esistono 3 componenti in un individuo:

- Corpo
- Mente
- Spirito

Se uno di questi tre elementi viene meno, viene meno anche l’integrità di un individuo e quindi tutto il suo potenziale emotivo.

Allo stesso modo funzionano anche le aziende. Oltre alla parte fisica (capannoni, strumentazioni per la produzione, denaro, etc…), serve la mente (strategie, procedure, metodi, competenze) e lo spirito (Valori, mission e vision).

Non costruire un’azienda senz'anima. Un'azienda senz'anima è un'impresa nella quale l'imprenditore è diventato talmente prigioniero del mercato e dei suoi dipendenti che si concentra unicamente sugli indicatori numerici, sul taglio dei costi, sulle marginalità, sul fatturato sul “corpo” dell'azienda e non si rende conto che così facendo diventa sempre più prigioniero...

L’anima dell’azienda sono i tuoi sogni, la tua persona, i tuoi valori, la tua passione e la tua individualità. Quando perdi quella da lì in poi continui a perdere.
Allo stesso modo funziona l’individuo. Corpo, mente e spirito sono vasi comunicanti. Se trascuri uno dei 3 elementi andrai inevitabilmente ad intaccare gli altri. Non puoi coltivare la mente se non ti prendi cura del tuo corpo. Se non stai bene fisicamente alla lunga ne risentirà anche il tuo spirito

CORPO:
- è necessario coltivare il proprio corpo. Bisogna tenersi in esercizio.
- guadagna denaro. Prenditi cura delle tue proprietà
- Impara a programmarti (prepara progetti e piani di lavoro)
- Non puoi andare bene se lasci aspetti della vita non gestiti (sviluppa autodisciplina)

MENTE:
- Studia
- Organizza
- Analizza e misura
- Viaggia, esplora, conosci
- Pianifica le mete e sogna
- Leggi
- Conosci persone nuove
- Vai in flow, cioè la trance agonistica. Lo stato di flusso è quando sei centrato sull’attività che fai.

SPIRITO:
- La parte spirituale si accende quando ammiri sinceramente qualcuno per quello che è (non per le sue apparenze). Hai la parte spirituale accesa o spenta?
- Fede: credi in ciò che non vedi
- Credi nel fatto che esista un sistema superiore
- Le potenzialità infinite dello spirito
- Sii il vero te stesso e sii integro.
- Sii un fiduciario e non un proprietario. Possiederai molto di più.
- Lascia una traccia (per cosa sarai ricordato?)


Nel mondo esiste una grandissima abbondanza eppure la condizione naturale degli individui sembra andare nella direzione opposta rispetto a quella di abbondanza. Il fatto è che ognuno di noi possiede capacità infinita di sopravvivere ed espandere la propria influenza nella vita.

La capacità di farlo veramente dipende da quanto riesce ad applicare la tecnologia di etica nelle aree del vivere. La tecnologia di etica esiste per dar modo all’individuo di accrescere la propria potenzialità di sopravvivenza e sottrarsi alla spirale discendente dell’odierna cultura.

Puoi fare tutte le attività che vuoi, dal marketing alle vendite, dall’assumere nuove persone a innovare, ma se non applichi i concetti di etica alla tua vita, tutto sarà comunque in contrazione.

Paolo Ruggeri



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10/09/2016

Ricerchiamo consulenti o coach per OSM Design il nostro nuovo progetto per aiutare a far crescere le aziende italiane del settore del design/arredamento. 

Posizione a partita IVA con necessità di esperienza commerciale o da coach. Compenso fisso mensile e provvigioni, automunito, disposto a viaggiare e a cambiare il mondo. Dovrai risiedere in Emilia Romagna o Toscana e preferibilmente dovresti anche parlare un po' di inglese. 

Se pensi di qualificare scrivici una lettera con il tuo CV a info@paoloruggeri.net 


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08/09/2016

Oggi, assieme a Marco Torta e Barbara Cattani ho partecipato ad un convegno, presso la Trend Spa, circa il rivenditore del futuro. 

Il tutto sponsorizzato dal nostro nuovo ramo d'azienda, OSM Design. 

In allegato le slide del mio intervento che ha descritto le caratteristiche e strategie degli imprenditori che oggi guadagnano bene. 

Paolo Ruggeri 

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04/09/2016

Durante la scorsa MBS, Flavia Fabris di zerorosso www.zerorosso.it ha tenuto una presentazione circa l'espansione in Cina. Flavia gestisce tre mega negozi in tre differenti città della Cina e ha contribuito a numerose storie di successo di imprenditori Italiani in quel Paese. 

Le sue ricette per l'espansione: 

1) Il Partner Cinese ha un'idea differente dalla nostra del concetto di partnership. La loro partnership è a tempo e solo fintantoché produce dei vantaggi economici. Il Cinese segue l'opportunità e non le persone. 

2) I Cinesi apprezzano il brand, soprattutto se è legato al calcio, ma nel caso in cui un prodotto non avesse un brand affermato, è necessario venderlo ad un prezzo che sia competitivo per i buyer cinesi. La vera forza del made in Italy secondo Flavia è il fatto che la nostra inventiva ci consente di sviluppare soluzioni molto fighe per fare dei bellissimi prodotti con poco. 

3) Devi cercare di vivere con loro per capire come sono, come fanno business, come pagano. 

4) Esportare in Cina dal punto di vista delle dogane è molto complicato. Cerca di farti seguire da un'esperto. 

Le slide di Flavia sono allegate in PDF. 

Paolo Ruggeri 

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04/09/2016

Durante la scorsa MBS abbiamo parlato del tema dell'internazionalizzazione. Diversi sono stati gli speaker che hanno raccontato le loro esperienze. In buona sintesi, questo il sommario delle loro esperienze: 

a) Internazionalizzazione = Innovazione. Sviluppa un prodotto di grande qualità per l'estero. 

b) Etica: avere un alto livello etico quando interagisci con persone di culture diverse è essenziale. 

c) Trova le persone giuste all'estero. Quando trovi la persona sbagliata è come se tu avessi sbagliato il primo tempo. Cerca di sviluppare con le tue persone all'estero una relazione che non sia solamente professionale. 

d) Lavora per step. L'espansione all'estero richiede tempo e impegno. Non smontarti ma persisti. 

e) Trova in Italia un partner determinato quanto te (non trovare persone con obiettivi diversi) che cospiri con te nel progetto di internazionalizzazione. 

f) Devi imparare ad avere entusiasmo ma non solo per le cose facili. Devi imparare a mantenere elevato l'entusiasmo anche per il lavoro complesso. Ce ne sarà tanto nel corso del tuo progetto di internazionalizzazione. 

g) Trova dei partner forti locali. Questo sarà facile nella misura in cui avrai fatto gli obiettivi precedenti. Infatti diverrai attrattivo.

h) Viviamo in una società dove il brand è sempre più importante. Parlando a dei ragazzini capisci quanto la società ormai tende a costruire persone che riconoscono, apprezzano e sono attratti dal brand. Punta a costruire un brand internazionale forte. 

In allegato le slide della mia presentazione. 


Paolo Ruggeri 



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28/08/2016

Con l'espansione di OSM International Group in Russia, abbiamo tradotto e reso disponibile I Nuovi Condottieri anche in Russo. 

Il libro non è ancora disponibile in quanto è in fase di stampa e verrà ufficialmente presentato a San Pietroburgo il giorno 1 Novembre. Nel frattempo può essere pre-ordinato scrivendo a info@paoloruggeri.it 

Paolo Ruggeri 


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23/07/2016

Ieri ho tenuto una presentazione sulla motivazione del personale ai manager e capi settore dell'ASL di Biella. 

E' stata un'esperienza davvero potente. Da sempre accanito sostenitore del ruolo sociale del manager e delle organizzazioni, ho potuto confrontarmi con persone la cui attività produce vite salvate o, comunque, decisamente migliori. Fantastico. 

Ho visto una realtà di eccellenza e persone straordinarie. Poter anche solo dire di aver contiribuito lo 0,001 per mille a individui il cui ruolo porta a salvare vite umane, è una soddisfazione troppo grande per riuscire a spiegarla.

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è una grande conquista che molte nazioni al mondo (a volte anche più evolute della nostra) non possono vantare.

Ognuno di noi ha il dovere di proteggerlo e di sostenerlo.

Slides allegate.

Paolo Ruggeri  

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