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17/10/2016

Giuseppe Massaiu di Studio Massaiu http://www.studiomassaiu.it/ è uno degli astri nascenti in Italia nel settore odontoiatrico e, sicuramente, il professionista di maggior successo nel nostro Paese per quel che riguarda il marketing e la fidelizzazione del paziente in questo settore. 

Mi fa dunque estremo piacere annunciare che il Dott. Giuseppe Massaiu è entrato nella squadra degli autori Engage e che pubblicherà presto con la nostra casa editrice una serie di testi riguardo al marketing e alla costruzione di una clinica dentistica di successo. 

Qui in anteprima il primo capitolo di Davide Contro Golia, un testo su come presentare piani di cura e ottenere la fiducia dei pazienti, un'area nella quale numerosi professionisti del settore medico incontrano qualche difficoltà. 

Data di pubblicazione: primavera 2017. 

Per scaricare il primo capitolo, cliccare su "download delle slides". 

Paolo Ruggeri




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16/10/2016

Grande partecipazione al corso leadership base del 14 e 15 Ottobre. 

Ecco le slides della mia presentazione. 

Paolo Ruggeri 

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13/10/2016


La persona demotivante ha poco rispetto delle proprieta' altrui e pensa che tutto le sia dovuto. Pretende quindi di essere pagata anche per lavori che non ha svolto o ha svolto solo in minima parte, non si preoccupa del tuo benessere o guadagno ma solo del suo e, apriti cielo se dovessi mancare in qualche cosa.

La persona demotivante e' come il verme solitario: consuma prima il valore dell'azienda, poi comincia a consumare anche te.

Cacciale finche' sei ancora in tempo. 

Paolo Ruggeri 

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13/10/2016

In uno dei miei primi lavori come manager lavoravo per una società svedese e mi occupavo di vendere franchise. Avevo un compenso fisso, un rimborso spese e provvigioni ma dopo tre mesi non ne avevo venduta nemmeno una. Anche se lavoravo letteralmente giorno e notte, mi sentivo uno schifo. Pensavo che la mia azienda mi stava pagando e io non producevo niente, non causavo nessun utile, consumavo e basta.

Allora andai dal mio boss e, pur non avendo una lira, gli dissi: “Senti da domani non voglio più il compenso fisso perché altrimenti vi rubo i soldi. L’unica vostra uscita sarà che mi pagherete le spese di viaggio e mi aumenterete le provvigioni se vendo”. Una follia per qualcuno che ai tempi non aveva una lira. Il mio capo Svedese mi guardò con quei suoi occhi azzurri come se fossi un pazzo ma, per magia, da quel momento mi sbloccai e cominciai a vendere le benedette franchise. E ne vendetti anche parecchie.

Non sono il solo che ha idee tanto peculiari riguardo ai soldi e allo scambio. Conosco il CFO di una signora azienda italiana che, pochi mesi fa, ha rifiutato un bonus di alcune decine di migliaia di euro (che incideva per un 20- 30% del suo stipendio) perché “Con l’azienda che va così, non posso permettermi di ricevere un bonus. Io sono il CFO se non sono responsabile io, chi mai lo sarà?”. Ebbene questo CFO aveva fatto risparmiare all’azienda alcuni milioni di euro in interessi e pagamenti. Non si sarebbe meritato il bonus? Non c’è stato verso. Nonostante l’azienda abbia insistito in tutti i modi, lui ha rifiutato il denaro.

Conosco poi manager di aziende che, pur potendo viaggiare in business in base agli accordi aziendali, se l’azienda non sta andando bene viaggiano in coach. Non si sentono di togliere all’azienda in un momento difficile denaro che a onor del vero gli spetterebbe.

Questa mattina mi ha chiamato l’amministrazione e mi ha detto che una mia collaboratrice aveva fatto una fattura più bassa del pattuito per il mese di Agosto e mi chiedeva come procedere. Questa collaboratrice, che Dio la benedica, sosteneva che siccome ad Agosto avevamo fatto tanti giorni di vacanza non le spettasse tutto il compenso fisso… Ovvio che le ho pagato tutto il pattuito ma in cuor mio ho anche pensato che si sarebbe meritata anche dieci volte di più. Cosa fai quando hai un collaboratore del genere???

Quando incontri persone del genere, dai loro subito un aumento di stipendio, falle diventare socie dell’azienda perché sono quelli i mostri sacri, quelli i super campioni del mondo, quelle che ti aiuteranno a costruire una impresa davvero potente.

I collaboratori peggiori, invece, pensano che le cose gli siano semplicemente dovute, che il loro compenso sia dovuto per le ore che invece che passare a casa spendono da te, anche quando fanno poco o niente o sono decisamente improduttivi. Se ho avuto un po’ di fortuna con il denaro è anche perché quando non ottengo un risultato da un cliente che mi paga mi sento male, quasi un ladro. Mi rendo conto che nonostante condivisa da tanti imprenditori di successo, in realtà questa caratteristica sia peculiare solo a pochi.

Non è detto che uno debba essere sempre super produttivo – anche se conosco tante persone che ne fanno una questione di orgoglio – ma, perlomeno, quel lavoro lo svolgi con entusiasmo? E’ vero, non ti pagano quanto senti che meriteresti, ma sei comunque contento perché quel “poco” che ottieni è comunque qualcosa che qualcun altro si deve sudare per pagare te? Sei comunque contento perché ti danno l’opportunità di imparare? Di crescere, di stare in un gruppo? E IN PIU’ ti pagano anche?

Ogni volta che hai un cattivo collaboratore troverai qualcuno che ha principi dello scambio inadeguati e quindi pretende provvigioni su clienti che, a onor del vero, non ha nemmeno seguito, vuole essere pagato, e bene se possibile, per “essere lì” senza che necessariamente quell’essere lì diventi qualcosa di produttivo e di utile per gli altri. E’ una persona che vuole guadagnare lui e, poco importa se l’azienda stia andando male o non faccia utili, quello è UN TUO problema. Lui vale e deve essere pagato.

Ebbene questo articolo è per celebrare quei CFO che rifiutano il bonus, quelle persone che si rendono conto che l’azienda è un lavoro di squadra e tutte quelle numerose persone che ritengono che il denaro sia guadagnato non per le ore passate insieme ma per l’effettivo valore portato nelle vite degli altri. Per celebrare quei dipendenti che si curano che anche il loro capo faccia utili e quegli imprenditori che si curano che anche i loro collaboratori guadagnino bene, quei dipendenti pubblici che si portano da casa le cartucce del toner o la carta per fare le fotocopie, insomma tutte quelle persone che hanno i principi dello scambio che funzionano bene. Sono loro che in ultima analisi fanno funzionare la nostra società ed è grazie a persone come loro che alla fine costruiremo un mondo migliore.

Dio benedica queste persone e le premi facendo guadagnare loro un sacco di soldi. 

Prima chi e poi che cosa. Non circondarti di persone che hanno i principi dello scambio alla cazzo.

PS: penso proprio che noi prossimi giorni troverò il modo per dare un aumento di stipendio alla collaboratrice che mi ha sotto-fatturato.

Paolo Ruggeri 


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04/10/2016

Quattro milionari spiegheranno “Come hanno costruito il loro PRIMO milione euro, il più difficile”


Come potranno confermarti i milionari che già conosci, la vera difficoltà nel costruire una grande ricchezza è accumulare IL TUO PRIMO milione.

Quando hai quello, da lì in poi la strada a farne due o anche di più è in discesa e questo è per svariati motivi: hai costruito una rete di alleanze che ti sostiene, hai imparato che cosa vogliono i clienti, hai costruito credibilità e rapporti finanziari, le persone si fidano di te, ecc, ecc.

Ma come si fa allora ad accumulare il tuo primo milione?

Con la motivazione? Certamente questa conta, ma da sola raramente ti porta all’obiettivo, come ti potranno confermare molti network marketer che sono sì motivati, ma non certo milionari.

Con il risparmio? Certamente un po’ di risparmio al momento giusto riveste una sua importanza al fine di avere un capitale da investire ma, come potrai notare studiando i tuoi genitori, spesso il risparmio non ha portato ad accumulare un milione di euro.

Con gli investimenti in borsa o sui mercati finanziari? Davvero conosci qualcuno che è diventato milionario investendo in borsa o nel Forex? Oppure quelli che hanno fatto i soldi in questi mercati erano GIA’ milionari?
Con l’istruzione? Riuscendo a studiare in un’università prestigiosa? Non dico che l’istruzione non sia importante ma sai che il 76% dei milionari nella società non è laureata e che molti di loro cominciano a lavorare il prima possibile?

Facendo carriera in una bella impresa? Quanti milionari conosci che lavorano per qualcun altro?
Ah, ci sono: si diventa milionari partecipando a tanti corsi motivazionali e di formazione. Se vado dal prossimo guru della legge di attrazione, sarà lui che… Fermo restando che nessuno vuole criticare i corsi di formazione o i guru della motivazione (tanto più che anche io ne insegno qualcuno) su mille persone che partecipano a un corso oceanico di un guru, quanti – davvero – accumulano una grande ricchezza?

Allora dobbiamo dirlo chiaro: non si diventa milionari per nessuna delle cause di cui sopra. O forse quasi tutte in parte centrano, ma solo in parte. Nessuna è il motivo scatenante.

E per questo che, come OPEN SOURCE MANAGEMENT, forti della nostra missione di far sì che siano gli imprenditori di successo, quelli che hanno già ottenuto i risultati, a condividere le loro azioni vincenti, abbiamo organizzato un evento speciale a Bologna in occasione della nostra Business School MBS del 22 e 23 Novembre QUATTRO MILIONARI, QUATTRO HIGH NET WORTH INDIVIDUALS (Individui che possiedono almeno 1 milione di dollari da investire) animeranno l’edizione di Novembre della MBS con 4 interventi speciali:


Roberto Gorini, www.robertogorini.it  imprenditore seriale, investitore immobiliare, blogger finanziario e autore parlerà di come ha costruito il suo primo milione: una storia cominciata in un garage con uno start-up, proseguita diventando imprenditore seriale in Italia e all’estero e sfociata, infine, negli investimenti immobiliari.

Pierangelo Maren, imprenditore di Novaltec Group, che da Venezia grazie alla Ricerca e Sviluppo e a un’efficace strategia commerciale ha costruito un’azienda che vende in tutto il mondo macchine industriale per la pulizia a vapore. Pierangelo è l’esempio di come, pur partendo da semplice venditore, è possibile arrivare a costruire un’attività di grande successo che produce in Italia ma che si fa valere in tutto il mondo. www.novaltecgroup.it  Pierangelo ci parlerà di come si pensa in grande, di come si costruiscono gli obiettivi che coinvolgono le persone e di come fa un imprenditore ad andare oltre i propri limiti.

Mr. X, che non vuole essere citato, imprenditore Italiano nel settore del lusso e degli oggetti preziosi che ci spiegherà come avendo il desiderio di emergere e avendo un progetto a lungo termine, in pochi anni è possibile accumulare un capitale di assoluta rilevanza e costruire un’impresa di grande valore. Mr X ci parlerà di come molti luoghi comuni sull’accumulazione della ricchezza in realtà siano incorretti o portino addirittura nella direzione sbagliata, dell’importanza della famiglia e di come si fa davvero a costruirsi un capitale. La semplicità di Mr X è disarmante ma ti colpisce al cuore.

Paolo Ruggeri, CEO di OSM International Group, www.osmconsultgroup.com venticinque anni fa guidava una Fiat Uno con 277.000 chilometri e faceva il venditore. Oggi è un imprenditore seriale che, tra le altre cose, dirige la più grande azienda di formazione a capitale Italiano nel mondo. Ti parlerà di quello che serve per avviare un’azienda e fare utili e di come trasformare le tue capacità in denaro.

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Il programma delle due giornate prevede anche la presenza di:

a) Un programma di studio personalizzato con consulenze speciali da parte di Paolo Ruggeri e degli altri top performer presenti. Ogni iscritto alla MBS proseguirà con il proprio percorso di crescita.
b) Testimonianze degli imprenditori che stanno incrementando i fatturati delle loro aziende: quali sono le loro azioni vincenti e che cosa li ha portati sulla strada della crescita.
c) Giochi, motivazione e tanto altro ancora.


Per informazioni, scrivi a info@paoloruggeri.it  o contatta il tuo consulente e, se sei un hgh net worth individual a tua volta e vuoi contribuire, entri gratis!


Paolo Ruggeri 

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28/09/2016

Gennaio 2011, il business era in notevole crescita e l’agenda ricca di impegni. I contrasti con mia moglie Deborah andavano avanti già da qualche anno in un equilibrio che sembrava una normalità, d’un tratto un fulmine squarciò il cielo della routine facendomi svegliare dall’illusione: Debby mi comunicò la sua intenzione di separarci.

Di colpo mi resi conto di aver ignorato molte cose. Troppe!

Avevo sempre avuto fiuto e talento nel produrre risultati di valore e, di conseguenza, soldi. Ero stato in grado di avviare attività come libero professionista nel mondo finanziario, imprenditore nel settore degli imballaggi industriali, della consulenza strategica, nella formazione imprenditoriale e business school. In tutte ero sempre riuscito a creare successi importanti partendo da zero e passando dalla miglior palestra che è quella degli errori. Si sarebbe potuto dire che il business fosse il mio campo di battaglia preferito.

Come un bambino che vuole sempre restare nel suo mondo fantastico, avevo dedicato molto tempo a far crescere il mio gioco credendo fosse tutta la mia vita. A dire il vero, già dopo qualche anno, avevo iniziato a rendermi conto che qualcosa forse non tornava, anche se facevo finta di nulla. Con la nascita delle nostre due figlie, una a distanza di tredici mesi dall’altra, e il mio essere sempre fuori casa per lavoro, la coppia pian 10 piano era sparita.

Ci eravamo allontanati gradualmente, quasi senza accorgercene, per finire a ritrovarci quasi come due estranei. L’istinto di sopravvivenza aveva portato entrambi a riempire singolarmente lo spazio vuoto delle distanze, delle riunioni fino a tardi, delle trasferte di qualche giorno, delle sere in cui si rientrava stanchi. Si finisce per non parlare più, ognuno matura la propria idea e si adatta, fino a quando l’esplosione di uno dei due fa emergere il distacco.

La mia famiglia stava andando a pezzi perché avevamo lasciato che quella scintilla che ci aveva fatto innamorare scomparisse nella routine della vita quotidiana, nel rimando di discussioni mai affrontate e passate nell'indifferenza. Stavamo scappando dalla nostra paura di affrontare la realtà.


Ma di cosa abbiamo realmente paura?

 

Viviamo in un equilibrio instabile in cui ci illudiamo che le cose stiano “tutto sommato” funzionando, così facciamo finta di non vedere le situazioni che si stanno deteriorando e dovrebbero essere affrontate immediatamente. Io non volevo affrontare la realtà di un rapporto affettivo che non stava funzionando e la paura di lasciarci mi frenava dall’intervenire in modo deciso.

Abbiamo paura delle conseguenze, perché queste sono fuori dal nostro controllo. Potevo decidere di parlare con Deborah, ma non cosa mi avrebbe detto o come avrebbe reagito. Se mi avesse lasciato, come poi é accaduto, non avevo soluzioni e non volevo trovarle, ma la Vita è magica e ha un sottile senso dell’ironia nel farti comprendere la strada giusta da percorrere, così, se non ci arrivi da solo, ti sbatte in faccia la realtà con eventi poco piacevoli.


Andare incontro alle tue paure è come entrare in una caverna buia dove non riesci a vedere i pericoli e avverti una forte mancanza di controllo; poi inizi ad osservare le aree di difficoltà, accendendo così una piccola luce.

Al contempo, la paura delle conseguenze può mettere a Business e vita affettiva, la coperta troppo corta dura prova la tua determinazione. Questo accade quando pensi troppo e non agisci. Se ricordi, nel cammino infernale della Divina Commedia, Virgilio suggerisce a Dante: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Dovresti osservare ciò che oggi non funziona e passare immediatamente alle soluzioni. Quando ragioni troppo sui problemi, infatti, finisci per diventare parte del problema.


Ora fermati un secondo, prendi il tuo diario di viaggio, e fai questo importantissimo esercizio:


1. Fai una lista di tutte le situazioni che dovresti affrontare e stai rimandando (osserva tutte le aree: tu, coppia, famiglia, lavoro, amicizie).

2. Scrivi le azioni che puoi fare sin da subito per risolverle nel migliore dei modi.
3. Rispondi a queste domande: “Qual è la cosa peggiore che può capitare? E se dovesse accadere, quali soluzioni potrei mettere in campo?” (trova almeno 3 soluzioni).
4. Programma in agenda quando affronterai le varie situazioni.

Lo so, è un esercizio scomodo, da bruciore di pancia, ma è un bivio importante da superare: puoi tornare indietro e aspettare che le situazioni peggiorino, intervenendo poi (spesso troppo tardi) per necessità; oppure farti coraggio e affrontare punto per punto la lista che hai scritto, intervenendo per scelta. È nella caverna dove abbiamo paura di entrare che si trova il tesoro che stiamo cercando.

Ci sono momenti che, come un temporale estivo della Florida, arrivano veloci e inaspettati e ci travolgono. In realtà, sono il frutto di situazioni mai gestite fino in fondo che tenderanno a presentarsi nuovamente con sempre maggiore intensità fino a quando non saremo pronti (o obbligati) a risolverle. Per molti imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, l’equilibrio tra business e vita affettiva è come una coperta troppo corta: più la tiri da un lato e più l’altro rimane scoperto.

In realtà si tratta di cambiare punto di vista e girare la coperta, con il business come solo una delle parti della nostra vita e gestendo l’agenda considerando tutte e quattro le aree insieme: personale, coppia, famiglia, business. Impara, quindi, a gestire la tua vita e non il tempo.

Questo è quello che chiamo Life & Family Management. Per creare maggiore armonia e sintonia, passa alla coperta matrimoniale. Ovvero, coinvolgi nelle scelte le persone che ami, passa dall’IO al NOI. Avere un partner che ti supporta è la quarta qualità di un imprenditore milionario, così come suggerito da Stanley nel suo libroricerca The Millionaire Mind.

Negli ultimi anni, sempre più imprenditori e professionisti avvertono la difficoltà di gestire la propria azienda senza sacrificare gli impegni personali, di coppia e famigliari. Il Life Management ricopre un ruolo fondamentale nella creazione di una nuova cultura di armonia tra business e vita privata.

Posso affermare di avere conoscenza pratica del Life Management, perché ho commesso tutti gli errori possibili e immaginabili in coppia e in famiglia, ma ho anche trovato le soluzioni vincenti per recuperare ciò che sembrava un fallimento e chiarito le linee guida per avere un business di successo e una vita felice che durino nel tempo.


TRATTO DA "LIFE E FAMILY MANAGEMENT" di ALESSANDRO VELLA, SE SEI INTERESSATO AD ACQUISTARE IL TESTO COMPLETO CLICCA QUI: http://www.paoloruggeri.it/shop.asp?idp=105







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27/09/2016

L’atteggiamento emotivo e la positività sono elementi fondamentali nel determinare il successo nel business e nella vita. Se al telecomando del televisore togli la batteria, quale percentuale fisica hai tolto all’oggetto? Il 5%? Il 10%? Bhe, sicuramente una minima parte, eppure quella piccola parte, se viene tolta, rende l’oggetto completamente inutilizzabile. Diventa inutilizzabile perché perde la sua integrità.

Allo stesso modo funziona il livello emotivo di un individuo. Lavora sul concetto di integrità.
Esistono 3 componenti in un individuo:

- Corpo
- Mente
- Spirito

Se uno di questi tre elementi viene meno, viene meno anche l’integrità di un individuo e quindi tutto il suo potenziale emotivo.

Allo stesso modo funzionano anche le aziende. Oltre alla parte fisica (capannoni, strumentazioni per la produzione, denaro, etc…), serve la mente (strategie, procedure, metodi, competenze) e lo spirito (Valori, mission e vision).

Non costruire un’azienda senz'anima. Un'azienda senz'anima è un'impresa nella quale l'imprenditore è diventato talmente prigioniero del mercato e dei suoi dipendenti che si concentra unicamente sugli indicatori numerici, sul taglio dei costi, sulle marginalità, sul fatturato sul “corpo” dell'azienda e non si rende conto che così facendo diventa sempre più prigioniero...

L’anima dell’azienda sono i tuoi sogni, la tua persona, i tuoi valori, la tua passione e la tua individualità. Quando perdi quella da lì in poi continui a perdere.
Allo stesso modo funziona l’individuo. Corpo, mente e spirito sono vasi comunicanti. Se trascuri uno dei 3 elementi andrai inevitabilmente ad intaccare gli altri. Non puoi coltivare la mente se non ti prendi cura del tuo corpo. Se non stai bene fisicamente alla lunga ne risentirà anche il tuo spirito

CORPO:
- è necessario coltivare il proprio corpo. Bisogna tenersi in esercizio.
- guadagna denaro. Prenditi cura delle tue proprietà
- Impara a programmarti (prepara progetti e piani di lavoro)
- Non puoi andare bene se lasci aspetti della vita non gestiti (sviluppa autodisciplina)

MENTE:
- Studia
- Organizza
- Analizza e misura
- Viaggia, esplora, conosci
- Pianifica le mete e sogna
- Leggi
- Conosci persone nuove
- Vai in flow, cioè la trance agonistica. Lo stato di flusso è quando sei centrato sull’attività che fai.

SPIRITO:
- La parte spirituale si accende quando ammiri sinceramente qualcuno per quello che è (non per le sue apparenze). Hai la parte spirituale accesa o spenta?
- Fede: credi in ciò che non vedi
- Credi nel fatto che esista un sistema superiore
- Le potenzialità infinite dello spirito
- Sii il vero te stesso e sii integro.
- Sii un fiduciario e non un proprietario. Possiederai molto di più.
- Lascia una traccia (per cosa sarai ricordato?)


Nel mondo esiste una grandissima abbondanza eppure la condizione naturale degli individui sembra andare nella direzione opposta rispetto a quella di abbondanza. Il fatto è che ognuno di noi possiede capacità infinita di sopravvivere ed espandere la propria influenza nella vita.

La capacità di farlo veramente dipende da quanto riesce ad applicare la tecnologia di etica nelle aree del vivere. La tecnologia di etica esiste per dar modo all’individuo di accrescere la propria potenzialità di sopravvivenza e sottrarsi alla spirale discendente dell’odierna cultura.

Puoi fare tutte le attività che vuoi, dal marketing alle vendite, dall’assumere nuove persone a innovare, ma se non applichi i concetti di etica alla tua vita, tutto sarà comunque in contrazione.

Paolo Ruggeri



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27/09/2016

Ecco le slide della mia presentazione di ieri alla Elite Academy circa l'internazionalizzazione d'impresa. 

Un sentito ringraziamento a Alessandro Bertoldi per l'invito. 

Paolo Ruggeri 

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10/09/2016

Ricerchiamo consulenti o coach per OSM Design il nostro nuovo progetto per aiutare a far crescere le aziende italiane del settore del design/arredamento. 

Posizione a partita IVA con necessità di esperienza commerciale o da coach. Compenso fisso mensile e provvigioni, automunito, disposto a viaggiare e a cambiare il mondo. Dovrai risiedere in Emilia Romagna o Toscana e preferibilmente dovresti anche parlare un po' di inglese. 

Se pensi di qualificare scrivici una lettera con il tuo CV a info@paoloruggeri.net 


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08/09/2016

Oggi, assieme a Marco Torta e Barbara Cattani ho partecipato ad un convegno, presso la Trend Spa, circa il rivenditore del futuro. 

Il tutto sponsorizzato dal nostro nuovo ramo d'azienda, OSM Design. 

In allegato le slide del mio intervento che ha descritto le caratteristiche e strategie degli imprenditori che oggi guadagnano bene. 

Paolo Ruggeri 

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04/09/2016

Durante la scorsa MBS, Flavia Fabris di zerorosso www.zerorosso.it ha tenuto una presentazione circa l'espansione in Cina. Flavia gestisce tre mega negozi in tre differenti città della Cina e ha contribuito a numerose storie di successo di imprenditori Italiani in quel Paese. 

Le sue ricette per l'espansione: 

1) Il Partner Cinese ha un'idea differente dalla nostra del concetto di partnership. La loro partnership è a tempo e solo fintantoché produce dei vantaggi economici. Il Cinese segue l'opportunità e non le persone. 

2) I Cinesi apprezzano il brand, soprattutto se è legato al calcio, ma nel caso in cui un prodotto non avesse un brand affermato, è necessario venderlo ad un prezzo che sia competitivo per i buyer cinesi. La vera forza del made in Italy secondo Flavia è il fatto che la nostra inventiva ci consente di sviluppare soluzioni molto fighe per fare dei bellissimi prodotti con poco. 

3) Devi cercare di vivere con loro per capire come sono, come fanno business, come pagano. 

4) Esportare in Cina dal punto di vista delle dogane è molto complicato. Cerca di farti seguire da un'esperto. 

Le slide di Flavia sono allegate in PDF. 

Paolo Ruggeri 

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04/09/2016

Durante la scorsa MBS abbiamo parlato del tema dell'internazionalizzazione. Diversi sono stati gli speaker che hanno raccontato le loro esperienze. In buona sintesi, questo il sommario delle loro esperienze: 

a) Internazionalizzazione = Innovazione. Sviluppa un prodotto di grande qualità per l'estero. 

b) Etica: avere un alto livello etico quando interagisci con persone di culture diverse è essenziale. 

c) Trova le persone giuste all'estero. Quando trovi la persona sbagliata è come se tu avessi sbagliato il primo tempo. Cerca di sviluppare con le tue persone all'estero una relazione che non sia solamente professionale. 

d) Lavora per step. L'espansione all'estero richiede tempo e impegno. Non smontarti ma persisti. 

e) Trova in Italia un partner determinato quanto te (non trovare persone con obiettivi diversi) che cospiri con te nel progetto di internazionalizzazione. 

f) Devi imparare ad avere entusiasmo ma non solo per le cose facili. Devi imparare a mantenere elevato l'entusiasmo anche per il lavoro complesso. Ce ne sarà tanto nel corso del tuo progetto di internazionalizzazione. 

g) Trova dei partner forti locali. Questo sarà facile nella misura in cui avrai fatto gli obiettivi precedenti. Infatti diverrai attrattivo.

h) Viviamo in una società dove il brand è sempre più importante. Parlando a dei ragazzini capisci quanto la società ormai tende a costruire persone che riconoscono, apprezzano e sono attratti dal brand. Punta a costruire un brand internazionale forte. 

In allegato le slide della mia presentazione. 


Paolo Ruggeri 



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28/08/2016

Con l'espansione di OSM International Group in Russia, abbiamo tradotto e reso disponibile I Nuovi Condottieri anche in Russo. 

Il libro non è ancora disponibile in quanto è in fase di stampa e verrà ufficialmente presentato a San Pietroburgo il giorno 1 Novembre. Nel frattempo può essere pre-ordinato scrivendo a info@paoloruggeri.it 

Paolo Ruggeri 


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23/07/2016

Ieri ho tenuto una presentazione sulla motivazione del personale ai manager e capi settore dell'ASL di Biella. 

E' stata un'esperienza davvero potente. Da sempre accanito sostenitore del ruolo sociale del manager e delle organizzazioni, ho potuto confrontarmi con persone la cui attività produce vite salvate o, comunque, decisamente migliori. Fantastico. 

Ho visto una realtà di eccellenza e persone straordinarie. Poter anche solo dire di aver contiribuito lo 0,001 per mille a individui il cui ruolo porta a salvare vite umane, è una soddisfazione troppo grande per riuscire a spiegarla.

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è una grande conquista che molte nazioni al mondo (a volte anche più evolute della nostra) non possono vantare.

Ognuno di noi ha il dovere di proteggerlo e di sostenerlo.

Slides allegate.

Paolo Ruggeri  

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22/07/2016

Oggi, abbiamo il piacere di parlarvi di qualcosa che ci tocca in prima persona e ci rende felici quanto orgogliosi. Da sempre, crediamo che sia importante, nel nostro operato quotidiano, fare del bene agli altri, guardarci intorno e, ogni volta che ne abbiamo l’occasione, dare il nostro contributo.

Da questo sogno, da questo obiettivo, è nato il progetto OSM Kids, una collana di favole illustrate rivolte ai bambini che, in modo delicato e allegro, affrontano temi importanti: il valore del lavoro onesto per raggiungere le proprie mete, l’importanza di non aver paura del bullismo e quindi delle prepotenze altrui, il grande significato della scuola e della conoscenza…

Contenuti fondamentali per crescere sereni, affrontati con un linguaggio accessibile ai più piccoli, in modo che possano capire e imparare, ma con entusiasmo, piacere e slancio.

Pian piano, dal momento che le cose belle hanno bisogno di tempo e costanza, passione e visione, ai libri, sono seguiti la creazione di una ONLUS e di un sito web (www.noalbullismo.it ).

Laa strada è lunga e non vediamo l’ora di percorrerla, augurandoci che un numero sempre maggiore di persone possano credere nel nostro sogno!
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21/07/2016

Il mercato è cambiato. Un cambiamento nato negli anni ’90 che negli ultimi anni ha vissuto una brusca accelerata. Il mondo si divide, principalmente, in due categorie di persone estremamente diverse tra loro.

Due tipi di persone diverse e quindi due categorie di consumatori differenti: i Neo e i Traditional.

Ci sono i consumatori Traditional. Il cliente tradizionale cerca l’occasione, l’affare e lo sconto. Valutano le caratteristiche tecniche, lo status, cercano la sicurezza. Sono spenditori riluttanti, a prescindere dal loro livello di ricchezza e di guadagno. Sono più sensibili al prezzo e alle caratteristiche rispetto alla qualità, alle relazioni, alle emozioni che il prodotto stesso può fornirgli. Solo il 7% di loro si classifica nella categoria dei grandi spenditori.

Poi ci sono i NEO (New Economic Order): Sono consumatori alto spendenti, il che non significa per forza che abbiano una maggiore capacità di spesa, ma che sono più propensi ad effettuare acquisti e a spendere denaro. Queste persone cercano qualcosa di straordinario, unico, autentico, che rafforzi e dia vigore alla loro individualità. Vogliono qualcosa che li differenzi e che tocchi le corde della loro anima. E’ più probabile che abbiano istruzione universitaria, che guadagnino oltre 100.000 $ all’anno. Le statistiche dicono che il 93% dei grandi spenditori sono dei NEO.

I NEO sono il 25% della popolazione. Comprano le nuove tecnologie, ma spendono anche nelle ristrutturazioni della casa, in viaggi, in cene, bere, viaggi e tutto ciò che può rendere la loro vita più unica, emozionante, ma anche più semplice. Non puoi convincere un NEO a comprare una Ferrari facendogli uno sconto del 5% sul prezzo di listino. Ma puoi convincerlo a comprarla regalandogli un viaggio per l’Italia per costruire la sua auto su misura direttamente nella fabbrica di Maranello.

I NEO amano internet e spendono gran parte della loro vita online. Cercano di accelerare il tempo lento. Il 98% dei neo che sono connessi ad internet fanno banking online, acquistano e vendono azioni, prenotano viaggi, scaricano musica e film.

I Traditional sono mossi dalla logica, cercano l’offerta straordinaria, il miglior prezzo e le migliori caratteristiche. I NEO sono mossi dalle emozioni. I NEO sono quelli che dormono davanti all’Apple Store per assicurarsi di essere i primi ad acquistare il nuovo modello di IPhone. Sono quelli che dicono “E’ fantastico, lo devo avere a tutti i costi”, non puoi persuaderli con la ragione. Potrebbero aspettare una settimana e comprarsi il telefono comodamente da MediaWorld, ma non lo fanno. I Traditional invece comprano il Samsung perché, a detta degli esperti, ha un miglior rapporto qualità-prezzo.

Non puoi cambiare come le persone pensano. Puoi solo cambiare come si sentono. La chiave per acquisire il cliente NEO, non è la logica, ma è l’emozione.

Questo non vuol dire che i NEO siano meglio dei Traditional. O che la tua azienda debba provare a rivolgersi ai NEO. Grandi aziende hanno costruito il loro successo basandosi sulle logiche di prezzo e qualità del prodotto, piuttosto che creare un alone mistico attorno ai propri articoli.

Ma chi sono i clienti a cui aspiri? NEO o Traditional?

E come ti stai promuovendo? Logica o Emozione?

Paolo Ruggeri

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02/07/2016

Ecco le slides della mia presentazione di Giovedì alla Elite Academy di Firenze circa Emozioni e Business. 

Un grande gruppo e sicuramente una grandissima soddisfazione da parte mia il parteciparvi. 

Paolo Ruggeri 

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24/06/2016

Quando cerchi di costruire un grande gruppo devi considerare una cosa fondamentale: in generale, la singola persona, a cosa aspira? Le persone cercano il benessere e sono attratte dall’armonia. Negli anni mi sono però reso conto che molte persone tendono anche verso un’altra cosa: la povertà. So che potrebbe sembrare poco popolare come affermazione e che potrà suscitare delle critiche, eppure questo è il mio punto di vista.

Non è che le persone desiderino la povertà, è che spesso, in modo illogico, compiono delle scelte che li portano ad avere meno soldi e meno sicurezze. Non sono tutti così, ovviamente, ma molti si. D’altronde l’1% della popolazione controlla il 50% della ricchezza mondiale.

Quando gestisci molte persone, devi tenere in considerazione questo fattore. E questo è il motivo principale per cui la leadership non può essere una democrazia. Tu devi tendere come imprenditore alla ricchezza e come persona al benessere e devi guidare i tuoi uomini verso gli stessi obiettivi.

Nel 2010 OSM era una realtà locale. Poi ho incontrato Andrea Di Giuseppe, di Trend Group, che mi ha proposto di iniziare a operare negli Stati Uniti e vendere i servizi di consulenza aziendale in quel paese. Una scelta che ho maledetto più volte.

Negli anni mi sono trovato di fronte a numerose difficoltà, il mercato era estremamente competitivo e ho dovuto gestire situazioni veramente complesse. Avevo la sensazione di essere perduto e mi sembrava di essere di fronte a qualcosa che non ero in grado di gestire. Dovendomi concentrare sul business negli Stati Uniti, ho dovuto tralasciare alcuni aspetti nella gestione delle attività in Italia. Diversi soci italiani hanno deciso di lasciare la società, perché si sentivano abbandonati. Poi pian piano le cose sono tornate a quadrare. Ho trovato un nuovo equilibrio. E tutte le tecniche di management che ho messo a punto per il mercato statunitense, mi sono servite per rilanciare alla grande il mercato italiano.

Saltando nel futuro e facendo delle scelte che ti mettono in difficoltà, tu crei la prosperità per la tua azienda. Il più grande indicatore che segnala che stai creando valore è la sensazione di sentirsi perduti. Quando ti trovi in grande difficoltà stai uscendo dalla tua zona di comfort. Stai facendo davvero quelle scelte o quelle azioni coraggiose ed emotivamente difficili che faranno davvero la differenza per la tua azienda. Se rimani nella tua zona di comfort, se continui a vivere nella tua tranquilla routine, se decidi di non fare mai quel passo che ti farà perdere per un attimo l’equilibrio, come puoi pensare di far del bene alla tua azienda?

Oggi OSM sta vivendo una grande espansione. OSM Bulgaria, ad esempio, sta vivendo un momento di crescita. Questo è dovuto al suo titolare, George Naydenov, che cinque anni fa ha studiato l’italiano, ha preso i manuali di business OSM, li ha letti uno per uno e li ha tradotti in Bulgaro, mettendo a disposizione degli imprenditori del suo paese la tecnologia e le metodologie OSM. Un lavoro enorme. Mesi di attività frenetica. Ma questo fatto ha generato l’espansione che oggi sta vivendo OSM Bulgaria.

Più il gruppo cresce, più aumentano le possibilità che qualcosa vada storto. Se tu non hai dentro di te una grande forza, rischi di implodere su te stesso. Ci sono alcuni fondamenti che ti permettono di avere una stabilità interiore e che creano lo sviluppo:

VALORI: Mantenere la parola data, credere ciecamente in determinati valori, è ciò che ti permette di costruire le fondamenta del tuo successo come individuo e del tuo successo economico.

SPIRITUALITA’: La spiritualità è ciò che ti permette di realizzarti come individuo e di crescere da un punto di vista personale.

CONOSCENZA: Le esperienze, il know how e una visione internazionale del business ti permettono di apprezzare le diversità e cogliere nuove opportunità.

RELAZIONI: Devi coltivare delle relazioni di qualità con le persone di valore. Le persone di valore le riconosci principalmente per come trattano gli altri e sono quelle che generalmente trattano con rispetto e si danno da fare per altre persone che – almeno apparentemente - non hanno nulla da dar loro in cambio. Non lo fanno per ottenere un vantaggio. Lo fanno perché credono davvero nel coltivare le relazioni umane.

Questo è il punto centrale. Tu devi assicurarti di nutrire questi quattro principi. Una volta che sarai stabile nella tua interiorità, potrai curare la crescita del gruppo.

I 3 punti che garantiscono

ARMONIA: La sensazione che lo spazio che mi circonda sia tranquillo è la prima condizione necessaria affinché ci si metta in azione in modo positivo. I tuoi collaboratori devono essere fidati, altrimenti è meglio perderli, anche se ciò comporta una momentanea perdita di fatturato. Devi gestire la negatività e creare un ambiente di lavoro caratterizzato dalla tranquillità e dal benessere. Grazie ad un ambiente tranquillo, puoi progettare il futuro, puoi focalizzarti sull’ambiente mentale, immaginare il futuro. Quella proiezione mentale ti permetterà di creare l’ambiente materiale. Tutto ciò che ci circonda è stato creato 2 volte: quando è stato pensato e quando è stato realizzato. Devi essere nello stato d’animo ottimale per “creare”.

ENERGIA POSITIVA: Possiamo chiamarla motivazione, carica, positività. Quando hai la serenità e hai un progetto, allora avrai anche la positività, intesa come amore verso le cose e verso le persone. L’energia positiva guida il tuo futuro. Ciò che limita la tua energia positiva sono le esperienze negative del passato. Devi rimanere centrato su ciò che sei davvero, le esperienze negative non devono corrompere chi sei e per fare questo devi svolgere un lavoro importante su te stesso.


ATTRARRE PERSONE: Le persone in gamba sono attratte principalmente da due cose: dalla grandezza del tuo sogno e dai vantaggi che prospetti loro. Devono essere presenti entrambi i fattori. Le persone però che valgono davvero sono più influenzati dai grandi sogni. Non puoi circondarti di persone che desiderano solamente i vantaggi che prosetti loro, devono anche credere nel tuo progetto, nel cambiamento che desideri compiere nel mondo. Fai in modo che le persone sposino il tuo sogno, lo facciano davvero, ispirale e proietta in loro questa “illusione”. Perché adesso è solo un sogno, ma insieme a loro diventerà realtà. Fai però anche in modo che l’azienda sia il luogo dove queste persone possano trionfare, raggiungendo i loro obiettivi personali e professionali. “Posso anche dividere a metà con te la ricchezza che mi hai permesso di guadagnare” recita un detto. Non essere avaro. Premia le persone che ti stanno aiutando a diventare grande.


E tu? Sei pronto a costruire un grande gruppo?

Paolo Ruggeri


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23/06/2016

Ecco la mia presentazione di quest'oggi al Lingotto su I New Leaders. 

Grande giornata. Un ringraziamento a tutti i partecipanti e a I-Profile Edac per la grande organizzazione. 

Paolo Ruggeri 

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19/06/2016

In allegato la mia presentazione alla rete vendita di Reggiana Macchine Agricole Srl della scorsa settimana. 

E' sempre affascinanate vedere un'azienda che combatte per evolversi e trovare un suo percorso. Cristian Paterlini è fortunato perché in questa sfida grande che ha deciso di affrontare è attorniato da belle persone, desiderose di contribuire. 

Le diapositive della mia presentazione che verteva sulle azioni che si dovrebbero fare al fine di avere successo sul mercato oggi, è allegata. 

Paolo Ruggeri 

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